oggi internet domani magari i nostri sogni.

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Questo argomento contiene 241 risposte, ha 35 partecipanti, ed è stato aggiornato da  iniziato 11 anni, 4 mesi fa.

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  • #96407

    sephir
    Partecipante

    Leggo inquietato questa notizia.
    Che una cosa del genere non ci sia già arrivata alle orecchie pare strana.
    che ne dite?

    Il 9 novembre ’11, alle 2 del pomeriggio saranno interrotte TUTTE le telecomunicazioni e segnali radio in tutti gli Stati Uniti, compresi i via cavo e via satellite, tutto. Silenzio totale.

    E’ un test. Link (inglese) del comunicato ufficiale:

    http://transition.fcc.gov/pshs/services/eas/

    Chiediamoci quale utilità futura potrà avere il successo di questo test, e non ho dubbi che funzionerà tutto a dovere, in realtà del test ufficiale ed ufficializzato non ne hanno bisogno in ambito tecnico.
    Solo: ora lo stanno ufficializzando e forse preparando gli americani a quel che sarà il loro futuro.
    Ed il nostro?

    Apri un “forum di discussione” nella tua testa; nella mia, il forum è già iniziato.
    Testeranno anche in Europa? Quale nazione sarà la prima?
    Con quale scopo e per quale diavolo di motivo si dovrebbero interrompere tutte le trasmissioni in una intera nazione (o nel mondo, se vogliamo)? Quale potrebbe essere l’utilità e per chi?

    Vedo comunque una nota positiva in questa faccenda; gli americani, per la durata del test, non saranno imbamboliti dal mainstream.

    http://www.stampalibera.com/


    #96408
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1320168547=sephir]
    Leggo inquietato questa notizia.
    Che una cosa del genere non ci sia già arrivata alle orecchie pare strana.
    che ne dite?

    Il 9 novembre ’11, alle 2 del pomeriggio saranno interrotte TUTTE le telecomunicazioni e segnali radio in tutti gli Stati Uniti, compresi i via cavo e via satellite, tutto. Silenzio totale.

    E’ un test. Link (inglese) del comunicato ufficiale:

    http://transition.fcc.gov/pshs/services/eas/

    Chiediamoci quale utilità futura potrà avere il successo di questo test, e non ho dubbi che funzionerà tutto a dovere, in realtà del test ufficiale ed ufficializzato non ne hanno bisogno in ambito tecnico.
    Solo: ora lo stanno ufficializzando e forse preparando gli americani a quel che sarà il loro futuro.
    Ed il nostro?

    Apri un “forum di discussione” nella tua testa; nella mia, il forum è già iniziato.
    Testeranno anche in Europa? Quale nazione sarà la prima?
    Con quale scopo e per quale diavolo di motivo si dovrebbero interrompere tutte le trasmissioni in una intera nazione (o nel mondo, se vogliamo)? Quale potrebbe essere l’utilità e per chi?

    Vedo comunque una nota positiva in questa faccenda; gli americani, per la durata del test, non saranno imbamboliti dal mainstream.

    http://www.stampalibera.com/
    [/quote1320168547]
    Bella domandina..
    inoltre tra l'8 e il 9 novembre l'asteroide yu55 sarà nel suo punto più vicino alla Terra http://www.centroufologicoionico.com/articoli/astronomia-esobiologia/598-i-radio-telescopi-terrestri-puntati-sullasteroide-2005-yu55 e
    dal 9 al 14 ci sarà un convegno alle Hawaii (19.47°)
    November 9-14, 2011 (tra cui l'11-11-11)
    http://www.apec2011usa.org/wp-content/uploads/2010/11/A2HC_calendar_final.pdf

    http://www.apec2011ceosummit.com/pdf/PressRelease100911.pdf
    con i leader di 21 economie del mondo

    21 APEC economies expected to participate in the summit include President Barack
    Obama of the United States, President Hu Jintao of China, President Dmitry Medvedev of Russia,
    President Susilo Bambang Yudhoyono of Indonesia, Prime Minister Julia Gillard of Australia, Prime
    Minister Lee Hsien Loong of Singapore, President Felipe Calderón of Mexico, President Sebastián
    Piñera of Chile, Chief Executive Donald Tsang of Hong Kong SAR, President Benigno Aquino of The
    Philippines, and President Truong Tan Sang of Vietnam
    http://www.apec2011ceosummit.com/pdf/PressRelease100911.pdf

    (le Hawaii corrispondono con uno dei vertici del tetraedro inscritto in una sfera che sarebbe il pianeta)
    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.3418


    #96409
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Buone notizie per la diffusione della banda larga in Italia. Lo scorso 2 novembre, infatti, il Consiglio dei Ministri ha approvato il maxi-emendamento chiamato anche “Pacchetto Europa”, contenente alcune proposte e soluzioni per rilanciare l’economia e l’immagine del nostro Paese a livello continentale e planetario. A sorpresa, tra i finanziamenti proposti figurano anche quelli per la diffusione della banda larga.
    http://www.buonenotizie.it/misc/tecnologia/2011/11/07/banda-larga-forse-arrivano-nuovi-fondi-per-lo-sviluppo/


    #96410
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1321268874=Richard]
    Buone notizie per la diffusione della banda larga in Italia. Lo scorso 2 novembre, infatti, il Consiglio dei Ministri ha approvato il maxi-emendamento chiamato anche “Pacchetto Europa”, contenente alcune proposte e soluzioni per rilanciare l’economia e l’immagine del nostro Paese a livello continentale e planetario. A sorpresa, tra i finanziamenti proposti figurano anche quelli per la diffusione della banda larga.
    http://www.buonenotizie.it/misc/tecnologia/2011/11/07/banda-larga-forse-arrivano-nuovi-fondi-per-lo-sviluppo/
    [/quote1321268874]
    Ottimo ! … Richard, è già la seconda buona notizia che posti stamattina !lol
    :fri:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #96411
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Il presupposto dal quale la Corte di Giustizia è partita per arrivare a tale conclusione è tanto ovvio ed elementare da risultare difficile credere che possa essere sfuggito ai nostri Parlamentari: la sacrosanta tutela dei diritti d’autore non può giustificare il travolgimento di altri diritti e libertà fondamentali di cittadini e imprese dell’Unione Europea quali il diritto alla privacy, la libertà di manifestazione del pensiero e quella di impresa.

    Tali diritti e libertà, per contro, rischiano di essere travolti in nome del diritto d’autore laddove si chieda ai gestori delle autostrade dell’informazione di filtrare i contenuti di cittadini e utenti a caccia di contenuti che si sospettano pubblicati in violazione del diritto d’autore.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/24/internet-vietato-filtrare/172874/


    #96412
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Uribu, la prima piattaforma italiana di denuncia sociale

    Sul sito ideato dai giovani informatici gli utenti possono denunciare anonimamente disservizi e soprusi pubblici e privati. Secondo gli ideatori la condivisione sui social network e sui siti di informazione spingerà i denunciati a rimediare e a cambiare comportamento
    “Se per te l’abbandono di un cane, il maltrattamento di un disabile o un autista che non rispetta le fermate sono azioni normali, chiudi pure questo sito. In caso contrario, se credi che il rispetto e la giustizia siano fondamentali, rimani pure”. Il sito si chiama Uribu ed è la prima piattaforma in Italia di denuncia sociale partecipata. Gli utenti potranno mandare in forma anonima foto e video dei disservizi, pubblicarli direttamente online e condividerli sui social network. Così le segnalazioni saranno visibili a tutti e i responsabili, che siano enti pubblici o società private, dovranno rimboccarsi le maniche per il bene della loro reputazione e credibilità.

    A ideare il sito Andrea, Alessio, Carlo e Andrea, quattro appassionati di informatica giovanissimi, tra i 17 e i 23 anni. Si sono conosciuti in Rete e qualche mese fa hanno deciso di avviare il progetto. Per ora online ci sono soltanto una civetta e qualche riga di testo su sfondo azzurro per spiegare di cosa si tratti, in attesa del lancio previsto per il 10 dicembre.

    Volevano chiamarlo “hibou”, “civetta” in francese, ma sarebbe stato difficile per gli utenti ricordarsi quel nome. Così hanno optato per un’altra parola senza alcun significato che però ne riprendesse il suono. E hanno mantenuto il simbolo della civetta. “Lei guarda, ascolta, poi racconta e dice la sua. E nessuno potrà fermarla. Il motto di Uribu è “denuncia e conquista”, spiega Andrea, 17 anni, il più giovane del gruppo. “Ho sempre provato fastidio davanti a chi trasgrediva le regole. Qui a Roma, ad esempio, qualche giorno fa un’auto blu era parcheggiata su uno scivolo per disabili. Un ragazzo con la carrozzina doveva passare e non ce l’ha fatta, ma l’abitudine a violare i diritti altrui è talmente diffusa da risultare accettabile”. Uribu invece è uno strumento per quei tanti cittadini che non “non vogliono abbassare la testa”.

    Il funzionamento è semplice: rapida registrazione con mail – di cui non viene chiesta la conferma – e password per evitare contenuti duplicati. Il sito assegnerà un nickname per postare e condividere le segnalazioni foto e video che saranno suddivise in cinque categorie. Importanti i feedback degli utenti che potranno votare da una a cinque stelle quelle più rilevanti, facilmente reperibili nell’area news. E tutte possono essere condivise via social network e commentate. A quel punto le denunce saranno “sotto gli occhi di tutti” e i cittadini, grazie alla Rete, non dovranno più nascondersi dietro le attese di numeri verdi, uffici reclami e call center. Il nodo più difficile da sciogliere, per Andrea e gli altri ideatori del sito, era però l’attendibilità delle notizie. “E’ stato l’ostacolo più difficile, ne abbiamo discusso a lungo”, precisa. Poi sono arrivati alla conclusione: “Il web, da Wikipedia a eBay, sé è sempre affidato agli utenti per autoregolamentarsi e scovare le bufale. E anche per Uribu sono loro l’unica garanzia di trasparenza”.

    Buone idee, ma servono anche soldi. “Per ora le spese per i server e i domini le abbiamo pagate noi – aggiunge Andrea – ma cerchiamo finanziamenti. Sul sito ci sarà il bottone Paypal ma invitiamo i grandi imprenditori a darci una mano. Ad esempio Diego Della Valle, che ha sempre mostrato sensibilità verso i giovani”. I fondatori di Uribu, in contatto con altri hacker i tutta Europa, si scontrano con le rigidità di un paese che non valorizza la creatività delle ultime generazioni: “Aprire una start up nella Silicon Valley è più semplice che in Italia, ma noi vorremmo rimanere in questo paese. Spero non ci costringano ad andarcene”. Nonostante le difficoltà, per ora ci provano. In attesa del lancio, oltre ad avere già aperto gli account su Twitter e Facebook, stanno sviluppando anche l’applicazione per smartphone, vorrebbero esportare il sito all’estero e metteranno a punto, man mano che pervengono le segnalazioni, la classifica dei servizi peggiori. Poi contatteranno i responsabili per chiedere spiegazioni, “come fanno Striscia la notizia e le Iene”. Perché “se ti hanno tolto la parola fino ad ora è ora di riprendersela”.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/02/uribu-prima-piattaforma-italiana-denuncia-sociale/174763/

    di Eleonora Bianchini


    #96413
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    interessante, speriamo non diventi un coltello a doppio taglio.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #96414
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    in che senso caro pas?


    #96415
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1322868794=kingofpop]
    in che senso caro pas?
    [/quote1322868794]

    Sempre spesso finiscono nei guai persone in difficoltà dove, ad esempio, pur essendoci grande amore familiare si vive negli stenti.

    A volte capita che vengono sottratti figli a famiglie che li allevano con amore e il tutto perchè magari a questi bambini, per la legge, non viene dato un giusto insegnamento per la vita sociale…

    Lasciando, invece, intatte famiglie dove l'amore è inesistente, dove soprusi, droga e deviazioni di ogni genere sono presenti quotidianamente e solo perchè i figli di queste persone vestono Prada.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #96416

    sephir
    Partecipante

    Sai pas, sono d'accordo, anche io temo questi rovesci della medaglia che facilmente si insinuano nelle cose positive…


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