NEL GIORNO DEL SIGNORE….

Home Forum PIANETA TERRA NEL GIORNO DEL SIGNORE….

  • This topic has 16 partecipanti and 86 risposte.
Stai vedendo 10 articoli - dal 61 a 70 (di 87 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #92864
    giovanni
    Partecipante

    Mio Carissimo e Amato InneresAuge, a mia modesta e umile veduta Terrena, Nostro Signore l'Onnipotente, pensa anche attraverso noi umani e non viola di certo l'umano libero arbitrio bensì lo Contempla nella sua Totale Potenza non alterandolo affatto.

    Giovanni Ioannoni ( alias ) JURM Ben ISman.


    #92865
    Magagna
    Partecipante

    [quote1331710659=giovanni]
    Mio Carissimo InneresAuge, a mia modesta e umile veduta Terrena, Nostro Signore Cristo l'Onnipotente, pensa anche attraverso noi umani e non viola di certo l'umano libero arbitrio bensì lo Contempla nella sua Totale Potenza.
    [/quote1331710659]

    concordo, non viola il libero arbitrio e l'autonomia che lui stesso ha concesso ad una parte di se stesso.

    violerebbe al limite la privacy dell'individuo, ma essendo noi uno con il tutto questa legge, dogma, credenza moderna della privacy è una distorsione, errore, inganno, bufala, fregatura. viene usata per coprire nefandezze, anzichè tutelare le libertà individuali (comunque ininfluenti dato che siamo 1 )

    🙂


    #92866
    Kame1
    Bloccato

    [quote1331713233=Magagna]
    [quote1331710659=giovanni]
    Mio Carissimo InneresAuge, a mia modesta e umile veduta Terrena, Nostro Signore Cristo l'Onnipotente, pensa anche attraverso noi umani e non viola di certo l'umano libero arbitrio bensì lo Contempla nella sua Totale Potenza.
    [/quote1331710659]

    concordo, non viola il libero arbitrio e l'autonomia che lui stesso ha concesso ad una parte di se stesso.

    violerebbe al limite la privacy dell'individuo, ma essendo noi uno con il tutto questa legge, dogma, credenza moderna della privacy è una distorsione, errore, inganno, bufala, fregatura. viene usata per coprire nefandezze, anzichè tutelare le libertà individuali (comunque ininfluenti dato che siamo 1 )

    🙂
    [/quote1331713233]

    Mi verrebbe da dire una frase provocatoria, “dato che siamo Uno” o meglio dato che molti credono che lo siamo, allora quello che succede sulla terra non è che un gioco. Ma si divertiamoci pure.

    prixi dice:

    L'Uno comprende il Bene e il Male

    Direi che il riflesso dell'Uno qui sulla Terra (ovvero noi) comprendono il bene il male.

    Giovanni dice:

    Sia ben chiaro a tutti che la paternità Umana, che ci compete nella Unificazione Unitaria delle Religioni del Mondo è da attribuirsi all'Intera Umanità di tutti i Tempi dei Tempi.

    Coloro che hanno materialmente e spiritualmente commesso il DEICIDIO, DEICIDIO che va attribuito la responsabilità all’intera umanità della Terra, è come se l’ho avessimo commesso noi stessi umanità dal primo all’ultimo uomo della Terra.

    ( capisco che è dura da digerire, ma così è. )

    Quale Cristiano Cattolico Romano Risvegliati, Riconosciamo, Gesù Cristo Nostro Signore Onnipotente quale Unico Giudice della nostra Vita !

    La paternità umana è duplice, quella materiale è dovuta ai nostri genitori nella carne e quella spirituale ci deriva da altro.

    Coloro che hanno commesso il Deicidio si conoscono e sono le figure dei sacerdoti ebrei mediante al casta dei Farisei, Sommi Sacerdoti, Scribi con ll'aiuto di Giuda e dell'impero romano. Se tu commetti un omicidio, in carcere dovresti finirci tu e non gli altri, mi sembra.

    Lasciamo perdere il cristiano cattolico romano che nulla c'entrano con la figura storico-spirituale di Jehoshùa


    #92867
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    ci sono polemiche in rete su quel video, non si capisce se siano o meno parole di Einstein

    però tempo fa trovati questo http://www.disf.org/Voci/137.asp

    Cosa significa “Dio” per Einstein

    All'inizio della sua vita Einstein si riferiva a Dio come ad una “intelligenza cosmica”, non indicando con questa espressione un'attribuzione personale, ma qualcosa di “sovrapersonale”, in quanto seguendo il pensiero di Spinoza riteneva che il termine persona, quando applicato all'essere umano, non poteva venire applicato, come tale, anche a Dio. Tuttavia egli ricorreva al modo giudeo-cristiano di parlare di Dio, secondo il quale Dio “rivelava” se stesso in una maniera ineffabile come quella verità che ha in sé la propria certezza. Spinoza affermava che la verità è la misura di se stessa. Il vero è il criterio di se stesso e del falso, così come la luce mostra se stessa e il buio; chi possiede un'idea vera, conosce simultaneamente sia di avere un'idea vera sia di non poter avere dubbi circa la verità della sua percezione (cfr. Ethica , XLIII). Una volta che una cosa è compresa, essa procede manifestando se stessa in forza della sua stessa verità, senza dover fornire prove ulteriori. Così, quando Dio rivela se stesso ai nostri pensieri, la nostra comprensione di lui è portata avanti dalla forza intrinseca della sua verità, perché egli stimola e spinge continuamente le nostre menti in modo sempre più compiuto.

    Era in fondo in questo modo che Einstein pensava e si riferiva Dio che rivelava se stesso nella meravigliosa armonia e nella razionale bellezza dell'universo ( BELLEZZA, II.3); qualcosa che faceva appello, in modo intuitivo e non concettuale, ad una risposta data in umiltà, ad una meraviglia e riverenza che egli associava alla scienza e all'arte. Era in particolare in relazione alla scienza stessa che Einstein sentiva e coltivava quel senso di meraviglia e di timore reverenziale ( MISTERO, IV ). Una volta, quando il fotografo scozzese Alan Richards domandò ad Ernest Gordon, Decano della Cappella Universitaria di Princeton, come egli spiegava la combinazione della grandezza intellettuale di Einstein con la sua apparente semplicità, rispose: «Credo che dipenda dal suo senso di grande rispetto ( reverence )». Ciò era profondamente vero: l'istinto religioso e quello scientifico erano in Einstein una sola cosa, perché alla base di entrambi vi era la sua riverente intuizione di Dio, il suo immutato timore al pensiero di fronte ai pensieri del “Grande Vecchio” (the Old One). Sebbene Einstein non fosse un fedele e praticante ebreo, egli sarebbe certamente stato in accordo con l'invito del rabbino Shmuel Boteach di porre Dio stesso, e non le prescrizioni legali ( halacha) , al centro del giudaismo. «La scienza può essere creata soltanto da chi sia completamente vocato alla libertà e alla comprensione. Questa fonte emotiva, tuttavia, scaturisce dalla sfera della religione. Ad essa appartiene anche la fede nella possibilità che le regole valide per il mondo dell'esistenza siano razionali, cioè comprensibili per la ragione. Non riesco a concepire uno scienziato genuino che difetta di tale fede profonda. Possiamo esprimere la situazione con una immagine: la scienza senza la religione è zoppa, la religione senza la scienza è cieca» ( Pensieri, idee, opinioni , p. 29). Questa nota affermazione proviene dal suo discorso al seminario teologico di Princeton, ma lontano dall'essere isolata, essa viene ripresa praticamente in tutte le sue riflessioni circa la scienza, la religione e Dio. …..ecc..


    #92868
    Kame1
    Bloccato

    [quote1331718001=Richard]
    ci sono polemiche in rete su quel video, non si capisce se siano o meno parole di Einstein

    però tempo fa trovati questo http://www.disf.org/Voci/137.asp

    Cosa significa “Dio” per Einstein

    All'inizio della sua vita Einstein si riferiva a Dio come ad una “intelligenza cosmica”, non indicando con questa espressione un'attribuzione personale, ma qualcosa di “sovrapersonale”, in quanto seguendo il pensiero di Spinoza riteneva che il termine persona, quando applicato all'essere umano, non poteva venire applicato, come tale, anche a Dio. Tuttavia egli ricorreva al modo giudeo-cristiano di parlare di Dio, secondo il quale Dio “rivelava” se stesso in una maniera ineffabile come quella verità che ha in sé la propria certezza. Spinoza affermava che la verità è la misura di se stessa. Il vero è il criterio di se stesso e del falso, così come la luce mostra se stessa e il buio; chi possiede un'idea vera, conosce simultaneamente sia di avere un'idea vera sia di non poter avere dubbi circa la verità della sua percezione (cfr. Ethica , XLIII). Una volta che una cosa è compresa, essa procede manifestando se stessa in forza della sua stessa verità, senza dover fornire prove ulteriori. Così, quando Dio rivela se stesso ai nostri pensieri, la nostra comprensione di lui è portata avanti dalla forza intrinseca della sua verità, perché egli stimola e spinge continuamente le nostre menti in modo sempre più compiuto.

    Era in fondo in questo modo che Einstein pensava e si riferiva Dio che rivelava se stesso nella meravigliosa armonia e nella razionale bellezza dell'universo ( BELLEZZA, II.3); qualcosa che faceva appello, in modo intuitivo e non concettuale, ad una risposta data in umiltà, ad una meraviglia e riverenza che egli associava alla scienza e all'arte. Era in particolare in relazione alla scienza stessa che Einstein sentiva e coltivava quel senso di meraviglia e di timore reverenziale ( MISTERO, IV ). Una volta, quando il fotografo scozzese Alan Richards domandò ad Ernest Gordon, Decano della Cappella Universitaria di Princeton, come egli spiegava la combinazione della grandezza intellettuale di Einstein con la sua apparente semplicità, rispose: «Credo che dipenda dal suo senso di grande rispetto ( reverence )». Ciò era profondamente vero: l'istinto religioso e quello scientifico erano in Einstein una sola cosa, perché alla base di entrambi vi era la sua riverente intuizione di Dio, il suo immutato timore al pensiero di fronte ai pensieri del “Grande Vecchio” (the Old One). Sebbene Einstein non fosse un fedele e praticante ebreo, egli sarebbe certamente stato in accordo con l'invito del rabbino Shmuel Boteach di porre Dio stesso, e non le prescrizioni legali ( halacha) , al centro del giudaismo. «La scienza può essere creata soltanto da chi sia completamente vocato alla libertà e alla comprensione. Questa fonte emotiva, tuttavia, scaturisce dalla sfera della religione. Ad essa appartiene anche la fede nella possibilità che le regole valide per il mondo dell'esistenza siano razionali, cioè comprensibili per la ragione. Non riesco a concepire uno scienziato genuino che difetta di tale fede profonda. Possiamo esprimere la situazione con una immagine: la scienza senza la religione è zoppa, la religione senza la scienza è cieca» ( Pensieri, idee, opinioni , p. 29). Questa nota affermazione proviene dal suo discorso al seminario teologico di Princeton, ma lontano dall'essere isolata, essa viene ripresa praticamente in tutte le sue riflessioni circa la scienza, la religione e Dio. …..ecc..
    [/quote1331718001]

    Condivido pienamente quanto scritto in questo post, la vera scienza deve essere sostenuta dalla spiritualità e viceversa.


    #92869
    Magagna
    Partecipante

    [quote1331721073=Kame1]

    Mi verrebbe da dire una frase provocatoria, “dato che siamo Uno” o meglio dato che molti credono che lo siamo, allora quello che succede sulla terra non è che un gioco. Ma si divertiamoci pure.


    [/quote1331721073]

    Io mi diverto molto, soprattutto negli ultimi anni delle mie ricerche. ho vinto molte paure e sono molto positivo nella mia visione del futuro 🙂

    non ignoro ciò che di male mi succede attorno, non lo condivido ma lo comprendo, e sento che non durerà a lungo questo stato, l'evoluzione e la comprensione stanno accelerando e tutti queste attuali crisi (materiali) in fondo mi rincuorano.

    😉


    #92870
    Kame1
    Bloccato

    [quote1331721928=Magagna]
    [quote1331721073=Kame1]

    Mi verrebbe da dire una frase provocatoria, “dato che siamo Uno” o meglio dato che molti credono che lo siamo, allora quello che succede sulla terra non è che un gioco. Ma si divertiamoci pure.


    [/quote1331721073]

    Io mi diverto molto, soprattutto negli ultimi anni delle mie ricerche. ho vinto molte paure e sono molto positivo nella mia visione del futuro 🙂

    non ignoro ciò che di male mi succede attorno, non lo condivido ma lo comprendo, e sento che non durerà a lungo questo stato, l'evoluzione e la comprensione stanno accelerando e tutti queste attuali crisi (materiali) in fondo mi rincuorano.

    😉
    [/quote1331721928]

    Intendiamoci la mia battuta in realtà nascondeva anche una verità in cui anche io vivo ma il punto di vista che mi porta ad avere questa convizione, certezza e tranquillità poggia su altre basi. Mi rincresce soltanto il vedere (ammesso che io abbia ragione) che molti si perdono nella vita e perdondosi non riescano neppure a insegure altri valori. Questo secondo me è il vero “peccato” della nuova era. Per dire “ma si alla fine è solo un gioco, facciamo ciò che ci piace o ci pare” non pensando che nella vita di tutti i giorni succedono veramente delle cose terribili. Se ci si perde, secondo me, ci si perde per sempre e non per questa vita. E questa è una verità che è taciuta e che potrebbe essere invece svelata, poi alla fine ognuno certamente potrebbe continuare a fare la propria scelta (intendo soprattutto nel negativo), ma il problema è che oggi si tende a non vedere il negativo e si passa tutto per buono, tanto vale fare esperienza. su questo piano io non mi ritrovo e non mi ritroverò neppure dopo (secondo una visione) migliaia di vite (ammesso che esistano in questa forma). E' impossibile pensare e credere veramente in questo modo, secondo me. E' come dire a un bambino “ma si fa pure tutto quello che ti pare, tanto crescendo imparerai” e intanto nella società i bambini di questo tipo si moltiplicano e i risultati si vedono.
    Non può essere così, non ha mai funzionato in questo modo. Il male esiste nella nostra realtà, dato che ci è data la possibililtà di fare una scelta non obbligata, ma il male in quanto a valore è un non valore, non esiste realmente. Quindi, sostenere che chi fa il male sia uno spirito evoluto ed eterno per me è la più grande menzogna mai raccontata in tutti i tempi.
    CHI PERSEGUE IL MALE, CHE è UN NON VALORE, LUI STESSO è UN NON ESSERE E SE QUESTA FORMULA è VERA, ALLORA CHI è UN NON ESSERE NON PUò ESSERE UNO SPIRITO ETERNO, DATO CHE “NON è”


    #92871
    InneresAugeInneresAuge
    Partecipante

    [quote1331730370=Kame1]
    Intendiamoci la mia battuta in realtà nascondeva anche una verità in cui anche io vivo ma il punto di vista che mi porta ad avere questa convizione, certezza e tranquillità poggia su altre basi. Mi rincresce soltanto il vedere (ammesso che io abbia ragione) che molti si perdono nella vita e perdondosi non riescano neppure a insegure altri valori. Questo secondo me è il vero “peccato” della nuova era. Per dire “ma si alla fine è solo un gioco, facciamo ciò che ci piace o ci pare” non pensando che nella vita di tutti i giorni succedono veramente delle cose terribili. Se ci si perde, secondo me, ci si perde per sempre e non per questa vita. E questa è una verità che è taciuta e che potrebbe essere invece svelata, poi alla fine ognuno certamente potrebbe continuare a fare la propria scelta (intendo soprattutto nel negativo), ma il problema è che oggi si tende a non vedere il negativo e si passa tutto per buono, tanto vale fare esperienza. su questo piano io non mi ritrovo e non mi ritroverò neppure dopo (secondo una visione) migliaia di vite (ammesso che esistano in questa forma). E' impossibile pensare e credere veramente in questo modo, secondo me. E' come dire a un bambino “ma si fa pure tutto quello che ti pare, tanto crescendo imparerai” e intanto nella società i bambini di questo tipo si moltiplicano e i risultati si vedono.
    Non può essere così, non ha mai funzionato in questo modo. Il male esiste nella nostra realtà, dato che ci è data la possibililtà di fare una scelta non obbligata, ma il male in quanto a valore è un non valore, non esiste realmente. Quindi, sostenere che chi fa il male sia uno spirito evoluto ed eterno per me è la più grande menzogna mai raccontata in tutti i tempi.
    CHI PERSEGUE IL MALE, CHE è UN NON VALORE, LUI STESSO è UN NON ESSERE E SE QUESTA FORMULA è VERA, ALLORA CHI è UN NON ESSERE NON PUò ESSERE UNO SPIRITO ETERNO, DATO CHE “NON è”

    [/quote1331730370]

    Se non sbaglio hai preso il concetto del male come assenza di amore, e lo hai sviluppato… lo trovo corretto, possibile.
    Aggiungo che chi persegue il male sembrerebbe dimostrare la vacuità di tale percorso…

    [quote1331730535=Magagna]
    [quote1331710659=giovanni]
    Mio Carissimo InneresAuge, a mia modesta e umile veduta Terrena, Nostro Signore Cristo l'Onnipotente, pensa anche attraverso noi umani e non viola di certo l'umano libero arbitrio bensì lo Contempla nella sua Totale Potenza.
    [/quote1331710659]

    concordo, non viola il libero arbitrio e l'autonomia che lui stesso ha concesso ad una parte di se stesso.

    violerebbe al limite la privacy dell'individuo, ma essendo noi uno con il tutto questa legge, dogma, credenza moderna della privacy è una distorsione, errore, inganno, bufala, fregatura. viene usata per coprire nefandezze, anzichè tutelare le libertà individuali (comunque ininfluenti dato che siamo 1 )

    🙂
    [/quote1331730535]
    Mi avete quasi convinto 🙂

    [quote1331730826=Richard]
    ci sono polemiche in rete su quel video, non si capisce se siano o meno parole di Einstein

    però tempo fa trovati questo http://www.disf.org/Voci/137.asp

    Cosa significa “Dio” per Einstein
    [/quote1331730826]

    Anch'io penso ad un Dio impersonale, perché totale e infinito…
    Penso conti solo relativamente se la frase è di Albert Einstein.
    Penso comunque abbia quasi del tutto chiarito un concetto che forse è abbastanza semplice ma allo stesso tempo sfuggito ai più.
    Gli esempi del freddo e del caldo, della luce e dell'oscurità sono “illuminanti”… anche se il discorso è molto più complicato di così, credo.
    Il libero arbitrio consisterebbe nel permettere l'assenza di Dio-Amore attraverso le nostre scelte. Quindi il risultato è un qualcosa parzialmente fuori-Dio. :ummmmm:


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #92872
    giovanni
    Partecipante

    L'Eterno è ciò che esiste nei Figli dell'Onnipotente, Rimettiamoci all'Onnipotente Nostro Signore.

    Comunque sia, a breve, sarà dato ai Figli dell'Onnipotente Comprendere ogni cosa, Rimettiamoci all'Onnipotente Nostro Signore.

    Giovanni Ioannoni ( alias ) JURM Ben ISman.


    #92873
    Solone
    Bloccato

    Mi sa che comprendavamo tutto quando eravamo bambini, poi ci hanno snaturati con la scuola e l'istruzione religiosa, promettendoci il paradiso e regalandoci il limbo dell'inutile attesa di cose straordinarie, così abbiamo smesso di giocare, costruendo l'inferno sulla Terra.


Stai vedendo 10 articoli - dal 61 a 70 (di 87 totali)
  • Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.