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Questo argomento contiene 52 risposte, ha 17 partecipanti, ed è stato aggiornato da  orsoinpiedi 4 anni, 4 mesi fa.

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    Anonimo

    https://www.greenme.it/informarsi/agricoltura/7194-ogm-clini-manifestazione

    OGM: Clini apre alle colture transgeniche, scoppiano le polemiche (e le manifestazioni)

    Creato Giovedì, 15 Marzo 2012 16:17 Scritto da Francesca Mancuso

    Ogm, è scoppiato il caso dopo le dicharazioni rilasciate da Corrado Clini, che da Bruxelles aveva aperto qualche spiraglio nei confronti delle coltivazioni transgeniche. Il Ministro dell'Ambiente aveva espresso la propria posizione nei confronti degli organismi geneticamente modificati, ma per fortuna la ferma opposizione di paesi come Francia, Regno Unito, Germania, Belgio e Irlanda ha evitato il raggiungimento di un accordo al Consiglio Ambiente che si è appena concluso.

    Secondo Clini la posizione dell'Italia è “più aperta” così come l'atteggiamento del nostro paese, definito “proattivo, per consentire alla Commissione di esercitare il suo ruolo ed agli Stati membri di essere garantiti”.

    Ed ecco cosa ha detto oggi il Ministro a proposito degli OGM dopo la manifestazione organizzata a Roma: “L'Italia, come l'Ungheria, la Spagna, la Svezia (paesi tradizionalmente contrari all'impiego degli OGM in agricoltura) ha sostenuto la proposta danese. E' evidente che la proposta danese ha l'effetto di riaprire in Europa le iniziative legate agli OGM, e più in generale gli investimenti in ricerca e sviluppo sui temi legati alle biotecnologie ed all'ingegneria genetica. Su questo versante l'opposizione agli OGM in Italia ha avuto l'effetto di deprimere la ricerca, nonostante le grandi competenze presenti nel nostro paese”.

    Ma che utilità può avere un ampliamento degli studi del settore? A noi questo punto risulta difficile da comprendere. Ma Clini precisa che l'Italia non si è detta favorevole all'introduzione degli OGM: “Le normative europee stabiliscono una procedura rigorosa per l'autorizzazione all'impiego degli OGM in Europa, al fine di salvaguardare l'ambiente e la salute. Nonostante queste regole, un gruppo di Stati Membri, tra cui l'Italia, ha sempre manifestato opposizione all'uso degli OGM nei propri territori, con effetti di blocco sulle procedure europee”. Non sembra a giudicare dalle ultime osservazioni effettuate dal Ministro.

    A suo avviso, inoltre, la proposta danese dello scorso 9 marzo è stata fatta per “superare la situazione di stallo” e per “innovare la procedura europea confermando la rigorosa procedura di autorizzazione in capo alla Commissione Europea e consentendo nello stesso tempo agli Stati Membri la decisione in merito all'autorizzazione dell'impiego degli OGM nel proprio territorio nazionale”.

    Fin qui semnbra tutto chiarito. Ma poco dopo il Ministro dell'Ambiente non si nasconde dietro a un dito e sottolinea che nonostante l'Italia sia favorevole al divieto dell'impiego degli OGM in agricoltura, giudica “insensato continuare a tenere il freno alla ricerca, considerando in particolare l'ingegneria genetica un'infrastruttura comune per la ricerca in molti settori: dalla farmaceutica alla protezione di prodotti tipici dell'agricoltura, dall'energia al risanamento di siti contaminati con bio-tecnologie, dalla lotta alla desertificazione alla protezione dei suoli esposti al dissesto idrogeologico”. In che modo gli OGM ci aiuterebbero a superare tali problemi? Clini ne è convinto: “Sarebbe opportuna una seria e documentata riflessione, anche tenendo conto della evoluzione della ricerca e degli investimenti in questo settore, a livello europeo e globale”.

    Com'è facilmente intuibile, dopo le sue parole numerosi sono stati i commenti a caldo, e ancor più feroci le critiche. A partire dal presidente di Slow Food Italia Roberto Burdese che ha detto: “Ingegneria genetica e biotecnologie sono due cose diverse e non possono essere, come fa il Ministro dell'Ambiente Clini, messe sullo stesso piano. Poi anche se gli italiani si sono espressi per un no deciso sugli Ogm un conto è parlare di sperimentazione, non in campo aperto, un altro è parlare di coltivazione”. Secondo Slow Food inoltre, è poco credibile il fatto che “gli Ogm permetteranno di risolvere i problemi delle coltivazioni in aree con condizioni estreme”.

    Sarebbero i fatti a dimostrarlo visto che “dopo più di 15 anni di commercio, e ancor più di investimenti e ricerca, nel settore degli Ogm, nessuna pianta con le caratteristiche evidenziate dal Ministro è presente sul mercato e meno che mai ha aiutato piccole comunità agricole a risolvere i problemi di sussistenza”.

    E l'AIAB dl canto suo ha fatto sapere di non aver gradito la proposta di Clini: “Il Paese ha già riflettuto sul tema e ha detto no. Inoltre per la ricerca biotech sono stati già buttati milioni di euro, mentre i finanziamenti del Fondo per la ricerca agricoltura biologica sono ancora bloccati”.

    “Vorremmo ricordare al ministro dell'Ambiente Clini che il Paese ha già fatto una serie riflessione sull'uso degli OGM in agricoltura e che ha detto 'No' all'uso di organismi geneticamente modificati. Per altro un conto è parlare di ricerca, sperimentazione o selezione genetica in agricoltura, cosa ben diversa è parlare di coltivazione di OGM in campo aperto. Visto che la coesistenza in campo è impossibile, accettare la coltivazione GM significherebbe contaminare le nostre produzioni, a partire da quelle biologiche, conosciute nel mondo per la loro qualità e tipicità, e mettere il settore primario sotto il dominio delle multinazionali del biotech”, ha spiegato Alessandro Triantafyllidis, presidente nazionale dell'AIAB.

    Nessun margine di trattativa. Di OGM in Italia, proprio non se ne vuol parlare. E Legambiente attacca Clini sottolineando il fatto che “proprio nel giorno in cui agricoltori, associazioni e cittadini scendono in piazza in difesa del made in Italy, il ministro Clini dichiara al Paese di voler assumere in sede europea una posizione di apertura sugli Ogm davvero preoccupante”.

    Gli ambientalisti sono increduli e non riescono a capacitarsi del fatto che “il ministro descriva i nostri prodotti tipici come il frutto di una mutagenesi anziché del nostro ricchissimo patrimonio di biodiversità, mantenuto nel tempo proprio dagli sforzi e l'impegno di migliaia di agricoltori e imprenditori agricoli”. Per questo puntano ad un'inversione di marcia rispetto alla strada intrapresa dal Ministro: “Crediamo che questa apertura del governo all'introduzione di Ogm nei nostri territori e dunque nelle produzioni made in Italy, sia molto pericolosa e vada nella direzione opposta rispetto alle reali esigenze del Paese. E' urgente infatti che per l'agricoltura italiana di qualità, che si identifica nei prodotti tipici, biologici e nelle bellezze del paesaggio agrario, si apra una nuova stagione fatta di norme, come quelle sulla trasparenza delle produzioni e della tracciabilità, necessarie a garantire la sicurezza alimentare e a valorizzare ulteriormente la qualità delle produzioni”.

    Anche Coldiretti, come Legambiente, si è opposta fermamente alle parole che esprimono la volontà del Ministro: “Clini non ha trovato sufficienti problemi per l'Italia nel suo Ministero dell'Ambiente e sta pensando di aggiungerne dei nuovi” ha detto il presidente della Coldiretti Sergio Marini. “Gli organismi geneticamente modificati in agricoltura non pongono solo seri problemi di sicurezza ambientale e alimentare, ma soprattutto perseguono un modello di sviluppo che è il grande alleato dell'omologazione e il grande nemico della tipicità, della distintività e del Made in Italy come sanno il 71 per cento degli Italiani che esprimono una forte contrarietà, ormai costante da anni secondo monitoraggio effettato dalle indagini Coldiretti/Swg nel tempo”.

    Riguardo alle coltivazioni ogm a scopi energetici, Coldiretti ha sottolienato poi che il Ministro dovrebbe essere al corrente che “in un Paese come l'Italia, per la conformazione morfologica dei terreni e le dimensioni delle aziende, non sarebbe possibile evitare le contaminazioni ambientali e sarebbe violata la sacrosanta libertà della stragrande maggioranza degli agricoltori e cittadini di avere i propri territori liberi da Ogm”.

    Purtroppo, o per fortuna, gli OGM mettono tutti d'accordo. O quasi.


    #58914

    Anonimo

    http://www.beppegrillo.it/2012/03/passaparola_sac/index.html

    Passaparola – L'OGM distrugge il Pianeta – Vandana Shiva


    #58915
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://translate.google.it/translate?sl=en&tl=it&js=n&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&layout=2&eotf=1&u=http%3A%2F%2Fwww.bewellbuzz.com%2Fnutrition%2Ftop-10-genetically-modified-foods-avoid%2F
    Qui, l 'elenco di 10 alimenti che sono stati geneticamente modificati

    Corn: Secondo la FDA, il mais geneticamente modificato è ora disponibile per uso umano. Tuttavia, si è trovato che questo tipo di mais geneticamente modificato doveva creare un insetticida, che quando consumati potrebbe portare a problemi con la fertilità. …

    http://www.nuovaresistenza.org/2012/05/07/ogm-il-vermont-chiede-letichettamento-e-la-monsanto-minaccia-ritorsioni-il-prigioniero-prigioniero-6serve-com/
    OGM: il Vermont chiede l’etichettamento e la Monsanto Minaccia Ritorsioni

    Read more: http://www.nuovaresistenza.org/2012/05/07/ogm-il-vermont-chiede-letichettamento-e-la-monsanto-minaccia-ritorsioni-il-prigioniero-prigioniero-6serve-com/#ixzz1upBX9oIH

    L’America è a un punto cruciale di ribaltamento delle sorti nella lotta per la trasparenza sull’etichettatura dei prodotti alimentari OGM. Lo stato del Vermont potrebbe essere il primo stato dell’unione a chiedere l’etichettatura obbligatoria di organismi geneticamente modificati (OGM). Ma il governatore del Vermont Peter Shumlin e lo stato del Vermont hanno bisogno di un pungolo insistente da parte del pubblico per far si che accada, perche’ l’ intimidazione e la minaccia della Monsanto sono sul punto di uccidere questo importante primo passo verso la libertà per il cibo vero.
    Simile e’ l’iniziativa elettorale che californiani avranno l’opportunità di votare su questo autunno. L H.722, noto anche come GMO Vermont Act, richiede che tutti gli OGM e prodotti che contengono OGM essere adeguatamente etichettati

    Le prime città ad
    approvare il bando agli
    Ogm sono state nel 2001
    Burlington, Dummerston, Guilford
    e Starksboro, nel Vermont, seguite negli anni
    da oltre ottanta nel solo Stato.
    Nel 2004 è stato il turno della California, dove
    un referendum nella contea di Mendocino ha
    approvato una misura che
    bandisce “propagazione,
    coltivazione, crescita e
    raccolta di organismi geneticamente
    modificati” nel
    suo territorio, nonostante
    ingenti investimenti pubblicitari
    di CropLife America,
    l’associazione dei giganti
    Monsanto, Bayer, Dupont,
    Dow Chemicals ecc.
    http://www.ilpastonudo.it/download/ilpuntosugliogm.pdf


    #58916
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://naturalsociety.com/5-million-farmers-sue-monsanto-for-7-billion/
    Launching a lawsuit against the very company that is responsible for a farmer suicide every 30 minutes, 5 million farmers are now suing Monsanto for as much as 6.2 billion euros (around 7.7 billion US dollars). The reason? As with many other cases, such as the ones that led certain farming regions to be known as the ‘suicide belt’, Monsanto has been reportedly taxing the farmers to financial shambles with ridiculous royalty charges.

    Read more: http://naturalsociety.com/5-million-farmers-sue-monsanto-for-7-billion/#ixzz1x0aClPR4

    richiesta danno a Monsanto per 7 miliardi di dollari e per i suicidi dei contadini


    #58917
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1339002551=Richard]
    http://naturalsociety.com/5-million-farmers-sue-monsanto-for-7-billion/
    Launching a lawsuit against the very company that is responsible for a farmer suicide every 30 minutes, 5 million farmers are now suing Monsanto for as much as 6.2 billion euros (around 7.7 billion US dollars). The reason? As with many other cases, such as the ones that led certain farming regions to be known as the ‘suicide belt’, Monsanto has been reportedly taxing the farmers to financial shambles with ridiculous royalty charges.

    Read more: http://naturalsociety.com/5-million-farmers-sue-monsanto-for-7-billion/#ixzz1x0aClPR4

    richiesta danno a Monsanto per 7 miliardi di dollari e per i suicidi dei contadini
    [/quote1339002551]
    :ave: speriamo :ave:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #58918

    Anonimo

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/20/mais-ogm-uccide-studio-choc-in-francia-allarme-del-governo-e-della-commissione-ue/357857/

    “Il mais Ogm è veleno”. Studio choc in Francia, allarme del governo e della Ue
    Per la prima volta una ricerca scientifica indipendente ha analizzato gli effetti nel lungo periodo degli organismi geneticamente modificati. Sotto accusa la variante Nk603 prodotta dalla Monsanto, che in Europa può essere solo importata ed è destinata prevalentemente all'alimentazione del bestiame. La commissione europea chiede all'Efsa analizzare i dati. Mentre Parigi medita di richiedere il blocco delle importazioni

    di Leonardo Martinelli | 20 settembre 2012

    Da anni infuriano le polemiche sugli Ogm. Sono nocivi alla salute? Devono essere proibiti? Ma finora nessun studio davvero serio sulla materia era stato realizzato. Soprattutto un’inchiesta scientifica accurata su un periodo relativamente lungo (solo inchieste fino a un massimo di 90 giorni). Adesso, invece, dalla Francia sembrano arrivare le risposte tanto attese. E il verdetto è di quelli senza appello. Per il professor Gilles-Eric Séralini, che ha studiato gli effetti di un mais transgenico, “il suo assorbimento sul lungo periodo agisce come un potente veleno”.

    Séralini, docente di biologia molecolare e ricercatore presso l’università di Caen, in Normandia, ha portato avanti il suo studio per due anni, nella più completa riservatezza, per evitare pressioni e boicottaggi. La ricerca ha valutato gli effetti del mais Nk 603 (che nell’Unione europea non può essere coltivato, ma sì importato) e di un erbicida, il Roundup, il cui utilizzo è in genere associato a quel mais transgenico. Entrambi i prodotti sono fabbricati dalla multinazionale americana Monsanto. E, va sottolineato, il Roundup è ormai l’erbicida più venduto al mondo. Séralini e la sua équipe hanno utilizzato 200 ratti, divisi in tre gruppi: quelli alimentati con il Nk 603, prodotto con il Roundup. Oppure senza fare ricorso a questo erbicida. Mentre un gruppo di animali ha mangiato solo mais non geneticamente modificato, ma trattato con il Roundup.

    Ebbene, il confronto è allarmante. «La mortalità è molto più rapida e forte nel caso del consumo di entrambi i prodotti di Monsanto», ha sottolineato Séralini al Nouvel Observateur, che pubblica oggi, giovedì, un lungo dossier sull’argomento. Rispetto a un altro gruppo di ratti, non alimentato con l’Ogm e il pesticida, il primo fra i 200 è morto a un anno di età (almeno un anno prima di quelli non «contaminati» dagli Ogm): aveva mangiato il mais transgenico, trattato con il Roundup. E al diciassettesimo mese dell’esperimento si è osservato che i ratti alimentati con gli Ogm avevano una mortalità di cinque volte superiore rispetto agli altri. In generale gli animali che hanno consumato Ogm hanno riportato tumori alla mammella e danni gravi al fegato e ai reni.

    La speranza di vita di un ratto è di due anni, due anni e mezzo. Permettono di verificare con largo anticipo quello che potrà avvenire a un uomo. “Riteniamo che le sostanze analizzate – ha precisato il riceratore – siano tossiche anche per gli uomini. Diversi test che abbiamo effettuato su cellule umane vanno nella stessa direzione”. “Sono almeno quindici anni che gli Ogm vengono commercializzati. E’ davvero un crimine che finora nessuna autorità sanitaria abbia imposto la realizzazione di studi di lunga durata”. Mercoledì prossimo in Francia uscirà, edito da Flammarion, Tutti cavie (Tous cobayes), un libro nel quale Séralini illustra la sua ricerca. Ma soprattutto una sintesi dello studio sarà pubblicata nel prossimo numero di una prestigiosa rivista, Food and chemical Toxicology. I ricercatori di Caen non sono degli improvvisati.

    A livello dell’Unione europea solo due varietà transgeniche sono autorizzate per la coltivazione, il mais Mon 810, ancora di Monsanto, e la patata Amflora di Basf. Ma in realtà molti Paesi hanno applicato il divieto mediante una moratoria (fra quelli la Francia e anche l’Italia). Solo il Mon 810 è davvero coltivato nella Ue, anche se soprattutto in Spagna (l’80% della superficie totale). Altri 44 prodotti Ogm sono stati autorizzati da Bruxelles per la commercializzazione, come il mais Nk 603, al centro dello studio. Sono importati e perlopiù utilizzati per alimentare il bestiame. Come ha spiegato al Nouvel Observateur Joel Spiroux, collaboratore di Séralini, «i bovini sono abbattuti troppo presto perché si possano riscontrare gli effetti negativi degli alimenti transgenici sul lungo periodo. La speranza di vita di questi animali è compresa fra i 15 e i 20 anni, ma ormai vengono abbattuti a cinque, tre anni , 18 mesi o anche in precedenza».

    Intanto, intorno allo studio sta scoppiando un vero putiferio. Il Governo francese ha già chiesto a Bruxelles “misure che potrebbero portare alla sospensione d’urgenza dell’autorizzazione a importare il mais Nk 603″. I Verdi francesi, alleati dei socialisti nell’attuale Esecutivo, chiedono di andare oltre e di “sospendere tutte le importazioni di Ogm nella Ue”. La Commissione europea, per voce del commissario alla Salute John Dalli ha chiesto all’Agenzia per la sicurezza alimentare (Efsa) di analizzare lo studio di Séralini, le cui posizioni anti-Ogm sono state spesso criticate in passato dalla comunità scientifica con l’accusa di un approccio troppo “libero” alla statistica. In ogni caso l’authority alimentare prenderà in mano i dati dello studio, con la promessa “di trarne le dovute conseguenze”.


    #58919
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Mi viene da piangere, non ce ne usciamo… siamo troppo distratti da mille stupidaggini e non prendiamo coscienza delle cose importanti.
    Senza coscienza non ci possiamo difenderedobbiamo prendere coscienza e svegliarci, piuttosto mandiamo l'esercito al confine!!!

    La libertà purtroppo non l'apprezziamo finché non la perdiamo! -|-

    [size=24]Dimostrata la tossicità degli OGM
    Un team di scienziati francese ha condotto uno studio della durata di 2 anni, che ne ha dimostrato la tossicità per l'organismo.

    Arrivano dalla Francia i risultati di uno studio condotto sui prodotti OGM (Organismi Geneticamente Modificati), che ne dimostrano la tossicità. Lo studio è stato presentato a Londra e ha evidenziato una maggiore incidenza di tumori sulle cavie alimentate con del mais geneticamente modificato della Monsanto, il maggior produttore mondiale di sementi transgeniche. Per questo motivo, l’eurodeputato Jose Bové ne ha proposto la sospensione della coltivazione e dell’importazione:

    “Quando le imprese hanno detto che non c’erano rischi per la salute, hanno mentito. Adesso, è l’indipendenza dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare ad essere sotto esame. Dobbiamo pretendere chiarezza. Tutte le valutazioni fatte finora sugli OGM devono essere riviste alla luce di questi nuovi studi, che mostrano quanto gli OGM siano pericolosi per la salute umana“.

    Numerose sono le associazioni – come, ad esempio, Greenpeace – che si battono da anni contro l’uso delle biotecnologie, così come tante sono le cause intentate contro l’azienda: ad esempio, nel 2004, la Monsanto si trovò in causa per un erbicida tossico per l’uomo, che fu usato durante la Guerra del Vietnam e che provoca ancora oggi gravi danni alle popolazioni locali, causando diversi tipi di malformazioni. Gli organismi geneticamente modificati sono ancora sotto esame – oltre che per la salute – anche per l’inquinamento ambientale che possono causare dal momento che, una volta introdotti nell’ambiente, non sono più eliminabili e non è prevedibile l’effetto che avranno sugli insetti “utili”. Su quest’ultimo punto, un recente studio condotto dalla University del Minnesota e dalla Iowa State University ha dimostrato che, tra il 1999 ed il 2010 – periodo di tempo in cui le colture OGM sono diventate onnipresenti negli Stati Uniti – il numero di uova delle Farfalle Monarca (Danaus Plexippus) è diminuito di circa l’81 per cento.

    Notizia di pochi giorni fa è stata l’imposizione dell’Europa fatta all’Italia sull’utilizzo degli OGM: la Corte di Giustizia ha, infatti, condannato l’Italia per aver vietato la coltivazione di mais geneticamente modificato alla multinazionale statunitense “Pioneer Hi Bred” che, nel 2008, aveva fatto causa al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali per non aver permesso alla sua filiale italiana di coltivare il mais sviluppato sempre dalla Monsanto. Secondo la Corte non è, dunque, permesso “ad uno Stato membro di opporsi in via generale alla messa in coltura sul suo territorio di tali organismi“. Tutto ciò nonostante il 61 per cento dei cittadini europei – dati Eurobarometro – ed il 71 per cento degli italiani – secondo un’indagine Coldiretti/SWG, come si legge su Il Fatto Quotidiano – siano contrari agli organismi geneticamente modificati.

    Il nuovo studio, dunque, dà torto a quanto affermato finora dalla Commissione Europea, che ha sempre sostenuto la mancanza di pericolosità degli OGM. Adesso, alcuni Paesi come la Francia hanno adottato una clausola di salvaguardia per impedire la coltivazione del mais Monsanto sul loro territorio che – secondo il recente studio condotto per ben 2 anni e divulgato dal quotidiano francese Le Monde – provocherebbe cancri, problemi epatici e renali ed una diminuzione dell’aspettativa di vita. Secondo gli scienziati, la costruzione del mais OGM porta alla modificazione di un enzima coinvolto nella sintesi degli amminoacidi aromatici, che hanno un ruolo fondamentale nella protezione dal cancro.

    continua su http://attualissimo.it/ogm-tossici/#ixzz271DABByI


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #58920
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.ecoblog.it/post/32683/ogm-lautore-dello-studio-francese-sulla-tossicitasono-attaccato-dalle-lobby#continua
    Gilles-Eric Séralini lo scienziato francese che ha condotto lo studio che dimostrerebbe la effettiva tossicità degli OGM si dice attaccato dalla Lobby. Ecoblog di questo studio ne aveva scritto a febbraio annunciando i sostanziosi risultati a cui il gruppo di lavoro misto tra scienziati tedeschi e francesi era giunto.
    Ma a febbraio nessuno aveva minacciato il professore Séralini. Come mai oggi lo scienziato ci inforoma delle denuce e perché lo studio viene riproposto e sparato con grande risonanza sopratutto dai media francesi?
    Ha detto Séralini:
    Sono stato attaccato in maniera estremamente disonesta da lobbisti che si fanno passare per appartenenti alla comunità scientifica. Ossia da quella stessa lobby che ha ottenuto le autorizzazioni per i prodotti OGM.


    #58921
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.italiafruit.net/DettaglioNews.aspx?IdNews=20097
    E SE LA RUSSIA DIVENTASSE FORNITORE DELL'UE PER I PRODOTTI BIO?

    Secondo il portale russo Pravda, in Russia il Ministero dell'agricoltura sta valutando la possibilità di diventare fornitore di prodotti biologici in Europa nell'ambito dell'Organizzazione mondiale del commercio (WTO).
    I legislatori del paese, infatti, starebbero lavorando ad un progetto di legge, da presentare al ministero entro la fine dell'anno, a sostegno dell'agricoltura biologica destinata al mercato UE…


    #58922
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Ho letto gli ultimi articoli postati prima da Inneres e poi da Rich. Non so se sarà facile opporsi alle lobby del OGM. So che da noi in Polonia zitti zitti lo stanno già coltivando da un bel pezzo. Ci sono anche tanti coltivatori che non lo vogliono assolutamente…ma il dio soldo si sa che potere ha.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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