oggi internet domani magari i nostri sogni.

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Questo argomento contiene 241 risposte, ha 35 partecipanti, ed è stato aggiornato da  iniziato 12 anni fa.

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  • #96437
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Il genio italiano è vivo e Massimo Marchiori è il suo profeta in patria. Dopo una lunga attesa, oggi, all’Università di Padova, è stato presentato il motore di ricerca del terzo millennio: Volunia. Il progetto, interamente italiano, si propone di rivoluzionare il search. Per capire chi è Massimo Marchiori, basta solo dire che è l’artefice dell’algoritmo di ricerca di Google.

    Il popolo di internet, da mesi, era in trepidante attesa di scoprire la proposta innovativa di Volunia, così in moltissimi si sono collegati sul sito di Volunia per assistere allo streaming in diretta della presentazione di questa novità del web. Da quello che s’è visto, Volunia non solo semplificherà il metodo di ricerca, ma attraverso mappe interattive che raccoglieranno e catalogheranno immediatamente le informazioni presenti su un determinato sito web, consentirà all’utente di esplorare il web, come se si trattasse di uno spazio fisico reale…
    http://www.thefrontpage.it/2012/02/07/born-volunia/


    #96438
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1334044463=farfalla5]
    [quote1328176748=Xeno]
    Come sappiamo è da diversi anni che agitano lo spauracchio della censura di internet,chiusura di siti e bla bla bla.
    Quando ho letto qualche gg fa la storia dell'ACTA ho pensato fosse l'ennesima notizia.
    Poi è successo che hanno chiuso Megaupload Megavideo con tanto di notizia in prima pagina e gli autori alla cogna mediatica.
    Quindi ho pensato adesso stanno facendo sul serio.
    Ma quando la cosa è così spettacolare,l'esperienza mi insegna che non tutto è come sembra.
    Ed ecco qua cosa ho scoperto:

    Il caso Megaupload: quali i veri motivi della chiusura?
    http://es.scribd.com/doc/79366922/2012-01-24-caso-megaupload

    =_= adesso mi torna.
    [/quote1328176748]
    Io posto il testo se poi vi sembra esagerato toglietelo…
    Grazie Xeno, infatti mi sembrava strano che dopo tutti questi anni si fossero svegliati :ummmmm:


    Il caso Megaupload: quali i veri motivi della chiusura?

    di Attilio Folliero, Caracas 24/01/2011
    Il 19 gennaio 2012, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d'America ha provveduto asequestrare il sito Megaupload. Come si riporta nel sito stesso delDipartimento, il motivoufficiale del sequestro è la violazione dei diritti d’autore (copyright) e pirateria.
    E’ questo ilvero motivo della chiusura di Megaupload o c’è qualcosa sotto?Che cosa era Megaupload?
    Megaupload era uno dei più diffusi siti web, dove un utentepoteva caricare e scaricare file di qualsiasi tipo, compresi file musicali e film. Gli utenti eranodi due tipi: quelli registrati gratuitamente e quelli Premium, che pagavano una quota mensile;gli utenti registrati gratuitamente avevano un limite nella quantità di file che potevanoscaricare o caricare; invece gli utenti a pagamento, detti premium, non avevano nessun tipodi limitazione. Propietaria del sito era la
    Megaupload-Limited

    [/quote1334044463]

    http://www.stukhtra.it/?p=8117
    Non riusciranno a farmi sentire un criminale

    di Marco Cagnotti

    Sono un orfano di Megavideo. Da settimane vivo in astinenza da serie TV, delle quali sono (anzi ero) un grande cultore. Per non parlare dei film. D’altronde non avevo alternative.

    La televisione generalista strapazza in maniera indegna le serie TV: le comincia e le pianta a metà, poi le riprende ma non dal punto in cui le aveva abbandonate, e inoltre spesso salta puntate o interi archi narrativi. E io dovrei seguire una serie così, a singhiozzo e senza alcuna certezza? Certo, potrei acquistare i DVD. Come no. Con quello che costano. Senza contare che moltissime serie proprio non esistono in DVD.

    Eppure basterebbe così poco: 1, massimo 2 euro per una puntata. Cioè un prezzo onesto, ragionevole. Scaricabili a pagamento in totale legalità così come la musica dall’iTunes Store. Senza farmi diventar matto per cercare le puntate dentro Megavideo. Le major non si rendono conto di quale straordinario mercato potrebbero aprirsi così facendo. Macché: molto meglio mantenere un monopolio antiquato e demonizzare la pirateria.

    Per non parlare degli ebook e dello schifo immondo dei guadagni degli editori sulle versioni digitali dei propri libri. Un libro digitale non dovrebbe mai costare più di un terzo del prezzo di copertina della versione cartacea. Mai. Invece ti trovi la carta a 12 euro e il digitale a 10…


    #96439
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1334081703=Richard]
    Eppure basterebbe così poco: 1, massimo 2 euro per una puntata. Cioè un prezzo onesto, ragionevole. Scaricabili a pagamento in totale legalità così come la musica dall’iTunes Store. Senza farmi diventar matto per cercare le puntate dentro Megavideo. Le major non si rendono conto di quale straordinario mercato potrebbero aprirsi così facendo. Macché: molto meglio mantenere un monopolio antiquato e demonizzare la pirateria.
    [/quote1334081703]
    Io pagherei volentieri un prezzo onesto per scaricare le puntate delle mie serie tv preferite.
    Rich, a proposito, lo so che la maggior parte del tuo tempo dedichi al nostro sito…ma guardati Touch e Fringe e poi me lo dici :ummmmm:
    Mi sembra di vivere le esperienze del nostro forum !lol perchè temi sono interessantissimi. E poi, questi telefilm guardiamo tutti nella nostra famiglia !lol
    Mio figlio di 16 anni prima si è appassionato di Lost e ancora lo guardiamo volentieri tutti, e ora non vede l' ora quando ne esce la nuova puntata di Fringe. Troppo bello !lol


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #96440
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1334083011=farfalla5]
    [quote1334081703=Richard]
    Eppure basterebbe così poco: 1, massimo 2 euro per una puntata. Cioè un prezzo onesto, ragionevole. Scaricabili a pagamento in totale legalità così come la musica dall’iTunes Store. Senza farmi diventar matto per cercare le puntate dentro Megavideo. Le major non si rendono conto di quale straordinario mercato potrebbero aprirsi così facendo. Macché: molto meglio mantenere un monopolio antiquato e demonizzare la pirateria.
    [/quote1334081703]
    Io pagherei volentieri un prezzo onesto per scaricare le puntate delle mie serie tv preferite.
    Rich, a proposito, lo so che la maggior parte del tuo tempo dedichi al nostro sito…ma guardati Touch e Fringe e poi me lo dici :ummmmm:
    Mi sembra di vivere le esperienze del nostro forum !lol perchè temi sono interessantissimi. E poi, questi telefilm guardiamo tutti nella nostra famiglia !lol
    Mio figlio di 16 anni prima si è appassionato di Lost e ancora lo guardiamo volentieri tutti, e ora non vede l' ora quando ne esce la nuova puntata di Fringe. Troppo bello !lol
    [/quote1334083011]
    Touch lo sto vedendo 😉


    #96441
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1334129163=Richard]
    Il genio italiano è vivo e Massimo Marchiori è il suo profeta in patria. Dopo una lunga attesa, oggi, all’Università di Padova, è stato presentato il motore di ricerca del terzo millennio: Volunia. Il progetto, interamente italiano, si propone di rivoluzionare il search. Per capire chi è Massimo Marchiori, basta solo dire che è l’artefice dell’algoritmo di ricerca di Google.

    Il popolo di internet, da mesi, era in trepidante attesa di scoprire la proposta innovativa di Volunia, così in moltissimi si sono collegati sul sito di Volunia per assistere allo streaming in diretta della presentazione di questa novità del web. Da quello che s’è visto, Volunia non solo semplificherà il metodo di ricerca, ma attraverso mappe interattive che raccoglieranno e catalogheranno immediatamente le informazioni presenti su un determinato sito web, consentirà all’utente di esplorare il web, come se si trattasse di uno spazio fisico reale…
    http://www.thefrontpage.it/2012/02/07/born-volunia/

    [/quote1334129163]


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #96442
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1334129252=Richard]

    Touch lo sto vedendo 😉
    [/quote1334129252]
    Da quel che capisco Fringe è molto di più…. accattivante e scientifico con una discreta dose di sentimento.

    E' un serial fantascientifico creato da JJ Abrams, Alex Kurtzman e Roberto Orci. La trama si basa su un agente dell'FBI che viene coinvolta da un suo superiore (impersonato dal bravissimo Lance Reddick già visto nel ruolo di Matthew Abaddon in Lost) in una serie di casi strani di scienza di confine. Fringe.
    L'agente, che di nome fa Olivia Dunham, si troverà al centro di questi casi nel tentativo di salvare una persona che ama e subito dopo averlo fatto riceve dal suo superiore il compito di formare la Divisione Fringe che deve indagare su questi stranissimi casi.
    Olivia forma la squadra: Peter Bishop è un giovane scanzonato molto intelligente che ha sempre bazzicato in stranissimi giri.
    Peter è l'unica persona che può portare fuori dal manicomio il padre Walter, brillante quanto folle scienziati ex rettore della facoltà di biochimica di Harvard nonché ex socio d'affari di William Bell.
    Questi è il fondatore della Massive Dynamic, una società che Olivia incrocia spesso nel suo cammino lungo gli stranissimi casi della Divisione Fringe.
    Tuttavia quello che può sembrare un semplice trhiller ai limiti della realtà ben presto si trasforma in una pericolosissima sfida a due dove Walter Bishop e l'intera Divisione Fringe si ritrovano coinvolti.

    guarda di cosa tratta, c'è tutto nella sigla


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #96443
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    “Internet Bene Comune”, una campagna http://www.internetbenecomune.it/ di sensibilizzazione rivolta a “amministratori, imprese e istituzioni”. Per “diffondere una maggiore consapevolezza dell’importanza fondamentale che la rete ha in tutti gli ambiti del nostro vivere quotidiano
    http://saviano.blogautore.repubblica.it/2012/04/10/se-il-benecomunismo-incontra-la-rete/


    #96444
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    I blog non sono stampa clandestina
    I blog non registrati in tribunale potranno continuare a vivere senza che li si debba additare come clandestini. E’ quanto ha stabilito, proprio ieri, la Corte di Cassazione assolvendo, “perché il fatto non sussiste”, Carlo Ruta dal reato di stampa clandestina (articolo 16 della legge 47/48 sulla stampa), appunto per aver omesso la registrazione del suo sito Accade in Sicilia.

    L’esito, non era scontato. Già sono note la condanna in primo grado (Tribunale di Modica) e la conferma della Corte di appello di Catania. Ma anche ieri, all’ultimo round, poteva andare male: il Procuratore generale, infatti, aveva chiesto il rigetto del ricorso della difesa proprio sostenendo la necessità della registrazione, almeno nel caso concreto.
    di Daniele Minotti http://www.giornalettismo.com/archives/303832/i-blog-non-sono-stampa-clandestina/


    #96445
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    L’eliminazione dei risultati a seguito delle denunce da parte dei titolari del diritto d’autore è stata introdotta negli Stati Uniti sulla base del Dmca (Digital Millennium Copyright Act) del 1998. Entrando nei dettagli, si scopre che la società più attiva nel richiedere la cancellazione di risultati è Microsoft, che nel mese in corso ha già denunciato 543.378 pagine Web che violerebbero copyright di cui è titolare.
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/25/violazioni-copyright-google-riceve-milione-denunce-mese/241754/


    #96446
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    La situazione italiana
    “A parte pochi virtuosi, in Italia i più dormono – concorda Marco Sommani, ricercatore del Cnr a cui si deve la nascita di IPv6 Italia, riconosciuto come referente italiano dell'IPv6 Forum – Tecnicamente parlando, l'attivazione di IPv6 non è difficile e neanche particolarmente costosa. Il problema, però, non va preso sottogamba perché per familiarizzare con il nuovo protocollo occorre un po' di tempo. Chi pensa di improvvisare all'ultimo momento rischia di fare danni”. In un mondo ideale il consumatore dovrebbe dormire sonni tranquilli e affidarsi agli operatori di rete: “In Italia però questi dormono ancora più dei consumatori, giustificandosi con il fatto che gli utenti non chiedono IPv6 e dimenticando che, invece, spetta a loro trainare il cambiamento”.
    http://daily.wired.it/news/internet/2012/06/05/ipv6-giorno-indirizzi-web-46124.html


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