Referendum sull'acqua

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Questo argomento contiene 53 risposte, ha 13 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Xeno 8 anni, 8 mesi fa.

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  • #137114
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    era quello che speravo in un 40% alla fine di oggi..possiamo discutere sul male minore o no ma non scordiamoci che innanzitutto lottiamo per eliminare o spingere il nucleare fuori da questo pianeta


    #137115

    Xeno
    Partecipante
    #137116

    sephir
    Partecipante

    Inoltro una lettera sull'acqua di Alex Zanotelli.

    APPELLO ACQUA
    “LA VOCE DEL SIGNORE TUONA SULLE ACQUE …”

    Così un’antica preghiera ebraica esaltava la presenza misteriosa di Dio anche sulle
    acque!(Salmo 29)

    In questa torrida estate speravo proprio di darvi notizie rinfrescanti da Napoli sull’acqua.
    Il 31 luglio infatti c’era stato annunciato che finalmente si sarebbe realizzato il grande sogno
    napoletano e cioè che finalmente ARIN spa (la società che gestisce l’acqua di Napoli) si
    trasformasse in un’Azienda Speciale(Acqua Bene Comune-Napoli). Il Consiglio Comunale
    aveva così votato il 26 ottobre 2011. Ma perché quel voto diventasse realtà giuridica
    bisognava che l’Arin andasse a firmare il passaggio davanti al notaio. Ma le pressioni , da
    parte di potentati economico-finanziari, sono state talmente forti da impedirlo.

    Tant ‘è che il 31 luglio c’è stata sì una firma dal notaio, ma a una “condizione” ,e cioè che entro il 15 novembre si faccia ‘un piano industriale e finanziario’ ,piano che non è stato elaborato dal
    novembre scorso! Il comitato dell’Acqua napoletano e campano, che dal 2004 ha lavorato
    con passione e ostinazione per questa trasformazione, dovrà ancora attendere prima di
    annunciare la buona notizia che Napoli è diventata la capitale dell’acqua pubblica. Con
    ansia attendiamo quel giorno!

    Per fortuna che a consolarci è arrivata la decisione della Corte Costituzionale (20 luglio) che
    dichiarava l’illegittimità dell’articolo 4 della Finnziaria-bis 2011. Infatti quell’articolo
    disponeva la possibilità per gli enti locali di liberalizzare i servizi pubblici. “Non si esagera
    dicendo che questa è una sentenza storica- ha scritto S.Rodotà- perché in concreto
    denuncia ed elimina una clamorosa frode del legislatore.”

    E’ la prima volta che , con tale nettezza, è stato affermato il diritto dei cittadini a veder rispettato il referendum. Questa è una straordinaria vittoria per il popolo dell’Acqua!
    Per questo è legittima la reazione dei cittadini di ribellarsi ai tentativi di violare la legalità fissata dal Referendum. Per cui sosteniamo con forza la campagna di ‘Obbedienza civile’ al Referendum, lanciata dal Forum italiano dei movimenti dell’acqua, che invita i cittadini italiani ad autoridursi del 7% le bollette dell’acqua. Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, questa campagna ne esce rafforzata e deve estendersi su tutto il territorio nazionale, ove questo è possibile
    (contattare i comitati provinciale e regionali).

    Altrettanto impellente,per me, diventa ora portare in Corte Costituzionale la ventilata
    multiutility dal Nord da realizzarsi attraverso al fusione di tutte le spa multiutility esistenti
    :A2A, Iren, Hera- Acegas-Aps…formando un mostro finanziario che gestirebbe i servizi
    pubblici dal Nord Italia. Chi porterà questo sgorbio in Corte perché venga dichiarato non
    cosituzionale?

    Altra bella notizia: il Consiglio di Stato si è pronunciato il 24 luglio sulla vicenda dell’Acea,
    l’azienda che gestisce l’acqua di Roma. Il sindaco di Roma Alemanno è deciso a vendere il
    21% delle quote (il Comune di Roma ne detiene il 51%), il resto è in mano alla
    multinazionale Suez e a Caltagirone. I giudici del Consiglio di Stato hanno deciso che il
    sindaco non può farlo. Questo potrebbe segnare la sconfitta di Alemanno. E Roma potrebbe
    ottenere un’altra bella vittoria per ‘Madre Acqua’!

    Abbiamo bisogno di tante vittorie locali per forzare i partiti e il governo Monti a rispettare
    seriamente il Referendum .Per questo dobbiamo portare questa spinta propulsiva anche in
    Unione Europea. E’ questo lo scopo della prima iniziativa legislativa dal basso per
    costringere il Parlamento Europeo a portare le risorse idriche fuori dalle logiche del mercato.

    L’occasione è offerta dall’ “Iniziativa dei cittadini europei”(ICE), uno strumento introdotto dal
    Trattato di Lisbona che assegna ai cittadini il diritto di proporre alla Commissione Europea
    atti legislativi sulle politiche di propria competenza. Per formulare la proposta sono
    necessarie un milione di firme in almeno sette paesi della UE. Per il momento la raccolta è
    aperta solo in forma cartacea.

    Per informazioni sull’iniziativa http://www.righ2water.eu Per scaricare i moduli di raccolta
    firme:http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/attachments/Modulo_raccolta_firme_I
    CE.pdf

    E’ una campagna importante questa in europa perché conosciamo l’enorme pressione delle
    multinazionali dell’acqua come vivendi, Suez,Coca-cola o Sepsi…..stanno facendo sul
    Parlamento Europeo.

    Tocca a noi italiani che abbiamo vinto un Referendum sull’acqua a dare una mano forte
    perché questo impegno dilaghi anche in Europa.
    Dobbiamo rimanere uniti! Solo rimanendo uniti possiamo vincere.
    E la speranza rinasce dal basso!

    Alex Zanotelli
    Napoli,11 agosto 2012


    #137117
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [size=18]All'Ue un milione di firme per dire no alla privatizzazione dell'acqua

    [color=#cc0000]Un milione di firme contro la privatizzazione dell'acqua potabile, è questo l'obiettivo che afferma di aver raggiunto un comitato di cittadini europei che si appresta a presentare una petizione alla Commissione perché lasci fuori dalle liberalizzazioni il tema dell'acqua[/color]. L'iniziativa vuole anche anche essere uno stimolo per i parlamenti dei Paesi europei perché varino leggi che garantiscano a tutti il diritto all'acqua potabile e perché si impegnino a promuovere l'applicazione di questo diritto a tutti i Paesi del mondo. L'iniziativa dei cittadini europei (European Citizen's Initiative – ECI) è iniziata nella primavera del 2012 grazie ad una clausola presente nel Trattato di Lisbona del 2009 che mirava a favorire l'azione dei cittadini dell'Unione. L'iniziativa, perché possa essere presentata alla Commissione, deve essere supportata da 1 milione di firme e da almeno 7 Stati membri della Ue. Una volta accertata la regolarità della presentazione la Commissione potrà inserire l'iniziativa come un progetto di legge.

    La raccolta delle firme è stata particolarmente difficile – La raccolta delle firme è stata stacolata dalla norme della privacy che hanno reso complicata la gestione delle sottoscrizioni on-line. Insieme a questa iniziativa negli ultimi 10 mesi ne sono state avviate altre 14 che però sono assai lontane da l raggiungere i requisiti di soglia. La campagna è stata sostenuta dalle organizzazioni sindacali dei diversi Paesi, mentre gli Stati che hanno offerto maggior supporto sono stati la Germania e l'Austria.

    L'acqua è fonte di vita, un diritto universale – ''Desidero congratularmi con gli organizzatori: raccogliere un milione di firme in meno di sei mesi è un vero successo'', ha commentato il vicepresidente della Commissione Ue, Maros Sefcovic, che ha la responsabilità di accogliere le richieste di iniziativa popolare. ''L'acqua è fonte di vita, un diritto universale. Adesso la Commissione deve fare propria la proposta per assicurare l'accesso all'acqua per tutti e il Parlamento Ue deve sostenerla'', ha affermato dal canto suo Monica Frassoni, sostenitrice dell'iniziativa, presidente dei Verdi europei e capolista in Lombardia per il Senato per Sel. Sebbene sia già stato raggiunto l'obiettivo del milione di firme, gli organizzatori hanno deciso di proseguire la raccolta per arrivare a due milioni entro il prossimo settembre per compensare le firme potenzialmente non valide. Una volta presentata l'iniziativa, la Commissione europea avrà tre mesi per esaminarla e decidere quali provvedimenti adottare. L'auspicio dei promotori è che si arrivi a una legislazione Ue che imponga ai governi di garantire l'acqua potabile a tutti i cittadini e che escluda la gestione delle risorse idriche da qualsiasi forma di liberalizzazione.

    13 febbraio 2013

    http://notizie.tiscali.it/articoli/scienza/13/02/ue-un-milione-firme-liberalizzare-acqua.html


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

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