Non Abbiamo Bisogno del Nucleare

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Questo argomento contiene 432 risposte, ha 40 partecipanti, ed è stato aggiornato da farfalla5 farfalla5 10 anni, 5 mesi fa.

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    Articoli
  • #80686
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    è una di varie simulazioni fatte da vari enti


    #80687

    ansia
    Partecipante

    se è così che vogliamo evitare il nucleare: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=413337&IDCategoria=1

    Brindisi, sequestrato
    impianto fotovoltaico

    SANDONACI – Su disposizione della Procura di Brindisi i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Lecce hanno sequestrato cinque impianti fotovoltaici, del valore complessivo di 30 milioni di euro, realizzati in una zona a vincolo paesaggistico. L’impianto, per complessivi cinque megawatt, si estende su una superficie di cinque ettari ed è di fatto riconducibile alla società Agricola energetica europea di Messina. Ragione per la quale non era stata richiesta la 'vià ma ci si era avvalsi di procedure semplificate.
    Dieci persone tra tecnici, progettisti e legali rappresentanti delle società coinvolte sono state denunciate a piede libero per violazioni di normative urbanistico-edili e paesaggistico-ambientali.

    e ancora: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDCategoria=273&IDNotizia=413340

    […] Ci sarebbe da chiedersi: chi ha autorizzato quello scempio? E cosa ne sarà dei terreni (nell’altra foto in alto) contaminati dai grossi tronchi di cemento quando questi impianti saranno dismessi? Domande queste che erediteranno i nostri figli. Alla pari di quelle che abbiamo ereditato noi rispetto ai problemi dell’Ilva di Taranto e delle mega centrali a carbone.


    #80688
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Sta di fatto che entro la fine del 2011 dovrebbero essere effettuati gli stress test proposti da Bruxelles. Ma se il ministro francese dell’Energia Eric Besson dice che “la Francia metterà a punto una proposta di standard di sicurezza comuni per gli impianti nucleari dell’Unione Europea” e “ noi siamo all’avanguardia in Europa e nel mondo nella generazione nucleare”, il presidente della commissione Ambiente del Parlamento europeo, il tedesco Jo Leinen, smorza l’ottimismo: “Questi stress test hanno i piedi d’argilla. Non ci sono le basi legali per implementare delle conseguenze dopo i test in caso di scarsa sicurezza di un impianto”. Secondo Leinen ci vogliono interventi più incisivi, soprattutto visti i 500 milioni di euro all’anno investiti dall’Ue nel nucleare. Il primo passo? “Aggiorniamo al più presto il Trattato Euratom del 1957”.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/22/nucleare-greenpeace-pericolosi-anche-14-reattori-europei/99119/


    #80689

    Anonimo

    IMO i stress test non servono o, almeno, non serivranno a niente se non a farci vedere che si stanno muovendo


    #80690
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Il nucleare ha chiuso». Jeremy Rifkin, il presidente della Foundation on Economic Trends, misura le prime reazioni allo shock di Fukushima.
    Eppure anche in passato ci sono stati incidenti gravi.
    «Lo so bene: negli Stati Uniti siamo stati a un passo dal disastro nucleare. Era il 1979 e l´incidente di Three Mile Island ha lasciato un segno che non si è più cancellato. Da allora gli ordinativi degli impianti nucleari sono stati sospesi e nemmeno gli incentivi pubblici decisi da Bush sono riusciti a rianimare l´industria nucleare. A Cernobyl andò peggio, ma molti sottovalutarono quell´incidente imputandolo ai difetti del regime sovietico».
    E adesso?
    «Adesso è diverso perché è entrato in crisi uno dei paesi leader del nucleare avanzato. Ed è successo perché, invece di scegliere la strada dell´energia pulita, si è scelta una via pericolosa pensando di cavarsela con soluzioni ingegneristiche: moltiplicare i controlli, aumentare le difese, raddoppiare le misure di sicurezza. Non è bastato perché ci può sempre essere un evento imprevisto: un terremoto di potenza inusuale, un attacco terroristico in forma inaspettata, un incidente che nessuno aveva ipotizzato. E le conseguenze di un solo errore sono ora sotto gli occhi di tutti. Con il nucleare si rischia un disastro che non ha confini nel tempo e nello spazio».
    http://www.globalproject.info/it/mondi/Rifkin-Il-nucleare-adesso-e-morto/7795


    #80691

    Anonimo

    http://www.ilcapoluogo.com/site/News/Attualita/L-Aquila-dopo-quello-sull-acqua-nasce-il-comitato-per-il-Si-al-referendum-sul-nucleare-46943

    L’Aquila: dopo quello sull’acqua, nasce il comitato per il Sì al referendum sul nucleare
    Incontro con Giorgio Ferrari: “l’uranio sarà esaurito nel 2080, che le costruiamo a fare le centrali ?”
    L’Aquila, 22 mar 2011 – Per una volta non si è parlato di Radon ma di uranio e plutonio, e molto altro. Nell’incontro organizzato presso l'asilo occupato dal costituendo comitato per il Sì al referendum sul nucleare, che si terrà il prossimo 12 giugno, unitamente ai due sull’acqua pubblica e a quello sul legittimo impedimento. L’ingegner Giorgio Ferrari ha lavorato per l’Enel, nella divisione nucleare, ed è un esperto di combustibile nucleare. E si è sentito bene questa sera, in un incontro con molte persone, tra cui moltissimi giovani, durante il quale è partito da questioni tecniche per spiegare quello che è successo e succede in Giappone nella centrale di Fukushima, per arrivare alle tariffe elettriche in Italia. Molto interessante l’incontro, soprattutto per un dato numerico da sapere: “le riserve planetarie accertate di uranio si esauriranno nel 2080, considerando anche quelle stimate forse nel 2100. Le centrali hanno una vita utile massima di 60 anni. Cosa le realizziamo a fare le centrali ? Poi che ci mettiamo dentro ? Le scorie però durano milioni di anni”.

    A proposito della crisi in Giappone, l’ingegnere ha spiegato che se si voleva evitare lo spargimento di vapori, si sarebbero dovute utilizzare sabbia e cemento come a Chernobyl, visto che “il tetto dei reattori era danneggiato e quindi i vapori radioattivi si sono moltiplicati con l’uso dell’acqua”. Quanto poi al sistema di raffreddamento, Ferrari ha aggiunto che è tutto da valutare l’effetto, data l’elevatissima temperatura che raggiungono i reattori: 1500-1800 gradi centigradi. Inoltre, a proposito del riallaccio della rete elettrica presso la centrale, “si sono verificate già esplosioni per l’idrogeno formatosi e senz’altro ce ne sarà molto anche ora; se in un ambiente del genere si riallaccia l’elettricità gli effetti sono imprevedibili, data l’elevata infiammabilità dell’idrogeno”.

    Dopo aver illustrato molto bene e molto nel dettaglio il funzionamento di una centrale, l’ingegnere ha brevemente parlato di quelli che sono i rischi connessi alla realizzazione di una centrale nucleare: il ciclo di lavorazione dell’uranio, lo smaltimento dell’impianto e la bonifica del sito, l’uso di acidi (nitrico e solforico) nella fase dell’estrazione, l’uso di fluoro nel processo di arricchimento (esafluoruro di uranio) e l’utilizzo del gas Freon dei compressori usati, che è dannoso ottanta volte come l’anidride carbonica; e poi ancora prelievo e consumo di acqua, produzione di anidride carbonica e produzione e smaltimento delle scorie.

    L’ingegnere ha spiegato che il minerale naturale è composto da due isotopi: l’uranio 238 e l’uranio 235 che è quello utile alla fissione, ma che rappresenta solo lo 0,7% del minerale. Le grandi miniere di uranio sono esaurite e oggi si scava il minerale in miniere “per concentrazione 0,10-0,15 %: per ogni chilogrammo di uranio, cioè bisogna scavare una tonnellata di minerale. Quindi con il passare del tempo, per alimentare i reattori ci sarà bisogno sempre di maggiore minerale con il diminuire della concentrazione”.

    Ferrari, però ha anche spiegato che, nei confronti del petrolio, l’uranio serve solo per la produzione di energia e può sostituire il petrolio solo per il 5%, visto che quest’ultimo è utilizzato anche per altri scopi, a partire

    dall’uso carburante. Inoltre ha detto che quanto alle compagnie che sfruttano le miniere di uranio, l’85% è detenuto da sole 7 compagnie; quelle che operano nei servizi di arricchimento sono solo 4 e detengono il 95% del mercato.

    Infine, un breve quadro sulle tariffe elettriche. “La Francia ha l’80% di energia prodotta da centrali, Spagna e Germania il 15-20%, l’Austria 0%; eppure le tariffe sono le stesse, quindi non dipende, evidentemente, dall’energia prodotta dal nucleare ma da altri fattori. L’Italia per esempio”, continua l’ingegnere,”ha impianti installati per 97.000MegaWatt ed il picco di utilizzo è di 56.000MW, eppure consuma più di quello che produce ed importa energia dall’estero. Anche se le differenze tra nord, centro e sud sono sostanziali: il nord importa, ed il sud esporta.

    Questo era il primo incontro nell’ambito della campagna referendaria, che vedrà un importante manifestazione a Roma il prossimo 26 marzo “contro il nucleare e per l’acqua bene comune” come si legge nei volantini.

    di Paolo Della Ventura


    #80692

    Xeno
    Partecipante

    Pier a proposito di referendum,che dici è un escamotage per scippare il referendum sul nucleare? —> http://www.corriere.it/politica/11_marzo_22/rinvio-nucleare_71572320-5490-11e0-a5ef-46c31ce287ee.shtml

    :eyebro:


    #80693
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1300830196=Xeno]
    Pier a proposito di referendum,che dici è un escamotage per scippare il referendum sul nucleare? —> http://www.corriere.it/politica/11_marzo_22/rinvio-nucleare_71572320-5490-11e0-a5ef-46c31ce287ee.shtml

    :eyebro:
    [/quote1300830196]
    ci stanno provando con la scusa che non si può decidere sull' onda emotiva…. :ummmmm:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #80695

    Xeno
    Partecipante

    Mi sa che hai ragione Farfalla


    #80694
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1300830455=Xeno]
    Mi sa che hai ragione Farfalla
    [/quote1300830455]
    e io spero che comunque gli Italiani avranno abbastanza paura da non farsi incuffiare….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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