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Questo argomento contiene 53 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da camillo camillo 1 anno, 11 mesi fa.

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  • #313378
    camillo
    camillo
    Partecipante

    Orso scherzi di quali punto per punto parli?
    Unico passo citato senza per altro riportare il testo:

    ..Con la riforma si riscrive l’art. 117 della Costituzione e si cancella l’attuale potestà legislativa “concorrente”, in base alla quale lo Stato è competente a formulare i principi fondamentali della materia e la Regione è competente a varare la normativa di dettaglio. Detto diversamente: per molte materie, la Costituzione dice oggi che lo Stato e le Regioni fanno le leggi assieme. La riforma individua una soluzione diversa: lo Stato è competente in via esclusiva su alcune materie (espressamente elencate); le Regioni sono competenti per altre materie (espressamente elencate). E tutto quello che non è espressamente riservato alla competenza esclusiva dello Stato, spetta – almeno in via di principio – alle Regioni.

    ORSO hai capito cosa è stato cambiato?
    per favorirti ti riporto testo attale

    Art. 31. della legge referendaria (riguardante la modifica dell’articolo 117 della Costituzione).
    ATTUALE L’articolo 117 della Costituzione (Attuale Art 117: La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.
    Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:
    a) politica estera e rapporti internazionali dello Stato; rapporti dello Stato con l’Unione europea; diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea;
    b) immigrazione;
    c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose;
    d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi, munizioni ed esplosivi;
    e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; armonizzazione dei bilanci pubblici; perequazione delle risorse finanziarie;
    f) organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum statali; elezione del Parlamento europeo;
    g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali;
    h) ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale;
    i) cittadinanza, stato civile e anagrafi;
    l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa;
    m) determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale;
    n) norme generali sull’istruzione;
    o) previdenza sociale;
    p) legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane;
    q) dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi internazionale;
    r) pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell’amministrazione statale, regionale e locale; opere dell’ingegno;
    s) tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali.
    Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: rapporti internazionali e con l’Unione europea delle Regioni; commercio con l’estero; tutela e sicurezza del lavoro; istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della istruzione e della formazione professionale; professioni; ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi; tutela della salute; alimentazione; ordinamento sportivo; protezione civile; governo del territorio; porti e aeroporti civili; grandi reti di trasporto e di navigazione; ordinamento della comunicazione; produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia; previdenza complementare e integrativa; coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali; casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale; enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale. Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei princìpi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato.
    Spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato.
    Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, nelle materie di loro competenza, partecipano alle decisioni dirette alla formazione degli atti normativi comunitari e provvedono all’attuazione e all’esecuzione degli accordi internazionali e degli atti dell’Unione europea, nel rispetto delle norme di procedura stabilite da legge dello Stato, che disciplina le modalità di esercizio del potere sostitutivo in caso di inadempienza.
    La potestà regolamentare spetta allo Stato nelle materie di legislazione esclusiva, salva delega alle Regioni.
    La potestà regolamentare spetta alle Regioni in ogni altra materia.
    I Comuni, le Province e le Città metropolitane hanno potestà regolamentare in ordine alla disciplina dell’organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite.
    Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive .
    La legge regionale ratifica le intese della Regione con altre Regioni per il migliore esercizio delle proprie funzioni, anche con individuazione di organi comuni.
    Nelle materie di sua competenza la Regione può concludere accordi con Stati e intese con enti territoriali interni ad altro Stato, nei casi e con le forme disciplinati da leggi dello Stato.)

    Ed ecco la modifica (ho messo idem dove non cambia)
    è SOSTITUITO dal seguente:
    «Art. 117. – La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e dagli obblighi internazionali. (idem)
    Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:
    a) politica estera e rapporti internazionali dello Stato; rapporti dello Stato con l’Unione europea; diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea;(idem)
    b) immigrazione;(idem)
    c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose;(idem)
    d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi, munizioni ed esplosivi;(idem)
    e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari e assicurativi; tutela e promozione della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; armonizzazione dei bilanci pubblici; coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; perequazione delle risorse finanziarie; (quasi idem)
    f) organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum statali; elezione del Parlamento europeo;(idem)
    g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali; norme sul procedimento amministrativo e sulla disciplina giuridica del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche tese ad assicurarne l’uniformità sul territorio nazionale;
    h) ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale;(idem)
    i) cittadinanza, stato civile e anagrafi;(idem)
    l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa;(idem)
    m) determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale; disposizioni generali e comuni per la tutela della salute, per le politiche sociali e per la sicurezza alimentare;
    n) disposizioni generali e comuni sull’istruzione; ordinamento scolastico; istruzione universitaria e programmazione strategica della ricerca scientifica e tecnologica;
    o) previdenza sociale, ivi compresa la previdenza complementare e integrativa; tutela e sicurezza del lavoro; politiche attive del lavoro; disposizioni generali e comuni sull’istruzione e formazione professionale;
    p) ordinamento, legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni e Città metropolitane; disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni;
    q) dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi internazionale; commercio con l’estero;(idem)
    r) pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento informativo statistico e informatico dei dati, dei processi e delle relative infrastrutture e piattaforme informatiche dell’amministrazione statale, regionale e locale; opere dell’ingegno;(idem)
    s) tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici; ambiente ed ecosistema; ordinamento sportivo; disposizioni generali e comuni sulle attività culturali e sul turismo;
    t) ordinamento delle professioni e della comunicazione; (AGGIUNTE)
    u) disposizioni generali e comuni sul governo del territorio; sistema nazionale e coordinamento della protezione civile; (AGGIUNTE)
    v) produzione, trasporto e distribuzione nazionali dell’energia; (AGGIUNTE)
    z) infrastrutture strategiche e grandi reti di trasporto e di navigazione di interesse nazionale e relative norme di sicurezza; porti e aeroporti civili, di interesse nazionale e internazionale. (AGGIUNTE)
    Spetta alle Regioni la potestà legislativa in materia di rappresentanza delle minoranze linguistiche, di pianificazione del territorio regionale e mobilità al suo interno, di dotazione infrastrutturale, di programmazione e organizzazione dei servizi sanitari e sociali, di promozione dello sviluppo economico locale e organizzazione in ambito regionale dei servizi alle imprese e della formazione professionale; salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche, in materia di servizi scolastici, di promozione del diritto allo studio, anche universitario; in materia di disciplina, per quanto di interesse regionale, delle attività culturali, della promozione dei beni ambientali, culturali e paesaggistici, di valorizzazione e organizzazione regionale del turismo, di regolazione, sulla base di apposite intese concluse in ambito regionale, delle relazioni finanziarie tra gli enti territoriali della Regione per il rispetto degli obiettivi programmatici regionali e locali di finanza pubblica, nonché in ogni materia non espressamente riservata alla competenza esclusiva dello Stato.
    Su proposta del Governo, la legge dello Stato può intervenire in materie non riservate alla legislazione esclusiva quando lo richieda la tutela dell’unità giuridica o economica della Repubblica, ovvero la tutela dell’interesse nazionale.
    Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, nelle materie di loro competenza, partecipano alle decisioni dirette alla formazione degli atti normativi dell’Unione europea e provvedono all’attuazione e all’esecuzione degli accordi internazionali e degli atti dell’Unione europea, nel rispetto delle norme di procedura stabilite con legge dello Stato, che disciplina le modalità di esercizio del potere sostitutivo in caso di inadempienza.

    La potestà regolamentare spetta allo Stato e alle Regioni secondo le rispettive competenze legislative. È fatta salva la facoltà dello Stato di delegare alle Regioni l’esercizio di tale potestà nelle materie di competenza legislativa esclusiva. I Comuni e le Città metropolitane hanno potestà regolamentare in ordine alla disciplina dell’organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite, nel rispetto della legge statale o regionale.
    Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive.
    La legge regionale ratifica le intese della Regione con altre Regioni per il migliore esercizio delle proprie funzioni, anche con individuazione di organi comuni.
    Nelle materie di sua competenza la Regione può concludere accordi con Stati e intese con enti territoriali interni ad altro Stato, nei casi e con le forme disciplinati da leggi dello Stato».

    Caro Orso è così che si usa la testa si cita NON si commenta senza dare all’individuo la possibilità di verificare. PESSIMA INFORMAZIONE da parte dei media, mi meraviglio che non te ne accorgi.
    Ora ti ho postato il pezzo e TU STESSO puoi dire la tua SUL TESTO.
    I punti cambiati hanno le lettere basta citarli per avere un punto di riferimento in comune, così e solo così si capisce di cosa si parla.
    Guarda… povera Italia piena di pigri parolai….


    • Questa risposta è stata modificata 2 anni, 2 mesi fa da camillo camillo.
    #313381

    orsoinpiedi
    Partecipante

    MODIFICHE DEL TITOLO I DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE.
    Art. 1 (modifica all’articolo 55 della Costituzione).

    “Il Senato della Repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica. Concorre all’esercizio della funzione legislativa nei casi e secondo le modalità stabiliti dalla Costituzione, nonché all’esercizio delle funzioni di raccordo tra lo Stato, gli altri enti costitutivi della Repubblica e l’Unione europea. Partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione europea. Valuta le politiche pubbliche e l’attività delle pubbliche amministrazioni e verifica l’impatto delle politiche dell’Unione europea sui territori.”
    E questo me lo chiami superamento del Bicameralismo perfetto???Qui è scritto in maniera chiara che il Senato ha ancora un forte ruolo,ma non più eletto democraticamente, al quale è attribuito un ruolo centrale nell’ambito della formazione e dell’attuazione delle norme e delle politiche dell’Unione Europea sul territorio. Precedentemente l’articolo 55 non conteneva alcun riferimento alle norme UE, mentre ora si cita esplicitamente e si rafforza a livello costituzionale il ruolo di un’entità sovranazionale che è L’Europa”
    Altro fatto è che con questo articolo uscire dall’ euro ed o dall’Europa sarà molto più difficile in quanto si dovrà andare contro la Costituzione che esplicitamente introduce il concetto di “raccordo” con le istituzioni europee.
    Ricordo inoltre che un Senato non eletto potrebbe facilmente essere sottoposto alle logiche dei partiti e non dei cittadini delle varie regioni.

    “La durata del mandato dei senatori coincide con quella degli organi delle istituzioni territoriali dai quali sono stati eletti, in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi”.

    Perdinci,una camera governa per quattro anni mentre il Senato varia continuamente.
    Mi spieghi cosa mi significano dei Sindaci o consiglieri comunali,che io eleggo in virtu di una campagna elettorale cittadina,diventare Senatori alle dipendenze di logiche di partito?


    #313382
    camillo
    camillo
    Partecipante

    Quindi non ti interessa più quanto detto dall’articolo giornalistico da te citato.
    Io ho riportato il testo per favorirti.

    avevi scritto guarda questo articolo che cita punto per punto… guardo articolo e ti riporto papale papale quanto dice la legge, ci sono i punti citati con lettere dell’alfabeto.
    Ora cambi idea citi altra parte e sempre in modo generico per me è impossibile discutere con te su qualsiasi punto.
    Io la legge l’ho studiata attentamente è una buona legge.
    Se ti aggrappi alla rappresentanza dei senato e alla loro elezione… scusa sai ma mi viene da ridere.. e Quando mai? quando mai un senatore è legato all’elettorato Dice solo di esserlo). L’elezione di un politico medi è da sempre frutto di una situazione politica, o di pubblicità fatta per esempio come magistrato, come presentatore TV o come altro… Non nascondiamoci dietro al dito per favore!

    Solo i sindaci vengono ben controllati e sono legati all’elettorato molto meno i consiglieri regionali anche se un po’ lo sono come d’altronde il Presidente della regione, ma senatori e deputati in genere… Mmm… la mia esperienza dice no. Può essere che in altre regioni deputati e senatori creino nepotismo e sottogoverno che loro chiamano collegamento con i loro elettori. Nel posto dove abito io questo è trascurabile (ed è per questo che il Veneto conta sempre poco pur avendo 4,9 milioni di abitanti ed essendo una delle regioni che finanzia e non riceve che minima parte)


    • Questa risposta è stata modificata 2 anni, 2 mesi fa da camillo camillo.
    #313384
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Per me è molto semplice,
    con questo governo e il periodo e i modi con cui è nato
    con questi politici
    con questa situazione della finanza mostruosamente fuori controllo http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/09/22/referendum-costituzionale-la-riforma-e-voluta-dalla-finanza-di-jp-morgan/3047056/

    Per me è semplicemente e chiaramente impossibile che si effettui una riforma della Costituzione positiva per la vita della popolazione


    #313391
    camillo
    camillo
    Partecipante

    Beato te Richard che riesci a semplificare tutto.
    Io sono un vecchio repubblicano stile Lamalfa, NON mi interessa il gioco politico al massacro se una cosa la ritengo buona CHIUNQUE la proponga ha la mia approvazione.
    Ho studiato il CONTENUTO della legge referendaria e possono raccontarmi tutte le balle che si inventano di volta in volta, per me crea una situazione MOLTO migliore della attuale. Migliore governabilità, migliore efficienza e migliore giustizia.
    Voterò Si però anche se vince il No non è che mi dispero, siamo come prima nella …


    #313395
    J-new
    J-new
    Partecipante

    Raga’ il voto si avvicina, voi mi sembrate molto caricati emotivamente:
    camillo pro,
    orso contro,
    ma lasciatemi dire solo questo;
    non è l’emotività che aiuta, scegliete di una scelta che sia vostra, che sia figlia dei vostri ragionamenti.
    Ma farsi trasportare dall’emotività non sara di grande aiuto!


    #313397
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Se una opinione é opposta alla mia o alla tua non significa sia emotiva, potremmo discutere all infinito anche se entrambi non siamo giuristi o costituzionalisti. Non ti ho dato motivazioni emotive e non sono le uniche. Ognuno infine voterà come ritiene piu giusto e come sente dentro di se, non siamo robot ma esseri umani


    #313398
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum
    #313399
    J-new
    J-new
    Partecipante

    Non ci siamo capiti!
    Io vedo (a me pare cosi); ma non mi riferivo a te Richard,
    che camillo per il pro e orsoinpiedi per il contro, fossero “lanciati” emotivamente più che per ratio.
    Il mio era un consiglio, data l’importanza essendo riforma costituzionale, che sarebbe meglio una scelta fatta per il trasporto della ragione più che altro.


    #313400
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Benissimo sicuramente serve la ragione e un poco di sensazione 🙂


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