Obama [Nobel]

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Questo argomento contiene 120 risposte, ha 31 partecipanti, ed è stato aggiornato da Pasquale Galasso Pasquale Galasso 9 anni, 11 mesi fa.

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  • #130284

    marì
    Bloccato

    HALT
    :hehe:

    Obama rimanda la decisione sull'Afghanistan

    Washington, 24-11-2009

    Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha riunito ieri un cruciale consiglio di guerra alla Casa Bianca in vista della nuova strategia americana in Afghanistan e Pakistan.

    Si tratta del nono consiglio di guerra convocato da Obama dalla fine di agosto, per mettere a punto una nuova strategia in Afghanistan. Al termine non e' stata rilasciata alcuna dichiarazione ufficiale.

    Obama si trova ad affrontare le critiche sempre più dure da parte dei Democratici al Congresso sul costo della guerra, la dimensione delle truppe degli Stati Uniti e l'affidabilità degli alleati degli Stati Uniti.

    “Il rischio è che il costo della guerra in Afghanistan prosciughi ogni iniziativa di ricostruire la nostra economia “, ha detto R. David Obey, un democratico che guida il Wisconsin, alla ABC News.

    “La questione non e' soltanto quanti uomini inviamo laggiu', ma quale è la strategia impiegare per farli uscire” ha riferito il suo portavoce Robert Gibbs.

    http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=134395

    :hehe:


    #130285

    marì
    Bloccato

    [quote1259054838=Marì]

    HALT
    :hehe:

    Obama rimanda la decisione sull'Afghanistan

    Washington, 24-11-2009

    Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha riunito ieri un cruciale consiglio di guerra alla Casa Bianca in vista della nuova strategia americana in Afghanistan e Pakistan.

    Si tratta del nono consiglio di guerra convocato da Obama dalla fine di agosto, per mettere a punto una nuova strategia in Afghanistan. Al termine non e' stata rilasciata alcuna dichiarazione ufficiale.

    Obama si trova ad affrontare le critiche sempre più dure da parte dei Democratici al Congresso sul costo della guerra, la dimensione delle truppe degli Stati Uniti e l'affidabilità degli alleati degli Stati Uniti.

    “Il rischio è che il costo della guerra in Afghanistan prosciughi ogni iniziativa di ricostruire la nostra economia “, ha detto R. David Obey, un democratico che guida il Wisconsin, alla ABC News.

    “La questione non e' soltanto quanti uomini inviamo laggiu', ma quale è la strategia impiegare per farli uscire” ha riferito il suo portavoce Robert Gibbs.

    http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=134395

    :hehe:

    [/quote1259054838]

    Questa era la situzione delle 4:00AM GMT 24 Nov 2009


    [color=#ff0000]24 novembre, [u]10:06[/u][/color]


    Obama, verso invio nuovi soldati

    Indiscrezioni sul consiglio di guerra parlano di 30mila uomini
    24 novembre, 10:06

    WASHINGTON – Il presidente Usa Barack Obama annuncera' lunedi' prossimo l'invio in Afghanistan di altri 30 mila soldati. L'annuncio sara' seguito dalla testimonianza in Congresso di alti funzionari dell'amministrazione. Lo scrive l'edizione online del Daily Telegraph, citando fonti anonime della Casa Bianca.

    Secondo il quotidiano britannico, il presidente farà l'annuncio in un discorso televisivo in prima serata. Tra i funzionari che interverranno in Congresso, anche il capo del Pentagono, Robert Gates. La decisione, spiega il Daily Telegraph, sono state assunte ieri, nel corso dell'ultimo consiglio di guerra sull'Afghanistan.

    Le audizioni riguarderanno anche il comandante delle forze Usa e Isaf in Afghanistan, generale Stanley A. McChrystal, e l'ambasciatore Usa a Kabul, Karl W. Eikenberry. Lo scrive l'edizione online del Washington Post, precisando che le due testimonianze arriverebbero subito dopo l'annuncio della nuova strategia. Fonti della Casa Bianca ed altri funzionari dell'amministrazione hanno sottolineato al quotidiano che è stato detto a “McChrystal e Eikenberry di prepararsi”: il loro intervento al Congresso servirà ad offrire dettagli e sostenere la strategia del presidente. Ieri, Obama ha convocato l'ultimo consiglio di guerra sull'Afghanistan, al quale hanno partecipato sia Eikenberry che McChrystal. La strategia di Obama prevederà l'invio di migliaia di uomini, sia nel caso di un'operazione mirata tesa a colpire i vertici dei talebani – per la quale verrebbero impiegate soprattutto truppe speciali -, sia nel caso più remoto di una vasta offensiva sul terreno più “tradizionale”. Sul tavolo restano i problemi economici: ieri molti esponenti democratici hanno evocato l'ipotesi di una tassa speciale per i più ricchi per sostenere l'offensiva militare in Afghanistan.
    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/11/23/visualizza_new.html_1620290361.html

    MAH! … 30mila uomini :&o ma che c'ha lo stampino ?!

    ~grrr

    Alla faccia del premio Nobel della Pace #sich


    #130286

    marì
    Bloccato


    [color=#ff0000]25/11/2009[/color]

    Afghanistan, Obama approva il 'surge'

    Alla fine Obama ha deciso: al fronte altri 34mila soldati Usa per contenere l'avanzata dei talebani, contro i quali Washington sta segretamente assoldando anche milizie tribali pashtun

    Dopo aver convocato, lunedì sera alla Casa Bianca, l'ennesimo consiglio di guerra, il premio Nobel per la pace Barack Obama ha deciso di inviare in Afghanistan altri 34mila soldati statunitensi. L'annuncio verrà dato pubblicamente martedì primo dicembre.
    Ignorando le posizioni del suo vice Joe Biden e della maggioranza del Partito Democratico – convinti che un'escalation militare in Afghanistan non giovi alla sicurezza nazionale e alla lotta al terrorismo – il presidente Obama ha quindi accolto quasi in pieno la richiesta del generale Stanley McCrystal, comandante delle truppe alleate sul campo, il quale a settembre aveva detto chiaro e tondo http://it.peacereporter.net/articolo/17924/Afghanistan%2C+%27%27rischio+fallimento%27%27 che senza rinforzi sufficienti a rovesciare le sorti del conflitto nel giro di un anno, ovvero almeno 40mila soldati, “rischiamo di trovarci in una situazione per la quale non sarà più possibile sconfiggere l'insurrezione”.

    Più truppe anche dagli alleati europei.
    La decisione di Obama, che porta a centomila il numero dei soldati Usa impegnati sul fronte afgano, obbliga anche gli alleati europei, impegnati con 36mila uomini, a fare di più.
    Il 3 dicembre i ministri degli Esteri della Nato si incontreranno a Bruxelles per decidere quanti altri soldati mandare in guerra. Washington ne gradirebbero tra i tre e i cinquemila e spera di ottenerli dalla fida Gran Bretagna, dalla Turchia, dalla Romania, ma anche dalla Germania e dall'Italia e perfino dalla Francia.
    Non che gli Stati Uniti abbiano un reale bisogno di qualche battaglione in più. La questione è prettamente politica, simbolica: “La guerra in Afghanistan non è un affare solo americano, è un gioco di squadra, e ognuno deve fare la sua parte”, ha recentemente dichiarato il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen.

    Rinforzi oggi per andarsene domani. L'invio di massicci rinforzi che Obama sta per annunciare è solo apparentemente in contrasto con la nuova strategia di ‘exit strategy' decisa dalla Casa Bianca e dalla Nato. Una strategia che prevede la progressiva ‘afganizzazione' del conflitto, lasciando alle forze afgane il compito di fronteggiare i talebani, così da consentire il progressivo ritiro delle truppe occidentali. Questo dovrebbe succedere nel giro di circa cinque anni. Ma perché tutto proceda secondo i piani, è necessario evitare che i talebani vincano subito la guerra costringendo l'Occidente a un'umiliante ritirata anticipata. Da qui la necessità di più truppe per ‘tenere duro' ancora per qualche anno.

    Milizie pashtun al soldo degli Usa.
    La strategia Usa procede su un doppio binario: invio di rinforzi e parallela preparazione delle forze afgane. Forze regolari – esercito e polizia che si intende potenziare dagli attuali 180 uomini a 400 mila – ma sopratutto milizie irregolari private. Questo ‘secondo binario' è tenuto segreto, vista la sua palese contraddizione con i passati programmi di disarmo delle milizie dei signori della guerra – programmi costati miliardi di dollari alla comunità internazionale – e considerato il suo inevitabile effetto: quello di lasciare in eredità all'Afghanistan, dopo anni di occupazione militare, una guerra civile foraggiata dall'Occidente. Di questo programma segreto, fortemente voluto dal generale McCrystal, sono trapelate solo poche informazioni sulla stampa.

    Dalle Appf di McKiernan alle Cdi di McCrystal.
    Si chiama 'Iniziativa per la difesa della comunità' (Cdi) ed è l'evoluzione del programma 'Forze afgane di protezione pubblica' (Appf) avviato dal generale David McKiernan due mesi prima di venire sostituito da McCrystal. La differenza è sostanziale.
    Le Appf, sperimentate lo scorso aprile http://it.peacereporter.net/articolo/15322/Ascari+afgani nella provincia di Wardak, erano delle forze di polizia ausiliaria in divisa, reclutate tra la popolazione civile, selezionate e addestrate secondo dei criteri ben precisi e poste sotto il comando della polizia afgana.
    Le Cdi invece non sono altro che preesistenti milizie tribali assoldate, e affiancate, dalle forze speciali Usa che rispondono direttamente al comandante McCrystal (al di fuori, quindi, della missione Nato), il quale, per questo scopo, dispone di un apposito budget di 1,3 miliardi di dollari.

    Coinvolto nelle Cdi un losco politico afgano.
    Il nuovo programma, preferito a quello delle Appf per la sua maggiore rapidità di attivazione e modellato sull'analogo programma iracheno dei ‘Consigli per il risveglio', è già operativo in quattordici aree del sud, dell'est e dell'ovest afgano e coinvolge già migliaia di miliziani pashtun. Uomo chiave di questo discusso programma è un influente politico di Helmand Arif Noorzai, ex ministro degli Affari Tribali, accusato di legami con il narcotraffico. La scelta è caduta su di lui perché questo losco personaggio è già a capo di una milizia tribale di 12.500 uomini messa in piedi quest'estate per vigilare sulle elezioni presidenziali del 20 agosto. Gran parte di questi miliziani, dopo il voto, sono confluiti nell'Iniziativa per la difesa della comunità.

    Enrico Piovesana
    http://it.peacereporter.net/articolo/19080/Afghanistan%2C+Obama+approva+il+%27surge%27

    [color=#ff0000]25/11/2009[/color] – LA NUOVA AMERICA. TUTTI I FRONTI DI OBAMA

    Abbraccio Usa all'India
    ma pesa il flirt coi cinesi

    Singh a Washington cerca rassicurazioni dopo il G2

    l'articolo
    http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=43&ID_articolo=1477&ID_sezione=58&sezione=

    Peace&Love!


    #130287
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Che sorpresa vero?


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #130288

    Anonimo

    Questi americani sono sempre più pasticcioni.


    #130289

    CANERO
    Partecipante

    Usa: dice no a trattato per abolirle

    L'amministrazione Obama ha deciso di non firmare il trattato internazionale che vieta le mine anti-uomo, la loro vendita e il loro uso. Il governo statunitense ha affrontato la questione, ha riferito il portavoce Ian Kelly, e ha deciso di proseguire la politica di George W. Bush sulla materia. “Abbiamo deciso che la nostra politica sulle mine resta invariata”, ha detto Kelly.

    Oltre 150 paesi hanno ratificato la convenzione che vieta la produzione, l'uso, lo stoccaggio e il commercio di questi ordigni di distruzione. I paesi che non firmano sono, oltre agli Stati Uniti, Cina, Russia, Birmania, India e Pakistan. Le mine anti-uomo hanno ucciso accidentalmente almeno 1.266 persone nel mondo l'anno scorso, ferendone 3.981.

    Gradimento in calo
    Undici mesi dopo l'insediamento la popolarità del presidente Barack Obama tra gli elettori bianchi è scesa a picco. Solo il 39 per cento dei bianchi in America approva oggi l'operato del primo presidente nero nella storia degli Stati Uniti. I dati sono della Gallup.

    Nella prima settimana in carica oltre sei bianchi su dieci approvavano il presidente, una percentuale scesa adesso sotto quota quattro: un calo netto di 22 punti percentuali. Tra i neri invece il sostegno di Obama resta immutato a un tetto di circa il 90%.

    Intanto la Casa Bianca invia nuove truppe in Afghanistan: almeno 30mila soldati. I generali ne volevano 10mila in più

    L'amministrazione Obama ha deciso di non firmare il trattato internazionale che vieta le mine anti-uomo, la loro vendita e il loro uso. Il governo statunitense ha affrontato la questione, ha riferito il portavoce Ian Kelly, e ha deciso di proseguire la politica di George W. Bush sulla materia. “Abbiamo deciso che la nostra politica sulle mine resta invariata”, ha detto Kelly. Oltre 150 paesi hanno ratificato la convenzione.

    TGCOM.COM

    Allora Mr.Obama cosa facciamo con questo nobel?


    #130290

    Erre Esse
    Partecipante

    Questa storia della non abolizione della mine antiuomo è veramente una grossissima macchia per l'amministrazione di mr. Obama…

    A me fa un po' pena Beppe Grillo che in diversi suoi interventi l'ha mostrato come un “modello” da seguire…
    Per esempio quel suo discorso in cui ha detto:
    “Io non risponderò alle lobby ma ai cittadini”.

    E' proprio vero che ogni politico è un bugiardo patentato.

    Ragazzi, non fidatevi di nessuno che predica bene e razzola male, fidatevi solo della vostra tranquilla interiorità.

    Barack Obama si sta sempre più rivelando uno specchietto per le allodole guidato dalle lobby, anche le peggiori.


    #130292

    marì
    Bloccato

    … lo ripropongo a chi non lo ha ancora visto: https://www.altrogiornale.org/_/forum/forum_viewtopic.php?69817.post si sta avverando tutto. :hehe:


    #130293

    Erre Esse
    Partecipante

    [quote1259177314=Marì]
    … lo ripropongo a chi non lo ha ancora visto: https://www.altrogiornale.org/_/forum/forum_viewtopic.php?69817.post si sta avverando tutto. :hehe:
    [/quote1259177314]

    Chissà come saranno delusi i piangenti dalla commozione del 5 novembre 2008…


    #130291

    FREESPIRIT
    Partecipante

    d'altra parte bisogna capire una cosa. Barack obama è stretto dalle lobby, probabilmente lo hanno messo alle corde anche con la storia della sanità pubblica.
    Lui è solo un essere umano, magari vorrebbe fare cose più saggie, ma non glielo permettono :nono:


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