Non Abbiamo Bisogno del Nucleare

Home Forum PIANETA TERRA Non Abbiamo Bisogno del Nucleare

Questo argomento contiene 432 risposte, ha 40 partecipanti, ed è stato aggiornato da farfalla5 farfalla5 9 anni, 11 mesi fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 361 a 370 (di 433 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #80805
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1305627707=deg]
    Che impatto avrebbero 15.000 nuove centrali nucleari?

    Il futuro dell'energia è nel nucleare? Non sembra pensarla in questo modo Derek Abbott, professore di Ingegneria Elettrica e Elettronica all'Univeristà di Adelaide. Secondo Abbott, il sogno di scalare l'energia nucleare da semplice complemento della produzione globale a tecnologia di punta è destinato a fallire.

    Oggi nel mondo ci sono 440 reattori nucleari, che in totale producono quotidianamente circa 375 gigawatt. A livello globale, invece, produciamo ogni giorno 15 terawatt. Solo il 2,5% dell'energia prodotta globalmente viene dai reattori nucleari sparsi per il pianeta, ma la prospettiva sull'energia atomica è sempre stata quella di poter ampliare il numero delle centrali in modo tale da poter coprire una parte massiccia della quota di energia prodotta dalle centrali a combustibili fossili.

    Arrivare a coprire l'intera produzione di energia giornaliera attuale con soli reattori nucleari richiederebbe la costruzione di ulteriori 14.500 centrali, oltre alle 440 già esistenti. Nulla che si possa realizzare nell'immediato, questo è certo, ma secondo Abbott si tratta anche di un'operazione che richiederebbe troppi investimenti senza tuttavia ottenere benefici palpabili…..

    “Una centrale nucleare è affamata di risorse e, a parte il materiale nucleare, utilizza molti metalli rari per la sua costruzione” spiega Abbott. “Il sogno utopico in cui il mondo è alimentato da reattori a fissione o fusione è semplicemente irraggiungibile. Anche la produzione di un solo terawatt richiederebbe fin troppo risorse”.Abbott ha esaminato le possibili conseguenze della costruzione di 15.000 centrali nucleari, considerando la quantità di terreno necessario alla costruzione di un impianto, le scorie radioattive prodotte, il rischio di incidenti, il rischio di proliferazione nucleare, l'abbondanza e l'estrazione del materiale fissile e dei metalli rari necessari alla costruzione di un reattore atomico.

    Ogni impianto nucleare richiede circa 20 chilometri quadrati di terreno. Sono necessari per il reattore stesso, per le infrastrutture di controllo della centrale,per l'arricchimento e la lavorazione dell'uranio, e per la zona di esclusione.
    Non basta semplicemente prendere il primo pezzo di terra che ci capita: la centrale deve essere costruita vicino ad una massa d'acqua sufficiente a raffreddare l'impianto, ma lontano da zone abitate o soggette a disastri naturali. Trovare 15.000 differenti località adatte ad una centrale nucleare potrebbe quindi rivelarsi molto difficile.

    C'è poi da considerare il problema dei siti di stoccaggio delle scorie radioattive. Sono ormai 60 anni che esistono centrali nucleari, e in questo periodo di tempo nessuno è stato ancora in grado di indicare un sito idoneo al deposito permanente del materiale radioattivo.

    Articolo completo: http://crepanelmuro.blogspot.com/2011/05/che-impatto-avrebbero-15000-nuove.html

    [/quote1305627707]
    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6940.7
    http://www.ditadifulmine.com/2011/05/che-impatto-avrebbero-15000-nuove.html
    :&D


    #80806
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Tanti complimenti ai Sardi! 95% di SI contro il nucleare!


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #80807
    maraxma
    maraxma
    Partecipante

    IMPORTANTISSIMO e SPAVENTOSO

    [youtube=]qqQ0IqHrzII


    #80808
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    :O


    #80809
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1306229838=maraxma]
    IMPORTANTISSIMO e SPAVENTOSO

    [youtube=]qqQ0IqHrzII
    [/quote1306229838]
    non ho parole… !amazed
    l' ho condivido subito tra i miei amici.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #80810
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    idem … 😉

    con questo …


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #80811

    Shaalom
    Partecipante

    diffondere la verità fa bene a tutti…………..


    #80812

    Spiderman
    Partecipante

    [link=http://www.giornalettismo.com/archives/126660/fukushima-fusione-anche-dei-reattori-2-e-3/]Fukushima: fusione anche dei reattori 2 e 3[/link]


    #80813
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    di Daniela Cipolloni

    SPECIALE REFERENDUM – Gli italiani rischiano di vedersi scippato il diritto di esprimere la propria opinione sull’eventuale ritorno o il definitivo rifiuto dell’energia atomica. Le sorti del quesito sul nucleare, il terzo dei quattro previsti per il prossimo referendum del 12 e 13 giugno, sono in bilico dopo il voto di fiducia della Camera al decreto Omnibus. Decreto blindato dal governo, che contiene tra le altre misure l’emendamento della discordia: la cancellazione delle norme che aprono la strada alla costruzione di nuovi impianti, le stesse norme, in pratica, che il referendum chiede di cancellare. Con questo passaggio, teoricamente, il voto non avrebbe più senso di esistere. O no? “Si tratta di una presa in giro bella e buona”, tuonano i Comitati referendari “Vota Sì per Fermare il Nucleare” e “2 sì per l’Acqua Bene Comune” che il 23 e il 24 maggio si sono mobilitati con un presidio permanente di fronte a Piazza Montecitorio (i video della mobilitazione si possono guardare qui) e stanno organizzando iniziative in tutta Italia per la democrazia e in difesa del voto.

    “Questo emendamento è una truffa: da un lato tenta di delegittimare il referendum, attraverso l’abrogazione delle norme oggetto del quesito referendario sul nucleare (commi 2-6), dall’altro però, stando ai commi 1 e 8 crea una disposizione sospensiva che non assicura l’addio al nucleare”. Una finta rinuncia al nucleare, quindi, che serve a rimandare decisioni delicate a tempi più propizi. Intanto, si eviterebbe lo scenario peggiore per l’attuale governo: un’affluenza record alle urne sull’onda dell’effetto Giappone (Sardegna docet). Sospendendo la questione nucleare – il tema, tra i quattro quesiti referendari, a cui l’opinione pubblica è sicuramente più sensibile dopo l’incidente di Fukushima – si avrebbe il duplice vantaggio di salvare il piano di rilancio del nucleare in Italia (la vittoria dei Sì, lo manderebbe a monte per sempre) e, in secondo luogo, ridimensionare l’appuntamento con le urne, depotenziarlo, rendendo più difficile il raggiungimento del quorum. Si vota, lo ricordiamo, anche per abrogare altre due questioni cruciali: le norme sull’acqua (il primo e il secondo quesito) e il legittimo impedimento (il quarto), tema particolarmente a cuore al premier.

    “Che questa legge sia una farsa lo ha ammesso lo stesso Presidente del Consiglio”, sottolinea Maria Maranò, del Comitato referendario “Vota sì per fermare il nucleare”, riferendosi al colloquio tra Berlusconi e Sarkozy, del 26 aprile scorso. Dopo il vertice Italia-Francia, il premier disse senza peli sulla lingua: “Se fossimo andati oggi a quel referendum, il nucleare non sarebbe stato possibile per anni”.

    Quindi, che fine farà il referendum sul nucleare? Si voterà oppure no? L’ultima parola non è ancora stata scritta. Spetterà infatti alla Corte di Cassazione decidere se la normativa entrata in vigore invaliderà il voto, oppure no. “Se passasse questo principio, si abolirebbe l’istituzione stessa del referendum, perché basterebbe votare una legge ad hoc e impedire al popolo di esprimersi. Noi non ci fermeremo”, giurano dal presidio davanti alla Camera, al quale ha partecipato anche anche Satoko Watanabe, leader dei Verdi giapponesi. “Siamo qui non solo per fermare il nucleare, ma anche per rompere il vergognoso silenzio sul referendum. È scandalosa la censura in atto nella televisione pubblica: sei minuti al giorno, in media, tra spot e tribune elettorali, per ciascun quesito. Mai in prima serata. E divieto di parlare del 12 e 13 giugno nelle trasmissioni di approfondimento e attualità. Eccola l’informazione Rai sui referendum. E hanno la faccia tosta di chiamarla informazione? Pretendiamo informazione corretta, esaustiva e in orari di massimo ascolto, affinché risulti garantito a tutti i cittadini il diritto al voto libero e informato”.
    http://oggiscienza.wordpress.com/2011/05/24/salviamo-il-referendum-sul-nucleare/


    #80814

    Anonimo
Stai vedendo 10 articoli - dal 361 a 370 (di 433 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.