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  • This topic has 20 partecipanti and 133 risposte.
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    Articoli
  • #106294
    deg
    Partecipante

    [color=#6633cc]”Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,
    ma non avessi l'amore,
    sono come un bronzo che risuona
    o un cembalo che tintinna.
    E se avessi il dono della profezia
    e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza,
    e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne,
    ma non avessi l'amore,
    non sarei nulla.
    E se anche distribuissi tutte le mie sostanze
    e dessi il mio corpo per esser bruciato,
    ma non avessi l'amore,
    niente mi gioverebbe.
    L'amore è paziente,
    è benigno l'amore;
    non è invidioso l'amore,
    non si vanta,
    non si gonfia,
    non manca di rispetto,
    non cerca il suo interesse,
    non si adira,
    non tiene conto del male ricevuto,
    non gode dell'ingiustizia,
    ma si compiace della verità.
    Tutto copre,
    tutto crede,
    tutto spera,
    tutto sopporta.
    L'amore non avrà mai fine”.

    Inno all'amore – Prima Lettera ai Corinti[/color]


    #106295
    deg
    Partecipante

    [color=#009900]Quando mi è capitato di nascere
    la maggior parte dei miei simili si era allontanata da Dio.
    E per colmare questo vuoto aveva scelto come nuovo culto
    l'umanità
    con tutti i suoi ideali di libertà e di eguaglianza.
    Tuttavia non so se per coscienza o per prudenza
    non riuscendo ad abbandonare completamente Dio
    né ad accettare fino in fondo l'umanità
    siamo rimasti come alla deriva del mondo
    in quella distanza aristocratica da tutto
    comunemente chiamata
    decadenza.
    Insomma siamo nati troppo tardi per Dio
    e troppo presto per gli uomini.

    La grande intesa tra me e l'universo
    è sempre stata un mistero
    il grande slancio verso la mia patria
    non è mai stato vero
    il tenero attaccamento al paese natio
    mi sembra l'enfasi pietosa di un mio vecchio zio
    tutto quello che ho, tutto ciò che mi resta
    è solo questa mia famiglia che non mi basta.

    Quando non c'è nessuna appartenenza
    la mia normale, la mia sola verità
    è una gran dose di egoismo
    magari un po' attenuato
    da un vago amore per l'umanità.

    La mia anima è vuota e non è abitata
    se non da me stesso
    non so bene da quando l'amore per il mondo
    mi sembra un paradosso
    ma soffrire per gente di cui non si sa l'esistenza
    mi sembra il segno un po' preoccupante di qualche carenza
    tutto quello che provo è una vana protesta
    è solo questa mia coscienza che non mi basta.

    Quando non c'è nessuna appartenenza
    la mia normale, la mia sola verità
    è una parvenza di altruismo
    magari compiaciuto
    che noi chiamiamo solidarietà.

    Ma se guardo il mondo intero
    che è solidale e si commuove in coro
    i filmati di massacri osceni
    con tanti primi piani di mamme e bambini
    mi vien da dire che se questo è amore sarebbe molto meglio
    non essere buoni.

    Se provo a guardare il mondo civile
    così sensibile con chi sta male
    il cinismo di usare la gente
    col gusto più morboso di un corpo straziante
    mi vien da urlare che se questo è amore io non amo nessuno
    non sento proprio niente.

    E invece siamo nati per amare proprio tutti
    indiani, russi, americani, schiavi, papi, cani e gatti
    è proprio il mondo della grande fratellanza
    per nuove suffragette piene d'isteria
    o peggio ancora è, quella sporca convenienza
    come sempre mascherata dalla grande ipocrisia
    la nostra ipocrisia.

    Quando non c'è nessuna appartenenza
    la mia normale, la mia sola verità
    è una gran dose di egoismo
    magari un po' attenuata
    da un vago amore per l'umanità.

    E non ci salva l'idea dell'uguaglianza
    né l'altruismo o l'inutile pietà
    ma un egoismo antico e sano
    di chi non sa nemmeno
    che fa del bene a sé e all'umanità.

    Un egoismo antico e sano
    di chi non sa nemmeno
    di fare il bene dell'umanità

    Giorgio Gaber

    [/color]


    #106296
    giusparsifalgiusparsifal
    Partecipante

    Bellissime tutte deg, poi il Signor G capita proprio in una giornata di discussioni incentrate sull'egoismo…


    #106297
    deg
    Partecipante

    [color=#ff0000]Come il fuoco non può spegnersi col fuoco,
    così il male non può spegnersi col male.
    Solo il bene, opponendosi al male
    senza subirne il conta­gio, trionfa del male.
    E nel mondo interiore dell'anima umana,
    è una legge assoluta quanto la legge del Galilei,
    forse ancora più assoluta,
    più chiara e più immutabile.
    L. TOLSTOI[/color]


    #106298
    deg
    Partecipante

    [color=#9900cc]Solitudine è una stanza vuota
    Dopo che tutti se ne sono andati.
    E' una lacrima che scende a cade ignorata
    da nessuno che poi non c'è…
    Un urlo che risuona nella notte…
    proprio la notte in cui tutti dormono.
    Un urlo inutile che spreca e spegne
    l'ultima energia di un uomo, solo.
    Rivoglio la mia voglia di solitudine
    quando non sapevo cosa fosse essere soli.
    Rivoglio la mia voglia d'amore
    quando lo chiedevo senza sapere cosa fosse.
    Rivoglio tutto ciò che ero
    prima di essere abbandonato da me stesso.

    Alex Rusconi[/color]


    #106299
    Xeno
    Partecipante

    [quote1297614568=deg]
    [color=#9900cc]Solitudine è una stanza vuota
    Dopo che tutti se ne sono andati.
    E' una lacrima che scende a cade ignorata
    da nessuno che poi non c'è…
    Un urlo che risuona nella notte…
    proprio la notte in cui tutti dormono.
    Un urlo inutile che spreca e spegne
    l'ultima energia di un uomo, solo.
    Rivoglio la mia voglia di solitudine
    quando non sapevo cosa fosse essere soli.
    Rivoglio la mia voglia d'amore
    quando lo chiedevo senza sapere cosa fosse.
    Rivoglio tutto ciò che ero
    prima di essere abbandonato da me stesso.

    Alex Rusconi[/color]
    [/quote1297614568]
    §(°


    #106300
    deg
    Partecipante

    [quote1297614809=Xeno]
    [quote1297614568=deg]
    [color=#9900cc]Solitudine è una stanza vuota
    Dopo che tutti se ne sono andati.
    E' una lacrima che scende a cade ignorata
    da nessuno che poi non c'è…
    Un urlo che risuona nella notte…
    proprio la notte in cui tutti dormono.
    Un urlo inutile che spreca e spegne
    l'ultima energia di un uomo, solo.
    Rivoglio la mia voglia di solitudine
    quando non sapevo cosa fosse essere soli.
    Rivoglio la mia voglia d'amore
    quando lo chiedevo senza sapere cosa fosse.
    Rivoglio tutto ciò che ero
    prima di essere abbandonato da me stesso.

    Alex Rusconi[/color]
    [/quote1297614568]
    §(°
    [/quote1297614809]

    :si: Poche parole, semplici, pregnanti .. commoventi ..


    #106301
    deg
    Partecipante

    [color=#0033ff]L'amore è doloroso perché apre la strada all'estasi. L'amore è doloroso perché trasforma: l'amore è cambiamento. Qualsiasi trasformazione è dolorosa perché occorre lasciare il vecchio per il nuovo. Il vecchio è familiare, sicuro; il nuovo è assolutamente sconosciuto. Ti muoverai in un oceano mai esplorato. Non puoi usare la mente con il nuovo come facevi con il vecchio; la mente è molto abile, ma può funzionare con il vecchio, non con il nuovo: ora è assolutamente inutile.

    Per questa ragione nasce la paura; quando lasci il vecchio mondo – confortevole, sicuro – nasce il dolore. È lo stesso dolore che prova il bambino quando esce dal ventre della madre. È lo stesso dolore che prova il pulcino quando esce dall'uovo. È lo stesso dolore che prova l'uccellino quando prova a volare per la prima volta.
    [color=#336633][/color]
    La paura dell'ignoto, l'insicurezza dell'ignoto, la sua imprevedibilità, ti spaventano moltissimo. Dato che la trasformazione sarà dall'essere verso uno stato di non-essere, l'agonia è profondissima. Ma non si può avere l'estasi senza passare per l'agonia. Per purificare l'oro, esso deve passare attraverso il fuoco.
    L'amore è fuoco. È proprio a causa del dolore che l'amore procura, che milioni di persone vivono una vita senza amore. Anche loro soffrono, ma la loro è una sofferenza inutile. Soffrire per amore non è soffrire invano. Soffrire per amore è creativo: ti porta a livelli più alti di consapevolezza.

    Soffrire senza amore è un totale spreco, non ti porta da nessuna parte: continui a muoverti lungo il medesimo circolo vizioso.

    L'uomo senza amore è narcisista, è chiuso. Conosce solo se stesso. Ma quanto può conoscere se stesso se non ha conosciuto l'altro? Solo l'altro può essere per lui uno specchio. Non conoscerai mai te stesso se non conosci l'altro. L'amore è fondamentale anche per la conoscenza di sé. La persona che non ha conosciuto l'altro in un rapporto profondo di amore, di intensa passione, di totale estasi, non potrà nemmeno sapere chi è, perché non avrà uno specchio in cui osservare la sua immagine.

    La relazione è uno specchio e, più l'amore è puro, migliore e più nitido sarà lo specchio. Ma l'amore più alto richiede che tu sia aperto.

    Richiede che tu sia vulnerabile. Devi lasciar andare la tua armatura, ed è doloroso. Non devi stare sempre in guardia, devi abbandonare la mente e i suoi calcoli. Devi rischiare, devi vivere pericolosamente. L'altro può ferirti – è per questo che hai paura di essere vulnerabile. L'altro può rifiutarti – è per questo che hai paura dell'amore. Il riflesso del tuo essere che scopri nell'altro potrebbe essere brutto – questa è la tua ansietà. Evita lo specchio. Ma non è che evitando lo specchio diventerai bello. Evitando la situazione, non puoi crescere. È necessario accettare la sfida.

    Occorre entrare nell'amore. È il primo passo verso dio, e non può essere aggirato. Quelli che cercano di evitare lo spazio dell'amore, non raggiungeranno mai dio.

    È una necessità assoluta, perché diventi consapevole della tua totalità solo quando vieni stimolato dalla presenza dell'altro, quando la tua presenza viene rafforzata dalla presenza dell'altro, quando vieni aiutato a uscire dal tuo mondo chiuso, narcisista, e portato fuori sotto la volta infinita del cielo. L'amore è un cielo, vastissimo. Essere in amore vuol dire mettere le ali. Ma naturalmente, il cielo infinito fa paura. Inoltre lasciare andare l'ego è molto doloroso perché ci hanno insegnato a coltivarlo.
    Pensiamo che l'ego sia il nostro unico tesoro.

    L'abbiamo protetto, decorato, l'abbiamo lucidato in continuazione e, quando l'amore bussa alla porta, tutto ciò che ci occorre per innamorarci è mettere da parte l'ego: è doloroso, certo. È il lavoro di tutta la tua vita, è tutto ciò che hai creato, questo ego orrendo, questa idea che sei separato dall'esistenza. È un'idea brutta perché non è vera. È un'idea illusoria, ma la società esiste, è anzi basata proprio su questa idea che ogni persona è una persona, non una presenza.

    La verità è che al mondo non esistono persone ma solo presenze.
    Non ci sei, non esisti come ego, separato dal tutto. Sei parte del tutto. Il tutto ti penetra, il tutto respira in te, pulsa in te, il tutto è la tua stessa vita. L'amore ti dà la prima esperienza di armonia con qualcosa che non è il tuo ego. L'amore ti insegna per la prima volta che puoi entrare in armonia con qualcuno che non è mai stato parte del tuo ego. Se puoi essere in sintonia con una donna, con un amico, con un uomo, se puoi essere in sintonia con il tuo bambino o con tua madre, perché non puoi esserlo con tutti gli esseri umani?
    E se essere in armonia con una sola persona ti dà tanta gioia, quale sarà il risultato se sarai in armonia con tutti gli esseri umani? Ma se puoi entrare in sintonia con tutti gli esseri umani, perché non anche con gli animali e le piante? Un passo porta al successivo.

    L'amore è una scala: inizia con una persona, e finisce col tutto. L'amore è l'inizio, dio è la fine. Aver paura dell'amore, aver paura dei dolori della crescita che l'amore procura, vuol dire rimanere chiusi in una cella oscura.

    L'uomo moderno vive in una cella oscura: è narcisista. Il narcisismo è l'ossessione più grande della mente moderna. E poi arrivano i problemi, problemi senza senso. Ci sono problemi che sono creativi perché ti portano a un livello più alto di consapevolezza. Ci sono problemi che non ti portano da nessuna parte, ti tengono solo legato, ti tengono nel caos del passato.

    Osho[/color]


    #106302
    brig.zerobrig.zero
    Partecipante

    IL VIAGGIO

    Il treno era gremito, ma ero solo.

    All'improvviso un varco, in quel nebbione.

    E fu silenzio. Il treno era sparito.

    Tutto si spense.

    Ero leggero, in volo,

    senz'ali, senza più corpo (e ora come

    farò a tornare?). Ma non ero solo.

    Mi accorrevano i volti della vita

    tutti incontro: non ombre su un telone,

    veri!

    E rividi i luoghi della mia

    storia, vertiginosamente piena.

    E seppi solo quando fu finita

    perché avevo vissuto. E una serena

    disperazione, l'ultima poesia

    scrisse fine al romanzo di una vita

    non più mia.

    E vidi che la galleria

    degli addii si schiariva. C'era un fioco

    lume, là in fondo, che guidava il volo.

    C'era, oltre il gorgo del ritorno, un fuoco

    che mi attirava. Ed ero ancora solo

    (era il mio primo giorno).

    Era finita

    una vita e già l'altra si annunciava

    piena di incanti.

    E vidi corpi umani,

    ma trasparenti, come il mio, leggeri:

    mi volavano incontro, con le mani

    colme di luce, e ognuno mi abbracciava.

    Vidi i loro pensieri, fui guardato

    fino in fondo. Sapevano di me:

    ero l'atteso, il tanto amato.

    Allora,
    con mente nuova, intesi: quanto amore

    avevo dato era lì, tutto intorno;

    chi non avevo amato mi aspettava

    (era il mio primo giorno) e mi inondava

    di calore.

    E quel fuoco, acceso al fondo

    del tunnel, era amore, alimentato

    di se stesso, che ognuno alimentava.

    Pensai al treno gremito della vita

    con un attimo, un poco di rimpianto:

    fu come un gioco, la fiamma smarrita

    scemò, ma per un attimo soltanto.

    Mille mani versarono nel fuoco

    nuovo amore, per me.

    Nella fiammata

    gettai tutto il passato, il vecchio cuore,

    il sole tanto amato, i desideri

    e le paure:

    io mi gettai nel fuoco.

    Vidi i loro pensieri, nel chiarore

    dei loro volti d'oro: solo amore

    c’era, per me.

    Li strinsi. E poco a poco

    ardemmo insieme in un solo falò.

    Ero arrivato. Il treno si fermò.

    http://www.fondazionemarinopiazzolla.it/s/FuocoDiSagitt/PremioPietroCim.htm


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #106303
    deg
    Partecipante

    [color=#993399]Vento nei capelli e gli occhi al sole
    E richiami vigili nel cuore
    Affidavo all’aria i miei pensieri
    E le parole, le parole tue mi mancano
    Le parole urlate
    Poi dall’eco ripetute
    Cantano
    Morirò d’amore, morirò per te
    Il tuo sorriso l’allegria quanto mi mancano
    Le parole sussurrate, zitte, poi gridate
    Le parole tue per me
    Morirò d’amore, morirò per te
    Senti il vento contro le ringhiere
    Con te vicino passo le mie sere
    E le parole, le parole tue mi sfiorano
    Quelle parole che sai dirmi quando me ne voglio andare
    Vincono
    Morirò d’amore, morirò per te
    Socchiudo gli occhi e le tue mani mi accarezzano
    Quelle parole urlate poi dall’eco rimandate
    Che dal cielo cantano
    Morirò d’amore, morirò per te

    Canzone di Giuni Russo http://www.youtube.com/watch?v=X2tyLlPKgms

    [/color]


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