OGM

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Questo argomento contiene 52 risposte, ha 17 partecipanti, ed è stato aggiornato da  orsoinpiedi 3 anni, 10 mesi fa.

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  • #58923

    Erre Esse
    Partecipante

    Petizione Avaaz contro Monsanto

    http://www.avaaz.org/it/monsanto_vs_mother_earth_rb/?bXYEPab&v=24095

    Monsanto contro madre natura

    Sembra incredibile, ma Monsanto e soci ci riprovano. Queste voraci aziende di biotecnologie hanno trovato un modo per conquistare il monopolio sui semi della vita, quelli che ci danno il nostro cibo. Stanno cercando di ottenere brevetti su varietà di verdura e frutta che consumiamo quotidianamente come cocomeri, broccoli e meloni, costringendo virtualmente i coltivatori a pagare per i semi e con il rischio di essere denunciati se non lo fanno.

    Possiamo però impedire che si comprino l’intera Madre Natura. E’ vero che aziende come la Monsanto hanno trovato delle scappatoie per aggirare le leggi europee e ottenere il monopolio dei semi normali, ma noi possiamo ancora bloccarle prima che stabiliscano un pericoloso precedente a livello globale. Per farlo abbiamo bisogno che paesi chiave come la Germania, la Francia e l’Olanda (dove il dissenso sta già crescendo) chiedano che si voti per fermare i piani della Monsanto. Già in passato la nostra comunità è riuscita a influenzare la decisione dei governi e possiamo farlo di nuovo.

    Molti agricoltori e politici si sono già opposti; ma ora dobbiamo aggiungere la spinta di una mobilitazione dal basso e fare pressione su questi paesi per tenere la Monsanto alla larga da quello che mangiamo. Firma ora e condividi con tutti per aiutarci a realizzare la più grande campagna di sempre a difesa del nostro cibo.


    #58924
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1366048015=Erre Esse]
    Petizione Avaaz contro Monsanto

    http://www.avaaz.org/it/monsanto_vs_mother_earth_rb/?bXYEPab&v=24095

    Monsanto contro madre natura

    Sembra incredibile, ma Monsanto e soci ci riprovano. Queste voraci aziende di biotecnologie hanno trovato un modo per conquistare il monopolio sui semi della vita, quelli che ci danno il nostro cibo. Stanno cercando di ottenere brevetti su varietà di verdura e frutta che consumiamo quotidianamente come cocomeri, broccoli e meloni, costringendo virtualmente i coltivatori a pagare per i semi e con il rischio di essere denunciati se non lo fanno.

    Possiamo però impedire che si comprino l’intera Madre Natura. E’ vero che aziende come la Monsanto hanno trovato delle scappatoie per aggirare le leggi europee e ottenere il monopolio dei semi normali, ma noi possiamo ancora bloccarle prima che stabiliscano un pericoloso precedente a livello globale. Per farlo abbiamo bisogno che paesi chiave come la Germania, la Francia e l’Olanda (dove il dissenso sta già crescendo) chiedano che si voti per fermare i piani della Monsanto. Già in passato la nostra comunità è riuscita a influenzare la decisione dei governi e possiamo farlo di nuovo.

    Molti agricoltori e politici si sono già opposti; ma ora dobbiamo aggiungere la spinta di una mobilitazione dal basso e fare pressione su questi paesi per tenere la Monsanto alla larga da quello che mangiamo. Firma ora e condividi con tutti per aiutarci a realizzare la più grande campagna di sempre a difesa del nostro cibo.

    [/quote1366048015]
    Fatto!!!!


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #58925
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    La resa di Monsanto che abbandona gli OGM in Europa http://www.ecoblog.it/post/70983/la-resa-di-monsanto-che-abbandona-gli-ogm-in-europa
    Marina Perotta

    Monsanto dichiara resa e lo fa attraverso la sua portavoce Ursula Luettmer-Ouazane che ha detto:

    Finché non c’è abbastanza domanda da parte degli agricoltori per questi prodotti e il pubblico in generale non accetta la tecnologia, non ha senso combattere contro i mulini a vento. E’ovvio che l’Europa ha bisogno di più tempo, mentre altri Stati hanno abbracciato i nostri progetti più facilmente.

    La dichiarazione giunge a una una settimana dalla manifestazione globale March against Monsanto che ha coinvolto 2 milioni di cittadini europei e americani in 52 paesi e 446 città a manifestare in contemporanea contro il colosso biotech. Alla manifestazione però grande assente è stata l’Italia…


    #58926
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1373469087=Richard]
    La resa di Monsanto che abbandona gli OGM in Europa http://www.ecoblog.it/post/70983/la-resa-di-monsanto-che-abbandona-gli-ogm-in-europa
    Marina Perotta

    Monsanto dichiara resa e lo fa attraverso la sua portavoce Ursula Luettmer-Ouazane che ha detto:

    Finché non c’è abbastanza domanda da parte degli agricoltori per questi prodotti e il pubblico in generale non accetta la tecnologia, non ha senso combattere contro i mulini a vento. E’ovvio che l’Europa ha bisogno di più tempo, mentre altri Stati hanno abbracciato i nostri progetti più facilmente.

    La dichiarazione giunge a una una settimana dalla manifestazione globale March against Monsanto che ha coinvolto 2 milioni di cittadini europei e americani in 52 paesi e 446 città a manifestare in contemporanea contro il colosso biotech. Alla manifestazione però grande assente è stata l’Italia…
    [/quote1373469087]
    Alla fine sembra che la maggioranza abbia avuto la meglio….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #58927
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Faccio copia e incolla per mancanza di tempo, da quello che ho scritto stamani su FB

    Ragazzi ho appena ascoltato uno mattina su Rai 1 la polemica sulla produzione OGM. C'era uno che difendeva l'agricoltura naturale e l'altro che cercava di convincere del contrario. Insomma alla fine vengo a scoprire che parmigiano reggiano prosciutto san daniele sono tutti prodotti Ogm. E questo sarebbe la prova che questi prodotti non sono dannosi?!?! Non ho parole 🙁
    è un pezzo di pochi minuti, guardatelo vi prego!!! :ave:
    [video src="http://195.110.133.122/media/20140303/20140303-RAI_1-UNOMATTINA_VERDE_1030-131512591m.mp4.intro.mp4" /]


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #58928
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    NON CI SONO OGM NEL PARMIGIANO REGGIANO. IL CONSORZIO RISPONDE A GREENPEACE

    Reggio Emilia, 22 giugno 2007 – “Il Parmigiano Reggiano non contiene alcuna traccia di Ogm, e per quanto possiamo apprezzare gli obiettivi ai quali mira l’azione di Greenpeace, non possiamo che stigmatizzare i modi in cui l’organizzazione si è mossa, alimentando dubbi e possibili allarmismi su fatti non comprovati che possono gravemente danneggiare tutti i produttori di Parmigiano Reggiano”.
    Così il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Giuseppe Alai, risponde alla campagna “Salviamo il Parmigiano Reggiano dagli Ogm” lanciata da Greenpeace su un sito web appositamente creato.
    http://www.parmigianoreggiano.it/news/2007_1/sono-parmigiano-reggiano-consorzio-risponde-greenpeace.aspx

    Il Parmigiano-Reggiano si fa con il latte. E il latte viene dalle mucche. Fin qui nulla di nuovo. Ma il punto è che le mucche del Consorzio del Parmigiano Reggiano mangiano ogni giorno soia Ogm della Monsanto
    http://rumoridallanatura.blogspot.it/2014/02/ogm-nella-filiera-del-parmigiano.html

    Altre dichiarazioni sono altrettanto prive di senso: c’è chi teme una qualche “contaminazione” dei nostri prodotti, come se un mais OGM potesse rendere OGM anche dei pomodori coltivati lì a fianco, manco fosse un virus che inietta una qualche “essenza OGM” come nei film di fantascienza di serie B.
    http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/07/15/il-made-in-italy-contaminato-dagli-ogm/

    L’associazione Greenpeace promuove campagne anti-OGM senza nemmeno sapere cosa siano gli OGM, ma il bello è che queste campagne fanno successo, la gente gli crede per davvero!!! Ecco cosa scrive Greenpeace: “La diffusione degli OGM sarebbe una condanna a morte per l’agricoltura italiana.
    http://www.italiacheraglia.com/index.php/2013/07/17/mozione-anti-ogm-approvata-all-unanimita/


    #58929

    orsoinpiedi
    Partecipante

    RISCHIO GLIFOSATO PER GLI ALIMENTI OGM
    23/12/2013

    Un agente infettivo di recente scoperta, minuscolo come un virus, è correlato alla diffusione di patologie fra le piante trattate con il glifosato, nonché a gravi problemi di salute fra gli animali nutriti con i prodotti OGM contaminati. Uno scienziato preoccupato – il Dott. Don Huber, fitopatologo delle piante con un'esperienza cinquantennale e docente emerito alla Purdue University – cerca di intervenire prima che sia troppo tardi. Di seguito la sua lettera al Segretario USA per l'agricoltura, Tom Silvack, estratta dall'intervista fatta a Huber da Chris Walters e pubblicata su Nexus New Times nr. 107 (da oggi finalmente in edicola!).

    LA LETTERA DEL DOTT. DON HUBER AL SEGRETARIO USA PER L’AGRICOLTURA TOM VILSACK.

    leggete qui http://www.nexusedizioni.it/apri/Argomenti/Medicina-e-salute/-RISCHIO-GLIFOSATO-PER-GLI-ALIMENTI-OGM/

    Per chi lo avesse perso”L'erbicida Roundup della Monsanto è responsabile di una grave patologia renale tra gli agricoltori”
    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.9076.7

    Questi sono assassini!


    #58930

    orsoinpiedi
    Partecipante

    Mangime OGM trasforma stomaci di suini in poltiglia!

    Mangime OGM trasforma stomaci di suini in poltiglia!
    Foto scioccanti rivelano gravi danni causati da soia e mais OGM.
    Studio pubblicato congiuntamente su GM Watch
    http://www.gmwatch.org/index.php?option=com_content&view=article&id=14900:evidence-of-gmo-harm-in-pig-study
    e Sustainable Pulse.
    http://sustainablepulse.com/2013/06/11/evidence-of-gmo-harm-in-pig-study/#.UxcDe86ykyw

    Per iniziare consiglio di leggere il caso di questo allevatore danese:

    Soia OGM legata a danno della salute nei suini – un dossier danese

    Il dossier appena pubblicato dalla Ong “GMfree Cymru” presenta il caso dell’allevatore danese Borup Pedersen che, nell’Aprile dello scorso anno, decise di cambiare la dieta dei suoi maiali passando da mangimi a base di soia geneticamente modificata ad alimenti Ogm-free, annotando i cambiamenti osservati nella salute degli animali.

    continua qui http://www.fondazionedirittigenetici.org/dalmondo/1402/mangimi-ogm-maialini-a-rischio-un-allevatore-racconta

    fonte http://nelmatrix.blogspot.it/2013/06/mangime-ogm-trasforma-stomaci-di-suini.html

    Nel link troverete anche: Esclusivo. Ricercatori francesi: “Gli OGM sono fortemente tossici e spesso letali” e OGM: ECCO LA LISTA NERA DEI PRODUTTORI ALIMENTARI CHE LI UTILIZZANO

    Della serie “i delinquenti della Monsanto e co.”

    Russia Warns Obama: Global War Over “Bee Apocalypse” Coming Soon

    Nel testo leggiamo:

    La valutazione conclude che i neonicotinoidi sono letali per gli uccelli e per i sistemi acquatici da cui dipendono.
    “Un singolo kernel mais rivestito con un neonicotinoidi può uccidere un uccello canoro”, ha detto Palmer. “Anche un minuscolo chicco di grano o colza trattato con la più antica neonicotinoidi – chiamato imidacloprid – possono fatalmente avvelenare un uccello. E non più di 1/10th di un seme di mais neonicotinoidi rivestite al giorno Durante la stagione di deposizione delle uova è tutto ciò che è necessario per influire sulla riproduzione “.
    Il nuovo rapporto conclude che entrambi i livelli di contaminazione neonicotinoidi in superficie e sotterranee di acqua negli Stati Uniti e in tutto il mondo sono oltre la soglia già trovato per uccidere molti invertebrati acquatici.

    Questo brano è tratto dal rapporto del Ministero delle Risorse Naturali e dell'Ambiente della Federazione Russa (MNRE),ed è un forissimo atto d'accusa a multinazionali “come Syngenta, con bio-tech colossi Monsanto, Bayer, Dow e DuPont, ora controlla quasi il 100% del mercato globale per geneticamente modificati, pesticidi, piante e semi”.

    L'articolo lo potete leggere qui http://www.eutimes.net/2013/05/russia-warns-obama-global-war-over-bee-apocalypse-coming-soon/

    Sta ad ognuno di noi vigilare che gli OGM non passino,favoriti da leggi proposte da politici criminali e corrotti.
    Gli OGM si stanno diffondendo in tutto il mondo,a discapito della nostra salute(il cancro non è uno scherzo),e non solo,
    Possibile che non riusciamo a capire che ci sono delinquenti(multinazionali) che corrompono altri delinquenti(politici),per vendere legalmente veleni,col solo scopo di riempirsi le tasche?


    #58931

    Anonimo

    E approposito di OGM racconto una mia attuale vicenda personale…
    Dalle mie parti uova BIO non se ne trovano, devo andare nei supermercati fuori città per acquistarle e comunque il prezzo è superiore, allora ho deciso di farmi un piccolo pollaio, le ovaiole costano si e no 3€ ciascuna ne ho prese 6 e facendo circa 1 uovo ciascuna al giorno ho più di quello che mi serve e sopratutto ho uova biologiche e da allevamento a terra.

    O almeno questo è quello che pensavo… vado dal negoziante, compro un buon mangime per ovaiole, marca rigorosamente italiana, alberi e natura stampati sopra, ma arrivato a casa prima di darlo alle mie galline mi viene il dubbio, controlliamo gli ingredienti. Mais* soia* etc etc, ma che saranno mai quegli asterischi? Lente di ingrandimento (perchè ovviamente è scritto il più minuto possibile) *Proveniente da coltivazione di organismi geneticamente modificati.

    A quel punto torno dal negoziante incacchiato perchè mi ha venduto robaccia e chiedo qualcosa di non-ogm, il negoziante stordito mi guarda e dice, “Ma che ogm… questa è roba italiana tutto naturale”, dopo avergli mostrato la dicitura e aver guardato le altre marche di magime in negozio cosa viene fuori? Di 3 marche, tutte italiane, che sfoggiano sui pacchetti fattorie felici, alberi e natura insieme a diciture, “dalla natura”, “tuttanatura”, “antica tradizione nostrale”, “verde” tutte contengono ogm e non ci sono prodotti non-ogm che il negoziante mi può ordinare.

    Stessa roba su internet, ho chiesto a molti venditori ed un buon 95% di questi prodotti contiene OGM, ho trovato un solo prodotto senza ogm ordinabile e chiedendo su alcuni forum di esperti è emersa la stessa situazione, la maggioranza degli allevamenti usa questi mangimi ogm, più economci e più facili da trovare, quelli BIO (che sono gli unici senza ogm) hanno prezzi proibitivi a livello di vendita e l'unico modo per allevare grandi pollai senza usare ogm è lasciare perdere i mix pronti e comprare i singoli cereali e nutrienti e fare un mangime fai da te.

    Penso che la situazione sia identica (se non peggiore con ormoni e roba varia) per l'allevamento di animali da mangiare.
    Sono vegetariano da quasi 2 anni, per motivi sia salutistici sia etici, ma a questo punto sto considerando il fatto di diventare vegano e finirla così…


    #58932
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1394050678=.scorp]

    E approposito di OGM racconto una mia attuale vicenda personale…
    Dalle mie parti uova BIO non se ne trovano, devo andare nei supermercati fuori città per acquistarle e comunque il prezzo è superiore, allora ho deciso di farmi un piccolo pollaio, le ovaiole costano si e no 3€ ciascuna ne ho prese 6 e facendo circa 1 uovo ciascuna al giorno ho più di quello che mi serve e sopratutto ho uova biologiche e da allevamento a terra.

    O almeno questo è quello che pensavo… vado dal negoziante, compro un buon mangime per ovaiole, marca rigorosamente italiana, alberi e natura stampati sopra, ma arrivato a casa prima di darlo alle mie galline mi viene il dubbio, controlliamo gli ingredienti. Mais* soia* etc etc, ma che saranno mai quegli asterischi? Lente di ingrandimento (perchè ovviamente è scritto il più minuto possibile) *Proveniente da coltivazione di organismi geneticamente modificati.

    A quel punto torno dal negoziante incacchiato perchè mi ha venduto robaccia e chiedo qualcosa di non-ogm, il negoziante stordito mi guarda e dice, “Ma che ogm… questa è roba italiana tutto naturale”, dopo avergli mostrato la dicitura e aver guardato le altre marche di magime in negozio cosa viene fuori? Di 3 marche, tutte italiane, che sfoggiano sui pacchetti fattorie felici, alberi e natura insieme a diciture, “dalla natura”, “tuttanatura”, “antica tradizione nostrale”, “verde” tutte contengono ogm e non ci sono prodotti non-ogm che il negoziante mi può ordinare.

    Stessa roba su internet, ho chiesto a molti venditori ed un buon 95% di questi prodotti contiene OGM, ho trovato un solo prodotto senza ogm ordinabile e chiedendo su alcuni forum di esperti è emersa la stessa situazione, la maggioranza degli allevamenti usa questi mangimi ogm, più economci e più facili da trovare, quelli BIO (che sono gli unici senza ogm) hanno prezzi proibitivi a livello di vendita e l'unico modo per allevare grandi pollai senza usare ogm è lasciare perdere i mix pronti e comprare i singoli cereali e nutrienti e fare un mangime fai da te.

    Penso che la situazione sia identica (se non peggiore con ormoni e roba varia) per l'allevamento di animali da mangiare.
    Sono vegetariano da quasi 2 anni, per motivi sia salutistici sia etici, ma a questo punto sto considerando il fatto di diventare vegano e finirla così…
    [/quote1394050678]
    siamo messi veramente male…
    io ho qui un articolo che è sconvolgente:
    http://www.ecofantascienza.it/articolo.php?id=202

    IL PRIMO STUDIOSO DI OGM: “CHI NON LI VUOLE UCCIDE IL MADE IN ITALY”
    di Stefano Lorenzetto Francesco
    Sala: “Il cibo naturale non è mai stato naturale. E nessun prodotto tipico è tipico. I verdi non capiscono ciò che era già chiaro a Giacomo Leopardi nel 1824”. E profetizza: “O l'agricoltura sarà geneticamente modificata o non sarà”

    Un campo di battaglia. Silvano Dalla Libera, agricoltore di Vivaro (Pordenone), dopo tre anni di cause giudiziarie ha vinto al Consiglio di Stato e attende che entro 90 giorni il ministro delle Politiche agricole lo autorizzi a seminare mais geneticamente modificato. Luca Zaia, nemico giurato degli Ogm, ha annunciato che ricorrerà in tutte le sedi contro la sentenza. La Confagricoltura plaude alla decisione del Consiglio di Stato. La Coldiretti minaccia la raccolta di firme per un referendum qualora gli Ogm venissero ammessi. Cinquecento agricoltori abbandonano per protesta la confederazione fondata da Paolo Bonomi e s'iscrivono alla Futuragra di Dalla Libera. L'Espresso strepita in copertina: «Gli Ogm nascosti», e denuncia: «Consumatori senza difese». L'opinione pubblica continua a non capirci nulla.
    In questo bailamme, scende in campo l'unico che di campi se ne intende davvero, il professor Francesco Sala, biotecnologo vegetale. Con un giudizio più inappellabile di quello pronunciato dal Consiglio di Stato: «I prodotti tipici non sono mai stati tipici e il cibo naturale non è per nulla naturale. Fermare gli Ogm significa cancellare il made in Italy. È come se si costringesse la Fiat a costruire auto prive di tutto ciò che è stato inventato negli ultimi 30 anni, dall'Abs al navigatore satellitare. Gli anti Ogm questo stanno facendo: uccidono l'agricoltura italiana, che o sarà geneticamente modificata o non sarà. Lavorano – senza saperlo, mi auguro – proprio per le multinazionali che affermano di combattere, come la Monsanto, e anche per la lobby chimica che impesta l'ambiente di insetticidi, fungicidi, diserbanti, fertilizzanti. Stanno ripetendo l'errore compiuto nel 1948, quando gli avversari dell'innovazione andavano nel Bresciano a bruciare le coltivazioni dei loro colleghi che avevano messo a dimora il mais ibrido F1, lo stesso con cui oggi si prepara l'ottima polenta che piace tanto al ministro Zaia».
    A favore del professor Sala depone il curriculum: laureato due volte (farmacia e scienze biologiche), è stato il primo in Italia, fin dal 1980, a occuparsi con sistematicità degli organismi geneticamente modificati, per 13 anni al Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) e poi insegnando botanica generale e biochimica vegetale all'Università di Parma e alla Statale di Milano. In cattedra fino al 2008, ha diretto i tre orti botanici del capoluogo lombardo e a 71 anni continua le sue sperimentazioni in quello di Cascina Rosa. È responsabile di un progetto di ricerca Italia-Cina, finanziato dal ministero dell'Ambiente, sulla sicurezza ambientale delle piante Ogm. Con le modifiche genetiche ha aiutato i cinesi a sconfiggere gli insetti parassiti del riso e del pioppo. Loro si sono sdebitati nominandolo guest professor della Chinese academy of forestry di Pechino e docente ad honorem della Nanjing forestry university di Nanchino.
    Sala ha avuto per maestro uno dei più illustri scienziati viventi, il professor Luca Cavalli Sforza, il genetista che ha ricostruito l'evoluzione dell'homo sapiens, a sua volta allievo del grande Adriano Buzzati Traverso, fratello dello scrittore Dino. «Cominciai con lui nel 1959. Me lo ricordo nel 1968, mentre impaccava le sue poche cose in università con la canea dei contestatori sotto le finestre: “Basta, mi trasferisco in America”. Convinse ad andarci anche me per tre anni. Lo ritrovai al dipartimento di genetica della Stanford university. Lavorava col microbiologo Joshua Lederberg e altri sette premi Nobel». Il professor Sala e la figlia Monica, biologa che si occupa di Aids all'Istituto Pasteur di Parigi, hanno messo a punto un vaccino contro l'epatite B ricavandolo da una sequenza di Dna del tabacco geneticamente modificato. Sperimentato sulle cavie, l'estratto grezzo ha indotto una reazione immunitaria. Non pare, ma Ogm significa anche questo.

    Che cos'è un Ogm?
    «Un organismo in cui è stato introdotto stabilmente un frammento di codice genetico isolato da un altro organismo vegetale».
    Solo vegetale? C'è molta informazione horror sugli Ogm, definiti cibi Frankenstein: il Dna dei topi nei carciofi, i geni dei salmoni messi nelle fragole per renderle più resistenti al freddo, il gene dello scorpione nel riso…
    «Ribadisco: al 100% vegetale. Il resto è fantasia. Vero che fra uomo e scimmia vi è solo una differenza genetica dell'1,64% e che uomo e pianta hanno il 40% dei geni in comune. Ma sarebbe difficilissimo e costosissimo cercare altrove ciò che già si può trovare nel Dna delle piante. E comunque guardi che vegetale non è sinonimo di sano. Le faccio un esempio. Il basilico appena spuntato contiene metil-eugenolo, una sostanza estremamente cancerogena. Quindi chi volesse prepararsi un pesto alla genovese strappando le foglioline da una pianta alta 2-3 centimetri si esporrebbe a gravi rischi, visto che contiene 600 volte la dose massima consentita dalla farmacopea statunitense degli alimenti. Nel basilico alto 10 centimetri sparisce il metil è resta solo l'eugenolo, che è innocuo».
    Perchè decise di occuparsi degli Ogm?
    «Per interesse intellettuale, non certo per soldi. E mi ritrovo a vivere, pensi che beffa, nell'unico Paese al mondo che ne abbia vietato non solo la coltivazione per scopi commerciali ma addirittura lo studio in campi sperimentali. Dal 1999 ci hanno bloccato i fondi per la ricerca. Intanto oltre 3 miliardi di individui producono e mangiano Ogm e 7 dei 27 Paesi dell'Unione europea li coltivano, la Spagna addirittura da un decennio».
    I verdi dicono che così il Belpaese difende il cibo naturale.
    «Non sanno di che parlano. Il pomodoro del loro orto è il risultato della ricerca fatta nell'ultimo secolo dai genetisti agrari italiani, che erano all'avanguardia nel mondo. Ficchiamoci bene in testa un concetto: le piante che crescono spontanee sono una cosa, quelle coltivate un'altra. Persino Giacomo Leopardi, nelle Operette morali, anno 1824, scriveva che “una grandissima parte di quello che noi chiamiamo naturale, non è, anzi è piuttosto artificiale” e citava “i campi lavorati, gli alberi e le altre piante educate e disposte in ordine”. I verdi questo non lo capiscono. Loro sostengono che siccome in Italia c'erano 400 qualità di mele, mentre adesso se ne contano tre o quattro, gli Ogm sarebbero il colpo di grazia alla biodiversità».
    A me risulta che nel giro di un secolo siano scomparse 500 varietà di mele nel solo Piemonte: la grigia di Torriana, la runsè, la calvilla, la buras, la gamba fina…
    «E viene dirlo a me? Ero riuscito a salvare il melo della Val d'Aosta, coltivato fin dal Medioevo e decimato dal maggiolino Melolonta melolonta che si ciba delle sue radici. Avevo introdotto nell'apparato radicale un gene che rendeva la pianta immune dal coleottero. Solo la radice, badi bene, era Ogm. Il tronco e il frutto non contenevano nessun gene esogeno. Niente da fare: le hanno considerate mele Ogm e quindi proibite».
    Assurdo.
    «Il consumatore compra solo le golden delicious e le red stark col bollino, che però subiscono 34 trattamenti chimici l'anno per risultare così belle e così sane. Si torna al punto di partenza: i prodotti tipici non sono affatto doni della natura. Il grano duro, il riso Carnaroli, la vite Nero d'Avola, il pomodoro San Marzano, il basilico ligure, la cipolla rossa di Tropea, il broccolo romanesco sono stati ottenuti con gli incroci e con la mutagenesi sui semi. La quale si fa con mutageni fisici, tipo le radiazioni nucleari e i raggi gamma, o chimici, tipo l'etil-metan-sulfonato e l'acido nitroso, che sono cancerogeni».
    Che bisogno c'era?
    «L'agricoltura è sempre stata protesa ad aumentare la produttività e a migliorare la qualità. Ma le varietà coltivate non durano in eterno. Vengono attaccate dai parassiti: funghi, batteri, virus, insetti. Oggi il 25% del raccolto di Carnaroli, il riso più pregiato, viene distrutto dal Magnaporthe grisea, un fungo che aggredisce foglie e pannocchia. Basterebbe inserire un gene che gli conferisca resistenza all'attacco fungino. Una celebrità nazionale come il San Marzano, indispensabile su spaghetti e pizza, rappresentava il 20% della produzione di pomodoro in Campania. Un virus l'ha distrutto. Oggi è sceso a meno dell'1%. Prima dei divieti del 1999 era stato sperimentato in campo un ottimo San Marzano Ogm che resisteva al virus. Si poteva salvarlo».
    Che spreco.
    «Niente a confronto con quello che è accaduto al golden rice, il riso Ogm del professor Ingo Potrykus, un mio caro amico tedesco che presentai a Papa Wojtyla e che ora siede nella Pontificia accademia delle scienze. Contiene la provitamina A che diventa vitamina A nel corpo umano. Mangiandolo, milioni di bambini africani potrebbero salvarsi dalla cecità. Ma i fondamentalisti di Greenpeace lo bloccano da dieci anni. Ingo ne ha 76. “Prima di morire, spero di vederlo in produzione”, mi ha detto. A un convegno ho chiesto a uno dei caporioni di Greenpeace per quale motivo fosse contrario. La risposta è stata: “Se apriamo a un Ogm, poi passano tutti”. Non gliene fregava niente che fosse un riso sicuro».
    Chi può garantire che gli Ogm non facciano male?
    «Non vi è un solo studio al mondo che documenti un presunto danno arrecato dagli Ogm. E per studio intendo la pubblicazione dei dati su una rivista scientifica qualificata, la loro discussione e la loro riproduzione in altri laboratori. Le rare ricerche che paventavano un qualche rischio non hanno mai superato il successivo stadio di validazione».
    Non è un po' poco?
    «Aggiungo che nel 2001, dopo 15 anni di studi costati 70 milioni di euro, l'Unione europea ha emesso una nota ufficiale nella quale si afferma che l'indagine svolta da 400 gruppi di ricerca pubblici “non ha mostrato alcun nuovo rischio per la salute umana o per l'ambiente”, semmai “diventano sempre più evidenti i benefici di queste piante”. Il 93% della soia importata in Italia è Ogm, per cui latte, parmigiano reggiano, grana padano, prosciutto crudo di Parma, salumi e carni già adesso provengono da animali alimentati con soia geneticamente modificata. Allora perchè rinunciare a una vite Ogm con un alto contenuto di resveratrolo, sostanza naturale che combatte l'aterosclerosi e protegge il cuore? Invece ci beviamo insieme col vino una spremuta di antiparassitari. Il futuro del cibo biologico è solo negli Ogm».
    Ma così gli agricoltori dipenderanno per sempre dai brevetti della Monsanto, obiettano gli ambientalisti.
    «Siamo seri. È dal 1945 che i contadini italiani comprano la semente dell'ibrido F1 dalla Monsanto piuttosto che dalla Syngenta. Mica per altro: produce il 30-40% di mais in più. I semi Ogm potrebbero benissimo provenire dalle università italiane, senza dover dipendere dall'estero. Io ci ho parlato con Hugh Grant, presidente della Monsanto. Mi ha spiegato che a loro interessano solo mais, soia, cotone e orzo Ogm, neanche il riso, perchè, nonostante 3,8 miliardi di asiatici lo mangino, i volumi di esportazione sono troppo bassi. Le pare che le multinazionali investirebbero soldi sul miglioramento genetico del San Marzano?».
    Presumo di no.
    «Appunto. E infatti sono stati i nostri laboratori di ricerca molecolare a produrre e a sperimentare in campo 24 specie di vegetali Ogm resistenti a insetti, erbicidi, funghi e virus – dalla patata al ciliegio, dalla melanzana alla fragola – ai quali la Monsanto non sarà mai interessata. La verità è che le multinazionali traggono profitti enormi dal blocco degli Ogm in Europa, perchè in questo modo possono capitalizzare i risultati delle loro scoperte e non devono confrontarsi con la ricerca pubblica. Quindi se io fossi Hugh Grant darei un premio al presidente della Fondazione diritti genetici, Mario Capanna, contrarissimo agli Ogm, che di fatto è il suo miglior alleato. Anche se fossi presidente della Bayer darei un premio all'ex sessantottino».

    Con quale motivazione?
    «Benemerito della chimica in agricoltura. Le statistiche parlano chiaro: gli unici Paesi dove da 10 anni sta diminuendo l'uso di fitofarmaci sono quelli che hanno introdotto gli Ogm. Viceversa, dove gli Ogm sono proibiti, il commercio di veleni è in costante crescita».
    Ma lei, oltre che con Grant, ha mai provato a parlarne anche col ministro Zaia?
    «L'ho incontrato solo una volta, otto anni fa. Mi ha chiesto a bruciapelo: “Ma lei è favorevole o contrario agli Ogm?”. Io sono favorevole alla scienza, gli ho risposto. Ne ho concluso che se il 60% degli elettori fossero favorevoli agli Ogm, anche i politici lo sarebbero».
    Gli agricoltori contrari agli Ogm sono la stragrande maggioranza e non vogliono che i loro campi siano contaminati da coltivazione transgeniche.
    «I dati che ho io dicono che il 50% è contro e il 50% è pro, se non altro perchè un ettaro di mais Ogm rende 266 euro in più. A parte questo, una ricerca promossa da Gianni Alemanno, all'epoca ministro dell'Ambiente, avversario degli Ogm, dimostra che il polline del granoturco vola al massimo fino a 20-30 metri. Basterebbe una distanza di sicurezza di 50 metri per evitare qualsiasi commistione. Il polline di riso ha due ore di vita e non va oltre i 40 centimetri. Il camminamento fra una risaia e l'altra già impedirebbe lo scambio».
    L'Eco di Bergamo ha lanciato un sondaggio on line sul tema: «Mangeresti la polenta Ogm?». Fino a ieri avevano votato in 1.487. Sì 67%, no 33%.
    «Interessante».

    (pubblicato da Il Giornale)


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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