nevicata del secolo a L'Aquila

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Questo argomento contiene 29 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Anonimo 7 anni fa.

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  • #92714
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1328703183=Pier72Mars]
    http://www.6aprile.it/news/2012/02/07/maltempo-a-laquila-controlli-della-guardia-di-finanza-su-aumento-prezzi.html

    MALTEMPO A L’AQUILA: CONTROLLI DELLA GUARDIA DI FINANZA SU AUMENTO PREZZI
    Inserito da Corrado Mastropietro – 7 febbraio 2012 – 0 Commenti
    1
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    I militari della Guardia di Finanza dell’Aquila stanno svolgendo dei controlli a tappeto nei centri commerciali e nei supermarket in relazione all’improvviso innalzamento dei prezzi, in particolare dei generi alimentari. Gli investigatori avrebbero anche ricevuto delle dettagliate denunce da parte di cittadini.
    [/quote1328703183]
    Mi sembra una buona notizia :cor:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #92715
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1328703239=Pier72Mars]
    http://www.ilcapoluogo.it/Blog/Il-Capoluogo-dei-lettori/Sciacalli!-77371

    Sciacalli!
    08/02/2012 10:42

    E ci risiamo!! Purtroppo devo segnalare che in questi giorni di assoluta ed incredibile emergenza neve, come era purtroppo prevedibile, sono tornati i soliti sciacalli! Mi riferisco a personaggi che con i propri mezzi privati (bobcat, trattori etc…) stanno chiedendo cifre astronomiche per spazzare la neve accumulata nelle parti private di condomini. Addirittura sono stati capaci di chiedere 600 euro per lavori che avrebbero impegnato circa un'ora di lavoro con il bobcat e non più!! incredibile e schifoso!

    Addirittura nella maggior parte dei casi non sono in grado di poter fare neanche la fattura perchè sono persone che vista l'emergenza si sono improvvisate! Purtroppo nella maggior parte dei casi, vista l'estrema urgenza che hanno le persone di poter uscire dai piazzali delle proprie abitazioni e considerando che è difficilissimo trovare al momento ditte, avranno sicuramente fatto il lavoro approfittando di tale situazione appunto emergenziale!! Vi prego voler segnalare questa vera schifezza perchè non puo' e non deve essere sottovalutata!Un assiduo lettore
    [/quote1328703239]
    Pier, diffondete questa notizia su facebook, twitter e dove si può….io la farò su FB. :nono:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #92716

    Anonimo

    http://www.6aprile.it/news/2012/02/08/ecco-perche-fa-cosi-freddo.html

    ECCO PERCHE’ FA COSI’ FREDDO
    Inserito da Corrado Mastropietro – 8 febbraio 2012 – 0 Commenti
    1
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    Un’ondata di gelo sulla Siberia e l’Italia si copre di neve e ghiaccio. Sarebbe la risposta del pianeta al riscaldamento globale. Oppure c’entrano le macchie solari? Lo abbiamo chiesto a un climatologo.
    “Oramai è chiaro: in Italia quella che stiamo vivendo è davvero una delle ondate di gelo e neve più intense degli ultimi 100 anni”. A dirlo è il meteorologo e climatologo Mario Giuliacci, che di inverni così in tutta la sua carriera ne ha visti ben pochi. Di certo non si parla di record, almeno non per il momento.“Questo tipo di valutazioni andranno fatte in seguito – sottolinea Massimiliano Pasqui, ricercatore dell’Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche – quando questa pertubazione gelida passerà”. Per il momento gli esperti si slanciano solo facendo paragoni agli storici inverni del 1929, del 1956 e del 1985, ma non più di questo. Di certo c’è che i romani non vedevano la Capitale così imbiancata da oltre un ventennio.
    Se questa perturbazione gelida sia un segnale del clima che cambia è ora oggetto di dibattito, così come l’eventualità che i prossimi inverni siano particolarmente freddi come questi. Al momento ci sono solo teorie. Tra queste c’è quella cosiddetta della compensazione, secondo la quale questo freddo sarebbe la risposta del nostro pianeta al riscaldamento globale. Questa tesi, partendo del presupposto che la Terra si stia riscaldando da oltre un ventennio, sostiene che inverni eccezionalmente rigidi e nevosi siano l’effetto di una sorta di meccanismo di compensanzione alle temperature globali medie sempre più alte. “Il graduale riscaldamento del nostro Pianeta – spiegaGiuliacci – non è costante e uniforme. Al contrario, in alcune annate la Terra è sembrata temporaneamente raffreddarsi”. La Nasa, tramite dati provenienti dalle stazioni al suolo e dagli strumenti dei satelliti, ha verificato che gli inverni del 1929, del 1956 e del 1985 sono stati talmente rigidi che negli stessi anni è stato registrato un rallentamento del riscaldamento del nostro pianeta.
    “Tutto questo fa pensare – dice Guliacci – che l’attuale discesa di correnti gelide dalle alte latitudini (in particolare in questo caso dalle regioni siberiane) verso il cuore del continente rappresenti l’ennesimo tentativo dell’atmosfera di compensare lo squilibrio che sta creando al suo interno, con il rapido surriscaldamento in atto, per cui il 2012 potrebbe risultare, a livello planetario, una delle annate più fresche dell’ultimo periodo”. Un’altra teoria però associa gli inverni particolarmente rigidi, come questo, all’attività anomala della macchie solari. Mike Lockwood, professore di fisica dell’ambiente spaziale all’ Università di Reading (Regno Unito), ha effettuato uno studio in cui il rigido inverno 2009-2010 che ha riguardato gran parte d’Europa è stato associato all’anomala bassa attività delle macchie solare dal 2004 al 2010.
    Lo scienziato ha analizzato l’andamento delle macchie solari negli ultimi 9mila anni e ha scoperto che l’attività solare ha periodi di circa 300 anni durante i quali il numero delle macchie solari è in lento ma costante aumento, seguito poi però da periodi di circa 100 anni con un’attività solare quasi evanescente.
    “Il più recente periodo di bassa attività solare – riferisce Giuliacci – è avvenuto dal 1620 al 1720 circa (proprio nella parte centrale della piccola era glaciale), ed è noto come minimo di Maunder. E in effetti durante tale periodo l’Europa patì gli inverni più rigidi che si ricordino a memoria d’uomo. Poi dal 1720 ad oggi l’attività solare è stata via via in aumento, seppure lento, fino agli anni ‘80 ovvero, appunto per quasi 300 anni”. Dal 1985 circa, secondo Lockwood, il sole starebbe andando verso una progressiva diminuzione della sua attività, in termini di numero di macchie solari. “Il sole eccezionalmente pigro degli ultimi anni dal 2004 ad oggi sarebbe un campanello d’allarme dell’avvio della nuova fase, la quale potrebbe sfociare nei prossimi decenni in un nuovo minimo di Maunder”, dice il meteorologo. Da qui la previsione di un aumento degli inverni rigidi in Europa nei prossimi decenni.
    (da wired.it)


    #92717

    Anonimo

    http://www.inabruzzo.com/?p=109343

    Ecco lo tsunami bianco n.2

    L’Aquila – ALLA PC ASPETTANO LA NEVICATA – Nella sala operativa della Protezione civile, diretta dall’ing. Liberatore, a L’Aquila, sanno ciò che sta per accadere meteorologicamente, ed è semplice: un’altra ondata bianca. Mai come stavolta tutti pregano perchè il meteo sbagli, come fa tante volte. Ma c’è poco da sperare… Arriverà, ha detto Liberatore ad Antonio Monaco della Rai, venerdì e potrebbe durare tutto il giorno. Quando le cose andranno meglio? Per ora non è dato saperlo, dicono prudenti gli esperti.
    NEVE FINO AD UN METRO – Come sarà questa ondata bianca? A… coperta intera, nel senso che coprirà appunto come una coperta tutta la regione, dal mare verso l’interno. La neve salirà per una ventina di centimetri sulla costa, una cinquantina nella fascia collinare e fino ad un metro nell’interno. Gli esperti sono in grado di predire anche l’altezza in centimetri, e speriamo che non sbaglino o che non avvenga uno di quei valocissimi cambiamenti che vanificano le previsioni. Quei cambiamenti che ingannano anche i computer intenti a macinare previsioni in base a modelli matematici e dati incamerati. Il freddo? ci sarà anche quello, pari se non superiore a quello che già ha investito e congelato l’Abruzzo. Città costiere incluse.
    PAURA DI CROLLI – Il problema che fa paura è la resistenza dei tetti. In moltissime zone già si teme ora che possano esserci crolli (alcuni ce ne sono già stati): cosa accadrà se si depositerà un altro metro di neve? Ma soprattutto, che sorte toccherà a ciò che resta del centro dell’Aquila e di tanti altri piccoli borghi storici, nei paesi del cratere sismico? Bisognerà chiudere tutto, verificare le puntellature, scrutare edificio per edificio le strutture ancora in piedi, ma inagibili e pericolanti. Le case E, insomma.
    CASE E MAP – La gente comincia ad aver paura anche nel progetto CASE e nei piccoli MAP, costruiti come baracche di legno e cartongesso. Reggeranno al peso enorme della neve? Un’eventualità del genere era prevista nella progettazione? Naturalmente, nessuno dice una parola, tanto meno la Protezione civile. Forse non lo sa nessuno, perchè mai ci ha pensato nessuno. Di certo c’è che nessuno si sta muovendo o preoccupando dei 14.000 che abitano negli edifici delle new town e dei dintorni aquilani. In fondo c’eè da capirlo (non giustificarlo) questo atteggiamento: non sanno che fare neppure per le case E… Salire sui tetti a togliere la neve, è per ora semplicemente impensabile.
    TANTI “PAGHERO’” – Per ora, si va avanti con i pagherò. Sì, infatti i piccoli comuni (ma anche le province) non hanno più soldi e sono finiti anche quelli prelevati da bilanci destinati ad altre necessitrà. Quindi non si paga, si pagherà. Problema da risolvere (ma che paese incredibile è l’Italia) è: chi pagherà i militari impiegati in varie località per lo spalamento della neve? Infatti ci sono dei costi da sopportare, ma non si sa, naturalmente, chi dovrà accollarseli.
    Definire i vertici organizzativi sbandati e impreparati a tutto, come si vede, è insufficiente. Il colmo si raggiunge leggendo sui giornali (senza smentite, peraltro) che il responsabile delle emergenza per la Protezione civile abruzzese non c’è: da mesi si aspetta che la politica lo nomini. Solite beghe. Abbiamo visto cosa ci sono costate. E l’Abruzzo ha anche capito in quale palude stia affondando.


    #92718

    Anonimo

    http://www.cadoinpiedi.it/2012/02/09/alfedena_avvistati_quaranta_cervi_per_le_strade_del_paese_-_foto.html

    STRADE DEL PAESE – FOTO
    A vederli per primo, nelle strade del paese aquilano, un bimbo di dieci anni. Forse erano in cerca di cibo

    Quaranta splendidi cervi sono stati avvistati nel centro di Alfedena, paese nel cuore del Parco nazionale d'Abruzzo. A vederli per primo un bambino di dieci anni. “Avevano perso l'orientamento – ha spiegato la madre del bambino – e, quando alcuni cani hanno cominciato ad abbaiare, si sono allontanati mettendosi in fila”.

    Gli animali scendono a valle spinti dalle condizioni avverse dell'ambiente circostante. Spesso perdono anche l'orientamento.


    #92719

    Anonimo

    VIDEO: LA NEVE IN ABRUZZO E LA SCENEGGIATA PER BRUNO VESPA
    Inserito da Corrado Mastropietro – 9 febbraio 2012 – 0 Commenti
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    Nuovo polverone su Bruno Vespa e la sua trasmissione televisiva in onda su Rai Uno, Porta a Porta. A raccontare tutto è il sito cityrumors.it: Giampiero Riccardo, coordinatore regionale dei giovani dell’Italia dei Valori, tramite facebook e blog online ha denunciato “l’ennesima disinformazione di massa. Durante la puntata di ‘Porta a Porta’ (di lunedì 6 febbraio ndr) in Piazza Valignani a Chieti è stato montato un vero e proprio set cinematografico, con mezzi dell’esercito e militari che simulavano di spalare la neve. Appena è partito il collegamento con la trasmissione di Vespa è partita la sceneggiata, che consisteva di far credere che i militari stessero ripulendo Chieti dalla neve”.

    Il giovane esponente dell’IdV ha confermato che “la città è ancora in ginocchio e ci sono quartieri periferici ancora isolati”, mentre nei prossimi giorni Alfonso Mascitelli presenterà un emendamento in Senato.
    Nel suo blog Riccardo rincara la dose “Il collegamento in differita, allestito nella più totale segretezza in Piazza Valignani ieri sera alle 21.30 con la trasmissione ‘Porta a Porta’ di Bruno Vespa, trascende però l’effetto comico dello scivolone e non esiterei a definirlo uno spettacolo umiliante. Già dai diversi collegamenti con i Tg regionali Rai, il sindaco Umberto Di Primio e il Presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio, sfruttando l’immagine patriottica dell’esercito italiano, hanno rivendicato la perfetta gestione dell’emergenza, dichiarando il totale controllo della situazione. In realtà, la circolazione veicolare sulle principali strade del territorio comunale e provinciale era (e resta) difficoltosa. Le vie secondarie e i marciapiedi invece, dopo giorni sono ancora impraticabili, mentre ancora interi quartieri periferici sono semi isolati. Solo le circostante favorevoli, hanno impedito che disorganizzazione si tramutasse in tragedia“.
    “Nulla di tutto questo s’è però visto nei tg regionali e soprattutto a ‘Porta a Porta’ – dice ancora Riccardo –. Sono stato testimone oculare invece di un vero e proprio set televisivo, apparecchiato a uso e consumo dei potenti di turno e del conduttore in studio, allo scopo di abbindolare i telespettatori e far credere loro che tutto fila liscio e il Buran è domato. Piazza Valignani e Corso Marrucino ripuliti per l’occorrenza, soldati visibilmente imbarazzati che si prestano al ruolo di comparsa, piazzati per tutto il giorno a far finta di spalare la neve appena veniva dato il segnale ‘on air’, mezzi dell’esercito italiano con tanto di lampeggianti accesi giusto per arricchire di pathos la scenografia; mentre tutto il resto della città, provincia e regione giacciono immobili e sommersi dalla neve”. E intanto la sua foto sfiora le 10mila condivisioni su Facebook.

    http://www.6aprile.it/media/video/2012/02/09/video-la-neve-in-abruzzo-e-la-sceneggiata-per-bruno-vespa.html


    #92720

    Anonimo

    VIDEO: LA FONTANA LUMINOSA PARLA DELLA NEVICATA DEL 2012
    Inserito da Corrado Mastropietro – 10 febbraio 2012 – 0 Commenti

    La neve a L’Aquila e le mille contraddizioni virtuali e non di una città che nonostante tutto resiste.

    https://youtube.com/watch?v=eHv1ht2v9pA%3Ffs%3D1%26feature%3Doembed


    #92721

    Anonimo

    MALTEMPO: DA ''SPALA'' A ''BENVENUTI AL POLO SUD'', SU FACEBOOK SI RIDE CON LA NEVE

    GUARDA LA FOTOGALLERIA
    L’AQUILA – Continua la creazione di locandine satiriche cinematografiche con la faccia del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, a farla da padrona, dovute al maltempo degli ultimi giorni che non sembra voglia dare tregua agli Abruzzesi: sta ancora nevicando copiosamente su tutta la Regione.

    Il fantasioso e geniale creatore è l’aquilano Giulio Vivio che però ci tiene a far sapere, tramite AbruzzoWeb, che le locandine non sono un attacco politico al sindaco ma solo un modo divertente per sdrammatizzare i disagi dovuti al freddo e alla neve di questi giorni, un modo “per ridere di tutti gli sfortunati eventi che ci tocca affrontare”, spiega.

    Le new entry su Facebook sono: The L’Aquila saga Nengue (dialetto aquilano per “nevica”) ispirata alla saga fantasy per teenager Twilith che ha spopolato negli ultimi anni, in cui Cialente impersona un fascinoso vampiro; Polar Thunder get salt, dalla parodia con l’attore americano Ben Stiller Tropic Thunder, su un’ipotetica squadra di eroi spalaneve; Io speriamo che me la cavo, con Cialente con un bebè in braccio e una scodella di latte a fronteggiare le calamità degli ultimi anni, alluvione, incendio, terremoto e neve.

    Ancora, Non chiudete quella scuola, aquilana rivisitazione, dovuta alla chiusura obbligata delle scuole, soprattutto per le condizioni dei Musp, degli ultimi giorni, dell’horror Non aprite quella porta; Baciato dalla sfortuna, dalla commedia tutta all’italiana Baciato dalla fortuna; poi Spala dalla locandina del film Scialla, con Cialente in motorino, quasi fosse un ritorno all’adolescenza; in ultimo, Benvenuti al Polo Sud, dal grande successo Benvenuti al Sud del 2011, dove il sindaco dell’Aquila si sdoppia in due arzille vecchiette.

    Create con la speranza di rubare una risata agli aquilani bloccati nelle loro case dalla neve. (a.c.)

    MALTEMPO: NEVE, IL WEB CI RIDE SU CON LE LOCANDINE DEI FILM

    L'AQUILA – Il web si sbizzarrisce: raffica di parodie cinematografiche sulla nuova calamità, la neve, che oltre al resto della regione ha colpito la già sfortunata città dell'Aquila.

    Gli utenti di Facebook si stanno divertendo, da un paio di giorni, a creare fotomontaggi delle locandine di saghe fantastiche e film con l'immagine del sindaco della città, Massimo Cialente.
    Una dopo l'altra le esilaranti immagini cercano di sdrammatizzare la nuova difficile situazione che gli abitanti dell'Aquila si sono trovati ad affrontare.
    Le più gettonate: The day after tomorrow, film apocalittico su una glaciazione globale, con la Fontana luminosa al posto della Statua della Libertà di New York e Cialente unico protagonista, e The Chronicles of NarniAq, il gelo, il sindaco e lo spazzaneve, dalla trilogia fantasy Le Cronache di Narnia, con il primo cittadino alla guida di un carro trainato da orsi polari.
    Dell'ultima ora è L'Aquila. Una serie di sfortunati eventi. Siamo molti preoccupati, pellicola di fantasia per ragazzi di qualche anno fa, Una serie di sfortunati eventi, perché all'Aquila la sfortuna sta avendo la meglio.
    Della serie se non puoi risolvere il problema, almeno ridici su! (a.c.)


    #92722

    Anonimo

    MALTEMPO: NAVELLI, NOVANTENNE SPALATORE STAR DI FACEBOOK

    L'anziano spalatore di Navelli
    L'AQUILA – “Rimboccatevi le maniche” è stato uno degli inviti più sentiti in questi giorni di maltempo.

    In molti l'hanno fatto, alcuni sono addirittura morti mentre faticavano per spalare la neve.

    Insommma, a parte lamenti, sacrosanti e inventati, c'è chi le maniche se le è rimboccate sul serio, come un anziano di Navelli (L'Aquila), Sinibaldo Santucci, 91 anni suonati, papà di Filomena.

    Il montanaro abruzzese è stato immortalato con la pala in spalla, schiena curva per l'età avanzata e spirito di sacrificio.

    La foto del coraggioso anziano è stata pubblicata su Facebook da Gaetano Cantalini, consigliere comunale di opposizione al comune dell'Aquilano, e condivisa sul social network da tantissime persone.

    Tra queste il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che ha ringraziato lo “straordinario signore che si rimbocca le maniche, che esempio…”.

    In tanti si sono virtualmente spellati le mani per complimentarsi con questo 'nonno' che senza aspettare Protezione civile e altri soccorsi, si è semplicemente dato da fare.

    “Questo è l'Abruzzo più bello: forte e gentile”, una delle manifestazioni di affetto per il vecchio e coraggioso spalatore. (r.s.)

    http://www.abruzzoweb.it/contenuti/maltempo-navelli-novantenne-spalatore-star-di-facebook/463318-4/


    #92723

    Anonimo

    IL VIDEO: SINIBALDO, L'ULTIMO
    DIFENSORE DI NAVELLI
    ''SPALO LA NEVE A 91 ANNI''

    L'AQUILA – Sinibaldo Santucci è una roccia di 91 anni.

    Classe 1921, vive a Navelli da sempre e negli occhi chiari e vispi gli si legge tutta una vita.

    La guerra, i lavori durissimi, quattro figlie femmine, una sorella morta in Canada nel 2010 vista una manciata di volte in quattro decenni.

    Il “Duca”, lo soprannominò suo padre. Lui era il maschio sopravvissuto a un periodo terribile in cui i figli morivano presto, spesso appena nati. Due maschi e una femmina, prima che venisse al mondo Sinibaldo, che invece ha resistito.

    E ha vissuto da abruzzese testardo, tosto, insieme alla sua Rosa Di Maio, la moglie cui ha dovuto dire addio dopo averle cantato una canzone ogni sera, ogni notte, cercando di alleggerirle il peso terribile del morbo di Parkinson che l'aveva costretta a un letto.

    E il terremoto? “Quale terremoto? – ribatte – Non può farmi paura il terremoto, né la neve di questi giorni. Ho vissuto di peggio nella vita. E da qui non me ne vado. Navelli è costruita sulla roccia, casa mia non ha alcun brutto danno, ma non posso rientrare. Quando l'ho fatto, mi hanno multato. Sono andato in tribunale per la prima volta in 91 anni. Il Map? Non mi serve, io sto bene qui”.

    Vero. Sinibaldo non è andato via da Navelli, neanche per scendere nella parte bassa del paese dove poteva stare più comodo.

    Lui e sua figlia Filomena hanno rinunciato al modulo abitativo provvisorio prima che gli venisse assegnato, ma è stato comunque costruito. Da più di un anno quel Map è vuoto e al signor Santucci dal luglio scorso è stato tolto il contributo di autonoma sistemazione.

    Dal 6 aprile 2009, insomma, lui e sua figlia sono rimasti a vivere in quell'intreccio adesso silenzioso di viuzze e scorci da cartolina, nell'abitazione agibile di un'altra Santucci, che vive a Roma.

    Quella paterna non lo è, quella di Filomena e suo marito idem. Così si spala, si pulisce dove nessuno ha pulito e i mezzi comunali non riescono ad arrivare. Sinibaldo in questi giorni tremendi di neve non ha saputo fare altro che imbracciare la pala e spalare per liberare quasi 500 metri di via e di ricevere applausi dal popolo di Internet, politici impegnati con l'incubo neve compresi.

    C'è, però, il pericolo della neve, tanta, rimasta sui tetti che adesso minaccia i passanti come Sinibaldo.

    La foto che lo ritrae sguardo sereno e pala in spalla è ormai famosa, l'ha scattata un altro irriducibile del posto, Gaetano Cantalini, consigliere comunale di opposizione.

    Sinibaldo continua a spalare, a gettare sul selciato non il sale (“rovina le strade!”, tuona mentre va a controllare le galline nella stalla), ma letame e paglia.

    “Se solo venisse a trovarmi un giornalista…”, ha detto spesso a Filomena.

    E allora, eccovi la storia di Sinibaldo Santucci.

    Potete fidarvi ciecamente, è lui che la racconta.(r.s.)


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