Non Abbiamo Bisogno del Nucleare

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Questo argomento contiene 432 risposte, ha 40 partecipanti, ed è stato aggiornato da farfalla5 farfalla5 10 anni, 7 mesi fa.

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  • #80715
    farfalla5
    farfalla5
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    Nucleare, “Non sostituirà il petrolio”

    Carlo Rubbia ieri ha inaugurato il progetto Icarus (Immaginmg cosmic and rare underground signals) nei Laboratori Nazionali di Fisica Nucleare del Grasso, L’Aquila.

    Il progetto ha il compito di studiare il Big-Bang, di monitorare gli “eventi rari” tra cui le interazioni tra nuetrini, andare a caccia di materia oscura, attraverso un rilevatore da 600 tonnellate di Argon liquido.

    In tale occasione il premio Nobel per la Fisica ha dichiarato:

    Quando si parla di nucleare si parla di energia elettrica ma quando si parla di energia elettrica non si parla di petrolio. Oggi c’è il rischio serio di una esplosione di prezzi del petrolio ma il petrolio non ha niente a che fare con il nucleare. Lufthansa non farà volare mai i suoi aerei con il nucleare.

    Il fisico nucleare ha ricordato che:

    A parte i problemi ambientali, riguardo agli approvviggionamenti di petrolio i problemi sono più di carattere finanziario e basti pensare che il 97% dei trasporti dipende dal petrolio, il 57% della chimica fine, con cui per esempio si fanno anche vestiti, dipende dal petrolio, così anche i fertilizzanti. Senza petrolio non facciamo insomma funzionare niente nè si trasportano i prodotti.

    Quale potrebbe essere un’alternativa valida al petrolio? L’energia nucleare?

    Oggi non esiste alternativa seria al petrolio che viene impiegato in campi in cui attualmente non c’è un’alternativa energetica, basti pensare che la Cina, dove mi sono recato di recente, ha intenzione di aumentare la produzione di petrolio del 30% l’anno, come è successo in Italia negli anni del boom economico.

    Allora la domanda che ci dobbiamo porre è se esiste abbastanza petrolio per soddisfare la domanda dei Paesi emergenti. E la risposta è no. Allora il problema è capire cosa si deve fare, la gente deve chiedersi cosa faremo il giorno in cui crescerà il prezzo del petrolio perché il petrolio in sé non finirà ma crescerà la sua domanda e l’offerta crescerà in conseguenza molto di più.

    Il nucleare in Italia dopo Fukushima
    Energie rinnovabili al 100% nel 2050
    [Fonte: Adnkronos]


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #80716
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    https://www.facebook.com/brig.zero

    #80718

    deg
    Partecipante

    Il Cicap per mezzo della Hack e di Veronesi si schiera dalla parte di chi ci vuole irradiati

    “Margherita Hack, da ambientalista dico sì al nucleare. Su questo tema paure irrazionali”, questo il titolo di una notizia diffusa dall'agenzia adnkronos (http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/Risorse/?id=3.1.404279132).

    Diciamo subito che già dal titolo si comprende come la vecchia astrofisica usi bene la neolignua orwelliana: come Obama afferma che la sua guerra è per la pace, così la Hack (membro del CICAP) dice che la scelta nucleare è ambientalista.

    Ma quali sono gli argomenti utilizzati da quaesta “esimia scienziata”? Sono degli argomenti dallo spessore inconsistente, indegni di una persona così esperta nel settore scientifico, che dovrebbe essere in grado di utilizzare la logica con maggiore accortezza dei comuni mortali, e invece …

    “Siamo circondati dalle centrali nucleari – afferma l'astrofisica in un'intervista al 'Riformista' – Siamo costretti a comprare energia, dobbiamo pagarla agli altri perché siamo completamente dipendenti dall'estero e, se ci fosse un disastro in uno di questi paesi noi avremmo tutti i danni senza averne i vantaggi”

    Insomma ci ritroviamo con la vecchia argomentazione (già sentita in occasione dei referendum contro il nucleare di 20 anni fa) che tanto ci sono le centrali in Francia e quindi il pericolo nucleare lo corriamo già. Si sarò forse scordata questa signora laureata in fisica che la dispersione dei prodotti fuoriusciti da un incidente nucleare si diffondono in prima approssimazione (c'è da tenere conto poi ovviamente anche delle correnti aeree) come l'inverso del quadrato del raggio? Ci vuole poi tanto a capire che una centrale nucleare che scoppia a 300 km da casa è molto meglio che una centrale nuclaere che ti scoppia a 30 km da casa? Che una centrale nucleare che scoppia in un paese confinante può recare un forte danno solo ad una piccola frazione del territorio italiano mentre una centrale all'interno della nostra nazione potrebbe creare grossi danni a quasi tutta la popolazione?

    “Credo che intanto si dovrebbero sfruttare al massimo le energie rinnovabili, il solare, che e' utilizzato piu' dalla Svezia che dall'Italia, che e' il paese del sole. Le rinnovabili non saranno sufficienti per i bisogni sempre crescenti dell'industria, quindi bisognera' per forza ricorrere al nucleare”.

    Ma di quale nucleare parla la signora Hack, che da fisica dovrebbe essere in grado di capire qualcosina di più dei comuni mortali: della fusione nucleare fredda, che non comporta scorie radiattive e che è stata sperimentata con sempre maggior successo sia in Giappone che nel nostro paese? No, lei parla della fissione nucleare, di un processo intrinsecamente radioattivo che produce non solo scorie di difficile smaltimento, ma continue dispersioni radioattive nell'ambiente circostante, per quanto modeste esse siano, attraverso il liquido di raffreddamento.

    Altra perla di saggezza della signora Hack è la seguente (fonte: http://www.giornaledibarganews.com/2011/03/30/margherita-hack-%E2%80%9Cil-nucleare-e-pulito-e-meno-rischioso-del-vesuvio%E2%80%9D/)

    Vista la sua esperienza, anche sui terremoti, ci dobbiamo preoccupare dell’effetto nucleare di Fukushima causato dal terremoto in Giappone?
    “Che senso ha temere il nucleare e i termovalorizzatori se poi si corrono rischi ben più gravi?. Intorno al Vesuvio, per esempio, abitano più di un milione di persone. E’ un vulcano vivo, che accumula energia. Io non sono un geofisico ma la logica mi fa dire che prima o poi il Vesuvio erutterà”.
    Questa “argomentazione”, in bocca ad una persona che, per la laurea che ha conseguito e per il ruolo di scienziata che ha, dovrebbe conoscere la logica meglio dei comuni mortali, suona davvero patetica. E' un po' come dire che possiamo gettare le cartacce dal finestrino perché le strade sono sporche, che possiamo fumare le sigarette perché tanto ci sono già i fumi inquinanti delle auto e delle industrie. Non si puo evitare di preoccuparsi per la questone A solo perché la B potrebbe essere ancora più pericolosa. Probabilmente ha ragione a dire che il Vesuvio prima o poi erutterà, ma alla stessa maniera la sua logica avrebbe dovuto suggerirle che costruire centrali nucleari sulle faglie prima o poi porta necessariamente al disasto che è appena successo.

    Articolo completo: http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/04/il-cicap-per-mezzo-della-hack-e-di.html


    #80719
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    io e i miei eventuali figli saremo ancora qua .. invece la Hack? Perchè non far parlare scienziati più giovani, con tutto rispetto?


    #80721
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1301761608=deg]
    Il Cicap per mezzo della Hack e di Veronesi si schiera dalla parte di chi ci vuole irradiati

    [/quote1301761608]
    ma non ci posso credere !amazed
    ecco, ora capisco perchè la Hack mi è sempre rimasta antipatica….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
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    #80722
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    la Hack pero in tv ha detto che le centrali andrebbero in zone prive di rischio sismico e l'energia sarebbe gratis per chi vi abiterebbe vicino

    Poi la Hack è
    Margherita Hack (Firenze, 12 giugno 1922) è un'astrofisica http://it.wikipedia.org/wiki/Margherita_Hack

    Il cicap non lo prendo minimamente in considerazione, è come il prezzemolo..ma che due grandi balle però
    che si occupino di paranormale

    https://www.altrogiornale.org/news.php?item.2920.7
    NUCLEARE: APPELLO DI OLTRE 1200 SCIENZIATI A BERLUSCONI, NO AL RILANCIO -2008

    le paure non sono ingiustificate, questa è menzogna pura


    #80720

    deg
    Partecipante

    Perché non fanno parlare scienziati più giovani, Richard?
    Perché correrebbbero il rischio di mettere in pericolo le loro “convinzioni” forse … Paura!! :hehe:

    Modello di propagazione della nube radioattiva – Intanto silenzio sull'avaria alla centrale slovena di Krsko

    Questa è un informazione che ci è stata girata e la diffondiamo. Qui sopra potete vedere lo screenshot del modello di propagazione della nube radioattiva, prodotta dalla centrale nucleare di Fukushima, che si diffonde attraverso le Jet stream (correnti a getto). Tale modello è stato pubblicato dal Norvegian Institute for Air Research.

    Silenzio quasi totale (a parte qualche agenzia tipo Ansa, TMnews), sull'avaria del 23 marzo alla centrale nucleare a Krsko in Slovenia.
    Osservatorio Italiano: Krsko/Slovenia – La centrale nucleare “Krško” stamattina verso le ore 10.30 ha smesso di funzionare, a seguito dell'entrata in funzione del sistema di sicurezza automatico, che ha fatto scattare un interruttore nel quadro elettrico. Dopo che la linea di trasmissione di 400 chilovolt Tumbri- Krško 2 è andata fuori tensione, si è verificato un problema alla turbina che ha fermato il reattore, e..[..]
    Mentre Ansa parla di “un guasto elettrico esterno”: [..]a causa di un problema all'elettrodotto a cui e' collegata. Responsabili dell'impianto hanno riferito che la centrale si e' fermata automaticamente dopo che dal sistema energetico e' saltato un elettrodotto che trasporta l'energia in direzione della Croazia.[..]

    Fantastico! Poche notizie ma molto.. chiare!
    L'AIPRI: [..]I sistemi di sicurezza sono entrati correttamente in funzione. Si aspettano notizie radiologiche sugli eventuali rilasci gassosi detti “controllati” (se ne conoscono le quantità e escono dal cammino appositamente predisposto su ogni centrale…) ma non meno dannosi per la salute di chi li respira, che accompagnano quasi sistematicamente le procedure di spegnimento forzato. Con l'eccezione dell'Osservatorio Italiano fin'ora nessuna grande agenzia di stampa italiana ha riportato la notizia. Siamo ben radioprotetti, non c'è dubbio.
    [..]Il vapore generato dalla potenza residuale dovuta al decadimento radioattivo viene, in questo caso, scaricato verso l'esterno.
    Articolo completo e link di riferimento: http://www.climatrix.org/2011/04/modello-di-propagazione-della-nube.html


    #80723
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    cioè mi parla di vantaggi come se il nucleare fosse un vantaggio…non hanno ancora capito che devono smetterla di pensare solo ai soldi all economia…il punto non è pensare di prenderla in quel posto se succede un danno ad esempio in Francia,ma cercare di dire ai francesi:basta col nucleare,schieramoci dalla parte del no..e passare ai tedesci ai canadesi agli americani a tutti…il messaggio deve essere questo e non quello di pensare all euro al dollaro alla sterlina..che palle


    #80724
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    Fukushima, si avvicina l’ora zero: catastrofe planetaria

    Il disastro nucleare di Fukushima, dove la situazione sta precipitando, rivela il rischio concreto di uno scenario apocalittico: la completa fusione del nocciolo può produrre una catastrofe ambientale di portata incalcolabile, facendo impallidire il ricordo di Chernobyl. Se le barre di combustibile esaurito prenderanno fuoco per mancanza di liquido refrigerante, l’intenso calore alzerà pennacchi di radiazioni fino all’atmosfera più alta, interessando tutto il pianeta. Questo è lo scenario da incubo: nubi di materiale radioattivo che innaffiano il pianeta con tossine letali per mesi e mesi. E secondo l’Istituto Centrale di Meteorologia e Geodinamica di Vienna, il processo mortale è già iniziato.

    Domenica scorsa, scrive Mike Whitney su “Il Cambiamento”, i funzionari della Tepco hanno riferito che i livelli di radiazione fuorusciti nell’acqua di mare presso il reattore 2 erano 100.000 volte superiori al normale, e che la radiazione dell’aria superava di 4 volte i limiti di legge previsti. Di conseguenza, lavoratori d’urgenza e trasportati lontano dall’impianto, dove la crisi sta peggiorando di ora in ora. Gli scienziati di Vienna hanno detto al “New Scientist” che «l’impianto nucleare danneggiato di Fukushima sta emettendo iodio e cesio radioattivo a livelli prossimi a quelli osservati in seguito all’incidente di Chernobyl del 1986», prima ancora che la centrale sia esplosa: nel caso, le conseguenze sarebbero ancora peggiori, perché a Fukushima le quantità di materiale radioattivo sono maggiori, quindi la minaccia è supeirore.

    Secondo gli specialisti austriaci, l’impianto di Fukushima ha circa 1.760 tonnellate di combustibile nucleare nuovo ed esausto in loco, mentre nel reattore di Chernobyl c’erano solo 180 tonnellate. E ora le autorità nipponiche hanno «rivelato la prospettiva di una probabile falla nell’involucro di contenimento del nocciolo del reattore n° 3», paventando «uno sviluppo potenzialmente minaccioso nella corsa per evitare un rilascio su grande scala delle radiazioni». Al “New York Times”, un alto dirigente nucleare ha detto che «c’era una lunga crepa verticale che correva lungo il lato del contenitore del reattore stesso». La fessura, precisa Mike Whitney, corre fin sotto il livello dell’acqua nel reattore e sta facendo fuoriuscire fluidi e gas. La maxi-crepa è il vaso di Pandora: disperde materiale radioattivo nell’acqua e nell’acqua.

    Come riferisce “Kyodo News”, è aumentato l’inquinamento del mare: nei pressi dell’impianto è stato rilevato un aumento costante dello iodio-131 radioattivo, che ha raggiunto una concentrazione pari a 1.850,5 volte il limite di legge. Nishiyama, il portavoce dell’Agenzia giapponese per la sicurezza, ha detto che non può negare la possibilità che i materiali radioattivi continuino ad essere rilasciati in mare. «Com’era prevedibile – scrive Whitney – i media si sono messi in completa modalità “Perdita Petrolio del Golfo della Bp”, facendo ogni sforzo per minimizzare il disastro e per placare il pubblico con mezze verità e disinformazione. L’obiettivo è quello di nascondere la portata della catastrofe e proteggere l’industria nucleare: è un altro caso di profitti a scapito delle persone».

    Eppure, certe bugie hanno le gambe corte: la radiazione si è manifestata nella fornitura d’acqua di Tokyo, è stata proibita l’importazione di latte, frutta e verdura da quattro prefetture in prossimità di Fukushima e la zona di evacuazione intorno agli impianti è stata allargata ad un raggio di 18 miglia. Inoltre, gli apparecchi rilevatori hanno conteggiato le minuscole particelle radioattive che si sono diffuse dal sito del reattore attraverso il Pacifico fino al Nord America, l’Atlantico e l’Europa. «E’ solo una questione di giorni prima che si disperda in tutto l’emisfero settentrionale», ha detto alla “Reuters” Andrea Stahl, scienziato senior presso l’Istituto Norvegese per la Ricerca Atmosferica. E se i portavoce ufficiali continuano a ripetere che non c’è “nessuna minaccia” che la radiazione raggiunga gli Stati Uniti, per il medico Brian Moench «forse dovremmo tutti fischiettare “Don’t worry, be happy” all’unisono».

    Nessuno può dirsi certo di essere al riparo, insiste Whitney: le ciminiere asiatiche arrivano a inquinare la Californa, su cui si deposita anche la sabbia del Deserto del Gobi. E la metà del mercurio presente nell’atmosfera su tutti gli Stati Uniti proviene dalla Cina. Non solo: una settimana dopo un test di ordigni nucleari in Cina, scrive il “Washington’s Blog”, lo iodio-131 può essere individuato nella tiroide dei cervi del Colorado. Quindi: «Le carcasse fumanti di Fukushima sono una macchina perpetua di morte che avvelena tutto quello che ha intorno – mare, cielo e terra». L’inquinamento del suolo intanto è elevatissimo: il doppio di quello di Chernovyl, secondo il dottor Tetsuji Imanaka, in dichiarazioni raccolte da Aileen Mioko per il “New Scientist”. Siamo già al doppio di Chernoyl, e la situazione sta peggiorando.

    Nonostante ciò, è in atto una colossale opera di insabbiamento della verità. Secondo l’Unione degli Scienziati Coinvolti (Union of Concerned Scientists), il governo di Tokyo sta «sprecando l’opportunità di avviare una evacuazione ordinata da aree più grandi attorno a tutto il sito, in particolare per le categorie maggiormente vulnerabili, come bambini e donne incinte. In pratica si tratta di non perdere tempo prezioso e intraprendere subito un’evacuazione su scala più ampia». I lavoratori giapponesi stanno mettendo le loro vite in gioco per riprendere il controllo dell’impianto danneggiato, ma con scarso successo. La probabilità di un altro incendio, un’altra esplosione mostruosa o una fusione del nocciolo aumenta di giorno in giorno.

    Il danneggiamento di Fukushima, dice Whitney, sta progredendo esponendo decine di migliaia di persone al rischio di cancro della tiroide, di leucemia infantile e di altre malattie mortali. «Sabato, il primo ministro giapponese, Naoto Kan, ha detto che la situazione nello stabilimento nucleare di Fukushima era “grave”. Questo potrebbe essere l’eufemismo del secolo». I governi, non solo quello giapponese, cercano di proteggere la lobby nucleare: quella che finanzia le campagne elettorali, compresa quella di Obama. E intanto la situazione precipita, come conferma il disastro di Fukushima: «Il governo giapponese ha minimizzato la crisi per far sembrare che le cose siano sotto controllo, ma è tutta una farsa», scrive Whitney. «Non controllano nulla. La missione di soccorso è stata un flop fin dall’inizio e ora le cose sono a un punto critico. L’intervento d’emergenza è stato superato dagli eventi e adesso si tratta di “aspettare e vedere”. Ci stiamo avvicinando all’ora zero» (info: http://www.ilcambiamento.it).

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    http://www.libreidee.org/2011/04/fukushima-ora-zero-verso-una-catastrofe-planetaria/


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    #80725
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    oddio..ne disuctono ancora se servono???????????


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