Nassim Haramein: la ricerca della struttura del vuoto

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  • #12200
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    Rispondo velocemente dal cellulare, elettrone è la luce imprigionata. Noi siamo esseri imprigionati nel corpo e cercando di liberarci creiamo un tipo di energia molto forte.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #12201
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    [quote1392325003=Richard]

    AB: Spieghiamo a tutti in merito ai 19,5 gradi. C' è qualcosa che tutti possono dimostrare a sè stessi e questo riguarda il punto dei 19.5 gradi (sopra o sotto l' equatore) di un pianeta, potete osservare fenomeni molto inusuali, evidenza dell' energia nei pianeti a 19.5 gradi. E' corretto?

    DW: Assolutamente.

    RH: Riguarda il Sole e tutti i pianeti solidi, come la Terra in cui viviamo o Marte, fino ai pianeti gassosi giganti, Giove, Saturno, Urano, Nettuno, troviamo che i più grandi punti energetici sono a 19.5 gradi.

    AB: Che è il punto iperdimensionale di cui ci hai sempre parlato e che tu credi essere la fonte di energia per tutti i pianeti, giusto?

    RH: Non è materia di fede. E' nato quando abbiamo visto questa geometria, questo schema, ricorda che tutta la scienza parte osservando uno schema…

    AB: Si.

    RH: Quindi abbiamo iniziato a fare domande a persone che conoscevo, esperti in vari campi, cosa significa questo schema? Qualcuno ha mai notato questo schema da qualche parte prima? Fu il mio amico Stan Tenen, della Fondazione Meru, che stava lavorando sui testi Biblici da anni e anni..

    AB: Si, si, si.

    RH: Che disse, “oh, questo schema è stato trovato nel Coxiter e da altri eminenti matematici e si relaziona a modelli iperdimensionali. Modelli di spazi in stati più elevati, realtà elevate che non si possono vedere e toccare o sentire, ma si possono modellare matematicamente in modo teorico e sono stati usati come parte della fisica del diciannovesimo secolo, quando la fisica era appena nata..da persone – giganti della scienza – come Faraday e altri.

    AB: E' tua posizione, Richard, che l' energia a questo punto, questo punto iperdimensionale di cui hai sempre parlato, sia la fonte di energia di molte delle cosiddette “free-energy”?

    RH: Questo è ciò che mi ha unito a Gene. Perchè, io arrivai così al punto e lui ci arrivò dalla fisica del ventesimo secolo e iniziò a vedere sempre più anomalie, questo fu l' inizio della nostra conversazione. Un giorno gli dissi, “Gene, non credo che la “fusione a freddo” sia una fusione. Credo sia qualcosa di diverso, qualcosa di più fondamentale, qualcosa di rivoluzionario, qualcosa potenzialmente iperdimensionale, qualcosa che arriva da un' altra dimensione e appare nella nostra dimensione come una fonte anomala di energia, sotto certe condizioni…
    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.2403
    [/quote1392325003]
    Qui in questo stupendo documentario, MikeCriss Blog Dark Mission La Storia Segreta Della NASA, si parla del perchè sono andati sulla Luna, del rituale massonico..33 gradi, e di posizione precisa 19,5 :ummmmm:
    dunque, sembra che tutti loro seguono la religione degli egizi venerando Osiride Iside e Horus…e allora mi viene la domanda ok, cosa vanno a fare in quel preciso momento, in quel preciso posto i massoni sulla Luna, Marte e chi sa ancora dove??? Cosa cercano lì, riproducendo gli antichi rituali egizi????


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #12202
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    http://arxiv.org/ftp/gr-qc/papers/0304/0304032.pdf
    Spacetime at the Planck Scale: The Quantum Computer View
    Paola A. Zizzi
    Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata
    Università di Padova

    Partiamo dal presupposto che lo spazio-tempo alla scala di Planck è discreto , quantizzato in unità di Planck e ” qubitsed ” ( ogni pixel della zona Planck codifica per un qubit ) , cioè, spaziotempo quantistico può essere visto come un computer quantistico …

    Nel nostro modello , lo spazio-tempo quantico è discreto , quantizzato in unità di Planck , e ogni pixel della zona Planck , codifica per un qubit . Questo è un registro di memoria quantistica . per elaborare l'informazione quantistica memorizzata nella memoria , è necessario disporre di una rete di porte logiche quantistiche (che sono operatori unitari ) . La rete deve essere parte dello spazio -tempo quantistico stesso , la memoria quantistica più la rete quantistica formano un computer quantistico ..
    Nel corso di un processo computazionale quantistico, lo spazio-tempo quantistico può essere in un stato di entanglement , che porta a non località dello spazio -tempo stesso alla scala di Planck (tutti
    i pixel sono in uno stato di non separabilità , e ogni pixel perde la propria identità ) …
    Il pixel elementare può quindi essere visto come la superficie di una unità ( in unità di Planck ) una sfera in tre dimensioni ..
    Equivalentemente , un qubit corrisponde alla superficie della sfera dell'unità 3 -dimensionale , dove stati logici 0 e 1 corrispondono ai poli . Questo è la cosiddetta sfera di Bloch

    In computazione quantistica , sovrapposizione ed entanglement sono molto importanti , perché essi permettono parallelismo quantistico : la possibilità di calcolare esponenzialmente molti valori
    di una funzione in tempo polinomiale ..

    https://www.altrogiornale.org/_/forum/forum_viewtopic.php?82557.574#post_134923
    Haramein alla radio coast to coast

    annuncio prematuro del bosone di higgs secondo Haramein, particella al limite della gamma di energie compatibili con l'Higgs. LHC deve subire importanti manutenzioni, grosse spese ancora ed ecco che arriva l'annuncio. E' una delle particelle piu fondamentali predette dal modello standard, c'è un campo fondamentale del vuoto dal quale emerge e nel quale ritorna il bosone di Higgs. L'idea è scuotere abbastanza questo campo per fare in modo che il bosone si manifesti…non vedremmo pero la particella, ma il risultato emesso da tale particella. Viene chiamata particella di Dio, perchè nel modello standard, sarebbe la particella dalla quale emerge il fenomeno detto massa. Nel modello di Haramein la realtà è prodotta dalla struttura del “vuoto” che agisce su di sè, ma si arriva a questo in modo diverso dal modello standard, è simile nel concetto teorico.

    Haramein pensa ci sia una via di mezzo dalla teoria del “progetto intelligente” all'approccio basato sulla casualità per spiegare la creazione. Tra i due predilige il primo nel senso che esiste una retroazione con la quale l'Universo apprende di sè e nel farlo crea eventi energetici che vediamo come “forze”, come gravità, elettromagnetismo ecc…la biologia, l'organizzazione della natura che vediamo, ecc.. Haramein sta producendo un nuovo documento scientifico e i calcoli danno risultati meravigliosi…il documento descrive quella retroazione. Riassumendo l'energia del vuoto è la fonte di tutto ed è discreta, a “pacchetti” incredibilmente piccoli. Questa energia densissima ci circonda e fluttua, fluttuazioni miliardi di volte piu piccole dell'atomo e permeano tutto, sono come “pixel” nella scala di planck come dimensione. Si organizzano in vortici di diversa dimensione, sono ovunque attorno e dentro di noi, ogni atomo del corpo è prodotto da essi. Questi creano confini che ci danno il senso di solidità, tocchiamo “spazio vuoto solido”. Haramein sta cercando di dimostrare le relazioni tra i pixel e contare questi “pixel” per arrivare al concetto dell'universo olografico e spiegare la gravità.

    La comprensione della gravita quantistica ci permetterebbe di costruire propulsori spaziali antigravitazionali, aprirebbe le porte al viaggio nei wormhole ecc.. Si puo arrivare alla soluzione delle equazioni di Einstein senza le equazioni di Einstein, contando questi “pixel”. Si deve cercare di vedere il sistema come intero per capirne le parti e non viceversa…estrappolare il micro dal macro, che finora sono divisi in fisica.
    Potrebbe essere possibile viaggiare nel tempo, le equazioni di Einstein lo predicono. I micro pixel sono come piccole capsule di informazione, il tempo è come la memoria della struttura del vuoto, le cose si muovono attraverso esso e lasciano uno stampo sulla struttura, ecco il tempo, senza memoria non c'è tempo. Per l'evoluzione deve esistere memoria, non solo nel cervello. La memoria è funzione del cervello che accede al vuoto, il cervello è come una radio. Se entriamo nella rete olografica della struttura della griglia di informazione olografica, informazione presente in ogni punto, allora possiamo accedere ad ogni punto di spazio o periodo del tempo.
    La conta dei pixel è principio olografico e facendolo per il protone, il sole, la galassia, l'universo ecc.. vediamo il legame dei micropixel che si organizzano in modo frattale, un immensa struttura frattale. Potremmo entrare nella struttura olografica del disco olografico e, immaginiamo, che l'informazione che ci produce passa da un punto all'altro della galassia e si trasferisce su un pianeta dall'altra parte della galassia, in modo istantaneo.

    Gli alieni dovrebbero viaggiare così, non certo con razzi, a velocita inferiore a quella della luce, ..hanno capito un modo per entrare nella struttura olografica e trasferire informazione, che passa nei piccoli wormhole. Da i calcoli ogni protone è connesso con microwormholes, tunnels, che collega tutti i protoni nell'universo. Si connettono in relazione di scala, un protone è connesso ad un altro e ad un gruppo e poi ad un gruppo piu grande, come un albero. Potremmo navigare in questo frattale dal micro al macro.
    Facendo i calcoli ha potuto predire il campo gravitazionale degli oggetti e stava usando anche i micropixel mischiando le due teorie tra macro e micro, quindi avrebbe potuto predire anche nel livello quantistico invertendo le relazioni. Facendolo ha ottenuto una predizione precisa della massa standard del protone misurata in laboratorio. Quando si ha la massa direttamente dai micropixel della struttura olografica, come se la materia fosse fatta di pixel piu grandi fatti dai piu piccoli, si vede la struttura frattale olografica.

    Haramein si sente sicuro di dire che siamo molto vicini alla nostra completa trasformazione come civiltà, è imminente e si vede dalle ricerche fatte nel mondo, molto avanzate e anche in laboratori amatoriali. Aumenta l'accettazione di questo campo fondamentale di energia del vuoto e della possibilità di accedervi. Potrebbe essere anche fonte delle profezie antiche di questo momento dell'umanità. Riguardo la teoria del multiverso, non pensa ad universi paralleli, ma incorporati in varie scale. Il nostro universo puo apparire come una galassia in un universo piu grande ecc..questo lo ha portato da piccolo a pensare al concetto olografico, che al tempo non conosceva.
    Riguardo gli universi alternativi..siamo ovunque e in ogni tempo allo stesso tempo..ogni punto in ogni universo è il centro dell'universo. Ogni punto osserva il centro dalla sua prospettiva specifica e si crea un sistema completamento connesso, che permette ad ogni punto di essere individuale. Ogni fiocco di neve è diverso ma sono tutti fiocchi come gli umani. Non ci sono copie carbone, solo perchè ogni coordinata nello spaziotempo cambia le cose. L'universo è accoppiato alla vita e ci possono essere civiltà molto piu avanzate.

    Pensiamo ad un ologramma, tagliando in pezzi piu piccoli troviamo in ognuno sempre l'intera immagine. Continuando a tagliare si perde risoluzione dell'immagine. L'universo è piu che un ologramma, è in spazio 3d e quindi in varie scale dimensionali, è frattale. Significa che prima di tutto nulla puo essere isolato, tutto resta connesso sempre. Siamo in relazione con tutti e tutto e parte fisica del sistema. Questo permette l'organizzazione complessa e meravigliosa della natura che sembra anche perpetua. Questo perche tutti gli atomi sono costantemente in relazione. Pensiamo ancora che non ci sia energia per tutti, cambierà. Non dobbiamo pensare a “chi” organizza l'universo, ma come si organizza, questa interconnessione è la fonte, questo sistema autoriflessivo e autoorganizzante. (nota mia. mente universale)
    Haramein pensa che non ha mai avuto inizio, il concetto di inizio e fine è umano non dell'universo. Non finirà mai e apprende continuamente.
    Non abbiamo mai visto qualcosa davvero morire, tutto rimane nel sistema in vari livelli di organizzazione, un cambiamento di fase..Rigeneriamo continuamente il nostro corpo con ciò che mangiamo.
    I pixel nel micro scambiano informazione col livello superiore e sempre superiore, protoni, atomi, pianeti stelle, galassie ecc… dall'interno all'esterno del loro confine e si crea l'evento energetico detto atomo, campo magnetico, decadimento ecc.. lo scambio da dentro a fuori è il campo em e dall'esterno all'interno lo chiamiamo gravità. Questo scambio permette piu organizzazione e complessità, apprendimento. L'organizzazione aumenta nelle molecole, cellule, poi un organismo umano, la comunicazion e è continua. Vediamo e apprendiamo e portiamo all'interno e con l'azione irradiamo energia e informazione nel vuoto ancora ecc.. Una retroazione. L'universo si estende e noi alla fine guardiamo indietro l'universo. Coscienza e materia sono connesse intimamente, l'osservatore e l'osservato sono in relazione. Gli antichi capivano questo, conoscevano questo campo fondamentale col quale interagiamo, che poteva essere manipolato, ci sono molti indizi su questo, sembra sapessero come farlo in modo davvero serio, troviamo oggetti inspiegabili del peso di molte tonnellate e spostati per km su terreni difficili o assemblati in modo incredibile..

    Molte di queste civiltà affermavano di sapere queste cose perchè degli dei dalle stelle le avevano istruite.
    http://www.youtube.com/watch?v=XVanpnS5Wtg

    Visione in chiaroveggenza dei “pixel” dello spazio
    in googlese:

    Prende il nome dal fisico britannico Peter Higgs , la particella di Higgs è stato descritto prima 55 anni fa – vale a dire circa cinque anni prima di Higgs e di altri cinque fisici proposto la sua esistenza – dal teosofo e chiaroveggente Geoffrey Hodson ( 1886-1983 ) , che possedeva l' stesso siddhi yoga chiamato ” anima” che Besant e Leadbeater avevano affermato di utilizzare al fine di osservare UPA e quello che pensavano fosse atomi ( vedi qui) . Nelle indagini nel 1959 con Dr D.D. Lyness , MB , Ch.B. , DPM , MANZCP , uno psichiatra dalla Nuova Zelanda , Hodson ha esaminato una UPA con questa facoltà paranormale . Il 26 gennaio 1959, ha osservato :

    ” La vista che ho di questi oggetti è, credo , migliorato dalle osservazioni precedenti Sono circondati da un campo di particelle di filatura che vanno intorno a loro Quello che ho in mano è come una trottola . – . Old- trottola stile, ma immagino che con ( gira rapidamente) una nebbia o un campo attorno ad esso di almeno la metà la propria dimensione , di particelle di filatura nella stessa direzione molto più piccolo di sé . Gli Anu non è solo la forma ondulata a forma di cuore che ho descritto , è il centro di una grande quantità di energia e di attività e al suo esterno , come ho detto , c'è questo diluvio corsa di particelle , le ondulazioni stessi sono vivo con l'energia e alcuni di essi sta fuggendo – . , non . tutto questo , ma alcuni di essi , e questo dà un aspetto estremamente dinamico interno , è quasi come una fornace , è come un forno ( non mi riferisco in calore ) di attività di ebollizione – organizzato dal bye , sì , in una qualche forma di spirale è vero, ma c'è una grande quantità di attività di libero, particelle minuter . “*
    http://smphillips.8m.com/news.html

    Queste particelle molto più piccole di UPA che Hodson descritto come formare una “nebbia o di campo”, che ha diffuso un UPA sono bosoni di Higgs, che complessivamente, moto circolare intorno monopoli magnetici costituisce i vortici Nielsen-Olesen, o stringhe, che collegano i tre hypercolour SU (3) monopoli magnetici / UPA che compongono ogni quark.

    ————

    http://misteroufo.blogspot.it/2013/12/lo-scienziato-michio-kaku-afferma-di.html
    Michio Kaku,il genere umano vivrebbe in una sorta di “Matrice” in un mondo fatto di regole create da un'intelligenza superiore


    #12203
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.9142

    Le conseguenti implicazioni cosmologiche sono di rilevanza non trascurabile. Si potrebbe considerare l’Universo come un immenso agglomerato di informazioni codificato olograficamente, in cui il contenuto del suo volume è equivalentemente impresso sulla sua ipotetica superfice. In quest’ottica il decorso che va dal Big Bang sino all’attuale e futuro stato di evoluzione può essere paragonato, per analogia tecnologica, a un processo di decompressione di informazioni che vanno via via strutturandosi come un sistema dinamico tendente a un attrattore. Ciò mette in discussione anche le congetture di uno stato iniziale infinitamente piccolo e denso, nonché di singolarità, che andrebbero sensibilmente riviste. Potremmo ipotizzare, diversamente, un primo stadio di accumulazione/condensazione di energia/informazione che, giunto a uno stato critico, innesca una singolarità destabilizzante a cui fa seguito lo stadio di espansione ancora in atto. Espandendosi l’Universo struttura se stesso generando spazio, tempo e materia, dando luogo a stelle, galassie, pianeti e tutto ciò che esiste come in un progetto che va realizzandosi autonomamente.

    Materia Oscura ed Energia Oscura, ovvero ciò che attualmente l’astrofisica non riesce ancor bene a definire, seppur elementi predominanti ed estremamente influenti nel contesto cosmologico, delineerebbero universalmente le due tendenze evolutive di sintropia ed entropia, convergenza e divergenza, Logos e Caos, che si compenetrano, equilibrandosi, in un’armoniosa danza creativa.


    #12204
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.9151
    “Già tempo fa avevo fatto una intervista ad Ignazio Licata sul suo modello di cosmologia quantistica, elaborato insieme a Leonardo Chiatti, che è a mio parere una teoria estremamente interessante perché non solo cerca di fornire una risposta a quel “prima del big bang” e a quel “perché il big bang”, ma ci dà anche la possibilità di riflettere in maniera nuova ed originale su concetti sui quali la filosofia e la scienza stessa si dibattono da sempre e oggi con ulteriori aporie generate dalle ormai “famose” materia ed energia oscura: parliamo dei concetti di tempo, spazio, materia, energia.

    In questo modello, Ignazio Licata ci stimola ad immaginare una “realtà atemporale” di forma ipersferica pentadimensionale (ci spiegherà lui perché), che è il vuoto quantistico arcaico, dal quale è emerso non solo il nostro universo, ma da cui è possibile che continuamente si generino nuovi universi all’interno di quello che possiamo chiamare con un nome, ormai noto, il multiverso. Questo modello ha una duplice fecondità: innanzittutto e ovviamente scientifica in quanto, come vedremo, si propone di risolvere diversi problemi come quello di coniugare la teoria della relatività con la meccanica quantistica con conseguenze molto interessanti ad esempio sull’interpretazione delle citate materia ed energia oscura, ma anche – a mio parere – filosofica perché offre una prospettiva davvero innovativa su come il “divenire eracliteo” e l’“essere parmenideo” possano essere, per così dire, “intrecciati” dall’eternità…

    La relatività proiettiva è una tecnica per studiare la relatività di De Sitter, che ingloba ed estende la relatività ristretta su scala cosmica. Suggerita dallo stesso De Sitter, e poi studiata da Kaluza e da Castelnuovo, fu indagata a fondo dal matematico italiano Luigi Fantappiè nel 1954. Viene poi ripresa negli anni '60 e '70 da teorici del calibro di Bacry e Levy-Leblond e Freeman Dyson, che la annoverava tra le grandi “missed opportunities” della fisica in un celebre articolo del 1972. Fu Fantappiè a dimostrare che è l'unica estensione possibile del gruppo di Lorentz-Poincaré se si vogliono mantenere l'isotropia e l'omogeneità dello spazio-tempo e le 4 dimensioni. Pensiamo che in futuro questo approccio potrà dire qualcosa anche ai vincoli cui deve sottostare una teoria multidimensionale, come è quella delle stringhe/brane, per dar luogo all'universo che osserviamo. ..

    L' ipersfera non viene “prima” del big-bang, non c'è tempo nell'ipersfera, ma contiene le informazioni che veicolano e vincolano l'evento chiamato “big- bang”.

    ——-
    thrivemovement.com
    http://www.thrivemovement.com/pioneer/arthur-young

    “Il sè in un Universo toroidale può essere sia separato che connesso a tutto il resto”

    – Arthur Young

    Arthur M.Young era un matematico, cosmologo e inventore dell'elicottero Bell. L'elicottero usa due rotazioni ad angolo retto, l'essenza del toroide. Young ha sviluppato anche un paradigma o cosmologia
    del funzionamento dalla coscienza al mondo subatomico, che funziona sviluppandosi per ottave.
    http://en.wikipedia.org/wiki/Arthur_M._Young

    http://www.williamjames.com/Theory/REFLEXIV.htm
    Come punto d'ancoraggio per capire la cosmologia di Young, possiamo iniziare con la formula dell'Universo di Einstein-Eddington, la regione che i fisici chiamano ipersfera. E' spsr3. E' anche la formula del volume del toroide con un foro infinitamente piccolo. Nella topologia del toroide Young vede la risposta possibile al problema filosofico dell'individuale (o parte o microcosmo) e del collettivo (o macrocosmo). In un universo toroidale, una parte puo sembrare separata ma essere connessa al tutto.

    Wilcock: http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_CambioEra_04.htm
    Ribadiamo che la premessa del nostro modello è che le “onde” stesse viaggino attraverso questa fantastica concentrazione di energia eterica di “fondo” che esiste in tutto l’Universo. Continuando con “Iperspazio”, Kaku descrive poi lo shock che ha avuto quando ha scoperto la teoria di Kaluza-Klein, che spianava direttamente la via verso la comprensione di quanto stava accadendo:

    “Dato che questa teoria era considerata una selvaggia speculazione, non è mai stata insegnata nelle università; così i giovani fisici vengono lasciati a scoprirla quasi per caso nelle loro letture occasionali. Questa teoria alternativa ha dato la più semplice spiegazione sulla luce; che è in realtà una vibrazione di quinta dimensione, o di quella che viene solitamente chiamata dai mistici la quarta dimensione. Se la luce avesse potuto viaggiare attraverso il vuoto, sarebbe stato perché il vuoto stesso stava vibrando, perché il “vuoto” esisteva realmente in quattro dimensioni di spazio e una di tempo. Aggiungendo la quinta dimensione, la forza di gravità e la luce potevano essere unificate in un modo paurosamente semplice…”

    Quindi è chiaro che la teoria di Kaluza-Klein richiedeva che ci fosse una qualche forma di fonte di energia di fondo nel “vuoto”. Kaku descrive brevemente come il modello delle Superstringhe aiutava a risolvere i problemi concettuali che la teoria di Kaluza-Klein introduceva, e dopo questa spiegazione egli continua (grassetti aggiunti):

    “Molti dei fisici più illustri del mondo ora credono che possano esistere dimensioni oltre alle usuali quattro di spazio e tempo… Infatti, molti fisici teorici credono ora che le dimensioni superiori possano essere il passo decisivo nella creazione di una teoria esaustiva che unisca le leggi della natura; una teoria dell’iperspazio. Se questa dovesse rivelarsi corretta, allora i futuri storici della scienza possono annotare che una delle grandi rivoluzioni concettuali della scienza del ventesimo secolo è stata la comprensione che l’iperspazio può essere la chiave per scardinare i più profondi segreti della natura della Creazione stessa…” (pag. 9).

    L’anima è un individuo, individualità che può crescere per essere una con il tutto o separata dal tutto. 5749-3
    E.Cayce


    #167515
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    Etere quantistico: fotoni ed elettroni da un modello rotore
    di Michael Levin and Xiao-Gang Wen
    Department of Physics, Massachusetts Institute of Technol
    ogy, Cambridge, Massachusetts 02139
    (Dated: May, 2005)

    Lungo la storia delle persone hanno tentato di comprendere l’universo dividendo la materia in pezzi sempre piu piccoli, questo approccio ha dato molti frutti…
    Questa idea viene dal riduzionismo, ma il riduzionismo non è sempre appropriato. Per esempio in fisica della materia condensata esistono particelle dette fononi, che sono eccitazioni collettive di molti atomi.
    Queste particelle sono “fenomeni emergenti” che non si possono dividere in pezzi piccoli, perdono significato. Invece cerchiamo di comprenderne la causa, ad esempio nei fononi è la rottura di simmetria.
    Questo suggerisce una ricerca alternativa, le particelle elementari del modello standard potrebbero essere analoghe dei fononi? Potrebbero emergere dal movimento collettivo di una qualche “struttura” che noi interpretiamo come spazio vuoto? Lavori recenti suggeriscono di sì…Bosoni e fermioni sono quindi fenomeni emergenti, risultato del comportamento collettivo di molti spin.
    http://arxiv.org/pdf/hep-th/0507118v2.pdf


    #305486
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    @richard said:
    http://translate.google.it/translate?sl=en&tl=it&js=n&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&eotf=1&u=http%3A%2F%2Fwww.newscientist.com%2Farticle%2Fmg21028125.400-graphene-may-reveal-the-grain-of-spacetime.html
    Il grafene può rivelare la grana dello spazio-tempo

    potrebbe provenire da un modello reticolare nello stesso spazio-tempo, dice Regan

    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6815
    Lo spazio è come una scacchiera?

    https://translate.google.it/translate?sl=en&tl=it&js=y&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&u=http%3A%2F%2Fwww.newindianexpress.com%2Fcities%2Fhyderabad%2FCity-Scientist-Proposes-Alternative-Low-cost-Collider-Experiment%2F2014%2F10%2F12%2Farticle2473926.ece&edit-text=

    La cosa interessante è che il grafene dà una replica di ciò che accade nei super collider. Così, ho proposto perché non utilizzare grafene invece di queste enormi acceleratori LHC che costa circa 22 miliardi dollari “, ha detto lo scienziato


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