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Questo argomento contiene 25 risposte, ha 11 partecipanti, ed è stato aggiornato da  altair 10 anni, 4 mesi fa.

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  • Autore
    Articoli
  • #126268

    Omega
    Partecipante

    [quote1241791994=Marì]
    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge

    [/quote1241791994]
    Chi discrimina gli altri (Umani, Animali, Natura) è fuorilegge e porta la società verso l'autodistruzione. Tuttavia esiste il Libero Arbitrio anche per i Criminali/ disonorevoli.


    #126269

    marì
    Bloccato

    [quote1241792880=Omega]
    [quote1241791994=Marì]
    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge

    [/quote1241791994]
    [color=#ff0000]Chi discrimina gli altri (Umani, Animali, Natura) è fuorilegge e porta la società [u]verso l'autodistruzione[/u].[/color] [color=#0000ff]Tuttavia esiste il Libero Arbitrio anche per i Criminali/ disonorevoli. [/color]


    [/quote1241792880]

    [color=#ff0000]… e su questo non ci piove, ci siamo incamminati da tempo, mancano ancora piccoli dettagli ed[u] il gioco e' fatto.[/u][/color]

    [color=#0000ff]Basterebbe avere memoria e non votarli piu' alle prossime, proprio perche' sono dei criminali e disonorevoli per il genere umano e non.[/color]

    🙂


    #126270

    mudilas
    Partecipante

    nessuno è straniero.


    #126272

    mudilas
    Partecipante

    di Moni Ovadia – 9 maggio 2009
    Se foste un rom, quella di Salvini non vi apparirebbe come la sortita delirante di un imbecille da ridicolizzare. Se foste un musulmano, o un africano, o comunque un uomo dalla pelle scura, il pacchetto sicurezza non lo prendereste solo come l’ennesima sortita di un governo populista e conservatore, eccessiva ma tutto sommato veniale.

    Se foste un lavoratore che guadagna il pane per sé e per i suoi figli su un’impalcatura, l’annacquamento delle leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro non lo dimentichereste il giorno dopo per occuparvi di altro. Se foste migrante, il rinvio verso la condanna a morte, la fame o la schiavitu, non provocherebbe solo il sussulto di un’indignazione passeggera. Se foste ebreo sul serio, un politico xenofobo, razzista e malvagio fino alla ferocia non vi sembrerebbe qualcuno da lusingare solo perché si dichiara amico di Israele. Se foste un politico che ritiene il proprio impegno un servizio ai cittadini, fareste un’opposizione senza quartiere ad un governo autoritario, xenofobo, razzista, vigliacco e malvagio. Se foste un uomo di sinistra, di qualsiasi sinistra, non vi balocchereste con questioni di lana caprina od orgogli identitari di natura narcisistica e vi dedichereste anima e corpo a combattere le ingiustizie. Se foste veri cristiani, rifiutereste di vedere rappresentati i valori della famiglia da notori puttanieri pluridivorziati ingozzati e corrotti dalla peggior ipocrisia. Se foste italiani decenti, rifiutereste di vedere il vostro bel paese avvitarsi intorno al priapismo mentale impotente di un omino ridicolo gasato da un ego ipertrofico. Se foste padri, madri, nonne e nonni che hanno cura per la vita dei loro figli e nipoti, non vendereste il loro futuro in cambio dei trenta denari di promesse virtuali.
    Se foste esseri umani degni di questo nome, avreste vergogna di tutto questo schifo.


    #126271
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    Se l'uomo non conoscesse profondamente l'egoismo esperimentandolo … §(° con tutto ciò che comporta … :grrr: non potrebbe comprendere la bellezza dell'altruismo, la giustizia e la comprensione della verità per la Verità. 🙂


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #126273

    altair
    Partecipante

    Bellissimo articolo di Pino Corrias, in poche righe si dice tutto. :si:


    Milano, Alabama.

    da Vanity Fair, 13 maggio 2009

    Probabile che Matteo Salvini, il leghista che chiede posti prioritari per i milanesi sul metrò, sappia nulla di Rosa Parks e della sua storia lucente. Rosa Parks era una donna nera di Montgomery, Alabama. Quando l’1 dicembre 1955 decise di sedersi in uno dei posti dell’autobus riservato ai bianchi, aveva 42 anni. Lavorava come sarta in un grande magazzino. Stava tornando a casa e aveva avuto una giornata dura. Rimase seduta per una manciata di fermate. Poi salirono dei bianchi. Il conducente le ordinò di alzarsi. E lei, che lo aveva fatto mille altre volte, rispettando la legge dell’Alabama che riservava ai negroes gli ultimi posti in fondo all’autobus, decise di disobbedire: “Non mi alzo”. Il conducente fermò l’autobus, chiamò due poliziotti che arrestarono Rosa Parks.

    Per protesta la comunità afroamericana, guidata dal giovane reverendo Martin Luther King, decise che nessun nero sarebbe più salito sugli autobus di Montgomery, fino a quando non fosse stata cancellata la segregazione razziale. Il boicottaggio durò 381 giorni. Durante i quali tutti i neri andavano a piedi, oppure in automobili strapiene, oppure in bicicletta, e gli autobus vuoti rimanevano nelle rimesse. Il 19 dicembre 1956 la Corte Suprema degli Usa – su richiesta dei difensori di Rosa Parks, condannata a 10 dollari di multa – dichiarò incostituzionali le leggi della segregazione. Il giorno dopo Martin Luther King e il reverendo bianco Glen Smith salirono sull’autobus e si sedettero uno di fianco all’altro. Oggi quell’autobus è in un museo, Rosa Parks sta nel cielo dei giusti, Obama abita alla Casa Bianca, e Matteo Salvini fa il capogruppo della Lega a Milano.

    fonte: ChiareLettereBlog/VoglioScendere 16.05.2009

    http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/2009/05/16/milano_alabama.html


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