Nassim Haramein: la ricerca della struttura del vuoto

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Questo argomento contiene 726 risposte, ha 27 partecipanti, ed è stato aggiornato da Richard Richard 4 anni, 1 mese fa.

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  • #12112
    Richard
    Richard
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    https://www.altrogiornale.org/download.php?list.18
    The structured vacuum JOHANN RAFELSKI e BERNDT MÜLLER

    Il Vuoto di Gluoni
    R: Non vediamo [color=#ff0000]la struttura gluonica del vuoto[/color],

    perché i gluoni non interagiscono con i fotoni o gli
    elettroni, dato che non sono carichi elettricamente.
    Non interagiscono anche con i costituenti del nucleo
    atomico – protoni e neutroni – benchè siano costituiti
    da quark che interagiscono con i gluoni.

    I nucleoni, es. protoni e neutroni, sono
    come bolle nel vuoto fatto di gruppi di gluoni.

    R: La bolla che abbiamo chiamato protone ha dei
    costituenti, come l'aria in una bolla. Questi
    costituenti li chiamiamo quark. Questi quark
    potrebbero essere liberi e viaggiare individualmente
    attraverso il vuoto. Sfortunatamente questo vuoto è
    pieno dell' “acqua” che chiamiamo gluoni

    M: Però c'è qualcosa che dobbiamo capire meglio.
    Abbiamo detto che attorno alle bolle c'è il vuoto di
    gluoni e per tenere assieme le bolle deve esercitare
    una certa pressione sulla bolla. Come può un vuoto
    esercitare una pressione?

    Fig. 4.8: Le bolle in cui si trovano i quark sono tenute
    assieme dalla pressione del vuoto di gluoni.

    L'Effetto Casimir
    M: Ora abbiamo realmente una prova sperimentale
    del vuoto che esercita pressione. Si chiama effetto
    Casimir…

    M: Quanto bene conosciamo oggi questa struttura?
    Voglio dire, capiamo davvero i dettagli della struttura
    di questo vuoto o devono ancora essere scoperti?
    R: Penso che in realtà non sappiamo nulla.
    Realizziamo che dato che i gluoni sono carichi
    (colore) e data l'assenza osservata, o almeno la
    molto probabile assenza dei singoli quark, il vuoto
    dovrebbe essere strutturato


    #12113
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    in questo vecchio documentario a 1:04:04 una donna racconta il suo incontro con un umano et che l'ha istruita, assieme ad altri e vediamo alla lavagna una geometria che ricorda il lavoro di Nassim


    http://www.hycadventures.com/page67.php


    #12114
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1357505511=Richard]
    The Crystal World
    S.G.Lebedev
    Istituto di ricerca nucleare dell'Accademia Russa delle Scienze

    http://www.sjpub.org/sjp/lebedev-et-al.pdf

    Questo lavoro presenta alcune evidenze e conseguenze probabili dell'introduzione di un mezzo discreto, il “Crystal World”. Il “Crystal World” può essere considerato come supporto dei campi della materia. Questo mezzo si pensa considerabile come gruppo di oscillatori armonici che riempono lo spazio. Il mezzo discreto è introdotto come simile ad una struttura cristallina di materia condensata. Le particelle-eccitazioni sono concentrate nello spazio di una struttura del Crystal World. Questo porta alla violazione delle leggi di conservazione e momento al numero di particelle superiore a quello della struttura reciproca. Alcune possibili conferme possono essere il comportamento dei raggi cosmici a energie superiori del limite GZK. Altre possibili conseguenze del “Crystal World” in fisica delle particelle elementari, in cosmologia e meccanica quantistica vengono discusse.

    Il trionfo della teoria di Einstein della relatività ha permesso d'espellere dalla fisica l'etere inosservabile. A quel tempo è stato un passo coraggioso e giustificato. Tuttavia di recente lungo lo sviluppo della fisica delle particelle e, in particolare, in parti come la teoria della calibrazione dei campi, abbiamo secondo noi più ragione di assumere l'esistenza di una struttura del vuoto:

    Gli istantoni sono evidenza che lo stato di vuoto della meccanica quantistica possiede una struttura periodica come la struttura cristallina dello stato solido.
    La violazione di C, P, CP e T
    L'invarianza evidenzia l'esistenza di struttura geometrica locale dello stato di vuoto della meccanica quantistica
    La velocita costante della luce nel vuoto, le relazioni di Lorentz, l'esistenza di cariche sembrano proprieta molto strane senza un supporto o mezzo come la struttura cristallina dello stato solido, dove i solitoni esistono, che hanno la carica topologica, l'invarianza di Lorentz e l'invarianza relativistica.
    L'esistenza di cariche frazionali nel campo quantistico e nella fisica dello stato solido, è evidenza di una analogia a lungo raggio tra il campo quantistico e lo stato solido
    Gli “angoli misti” dei quark, l'angolo di Weinberg, l'invarianza chirale e altre caratteristiche geometriche del campo quantistico
    In realta la struttura del “Crystal World” differisce radicalmente dall'etere classico. Tuttavia sembra, la logica dello sviluppo della fisica porta a dare particolari proprieta alla suddetta struttura.

    E' possibile che un primo passo nella direzione data possa essere l'introduzione del “supporto discreto” per i campi di calibrazione, che in un contesto della considerazione qui descritta, sembra essere piu conveniente rinominare i campi materiali. Per prevenire confusione, per Crystal World si intende qui l'esistenza di un qualche mezzo consistente in oscillatori discreti che riempono tutto lo spazio e sono ordinati in una “struttura cristallina”. E' semplice vedere che il supporto introdotto rappresenta l'analogo di uno stato solido cristallino. Omettendo i problemi sulla natura degli “atomi”, oscillatori di un tale supporto discreto e di tali forze che connettono questi “atomi” in una struttura “cristallina”, sarebbe necessario concentrarsi su possibili conseguenze dell'introduzione di un tale supporto discreto in meccanica quantistica, in fisica delle particelle e parzialmente in cosmologia.

    Sarebbe necessario notare che l'introduzione di un tale supporto discreto non causera il dramma di un “vento eterico” o di collisioni di corpi materiali con “atomi” del mezzo, dato che nel dato approccio il mondo consiste di particelle elementari che sono eccitazioni nel Crystal World.

    Ruolo dello spazio reciproco nella Struttura del Crystal World

    Una delle piu strane proprieta della meccanica quantistica è la coerenza di particelle che è la connessione di oggetti quantistici non dipendente dalla distanza. Tale connessione implica la presenza dell'intero in ogni parte. Questo porta l'associazione agli ologrammi. Tali caratteristiche sono spiegate da oggetti quantistici-particelle che sono eccitazioni di un mezzo discreto simile ai fononi nello stato solido. Se tale punto di vista ha diritto di esistere, è possibile cercare di usare l'analogia tra la teoria di campo e quella della materia cristallina condensata per costruire il “Crystal World”. Inoltre va permessa l'esistenza di due spazi, il diretto, dove la struttura cristallina di uno stato solido (“Crystal World”) esiste e dove avvengono le oscillazioni dei suoi atomi. Poi abbiamo lo spazio reciproco (coniugato o impulso), dove l'energia e il momento delle eccitazioni della struttura discreta “fononi” sono concentrate.
    ….
    ….
    Riassumendo, abbiamo mostrato che l'approccio Crystal World puo spiegare l'esistenza di tali proprieta di base del vuoto del vero Univero, come la costante velocita della luce, le relazioni di Lorentz, l'esistenza delle cariche, C, P, CP e T, l'invarianza e altre caratteristiche geometriche. Il ruolo chiave del Crystal World è giocato dallo spazio reciproco dove l'eccitazione collettiva della struttura cristallina è localizzata. Tutti gli oggetti materiali (incluse le persone) del vero Universo consistono di tali eccitazioni.

    Questa è ragione dell'assenza del “vento eterico” nel nostro mondo. Anche l'esistenza dello spazio reciproco porta alla violazione delle leggi di conservazione e momento che possono essere rivelate solo ad altissime energie. I processi ben conosciuti nello stato solido possono spiegare il raffreddamento (dovuto alla frizione nella struttura cristallina) e l'irreversibilita (mono direttivita) di tutti i processi nell'Universo. Le misteriose relazioni della meccanica quantistica e la costante di Planck sono facilmente deducibili con l'assunto dell'esistenza delle onde piatte di spostamento di “atomi” del mezzo cristallino. Lo scheletro spaziale introdotto dalla struttura del vuoto è favorevole per le teorie di entropia della gravita che danno origine alla predizione della natura non ondulatoria della gravita.
    Fonte http://www.sjpub.org/sjp/lebedev-et-al.pdf

    [quote1348960253=farfalla5]
    [quote1348081698=Richard]

    —-
    https://www.altrogiornale.org/news.php?item.8029.7


    [/quote1348081698]
    Mi viene in mente la firma del nostro amico Mescalito….che non viene più a farci visita 🙁 La Legge E' Uno non ci sono errori
    [/quote1348960253]

    [quote1348960272=Richard]
    [quote1347392599=Richard]

    rappresentazione 3d della struttura (adattabile, cristallina, fluida) dell'energia del vuoto secondo le ricerche di Haramein
    http://translate.google.it/translate?u=http%3A%2F%2Fvacuumsingularity.wordpress.com%2F2011%2F06%2F24%2Fvacuum-engineering-101%2F&sl=en&tl=it&hl=&ie=UTF-8

    ———-
    “All is immersed in a holographic field of concsious energy, and the field itself is continually adapting, innovating and self-organizing itself at all scales according to its new position in the cosmic fractal. We are its imagination and our own reality…”

    Tutto è immerso in un campo di energia cosciente olografico e il campo stesso si adatta continuamente, innovandosi e organizzandosi in tutte le scale in base alla sua nuova posizione nel frattale cosmico. Noi siamo la sua immaginazione e la nostra stessa realtà…
    [/quote1347392599]

    [/quote1348960272]
    [quote1348960282=Richard]

    mi ricordo la prima volta quando vidi questa rappresentazione…ti giuro che sembrava un momento di illuminazione. Non capivo bene da cosa veniva questo fiore…ed eccola, stupenda.

    da 1h http://www.youtube.com/watch?v=ievWBFKrIn4

    https://www.altrogiornale.org/_/forum/forum_viewtopic.php?82557.574#post_134923
    Questa energia densissima ci circonda e fluttua, fluttuazioni miliardi di volte piu piccole dell'atomo e permeano tutto, sono come “pixel” nella scala di planck come dimensione. Si organizzano in vortici di diversa dimensione, sono ovunque attorno e dentro di noi, ogni atomo del corpo è prodotto da essi. Questi creano confini che ci danno il senso di solidità, tocchiamo “spazio vuoto solido”. Haramein sta cercando di dimostrare le relazioni tra i pixel e contare questi “pixel” per arrivare al concetto dell'universo olografico e spiegare la gravità.

    I micro pixel sono come piccole capsule di informazione, il tempo è come la memoria della struttura del vuoto, le cose si muovono attraverso esso e lasciano uno stampo sulla struttura, ecco il tempo, senza memoria non c'è tempo. Per l'evoluzione deve esistere memoria, non solo nel cervello. La memoria è funzione del cervello che accede al vuoto, il cervello è come una radio. Se entriamo nella rete olografica della struttura della griglia di informazione olografica, informazione presente in ogni punto, allora possiamo accedere ad ogni punto di spazio o periodo del tempo.
    La conta dei pixel è principio olografico e facendolo per il protone, il sole, la galassia, l'universo ecc.. vediamo il legame dei micropixel che si organizzano in modo frattale, un immensa struttura frattale. Potremmo entrare nella struttura olografica del disco olografico e, immaginiamo, che l'informazione che ci produce passa da un punto all'altro della galassia e si trasferisce su un pianeta dall'altra parte della galassia, in modo istantaneo.

    Gli alieni dovrebbero viaggiare così, non certo con razzi, a velocita inferiore a quella della luce, ..hanno capito un modo per entrare nella struttura olografica e trasferire informazione, che passa nei piccoli wormhole. Da i calcoli ogni protone è connesso con microwormholes, tunnels, che collega tutti i protoni nell'universo. Si connettono in relazione di scala, un protone è connesso ad un altro e ad un gruppo e poi ad un gruppo piu grande, come un albero. Potremmo navigare in questo frattale dal micro al macro.

    http://www.focus.it/Allegati/2011/3/162_selunive_36683.pdf
    .I buchi neri sono delimitati da una superficie (quasi) nera detta “orizzonti degli eventi” :tutto ciò che si trova all'interno,perfino la luce resta intrappolata nel campo gravitazionale e non può uscire.Fin dall'inizio,si sospettava che l'informazione contenuta nei buchi neri (sotto forma di atomi e radiazioni) si potesse interamente ritrovare a leggere sulla loro superficie.Strano!? Sì:sarebbe come “leggere” tutto l'interno del corpo umano -cellule-malattie-geni- su una superficie piana a due dimensioni.Più precisamente,la superficie del buco nero risulterebbe suddivisa in tante cellule invisibili dette “aree di Planck”,qualcosa di simile ad “atomi di superficie”.Sarebbero piccolissime,e sarebbero come i pixel (quadratini) di cui si compone un'immagine digitale o un'area di memoria di un compiuter:ogni area può,semplificando,contenere un bit d'informazione,cioè 0 o 1.L'idea è che sulla superficie rimanga memoria,”scritta” sotto forma di bit,di tutto ciò che cade nel buco nero.Queste considerazioni portarono Gerard'tHooft a ipotizzare il “Principio oleografico” :è possibile cioè “proiettare” la superficie di un buco nero e ricostruire tutto ciò che vi cade dentro. http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/SE-L-UNIVERSO-E-UNA-PROIEZIONE/D5130400.html
    [/quote1348960282]

    Si è visto che ogni atomo, ogni corpuscolo, ha all'interno la stessa forma dell'intero universo – dentro la sua STESSA struttura. ( Edgar Cayce – Lettura 281-024 29/06/35)
    [/quote1357505511]
    http://translate.google.it/translate?sl=en&tl=it&js=n&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&eotf=1&u=http%3A%2F%2Fphys.org%2Fnews%2F2013-01-big-microscope.html

    http://phys.org/news/2013-01-big-microscope.html
    Big Bang al microscopio

    Gli scienziati hanno sostituito il telescopio con il microscopio: Utilizzando le somiglianze tra la struttura di un cristallo e lo stato del cosmo nell'universo primordiale, hanno esplorato un fenomeno ancora non confermato, la formazione di stringhe cosmiche

    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.7300
    Superclusters di galassie nell'ottaedro di Battaner

    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.4530
    Quindi, ogni dimensione ha un “colore” nello spettro visibile della luce, un “suono” nell'ottava musicale e una geometria. Le geometrie in questione sono tutte su base sferica, strutture armoniche, conosciute comunemente come solidi Platonici, le semplici forme tridimensionali nell'Universo. Per ogni solido platonico, tutti i lati, le facce e gli angoli sono identici e tutti rientreranno perfettamente dentro a una sfera. Nel libro abbiamo mostrato come possiamo quindi pensare a queste frequenze geometriche unificate chiamate “Unità di Coscienza”. In altre parole, possiamo visualizzare un “punto” simmetrico o sfera di Luce che si espande equamente in ogni direzione. Quello che in realtà si espande all'esterno è ciò che i fisici chiamano “superstringhe” e ora sappiamo dalla ricerca sulla coscienza, che queste stringhe viaggiano con movimento a spirale o, per come la mettono i fisici, le stringhe “vibrano”.

    Mentre le “stringhe” di Luce continuano ad espandersi e vibrare con movimento a spirale da un punto centrale unificato, manterranno la forma di un campo sferico, in quanto si muovono tutte con velocità simultanea, la vera “velocità unica” o velocità della Luce. Comunque, certi “punti di forza” o nodi si formeranno dove ci sarà maggior forza o concentrazione energetica, per la sovrapposizione delle stringhe tra loro in periodi armonici precisi. Le linee dritte di forza che si formano mentre questi “nodi” spingono tra loro, si assemblano quindi in ognuno dei Solidi Platonici con base sferica progredendo attraverso le frequenze. Il fisico Buckminster Fuller ha dimostrato questo stesso principio vibratorio con numerosi esperimenti.


    #12115
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.media.inaf.it/2013/01/25/eris-disnomia-quantum-gravity/
    Dragan Hajdukovic, un fisico montenegrino che collabora con il CERN, da qualche tempo propone una teoria potenzialmente in grado di spiegare l’universo senza ricorrere a materia ed energia oscure. Ora sembrerebbe aver trovato anche dove metterla alla prova: nella periferia del Sistema solare.
    di Marco Malaspina

    Ma Dragan Hajdukovic si spinge oltre. Secondo la sua teoria, in presenza di un campo gravitazionale queste particelle virtuali darebbero origine a un campo ulteriore: un secondo campo gravitazionale, forse in grado di rendere conto, per esempio, della discrepanza fra la massa della materia ordinaria delle galassie e la loro curva di rotazione.

    E c’è di più. Le cariche gravitazionali opposte, aggiunge Hajdukovic, potrebbero persino spiegare perché, nel nostro universo, galassie e ammassi di galassie sembrano allontanarsi l’uno dall’altro a velocità via via sempre più alte. Tradotto: se mai la sua teoria fosse confermata, in un sol colpo potremmo spostare nel cestino materia oscura ed energia oscura. Troppo bello per essere vero? Di certo troppo azzardato per lasciare correre la fantasia senza prima conferme osservative o sperimentali. Conferme straordinarie, come metteva in guardia Carl Sagan.
    Una luna di nome Disnomia

    Proprio per questo, l’aspetto più interessante del “modello Hajdukovic” è quello illustrato nel suo ultimo articolo, intrigante a partire dal titolo: “Can observations inside the Solar System reveal the gravitational properties of the quantum vacuum?“. Per una conferma, o una disconferma, osservativa della sua straordinaria ipotesi non occorrerebbe guardare troppo lontano. Un buon laboratorio naturale per osservarne gli eventuali effetti si troverebbe infatti nella periferia del nostro Sistema solare…
    #evvai


    #12116
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    https://www.altrogiornale.org/news.php?item.6583.1
    Misurazioni e calcoli effettuati ricorrendo all'elettrodinamica quantistica (QED) indicano che le dimensioni del protone sono inferiori del 4% rispetto a quanto ritenuto finora..

    http://www.newscientist.com/article/dn23105-shrinking-proton-puzzle-persists-in-new-measurement.html
    http://translate.google.it/translate?sl=en&tl=it&js=n&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&eotf=1&u=http%3A%2F%2Fwww.newscientist.com%2Farticle%2Fdn23105-shrinking-proton-puzzle-persists-in-new-measurement.html
    Un puzzle al centro dell'atomo si rifiuta di andare via. La misura più precisa ancora del raggio del protone conferma che a volte sembra più piccolo..

    L'ultima ricerca approfondisce la necessità di una fisica esotica, o qualche altra risposta, per spiegare l'incongruenza.

    MIN 58 http://www.youtube.com/watch?v=ievWBFKrIn4&list=PL8F4A9AB11EF77DEB&index=15


    #12117

    UmbertoDePalma
    Partecipante

    [quote1360202991=Richard]

    ———–
    http://arxiv.org/PS_cache/arxiv/pdf/1001/1001.4402v1.pdf

    Quantum Tetrahedra
    Mauro Carfora
    Dipartimento di Fisica Nucleare e Teorica, Università degli Studi di Pavia
    Annalisa Marzuoli
    Dipartimento di Fisica Nucleare e Teorica, Università degli Studi di Pavia
    Mario Rasetti
    Dipartimento di Fisica, Politecnico di Torino
    Abstract
    Discutiamo in dettaglio il ruolo del simbolo Wigner 6j come mattone di base che unifica campi differenti come modelli di geometria quantistica, teoria di campo quantistico topologica, modelli di lattice statistici e computer quantistici.

    L'immagine di sopra (tetraedro circoscritto) mostra una stampa di una edizione rara del libro di Platone (Timaeus)
    Mostra un medaglione con un tetraedro al centro e il motto sul bordo, Nescit Labi Virtus, la virtu non puo sbagliare. Questo illustra il ruolo della perfetta forma del tetraedro nella cultura classica. ..
    Vogliamo raccontare la storia delle virtu del tetraedro quantistico.
    ..Vogliamo svelare la natura del simbolo 6j nella teoria di campo quantistico e computer quantistici e l'idea che le due immagini combacino. Nella sezione 2 6j viene visto come reale “tetraedro”, mattone di base per le geometrie quantistiche 3d…
    —————
    [/quote1360202991]

    Mi permetto di aggiungere qui un link a proposito di una ulteriore spiegazione (in italiano) circa lo splendido riferimento fatto in questo post al pdf Quantum Tetrahedra.
    (Kimichol è un ricercatore universitario di fisica nucleare).

    Allo stesso modo mi sono permesso di riportare il post di Richard da me evidenziato nella stessa discussione del forum sopra linkato.

    http://www.eclisseforum.it/forum/filosofico/antroposofia-3d-o-filosofia-psicologia-e-teologia-in-tetraedro-(video-personale)/msg60637/#msg60637

    A proposito di queste chiare e ulteriori spiegazioni, e più precisamente a proposito dei citati 'oggetti' e 'ambienti di sviluppo', vorrei tentare una trasduzione degli stessi in un linguaggio per così dire più logico-filosofico che logico-matematico. Ossia comprendere (o perchè no addirittura prevedere) l'oggettività quantistica dei fenomeni attraverso il fenomeno umano (auto-coscienza intesa come soggettività quantistica).


    #12118
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1360222626=UmbertoDePalma]
    [quote1360202991=Richard]

    ———–
    http://arxiv.org/PS_cache/arxiv/pdf/1001/1001.4402v1.pdf

    Quantum Tetrahedra
    Mauro Carfora
    Dipartimento di Fisica Nucleare e Teorica, Università degli Studi di Pavia
    Annalisa Marzuoli
    Dipartimento di Fisica Nucleare e Teorica, Università degli Studi di Pavia
    Mario Rasetti
    Dipartimento di Fisica, Politecnico di Torino
    Abstract
    Discutiamo in dettaglio il ruolo del simbolo Wigner 6j come mattone di base che unifica campi differenti come modelli di geometria quantistica, teoria di campo quantistico topologica, modelli di lattice statistici e computer quantistici.

    L'immagine di sopra (tetraedro circoscritto) mostra una stampa di una edizione rara del libro di Platone (Timaeus)
    Mostra un medaglione con un tetraedro al centro e il motto sul bordo, Nescit Labi Virtus, la virtu non puo sbagliare. Questo illustra il ruolo della perfetta forma del tetraedro nella cultura classica. ..
    Vogliamo raccontare la storia delle virtu del tetraedro quantistico.
    ..Vogliamo svelare la natura del simbolo 6j nella teoria di campo quantistico e computer quantistici e l'idea che le due immagini combacino. Nella sezione 2 6j viene visto come reale “tetraedro”, mattone di base per le geometrie quantistiche 3d…
    —————
    [/quote1360202991]

    Mi permetto di aggiungere qui un link a proposito di una ulteriore spiegazione (in italiano) circa lo splendido riferimento fatto in questo post al pdf Quantum Tetrahedra.
    (Kimichol è un ricercatore universitario di fisica nucleare).

    Allo stesso modo mi sono permesso di riportare il post di Richard da me evidenziato nella stessa discussione del forum sopra linkato.

    http://www.eclisseforum.it/forum/filosofico/antroposofia-3d-o-filosofia-psicologia-e-teologia-in-tetraedro-(video-personale)/msg60637/#msg60637

    A proposito di queste chiare e ulteriori spiegazioni, e più precisamente a proposito dei citati 'oggetti' e 'ambienti di sviluppo', vorrei tentare una trasduzione degli stessi in un linguaggio per così dire più logico-filosofico che logico-matematico. Ossia comprendere (o perchè no addirittura prevedere) l'oggettività quantistica dei fenomeni attraverso il fenomeno umano (auto-coscienza intesa come soggettività quantistica).
    [/quote1360222626]
    Prosegui questa ricerca e proponi quello che vuoi, la seguirò molto volentieri, grazie…

    https://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.948
    La geometria o la struttura del collasso deve essere in equilibrio. La sfera rappresenta il maggior volume possibile, perchè si espande. La geometria del vacuum collassante deve essere la geometria più piccola possibile, il volume più piccolo, il volume che collassa. Questo è un tetraedro…

    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6742.1
    Riguardo alla gravità quantistica, una teoria principale dice: “la gravità quantistica divide lo spaziotempo in piccole sezioni triangolari dette simplex. Il 3-simplex solitamente è detto tetraedro. Il 4-simplex mattone di base è solitamente detto pentachoron. Ogni simplex rimane piatto geometricamente, ma molti simplex possono unirsi in vari modi, per creare una varietà di spazitempi curvi Causal-dynamical-triangulation
    Riassumendo, se la struttura sottostante allo spaziotempo in scala planetaria (così come in scala quantistica) è davvero quella del pentachoron o 4-simplex, allora la proiezione di questo pentachoron nel nostro spazio tridimensionale può assomigliare al doppio tetraedro di Hoagland e quindi spiegare i dati planetari e solari anomali.


    #12119
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    #12120
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.newscientist.com/article/dn16095-its-confirmed-matter-is-merely-vacuum-fluctuations.html
    Le fluttuazioni del vuoto quantico all’origine della creazione della materia

    I ricercatori hanno simulato l’attività interna dei protoni e dei neutroni in quanto queste particelle costituiscono la maggior parte della massa della materia ordinaria. Ogni protone e neutrone è composto di tre quark, ma la somma della massa di questi tre quarti non rappresenta che l’1% della massa totale del protone.

    Dove si nasconde la massa rimanente del protone? La teoria propone che questa massa sia creata dalla forza che lega i quark tra di loro, si parla di interazione nucleare forte, secondo la teoria quantistica l’interazione forte è portata da un campo di particelle virtuali chiamate gluoni, i quali appaiono all’improvviso per poi scomparire. L’energia emessa da queste variazioni di vuoto va aggiunta alla massa totale del protone.

    ..
    Anche se i fisici si aspettavano un risultato che confermasse la teoria, si tratta comunque d’un’importante tappa. Ora sappiamo che la maggior parte della massa proviene da quark e gluoni virtuali.
    ..
    Coloro che sono interessati al LHC (Large Hadron Collider, acceleratore di particelle presso il CERN di Ginevra) avranno sentito parlare del Bosone di Higgs..
    November 2008

    ——

    Una nuova teoria ipotizza che l'entanglement quantistico fra i bosoni di Higgs sia all'origine delle masse di tutte le particelle fondamentali
    http://www.lescienze.it/news/2004/11/01/news/l_origine_delle_masse_delle_particelle-585801/

    http://www.youtube.com/watch?v=ievWBFKrIn4 :legg:


    #12121
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://gaianews.it/scienza-e-tecnologia/fisica/gli-stati-quantistici-hanno-memoria-36581.html#.UTJoGKIpPfI
    VIENNA – Qual è il rapporto tra ordine e disordine negli stati quantici? Alcune evidenze sperimentali suggeriscono che in fisica quantistica la transizione da uno stato all’altro sia molto diversa da quella che esperiamo nella vita quotidiana. Uno studio pubblicato su Physical Review Letters dimostra che, nei sistemi quantistici unidimensionali, esiste uno stato intermedio tra ordine e disordine, stato che mantiene in memoria l’ordine iniziale.

    Ultra cold Bose-Einstein condensates behave differently; these highly ordered clouds of ultra cold particles also approach a disordered equilibrium state, but they retain some “memory” about their initial state for a remarkably long time. This phenomenon does not depend on the temperature, it seems to be a stable, fundamental property of quantum physics.

    Read more at: http://phys.org/news/2013-02-atoms-quantum-memory.html#jCp

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