oggi internet domani magari i nostri sogni.

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Questo argomento contiene 241 risposte, ha 35 partecipanti, ed è stato aggiornato da  iniziato 11 anni, 11 mesi fa.

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  • #96317
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    (ANSA) – ROMA, 10 MAR – Una campagna contro la censura su Internet contenuta nell'art. 60 del pacchetto sicurezza che oggi inizia il suo percorso alla Camera. E' l'iniziativa Libera/Rete, presentata da Jacopo Venier (Pdci) e dai rappresentanti di alcune delle 25 testate che hanno aderito, tra cui Misna e Liberazione. La norma, ha detto Venier, prevede di perseguire chi 'invita a disobbedire le leggi', una formulazione che consente di colpire qualunque espressione critica su siti e blog'.
    http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/internet/news/2009-03-10_110348549.html

    (ANSA) – ROMA, 10 MAR – La Cassazione avverte i siti online nei quali si svolgono i Forum di discussione che per loro non vagono le tutele della liberta' di stampa.Per questa ragione la Suprema Corte ha confermato la legittimita' del sequestro di alcune pagine web del sito dell'Associazione per i diritti degli utenti e consumatori (Aduc) nel quale erano contenuti messaggi dei partecipanti a un forum sulla religione cattolica che la magistratura di Catania aveva ritenuto offensivi verso il comune sentimento religioso.
    http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/internet/news/2009-03-10_110347021.html


    #96318
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    (ANSA) – ROMA, 13 MAR – Chi scarica musica illegalmente da Internet non va perseguito: lo sostengono 140 big della musica rock e pop britannica. Gli artisti (come Robbie Williams, Annie Lennox, Billy Bragg, David Rowntree dei Blur e Ed O'Brien dei Radiohead) propongono a siti come MySpace o Youtube di remunerarli quando usano la loro musica a fini pubblicitari, mentre pensano che sia gusto cedere gratis le loro opere ai fan. I musicisti hanno dato vita alla Featured Artists Coalition.
    http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/internet/news/2009-03-13_113363256.html


    #96320
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1237280597=Richard]
    (ANSA) – ROMA, 13 MAR – Chi scarica musica illegalmente da Internet non va perseguito: lo sostengono 140 big della musica rock e pop britannica. Gli artisti (come Robbie Williams, Annie Lennox, Billy Bragg, David Rowntree dei Blur e Ed O'Brien dei Radiohead) propongono a siti come MySpace o Youtube di remunerarli quando usano la loro musica a fini pubblicitari, mentre pensano che sia gusto cedere gratis le loro opere ai fan. I musicisti hanno dato vita alla Featured Artists Coalition.
    http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/internet/news/2009-03-13_113363256.html
    [/quote1237280597]

    :K:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #96321

    meskalito
    Partecipante

    ACTA è segreto per proteggere gli USA

    di Gaia Bottà

    lunedì 16 marzo 2009

    Roma – ACTA coinvolge la sicurezza nazionale, il trattato anticontraffazione che si sta negoziando fra i paesi di mezzo mondo non verrà mostrato al pubblico, non in questo momento. Così ha decretato l'amministrazione Obama.

    I rappresentanti di Unione Europea, Stati Uniti, Australia, Canada, Giappone, Corea, Messico, Marocco, Nuova Zelanda, Singapore e Svizzera convergono periodicamente in incontri blindati: il patto anticontraffazione striscia negli uffici dei colossi dell'industria dei contenuti, prende consistenza nei Palazzi, si manifesta di quando in quando in estratti trapelati da fonti anonime e rilanciati online. Ma le istituzioni non si mostrano disposte a coinvolgere i cittadini nel dibattito, né a mostrare in maniera trasparente quanto fermenta intorno a ACTA.

    Il patto, ancora immerso nel mistero, è al centro dell'interesse di numerose associazioni di cittadini della rete: al di qua e al di là dell'Atlantico sono innumerevoli le organizzazioni che hanno fatto appello alle autorità per conoscerne i dettagli, per fugare dubbi o per mobilitarsi: i frammenti emersi finora sembrano suggerire che ACTA contenga disposizioni che possano irrigidire la tutela della proprietà intellettuale online e alle frontiere con filtri e perquisizioni, strumenti che possano caricare gli intermediari della rete di responsabilità nel combattere i traffici illegali di contenuti. L'ultima di queste richieste era stata inoltrata da Knowledge Ecology International alla fine del mese di gennaio: l'organizzazione si era rivolta all'Office of the United States Trade Representative della Casa Bianca per chiedere chiarimenti e la pubblicazione di una manciata di documenti.
    Così come avvenuto nel quadro europeo, in risposta alla richiesta di trasparenza di Foundation for a Free Information Infrastructure (FFII), l'amministrazione si è negata, ha negato ai cittadini della rete la possibilità di conoscere ACTA. Se l'Europa aveva rifiutato la trasparenza spiegando che la pubblicazione dei documenti avrebbe potuto influire sul dipanarsi del dibattito fra le parti interessate, le motivazioni addotte dallo US Trade Representative, in linea con il responso fornito in relazione alla richiesta inoltrata da EFF, attengono alla sicurezza nazionale. Si tratterebbe di informazioni classificate, classificate per tutelare i cittadini da minacce non meglio precisate. Nessun altro dettaglio: se c'è chi ha osservato che negli States la decisione di etichettare un documento come segreto implica necessariamente che l'autorità che gli ha attribuito un tale status elenchi le motivazioni e le minacce che una diffusione del documento potrebbe porre nei confronti dei cittadini, KEI sottolinea come il documento sia segreto ai soli occhi del cittadino.

    Sono innumerevoli gli anelli della catena dell'industria della proprietà intellettuale che stanno partecipando ai processi di negoziazione e che hanno a disposizione una base su cui edificare il prossimo futuro della tutela della proprietà intellettuale. Ci sono rappresentanti della farmaceutica come Eli Lilly e di attori delle biotecnologie, ci cono rappresentanti di coloro che producono e gestiscono contenuti come RIAA e Time Warner, ci sono colossi della tecnologia come Cisco e IBM. Avanzano proposte e dialogano con le istituzioni e c'è chi paventa che sullo scacchiere internazionale il quadro si vada configurando in proposte di regolamentazione che i governi stanno progressivamente valutando e introiettando. Attribuendo ad esempio agli intermediari della rete la responsabilità di agire concretamente nella tutela della proprietà intellettuale.

    Ma se gli States hanno più volte negato ai cittadini la possibilità di sapere di più su ACTA e si sono limitati a contenere le perplessità delle parti non coinvolte, le istituzioni europee potrebbero far seguire i documenti veri e propri alle rassicurazioni già diramate nei mesi scorsi. Il Parlamento Europeo ha approvato un emendamento ad una proposta di regolamento in materia di accesso dei documenti da parte dei cittadini, e potrebbe costringere la Commissione alla trasparenza. Il Canada promette nel contempo di voler rilasciare i documenti relativi ad ACTA quanto prima, o perlomeno di intervenire per dissolvere la percezione dell'alone di segretezza che avvolge le negoziazioni con cui si sta costruendo ACTA.

    Gaia Bottà

    http://punto-informatico.it/2576365/PI/News/acta-segreto-proteggere-usa.aspx

    #ha


    #96319
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1237281469=meskalito]
    Sono innumerevoli gli anelli della catena dell'industria della proprietà intellettuale che stanno partecipando ai processi di negoziazione e che hanno a disposizione una base su cui edificare il prossimo futuro della tutela della proprietà intellettuale.
    [/quote1237281469]

    finché tratteremo la questione in termini di proprietà….anziché di uno scambio culturale….non cambierà molto…


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #96322

    Sephiroth
    Partecipante

    Alfano, crociata anti YouTube
    «Appena i tecnici del governo Berlusconi troveranno il modo di intervenire nella difficile realtà del web, arriverà una nuova legge per contrastare gli abusi sempre più frequenti su Internet. Come in Youtube ad esempio. Vogliamo intervenire». Così il ministro della Giustizia Antonino Alfano, stasera a Genova durante un incontro pubblico del Pdl, ha risposto a un bambino della classe 5 B della scuola elementare Brignole Sale di Albaro.

    Il bambino lo interrogava sulla possibilità di interventi specifici contro gli eccessi presenti nel web, in particolare sul più famoso sito di condivisione video, Youtube. «Il nome stesso di rete – ha detto il ministro Alfano – rimanda a una maglia difficile da controllare, ma stiamo lavorando sul tema».

    Poi un durissimo attacco al sindaco Vincenzi. – «Gay pride e moschea sono le cose che stanno più a cuore alla sinistra a Genova, con tutti i problemi che ha questo bellissimo territorio. Forse è il caso di rischedulare la lista delle priorità».

    http://www.unita.it/news/83098/alfano_crociata_anti_youtube


    #96323
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    il nome stesso di rete indica qualcosa di difficile da controllare…


    #96324
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Milano, 8 apr. (Apcom) – A giugno del 2010 per la prima volta Internet sottrarrà alla tv tradizionale il primato di mezzo di comunicazione più utilizzato. E' questa la previsione, che segna una svolta epocale, che emerge dai dati del report pubblicato oggi da Microsoft “Europe logs on: Internet trends of today & tomorrow”. Secondo lo studio, infatti, nel 2010 l'utilizzo di Internet raggiungerà una media di 14,2 ore alla settimana (più di 2,5 giorni al mese), rispetto alle 11,5 ore alla settimana (due giorni al mese) della televisione. Il report, che analizza il comportamento online degli utenti europei e delinea le tendenze per il futuro, evidenzia che nonostante Internet sia destinato a diventare il mezzo di comunicazione più popolare, non si andrà incontro al declino della tv, ma semplicemente a un cambiamento nel modo di usufruire dei contenuti televisivi…

    http://www.apcom.net/newscronaca/20090408_195000_351175e_59896.shtml


    #96325

    deg
    Partecipante

    Mi chiedo di quali contenuti televisivi stanno parlando. :eyebro:
    #fisc


    #96326

    Pyriel
    Bloccato

    E' così assurdo che quattro massoni filo ebraici vogliano controllare miliardi di esseri umani e dominare il mondo.
    Hitler al confronto doveva essere un povero sognatore, invece questi sono criminali incalliti da camicia di forza.


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