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  • This topic has 20 partecipanti and 133 risposte.
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    Articoli
  • #106284
    giusparsifalgiusparsifal
    Partecipante

    Ciao, non so chi sia, se non che è uno scrittore e qualcos'altro 🙂
    Su internet troverai riferimenti.
    Una particolarità, ultimamente escono prodotti cinematografici per “bambini” che contengono però molti, molti messaggi positivi.
    Davvero molti film e cartoni animati, negli ultimi 2-3 anni.
    Segno dei tempi che cambiano (in positivo però)?
    Questa poesia l'ho sentita nel film cartone animato “King Fu Panda” ulteriore conferma, per chi ha visto il cartone, che vengono mandati segnali incorraggianti, e non mi riferisco solo a questa poesia ma a tutto il film.
    Se il Male avanza, il Bene risponde, ne sono sicuro e fiducioso!
    Giuseppe.


    #106285
    0:11 Niko
    Partecipante

    Aria,
    purezza nell' intensita',
    attimo di puro stile,istante di bontà,
    rendimi tuo, nella tua calma e dolcezza,
    assapora ogni attimo con tutta la tua semplicità e onora i tuoi fratelli del cosmo e rendili unici in quel magico e unico splendore infinito.

    Questa lo scritta io…un giorno… ispirazione…


    #106286
    deg
    Partecipante

    Non so di chi sia :hihi:

    [color=#0033cc]IL PARADOSSO DEL NOSTRO TEMPO!

    Abbiamo edifici sempre più alti,
    ma moralità più basse,
    autostrade sempre più larghe,
    ma orizzonti più ristretti.

    Abbiamo case più grandi
    e famiglie più piccole,
    più comodità,
    ma meno tempo.

    Abbiamo più istruzione,
    ma meno buon senso,
    più conoscenza,
    ma meno giudizio,
    più esperti e ancor più problemi,
    più medicine, ma meno benessere.

    Beviamo troppo,
    fumiamo troppo,
    spendiamo senza ritegno,
    ridiamo troppo poco,
    guidiamo troppo veloci,
    ci arrabbiamo troppo,
    facciamo le ore piccole,
    ci alziamo stanchi,
    vediamo troppa TV
    e preghiamo di rado.

    Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà,
    ma ridotto i nostri valori.
    Parliamo troppo,
    amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso e con troppa facilità.

    Abbiamo imparato come guadagnarci da vivere,
    ma non come vivere.

    Abbiamo aggiunto anni alla vita,
    ma non vita agli anni.

    Siamo andati e tornati dalla Luna,
    ma non riusciamo adattraversare la strada per incontrare un nuovo vicino di casa.

    Abbiamo conquistato lo spazio esterno,
    ma non lo spazio interno.

    Abbiamo creato cose più grandi,
    ma non migliori.

    Abbiamo pulito l' aria,
    ma inquinato l' anima.

    Abbiamo dominato l' atomo,
    ma non i pregiudizi.

    Scriviamo di più,
    ma impariamo di meno.

    Pianifichiamo di più,
    ma realizziamo meno.

    Abbiamo imparato a sbrigarci,
    ma non ad aspettare.

    Costruiamo computers più potenti per contenere più informazioni
    e per produrre più copie che mai,
    ma comunichiamo sempre meno fra di noi.

    Questi sono i tempi del fast food e della digestione lenta,
    grandi uomini e piccoli caratteri,
    ricchi profitti e povere relazioni.

    Questi sono i tempi di due redditi e più divorzi,
    case più belle ma famiglie distrutte.

    Questi sono i tempi dei viaggi veloci,
    dei pannolini usa e getta,
    della moralità aperdere,
    delle relazioni di una notte
    e delle pillole che possono farti fare di tutto, dal rallegrarti al calmarti,
    all' ucciderti.

    E' un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.

    Un tempo in cui la tecnologia può farti arrivare questa lettera e in cui
    puoi scegliere di condividere queste considerazioni con altri o di cancellarle.

    Ricordati di spendere del tempo con i tuoi cari ora,
    perché non saranno con te per sempre.

    Ricordati di dire una parola gentile a qualcuno che ti guarda dal basso in soggezione,
    perché quella piccola persona presto crescerà e lascerà il tuo fianco.

    Ricordati di dare un caloroso abbraccio alla persona che ti sta a fianco,
    perché è l' unico tesoro che puoi dare con il cuore e non costa nulla.

    Ricordati di dire “vi amo” ai tuoi cari,
    ma soprattutto di pensarlo.

    Un bacio e un abbraccio possono curare ferite che vengono dalprofondo dell'anima.

    Dedica tempo all' amore,
    dedica tempo alla conversazione e dedica tempo per
    condividere i pensieri preziosi della tua mente.

    E RICORDA SEMPRE:la vita non si misura da quanti respiri facciamo,
    ma dai momenti che citolgono il respiro.[/color]

    Ora so chi è. Si tratta di George Carlin :uuuu:
    Oppure è Octavian Paler …. boh …. -|-


    #106287
    PRHOTEUSPRHOTEUS
    Partecipante

    una volta anch'io mi cimentavo a scrivere , ma non erano vere e propie poesie , ma pensieri che mi passavano all'istante in determinati momenti, poi una 15 di anni fà, c'é stato un vuoto , non riesco più ad esprimermi , mha forse sarà perche entrato nel tram-tram della vita preso da tanti problemi, non mi sia più dedicato ad una forma di espressione che credo sia la più bella .
    nel 1989 scrissi queste frasi , forse un po tristi , ma non so perché questa mia poesia ( se cosi si puo chiamare ), l'ho sempre amata.
    la scrissi nei minuti successivi all'annuncio che mi fecero per telefono della morte di mio nonno ( di cui porto il nome e cognome), a cui ero molto legato, ex attore comico cabarettista nel suo piccolo non a grandi livelli, e musicante suonava il basso tuba in sib, e per far vivere la famiglia faceva il ciabattino come lavoro principale.
    ( scusate il fuori topic , ma preso , vi sto raccontando un po di me ).

    allora la poesia é questa , in Napoletano e scusate gli erroi grammatici, ma non é facile scrivere in dialetto , poi sotto la traduzione letterale in Italiano, anche se credo non c'é n'era bisogno/

    E’ arrivata é… !?
    Comm’o’ sapeve c’arrivave,
    Tante primm’o doppe
    pe tutt quante add’arrivà.

    A gente dice:
    – chella é brutta, porte a favece e tene o mantielle -,
    ma nisciune e nuje sape o vere comm’é fatt.

    E chi o’ ssape nun’o’ po’ dicere
    cà s’é addurmute,
    a n’zerrate ll’uocchie pe nu suonn’eterno
    E nun s’ascete cchiù.

    [u]Traduzione in Italiano[/u]

    E’ arrivata hé…!?
    Come lo sapevo che doveva arrivare,
    tanto prima o poi
    per tutti quanti deve venire .

    La gente dice:
    – quella é brutta , porta la falce e ha il mantello -,
    ma nessuno di noi sa veramente com’é fatta .

    E chi lo sa non puo dirlo
    Perché si é addormentato,
    ha chiuso gli occhi per un sonno eterno
    e non si sveglia più.


    #106288
    deg
    Partecipante

    [color=#993399]Non lasciamo che i nostri ideali ci rendano soddisfatti di noi stessi.
    Ognuno di noi,
    in scala più o meno grande
    contribuisce allo sfruttamento e alla distruzione della terra,
    allo spreco e all'inquinamento.
    Abbiamo semplicemente la possibilità
    di camminare più vicino alla Buona Strada.
    Non di colpo, ma tappa per tappa in questa direzione,
    finchè non riusciamo a tornare su questo sentiero.
    Per coloro che sanno ascoltare,
    le voci parlano ancora.
    (SAUPAQUANT, WAMPANOAG)
    [/color]

    [color=#cc33cc]Preghiera Cheyenne

    Concedimi,
    o Grande Spirito,
    di imparare
    la lezione che hai nascosto
    in ogni foglia
    ed in ogni sasso.

    Io voglio essere forte,
    non per dominare il mio fratello,
    bensì per combattere il mio più grande nemico:
    me stesso.

    Fai in modo
    che io possa essere sempre pronto a venire da Te
    con le mani pulite
    e lo sguardo leale.

    Così che,
    quando la mia vita finirà al calare del tramonto,
    il mio spirito si presenti a Te
    senza onta.[/color]


    #106289
    deg
    Partecipante

    [color=#9933cc]La camicia di forza

    L'alba, bagliore rosa alla finestra
    non riesco a svegliarmi dall'incubo:
    uncinato alla schiena
    ossuto maiale appeso
    impotente penzolo sul vuoto
    tra milioni di individui
    che muti precipitano nel baratro
    verso il Giudizio Universale.

    Da ogni frontiera moltitudini avanzano
    lo sguardo vuoto, persi nella nebbia
    senza storia né futuro
    divorati da un implacabile presente.
    Un odore di carogna sale
    dalle banche, dagli uffici, dalle fabbriche
    si dice è sudore, fatica quotidiana
    ed è profezia dell'inizio della fine
    abbuffata che strozza alla gola.

    All'orizzonte colossali roghi di fortune
    migrazioni di fabbriche al tramonto
    uffici vomitano lavoratori in eccesso
    la speranza una bandiera strappata
    i sogni affogati nella merda,
    un potere anonimo e conosciuto
    profana la sacralità della cena
    di uomini e donne smarriti
    davanti all'idolo, in adorazione.

    Il lavoro disumano ricatto
    la legge difesa del sopruso
    la libertà mistificazione
    l'uguaglianza protezione del privilegio
    la democrazia fascismo in doppio petto
    la cittadinanza umiliazione quotidiana
    l'individuo strumento di profitto
    la società camicia di forza
    l'uomo nemico all'uomo.

    Agli ultimi, ai derelitti è data la giusta visione
    gli emarginati, ecco i profeti di verità
    è nel dolore la stella del Nord
    il benessere sta nella rinuncia al benessere
    nel pane condiviso con gli affamati
    nel dono senza contropartita
    nel lavoro che non semina miseria e devastazione.
    Padri, madri, fratelli, sorelle fuggiamo dalla prigione
    senza voltarci indietro, onorare i morti è morire.

    Dino Tomei[/color]


    #106291
    brig.zerobrig.zero
    Partecipante

    [youtube=425,340]PA-1-NxJk74


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #106290
    giusparsifalgiusparsifal
    Partecipante

    Grazie deg per aver riesumato questo thread… 🙂


    #106292
    deg
    Partecipante

    [quote1294839007=giusparsifal]
    Grazie deg per aver riesumato questo thread… 🙂
    [/quote1294839007]

    :salu: 🙂


    #106293
    deg
    Partecipante

    [color=#993399]Non trattenerti mai
    quando vorrai cercarmi.
    Se vedi mura d’acqua,
    ampi fossati d’aria,
    siepi di pietra o tempo,
    guardie di voci, passa.
    Ti aspetto con un essere
    che non aspetta gli altri:
    solo per te c’è spazio
    là dove io ti aspetto.
    Nessuno può incontrarsi
    lì con me eccetto il corpo
    che ti conduce, come
    un miracolo, in bilico.
    Intatto, inalienabile,
    un grande spazio bianco,
    azzurro, in me, non vuole
    nient’altro che i tuoi voli,
    i passi dei tuoi piedi;
    non si vedranno mai
    in esso altre orme.
    E se a volte mi guardi
    come a un prigioniero,
    tra cose astruse,
    o dietro delle porte,
    pensa alle alte torri,
    alle tremule cime
    dell’albero, ben saldo.
    Le anime delle pietre
    che sono all’opera
    è sulla punta estrema
    della torre che aspettano.
    E loro, uccelli, nuvole,
    non si sbagliano: lasciano
    che passino al di sotto
    gli uomini ed i giorni,
    e vanno in alto,
    sulla cima dell’albero,
    l’apice della torre,
    sicuri che lassù,
    sulle frontiere estreme
    del loro esser terreni,
    è dove si consuma
    ogni amore gioioso,
    solitari ritrovi
    della carne e le ali.

    Pedro Salinas[/color]


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