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Questo argomento contiene 1,658 risposte, ha 50 partecipanti, ed è stato aggiornato da J-new J-new 1 anno, 1 mese fa.

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  • #139523
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Com'era prevedibile, la reazione isterica e scoordinata del sistema di fronte ai recenti risultati elettorali non si è fatta aspettare.

    Sorretta dalla voce autorevole di Pierluigi Battista, è partita la nuova crociata contro il “grillismo complottista”.

    Approfittando della frase pronunciata da un neoeletto 5 Stelle sui microchip (e poi ci si domanda perché Grillo non vuole che si vada a parlare in televisione), il buon Battista si è prontamente tuffato nello “scivolo mentale” di cui Piero Angela è grande maestro, quello del “complottismo” da un tot al chilo.

    Il complottismo generalizzato infatti è un calderone perennemente in ebollizione, con 11 settembre, Moonhoax e omicidio Kennedy sempre pronti ad accogliere qualunque stupidaggine che abbia un lontano sapore di dietrologia. Basta rigirare il mestolo, aggiungere due riccioli di Casaleggio al sapor di Belzebù, e la nuova porzione di minestra riscaldata è già pronta per l'uso.

    “C'è un sito «anti-bufala», dal nome «Perle complottiste» – scrive Battista – che registra con meticolosa precisione ogni refolo di febbre cospirazionista che spira nel grande chiacchiericcio di Internet e che ha individuato nel mondo virtuale degli adepti di Grillo, dei seguaci di Casaleggio, dei discepoli del cinquestellismo, un concentrato di complottismo sfrenato ad altissima intensità emotiva.”

    Battista è talmento impegnato nel suo tentativo di “collegare” in qualche modo il Movimento 5 Stelle al complottismo da pattumiera che ha commesso due errori madornali: […]

    Il primo è di aver etichettato come “adepti”, “seguaci” e “discepoli” ben 8 milioni e mezzo di italiani che hanno votato Cinque Stelle. Costoro potranno solo reagire in modo negativo a questo attacco generalizzato e confuso, allontanandosi ancora di più da chi quell'attacco lo ha sferrato. (O forse Battista si illude che qualcuno pensi: “Oddio, ma allora sono complottista anch'io! Forse forse è meglio fare marcia indietro, prima che sia troppo tardi”?).

    Facendo in questo modo, caro Battista, il digital divide può soltanto diventare più profondo. E a rimetterci saranno quelli, come lei, che sono rimasti dall'altra parte del fosso, non certo quelli che il salto l'hanno già fatto.

    Il secondo errore è di aver dimenticato che nel tentare l'etichettatura generica di “complottismo” si possono ottenere consensi soltanto da coloro che sono abbastanza fessi da credere ancora a scatola chiusa a tutte le versioni ufficiali dei grandi complotti. Queste persone ovviamente non possono aver votato Grillo in ogni caso, perchè non posseggono l'apertura mentale per prendere anche solo in considerazione una possibilità del genere, e quindi un eventuale guadagno dal punto di vista elettorale, per i difensori dello status quo, equivale a zero.

    In altre parole, finché si predica al gregge che ha già votato per te perché è così fesso da credere indistintamente a tutte le tue bugie, potrai il massimo ottenere consensi in forma di applausi, ma non certo in forma di numeri maggiorati.

    È un po' come i repubblicani in America, che hanno impostato tutta la campagna elettorale parlando male di Obama, utilizzando gli stessi termini e le stesse bugie che sono abituati ad usare da sempre. Erano tutti gasati ed eccitati quello che riuscivano a raccontarsi fra di loro, ma poi alla fine hanno perso le elezioni.

    Come al solito, la paura è stata una pessima consigliera, anche nel caso di Battista: invece di fare l'unica cosa intelligente, che era quella di cercare di capire, e di prendere seriamente in considerazione, le richieste di oltre 8 milioni di italiani, si è preferito cacciare la testa nella sabbia e cercare di chiudere la stalla, anche se i buoi ormai sono scappati.

    Ma l'intelligenza, su questo pianeta, è ancora una merce troppo rara per arrivare ad influenzare seriamente i suoi destini.

    Come abbiamo detto in precedenza, non resta che aspettare. L'Universo non ha mai avuto fretta.

    Massimo Mazzucco
    http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=4198


    #139525

    Solone
    Bloccato

    Spero che il Grillo proponga la riduzione collettiva degli stipendi del 90%, così lo zero in più sui costi che grava ed ammazza l'economia sarà eliminato e i poveri (i nullatenenti) riprenderanno fiato, ma dubito in tal caso che avrebbe ancora grillini al seguito .

    L'utopia di creare un governo giusto passa per l'opulenza degli Italiani, i quali, pur alle pezze, non rinunceranno mai all'ostentazione dell'apparenza, a costo di non mangiare per comprarsi il SUV.


    #139526

    Erre Esse
    Partecipante

    [quote1363349718=Solone]

    L'utopia di creare un governo giusto passa per l'opulenza degli Italiani, i quali, pur alle pezze, non rinunceranno mai all'ostentazione dell'apparenza, a costo di non mangiare per comprarsi il SUV.
    [/quote1363349718]

    :ok!:


    #139527

    Anonimo

    [quote1363350428=Solone]
    Spero che il Grillo proponga la riduzione collettiva degli stipendi del 90%, così lo zero in più sui costi che grava ed ammazza l'economia sarà eliminato e i poveri (i nullatenenti) riprenderanno fiato, ma dubito in tal caso che avrebbe ancora grillini al seguito .

    L'utopia di creare un governo giusto passa per l'opulenza degli Italiani, i quali, pur alle pezze, non rinunceranno mai all'ostentazione dell'apparenza, a costo di non mangiare per comprarsi il SUV.
    [/quote1363350428]

    Concordo sull'ultima frase, ma non si può gravare il futuro sul groppone di grillo, lui ci sta offrendo un passaggio per un futuro migliore, poi dipenderà da noi.

    Certo col tuo ottimismo dubito si possa andare da qualche parte


    #139524
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    ..

    “Come evidenziato nell’ultimo rapporto Aci-Censis sull’automobile, il 53 per cento degli italiani non acquisterà un nuovo veicolo fino al 2016 se non si abbatteranno i costi di esercizio e soprattutto le tasse sull’auto”, ha dichiarato il presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, commentando gli ultimi dati sull’andamento del mercato a febbraio. Mentre Roberto Vavassori, Presidente di Anfia, ha fatto notare che “i volumi per il mercato italiano sono ancora bassissimi, di poco inferiori a quelli di trent’anni fa: febbraio 1983, infatti, aveva chiuso a 110.240 unità immatricolate”.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/01/auto-nuovo-crollo-di-vendite-a-febbraio-male-anche-fiat-in-calo-del-168/517420/


    #139528

    Paco
    Partecipante

    [quote1363351893=Solone]

    L'utopia di creare un governo giusto passa per l'opulenza degli Italiani, i quali, pur alle pezze, non rinunceranno mai all'ostentazione dell'apparenza, a costo di non mangiare per comprarsi il SUV.
    [/quote1363351893]

    Non tutti gli Italiani…una buona parte se ne frega dell'apparenza.


    #139529

    Anonimo

    [quote1363352685=Richard]
    ..

    “Come evidenziato nell’ultimo rapporto Aci-Censis sull’automobile, il 53 per cento degli italiani non acquisterà un nuovo veicolo fino al 2016 se non si abbatteranno i costi di esercizio e soprattutto le tasse sull’auto”, ha dichiarato il presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, commentando gli ultimi dati sull’andamento del mercato a febbraio. Mentre Roberto Vavassori, Presidente di Anfia, ha fatto notare che “i volumi per il mercato italiano sono ancora bassissimi, di poco inferiori a quelli di trent’anni fa: febbraio 1983, infatti, aveva chiuso a 110.240 unità immatricolate”.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/01/auto-nuovo-crollo-di-vendite-a-febbraio-male-anche-fiat-in-calo-del-168/517420/
    [/quote1363352685]

    Il mercato dell'auto era gonfiato a dismisura negli ultimi anni, conosco amici che cambiavano macchina ogni1-2 anni.
    Adesso si paga lo scotto, non mi sorprende questa crisi, dispiace solo per i lavoratori.

    E adesso toccherà al mercato immobiliare e quello delle costruzioni, poi a quello HT, i soldi scarseggiano, ma è un benne alla fine, prendiamo solo l'indispensabile.
    Però chi si è arricchito alle spalle nostre deve pagare


    #139530

    Solone
    Bloccato

    [quote1363353211=Paco]
    [quote1363351893=Solone]

    L'utopia di creare un governo giusto passa per l'opulenza degli Italiani, i quali, pur alle pezze, non rinunceranno mai all'ostentazione dell'apparenza, a costo di non mangiare per comprarsi il SUV.
    [/quote1363351893]

    Non tutti gli Italiani…una buona parte se ne frega dell'apparenza.
    [/quote1363353211]

    Dici? Io non ne ho visti molti in giro.

    Pensa, c'è pure gente che prende 3.000 Euro di mantenimento ex coniugale al mese ed apre addirittura dei blog per risvegliare la coscienza dell'umanità povera e oppressa. Mah….


    #139531

    Anonimo

    http://www.beppegrillo.it/2013/03/cicchitto_copas.html#commenti

    P2 al governo: come sempre

    Licio Gelli presidente della Repubblica, Silvio Berlusconi tessera numero 1816 Ministro della Giustizia, Fabrizio Cicchitto tessera numero 2232 presidente Copasir!

    “Un ex-iscritto alla P2 alla commissione parlamentare di controllo dei servizi segreti? E perché no? Si tratta di Fabrizio Cicchitto, già capogruppo PDL alla Camera. Secondo un lancio di agenzia “la sua nomina oltre a placare le ambizioni interne al Pdl, leverebbe la presidenza del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica ai grillini che l’hanno richiesta…” . Ecco la geniale idea dopo che ieri due “vacche sacre” come Dini e Pisanu hanno espresso i loro timori che al M5S potessero andare le presidenze di importanti commissioni. Il primo dice al secondo: “Se i grillini arrivano in commissioni delicate come l’Antimafia o il Copasir è un problema. E tu lo sai”. E Pisanu avrebbe risposto: “Eccome, se avranno un questore renderanno pubblici i costi di qualsiasi cosa qui dentro. Caramelle comprese”. Cosa c'è dietro il Copasir che i parlamentari non devono sapere?
    Ed ecco pronta l'idea Cicchitto al Copasir: membro del “cerchio magico” berlusconiano, per restare all'attualità, è uno degli organizzatori del presidio democratico di fronte al Tribunale di Milano in difesa dell'imputato di Arcore. In questa occasione definisce stalinisti i giudici che processano il Capo, per reati come induzione alla prostituzione minorile, e nazisti i medici che gli hanno fatto la visita fiscale. Per non dire del giudizio moderato che dà del M5S “un movimento che vuole radere al suolo le istituzioni politico parlamentari”. Qualcun altro, come Berlusconi, le istituzioni ha provato invece direttamente a comprarle, come nel caso del senatore De Gregorio. Il Copasir, poi, non ha dato buona prova di sé negli ultimi anni. Non si è accorto che i servizi, in barba alla legge, avevano messo a libro paga alcuni giornalisti come Renato Farina e ad altri, come Guglielmo Sasinini, venivano forniti dossier riservati poi finiti nella Security Telecom. Non ha alzato un sopracciglio di fronte alle attività illegali come nel caso del rapimento di Abu Omar. Non ha controllato l'applicazione della legge (una norma pessima targata PD-PDL) che regola l'attività dei servizi, né ha contribuito a migliorarne gli aspetti più opachi.
    Facciamo tre esempi. La nuova legge non spiega cosa può essere oggetto di tutela e cosa no. E' segreto quello che decidono i servizi e se c'è la conferma del Premier o di un suo delegato. I criteri non sono conosciuti. Secondo: la nuova legge vieta ai magistrati che vogliano compulsare gli archivi per un'inchiesta in corso di utilizzare propri consulenti che non siano ufficiali di polizia giudiziaria. Se questa disposizione fosse stata applicata in passato, molte delle inchieste, tra le quali quelle sulle stragi Piazza Fontana, di Brescia, sui delitti Mattei e De Mauro, e anche quelle compiute dalle commissioni parlamentari d'inchiesta, non avrebbero potuto consultare e utilizzare le milioni di pagine provenienti dagli archivi dei servizi. Inchieste che hanno visto invece l'utilizzo di alcuni tra i migliori storici e studiosi di questo paese. Terzo punto: se un magistrato, o un ufficiale di Pg, chiede di visionare un atto proveniente da un servizio estero, secondo la prassi ricavabile dalla legge, i nostri apparati dovrebbero chiedere al collegato estero il permesso di rendere visibile al magistrato il documento richiesto. Con buona pace della segretezza dell'indagine, della sovranità e della sicurezza nazionale.
    Che la tutela del segreto sia importante non c'è alcun dubbio. Che i servizi segreti debbano poter operare, pure.
    Ma immaginare che a capo del Copasir finisca un ex-piduista è davvero troppo. Dopo Cicchitto Presidente della Commissione, avremo Licio Gelli come consulente?” Nicola Biondo


    #139534

    Spiderman
    Partecipante

    Il virus oltralpe

    “Ieri “la Repubblica” ha pensato bene di parlare di un durissimo editoriale intitolato “Beppe Grillo è l'uomo più pericoloso d'Europa” uscito sullo Spiegel online a firma di Jan Fleischhauer, in cui si definisce il leader del Movimento 5 Stelle “antiparlamentare radicale e sostanzialmente antidemocratico”. Non vi sono commenti da parte di “Repubblica”.
    Tuttavia il corrispondente da Berlino Andrea Tarquini non si è scomodato a dare un’occhiata ai commenti: 343 per 69 pagine. Avrebbe dovuto farlo per dovere di cronaca: se ne trae un’interessantissima idea dell’opinione pubblica tedesca attuale.
    Fleischhauer viene attaccato come “bieco propagandista” e “sobillatore che mette veramente in pericolo la democrazia”, servo di una “stampa livellata e univoca”, “il braccio allungato del governo”. I lettori constatano come chi si opponga alla folle politica europea sia subito “tacciato di fascismo”, come la stampa “non affronti i temi veramente caldi” per discuterne apertamente e pensi che il popolo sia stupido. Qualcuno si augura “un rivoluzionario come Grillo anche per la Germania”, altri esprimono la loro speranza nel nuovo partito antieuro tedesco “Alternative fur Deutschland”, altri ancora parlano di un “aumento di stima nei confronti degli italiani” che hanno saputo reagire alla dittatura di Bruxelles. L'uomo più pericoloso d'Europa per alcuni “non è Grillo, bensì Angela Merkel” oppure “Draghi”, il quale “insieme a Monti, Martin Schulz, la BCE, la US Federal Reserve e la Goldman Sachs […] è la vera minaccia antidemocratica”. C’è qualcuno che rimanda all’intervista di Beppe Grillo con la TV svedese sottotitolata in tedesco per rendersi conto che “il leader del Movimento 5 Stelle non è affatto un pazzo, ma una persona molto preparata”. In un commento si definisce Beppe Grillo un “clown bianco, intelligente”, se proprio clown deve essere. I commenti a favore dell’articolo si contano veramente sulle dita.
    Alla fine del trecentoquarantaduesimo commento non possiamo che concordare con quanto scrive un italiano, il quale si dichiara “stupito” di tanto favore nei confronti di Grillo tra i tedeschi: “Sono stupito. Avete capito i giochini di Fleischhauer senza conoscere Grillo. La gente non si fa più prendere per il culo tanto facilmente… Vi amo tedeschi!”
    Ci sembra evidente che il virus ormai sia dilagato anche oltralpe.” Anna e Paolo Becchi

    http://www.beppegrillo.it/2013/03/il_virus_oltralpe.html


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