Non Abbiamo Bisogno del Nucleare

Home Forum PIANETA TERRA Non Abbiamo Bisogno del Nucleare

Questo argomento contiene 432 risposte, ha 40 partecipanti, ed è stato aggiornato da farfalla5 farfalla5 10 anni, 3 mesi fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 401 a 410 (di 433 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #80846
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.ecoblog.it/post/14731/video-mesaggio-del-sindaco-di-futaba-ho-cambiato-idea-sulle-centrali-nucleari
    Il video http://vimeo.com/37533312 che vedete su e che raccoglie la testimonianza di Katsutaka Idogawa sindaco di Futaba è stato presentato al Festival di Berlino come prologo alla pellicola Nuclear Nation documentario diretto da Atsushi Funahashi e girato nella città di Futaba prefettura di Fukushima, teatro dell’incidente nucleare della centrale di Fukushima Daiichi. In quella occasione altri due film hanno partecipato alla sezione Forum avant garde, experimental and unfamiliar cinematography: Friends after 3.11, diretto da Shunji Iwai e No Man’s Zone diretto da Toshifumi Fujiwara.

    E’ il momento dei bilanci pe il Giappone e per il Pianeta a un anno dal terremoto e dallo tsunami che hanno sconvolto il Paese del sol Levante e innescato l’incidente nucleare a Fukushima Daiichi lo scorso 11 marzo. Di Futaba vi scrivevo qui all’indomani del reportage di Janick Magne.

    Il discorso del sindaco Katsutaka Idogawa è stato tradotto qui e questo il succo del suo appello:

    Dall’incidente la mia opinione è cambiata drasticamente. Il nostro Pianeta è piccolo. Quanto spazio dobbiamo lasciare per far assorbire la radioattività che abbiamo prodotto? Quale capacità di stoccaggio è necessaria per conservare le scorie nucleari? Finché non avremo soluzioni non ci potremo permettere l’energia nucleare.


    #80845

    Solone
    Bloccato

    Non credo che ci siano soluzioni, l'energia nucleare è deleteria, il prodoto di una vita fatta di sprechi più che una necessità, ma nemmeno penso che l'uomo tornerà indietro, troppo vanesio.


    #80847
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Un anno dopo l’incidente nucleare di Fukushima Daiichi l’80% dei giapponesi si dice favorevole all’abbandono dell’energia nucleare; contrari il 16%. In mezzo il 53% accetta che i reattori nucleari siano usati ma ancora per poco tempo finché vi sono necessità energetiche. Il sondaggio condotto su 3000 intervistati, è stato pubblicato ieri dal Tokyo Shimbun e cade proprio nel periodo che precede la chiusura degli ultimi due reattori e la possibile riapertura delle centrali della Prefettura di Fukui che contano 14 reattori nucleari.

    Il fatto curioso è che questo sondaggio smentisce uno precedente pubblicato la scorsa settimana dall’Asahi Shimbun secondo cui il 57% dei giapponesi sono ostili al riavvio delle centrali nucleari.

    Il video in alto si riferisce alla giornata di commemorazione non ufficiale dell’11 marzo a Tokyo a cui hanno preso parte oltre 15mila persone che hanno protestato davanti la sede della Tepco e del Parlamento giapponese.
    http://www.ecoblog.it/post/14909/giappone-sondaggi-per-il-riavvio-dei-reattori-nucleari-l80-non-vuole-latomo


    #80848

    Anonimo

    http://geopoliticamente.wordpress.com/2012/03/30/fukushima-segnali-di-radioattivita-nel-pacifico/

    Fukushima, segnali di radioattività nel Pacifico

    La scorsa settimana un peschereccio giapponese travolto dall’onda anomala dell'11 marzo 2011 è stato avvistato alla deriva della costa occidentale del Canada. Si pensa sia solo la punta di un iceberg di detriti, rottami e rifiuti dispersi nell’oceano in conseguenza del cataclisma. Una montagna da milioni di tonnellate. Il problema non è solo per l’inquinamento che tali resti (soprattutto le materie plastiche) potranno disseminare nelle acque. C’è il concreto rischio che molti di essi possano essere radioattivi in quanto direttamente provenienti dalla centrale di Fukushima Daiichi – proprio oggi il governo di Tokio ha deciso di riaprire parte della zona evacuata intorno al reattore.

    E così come in occasione del terremoto-maremoto dell’11 marzo, le autorità (statunitensi, in questo caso) non sono preparate per questa emergenza. D’altra parte, si tratta di un evento che non ha precedenti nella storia. Mai prima d’ora l’onda lunga della devastazione avvenuta in un continente si era propagata in modo così evidente fino ad un altro, nonostante la barriera del più grande degli oceani.

    I primi effetti della possibile contaminazione sono già stati riscontrati. In Alaska si segnalano strane lesioni e calvizie improvvise tra i residenti nelle località costiere. le guarnizioni in Alaska stanno subendo lesioni misteriosi e perdita di capelli). È andata molto peggio ai pesci. Dal mese di luglio ne sono stati rinvenuti decine di migliaia lungo le rive, anche sul versante artico. Alcuni mostravano lesioni sulle pinne posteriori e irritazioni sul tessuto cutaneo, specie intorno agli occhi. Alcuni scienziati stanno investigando per capire se ci sono collegamenti tra tali anomalie e le radiazioni di Fukushima, benché tale eventualità fosse stata già ufficialmente smentita dalle autorità. Esattamente come avevano fatto quelle giapponesi all'indomani del disastro.

    Per comprendere che si tratta di timori fondati basta dare uno sguardo a quanto affermato da alcuni rapporti stilati già in data 14 marzo 2011, tre giorni dopo il disastro.

    I rilevatori a bordo della portaerei Reagan e di altre navi della marina militare USA, giunte a largo dell’area devastata per prestare soccorso, segnalavano basse quantità di elementi radioattivi già a 100 miglia nautiche da Fukushima. Anche l'equipaggio della flotta è stato esposto ad un basso livello di radiazioni. Se la presenza di sostanza tossiche era già rilevabile da una così ampia distanza, è probabile che materiali di tale fattura, nell’oceano, ce ne siano finiti eccome.
    Oppure è possibile che l’incidente dell’11 marzo non c’entri nulla, come si ostina ripetere chi dice che a Fukushima, in fondo, “non è successo nulla”. Se anche fosse, vorrebbe dire che la fuoriuscita di radiazioni dal reattore sia iniziata molto prima di quell’infausto giorno; alternativa non meno rassicurante della prima. Non dimentichiamo che la maggior parte dei reattori in funzione negli USA appartiene allo stesso modello di Fukushima (Lwr) e ha già subito perdite di trizio e altre sostanze. A dimostrazione dell’intrinseca insicurezza delle centrali costruite secondo tale schema.

    Al momento, una grande massa di acqua radioattiva sta avvicinandosi alle isole Hawaii.

    In nota, due precisazioni. Non tutti i rifiuti provenienti dal Giappone sono radioattivi. Alcuni si, ma probabilmente pochi in percentuale rispetto al volume totale. Certo, anche se fossero meno dell’1% questo rappresenterebbe un rischio per la fauna, la flora e le popolazioni litoranee – il caso dell’Alaska ne è un esempio. Tuttavia basta un contatore Geiger per capire se un rottame trovato sulla spiaggia sia radioattivo o meno.

    Inoltre, l’acqua di mare è di per sé radioattiva, come tutta la natura in cui viviamo. Periodicamente la concentrazione di radioattività in alcune aree può aumentare, ma si tratta di un fatto fisiologico. L'incidente di Fukushima, invece, è stato un fatto eccezionale. E chissà per quanto ancora ne affronteremo le conseguenze.


    #80849
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Per oltre un trentennio la Kodak ha tenuto nascosto un laboratorio sotterraneo segreto che fino a cinque anni fa ospitava un piccolo reattore nucleare. Lo ha rivelato il giornale “The Democrat Chronicle“, il quale sottolinea che non si trattava di un impianto per produrre energia (ma solo per la ricerca) e che non ha mai costituito un potenziale pericolo per eventuali esplosioni. Secondo l’industria fotografica il reattore è stato costantemente monitorato, tenuto sotto la stretta sorveglianza di telecamere, soprattutto il suo contenuto di 1,4 Kg di uranio arricchito, materiale che se fosse finito nelle mani sbagliate, avrebbe potuto essere utilizzato per la costruzione di una bomba atomica. Circa 6 anni fa la Kodak decise di chiudere l’impianto e le misure di sicurezza sono naturalmente aumentate: intervennero gli agenti federali sotto massiccia protezione armata, per supervisionare le operazioni di smantellamento e di smaltimento dell’uranio. “Tutto questo e’ avvenuto senza che nessuno della comunità di Rochester se ne sia minimamente accorto“, conclude il giornale.
    http://www.meteoweb.eu/2012/05/la-kodak-ha-tenuto-segreto-un-reattore-nucleare-per-un-trentennio/134008/


    #80850
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1337201267=Richard]
    Per oltre un trentennio la Kodak ha tenuto nascosto un laboratorio sotterraneo segreto che fino a cinque anni fa ospitava un piccolo reattore nucleare. Lo ha rivelato il giornale “The Democrat Chronicle“, il quale sottolinea che non si trattava di un impianto per produrre energia (ma solo per la ricerca) e che non ha mai costituito un potenziale pericolo per eventuali esplosioni. Secondo l’industria fotografica il reattore è stato costantemente monitorato, tenuto sotto la stretta sorveglianza di telecamere, soprattutto il suo contenuto di 1,4 Kg di uranio arricchito, materiale che se fosse finito nelle mani sbagliate, avrebbe potuto essere utilizzato per la costruzione di una bomba atomica. Circa 6 anni fa la Kodak decise di chiudere l’impianto e le misure di sicurezza sono naturalmente aumentate: intervennero gli agenti federali sotto massiccia protezione armata, per supervisionare le operazioni di smantellamento e di smaltimento dell’uranio. “Tutto questo e’ avvenuto senza che nessuno della comunità di Rochester se ne sia minimamente accorto“, conclude il giornale.
    http://www.meteoweb.eu/2012/05/la-kodak-ha-tenuto-segreto-un-reattore-nucleare-per-un-trentennio/134008/
    [/quote1337201267]
    !amazed


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #80851
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Terremoto: a 30 km dall'epicentro, il Governo voleva costruire una centrale nucleare
    Ostiglia era uno dei siti prescelti dal governo per la realizzazione di un impianto nucleare
    http://www.cadoinpiedi.it/2012/05/29/terremoto_a_30_km_dallepicentro_il_governo_voleva_costruire_una_centrale_nucleare.html


    #80852

    Xeno
    Partecipante

    [quote1338395832=Richard]
    Terremoto: a 30 km dall'epicentro, il Governo voleva costruire una centrale nucleare
    Ostiglia era uno dei siti prescelti dal governo per la realizzazione di un impianto nucleare
    http://www.cadoinpiedi.it/2012/05/29/terremoto_a_30_km_dallepicentro_il_governo_voleva_costruire_una_centrale_nucleare.html
    [/quote1338395832]
    Beh una cosa positiva se non altro in questa sciagura.
    -|-


    #80853
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1338397044=Xeno]
    [quote1338395832=Richard]
    Terremoto: a 30 km dall'epicentro, il Governo voleva costruire una centrale nucleare
    Ostiglia era uno dei siti prescelti dal governo per la realizzazione di un impianto nucleare
    http://www.cadoinpiedi.it/2012/05/29/terremoto_a_30_km_dallepicentro_il_governo_voleva_costruire_una_centrale_nucleare.html
    [/quote1338395832]
    Beh una cosa positiva se non altro in questa sciagura.
    -|-

    [/quote1338397044]
    Certo 🙂


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #80854
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    … affinché in caso d'incidente sia preparata ad affrontare il piano d'emergenza predisposto dal suo comune.

    Siete stati avvisati? Conoscete il piano d'emergenza predisposto dal vostro comune?

    Probabilmente no, perché in Italia generalmente queste operazioni vengono fatte in gran segreto, il vostro comune non ha nessun piano d'emergenza e nel caso esista giace ad ammuffire da tempo immemorabile rinchiuso in un cassetto.

    Nonostante ciò, mentre dormivate tranquilli il sonno dei giusti, il treno è passato accanto alle vostre case, con sulle fiancate la scritta “Treno Verde” e le forze dell'ordine nelle stazioni erano impegnate ad intimidire e identificare le poche persone che sapevano ed hanno abbozzato una qualche forma di protesta.
    http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=4045


Stai vedendo 10 articoli - dal 401 a 410 (di 433 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.