Nassim Haramein: la ricerca della struttura del vuoto

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Questo argomento contiene 726 risposte, ha 27 partecipanti, ed è stato aggiornato da Richard Richard 4 anni, 7 mesi fa.

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  • #11777
    Richard
    Richard
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    http://oggiscienza.wordpress.com/2010/11/22/la-galassia-cresce-mangiando/#more-12684
    se confermata, significherebbe dover riscrivere molte teorie astronomiche attualmente considerate come “dati di fatto”. Pare, infatti, che le galassie crescano non solo aggregandosi ad altre, ma anche “mangiucchiandosi” il gas freddo a loro circostante; una volta ingerito, questo gas viene utilizzato per la formazione di nuove generazioni di stelle.

    [youtube=480,385]-WxWNERTKzQ
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    potete vedere questo ciclo del buco nero che incrementa il plasma e lo emana, potete applicarlo ad ogni risoluzione del frattale e potete dire che il big bang era un enorme buco nero che ha raccolto troppo materiale e ha emesso e creato il nostro universo..


    #11783
    Richard
    Richard
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    L'universo prima del Big Bang

    Particolari anomalie rilevate nella radiazione cosmica di fondo potrebbero indicare che ci troviamo in un universo ciclico, in cui alla fine di ogni “eone” un nuovo Big Bang darebbe il via a un nuovo universo
    http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/L_universo_prima_del_Big_Bang/1345680

    [youtube=480,385]h4kX07gEDTI

    Ighina:
    TUTTA LA CREAZIONE È UN PROCESSO IN ATTO DI MOLTIPLICAZIONE DELL’ENERGIA E LA FINE DI UN UNIVERSO, DI TUTTI GLI UNIVERSI, NON AVVIENE PER ESAURIMENTO MA PER ESUBERANZA DELLA ENERGIA VITALE CHE SI CREA DEI CONFINI MATERIALI PER SATURARLI E CREARE COSÌ UNO STATO DI TENSIONE CHE AD UN CERTO PUNTO ESPLODERÀ’ PER DARE COSÌ INIZIO ALLA FORMAZIONE DI NUOVI UNIVERSI.
    http://www.edicolaweb.net/arti107a.htm


    #11784
    Richard
    Richard
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    altre conferme al modello di Haramein

    Rather than moving in circles around the center of the Milky Way, all the stars in our Galaxy are travelling along different paths, moving away from the Galactic center. This has just been evidenced by Arnaud Siebert and Benoit Famaey, astronomers at the Strasbourg Astronomical Observatory, and by their colleagues in other countries. This strange behavior may be due to perturbation caused by the central bar and spiral arms of our Galaxy, forcing stars to leave their normal circular course and take an outward path.

    Invece che muoversi attorno al centro della Galassia le stelle viaggiano in percorsi diversi allontanandosi la centro.
    Questo è evidenziato dagli astronomi Arnaud Siebert e Benoit Famaey del Strasbourg Astronomical Observatory e da altri colleghi.
    Questo comportamento strano puo essere dovuto alla perturbazione causata dalla barra centrale e dai bracci a spirale della Galassia.
    http://www.physorg.com/news/2010-11-milky-stars-mysterious-ways.html

    [youtube=480,385]h4kX07gEDTI
    [youtube=480,385]QDFzVzhe1nI
    “# molto presto nei miei studi ho capito che i buchi neri non assorbono solo materiale, ma irradiano anche materiale, perchè effettivamente il nostro sistema solare si allontana dal buco nero al centro della Galassia
    # Se tornassimo indietro nel tempo torneremmo nel buco nero giusto? Dato che la struttura dello spazio-tempo nel buco nero è un doppio toroide
    # -ecco perchè la Galassia è in una struttura a doppio toroide con un equatore dove tutta la materia rimane raccolta tra i due toroidi- bene, mentre ci allontaniamo da questo enorme vorticoso braccio
    # il sistema solare va sotto e poi torna sopra e poi sotto e di nuovo sopra e sotto..noi ora stiamo attraversando l'equatore della Galassia, l'avevo immaginato e recentemente è stato confermato su studi pubblicati ad Oxford
    # Hanno notato che ogni volta che abbiamo attraversato l'equatore questo ha causato cataclismi.”

    “# Dove avviene la contrazione? Avviene nello stesso momento esatto..pensa al Big Bang come al Toroide, al doppio toroide, siamo nell'equatore e ci allontaniamo
    # quindi pensiamo che tutto si stia espandendo, se fossimo ai poli, tornando all'interno, penseremmo che tutto si stia contraendo, ma dato che è cosi enorme non abbiamo indizi
    # Vediamo questa cosa del blue shift, ci confonde, sembra che si muova più rapidamente della luce ecc.., dato che abbiamo iniziato questa mappatura della radiazione di fondo
    # e dicono “Oh mio Dio non è uniforme..” poi provano a mapparla e dicono “Oh sembra un toroide!..” iniziano a capire che l'Universo è un enorme toroide”

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    http://www.physorg.com/news/2010-11-scientists-highly-artificial-ice-nanotechnology.html
    Magnetic monopoles – magnets with only a single north or south pole ¬¬– are former hypothetical particles that are now thought to exist in spin ice. There is hope among scientists that understanding these monopoles in more detail could lead to advances in a novel technology field known as 'magnetricity' – a magnetic equivalent to electricity.

    I monopoli magnetici, magneti con un singolo polo nord o sud, sono particelle in passato ipotetiche che ora si pensano esistere nello spin ice. Gli scienziati sperano di capire i monopoli e arrivare a tecnologie avanzate come la “magnetricità”, equivalente magnetico dell'elettricità

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    In spin ice, magnetic dipoles with a north and south pole are arranged in tetrahedron structures. Each dipole has magnetic moments, similar to the protons on H2O molecules in water ice, which attract and repel each other. Consequently, the dipoles arrange themselves into the lowest possible energy state, which is two poles pointing in and two pointing out.

    Nello spin ice, i dipoli magnetici sono disposti a tetraedro. Ogni dipolo ha momenti magnetici simili ai protoni delle molecole dell'acqua nel ghiaccio, che si attraggono e respingono. Di conseguenza i dipoli si organizzano nello stato energetico piu basso possibile, due poli che puntano dentro e due fuori.


    #11785
    Richard
    Richard
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    E' lecito chiedersi, allora, se questo gioco a incastri continui a ripetersi su scale sempre piu' grandi. In tal caso la materia luminosa non sarebbe distribuita in maniera uniforme, bensi' in un alternarsi di pieni e di vuoti: semplificando, si potrebbe parlare di universo frattale.

    Questa tesi e' sostenuta da anni da Luciano Pietronero e dai suoi colleghi dell'Universita' “La Sapienza” di Roma, che si sono inseriti (“da outsider”, potremmo dire) nel dibattito sulla distribuzione delle galassie che coinvolge astrofisici e cosmologi. Luciano Pietronero e' infatti, per formazione, un fisico della materia. Tuttavia, applicando alla distribuzione delle galassie le tecniche di indagine statistica che utilizza nella sua disciplina, ha ottenuto risultati “scomodi” per i cosmologi, perche' vanno a intaccare le fondamenta delle loro teorie.
    http://www.sissa.it/ilas/jekyll/n02/articoli/articolo_1999_03_18_n7_frattale.htm


    #11786
    Richard
    Richard
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    Nassim Haramein's award winning scientific paper, “The Schwarzschild Proton,” has passed the peer review process and has been published at the American Institute of Physics (AIP) Conference Proceedings. The table of contents of the proceedings book can be found on their site and should soon be updated with full text.
    http://www.theresonanceproject.org/pdf/AIP_CP_SProton_Haramein.pdf

    “The Schwarzchild Proton” di Nassim Haramein ha passato il processo peer review ed è stato pubblicato su American Institute of Physics (AIP) Conference Proceedings. I contenuti si trovano nel loro sito e saranno presto aggiornati.

    http://www.theresonanceproject.org/research.html

    [youtube=420,347]portalplayer.swf


    #11787
    Richard
    Richard
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    Un team internazionale di scienziati ha scoperto altre evidenze del fatto che i buchi neri sono circondati da nubi di gas a forma di ciambella che a seconda del punto di vista, bloccano la vista del buco nero nel centro.
    Usando due osservatori Europei dell'ESA, INTEGRAL E XMM-Newton, gli scienziati hanno studiato la ciambella, chiamata toroide. ..Come si formi la ciambella rimane un mistero.
    “Osservando nel toroide vediamo il fenomeno del buco nero sotto una nuova luce o mancanza di luce potremmi dire in questo caso.” ha detto il Dr.Volker Beckmann del Goddard Space Flight Center a Greenbelt, Md, autore dell'articolo in The Astrophysical Journal. “Questo toroide non è denso come una ciambella alla crema, ma molto più caldo e con molte più calorie.”
    http://www.nasa.gov/centers/goddard/news/topstory/2004/0720donutcloud.html
    20 Luglio 2004


    #11788
    Richard
    Richard
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    altro punto a favore di Haramein
    Ed ecco che arriva il bello: contrariamente a quello che si pensava, questo QGP non si comporta come un gas, bensì come un liquido. E’ quanto racconta un gruppo di studiosi, tra cui spiccano alcuni membri della School of Physics and Astronomy dell’Università di Birmingham, impegnati nell’esperimento ALICE e guidati da David Evans, in un primo e in un secondo articolo in attesa di pubblicazione ma già disponibili su arXiv.
    http://www.stukhtra.it/?p=4223

    http://theresonanceproject.org/pdf/plasma_paper.pdf
    Experiments conducted at the Brookhaven Relativistic Heavy Ion Collider (RHIC) are thought to have produced an analogous entity to a black hole. Nastase, et al. [63] compares the RHIC produced fireball to a black hole, but the fireball is too small and too low in energy to accrete matter from surrounding media. By use of Einstein’s equivalence principle, Tuchin [64] of the Brookhaven Theoretical Nuclear Physics Group, considers that the Media Surrounding Black Holes acceleration and deceleration of ion beam collisions with target atoms can be considered to act as the extreme gravitational conditions similar to that of a black hole. Reaction times are of the order of the strong interaction time of 10-23 sec. Such a picture appears to be reasonable if Hawking-like radiation was detectable. Such radiation would
    prevent long lived mini black holes from existing because energy for their existence is carried away in this radiation.

    Another informative result of the recent experiments conducted at the RHIC is that the fireball produced by the high energy collisions acts as a quark-gluon liquid with fluid properties, such as can be treated as having capacity and viscosity. These results do not agree well with the standard model which expects gas like behaviors of particles at these scales. However, shockwaves are produced as one would expect in liquid systems. The behavior of particles
    in the RHIC collision experiments appear to act as a very low viscosity fluid and hence as a superfluid [65,66].
    These systems may obey the standard laws of hydrodynamics and, under the influence of external magnetic fields, act as an MHD medium. Since the early universe of the pre-protonic era may have undergone an evolution of cold Fermion and Boson states that acts as fluids, we can term this new field of study a fluid dynamical MHD cosmology.

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    alla faccia degli studi tecnologici di Haramein
    http://www.google.it/patents?hl=en&lr=&vid=USPATAPP11976364&id=d7jGAAAAEBAJ&oi=fnd&dq=Nassim+Haramein&printsec=abstract#v=onepage&q&f=false
    Device and method for simulation of magnetohydrodynamics
    Nassim Haramein

    L'invenzione riguarda dispositivi e metodi utili a replicare la magnetoidrodinamica in azione in vari oggetti astrofisici. La presente invenzione riguarda dispositivi e metodi utili a tale replicazione in un ambiente controllato di laboratorio a basse energie.


    #11789
    Richard
    Richard
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    The scientists and engineers have developed new equations that show how a high-energy electron beam combined with an intense laser pulse could rip apart a vacuum into its fundamental matter and antimatter components, and set off a cascade of events that generates additional pairs of particles and antiparticles.

    scienziati e ingegneri hanno sviluppato nuove equazioni per mostrare che un raggio di elettroni ad alta energia insieme ad un intenso impulso laser puo aprire il vacuum nei suoi componenti fondamentali di materia e antimateria e causare una cascata di eventi che generano coppie di particelle e antiparticelle
    http://www.sciencedaily.com/releases/2010/12/101208130038.htm

    Nelle giuste condizioni, è possibile creare qualcosa dal “nulla”: è questo il risultato di un'analisi teorica condotta da un gruppo di ricercatori dell'Ecole Polytechnique a Palaiseau, in Francia, e dell'Università del Michigan pubblicata sulle Physical Review Letters.

    Gli scienziati hanno sviluppato nuove equazioni che mostrano come un fascio di elettroni altamente energetici combinato con un impulso laser possa “lacerare” il vuoto nelle sue componenti di materia e antimateria e produrre una cascata di eventi che genera coppie addizionali di particelle di materia e antimateria.
    http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Creare_materia_e_antimateria_dal_nulla/1345890


    #11790
    Richard
    Richard
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    Un articolo che cita “The Schwarzchild Proton” di Haramein

    Cosmologia spazio-temporale auto-similare rivisitata
    John J. Kineman, Ph.D.
    Cooperative Institute for Research in the Environmental Sciences
    University of Colorado
    Boulder, Colorado
    john.kineman@colorado.edu
    http://journals.isss.org/index.php/proceedings54th/article/viewFile/1498/511


    Applicando il modello con confermazione empirica di Omega ~1 suggerisco che l'universo sia geometricamente simile all'interno di un buco nero (con il limite esterno dell'espansione “piatta” corrispondente al raggio di Schwarzchild). Alcune teorie affermano che l'energia di punto zero (quantum vacuum) sia sufficente a classificare i protoni come buchi neri di ZPE. Dato il trattamento geometrico della gravitazione nel modello, la prossima domanda si centra sull'origine della materia, che non puo essere piu vista come spinta nello spazio come risultato di una esplosione cosmologica gigantesca (big bang), ma come originata e conservata in uno spaziotempo locale con già proprieta relativistiche di espansione. Il modello diviene aperto ad una adeguata teoria “di stato stazionario” di generazione e annichilimento di materia in uno spazio locale, forse in termini di dinamiche del vacuum quantistico, mentre tutte le proprieta osservazionali (relativistiche) dell'universo “big bang” sono preservate. Infine il modello puo descrivere lo spaziotempo ad ogni scala, fornendo un mezzo per legare i fenomeni quantistici e relativistici o con ulteriori legami, applicandolo come modello per le proposte “selezioni spaziotemporali orchestrate” nella spiegazione della coscienza e della percezione.

    ….

    Questa visione fondamentale della realtà è consistente con i concetti Vedici delle Upanishad derivati dall'antica India e dalle Civiltà Hindu, la natura è fondamentalmente una relazione tra l'”esistenza” locale sensibile e l'esistenza non-locale, non misurabile che è sistemica (che molti definiscono sbagliando “non esistenza”). E' rappresentata nel concetto dei campi Akashici, un dominio che registra gli eventi e li collega ad altri eventi. Tali concetti sono stati tramandati in tutte le filosofie naturalistiche come “quinta essenza”. ..


    #11791
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    questo dovrebbe essere il maestro che ha insegnato meditazione ad Haramein quando era piccolo, Nassim 11 anni e Prem 16 anni
    http://www.paroledipace.it/


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