Nassim Haramein: la ricerca della struttura del vuoto

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  • #11802
    Richard
    Richard
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    Il Modello Standard specifica come infinita la massa di un atomo

    Sul soggetto degli infiniti, il modello standard stesso (le “leggi della fisica” correnti) predice come infinita la massa dell'atomo, poi viene “rinormalizzata” perchè concordi con gli esperimenti.

    Massa Nuda & Carica Nuda

    Tra i migliori esempi abbiamo la cosiddetta massa nuda o campo nudo nella teoria di campo quantistico. Questo problema è così affossato che molti fisici ne sono completamente ignoranti e la questione non appare come voce in Wikipedia e poca letteratura ne tratta.
    Comunque, il problema è estremamente significativo perchè persino il modello standard fallisce nel predire le masse degli atomi per come sono “misurate” negli studi sperimentali. Infatti, quando il modello standard fa una analisi dell'entità elettrone, trova che questa entità deve avere massa infinita e carica infinita.
    L'approccio del modello standard è stato ignorare questi risultati e usare il termine di rinormalizzazione come Z^-1 per far concordare la teoria con gli studi sperimentali http://universe-review.ca/R15-12-QFT.htm#Green Troviamo:

    “Si può mostrare che il “Campo nudo” può essere espresso in termini di ck's similmente al caso del campo libero, ma questi coefficenti ora sono modificati da un termine aggiuntivo relativo alla struttura della fonte. Come risultato la norma (lunghezza) degli eigenvectors non sono più uguali a 1. Per recuperare questa definizione, devono essere “rinormalizzati” dalla costante di rinormalizzazione Z, con valore http://theresonanceproject.org/Bob_files/image002.jpg, è uguale a 1 per il campo libero, 0 per una fonte puntiforme e dipende dalla struttura della fonte in generale. Il campo di rinormalizzazione, la massa e l'energia sono http://theresonanceproject.org/Bob_files/image003.jpg e En^R = Z^-1En^o rispettivamente. La massa fisica mr è la massa osservata sperimentalmente, mo è un parametro non specificato (chiamato “massa nuda”) che assieme a z^-1 determina un valore in accordo agli esperimenti. Dato che Z^-1 è infinito per una fonte punto, mo dev'essere leggermente piu o meno infinita per portare ad un valore finito di mr. Questa tecnica di rimpiazzo dell'ignoranza nella struttura dettagliata della fonte per misurazione è la definizione in generale di rinormalizzazione”, benchè spesso ora ci si riferisca come metodo per eliminare gli infiniti nella teoria di campo quantistico.

    Questo è un fattore enorme! Ecco una citazione dal fisico Steven Weinberg, laureato al nobel in fisica (1979) dal suo libro “Sogni di una Teoria Finale” sulla massa nuda infinita dell'elettrone:

    “(L'energia totale dell'atomo) dipende dalla massa e dalla carica nuda dell'elettrone, la massa e la carica che appare nelle equazioni della teoria prima che iniziassimo a preoccuparci delle emissioni e dei riassorbimenti del fotone. Però anche i fotoni liberi come gli elettroni negli atomi emettono e riassorbono sempre fotoni che influenzano la massa e la carica elettrica dell'elettrone e quindi la massa e la carica nuda non sono la stessa cosa della massa e della carica misurata dell'elettrone elencate nelle tabelle delle particelle elementari. Infatti, per rispondere ai valori osservati (che chiaramente sono finiti) della massa e della carica dell'elettrone, la massa e la carica nuda devono essere infinite. L'energia totale dell'atomo è quindi la somma dei due termini, entrambi infiniti: l'energia nuda è infinita perchè dipende dalla carica e massa nuda e lo spostamento di energia è infinito perchè riceve contributi dai fotoni virtuali dall'energia illimitata”

    La citazione di sopra si puo trovare in questo articolo

    http://sci.tech-archive.net/Archive/sci.physics/2008-02/msg01081.html

    Dove le conclusioni del gentleman che scrive l'articolo dicono molto:

    “…la carica e massa nuda dell'elettrone sono infinite..qualcosa che nemmeno il Gruppo di Rinormalizzazione di Wilson può eliminare. Quindi mi chiedo quale sia la fonte della carica e della massa nuda infinita dell'elettrone. Cosa pensate? Inizialmente pensavo che fosse qualcosa di simile ad una singolarità di un buco nero, ma in realtà può riguardare una fisica più esotica.”

    Il modello standard predice l'energia totale della massa e della carica dell'elettrone e quindi l'energia totale dell'atomo come infinita

    Quindi vediamo

    Massa di un protone reale (far field measurement): 1.67 trilionesimi di un trilione di un grammo

    Massa predetta dal modello Standard dell'atomo:

    quantità infinita di tonnellate metriche

    Per citare il gentleman “Questi non si avvicinano particolarmente”.

    Come affronta il Modello Standard questa differenza?
    Rinormalizza usando un fattore fasullo

    Massa e bilanciamento di massa per il protone di Schwarzchild

    Nel nostro approccio abbiamo usato la densità d'energia del vacuum secondo la visione standard che puo essere calcolata impilando volumi di Planck in un centimetro cubico di spazio. Prendete il raggio di Planck (~1.616×10^-33cm) e elevatelo al cubo, avrete ~4.22×10^-99cm^3. Ora dividete un cm^3 per questo numero e potete avere quanti volumi di Planck ci sono in un cm^3 e avrete ~2.37×10^98. Quindi moltiplicate per la massa di Planck ~2.18×10^-5gm e otterrete la densità di
    ~5.166×10^93gmxcm^3. Questo viene comunemente dato anche come approssimazione di 10^94gm/cm^3. Nei nostri documenti esploriamo come questa energia del vacuum possa essere organizzata per esprimere massa e protoni. Potreste pensare alla densità del vacuum come pixellazione della densità di informazione dello spazio. E' importante notare qua che il vacuum ha effetti fisici come provato da esperimenti di laboratorio (effetto Casimir http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=what-is-the-casimir-effec) e che la costante cosmologica è stata associata alle fluttuazioni del vacuum (l'accelerazione dell'espansione dell'Universo).

    …l'energia di punto zero ha effetti misurabili. In laboratorio può essere rilevata come effetto Casimir.. Un requisito eccezionale imposto su una potenziale Teoria del Tutto è che l'energia dello stato del vacuum deve spiegare la costante cosmologica osservata.

    http://en.wikipedia.org/wiki/Vacuum_state#The_energy_of_the_vacuum_state

    Mentre il nostro calcolo iniziale della massa del protone di Schwarzchild fornisce una figura piu grande, continuiamo a suggerire che questa massa/energia sia gia presente nel modello standard in termini di confinamento (benchè ancora da spiegare nel modello standard) in modo che quello che normalmente misuriamo come massa (misurazioni lontane dalla regione molto curvata dello spaziotempo vicino al protone di Schwarzchild) è molto meno di quello che misureremmo in regioni dalla grande curvatura.

    La massa può dipendere dalla posizione dell'osservatore. Simili concetti sono stati esplorati anche da altri. Un approccio promettente viene da:

    Yuan K. Ha, A New Theorem for Black Holes, Marzo 2007. http://arxiv.org/abs/gr-qc/0703130v1

    Abstract

    “Viene stabilito un nuovo teorema per i buchi neri. La massa di un buco nero dipende da dove si trova l'osservatore. Il teorema dell'orizzonte di massa afferma che per tutti i buchi neri: neutrale, carica o rotante, l'orizzonte di massa è sempre due volte la massa irriducibile osservata nell'infinito”.

    Il Dr.Ha ha mostrato che la massa dipende dal luogo dell'osservatore e che la massa che uno misura è inferiore quando siete lontani. Quindi, per esempio, un protone di Schwarzchild avrà una massa superiore quando misurato vicino al suo orizzonte.

    continua…


    #11803
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    theresonanceproject.org/sp_manifesto.html

    Sto pianificando di concentrarmi sul problema della massa direttamente in un documento prossimo, mostrando che la soluzione al protone di Schwarzchild, che era solo un primo ordine di approsimazione, dovrebbe essere affrontata in una metrica Haramein-Rauscher, dove gli effetti di torsione e di coriolis vengono tenuti in considerazione e il meccanismo per l'interazione del vacuum con l'orizzonte degli eventi è il risultato di un vacuum strutturato e polarizzato, come descritto inizialmente nei nostri documenti precedenti.

    Turbolenza all'orizzonte degli eventi

    Questi effetti possono mostrare che la distorsione dello spazio metrico alla superficie dell'orizzonte degli eventi della struttura del buco nero produce turbolenza e alta curvatura che puo essere oltre il rilevamento usando spettometri di massa a lungo raggio o esperimenti di scattering, che mancano la struttura altamente curvata vicino e all'orizzonte.

    I Buchi neri possono avere capelli

    In questo caso con la turbolenza vicina all'orizzonte, i buchi neri possono avere “capelli” o caratteristiche esterne per gli effetti di Coriolis sulla struttura dello spaziotempo. Altri sono arrivati a simili conclusioni da approcci diversi. Vedi per esempio:

    Sidney Coleman, John Preskill, Frank Wilczek (a Nobelist in physics), Quantum Hair on Black Holes, http://arxiv.org/abs/hep-th/9201059v1, Jan 1992

    Abstract: “Un buco nero può portare numeri quantistici che non sono associati con campi di gauge senza massa, contrariamente allo spirito dei teoremi “no-capelli”. Noi descriviamo in dettaglio due diversi tipi di capelli di buchi neri che decadono esponenzialmente nel lungo range. Il primo tipo è associato con la carica di gauge discreta e la schermatura è dovuta al meccanismo di Higgs. Il secondo tipo è associato con la carica magnetica di colore e la schermatura è dovuta al confinamento di colore. In entrambi i casi, eseguiamo calcoli semi-classici dell'effetto dei capelli su zone osservabili fuori orizzonte e sulla termodinamica del buco nero.”

    O vedete anche:

    Finn Larsen & Frank Wilczek, Classical Hair in String Theory I: General Formulation, http://arxiv.org/abs/hep-th/9604134v2, Apr 1996.

    Abstract: “Dopo aver enfatizzato l'importanza del comprendere una comprensione spaziotemporale dell'entropia del buco nero, elaboriamo ulteriormente il nostro programma per identificare i livelli di libertà dei buchi neri con livelli spaziotemporali di libertà classici. I buchi neri Cveti-Youm dyonic vengono discussi in dettaglio come esempio. In questo esempio i livelli di libertà che si trasformano come stringhe possono essere identificati esplicitamente.”

    Particelle Elementari come Buchi Neri

    Il concetto per cui le particelle elementari possano essere buchi neri è una storia in corso. Un esempio, sotto c'è un riferimento al lavoro di Holzhey e Wilczek. Altro esempio è il lavoro di Coyne e Cheng. Per esempio:

    Everything Around Us Could Be Made of Black Holes, http://news.softpedia.com/news/Everything-Around-Us-Could-Be-Made-of-Black-Holes-111885.shtml

    “Per dire, nelle quattro dimensioni in cui viviamo, lunghezza, altezza, profondità e tempo, gli effetti della gravità possono essere ignorati su piccola scala, come quella atomcia, in quanto la sua influenza sui risultati dei test in questo livello di ingrandimento è considerato ignorabile. Però, per quello che riguarda la teoria, nello spazio sovradimensionale, la scala piccola può essere piu influenzata da questa forza. Come risultato, i due ricercatori hanno proposto che i mini buchi neri possono esistere a tutti i livelli energetici della scala di Planck e su tale larga scala, hanno sostenuto che: “Tutte le particelle possono essere varie forme di buchi neri stabilizzati”.

    Persino la Teoria delle Stringhe ora concorda con questa premessa..

    Il nostro concetto delle particelle elementari come buchi neri ora viene accettato persino nelle teorie delle stringhe piu avanzate. Uno degli ultimi risultati della teoria delle stringhe è la conclusione che i buchi neri e le particelle elementari sono due lati della stessa moneta. http://www.newscientist.com/article/mg14719853.100-black-holes-tied-up-with-string.html

    “Buchi neri e particelle elementari sono due lati della stessa moneta, secondo fisici in USA. Infatti i buchi neri possono divenire particelle elementari e viceversa
    Questa connessione bizzarre tra buchi neri massicci e piccole particelle elementari come quark e elettroni è l'ultimo risultato della teoria delle stringhe, una idea speculativa che vede tutte le particelle elementari come minuscoli cicli di materia tipo stringa. Che queste stringhe si comportino come quark o elettroni o altre particelle dipende da come vibrano”

    Questo è un riassunto del lavoro di Brian Green, David Morrison e Andrew Strominger, tutti teorici delle stringhe famosi. Vedi: http://www.thefreelibrary.com/Stings+and+webs:+tying+black+holes+to+elementary+particles+in+string+…-a017288663

    “Quindi a livello quantistico, i buchi neri e le particelle elementari rappresentano semplicemente due diversi aspetti degli stesso oggetti fisici”

    Risultati precedenti da, per esempio, Holzhey & Wilczek esplorano sempre la possibilità che le particelle elementari come il protone, possano essere buchi neri. Vedi: C.F.E. Holzhey & F. Wilczek, Black Holes as Elementary Particles, http://arxiv.org/abs/hep-th/9202014v1, Feb 1992.

    Abstract: Si sostiene che le caratteristiche qualitative dei buchi neri, visti come oggetti quantomeccanici, dipendano entrambe dai parametri del buco e dalla teoria microscopica in cui è incorporato. Una descrizione termica è inadeguata per buchi esterni. In particolare, buchi estremi della famiglia charged dilaton possono avere entropia zero ma non zero e persino temperatura formalmente infinita. L'esistenza della tendenza di irradiare all'estremo, che minaccia di rovesciare ogni tentativo di identificare l'entropia come stati interni disponibili e anche di esporre una singolarità nuda, è a prima vista disturbante. Comunque analizzando le perturbazioni attorno ai fori estremi mostriamo che questi fori sono protetti da lacune di massa o alternativamente da barriere di potenziale, che li rimuovono dal contatto termico col mondo esterno. Suggeriamo che il comportamento di questi buchi neri che formano il punto di vista della teoria tradizionale sui buchi neri, sembrano bizzarri, possono ragionevolmente essere interpretati come fori che fanno il loro meglio per comportarsi come normali particelle elementari. I fori si comportano come oggetti estesi qualitativamente.

    Una nota su Frank Wilczek

    Frank Wilczek è conosciuto, tra altre cose, per la scoperta della libertà asintotica, lo sviluppo della cromodinamica quantistica, l'invenzione degli assioni e la scoperta di nuove forme di statistica quantistica. Wilczek aveva 21 anni ed era un laureato alla Princeton University quando con David Grosso definirono le proprietà dei gluoni. Nell'ottobre 2004 Wilczek condivise il Premio Nobel in fisica con Gross e H.David Politzer per questo lavoro. Come grande esperto in QCD, confinamento dei quark e simili.., ha scritto documenti sui buchi neri come particelle elementri e con “capelli”. Wilczek ha esplorato largamente e scritto critiche simili dello stato della fisica teorica come ho fatto qua. Mi chiedo come Wilczek si sentirebbe se lo chiamereste un “illuso”.

    Quindi le particelle elementari possono essere buchi neri..secondo la fisica corrente..

    In qualunque modo il gentleman la pensi, il protone di Schwarzchild come approccio è in buona compagnia. Dall'altra parte, secondo le parole del gentleman, dovremmo concludere che questi laureati al Nobel e altri ricercatori stiano solo..ehm..stringing people along…?
    I documenti di sopra suggeriscono uno dei modi che penso di usare per spiegare come mai la cosiddetta massa a riposo del protone sia cosi lontana dalla condizione di Schwarzchild e dall'apparente tendenza di tutta la massa organizzata dell'Universo nella legge di scala, inclusa nel nostro documento.
    Come nota a lato, credo che valga la pena menzionare tentativi precedenti per descrivere la massa, inclusa la geometrodinamica e i geoni del famoso fisico John Archibald Wheeler, che ha collaborato con Einstein sulla teoria di campo unificato e ha coniato il termine “buco nero”. Questa nota breve non basta a raccontare tutta la storia, ma ecco un calcolo rapido.

    In John A. Wheeler, Geometrodynamics, Academic Press, New York, 1962, a pag 25 – 27, troviamo una discussione della struttura del GEON, entità fatte di sola gravità e forza elettromagnetica. Questo era parte del concetto di Wheeler per avere “massa senza la massa”.
    Praticamente, un geone è una entità fatta di energia dove le auto-interazioni piegherebbero lo spaziotempo in una curva chiusa. Tale corpo avrebbe le proprietà della massa benchè sia fatto solo di energia. Wheeler lavorò molto sui geoni grandi, sul diametro del sole o più. Per nostra attuale conoscenza, Wheeler studiò poco i geoni come particelle elementari. Si occupò dei mini buchi neri nella scala di Planck e discusse molte idee con la mia coautrice, Dr.ssa Rauscher, nei primi anni 70.
    Nella sua discussione fornisce l'equazione per il cambio di raggio del geone per ogni grammo di massa aggiunta. La sua equazione 46, pag.26 è derivata dall'espressione per il raggio di Schwarzchild:

    http://theresonanceproject.org/Bob_files/image005.gif

    Se calcoliamo il raggio di un geone uguale in massa al protone di Schwarzchild di 8.89×10^14gr otteniamo:

    0.742×10^-28 cm/gr moltiplicato per 8.89×10^14gr=6.6×10^-13cm, che è molto vicino al diametro del protone. Quindi, qua vediamo che persino il primo concetto di Wheeler dei geoni portasse risultati vicini alle nostri conclusioni per il protone di Schwarzchild. Questo suggerisce che possono esserci particelle elementari, definite dalla curvatura dello spazio, che esibirebbero “massa senza massa”. Ancora, il concetto è vendicato dal calcolo della massa di un simile geone. E' sufficente dire che c'è una estesa letteratura che esplora questa idea.

    ——–
    Massa tramite dilatazione relativistica

    Altro problema viene quando consideriamo un oggetto con velocità relativistiche. Il problema ha a che fare con la dilatazione di massa. Nella copia finale di The Schwarzchild Proton abbiamo calcolato che la dilatazione di massa risultante da un protone iniziando con la massa misurata standard, quando ruotato a velocità relativistiche, incrementerà di massa. Abbiamo trovato che alla velocità di 10^-39 meno di C, il protone rotante esibirebbe la massa di una entità di Schwarzchild di 10^14 grammi.

    I protoni fuori dal nucleo sono diversi

    Quando un protone viene calciato fuori dal nucleo il suo comportamento viene molto alterato e le nostre misure risultanti possono essere sbagliate. Altri fisici hanno fatto questa osservazione.
    L'effetto EMC poco compreso, per esempio, mostra che i nucleoni quando sono nel nucleo si influenzano tra loro e il raggio del protone viene stimato come piu grande quando è nel nucleo e non fuori. Ci sono anche modifiche nel campo magnetico. Quindi ancora, c'è il problema che le proprietà dei protoni che misuriamo possono cambiare o essere diverse in diversi ambienti. Forse quindi, la massa del protone che misuriamo potrebbe essere diversa a seconda di dove e come la misuriamo. Vedi:

    http://www.jlab.org/Hall-C/talks/01_25_07/daniel.pdf
    http://www.jlab.org/~johna/proposal/proposal/node4.html
    http://www.springerlink.com/content/l15j24gg2209n888/
    http://www.symmetrymagazine.org/breaking/2010/04/27/protons-not-as-strange-as-expected/

    Ancora il problema della massa espressa..

    Cosa potremmo fare per affrontare questo problema? Potremmo proporre che tutti questi milioni di tonnellate sono solo sperimentate gravitazionalmente quando ti avvicini molto, diciamo nelle scale nucleari. Altrimenti sperimentiamo la solita piccola massa di un singolo atomo di idrogeno. Cosa genererebbe questo effetto? Chi se ne importa. E' solo un modello, andiamo avanti lostesso.

    …e la Catastrofe del Vacuum

    Possiamo tirare in circolo la questione menzionata sopra.
    Consideriamo che l'energia del vacuum contenuta nel volume del protone è circa 10^55 grammi (approssimativamente la massa stimata dell'universo osservato). Questo viene dalle fluttuazioni energetiche del vacuum tipicamente calcolate come 10^93 grammi per centimetro cubo. Come visto sopra, uno dei problemi nella visione standard è capire come possiamo rispondere a questa energia nel vacuum in relazione alla costante cosmologica, ma quello che si deve appropriatamente comprendere e descrivere col modello standard è perchè questa enorme energia fallisce nell'influenzare i valori misurati del protone o altre particelle.

    Se il gentleman pensa che non sia un problema, pensa ancora: leggi con cura sulla “catastrofe del vacuum” http://en.wikipedia.org/wiki/Vacuum_catastrophe
    Generalmente questo problema si affronta assumendo che l'energia del vacuum si annulli e di conseguenza, vediamo solo effetti da modalità energetiche organizzate nell'energia del vacuum descritta come polarizzazione del vacuum.

    Serve poco..

    Di conseguenza, un modo per leggere il nostro documento è dire che gli effetti della fluttuazione del vacuum sono osservati, sono la fonte di tutto il mondo materiale e le sue dinamiche in diverse scale. Nel nostro documento mostriamo che solo pochissima energia del vacuum (10^-39%) necessita di essere polarizzata per produrre l'entità del protone di Schwarzchild. Quindi il nostro modello almeno vede una vera fonte per l'energia della forza “forte” o di “colore” piuttosto che includere una forza di colore infinitamente forte teorica e senza fonte per confinare i quark e bilanciare la repulsione di Coulomb dei protoni nel nucleo.

    Radiazione di Hawking e il Protone di Schwarzchild

    Radiazione

    Da un singolo vero protone: nulla
    Da un singolo protone di Schwarzchild: 455 milioni di Watt (abbastanza per dare elettricità a 60.000 case in USA)

    Questo pure è diverso

    Perchè un protone di Schwarzchild irradia così tanto? Perchè l'applicazione della meccanica quantistica allo spaziotempo molto distorto nella vicinanza dell'orizzonte degli eventi di tale mini buco nero fa nascere una quantità enorme di produzione di coppie. Questo prende la forma di radiazione termica di particelle conosciuta come radiazione di Hawking, di cui leggerai in migliaia di siti. I 445 milioni di Watts vengono dall'equazione di potenza da Wikipedia:

    http://theresonanceproject.org/Bob_files/image009.jpg

    Bilanciamento raccogliendo massa, aspira e spingi

    La radiazione di Hawking non è l'unico meccanismo in gioco
    Plasma complesso

    Se usiamo M=8.85×10^11Kg (gli altri valori sono costanti fisiche standard) questo da 4.55×10^8W

    Le leggi della termodinamica implicano che un buco nero della dimensione del protone avrebbe la temperatura di 139 miliardi di gradi Celsius
    (migliaia di volte piu caldo del nucleo della stella e non lontano dalla temperatura del nucleo di una supernova)

    Come affronta Haramein questa discrepanza con la realtà?
    Non lo fa.

    Ancora il gentleman salta a conclusioni pensando di avere tutti i fatti. Se avesse agito in modo professionale avrebbe potuto contattarci direttamente per ottenere la copia finale di the Schwarzchild Proton.
    Quindi cosa fa Haramein per affrontare la radiazione di Hawking o l'evaporazione di Hawking di una entita protone di Schwarzchild? Primo, ecco cosa propone il gentleman:

    Cosa potremmo fare per questo problema? Potremmo negare che la radiazione di Hawking sia reale. Non è stata mai direttamente osservata. Se non avviene, allora alcune delle nostre piu solide leggi della fisica verrebbero violate profondamente. Ancora, che diavolo, violiamole. E' solo un modello.

    Modelli in Fisica

    Certo, avviene comunemente che elaborando un modello che affronta la complessita di tutta la fisica, si accetti, almeno momentaneamente, una contraddizione a quello che si pensa essere ben conosciuto. A volte devi andare col modello per vedere dove porta, ma è diverso da quello che ho fatto.

    Qual'è la dimensione minima del Buco Nero?

    Nella copia finale di the Schwarzchild Proton ho incluso riferimenti molto importanti a lavori precedenti fatti da gruppi di indagine molto rispettati che hanno tentato di chiarire “qual'è la minima dimensione del buco nero”. Se il gentleman pensa che sia un problema risolto, legga:

    Buchi neri, il paradosso dell'informazione del buco nero e la radiazione del buco nero:
    http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_unsolved_problems_in_physics#Quantum_gravity.2C_cosmology.2C_and_general_relativity

    Una completa descrizione della radiazione di Hawking e altri processi all'orizzonte del buco nero è uno dei piu duri problemi in fisica ed è legato all'entropia del sistema e al suo contenuto di informazione. Sotto discuto rapidamente questo lavoro e riassumo le loro conclusioni e confronto i loro risultati al concetto del Protone di Schwarzchild. Noterete che altri sono arrivati a simili conclusioni da diverse premesse. La convergenza di queste soluzioni aggiunge peso alle nostre conclusioni.

    Sotto trattiamo diversi approcci al problema del minimo buco nero e confrontiamo i risultati col protone di Schwarzchild. Troviamo emozionante la vicina corrispondenza tra questi metodi. Quando diversi metodi arrivano alla stessa risposta, il significato puo essere profondo.

    L'approccio della Barriera Adronica

    …Risultato ~10^-13cm ~10^15gr

    Alcuni dei tentativi di maggior successo affrontando la minima dimensione del buco nero sono associati al lavoro di J.N.Bahcall e S.Frautschi, Vedi:

    -J. N. Bahcall, S. Frautschi, “The Hadron Barrier in Cosmology and Gravitational Collapse”, Astrophysical Journal 170, 1971. http://adsabs.harvard.edu/full/1971ApJ…170L..81B and

    -D. F. Falla, P. W. Landsberg, “A Black-Hole Minimum Mass”, Il Nuovo Cimento 106B:6, 1991. http://www.springerlink.com/content/411483g4153371j8/

    che sono nei riferimenti della copia finale di the Schwarzchild Proton

    Cosa notevole, quando Bahcall e Frautschi hanno tentato di calcolare la minima dimensione fondamentale e la massa di un sistema che collassa durante la formazione del buco nero utilizzando il tempo d'interazione della forza forte di 10^-23 secondi (predetto anche dal Protone di Schwarzchild) e hanno stabilito un limite minimo della “barriera adronica” alla dimensione del buco nero, il risultato è stato ~10^-13cm con massa di ~10^15gm

    Lo abbiamo visto prima? Infatti, è una vicina approssimazione alla dimensione e massa del protone di Schwarzchild. Coincidenza? Difficile.

    L'approccio “Spegnimento della Radiazione di Hawking”
    Risultato ~10^14gm

    Piu tardi, Falla e Landsburg hanno derivato un approccio alternativo al problema della massa minima. Utilizzando Balbinot e Barletta

    R. Balbinot & A. Barletta, “Switching off black hole evaporation?,” Class. Quantum Grav 5, Lll, 1988 http://iopscience.iop.org/0264-9381/5/1/004

    hanno considerato che una reazione di ritorno dalla radiazione di Hawking con lo sfondo dello spaziotempo potrebbe portare alla fine il processo di evaporazione. Falla e Landsburg, utilizzando l'accelerazione gravitazionale della superfice del buco nero, hanno calcolato la massa minima del buco nero in ~10^14gm

    Entrambi i risultati cadono molto vicini al nostro nucleone di 8.85×10^14gm per un Fermi e forniscono un meccanismo per la stabilità del protone di Schwarzchild e un processo di continua creazione per la materia organizzata.
    Vedi anche il lavoro di G.Denardo e E.Spallucci con un simile titolo Switching off the black-hole evaporation http://www.springerlink.com/content/38804m7p63537412/Il Nuovo Cimento B, V 44, Number 2, April, 1978

    Sommario: “Studiamo l'energetica sia nel contesto classico che quantistico, nella soluzione delle equazioni di Einstein per il campo unificato elettromagnetico e gravitazionale. Troviamo che con certi valori dei parametri della metrica il buco nero smette di evaporare e si stabilizza. Possibili estensioni alla fisica adronica sono anche considerate.

    Quindi c'è evidenza che esista una barriera adronica per la radiazione di Hawking e non posso sottolineare quanto sia importante questa scoperta e scoperte che arrivano da approcci diverse che producono simili risultati.

    Altro approccio che offre stabilita ai buchi neri di dimensione nucleare viene considerando riflessioni vicine all'orizzonte che limita la radiazione di Hawking. Questo approccio è stato preso da Funkhouser:

    Scott Funkhouser, Thermodynamic reflection of particles by Schwarzschild black holes http://arxiv.org/ftp/arxiv/papers/0807/0807.1938.pdf :

    Abstract: La modifica nell'entropia causata dall'assorbimento quasi statico di energia da una particella e da un buco nero di Schwarzchild (ScBH) è approssimativamente ε/T−s, dove T è la temperatura di Hawking del buco nero e s è l'entropia della particella. Una violazione della Seconda Legge della Termodimanica generalizzata avverrebbe se ε/T−s>0 e se s è trascurabile allora la nuova funzione di probabilità è consistente con una espressione indipendente, seguita da un trattamento dettagliato delle particelle quantistiche nella metrica di Schwarzchild, dando la probabilita per un orizzonte degli eventi che rifletta una particella incidente. La manifestazione di comportamenti simil ondulatori nella nuova funzione di probabilita indica forse una fondamentale unita fisica.


    #11804
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://theresonanceproject.org/sp_manifesto.html
    Approccio: “Qual'è il buco nero di minima dimensione che può raggruppare una particella?” Risultato: Sorpresa! 10^11-10^14gm

    Altro approccio alla minima dimensione del buco nero appare in altra ricerca di Scott Funkhouser. Il suo lavoro riguarda i limti sulla radiazione di Hawking, la termodinamica, il principio olografico e la costante cosmologica. Questo è un risultato talmente importante che includiamo l'intero abstract:

    Scott Funkhouser, The minimum mass of a black hole that is capable of accreting a particle http://arxiv4.library.cornell.edu/vc/arxiv/papers/0807/0807.1938v2.pdf

    Abstract: “Se un buco nero potrebbe assorbire una particella fondamentale allora il numero di bit registrati dal buco nero dovrebbe almeno incrementare di uno. Di conseguenza la minima massa di un buco nero di Schwarzchild capace di assorbire una particella è inversamente proporzionale alla massa della particella. Questa stipulazione è identica al limite ottenuto applicando il Principio di Laundauer al raggruppamento di una particella con la temperatura del buco nero data dalla sua effettiva temperatura di radiazione di Hawking. La minima massa di Schwarzchild necessaria per il raggrupparsi di nucleoni è dell'ordine di 10^9kg. Dato che la minima massa necessaria per raggruppare elettroni è circa di tre ordini di magnitudine superiore alla minima massa necessaria per raggruppare protoni, è concepibile che certi buchi neri possano accumulare carica elettrica.”

    Cosa interessante, Funkhouser conclude anche che la minima dimensione di un buco nero capace di raggruppare una particella è di circa 10^11gr (abbastanza per un nucleone come un protone) e deve essere piu grande circa 10^14gr per raggruppare un elettrone.
    Ancora, vediamo altra analisi da diverso punto di vista che arriva alla stessa minima massa del buco nero che approssima la dimensione del nostro protone di Schwarzchild. Questi riferimenti sopra suggeriscono diversi meccanismi con i quali tali buchi neri della dimensione del nucleone possono raggiungere la stabilità alla faccia della radiazione di Hawking.

    La minima dimensione del Buco Nero e il Principio Olografico

    Una delle congetture importanti che guidano la ricerca nell'entropia e nel contenuto di informazione dei sistemi come i buchi neri, è chiamata “principio olografico”. Praticamente, afferma che l'entropia o il contenuto di informazione di un buco nero è proporzionale alla superfice dell'orizzonte degli eventi. Questo implica che, per esempio, dato che l'universo come intero incontra la condizione di Schwarzchild, la totale informazione (entropia) dell'universo è proporzionale all'area della chiusura sferica e contiene circa 10^120 “bit” di informazione.
    Dato che la superfice della sfera sale col quadrato del raggio mentre il volume sale col cubo del raggio, c'è meno area che volume nell'universo. Quindi, secondo il principio olografico, solo pochi degli stati possibili nel volume universale possono esistere. Questo suggerisce che l'univers esiste in uno spazio solo “sparsamente” popolato.

    Una conseguenza è che la minima dimensione di quantizzazione dello spaziotempo dev'essere piu grande che, per esempio, la lunghezza di Planck. Questa minima lunghezza di quantizzazione è quella che sopra Funkhouser chiama “lunghezza olografica”
    Cosa interessante, Funkhouser conclude che la lunghezza olografica è circa del diametro di un nucleone e che il volume fondamentale derivato da questo avrà la massa del buco nero di 10^11-10^14 gr.! Ancora, la dimensione calcolata del Protone di Schwarzchild. Q.E.D

    Per altri dettagli, vedi sotto altro interessante documento del Dr.Funkhouser. Alcune delle conseguenze cosmologiche di questa esplorazione sono nell'abstract sotto.
    Scot Funkhouser, A fundamental scale of mass for black holes from the cosmological constant http://arxiv.org/ftp/physics/papers/0701/0701289.pdf

    Abstract: L'esistenza di una costante cosmologica positiva porta naturalmente a due fondamentali scale di lunghezza, l'orizzonte di De Sitter e il raggio della cellula associato con un livello olografico di libertà. Associata con ognuna di queste scale di lunghezza sono la massa gravitazionale macroscopica e la massa quanto meccanica microscopica. Tre di queste quattro masse fondamentali sono state discusse in letteratura e questo lavoro presente identifica il significato fisico della massa rimanente, la massa gravitazionale associata con la lunghezza olografica. Questa massa, dell'ordine di 10^12kg e inversamente proporzionale alla sesta radice della costante cosmologica, rappresenta la massa del buco nero il cui tempo di evaporazione è uguale al tempo cosmico fondamentale, che è dell'ordine dell'età corrente dell'universo. Rappresenta anche la minima massa di un buco nero che puo raggruppare una particella la cui lunghezza di Compton è uguale alla lunghezza fondamentale olografica, che è dell'ordine della lunghezza d'onda di Compton del nucleone.

    Per altri lavori di Funkhouser:

    http://cosmicholography.com/
    http://en.scientificcommons.org/scott_funkhouser
    http://cdsweb.cern.ch/record/1013338/files/0701289.pdf
    http://rspa.royalsocietypublishing.org/content/466/2116/1155.abstract

    Quindi è chiaro che altri stanno investigando simili aree con simili domande. Infatti una delle maggiori conclusoni è che il comportamento all'orizzonte del buco nero, specialmente in scala quantistica, puo influenzare la radiazione di Hawking e fermare l'evaporazione, dando stabilita alle particelle elementari tipo buco nero, come il protone di Schwarzchild.
    Nei suoi commenti poi, “Bob-a-thon” suggerisce che due protoni buco nero avrebbero orbite decadenti che perderebbero energia per la radiazione di onde gravitazionali e quindi, il loro tempo di vita sarebbe piuttosto breve. Ci riferiamo con i documenti sotto a questo punto. Alcuni degli aspetti della stabilita dei protoni di Schwarzchild orbitanti.

    I commenti di “Bob-a-thon”:

    Stabilità di interazione fra protoni

    Tra veri protoni in un nucleo stabile: indefinita
    Tra protoni di Schwarzchild co-orbitanti: l'orbita decadrebbe in pochi trilionesimi di trilionesimo di secondo
    Perchè? Perchè la teoria della Relativita Generale ci dice che due buchi neri che orbitano fra loro devono perdere energia orbitale emettendo onde gravitazionali e cadrebbero uno contro l'altro unendosi in un singolo buco nero al momento di toccare i loro orizzonti degli eventi.

    La velocita è data dalla seguente equazione:
    http://theresonanceproject.org/Bob_files/image011.jpg

    Source Gravitational Radiation, Burtschinger & Taylor http://www.eftaylor.com/grsoftware/GravWaves17July06.pdf
    Questa equazione si applica ai buchi neri a distanza sensibile (non contigui), ma ci dice che persino se orbitassero dieci volte piu distanti, si avvicinerebbero ancora a circa 60km/s (si kilometri al secondo). Questo è un avvicinamento veloce per oggetti gia diecimila volte piu vicini della dimensione dell'atomo. Piu si avvicinano e piu lo fanno rapidamente. (nel modello di Haramein gli orizzonti degli eventi si toccano gia)

    Come fa Haramein ad affrontare questa discrepanza con la realtà?
    Non lo fa

    Cosa dovremmo fare? Questo è un problema serio, perchè è un diretto risultato dalla nostra migliore teoria della gravita, la Teoria della Relativita Generale di Einstein, l'unica teoria che abbiamo e che predice e descrive i buchi neri. Se neghiamo anche questa teoria, allora cos'è un buco nero? Non esisterebbe. Supponiamo di fare fisica seria e di parlare di buchi neri e gravita.
    Potremmo pretendere che hanno sbagliato. Oppure che sia un effetto della gravita quantistica, allo stesso modo che gli orbitali degli elettroni sono stabili perche, è come, quantistico.

    Abbiamo affrontato alcuni punti di sopra nella nostra discussione della barriera adronica e della dimensione minima del buco nero che puo raggruppare. Ovviamente c'è molto sui buchi neri ed è lontano dall'essere stabilito che il tuo scenario semplicistico sia completo o realistico.
    Per esempio, nel nostro caso sia la barriera adronica generata dalle fluttuazioni del vacuum che le onde riflessive nel medium circostante possono eliminare la radiazione di Hawking a livello quantistico.
    Altro suggerimento incluso nel documento è che i protoni girano rapidamente, vicini alla velocita della luce C e per il caso di due protoni orbitanti, troviamo che le forze centrifughe annullano esattamente l'attrazione gravitazionale dei due protoni di Schwarzchild.
    Suggeriamo che la “forza di colore” e la “forza forte” della QCD possano essere date da una vera fonte di energia (dato che la QCD e il modello standard non forniscono la fonte) e inoltre, questa forza puo essere derivata dalle energie del vacuum disponibili espresse come gravita. Sentiamo che quindi la nostra descrizione sia piu realistica.
    Certamente sappiamo che ci sono altri fenomeni coinvolti nella radiazione di Hawking. Ci sono questioni sul paradosso dell'informazione del buco nero, con il giusto modo di formulare l'entropia dei buchi neri, se hanno i “capelli” e altri problemi.

    Un documento precedente (N. Haramein, E.A. Rauscher, “Collective Coherent Oscillation Plasma Modes in Surrounding Media of Black Holes and Vacuum Structure – Quantum Processes with Considerations of Spacetime Torque and Coriolis Forces”, R. L. Amoroso, B. Lehnert, J-P Vigier (eds.) Beyond The Standard Model: Searching For Unity In Physics, , The Noetic Press, 279-331, 2005 http://theresonanceproject.org/pdf/plasma_paper.pdf ) mostra che ci sono complesse interazioni dei buchi neri con il loro contesto capaci di causare espansione o contrazione. E' probabile che i buchi neri mantengano un ciclo col loro ambiente ed esistano in un bilanciamento dinamico tra altri processi.

    Il punto principale è che ci sono altre cose in corso oltre la pura radiazione di Hawking e la possibilita che la radiazione di Hawking possa essere ridotta o eliminata in scala quantistica e quindi sia possibile l'esistenza di un buco nero della dimensione del protone e stabile.
    Riguardo la tua formula sull'onda gravitazionale per il decadimento orbitale di due buchi neri, sembra che, ancora, ci sia altro oltre a quello che sembri conoscere. Citi una equazione da Wikipedia.
    Dovresti approfondire la materia, ci sono molti misteri sulla fusione di buchi neri in scala astrologica. Il comportamento dei buchi neri supermassicci è misterioso e ancora non compreso a pieno. Come vedremo sotto, ci sono domande sulla stabilita orbitale anche dei buchi neri supermassicci.

    Supermassicci Buchi Neri Binari che si fondono

    La recente scoperta di un sistema binario di due supermassicci buchi neri da la possibilita di esaminare la stabilita delle loro orbite alla luce delle teorie che suggeriscono che la radiazione gravitazionale dovrebbe consumare energia orbitale e portare ad una rapida fusione di una coppia binaria. Questo si pensa essere rapido durante la regione “last parsec”. Interessante, troviamo alcune difficolta con questi modelli quando sono applicati ad un vero sistema. Vedi

    Todd A. Boroson & Tod R. Lauer, “A Candidate Sub-Parsec Supermassive Binary Black Hole System with Two Sets of Broad Lines” : http://arxiv.org/ftp/arxiv/papers/0901/0901.3779.pdf

    Dall'abstract: “Interpretiamo questo oggetto come sistema binario di due buchi neri, aventi massa di 10^7.3 e 10^8.9 masse solari separati da ~0.1 parsec con un periodo orbitale di ~100anni luce”

    Invece di una rapida fusione dei buchi neri, persino a distanza ravvicinata di 0.1 parsec, stimano un temppo di decadimento tra 300 miliardi (senza correzioni di proiezione) e 7 miliardi di anni.

    “Per masse fisse del buco nero, il tempo di decadimento del sistema binario per radiazione gravitazionale, tD~V^-8 e è quind estremamente sensibile ai fattori di proiezione assunti. Per nessuna correzione di proiezione, tD~3×10^11anni, mentre tD~7×10^9 anni nel modello di sopra”

    Quindi commentano:

    “Questa scala temporale è interessante in quanto implica che il sistema binario è evoluto oltre la scala “parsec finale” dove il decadimento per lo scambio di energia con le stelle diviene inefficente, ma dove il decadimento della radiazione gravitazionale rimane troppo debole per portare oltre l'evoluzione.
    Studi teorici degli effetti della frizione dinamica dei gas indicano che la scala temporale perche questo processo causi il decadimento dell'orbita è persino piu lunga per tali buchi neri massicci benche questa sia un'area di studio in corso.”

    Prendendo l'equazione menzionata nel commento sopra e applicandola a questo sistema binario, otteniamo una stima di una frequenza di decadimento orbitale di 0.54 cm/sec. A questa velocita questi due buchi neri massicci si uniranno in circa 18 miliardi di anni, un tempo piu lungo dell'eta accettata dell'universo. Quindi i veri buchi neri di scala massiccia si uniscono lentamente. Boroson e Lauer sono confusi dal tempo per il decadimento orbitale, persino nell'ultimo 0.1 parsec di separazione.

    “Gli autori calcolano che rosso e blu hanno raggiunto quello che puo essere uno stadio scomodo nella loro spirale verso l'interno. Ora sono troppo vicini perche il decadimento orbitale di base agisca efficentemente e non ancora abbastanza vicini da iniziare a produrre onde gravitazionali per causare il rapido decadimento orbitale. Questo suggerisce che abbiamo almeno un miliardo di anni per osservare il sistema prima che i due oggetti sbattano tra loro. Speriamo che riusciremo a migliorare la sensibilita dei rilevatori di gravita durante questo periodo.” Vedi ohn Timmer, Two supermassive black holes spiraling towards collision http://arstechnica.com/science/news/2009/03/supermassive-black-hole-binary-spiraling-towards-collision.ars

    Vediamo ancora che la situazione reale è piu complessa di quanto suggerisca il commento sopra. Inoltre dato che la critica del gentleman sembra averlo mancato nel mio documento, includiamo una sezione dove calcoliamo le forze centrifughe che possono contribuire al rapido indebolimento della forza attrattiva all'orizzonte di tale sistema del protone di Schwarzchild. Dal documento:

    http://theresonanceproject.org/Bob_files/centrifugal.jpg

    Cosa avviene quando guardi dentro il protone?

    In un vero protone: vediamo costituenti puntiformi (quark) e una distribuzione di carica misurabile. Le cose non spariscono.

    In un protone di Schwarzchild: c'è un orizzonte degli eventi dal raggio di 1.32fm e nulla che supera questo orizzonte puo riemergere. Non c'è modo di guardare dentro.

    Questo sempre dalla Relativita Generale. Questo scombina le nostre proposte sul problema di massa, perche se la piena massa del buco nero viene sperimentata a breve distanza, allora ogni elettrone o altra particella usata per sondare dentro un protone sparirebbe e la massa del buco nero crescerebbe leggermente. Questo viene dalla definizione del raggio di Schwarzchild usata da Haramein. E' un orizzonte di spaziotempo. Oltre questo orizzonte tutte le misure possibili del tempo sono dirette solo spazialmente all'interno. Fuori cessa di esistere, eccetto che nel passato.

    Molti esperimenti sulle particelle, in particolare tutti quelli che hanno fatto profondo scattering inelastico http://en.wikipedia.org/wiki/Deep_inelastic_scattering rendono chiaro che noi possiamo sondare dentro al protone.
    (I New Agers dovrebbero notare che questo “profondo” non significa profondo e misterioso e cosmico, ma che ingrandisci il tuo protone molto in modo da poter osservarvi dentro. Benche mi piaccia quando i giornali di fisica francesi lo chiamano diffusione profondement inelastique).

    Come affronta Haramein questa discrepanza con la realtà?
    Non lo fa.

    Possiamo affrontare il problema? Non ne ho idea. Dovrò pensare, ma sta diventando un poco sciocco.

    Quando uno ignora le complessita coinvolte e non capisce che la nostra comprensione dei buchi neri e dei loro orizzonti nella fisica avanzata viene ancora esplorata ed è lontana dall'essere completa e che alcuni dei fisici piu grandi e rispettati iniziano a capire che queste dinamiche possono essere legate alle particelle del mondo quantistico, allora uno puo fare conclusioni come il gentleman. Comunque, c'è sufficente conoscenza per capire che dobbiamo ancora descrivere completamente cosa avviene vicino all'orizzonte. Il paesaggio di un nucleo è poco compreso e molte assunzioni sono fatte per intepretare i risultati sperimentali. Ecco perche nella lista di problemi irrisolti in fisica sotto Fisica Nucleare http://en.wikipedia.org/wiki/Deep_inelastic_scattering, la voce Cromodinamica Quantistica specifica:

    Quali sono le fasi della materia dall'interazione forte e quali i ruoli che giocano nel cosmo? Qual'è il paesaggio interno dei nucleoni? Cosa predice la QCD per le proprieta della materia dall'interazione forte? Cosa governa la transizione dei quark e dei gluoni in pioni e nucleoni? Qual'è il ruolo dei gluoni e le auto-interazioni dei gluoni nei nucleoni e nel nucleo? Cosa determina le caratteristiche chiave della QCD e quali sono le loro relazioni con la natura della gravita e dello spaziotempo?

    I problemi sono legati:

    Crisi dello spin del protone

    Come misurato inizialmente dalla European Muon Collaboration, i tre principali quark (“valenza”) del protone rispondono a circa il 12% del suo spin totale. I gluoni che legano assieme i quark possono rispondere appropriatamente per la parte restante? (cosi come il “mare” di quark in coppie che vengono continuamente creati e distrutti.

    Cromodinamica Quantistica (QCD) nel regime non perturbativo

    Le equazioni della QCD rimangono irrisolte in scale di energia rilevanti per descrivere il nucleo atomico e solo approcci numerici sembrano iniziare a dare risposta a questo limite. Come la QCD fa nascere la fisica del nucleo e dei costituenti nucleari?

    I buchi neri possono avere “capelli”, effetti che vanno oltre e attraverso l'orizzonte creando effetti misurabili. Forse tutta l'informazione nei buchi neri viene preservata come si attenderebbe se le leggi di conservazione rimanessero valide.

    Stiamo indagando gli effetti come quelli causati dalla forza di torsione e di Coriolis all'orizzonte che possono cambiare significativamente la nostra visione dell'entropia e forse permetterci di spiegare altre particelle subatomiche usando un approccio simile al nostro documento corrente.

    Cosa significa questo per il modello del protone di Schwarzchild

    La premessa di questo modello, che il “protone puo essere considerato una entita di Schwarzchild” – spinge la credibilita al punto del ridicolo. Questo prima che guardiamo se queste conclusioni signifchino qualcosa.
    Per guardare alle conclusioni, dobbiamo forzarci a ignorare le discrepanze suddette e pretendere che possa essere un modello ragionevole.

    Quello che segue illustra perche, persino se possiamo adottare questo modello, tutte le conclusioni di Haramein sono senza significato, primariamente perche il suo argomento di base va in cerchio.

    Le sei principali conclusioni

    Haramein modella il protone come buco nero. Le conclusioni primarie sono:

    1 la proporzione di energia del vacuum che servirebbe è simile al rapporto della forza forte e gravitazionale

    2 Considerare la forza nucleare come attrazione gravitazionale è compatibile sia col confinamento del nucleone che dei quark

    3 la velocita orbitale di due protoni vicini risulta la velocita della luce

    4 il periodo temporale per tale orbita risulta lo stesso della scala temporale caratteristica delle emissioni nucleari che riguardano la forza forte

    5 C'è evidenza per una legge di scala tra massa e raggio e questo modello del protone lo mette in migliore accordo con questa

    6 Un valore per il momento magnetico del protone puo essere derivato e risulta vicino al momento magnetico anomalo del protone

    Li affronto uno per uno e vi dico in anticipo che è un grande casino

    1. Su questo punto non elabora
    C'è un rapido calcolo di questa proporzione, usando un valore per l'energia del vacuum scelto senza spiegazione e il risultato è 1.78×10^-41 corrispondente ai 41 ordini di magnitudine
    Afferma correttamente che il rapporto della forza gravitazionale con quella forte è “dato tipicamente di 38-39 ordini di magnitudine”, quindi questo rapporto è almeno 100 volte piu basso del valore calcolato usando l'energia del vacuum. Usando i numeri di Haramein.
    (a meno che non scrivi in forma percentuale per una e non per l'altra come ha fatto nel documento!)

    Veramente tra voi e me, penso che Haramein abbia usato un trucco. Piuttosto che menzionare e andare oltre, avrebbe potuto suggerire che la forza forte è l'interazione tra la vacuum energy nel volume di ogni protone, ma con questa energia che prende la forma di un dipolo gravitazionale con una separazione della lunghezza di Planck nel nucleo di ogni protone. Quindi non gli sarebbe servito nulla dei buchi neri e il suo argomento non sarebbe circolare. Questo sarebbe interessante. E' ancora qualcosa di casuale, ma è una idea radicale coinvolgere la misteriosa roba del vacuum, avrebbe potuto giustificarla con qualche bella equazione (Newtoniana) e avrebbe suonato bene. Nassim, se stai leggendo, ho una idea per te!
    Invece, qua si trovano due numeri simili (anche se non lo sono) e si scrive senza spiegare, come se il significato fosse ovvio (che non lo è). Andiamo avanti.


    #11805
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://theresonanceproject.org/sp_manifesto.html
    Dopo lunga ricerca nella letteratura disponibile troviamo difficile scoprire figure vicine al fattore di 100 per le stime della relazione tra forza forte e gravita, infatti è difficile trovare una chiara affermazione di quanto sia forte la forza forte o la forza di colore in vari raggi. Date le attuali grandi variazoni di queste figure nella letteratura esistente, diviene sciocco suggerire che ci sia qualcosa fuori linea con il nostro modello o che questo in qualche modo cambi la validita delle nostre conclusioni. Ci sono stime e sembrano accurate come altre stime simili nella letteratura rilevante. Landau persino ha ammesso la crudezza delle stime della forza forte nella sua presentazione del Nobel sul suo “trucco” per trovare punti nel processo di rinormalizzazione. Quello che colpisce dell'affermazione del gentleman sopra è:

    Cita dal mio documento: 1. La proporzione dell'energia del vacuum richiesta per avere un protone di Schwarzchild è simile al rapporto tra forza forte e gravitazionale (pag1)

    Commenta: Non elabora su questo, lo scrive e va avanti.

    Infatti ancora ho pensato che stessi lavorando con un gruppo piu sofisticato, mio errore. Ho sovrasemplificato il documento perche ho dovuto fare in fretta e secondo perche cercavo di tenerlo breve per i limiti di pubblicazione. Volevo anche che tutti lo capissero. Altra ragione per cui non ho menzionato nulla e ho alluso è perchè il lavoro associato con questa affermazione è considerato controverso, anche se viene da alcuni dei piu rispettati fisici nella storia, come Paul Dirac e Arthur Eddington. Mi riferisco alla famosa Ipotesi dei Grandi Numeri o LNH. Leggi: http://en.wikipedia.org/wiki/Dirac_large_numbers_hypothesis

    Non posso stressare abbastanza su quanto sia cruciale questo lavoro e si puo vedere perche non potrei includerlo in tale documento. Alcuni fisici sapevano di cosa parlavo hanno detto che era sciocca numerologia. Non c'è nulla di piu ridicolo che tali affermazioni. La scala Universale è estremamente valida e c'è molta evidenza che sia prominente, dalla cosmologia alle relazioni subatomiche. Nello scrivere the Schwarzchild Proton mi sono fermato decine di volte nei calcoli quando il risultato era un rapporto o un risultato nella regione di 10^38-10^40 o 10^-38- 10^-40 ordini di magnitudine. E' cosi prominente tra le relazioni del micromondo e macromondo che ogni buon scienziato l'avrebbe notato e tentato di capire. Qua c'è qualcosa di profondo e sono meravigliato che alcuni lo ignorino, questo lavoro dai piu grandi fisici della storia.

    Lasciatemi fare un esempio (notate che l'esponente puo variare sia perche l'esempio viene dato in approssimazione esponenziale che perche molti dei valori in letteratura variano largamente):

    Iniziamo con la dimensione del protone di ~10^-13cm e aggiungiamo 40 ordini di magnitudine (o moltiplichiamo ~10^-13cm x 10^40), otteniamo ~10^27cm, il raggio dell'universo (stimato tra ~10^27cm e ~10^28cm). Ora calcoliamo la condizione di Schwarzchild di un oggetto con un raggio di ~5×10^27cm (M=c^2R5/2G) e il risultato è ~10^55g (~10^52kg), la massa tipica data all'universo http://en.wikipedia.org/wiki/Observable_universe#Mass (e si Bob-a-thon, l'universo obbedisce alla condizione di Schwarzchild). Ora ~10^55g è la quantita di fluttuazioni del vacuum in un protone che risulta essere ~10^-39cm^3. Se prendiamo ~10^-39% delle fluttuazioni otteniamo ~8.8×10^14g o ~10^15g che è la massa approssimativa del Protone di Schwarzchild. Ora ~10^15g è 39 ordini di magnitudine superiore al protone standard di ~10^-24g che è chiaramente la differenza nella forza tra gravitazione e cosiddetta forza forte. Se ora calcoliamo la velocita, una massa standard del protone di ~10^-24 g dev'essere ruotata per andare in dilatazione relativistica di massa che incrementerebbe questa massa a riposo standard del protone alla massa del Protone di Schwarzchild di ~10^15g otteniamo la velocita di ~10^-39 inferiore a C.

    Trovo notevole che tali relazioni vadano avanti e avanti. Ovviamente non c'è nulla qua che ha a che fare con lo scalare e nello specifico buchi neri in scala. Benche Paul Dirac abbia usato relazioni diverse con gli stessi rapporti, questa sorta di corrispondenze gli hanno indicato chiaramente che c'era una precisa relazione di scala tra il macro e il micro che andrebbe stdiata e compresa. Nel mio caso nel contesto di una ipotesi di unificazione di buchi neri in scala, specifico della mia ricerca, queste relazioni sono estremamente significative.

    Per quanto riguarda i suggerimenti del gentleman:

    “Penso che Haramein abbia usato un trucco.Piuttosto che menzionare e andare oltre, avrebbe potuto suggerire che la forza forte è l'interazione tra la vacuum energy nel volume di ogni protone, ma con questa energia che prende la forma di un dipolo gravitazionale con una separazione della lunghezza di Planck nel nucleo di ogni protone. Quindi non gli sarebbe servito nulla dei buchi neri e il suo argomento non sarebbe circolare. Questo sarebbe interessante. E' ancora qualcosa di casuale, ma è una idea radicale coinvolgere la misteriosa roba del vacuum, avrebbe potuto giustificarla con qualche bella equazione (Newtoniana) e avrebbe suonato bene. Nassim, se stai leggendo, ho una idea per te!
    Invece, qua si trovano due numeri simili (anche se non lo sono) e si scrive senza spiegare, come se il significato fosse ovvio (che non lo è). Andiamo avanti.
    ….”

    Vorrei congratularmi per il suo pensiero creativo. In un certo modo menziona quello che fa il Protone di Schwarzchild, benche non specificamente. Rimuovere la relazione della condizione di Schwarzchild con la struttura del vacuum, potrebbe essere cosa vostra in modo da evitare di smuovere troppo le acque , e giungere a delle fisica esotica per far funzionare il tutto può sembrare attraente l'approccio tipico, ad esempio, nelle teorie extradimensionali.
    Pero il mio obiettivo non era confondere ulteriormente la questione dell'unificazione ma mostrare che c'è un approccio classico o almeno semiclassico cosi semplice ed elegante, che potrebbe produrre nuove vie per la teoria di unificazione. Infatti, fisica e scienza in generale non trattano il perpetuare “trucchi”, anche se tristemente è stato il modus operandi dei passati decenni.
    Ovviamente ogni nuovo approccio ha incontrato difficolta e queste difficolta vanno superate. Comunque, con tutto il materiale di sopra e tenendo in mente i benefici di tale approccio, credo che alcune difficolta che the Schwarzchild Proton sta incontrando siano minime rispetto alle difficolta di teorie in competizione per l'unificazione (come le stringhe) dopo decenni di lavoro con milioni di dollari in risorse e migliaia di fisici.

    2. Considerare la forza nucleare come attrazione gravitazionale è compatibile sia col confinamento del nucleone che dei quark (pag1)

    Il confinamento dei quark è un soggetto enormemente complesso che affronta il fatto che i quark non possono esistere fuori dagli adroni, con cui non ha a che fare e non è compatibile con il modello di Haramein. Lui non parla dei quark, quindi tagliero questo come un commento fatto per errore. Che penso lui non ammetterebbe.

    Al contrario, mio caro “Bob-a-thon”, la forza di colore è stata inventata per spiegare il confinamento dei quark e abbiamo specificato una fonte ragionevole per essa. E' rilevante menzionare che abbiamo un possibile mezzo per spiegare la forza di colore, piu di quello che si puo dire per i modelli standard, che falliscono in questo punto.

    Per confinamento del nucleone, deve riferirsi alla forza della forza che lega il protone o il neutrone nel nucleo

    Si, naturalmente.

    Quello che sta dicendo ( e lo chiarisce a pag 5) è che ha scoperto che due protoni di Schwarzchild sarebbero legati assieme per sola gravità con una forza che sembra assomigiare alla forza forte. L'implicazione è che questo modello del protone “offre la fonte dell'energia legante come curvatura dello spaziotempo”. In altre parole, la forza forte puo essere considerata gravitazionale in natura, suggerendo che questo approccio potrebbe portare ad un modo di fare a meno della forza forte. Questo unificherebe le scale grande e piccola in modo significativo e porterebbe ad una visione della realta piu semplice e integrata.

    Si, infatti qua tocchiamo uno dei punti maggiori.
    Notiamo che ci sono solo due forze nel modello standard unidirezionali, la gravita e la forza di colore/forte. Forse questo ci dice qualcosa…come sono relazionate la forza forte/di colore e la gravità? Ancora, stiamo cercando la fonte e l'energia che spieghi la forza forte/di colore. E' un grande problema in fisica che la forza forte/di colore non abbia una fonte visibile di energia da cui derivare, oltre alle equazioni che dicono che deve essere forte, quindi lo è e questo ovviamente “risolve” il problema.

    Risolvere un problema definendolo e pretendendo che sia una “soluzione analgesica” – che rimuove il dolore del fallimento nel capire ma tralascia la causa. La fisica corrente è piena di queste invenzioni e includono la forza forte/di colore, la materia oscura e l'energia oscura.
    Stiamo lavorando diligentemente per trovare soluzioni per questo problema e siamo sempre aperti a soluzioni da colleghi fuori dal gruppo. Puoi trovarlo piu produttivo sia dal tuo benessere interiore che per una vera ricerca della verita contribuire con suggerimenti positivi che possano aiutare a chiarire alcuni di questi punti come ti sei permesso di fare sopra per un istante, ma poi con la frase dopo hai escluso la tua idea. Perche cosi tanta paura di una nuova idea? Se sara fasulla lo si capira dopo, ma se è corretta, allora dati eventuali dal mondo naturale o sperimentale la supporteranno.

    La fisica tratta la descrizione del mondo fisico. Sentiamo che serva piu realismo di una espressione matematica fatta per spiegare le forze. Il protone di Schwarzchild sottolinea il nostro approccio ed è una soluzione semplice e diretta all'unificazione, benche combinata con la complessita della distorsione dello spaziotempo vicina e all'orizzonte, possa essere complessa da descrivere pienamente.

    Guardiamo a cosa viene fatto veramente.
    Primo, un poco di storia. Nel tardo 17mo Secolo, Newton capì che quello che casuava l'orbita dei pianeti attorno al sole era la famigliare forza di gravita. Poco dopo produsse la sua equazione per la gravitazione e provato che implicava che due oggetti nello spazio vuoto si sarebbero legati in una orbita gravitazionale stabile. La luna avrebbe orbitato la Terra indefinitamente; la Terra avrebbe orbitato il Sole indefinitamente e cosi via.

    In breve, messi in moto due oggetti ad ogni distanza nello spazio vuoto orbiteranno per sempre ( se non entrano in corso di collisione). Questo è uno dei risultati della gravita di Newton.
    Cos'ha scoperto Haramein? Ha “scoperto” (usando le equazioni del 17mo secolo) che due protoni di Shcwarzchild messi a distanza di 2.64fm e messi in moto saranno tenuti in orbita gravitazionale.


    #11806
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://theresonanceproject.org/sp_manifesto.html
    Però lo sappiamo da 300 anni che la gravità legherà qualsiasi coppia di oggetti in una orbita.
    Sta affermando che questa è una delle sue conclusioni significative del suo modello e come ragione per giustificare il fatto che i protoni possono essere modellati come buchi neri. Questo vi sembra ragionevole?

    Dopo tutto il tuo debunking che hai tentato sul nostro lavoro, non è una sropresa che tu abbia deliberatamente tralasciato il punto della nostra discussione sui protoni orbitanti. Ovvero, abbiamo calcolato l'attrazione gravitazionale e mostrato che è quasi esattamente bilanciata dalla forza di Coulomb e dalle forze centrifughe coinvolte. Chiaramente due oggi gravitanti orbiteranno, è ovvio.
    Quello che abbiamo mostrato è che le orbite dei due protoni sono stabili. Dopo tutto, sei quello che suggerisce che due protoni di Schwarzchild avrebbero orbite che decadrebbero e si fonderebbero. Suggeriamo che possono orbitare stabilmente.
    Questo solleva anche un problema che riporta al tempo di Bohr.

    Perchè gli atomi sono stabili?

    Gli elettroni che orbitano attorno al nucelo hanno una accelerazione che cambia costantemente. Gli elettroni accelerati dovrebbero emettere fotoni continuamente. Invece gli atomi sono stabili. Quindi il modello standard ha inventato obite quantizzate e definito un set di orbite che falliscono convenientemente nell'emettere fotoni come dovrebbero.
    Questo è necessario finchè c'è una fonte di energia per far funzionare gli atomi. Stiamo iniziando a mostrare come il vacuum possa fornire l'energia necessaria. Cos'ha da offrire il modello standard oltre ad invenzioni ad hoc di processi che sono inclusi in modo da far funzionare il modello?

    Ora, cosa diciamo della dimensione della forza che Haramein ha calcolato. Troveremo che appare simile alla forza forte che lega i protoni nel nucleo?
    La forza gravitazionale tra due protoni di Schwarzchild è 7.49×10^47 dynes (pag3). Questo è infatti quello che avete quando accoppiate buchi neri di massa uguale nell'equazione della gravitazione di Newton, il risultato è lo stesso e non importa quanto siano grandi o piccoli. (sarebbe cosa sciocca da fare, dato che le leggi di Newton non si applicano a tali situazioni estreme. Pero Haramein lo fa ugualmente)

    -In vecchie unita, questo è 7.57×10^47dynes. (Haramein ha fatto alcuni errori elementari che gli hanno dato 7.49 invece che 7.57, ma lasciamo stare)
    Per mettere questo numero in prospettiva, questa forza è:

    -700 trilioni di trilioni di volte il peso del monte Everest (10^21dynes)
    -500 migliaia di trilioni di volte il peso di un altro pianeta Terra se lo mettete sopra il nostro (=1.5×10^30dynes)
    -90 milioni di trilioni di volte la forza di impatto di un asteroide di 6 miglia che colpisce la Terra a 10 miglia al secondo! (quell che ha distrutto i dinosauri. Aveva una massa di 10 trilioni di volte e venne rallentato da 10 miglia al secondo dopo aver penetrato circa 15km la crosta. V2=2as, F=ma, ogni azione ha…sapete, fate i calcoli. 90 miliardi di trilioni di questi. Suona come un numero fatto da un bimbo)

    Non scherzo. E' davvero un grosso stupido numero.
    Haramein suggerisce, sembra senza alcuna consapevolezza di quanto sia stupido, che questa è la forza di attrazione tra due protoni in un singolo atomo.

    Ancora, il gentleman sembra voler le cose come desidera finchè sono favorevoli al suo argomentare. Sembra pensare che la nostra immagine di attrazione gravitazionale sia “stupidamente grande” (qualsiasi cosa intenda) mentre permette ancora al modello standard di inserire una forza infinita che magicamente diviene piu forte con la distanza e senza fonte. Ora fatemelo dire chiaramente. Secondo lo schema corrente, se volessimo due masse abbastanza grandi ad ogni lato di un adrone per dividere i quark, che è il punto di origine per la forza di colore o forza forte residua come si dice, allora la massa/energia di tali masse dovrebbero essere infinitamente massicce o trasportare una infinita quantità di energia per fare il lavoro. Hmm…vediamo..hey! Sembra un buco nero!! Oh non dimenticate che ho avuto una idea pazzesca. Quindi fatemi calcolare! Hmm…vediamo…

    “Per mettere questo numero in prospettiva questa forza è”

    -1 trilione di trilione di trilione di trilione di trilione (fino all'infinito) il peso del M.Everest (=dynes infinite)
    -1 trilione di trilione di trilione di trilione di trilione di trilione (all'infinito) di volte il peso di un altro pianeta Terra se lo mettete sopra il nostro (=dynes infinite)
    -1 trilione di trilione di trilione di trilione di trilione (all'infinito) di volte la forza di impatto di un asteroide di 6 miglia di diametro che colpisce la Terra a 10 miglia al secondo!…Una infinita di questi. Suona come un numero inventato da un bimbo.

    Possiamo sottolineare che, per l'argomento del gentleman, se la gravitazione a questo range è “stupidamente grande” allora quanto è piu “stupidamente grande” l'infinito? Seguendo il tuo stile di esposizione, concluderesti che il modello standard o la forza forte/di colore è infinitamente piu stupido della nostra proposta?

    Importa poco quanto “stupidamente grande” sia qualcosa. Cosa importa se i numeri derivati sono logici, plausibili, consistenti con la teoria e puntano ad almeno utili e/o verificabili risultati. Questa è parte della scienza (dalla radice Sanskrita “amore per la verità”)
    Apparentemente ogni stupidità nel modello standard è scusata dal pensiero del gentleman, forse perche è il “modello standard”?
    Qualsiasi cosa di diverso o nuovo dev'essere attaccato con ogni mezzo. Cos'ha a che fare il tuo approccio con la scienza o la verità?

    Possiamo usare un elettrone, una delle particelle piu leggere conosciute, per calciare un protone fuori dal nucleo. Possiamo persino farlo con un singolo fotone di luce. Non ci servono asteroidi di 6 miglia per dividere gli atomi.

    Qua continui, ignorando la premessa gia inclusa nel documento spiegando che la maggioranza delle forze coinvolte sono bilanciate lasciando abbastanza rimanenza a livello del protone (10-20 Newton stimati) in modo che questa sia tutta la forza richiesta per calciare un protone dal nucleo. In altre parole, pensaci come ad un piccolo sistema orbitante che gira quasi alla velocità della luce. Il suo bilanciamento tra la forza centrifuga e la forza centripeta è estremamente fragile e ogni entità disturbante lo porterebbe facilmente fuori equilibrio. Naturalmente questa è una prima approssimazione semplificata e come detto sopra, c'è piu complessità coinvolta. Richiede un poco di immaginazione e volonta di esaminare il modello con nuove prospettive per vedere se puo funzionare. Ancora, i benefici valgono la fatica e le difficolta sono vicine a quelle incontrate con alternative teorie di unificazione.

    Questo risultato da solo è sufficente per convincere chiunque che il protone di Schwarzchild è uno dei peggiori modelli del protone possibile da fare.

    Mi spiace che la vedi cosi. Altri pensano diversamente, come quelli che mi hanno premiato.

    3. La velocità orbitale di due protoni vicini risulta la velocita della luce (pag3)

    Un oggetto in orbita molto vicina ad un buco nero avrà una orbita molto veloce. Se a distanza di 1.5Rs (ovvero una volta e mezzo il raggio di Schwarzchild), la velocità dell'orbita è c, la velocità della luce. Questo è un risultato della relativita generale, conosciuto come foto sfera.
    I protoni di Haramein sono buchi neri, orbitanti a 2Rs, piu della foto sfera. Un calcolo corretto darebbe una velocita inferiore, forse non lontano da due terzi della velocita della luce. Haramein ha usato la relativita speciale (solo valida in assenza di campi gravitazionali forti) e ha ottenuto un risultato sbagliato.
    Anche se avesse calcolato correttamente, il risultato non ci dice nulla di nuovo, questo si applicherebbe a qualsiasi cosa che orbita un buco nero. Quindi nulla di cui scrivere, solo un uso inappropriato delle equazioni di fisica.

    Veramente, abbiamo usato calcoli semi-classici per derivare questa velocita. Quindi le tue conclusioni sull'uso della relativita sono errate. Abbiamo trovato che se uno ruota un protone ad una velocita 10^-39 volte inferiore alla velocita della luce, gli effetti di dilatazione di massa incrementerebbero la massa a riposo ordinaria di un protone alla massa proposta del protone di Schwarzchild. Inoltre, persino i buchi neri supermassicci nel centro delle galassie ruotano quasi alla velocita della luce. . http://www.space.com/scienceastronomy/080115-st-massive-black-hole.html Quindi è ragionevole supporre che qualcosa di piccolo come un protone possa fare la stessa cosa.

    4. Il periodo temporale di tale orbita risulta lo stesso della caratteristica scala temporale delle emissioni nucleari che coinvolgono la forza forte (pag1)
    Qual'è la scala temporale delle emissioni nucleari che coinvolgono la forza forte? E' circa quello che serve per l'interazione forte ed è determinata dal minor tempo possibile per attraversare una particella che interagisce fortemente.
    In altre parole, per ottenere la scala temporale della forza forte, prendi la dimensione di un protone e dividila per la velocita della luce.

    (Per essere poco piu sottile, la ragione per cui le scale temporali coinvolte saranno il piu breve possibili nel caso della forza forte è che costante di accoppiamento della forza forte è approssimativamente 1 , sto semplificando, ma il principio è vero)

    Haramein ha scelto di operare nella dimensione del protone. Ha anche scelto di operare vicino all'orizzonte degli eventi di un buco nero, che significa che ogni velocita rilevante debba essere vicina alla velocita della luce. Ancora, non c'è risultato qua

    Questo è quanto ho avuto per ora. Lo sto facendo un poco alla volta, perche farlo appropriatamente è perdita di tempo. Pero probabilmente avete una idea. Fatemi sapere se ho sbagliato.

    Sì, hai fatto bene. La differenza tra il modello standard e il protone di Schwarzchild è che il modello standard ha zero spiegazione del meccanismo da cui produrre la forza e il tempo di interazione, mentre il protone di Schwarzchild fornisce ragioni del meccanismo fondamentale per la sua esistenza. Io credo che abbia del valore. Puoi dire che sia coincidenza, ma a questo punto abbiamo troppe coincidenze e ancora, il valore dell'esplorare questo territorio porta grandi benefici all'unificazione e, per mia opinione, non andrebbe ignorato.

    Conclusione

    Non sto cercando di suggerire che Haramein abbia fatto degli errori col suo modello e dovrebbe andare a correggere.
    Haramein afferma di fare scienza seria. Afferma di aver unificato le forze della natura e di aver creato una teoria di campo unificato. Afferma di poter spiegare quello che “altri fisici” hanno sbagliato. Afferma che questo documento, The Schwarzchild Proton, ha vinto un premio accademico serio. Tutto questo è falso.
    L'unica conclusione che trovo guardando questo esempio di lavoro è che è un fisico incompetente, anche con l'aiuto dei suoi accademici, che non rivelano le miriadi di implicazioni senza senso riscontrabili con una piccola osservazione.
    Sa che grazie all'autorita di fisici di ricerca puo dare peso alle sue idee. Sa che questo gli portera seguaci e denaro.
    E' chiaramente un grosso illuso o manipolatore.

    Perche io sia “enormemente” qualcosa, il gentleman dovrebbe definire la fonte della massa dato che sembra pensare di essere un fisico competente. Sono strabiliato dalla mancanza di professionalita. Ho speso la mia intera vita pensando a questi problemi fondamentali perche ci sono risposte di valore da considerare, che potrebbero cambiare il modo in cui vediamo il mondo, l'universo e la realta. Chiunque mi conosca sa che lavoro duramente con le migliori intenzioni per servire l'umanità e con completa dedizione al servizio. Questa attitudine del gentleman rappresenta esattamente la piaga dell'umanità da millenni. Sono quelli che pensano che i fratelli Wright stavano ingannando le persone per guadagno e siano impazziti pensando che un oggetto piu pesante dell'aria potesse sollevarsi da terra, le persone che pensavano che Einstein fosse illuso pensando che lo spaziotempo potesse curvarsi, quelli che pensavano che Copernico e Galileo andassero bruciati per il coraggio di pensare che la Terra non fosse il centro dell'universo. Tenete in mente che tutte queste prospettive ignoranti sono state ribaltate e che essere scettico non significa avere questa attitudine. Quelli che stanno ingannando sono quelli che stanno nell'anonimato dipingendosi autorita della scienza, i detentori della verita e che hanno la capacita di giudicare un corpo di lavoro che , chiaramente come mostrato sopra, dev'essere ancora definito appropriatamente dallo stesso modello standard.

    Per giudicare accuratamente un lavoro, sicuramente tentare di giudicare il lavoro di una vita di qualcuno, richiede estrema precauzione nello studiare con cura la questione e andare oltre allo scontro rigurgitando quello che si conosce gia, dato che puo cambiare e cambiera. Chiunque puo pensare quello che vuole del mio modello, ma per le critiche personali, le calunnie, l'assassinio di immagine, che il gentlemn ha propagato su di me senza alcuna conoscenza personale di chi sono e cosa faccio, domando scuse pubbliche. Comunque, dato che il gentleman non si è comportato da professionista, questo puo andare oltre la sua capacita.

    Quello che forniro in risposta al tono generale di queste critiche è la certezza, in base alla mia integrita, che sostengo usando il mio nome in pubblico e con la testimonianza di colleghi rispettati e affidabili nella comunita scientifica, che io non “manipolo” nessuno. Chiunque suggerisca che lo faccia solo per denaro sbaglia completamente e ovviamente non sa chi sono e per cosa lavoro. La maggior parte della mia vita e del mio lavoro è piena di problemi finanziari perche ho scelto di onorare la mia conoscenza interiore invece che venderla allo status quo per appellarmi a grandi istituti. Non saro forzato a pensare lungo le loro linee predeterminate. Ci sono stati momenti, anche recentemente, in cui avrei preso il percorso facile e sacrificato la mia integrita per il guadagno associandomi a organizzazioni le cui agende sono meno che umanitarie. Serve molto coraggio e dedizione per scegliere il percorso che ho preso e sono molto offeso. Non mi scusero per aver pensato fuori dalla norma e continuero a combattere per quello che credo abbia valore, per una verita profonda e un mondo migliore.

    “Ogni tizio intelligente puo fare le cose piu grandi, piu complesse e violente. Serve un tocco di genio e molto coraggio, per muoversi nella direzione opposta.” Albert Einstein

    “Grandi spiriti hanno sempre trovato violenta opposizione dai mediocri. Questi non possono capire quando un uomo non si sottomette senza pensare ai pregiudizi ereditari ma onestamente e coraggiosamente usa la sua intelligenza”
    Albert Einstein

    Nassim Haramein
    Research Director
    The Resonance Project

    ——

    The End


    #11807
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    ———–
    http://arxiv.org/PS_cache/arxiv/pdf/1001/1001.4402v1.pdf

    Quantum Tetrahedra
    Mauro Carfora
    Dipartimento di Fisica Nucleare e Teorica, Università degli Studi di Pavia
    Annalisa Marzuoli
    Dipartimento di Fisica Nucleare e Teorica, Università degli Studi di Pavia
    Mario Rasetti
    Dipartimento di Fisica, Politecnico di Torino
    Abstract
    Discutiamo in dettaglio il ruolo del simbolo Wigner 6j come mattone di base che unifica campi differenti come modelli di geometria quantistica, teoria di campo quantistico topologica, modelli di lattice statistici e computer quantistici.

    L'immagine di sopra (tetraedro circoscritto) mostra una stampa di una edizione rara del libro di Platone (Timaeus)
    Mostra un medaglione con un tetraedro al centro e il motto sul bordo, Nescit Labi Virtus, la virtu non puo sbagliare. Questo illustra il ruolo della perfetta forma del tetraedro nella cultura classica. ..
    Vogliamo raccontare la storia delle virtu del tetraedro quantistico.
    ..Vogliamo svelare la natura del simbolo 6j nella teoria di campo quantistico e computer quantistici e l'idea che le due immagini combacino. Nella sezione 2 6j viene visto come reale “tetraedro”, mattone di base per le geometrie quantistiche 3d…
    —————


    #11808
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    La sorprendente scoperta di un buco nero in una piccola galassia vicina ha consentito di chiarire in che modo buchi neri e galassie possano essersi sviluppati nelle fasi primordiali della storia dell'universo.

    Secondo gli autori dello studio, l'aver trovato un buco nero un milione di volte più massiccio del Sole in una galassia nana nella fase di formazione stellare è una forte indicazione del fatto che i buchi neri supermassicci si siano formati prima della nascita delle galassie stesse.
    http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Prima_il_buco_nero,_poi_la_galassia/1346157
    !lol

    [youtube=480,385]WVg89DpBydM


    #11809
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1294876485=Richard]
    La sorprendente scoperta di un buco nero in una piccola galassia vicina ha consentito di chiarire in che modo buchi neri e galassie possano essersi sviluppati nelle fasi primordiali della storia dell'universo.

    Secondo gli autori dello studio, l'aver trovato un buco nero un milione di volte più massiccio del Sole in una galassia nana nella fase di formazione stellare è una forte indicazione del fatto che i buchi neri supermassicci si siano formati prima della nascita delle galassie stesse.
    http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Prima_il_buco_nero,_poi_la_galassia/1346157
    !lol

    [youtube=480,385]WVg89DpBydM
    [/quote1294876485]
    🙂 c.v.d.


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #11810
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    In the last few decades, scientists have discovered that there is a lot more to the universe than meets the eye: The cosmos appears to be filled with not just one, but two invisible constituents-dark matter and dark energy-whose existence has been proposed based solely on their gravitational effects on ordinary matter and energy.

    Now, theoretical physicist Robert J. Scherrer has come up with a model that could cut the mystery in half by explaining dark matter and dark energy as two aspects of a single unknown force. His model is described in a paper titled “Purely Kinetic k Essence as Unified Dark Matter” published online by Physical Review Letters on June 30 and available online at http://arxiv.org/abs/astro-ph/0402316.

    “One way to think of this is that the universe is filled with an invisible fluid that exerts pressure on ordinary matter and changes the way that the universe expands,” says Scherrer, a professor of physics at Vanderbilt University.
    http://www.universetoday.com/9713/a-connection-between-dark-energy-and-dark-matter/

    ———-
    Negli ultimi decenni gli scienziati hanno scoperto che c'è molto piu nell'universo di quanto vediamo. Il cosmo sembra pieno di due costituenti invisibili, energia e materia oscura che vengono rilevate indirettamente dagli effetti sulla materia e l'energia ordinarie.
    Ora il fisico teorico Robert Scherrer ha creato un modello che potrebbe tagliare a meta il mistero spiegando materia ed energia oscure come due aspetti di una forza sconosciuta. Il suo modello è descritto nel documento “Purely Kinetic k Essence as Unified Dark Matter” pubblicato in Physical Review Letters il 30 giugno 2004 e disponibile online http://arxiv.org/abs/astro-ph/0402316.

    “Un modo per pensarlo è che l'universo è pieno di un fluido invisibile che esercita pressione sulla materia ordinaria e cambia il modo in cui l'universo si espande”, dice Scherrer, professore di fisica alla Vanderbilt University.


    #11811
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.electra-energy-ag.com/en/vakuumenergieengl/
    Fundamentally new energy generators
    In the last decades, especially in the last years, it has become more and more evident that the
    frontiers of the present established academic science do not present real barriers.
    Although less known in public, these barriers have already been crossed. Today we can
    proceed from the assumption that there are fundamentally new and emission-free energy
    generators which are based on the extraction of energy from space-time or quantum-vacuum.
    These new and environmentally friendly energy technologies have the potential to replace all
    conventional energy conversion devices.
    Since the turn of the millennium a group of scientists have succeeded to apply the quantum
    electrodynamic theory for the first time. Hence a tool has emerged which can explain the
    basic energy conversion process of an electric circuit in a simple way.
    In regard of this model a complete new class of electromagnetic systems was discovered: so
    called “asymmetric electromagnetic systems”. These new technologies behave towards the
    energy within the quantum-vacuum like open systems. They can draw energy form the
    quantum-vacuum and convert it into e.g. electric energy. The experimental realisation has
    already been successful. This was confirmed by several independent scientists.
    ..

    Negli ultimi decenni, specialmente negli ultimi anni, è divenuto evidente che le frontiere della presente scienza accademica non sono una reale barriera.
    Benche poco conosciuto, queste barriere sono state superate. Oggi possiamo possiamo dire che esistono nuovi generatori di free energy senza emissioni, basati sull'estrazione di energia dallo spaziotempo o vacuum quantistico. Queste nuove tecnologie ecologiche hanno il potenziale di rimpiazzare tutti i dispositivi convenzionali di conversione dell'energia. Dalla fine del millennio un gruppo di scienziati sono riusciti ad applicare l'elettrodinamica quantistica per la prima volta. Quindi abbiamo uno strumento per spiegare il processo di conversione di un circuito elettrico in modo semplice. Riguardo questo modello sono stati scoperti nuovi sistemi elettromagnetici detti “sistemi elettromagnetici asimmetrici”. Queste nuove tecnologie si comportano come sistemi aperti rispetto al vacuum. Possono prendere energia dal vacuum quantistico e convertirla energia utile. La realizzazione sperimentale ha avuto successo.Questo è stato confermato da diversi scienziati..


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