Movimento 5 Stelle

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Questo argomento contiene 1,658 risposte, ha 50 partecipanti, ed è stato aggiornato da J-new J-new 1 anno, 10 mesi fa.

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  • #139602

    ezechiele
    Partecipante

    Cerca di non crogiolarti in un passato che ricordi con astio, eviti travasi di bile, non professare disinteresse per qualcosa che ti sta a cuore…evidentemente … Reagisci come un fringuello.. È se quarant'anni fa ti eri già fatto un opinione politica avrai più di qualche lustro..


    #139603

    xxo
    Partecipante

    Da un lato il chiaro richiamo alla “purezza” del rispetto delle regole che taluni credono capace di rivalutare il termine italiano di democrazia, dall'altro la chiara richiesta (viscida e vecchia) di “scambio” per prendersi la carica di presidente della repubblica.

    E tutto e' realtà, quindi manifestazione in divenire della media di ciò che ognuno di noi energeticamente emette (consapevolmente o meno non cambia).

    Come inizio direi che ci possiamo stare. Come sempre tutto dipende da noi e da cosa contribuiamo in ogni momento a creare. Con la differenza, probabile, che il momento si presti più di altri nella storia.

    La responsabilità di chi e' in parlamento non e' inferiore alla nostra. Ognuno contribuisce in egual maniera. Facciamola finita, che ci piaccia o meno sappiamo bene che e' così! Benedetta pillola rossa…!

    Stiamo quindi molto attenti a cosa pensiamo, crediamo, proviamo e talvolta scriviamo.

    Ragassi, mica siam qui ancora a capire niente eh?!


    #139605
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1363566989=xxo]
    Da un lato il chiaro richiamo alla “purezza” del rispetto delle regole che taluni credono capace di rivalutare il termine italiano di democrazia, dall'altro la chiara richiesta (viscida e vecchia) di “scambio” per prendersi la carica di presidente della repubblica.

    E tutto e' realtà, quindi manifestazione in divenire della media di ciò che ognuno di noi energeticamente emette (consapevolmente o meno non cambia).

    Come inizio direi che ci possiamo stare. Come sempre tutto dipende da noi e da cosa contribuiamo in ogni momento a creare. Con la differenza, probabile, che il momento si presti più di altri nella storia.

    La responsabilità di chi e' in parlamento non e' inferiore alla nostra. Ognuno contribuisce in egual maniera. Facciamola finita, che ci piaccia o meno sappiamo bene che e' così! Benedetta pillola rossa…!

    Stiamo quindi molto attenti a cosa pensiamo, crediamo, proviamo e talvolta scriviamo.

    Ragassi, mica siam qui ancora a capire niente eh?!

    [/quote1363566989]

    quoto


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #139606

    Anonimo

    [quote1363585599=xxo]
    Da un lato il chiaro richiamo alla “purezza” del rispetto delle regole che taluni credono capace di rivalutare il termine italiano di democrazia, dall'altro la chiara richiesta (viscida e vecchia) di “scambio” per prendersi la carica di presidente della repubblica.

    E tutto e' realtà, quindi manifestazione in divenire della media di ciò che ognuno di noi energeticamente emette (consapevolmente o meno non cambia).

    Come inizio direi che ci possiamo stare. Come sempre tutto dipende da noi e da cosa contribuiamo in ogni momento a creare. Con la differenza, probabile, che il momento si presti più di altri nella storia.

    La responsabilità di chi e' in parlamento non e' inferiore alla nostra. Ognuno contribuisce in egual maniera. Facciamola finita, che ci piaccia o meno sappiamo bene che e' così! Benedetta pillola rossa…!

    Stiamo quindi molto attenti a cosa pensiamo, crediamo, proviamo e talvolta scriviamo.

    Ragassi, mica siam qui ancora a capire niente eh?!

    [/quote1363585599]

    IO penso che quei poveri del M5S sono stati buttati in gabbia coi leoni e anche troppo bene hanno reagito.

    Se Grillo non vuole l'implosione del Movimento, dovrebbe evitare almeno adesso l'espulsione di qualche parlamentare


    #139607

    Anonimo

    [quote1363585697=Solone]
    [quote1363551496=Pier72Mars]
    [quote1363543601=Solone]
    Di Hitler ce ne sono ormai in ogni angolo del pianeta, perfino il più misero mascalzone si comporta da dittatore nel suo piccolo, non serve resuscitare quel tale, questi praticano l'arte della mistifica-zione quotidiana, nessuno può farli “svegliare” dal loro “bonus status” compiacente.

    In pratica abbiamo il Grillo parlante in auge, la buona fatina alla Camera ed un grasso mafioso al Senato. Splendido.
    Credo che con un papa gesuita il quadro finale è perfetto, finalmente il buonismo italiano ha le figure che desidera.
    [/quote1363543601]

    tu che proponi?

    [/quote1363551496]

    Io, quarant'anni fa, proponevo l'esclusione dei miliardari e dei pensionati dal Parlamentio o dalle cariche politiche in generale, l'accertamento approfondito dei candidati e loro parenti prossimi sul casellario giudiziario, la presidenza della repubblica con il mandato a tre anni, la riduzione dei partiti a tre, la non occupazione dei seggi appartenenti ai non votanti, la ripartizione erariale alle regioni, il limite di guadagno massimo per ogni categoria commerciale sui prodotti, la crescita economica graduale a gradiente minimo, il controllo ferreo sugli abusi dell'erario, il controllo capillare del territorio e la confisca dei beni di chiunque lo inquinasse, la pena massima prevista per abuso della propria carica di stato, l'annullamento dei privilegi alla chiesa, l'uscita dalla NATO, le scuole non miste, il sostegno statale ai giovani fino al conseguimento del lavoro, il voto non segreto, l'abolizione di ogni attività inutile e parassitaria.

    Solo alcune delle cose che ricordo, ma agli Italiani piacevano di più le buone caramelle di Zione, al che mi risero in faccia dandomi del dittatore, per cui ora non ho più nulla da proporre, nè m'interessano più le tragedie sociali in corso.
    [/quote1363585697]

    Solone, pensi che non sia + possibile?


    #139608

    Anonimo

    http://www.beppegrillo.it/2013/03/m5s_sicilia_sol/index.html

    M5S Sicilia: Solidarietà alle mamme No Muos per l'aggressione

    “Il gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle all'ARS, esprime la propria solidarietà nei confronti delle “mamme no muos” e condanna con forza l'ingiustificata aggressione perpetrata da parte di un componente delle forze dell'ordine ai danni di una ragazza presente al presidio del 15 Marzo 2013. I deputati del MoVimento 5 Stelle auspicano inoltre che le autorità facciano piena chiarezza su questo infausto episodio e chiedono a gran voce al presidente della regione Rosario Crocetta, che la revoca delle autorizzazioni non rimanga un semplice atto burocratico, ma venga accompagnato e sostenuto da una forte presa di posizione politica, per non lasciare da sole tutte le cittadine ed i cittadini che sul campo quotidianamente conducono pacificamente la battaglia contro il MUOS.” Gruppo parlamentare M5S all'ARS


    #139609

    Anonimo

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/17/cinque-stelle-e-grasso-retroscena-18-senatori-per-si-al-candidato-pd/533326/

    Cinque Stelle e Grasso, il retroscena: 18 senatori per il sì al candidato Pd
    Nella riunione tesa prima dello scrutinio decisivo per l'elezione del presidente di palazza Madama, il gruppo si è spaccato. Su 53 senatori, 38 hanno votato per la linea indicata da Beppe Grillo, per gli altri era più importante “disinnescare” Schifani. Ma le eventuali espulsioni possono essere decise soltanto dai parlamentari stessi

    di Emiliano Liuzzi | 17 marzo 2013

    C’è un retroscena che fa da sfondo alla giornata più lunga del Movimento 5 stelle. E che porta alcuni a uscire dal solco della linea ufficiale del gruppo e a scegliere Pietro Grasso a palazzo Madama. E racconta di tre votazioni, al termine di un’assemblea tesissima e a tratti turbolenta tra i senatori del Movimento, dalle quali esce vincente l’ipotesi dell’astensione con 38 voti. Un esito che spiega il perché in tarda serata Grillo richiama il rispetto dell’opinione della maggioranza del gruppo.

    Per tutto il pomeriggio, prima dell’appuntamento in aula, l’unico punto fermo tra i senatori a 5 stelle è il no a Schifani. Dubbi su quello gli eletti non ne hanno quando entrano nella sala al terzo piano, per ridiscutere la posizione da tenere al ballottaggio. È il nome di Grasso invece a mettere a dura prova la coesione del gruppo. “Meglio accettare il compromesso e bloccare così ogni possibilità a Schifani, oppure proseguire sulla strada della coerenza rischiando però di apparire come una forza irresponsabile con il rischio di fare un autogol?” è il dubbio messo sul tavolo da una frangia di senatori, provenienti soprattutto dal sud Italia. “Se vince Schifani quando torniamo in Sicilia ci fanno il mazzo” dice senza mezzi termini qualcuno. I toni si alzano, alcuni urlano, altri hanno le lacrime agli occhi, si sbattono pugni sul tavolo.

    Al termine del dibattito, come previsto, si sceglie la via collegiale: decisione per alzata di mano. Le mozioni sul tavolo sono tre. Nessuna viene esclusa. Alla fine numeri decretano la vittoria di coloro che preferiscono tirarsi fuori dai giochi: 38 braccia si alzano a favore dell’astensione, 21 a favore della libertà di voto e 18 a favore della candidatura di Pietro Grasso. Con alcuni senatori che si esprimono due volte, sia per la libertà di voto, sia per la scheda bianca.

    La gran parte del gruppo, quindi, rifiuta il voto a Grasso. Per questo Grillo, dopo alcune ore, decide di intervenire a gamba tesa con un post sul suo blog. E ricorda agli eletti i patti presi prima della candidatura, con la sottoscrizione del codice di comportamento. Il testo citato prevede infatti di attenersi, per ogni votazione in aula, alla linea decisa dalla maggioranza dei parlamentari del Movimento 5 stelle. Nel caso di ieri, quindi, alla strategia del non voto.

    Il rimprovero ha i toni durissimi. Grillo chiede nomi e cognomi. “Se qualcuno non ha votato secondo l’opinione della maggioranza, “ha mentito agli elettori, spero ne tragga le dovute conseguenze”. Il pensiero di molti va subito alle espulsioni. Ma non è così. È lo stesso codice citato da Grillo a smentire quest’ipotesi. Perché al sesto punto, sotto la voce trasparenza, si legge: “I parlamentari del M5S riuniti, senza distinzione tra Camera e Senato, potranno per palesi violazioni del Codice di comportamento, proporre l’espulsione di un parlamentare del M5S a maggioranza. L’espulsione dovrà essere ratificata da una votazione on line sul portale del M5S tra tutti gli iscritti, anch’essa a maggioranza”. Saranno loro quindi ad avere l’ultima parola.

    E non è detto che si attengano a quella di Grillo. Considerando che il giorno successivo alle votazioni c’è chi, tra i senatori, rivendica apertamente la propria autonomia. “Beppe Grillo non si è candidato, non è in parlamento con noi, non è nelle nostre discussioni” scrive la senatrice Paola Nugnes su Facebook. “Nel suo blog ha fatto un invito a chi ha votato Grasso a dichiararlo. Forse è contestabile poiché il voto è segreto e la sua segretezza è sinonimo di democrazia e di libertà. Libertà da pressioni e da condizionamenti esterni. Ma in assemblea anche io chiederò se qualcuno, oltre quelli che lo avevano dichiarato prima del voto, abbiano poi votato diversamente. Sarà un invito, come quello di Grillo, e nulla di più perché chiedere è lecito ma rispondere è nella coscienza di ogni uno e nella libertà individuale non farlo”.


    #139610

    Anonimo

    http://www.byoblu.com/post/2013/03/17/La-cinghia-di-trasmissione.aspx#continue

    La cinghia di trasmissione
    di Paolo Becchi

    Cerchiamo di ragionare a mente lucida su quello che è successo con l’elezione dei Presidenti di Camera e Senato. Il primo dato di fatto è che i nomi dei candidati del centrosinistra che circolavano erano fino a venerdì Dario Franceschini alla Camera e Anna Finocchiaro al Senato. Ma questi sono stati sostituiti in sede di votazione da due nuovi nomi: Laura Boldrini alla Camera e Pietro Grasso. Due figure che, indipendentemente dal giudizio che possiamo darne, sono per la prima volta in Parlamento e fuori dal quadro politico istituzionale. Si sarebbe avuto questo risultato senza la forte presenza del Movimento 5 Stelle in Parlamento?
    Certo, si tratta di volti nuovi della vecchia politica, ma intanto questo primo piccolo risultato d’innovazione è da attribuirsi comunque al Movimento 5 Stelle. Bersani ha piazzato due personalità della sua coalizione, ma due personalità non “politiche”, la prima per altro neppure appartenente al suo partito. Per raggiungere l’en plein ha sacrificato la sua identità politica. Se a ciò aggiungiamo la fine ingloriosa di Rigor Montis che ha dimostrato tutta la sua incapacità autocandidandosi a ruolo di Presidente del Senato per poi, deluso, far votare ai suoi scheda bianca, possiamo concludere che qualcosa è cambiato in Parlamento. Anche la scelta di Berlusconi di ripresentare Schifani è il segno dell’incapacità di comprendere quanto stia avvenendo nel nostro paese. E ora passiamo alle dolenti note.

    Alla Camera il comportamento dei cittadini portavoce è stato del tutto coerente: dall’inizio alla fine il proprio candidato è stato votato all’unanimità. Il mal di pancia è cominciato al Senato e solo per via del ballottaggio finale tra Schifani e Grasso. Sappiamo di riunioni concitate e tutto ciò è un bene, Quello che è male è che alla fine sia mancata una decisione unitaria e compatta. Discutere va bene, ma poi ci si conta e alla fine la linea maggioritaria dev’essere accettata da tutti senza tentennamenti, anche se con qualche dubbio. Questo a quanto pare non è avvenuto al Senato. E invocare una presunta libertà di coscienza non risolve il problema che si è aperto.

    È quindi del tutto opportuno che il capo politico del Movimento abbia, con un comunicato, richiamato all’ordine i dissidenti. Forse quel richiamo al proprio codice deontologico firmato da tutti i parlamentari del Movimento 5 Stelle doveva essere fatto anche prima. Se questo sia avvenuto non lo so, anche perché la riunione non era in streaming. Possiamo criticare – e giustamente – coloro che al Senato non hanno seguito le indicazioni della maggioranza, ma dobbiamo anche riconoscere che in momenti così decisivi è al capo politico del Movimento che spetta di indicare la via da seguire ricordando, se è il caso, i precedenti impegni assunti.

    Onde evitare nel futuro errori ancora più gravi, occorre trovare una “cinghia di trasmissione” tra un capo che si trova al di fuori del parlamento e i cittadini portavoce. È stato un episodio certamente non irrilevante, di immaturità politica, ma, non dimentichiamolo, sono i primi passi di un bambino che procede ancora a tentoni. Aiutiamolo a crescere, questa è la cosa principale.


    #139611

    viandante
    Partecipante

    trovo molto bello il post che ho trovato in rete,di questo anziano signore,la cui fiamma della passione a dispetto dell'età, non si è ancora affievolita.( e che tra l'altro quoto)

    Scrive Enea Lirici, Ascoli Piceno

    Caro Beppe, ho 85 anni, vivo su una sedia a rotelle. Come puoi capire delle ambizioni di potere non me ne può fregare di meno. IO VOGLIO BENE A TE E AL MOVIMENTO PERCHE' SIETE GIOVANI DENTRO, COME LO SONO IO. La spaccatura di ieri NON E' AVVENUTA PER IL TRADIMENTI DI ALCUNI, ma per la coerente scelta di coscienza di persone che – te lo hanno anche detto – non sarebbero potute tornare in Sicilia se fosse diventato Presidente del Senato Schifani. Noi abbiamo scelto di stare dentro il Parlamento e quindi abbiamo accettato la forma rappresentativa della democrazia. La libertà di coscienza, quando è rettamente usata, è un diritto fondamentale e decisivo degli uomini. IO TI PREGO IN GINOCCHIO (ANCHE SE NON POSSO…) SMETTILA DI PARLARE DI TRADITORI O DI INCOERENZA. ABBIAMO SEMPLICEMENTE SBAGLIATO LINEA POLITICA E ABBIAMO TUTTO IL TEMPO DI CORREGGERLA. IO NON VOGLIO AFFATTO INCIUCI, SCAMBI DI POLTRONE O COSE DI QUESTO GENERE, MA SE NOI AVESSIMO USATO LA TESTA E NON IL FANATISMO, AVREMMO POTUTO CONTROLLARE IL PARLAMENTO DALLA PRESIDENZA. IL MOVIMENTO DEVE DIMOSTRARSI DIVERSO NEL MODO CON CUI AGISCE NON NELL'ARROCCAMENTO CHIUSO E OTTUSO PER DIFENDERE VALORI IDENTITARI ASSURDI. CI VUOLE UMILTA' BEPPE, MOLTISSIMA UMILTA'. NOI NON SIAMO GLI UNIUCI A VOLERE IL CAMBIAMENTO. DOBBIAMO RICONOSCERE, RISPETTARE ED APPOGGIARE TUTTI COLORO CHE LO VOGLIONO. FIDATI DI ME BEPPE! IO NON HO NULLA PIU' DA CHIEDERE ALLA VITA SE NON IL VEDERSI REALIZZARE IL SOGNO DI UN'ITALIA MIGLIORE.


    #139612

    Anonimo

    Bello, però occhio ai fake


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