NOTIZIE FOLLI …

Home Forum L’AGORÀ NOTIZIE FOLLI …

Questo argomento contiene 49 risposte, ha 14 partecipanti, ed è stato aggiornato da  marì 9 anni, 7 mesi fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 41 a 50 (di 50 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #128721

    Spiderman
    Partecipante
    #128723

    marì
    Bloccato

    [quote1255681651=Spiderman]
    :lente: http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/cir-fininvest/canale-5-mesiano/canale-5-mesiano.html

    Questa gente è incredibile!
    [/quote1255681651]

    …. Spiderman, sei molto distratto :hehe:


    #128724

    Spiderman
    Partecipante

    [quote1255682958=Marì]
    [quote1255681651=Spiderman]
    :lente: http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/cir-fininvest/canale-5-mesiano/canale-5-mesiano.html

    Questa gente è incredibile!
    [/quote1255681651]

    …. Spiderman, sei molto distratto :hehe:

    [/quote1255682958]

    Non sei l'unica che me lo dice, solo che sono così distratto che non mi ricordo più dopo 5 min. :hehe:


    #128725

    Spiderman
    Partecipante
    #128726

    marì
    Bloccato


    Un bambino morto di povertà

    [19 Ottobre 2009]

    Il bimbo di nove anni il cui corpo è stato ritrovato senza vita in un’abitazione di Discesa Sanità a Napoli è probabilmente morto a causa di un’intossicazione da carbonio determinata da un braciere acceso per scaldare la casa.
    L’ultima volta che il bimbo e la madre, ritrovata agonizzante, entrambi di Capo Verde, sono stati visti vivi, è stato venerdì scorso dalla sorella della donna. La zia del bimbo, allarmata dall’assenza di notizie, ha avvertito i Vigili del fuoco che oggi hanno provveduto a forzare l’ingresso e ad entrare. Il bimbo viveva con la mamma in un’abitazione del Rione Sanità dove da circa due settimane era stata staccata la corrente elettrica. La casa è molto piccola, quando sono arrivati i vigili del Fuoco era tutto chiuso: a scaldarla un braciere di fortuna, acceso per scaldare la casa, e che ha molto probabilmente causato l’intossicazione.
    Solo venerdì scorso, 16 ottobre, la stessa cosa era successa a Manzano, in provincia di Udine, di nuovo in una casa abitata da una famiglia di migranti. Le esalazioni provenienti da un vaso in terracotta adibito a braciere, contenente carbon fossile acceso ed essenze aromatiche, hanno intossicato due persone di nazionalità tunisina. Tutto il nucleo familiare è stato ricoverato presso l’ospedale di Cattinara di Trieste. Il capofamiglia, Fathi Chtioui, di 44 anni, è stato subito dimesso con prognosi di 3 giorni, la figlia di 5 anni Dhekra è stata ricoverata con prognosi di 10 giorni. Gli altri cinque appartenenti al nucleo familiare sono stati visitati e poi dimessi.
    Il monossido di carbonio è prodotto da legna, carbone, gas metano, benzina, gasolio ecc. e può raggiungere, nelle abitazioni, concentrazioni pericolose per la salute. Le fonti principali di CO sono scaldabagni a fiamma libera nei servizi igienici, caldaie a gas poste in locali piccoli, con scarsa ventilazione, scarso tiraggio della canna fumaria o del canale da fumo.

    http://www.carta.org/campagne/diritti+civili/18585

    Bimbo intossicato, grave la madre
    Da due settimane erano senza luce


    l'articolo completo

    http://napoli.repubblica.it/dettaglio/bimbo%C2%A0intossicato%C2%A0grave-la-madre-da%C2%A0due-settimane-erano-senza-luce/1753257

    … piu' che articolo folle direi ch'e' un articolo che dovrebbe farci vergognare un po tutti … e' una vergogna morire di poverta' in una Italia cosi' progredita dove il piu' fesso possiede almeno due telefonini :grrr:

    ENEL fai schifo! #sich


    #128727

    sev7n
    Partecipante

    “Rapiti” Uan, Four e Five”

    Gli storici pupazzi rubati a Milano

    Furto o rapimento non si sa. L'unica cosa certa è che gli obiettivi dei ladri che si sono intrufolati nella seda della Scuola di Arte Drammatica “Paolo Grassi” di via Salasco a Milano erano proprio le tre storiche mascotte delle reti Mediaset: Uan, Four e Five, per anni protagonisti dei programmi per bambini di Mediaset, il primo a Bim Bum Bam, l'altro a Ciao Ciao. Five, “simbolo” di Canale 5, era doppiato da Marco Columbro.

    Per anni i tre pupazzi hanno allietato il pomeriggio di milioni di ragazzi, un'intera generazione cresciuta con i cartoni animati. Le mascotte, che erano gli originali di cui non esistono copie, erano conservati in teche di legno, insieme a manichini e burattini in via di catalogazione, nel seminterrato dell'edificio. Erano stati donati da Mediaset alla Scuola.

    I ladri sono entrati nella scuola, nella notte fra giovedì e venerdì, e hanno portato via solo i tre pupazzi. E' anche scattato l'allarme, verso l'1.20 di notte, senza che però la vigilanza privata rilevasse nulla di particolare. Le indagini sono condotte dalla polizia. Chissà che presto, viste le modalità del furto, non arrivi una richiesta di riscatto.

    http://www.tgcom.mediaset.it/bin/418.$plit/C_0_articolo_279553_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg


    #128728

    marì
    Bloccato

    LA SVOLTA
    Usa, l'Arizona privatizza
    anche il braccio della morte

    Lo Stato affiderà a un'impresa la gestione dei condannati. Si prevede un risparmio di 100 milioni di dollari l'anno

    WASHINGTON – L’Arizona sarà il primo stato americano a privatizzare completamente non solo le sue prigioni, ma anche il loro braccio della morte. In Arizona, i detenuti in attesa della esecuzione sono 127 su un totale di oltre 40 mila, tutti rinchiusi in un penitenziario di massima sicurezza. Lo Stato li affiderà a una delle imprese private che da tempo gestiscono varie carceri in America, dalla Alaska alle Hawai. Il motivo della decisione: l'Arizona, che ha un deficit di bilancio di 2 miliardi di dollari, pensa di risparmiare 100 milioni di dollari all'anno. Lo Stato ha già dato in appalto a privati quasi un terzo delle sue prigioni.

    POLEMICA – Sulla imminente privatizzazione dei bracci della morte in Arizona è polemica. Todd Thomas, della Correction corp of America, una impresa privata che amministra una delle carceri dello stato, ha precisato che le esecuzioni verrebbero compiute sempre da funzionari statali. Ma ha ammesso che ditte come la sua non sono addestrate al controllo dei condannati a morte, i detenuti più difficili: «Sinora non abbiamo avuto a che fare con penitenziari di massima sicurezza». Un ex ricercatore del Ministero della giustizia, James Austin, che nel 2001 pubblicò un rapporto sulla privatizzazione delle carceri, ha ammonito che «se accadesse qualcosa nei bracci della morte in mano a privati, scoppierebbe uno scandalo». Il deputato repubblicano John Kavanagh, che ha promosso la riforma appena approvata dal Parlamento dell’Arizona, ha confutato i critici, sostenendo che «i risultati saranno buoni e comunque non esiste una alternativa più economica».

    SOTTO ACCUSA – Ma in America le carceri private, nate negli Anni Ottanta, sono sotto accusa per i motivi più diversi, dal pessimo vitto e la mancanza di cure dei detenuti agli scoppi di violenza e la scarsa riduzione dei costi. Esse sono usate non solo dai singoli Stati, che vi detengono oltre 100 mila persone, ma anche dal governo federale, che ve ne detiene circa 35 mila. I “liberal” le vogliono abolire protestando che la giustizia è compito esclusivo dello Stato, non può essere privatizzata. Paradossalmente, in America la riduzione dei costi, non la questione morale, è una delle argomentazioni addotte contro la sentenza capitale: mantenere i condannati nei bracci della morte, oltre 3.500 in tutto, è costosissimo, a causa della sorveglianza, le rivolte e le malattie. Ma di recente lo stato dell’Ohio ne ha trovata un'altra: in due casi, i boia non sono riusciti a fare l’iniezione letale ai condannati, che sono stati perciò riportati nelle loro celle. L’Ohio ha sospeso l'esecuzione per accertare se una seconda non violerebbe il divieto costituzionale di «pena eccessiva e crudele».

    Ennio Caretto
    24 ottobre 2009 19:02
    http://www.corriere.it/esteri/09_ottobre_24/carceri_braccio_morte_arizona_ennio_caretto_f0e71344-c0bb-11de-9fa6-00144f02aabc.shtml

    :grrr:


    #128729

    marì
    Bloccato

    la loro testimonianza e' slittata al prossimo 4 novembre

    Processo Thyssen: manca l'interprete, due imputati tedeschi non rispondono

    Espehnahn e Priegnitz, i 2 dirigenti accusati per il rogo dell'acciaieria, hanno ottenuto un rinvio


    Harald Espehnahn (a destra) con il suo avvocato (Emmevi)

    TORINO – Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Harald Espehnahn e Gerard Priegnitz, i due alti dirigenti della Thyssengroup imputati a Torino per il rogo che nel 2007 uccise sette operai. Entrambi hanno letto una breve dichiarazione nella quale hanno spigato che, avendo i giudici respinto la richiesta della difesa di nominare un interprete, non conoscono l'italiano a sufficienza e quindi non sono in grado di affrontare le domande. I due tedeschi, comunque, hanno annunciato che presenteranno una memoria scritta. Dopo la lettura, in un italiano stentato e un forte accento tedesco, della breve dichiarazione, la corte ha sospeso la seduta.

    RINVIO – Successivamente la Corte ha disposto che i due tedeschi vengano ascoltati con un interprete il 4 novembre. I giudici, comunque, non sono tornati indietro rispetto alla loro decisione sulle richieste di nullità della difesa legate alla traduzione degli atti.

    INTERROGATORIOL'udienza è continuata con l'interrogatorio del primo testimone della difesa, l'operaio Antonino Miceli, il responsabile di una delle squadre che lavoravano alla linea 5, quella andata a fuoco. Miceli ha riferito cose differenti da quelle emerse durante le audizioni di numerosi testi dell'accusa. Ha detto, per esempio, che «non c'era nessun divieto di usare il pulsante di emergenza, quando era necessario lo poteva premere chiunque». «Fuocherelli – ha spiegato – ne capitavano, e li si spegneva subito. Alla 5 convivevamo con la carta (materiale di scarto della lavorazione, ndr) e io la carta l'ho sempre spenta con l'idrante. Al mattino arrivavo e, per togliere gli eccessi dagli impianti, ci soffiavo sopra con la gomma dell'aria, e a volte, quando necessario, fermavo la linea. Ma eravamo quattro squadre e ogni squadra lavorava a modo suo».

    27 ottobre 2009
    http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_27/processo-thyssen-testimoni-interprete_55df6c22-c302-11de-9afa-00144f02aabc.shtml

    Non commento sulla prima parte dell'articolo … :grrr:

    Questo Miceli ~grrr :ummmmm:


    #128730

    marì
    Bloccato

    Questa mi era scappata …

    La decisione arriva in vista della scadenza della moratoria, il primo gennaio
    Il presidente Valery Zorkin ha fatto riferimento agli accordi internazionali siglati dal Paese

    Russia, la Corte Costituzionale
    dichiara inapplicabile la pena di morte


    Il presidente russo Dmitry Medvedev

    SAN PIETROBURGO – La Corte Costituzionale russa ha stabilito che la pena di morte non potrà essere applicata in Russia, neanche dopo il primo gennaio, data in cui è prevista la scadenza della moratoria. La fine della moratoria “non rende possibile applicare la pena capitale su territorio russo”, ha comunicato il presidente dell'alta corte, Valery Zorkin, nella sentenza.

    Motivando la decisione, il presidente Zorkin ha fatto riferimento tra l'altro a una serie di norme internazionali sottoscritte anche dalla Russia, e che vietano o raccomandano di proibire l'applicazione della pena di morte. Zorkin ha al tempo stesso ricordato che, solo dopo essersi impegnata ad abolire la pena di morte, la Russia fu accolta nel Consiglio di Europa, nel 1996.

    In vista della scadenza della moratoria, la Corte Suprema aveva chiesto alla Corte Costituzionale di esaminare i mezzi giuridici per non applicare la pena capitale dal prossimo anno. A complicare il lavoro della Corte uno stato di fatto che vede una forte maggioranza della popolazione a favore della pena capitale contro la posizione delle autorità che vogliono rispettare gli impegni internazionali verso una graduale abolizione. Mosca infatti, pur avendo sospeso la pena di morte nel 1996, al momento dell'ingresso nel Consiglio d'Europa, non l'ha mai abolita.

    Vladimir Putin ha più volte sostenuto di volere, ma non poter procedere all'eliminazione della massima pena. La Russia ha firmato il protocollo 6 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, però il parlamento non l'ha mai ratificato. Nel 1999, la corte costituzionale nel 1999 ha poi vietato le condanne alla pena capitale sino alla completa istituzione di un sistema di Corti d'assise in tutto il Paese. L'ultima repubblica dove non c'è Corte d'assise – nel senso di assenza di giuria popolare – è la Cecenia, che dovrebbe adeguarsi dal primo gennaio 2010.

    Secondo il presidente della commissione della Duma per la sicurezza, Vladimir Vassilev, nelle prigioni russe ci sono al momento 1.600 condannati a morte.

    (19 novembre 2009)
    http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/esteri/russia-pena-morte/russia-pena-morte/russia-pena-morte.html


    #128731

    marì
    Bloccato

    … eccone un'altra … 🙁

    Ha colpito a morte la moglie perché sognava di difendersi da un' aggressione L'uomo soffre di un grave disturbo del sonno. Il giudice: “Era un marito devoto”

    Galles, sentenza shock
    assolto l'omicida sonnambulo


    LONDRA
    – Chi uccide la propria moglie in preda a un “raptus di sonnambulismo” non è imputabile. Lo ha stabilito una corte del tribunale di Swansea, in Galles, che ha assolto lo “strangolatore dei sogni” Brian Thomas, 59 anni.

    L'uomo aveva ucciso la compagna Christine, 57 anni, perché affetto da una malattia del sonno. Secondo quanto ricostruito dai giudici, quando ha aggredito la donna stava sognando di difendersi da due intrusi entrati nel suo camper.

    La sentenza shock Thomas aveva ammesso di aver ucciso lo scorso anno la moglie nel camper dove dormivano a Aberporth, nella regione gallese del Ceredigion. Assolvendolo, il magistrato ha definito Thomas “un uomo dignitoso e un marito devoto”. Erano sposati da 40 anni. Era stato lo stesso Brian ad avvertire la polizia poco prima delle quattro del mattino.

    Il raptus a causa di una malattia del sonno.
    La malattia di cui soffre l'uomo si chiama automatismo: una persona perde completamente il controllo di quel che fa il proprio corpo. Affetto anche da una grave forma di sonnambulismo, normalmente Brian prendeva degli antidepressivi per controllare l'automatismo, ma in quell'occasione aveva interrotto la cura per avere rapporti intimi con sua moglie: le pillole gli provocavano impotenza.

    Già in stato di disagio a causa della mancanza delle medicine, la sua tensione era salita perchè alcuni ragazzi facevano un gran fracasso con le moto nel parcheggio dove si trovavano con il camper, dopo che la coppia si era coricata.

    (20 novembre 2009)
    http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/esteri/galles-omicida-sonnambulo/galles-omicida-sonnambulo/galles-omicida-sonnambulo.html

    … che possa riposare final-mente in Pace questa povera donna.


Stai vedendo 10 articoli - dal 41 a 50 (di 50 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.