Reincarnazione

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Questo argomento contiene 131 risposte, ha 17 partecipanti, ed è stato aggiornato da Wind Wind 3 anni, 9 mesi fa.

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  • #45528

    Detective
    Partecipante

    [quote1258069271=Richard]
    esatto ..visione meccanica della natura quando non lo è meccanica..
    come spiega Haramein noi studiamo solo il lato elettromagnetico espansivo della natura, ma non comprendiamo il lato interiore di contrazione che crea in un feedback continuo il lato esteriore elettromagnetico espansivo
    e se non capisci cio che è nascosto non puoi davvero capire ciò che è esposto
    [/quote1258069271]

    Infatti noi vediamo appena il 5 o 10% della materia esistente, il che corrisponde anche alla percentuale di cervello da noi utilizzato.
    Potrebbe esserci qualche collegamento? :ummmmm:


    #45529

    Erre Esse
    Partecipante

    Questo articolo può sicuramente aiutare a capire qualcosa di più sull'argomento

    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.5519


    #45530

    Detective
    Partecipante

    Vivere l'Eternità

    [u]Reincarnazione: Legge d'evoluzione Cosmica [/u]

    Dopo un periodo di soggiorno nello spazio dove l'anima si istruisce a contatto con le Entità Superiori, l'anima stessa rinasce nelle condizioni umane, portando con se l'eredità, buona o cattiva delle sue passate vite; portando con se il premio, se le sue opere in vita sono state buone, o portando con se tribolazioni se le sue passate vite sono state vissute odiando, fomentando odi, operando egoisticamente, seminando dolori. Essa rinasce piccolo bambino, essa riappare sulla scena terrena, per recitare un nuovo atto del dramma della sua vita, per pagare i suoi debiti contratti nelle vite precedenti, per superare nuove prove che faciliteranno la sua ascensione, accelerando la sua marcia di avanzamento per arrivare alla Suprema Meta.

    La legge della reincarnazione, chiarisce e completa il principio dell'immortalità dell'anima. L'elevatezza della coscienza di ogni singolo, indica un piano ed una meta raggiunta per arrivare alla perfezione, perfezione che non potrebbe realizzarsi in una unica esistenza, in una unica vita, fosse questa tanto lunga e fruttuosa. Noi vediamo nella pluralità delle vite terrene di un'anima, la condizione necessaria per la sua educazione e per i suoi progressi. Con i suoi sforzi, con le sue lotte, con le sue sofferenze, l'anima si riscatta dallo stato di imperfezione, d'inferiorità e di involuzione e s'innalza gradatamente prima sulla terra, poi attraverso le dimore innumerevoli dei cielo stellato. La reincarnazione conosciuta da tutte le religioni antiche (fin dal tempo dei Veda) illustrata e predicata da tutti gli Iniziati, volgarizzata dai più grandi filosofi antichi, affermata e dimostrata dalle voci d'oltre tomba, è la sola forma razionale sotto la quale si possono ammettere le tribolazioni dell'umanità presente, le riparazioni delle colpe commesse e l'evoluzione graduale degli esseri. La riparazione del male, lo sviluppo delle attitudini e delle facoltà improntate al bene, non sempre si completano in una sola vita terrena. Le diverse condizioni sociali, i diversi stati patologici, i diversi stati fisici ed intellettivi, costituiscono le molte prove che l'anima stessa deve superare o per espiazione o per evoluzione o per missione. Perché ad alcuni la miseria, il malore inevitabile, mentre ad altri la fortuna, la felicità costante? A questi la Forza, la salute, la bellezza a quelli la debolezza, la malattia, la bruttezza? Perché qui l'intelligenza, il genio, e la I'imbecillità? Perché delle razze diverse? Alcune inferiori al punto che sembrano confinare con l'animalità; altre favorite da tante facoltà che ne assicurano la supremazia ? E le infermità innate: la cecità, l'idiotismo, la deformità, tanti malati che riempiono gli ospedali, tantissimi internati nelle case di correzione? L'ereditarietà spiegherebbe poco, anzi nulla! Nella maggior parte dei casi, queste afflizioni, anche umanamente, non possono essere considerate come risultato di cause attuali. Lo stesso dicasi per i favori dei destino. Troppo spesso i giusti sembrano schiacciati sotto le avversità, mentre gli egoisti e i cattivi prosperano. Perché dei bambini nati morti ed altri ancora condannati a soffrire fin dalla culla? Perché certe esistenze finiscono in pochi anni, in pochi giorni, mentre altre durano, presso a poco, un secolo? E come si spiegano i giovani prodigio: musicisti, pittori, poeti? E perché tanti altri restano mediocri per tutta la vita, malgrado uno studio intenso? Perché spesso in una stessa famiglia, nonostante i medesimi genitori e la stessa educazione si riscontrano figli di diversa intelligenza e di opposte tendenze ? Se la vita individuale cominciasse solamente dalla nascita terrena, se nulla esistesse anteriormente per ciascuno di noi, invano si cercherebbe la spiegazione di tutte le apparenti disuguaglianze ed ingiustizie della vita.

    Tante, profonde diversità non si possono spiegare, anche ammettendo l'esistenza di un Potere Saggio, Previdente ed Equo. Tutte le religioni che non ammettono la reincarnazione, tutti i sistemi filosofici contemporanei, hanno urtato contro questo problema. Nessuno ha mai saputo risolverlo. Considerando I'unità d'esistenza per ciascun essere umano, il destino rimane incomprensibile, il piano dell'universo si oscura, l'evoluzione si ferma, la sofferenza diventa inesplicabile. L'uomo, portato a credere all’azione di Forze cieche e fatali, all'assenza di una giustizia distributrice, scivola insensibilmente verso il pessimismo e l'ateismo. Al contrario tutto si spiega, tutto si chiarisce con la dottrina delle vite successive. La Giustizia si rivela nei più piccoli dettagli dell'esistenza: “La Grande Legge di Causa ed Effetto” è la sola che può dare una spiegazione chiara ed evidente.

    Niente si perde: gli effetti del male e del bene si accumulano e germogliano in noi al momento favorevole. La sola riparazione può sopprimere gli effetti del male, con una adeguata sofferenza o con tribolazioni più o meno dolorose. La vita agiata, la vita tranquilla, possono anche essere gli effetti del bene seminato nelle passate vite. La terra non è solo una scuola o un banco di prova, dove si studia a proprie spese, ma anche luogo adatto per purificarsi, per riabilitarsi dei mali fatti nelle vite precedenti, e soffrire quanto si è fatto soffrire agli altri, poiché ciascuno porta nell'aldilà, il male causato nella vita, e riporta con la nascita, i semi dei passato. Questi semi, secondo la loro natura, spanderanno infallibilmente i loro frutti nella nuova vita che comincia, e anche in altre successive, se una sola esistenza non è sufficiente a pagare completamente il nostro debito contratto. Nello stesso tempo i nostri atti di ogni giorno, sorgente di nuovi effetti, verranno ad aggiungersi alle cause precedenti, attenuandole per il bene che si compie o aggravandole per le azioni di male, e questo determinerà il nostro destino. Tutto è segnato, tutto viene bilanciato: chi cade paga la caduta, chi sbaglia paga lo sbaglio, anche il più piccolo, il più innocente, anche la cosa più semplice. E questo dicasi anche per le opere di bene. Noi subiamo in noi stessi, nel nostro essere interiore e negli avvenimenti della nostra vita, il contraccolpo del nostro modo di agire, sia buono o cattivo, d'effetti vicini o lontani che ricadranno sopra di noi in pioggia, in tempesta, o in raggi benefici e gioiosi. Quanto più l'uomo s'innalza e si evolve spiritualmente, tanto più comprenderà la bellezza della vita che risiede nello sforzo coraggioso di superare difficoltà e prove, e darà, alla sua opera, un più nobile e più alto impulso. La varietà infinita delle attitudini, caratteri, impulsi ed inclinazioni ha una spiegazione logica: non tutte le anime scelgono la medesima via per la loro evoluzione, non tutte salgono con lo stesso andamento. Le une hanno percorso una carriera piuttosto rapida e si avvicinano già all'apogeo dei progressi terreni. Le altre cominciano appena il loro ciclo nel seno dell'umanità terrena.

    Ascenderanno anch'esse la lunga scala evolutiva per mezzo delle reincarnazioni successive, godendo o soffrendo, a seconda delle cause emesse nelle varie vite vissute. Tutte le esperienze del passato si ritrovano e si confondono in ogni vita. Esse contribuiscono a fare l'anima grande o meschina, brillante o oscura, potente o debole. Nel susseguirsi delle nostre tappe terrestri, si prosegue e si completa l’opera grandiosa della formazione della nostra individualità, della nostra personalità morale, della nostra coscienza che dovrà un giorno fondersi scientemente nella luce Suprema, e glorificare l'Eterno. Glorificazione dell'Eterno che soltanto può avvenire quando l'essere da incosciente è divenuto cosciente. Perché l'essere arrivi allo stato cosciente è necessario appunto passare e ripassare su questa terra e, attraverso prove e riprove, arrivare a tale stato. Senza provare e riprovare, infatti, nulla si può apprendere. Questa verità assoluta la possiamo constatare anche materialmente nei casi comuni della nostra vita terrena. Prendiamo per esempio un bambino: esso non sa che una candela accesa brucia. È col mettere il suo ditino sulla fiammella che accusa dolore, e impara, con la sua esperienza, che non deve metterlo più. Ne derivano quindi esperienza, conoscenza e coscienza. Un altro esempio ancora: prendiamo un libro e lo leggiamo in diversi tempi: constatiamo che pur essendovi scritte sempre le stesse parole, il loro significato appare ogni volta alquanto diverso, sembra vi sia in esse uno spirito diverso, un fine diverso ogni volta di più che lo leggiamo. Perché ciò? Durante queste successive letture avviene nell'essere nostro una continua elaborazione interna, una continua esperienza, una evoluzione. Quindi la parola, che è sempre la stessa, cambia nel nostro intimo, acquistando un diverso significato, una diversa potenza, facendoci acquistare una diversa conoscenza, e una maggiore luce. A questo punto non è inutile riprodurre una antica parabola riferentesi alla reincarnazione. “Un fanciullo andò a scuola per la prima volta : era molto piccino, e le sue cognizioni non oltrepassavano l'esperienza infantile. Il suo Maestro (che era Iddio) lo mise nella prima classe e gli diede da imparare le seguenti lezioni: “Tu non devi uccidere. Non devi far male a nessun essere vivente. Non devi rubare». Così egli non uccise, ma era crudele e rubava. Alla fine della giornata (quando la sua barba fu grigia, quando fu giunta la sera) il suo Maestro (che era Iddio) disse: ” Tu hai imparato a non uccidere. Ma le altre lezioni non le hai imparate. Torna a scuola domani”. “L’indomani egli ritornò ed era ancora Fanciullo. E il suo Maestro (che era Iddio) lo mise in una classe un po’ più avanzata e gli diede queste lezioni da imparare: “Tu non devi far male a nessun essere vivente. Non devi rubare. Non devi ingannare”. Così I' uomo cessò di essere crudele, ma rubava, ed ingannava. Alla Fine della giornata il suo Maestro (che era Iddio) disse: “Tu hai imparato a non essere crudele. Ma le altre lezioni non le hai imparate. Ritorna domani”. Di nuovo all'indomani egli ritornò, ed era ancora Fanciullo. Ed il suo Maestro (che era Iddio) lo mise in una classe un po' più avanzata e gli diede queste lezioni da imparare: “Tu non devi rubare. Non devi ingannare. Non devi desiderare quello che è di altri”. Così l'uomo non rubò ma ingannava e desiderava i beni altrui. E alla fine di quel giorno il suo Maestro (che era Iddio) disse: “Tu hai imparato a non rubare. Ma le altre lezioni non le hai imparate. Ritorna, fanciullo mio, ritorna domani.” Così l'essere durante la sua vita umana, attraverso prove ed esperienze di dolore e di gioia, accumula sempre nuova coscienza, conoscenza e luce. E’ per questa ragione, che l'anima deve incarnarsi successivamente nei luoghi più diversi, in tutte le condizioni sociali, subire alternativamente le prove della povertà e della ricchezza, apprendere ed obbedire per poi comandare, vivere vite oscure, vite di lavoro, vite di privazioni, per imparare la rinunzia alla vanità materiale e il distacco dalle cose frivole, e apprendere la pazienza, la tolleranza, l'umiltà, la fraternità e tutte le altre virtù che formano il patrimonio che si deve necessariamente acquistare per arrivare ad essere coscienti.

    Occorrono delle esistenze dedicate a missioni, ad atti di devozione, ad opere di carità, per le quali l'intelligenza interiore si schiarisce, e i cuori e le anime si arricchiscono di nuove qualità. Occorrerà anche la prova crudele: fornace dove l'orgoglio e l'egoismo si dissolvono, dove si realizzano le tappe dolorose che sono i riscatti del passato, le riparazioni delle nostre colpe, la forma sotto la quale la Legge di Giustizia si compie. L'anima si tempra, si affina, si delinea sempre più attraverso la lotta e la sofferenza.

    Non esiste la “fatalità”, o il “caso”. È l’uomo che per l'effetto delle proprie opere forgia le sue catene, è lui che tesse filo per filo, giorno per giorno, dalla sua nascita alla sua morte, la condizione della sua vita presente e futura. Concludendo: Si fa bene e si avrà bene, si fa male e male si avrà. In altri termini ogni essere raccoglie ciò che ha seminato. Spesso, anche nella nostra vita terrena, ne abbiamo degli esempi palesi: se un essere in presenza di altri è allegro, armonico, gli altri diverranno allegri, armonici; egli stesso raccoglierà allegria ed armonia. Ora se invece l'essere è disarmonico, raccoglierà, di conseguenza, disarmonia. Come si, vede l'effetto dipende dalla causa. Sempre e ovunque impera la “Legge di Causa ed Effetto”. Essa determina le conseguenze degli atti che liberamente noi compiamo. Essa non punisce né ricompensa a caso, ma presiede semplicemente all'ordine, all'equilibrio del mondo morale come a quello del mondo fisico. Tutto il male causato da noi all'ordine universale, trascina effetti di sofferenza, ed una riparazione è necessaria fino a che, con le sofferenze dei colpevoli, l'armonia violata non verrà ristabilita. Il cosiddetto “destino” si stabilisce in base al bene e al male compiuto. Tutto ciò è regolato da una grande e potente Legge, in virtù della quale, ogni essere che vive nell'universo, non può gioire o soffrire in misura sproporzionata ai suoi meriti o demeriti. Associare i nostri atti al piano Divino, agire di concerto con la natura, nel senso di operare per il bene di tutti, è preparare la nostra elevazione, la nostra felicità, l'armonia di tutta quanta I' umanità. Agire in senso contrario: odiare i nostri simili, fomentare le discordie, alimentare gli appetiti malsani, lavorare per se stessi egoisticamente, o lavorare a detrimento degli altri, spandere fermenti di dolore causando male al prossimo, significa mettersi sotto l'imperio delle influenze cattive che ritardano il nostro avanzamento spirituale e incatenano per lungo tempo, noi singoli e la intera collettività, a dolori, a sofferenze, a privazioni materiali. Ecco ciò che è necessario dire e ridire, Far penetrare nella mente, nella coscienza di noi tutti: conquistare il senso morale, giungere all'amore, all'umiltà, alla vera fratellanza. Senza tutto ciò noi saremo sempre impotenti a migliorare le nostre condizioni morali e, per conseguenza, materiali, ed a migliorare quelle della società, come quelle dell'umanità tutta. Necessita, soprattutto, cancellare in noi l'odio, l’egoismo, l’orgoglio. Conoscendo la grande “Legge di Causa ed Effetto”, sapendo cioè che le conseguenze delle nostre azioni ricadono su di noi attraverso i tempi (così come la pietra lanciata in aria ricade al suolo) ci ravvederemo a poco a poco e conformeremo i nostri modi di agire a questa Legge, realizzando in tal modo la fratellanza fra i popoli, l'amore fra tutti e in tutti l'ordine nella cosa pubblica, la giustizia distributrice, la tranquillità nelle coscienze che, in questo momento specialmente, è sconosciuta. E tutto ciò non è difficile. Basta praticare I'insegnamento del Cristo che non consiste nell'accumulare parole su parole ma nel “fare agli altri ciò che a noi stessi vorremmo fosse fatto”. Dobbiamo stendere la nostra mano per sollevare le creature che piegano, dobbiamo dare aiuto e conforto, dobbiamo dare oltre i beni spirituali anche i beni materiali; tutto dobbiamo dare! Non rimanga mai vuota dinanzi a noi una mano distesa: diamo parole, diamo sorrisi, diamo fiori, diamo qualsiasi cosa pur di rialzare una creatura che cade, pur di sostenere una creatura che vacilla. Noi diamo ad una creatura, e Dio darà a noi, in cambio, tutto il Suo Amore, tutta la Sua Luce, tutta la Sua Energia. Questa è la Verità, questa è la Legge. Non è più il tempo di dire soltanto che Dio esiste: bisogna sentire che Dio esiste, non bisogna dire soltanto che esiste la pena, ma bisogna ben comprendere a che cosa si va incontro quando si agisce male, bisogna comprendere che ogni Causa ha il suo Effetto e ogni colpa la sua pena, e che questa pena si paga col ritorno sulla terra. E' il tempo di comprendere che dovremo ritornare sulla terra per soffrire ed espiare, e che solo attraverso la sofferenza e l'espiazione potremo elevarci e purificarci. La reincarnazione è la sintesi meravigliosa della giustizia Divina, se non ci fosse questo ritorno non ci sarebbe Giustizia. Tutte le creature debbono ritornare là in alto, debbono avere la loro dimora la nell'azzurro del cielo e ritorneranno chi prima, chi dopo, ma tutte, tutte. Quando poi saremo veramente coscienti di ciò che si deve compiere di bene e di buono, vivificheremo sempre più il nostro essere al punto che la morte, la terribile morte, non la chiameremo più con tale nome pauroso, ma “Passaggio”. Solo “Passaggio” perché noi sapremo ciò che ci aspetta al di fuori di questo mondo fisico, avendo operato secondo i dettami dell'insegnamento di Gesù dal quale ci è stata portata la Luce della Verità, sul vero scopo per il quale noi viviamo la nostra vita terrena.

    ” Che la Verità, la grande Verità renda libere le vostre coscienze dal peso dell’ignoranza spirituale voluta da tutto ciò che è contro la Legge Universale del Cristo

    [link=hyperlink url] http://www.associazionesaras.it/Spiritualita/Spiritualita.asp?IDSpiritualita=753 [/link]


    #45531

    Detective
    Partecipante

    [link=hyperlink url] [/link]

    La storia del giovane James Leininger, è stata raccontata nei dettagli dai suoi genitori nel libro Soul Survivor, presentato il 22 Dicembre scorso al seguitissimo talk-show americano “Larry King Show”.
    Come ricorderete si tratta d'un clamoroso caso di presunta reincarnazione di un pilota da caccia della II Guerra Mondiale che offre una prova molto convincente in merito alla sopravvivenza della coscienza dopo la morte.
    La storia inizia con James che, a soli due anni, ha dei terrificanti incubi notturni in cui si vede precipitare nel suo aereo in fiamme, abbattuto dalla contraerea nemica. Durante la giornata, James è affascinato dai modellini di aeroplani e spesso li lancia sul tavolo.
    Secondo Bruce e Andrea Leininger, i genitori, James stava appena imparando a costruire frasi complesse quando, durante i suoi frequenti incubi, pronunciava urlando parole
    “..molto più ricche di dettagli, per niente infantili nella loro disperazione”.
    Quando i suoi genitori lo interrogarono circa l'identità del “piccolo uomo che non poteva uscire dalla cabina”, rispose che si trattava di “me”.
    Gli fu chiesto il nome, ed egli rispose: “James,” ma non era in grado di farne il cognome.
    Poi raccontò che il suo aereo era stato abbattuto dai Giapponesi e che si era schiantato in mare.
    Dal momento che James era anche il suo nome, i genitori pensarono che il bambino fosse solo confuso ma, visto che gli incubi accadevano diverse volte alla settimana, essi continuarono ad interrogarlo.
    James continuò a fronteggiare le obiezioni mosse dai suoi genitori, con informazioni dettagliatissime, compreso il nome della portaerei cui era assegnato -la Natoma Bay- il tipo di aereo su cui aveva volato (un Corsair), i nomi dei tre piloti suoi colleghi (Billy, Leon, e Walter ) che lo avevano accolto “in Cielo” dopo essere stato abbattuto, e quello completo -Jack Larsen-, d' un altro pilota.
    Egli fu inoltre capace di riconoscere gli aerei da combattimento giapponesi dal simbolo del sole rosso sulla fusoliera e disse ai suoi genitori che li chiamavano Zekes (quelli da caccia) o Bettys (i bombardieri). Quando si sedeva sul suo seggiolino, James spesso imitava i movimenti necessari per entrare in una cabina di pilotaggio, compreso il gesto d'indossare le cuffie.
    All'età di 3 anni, James disegnava aerei circondati dal fuoco della contraerea e firmava i disegni col nome “James 3.”
    Mentre i parenti suggerivano che forse James stava vedendo una vita passata, Bruce Leininger, vice-presidente di una compagnia petrolifera, non accettava tale spiegazione in quanto minacciava le sue convinzioni Cristiane. Andrea, la madre,anch'ella Cristiana praticante, essendo di mentalità più aperta, invece accettò l'ipotesi della reincarnazione.
    Bruce iniziò a condurre un'indagine durata 2-3 anni sulla portaerei Natoma Bay, coinvolgendo reduci che avevano prestato servizio sull'unità navale, e scavando nei documenti dei piloti uccisi in volo.
    Giunse così al nome di James Huston Jr., che era stato abbattuto nei pressi dell'isola di Chichi Jima, il 3 marzo 1945, e scoprì anche che Leon Conner, Walter Devlin, e Billie Peeler erano stati piloti della Natoma-Bay, tutti uccisi pochi mesi prima di James Huston, mentre Jack Larsen era ancora vivo e parte della squadra di volo di Huston.
    James citò anche dei termini tecnici , come “slot pilot”, “drop tank” e riferì che un cannone da cinque pollici era situato sulla poppa della Natoma, il che fu verificato come dato di fatto.
    Dopo che Bruce ebbe rintracciato la sorella di James Huston, Anne Barron, James (aveva 5 anni), parlò con lei al telefono e la chiamò “Annie”.
    Annie ha successivamente dichiarato che solo suo fratello morto la chiamava con quel nomignolo.
    James disse che aveva anche un'altra sorella, Ruth, che ha pronunciato “Ruf”, ed anche questo particolare è stato confermato da Anne Barron come un dato di fatto.
    Parlando con la “sorella”, James le ricordò il padre alcolista e discusse di altri segreti di famiglia.
    Un giorno, mentre erano fuori casa, James disse a suo padre che aveva scelto lui perché sapeva che sarebbe stato “un papà buono”. Quando Bruce gli chiese chiarimenti, James rispose che aveva trovato sua madre e suo padre alle Hawaii nel “grande albergo rosa.” In realtà, Bruce e Andrea avevano celebrato il loro anniversario di matrimonio, nel 1997 presso l'Hotel Royal Hawaiian, che è effettivamente dipinto in rosa.
    L'episodio era avvenuto cinque settimane prima che Andrea rimanesse incinta di James.
    Poco tempo dopo, mentre James guardava un programma di History Channel sugli aerei Corsair, corresse il narratore, sottolineando che l'aereo Giapponese abbattuto -di cui aveva appena viste alcune sequenze d'epoca- era un Tony, e non uno Zero. Quando i genitori gli chiesero spiegazioni, James disse loro che il Tony era più piccolo di uno Zero. Anche in questo caso il bambino aveva ragione.
    La famiglia Leininger è apparsa al Larry King Show il 22 Dicembre scorso, e Michael Shermer, uno “scettico professionista”, ha respinto tutta la storia dicendo che molti ragazzi sono interessati agli aerei e che non vi era nulla di insolito nella storia del giovane James.
    Shermer non ha detto molto di più, ma se gli fosse stato concesso più tempo, avrebbe sicuramente affermato che -probabilmente- il subconscio di James aveva assorbito un programma televisivo sulla Seconda Guerra Mondiale e che le informazioni acquisite dal programma erano emerse nei sogni e nella sua coscienza, anche da sveglio.
    Dato che nessun programma televisivo si è mai interessato alla storia della Natoma-Bay citando i veri nomi dei suoi piloti, probabilmente lo scettico avrebbe messo in discussione la correttezza e la credibilità della storia, suggerendo che qualche coincidenza giusta era stata esagerata ed impreziosita dai genitori, una volta capito che c'era un libro da scrivere.
    I Demistificatori dalla tipica mentalità chiusa, sanno semplicemente riderci sopra, bollando tali episodi come fatti aneddotici e non scientifici, ma la storia di James è uscita fuori ben prima che si potesse pensare di guadagnarci sopra! Supponendo che Bruce e Andrea Leininger sono onesti e credibili osservatori e scrittori, una persona dalla mentalità aperta non può non essere colpita dalle prove che sono state raccolte e presentate in questo libro.
    Quali sono le probabilità che un bambino fra i 2 ed i 5 anni, colga nel segno tante volte per puro caso?

    [u]Ma è davvero reincarnazione?[/u]

    “La reincarnazione esiste, ma non nel senso in cui è generalmente intesa”, ha detto l'Entità che si fa chiamare Silver Birch e che ha comunicato attraverso il Medium Maurice Barbanell nella metà del secolo scorso. Silver Birch ha spiegato che la personalità di ogni individuo sulla terra è solo una piccola parte dell'individualità più vasta a cui ognuno di noi appartiene e l'ha paragonata ad un diamante con le sue molte sfaccettature, sottolineando che la personalità sulla terra è solo una delle sue tante facce.
    “… Ci sono quelle che voi chiamate 'anime di gruppo,' una singola unità, con varie sfaccettature che hanno fra loro rapporti spirituali e che s'incarnano in tempi diversi, in luoghi diversi, allo scopo di fornire allo Spirito più grande elementi utili per la sua crescita”
    Il concetto di Gruppo di Spiriti era stato precedentemente avanzato dal disincarnato Frederic Myers attraverso la medianità di Geraldine Cummins. Myers, uno dei pionieri della ricerca psichica, presumibilmente comunicò grazie a diversi medium credibili dopo la sua morte, avvenuta nel 1901. Molto di ciò che aveva da dire attraverso la mano di Cummins è esposto nel libro
    The Road to Immortality, pubblicato per la prima volta nel 1932.
    “Mentre ero sulla Terra, appartenevo ad un gruppo di anime, ma i suoi rami e lo spirito – che potrebbe essere paragonato alle radici – erano invisibili”, ha scritto Myers .
    “Ora, se volete capire l'evoluzione psichica, quest' anima di gruppo deve essere studiata e compresa.
    Ad esempio, ciò spiega molte delle difficoltà che secondo alcuni, possono essere rimosse solo accettando la dottrina della reincarnazione. Potreste pensare che le mia dichiarazioni siano sciocche, ma il fatto che veniamo sulla Terra a pagare per i peccati di un'altra vita è, in un certo qual modo, vero.
    E' la nostra vita, ma in un certo senso, non è la nostra”.

    Myers continua a spiegarci che un'anima appartenente al gruppo di cui faceva parte aveva vissuto una vita precedente ed aveva costruito per lui un percorso per la sua successiva vita terrena.
    Lo Spirito – il “collante” del gruppo- si manifesta molte volte sulla terra.

    “Siamo un tutt'uno, ma distinti”, prosegue, “sebbene siamo influenzati da altri membri della nostra comunità sui diversi piani dell'esistenza. Questo gruppo potrebbe contenere venti anime,o un centinaio, o un migliaio. Quando il Buddista parla del ciclo di nascite e del continuo ritorno dell'uomo sulla Terra, dice solo una mezza verità e spesso una mezza verità è più imprecisa di un' intera bugia.
    Io non vivo più sulla Terra, ma una nuova anima, una che entrerà a far parte del nostro gruppo, ben presto sarà integrata nel karma che laggiù ho tessuto per lui .

    Myers ha poi paragonato l'anima ad uno spettatore catturato dalla magia di un dramma al di fuori della sua vita reale, in cui percepisce tutte le conseguenze degli atti, degli stati d'animo e dei pensieri di un'anima gemella. Ha inoltre sottolineato che ci sono una infinita varietà di condizioni nel mondo invisibile e che non avanza alcuna pretesa di essere infallibile. L'ha solo definita una “regola generale” sulla base di ciò che ha appreso e sperimentato Colà.
    Silver Birch ha invece paragonato l'anima ad un iceberg di cui solo una piccola parte è visibile, mentre la parte sommersa -che è la più grande- è nascosta dall'acqua del mare .
    A quanto pare si riferiva a ciò che altri hanno chiamato il Sé superiore, il Sé più Grande”, o La Superanima, (concetti condivisi anche da Bruce Moen -NdR).
    Cercando di spiegare la reincarnazione agli esseri umani, Silver Birch ha aggiunto che è come cercare di spiegare il colore del cielo a chi è cieco dalla nascita:
    “…un cieco non ha nessuna possibilità di confronto. Tuttavia, l'individualità delle singole sfaccettature all'interno dell'anima del gruppo è mantenuta”.
    Nel suo libro del 1939, “La reincarnazione spiegata all'uomo comune”, lo scrittore Shaw Desmond afferma che ci sono due approcci alla reincarnazione – quello “terrestre” e quello “Spirituale”.
    La prima tesi è che il singolo ritorna di nuovo e poi ancora una volta come lo stesso uomo, mentre l'altro punto di vista mostra che l'uomo “solo come spirito ha la sua residenza temporanea nel corpo fisico, sebbene sia soltanto una piccola proiezione del Grande-Sé, che è il vero uomo”.
    Quando Frederick Bligh Bond, un ricercatore psichico dei primi anni del '900, chiese ad uno Spirito notizie sulla reincarnazione, gli fu risposto:
    “Tu non puoi capire la reincarnazione, né possiamo spiegarltea. Che cosa pensi che di te si reincarna?
    Come si possono trovare le parole? Siete come ciechi che brancolano nel buio, dopo avvenimenti immutabili, che non sono propri della vostra sfera di esperienze”.

    Se James Leininger è la reincarnazione di James Huston o no, può essere solo una questione di semantica e dipende dal modo in cui si definisce la reincarnazione.
    In un modo o nell'altro, la sopravvivenza della coscienza dopo la morte è perlomeno certa.

    [link=hyperlink url] http://www.webalice.it/cipidoc/news.htm#3 [/link]


    #45532
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Bel esempio questo, volendo ce ne sono tantissimi.
    Ora non ho tempo, ma nel libro di Amadeus Voldben “La reincarnazione” ci sono dei casi incredibili, documentati e studiati…


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #45533

    Detective
    Partecipante

    Secondo me, degli esempi di questo genere non sono rari, ma possono essere riscontrabili nella vita di tutti se solo ognuno sapesse ascoltare più in fondo la voce della propria coscienza….
    sono quindi del parere che avvengono spesso, a tutti, e il più delle volte non ce ne rendiamo conto proprio perchè siamo distratti dalle solitè faccende mondane che occupano molto del nostro tempo che potremmo invece utilizzare per riflettere sulla nostra natura spirituale.
    Perciò, casi così documentati come questo, non sono molti proprio per il seguente motivo!!!


    #45534
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    La teoria quantica della reincarnazione, di Roger Ebert

    La reincarnazione è possibile per un punto di vista razionalistico, scientifico? Ora come ora risponderei: Si. Però, noi non ne siamo mai coscienti e il “noi”, nel senso che viene dato a questo pronome personale abitualmente, non fa parte dell'analisi che voglio proporvi. Affronto il problema dal punto di vista della meccanica quantistica. Ignoro tutto di questo argomento, e discuterne dà l'occasione agli altri di prendermi per un pazzo.

    Cominciamo col dire che in fondo, quando si va al cuore del problema, tutto, e voglio dire IL TUTTO, è fatto di particelle quantiche.
    Queste particelle possono trovarsi in un luogo o in un altro, nello stesso tempo.

    L'interpretazione dei multimondi formulata nel 1956 dal professor Hugh Everett, ci dice che tutte le possibilità descritte dalla teorie quantica si producono istantaneamente in un “multiverso” composto di universi paralleli indipendenti, e SIMULTANEI.
    Qui la parola importante è: SIMULTANEAMENTE. Penso che questo significhi che TUTTO non si trova in qualche luogo particolare in un particolare momento. Se voi pensate a ciò in questo modo, benvenuti!
    Qualsiasi cosa voi pensiate, è irrilevante perchè i luoghi e i tempi che ci portiamo con noi a livello quantico. Ma qui, essi non hanno l'aria di esistere. Se esistono, sono creati unicamente per le applicazioni scientifiche che facciamo di questo livello, e le differenze tra le nostre varie dimensioni significano qualcosa per noi ma non per le particelle quantiche.

    I lettori che conoscono l'argomento hanno già smesso di leggere. Altri hanno magari riso. Non mi curo di loro ma guardo e passo, scrivo per noi, coloro che restano. Gli esperti hanno avuto dei decenni per chiarire l'argomento. Ora tocca a noi rimboccarci le maniche. E non ripeterò la solita solfa, perchè la so già. Inoltre, non dovrei credere a tutto ciò che leggo su Wikipedia, anche se Wiki ha l'aria di saperne sempre più di me.

    Okay. Allora se TUTTO consiste in STRINGHE QUANTICHE, come definiamo una stringa quantica? E qui Wiki è un modello di chiarezza: Una stringa quantica è uno dei principali oggetti studiati dalla teoria delle stringhe, una branca della fisica teorica.
    Ci sono diverse teorie sulle stringhe, di cui un buon numero tra esse sono unificate dalla teoria M. Una stringa è un oggetto con una distinzione spaziale a 1 dimensione, contrariamente a una particella elementare che invece è a 0 dimensioni, cioè si può equiparare a un punto geometrico.
    E cos'è 1 dimensione rispetto a 0 dimensioni? Per me, se qualcosa non ha dimensione, allora non è niente. Evidentemente, sono ingenuo. Passiamo quindi alle stringhe a 1 dimensione, le quali adesso, sono tangibili come un melone comparate alle particelle a 0 dimensioni. Qui, almeno, c'è qualche cosa. Come avete indovinato, tutto ciò è molto piccolo. Non più grande della lunghezza di Planck.

    Quanto misura la lunghezza di Planck? Cito: La teoria corrente suggerisce che una lunghezza di Planck è la grandezza più piccola che si possa conoscere e quantificare. In altre parole, se si trova qualcosa di più piccolo che la lunghezza di Planck, ebbene, questo sarà ancora la lunghezza di Planck. Quando noi, i non specialisti, ci riferiamo a “la misura o la distanza” di qualcosa, pensiamo di scrivere cose differenti. Per esempio: “Il cane grosso è a tre metri da me” non pensiamo certo di descrivere contemporaneamente la sua distanza e la sua grandezza. Al livello dei quanti, la misura e la distanza possono essere allo stesso tempo sia l'una che l'altra. Per venire al sodo, TUTTO potrebbe essere dovunque e nello stesso tempo.

    Ciò comincia ad assomigliare all'ETERE, definito dai maghi dell'antichità come “il quinto elemento che scorre nell'universo”. La filosofia magica di Matt Rees ci dice che l'etere è molto versatile e può essere trasformato in materia o in energia attraverso dei procedimenti appropriati. Un'indagine scientifica come un esperimento formule non rileverebbe la “presenza” dell'etere, dal momento che esso è dappertutto, ma rivelerebbe le perturbazioni del flusso dell'etere.

    Queste perturbazioni somigliano all'effetto gravitazionale attraverso cui la presenza delle particelle quantiche è conosciuta. Se l'etere può essere trasformato in materia o in energia, dunque i maghi erano già giunti per conto loro alla formula di Einstein E=MC2, la quale – da un certo punto di vista – può essere considerata una formula magica. Si può dire che l'etere e le particelle quantiche sono ciò che è ovunque e in cui consiste il TUTTO.

    Arriviamo ora là dove voglio arrivare. E forse qualcuno potrebbe averlo già capito. Noi stessi siamo interamente fatti di ciò che abbiamo parlato, ci siamo dentro fino al collo allo stesso modo. Le nostre identità, i nostri nomi, le nostre personalità, le nostre credenze, opinioni, senso dell'umorismo, insomma ciò che noi pensiamo essere il nostro spirito. Siamo fatti di bits a una dimensione, i quali compongono la totalità cosmica e noi potremmo anche essere dei bits che si trovano “ALTROVE”, perchè il SE' è essenzialmente un principio di organizzazione che noi diamo al caos di particelle che compone il TUTTO.

    Se vi allontanate lontano da noi, ci apparite come un punto senza dimensioni, ma se voi vi avvicinate, ci apparite come ben più che questo. Di conseguenza le nostre identità sono state assemblate da questo materiale quantico, o ETERE, dal principio di organizzazione che concepisce noi stessi. Noi stessi portiamo noi stessi a ESSERE. La nostra coscienza è la gravitazione. Siamo venuti dal nulla vorticoso e torniamo al nulla vorticoso. La polvere da cui proveniamo e la polvere in cui torniamo non sono veramente dove pensiamo che siano. E' la mente a fare in modo che sia così.

    Questi bits potrebbero, alla stessa maniera, ritrovarsi all'altro angolo dell'universo piuttosto che là dove sono. Può essere che solo percependoli noi li manteniamo INSIEME. Voi mettete assieme i vostri bits, io metto assieme i miei, e quando smettiamo di pensare essi ritornano nel pool generale del TUTTO, DAPPERTUTTO. Quindi, me e voi consistiamo di noi stessi, e uno di questi giorni potremmo consistere di altri “ME”. Noi ritorneremo, questo ci farà stare un sacco bene perchè non lo sapremo.

    Perciò, si, la reincarnazione è possibile da un punto di vista scientifico e razionale. Noi siamo stati e saremo reincarnati, essendo una parte dell'IMMENSITA' di cui siamo fatti. Saremo dei soli, delle lune, delle stelle, della pioggia: cercateci nelle previsioni del tempo!

    Se vi sembra che chiuda con un tono piuttosto vago, considerate le mie difficoltà nel determinare dove stare, e cosa guardare. Io sono all'interno di un mio stato mentale, intrappolato qui da tanto tempo, a partire da un indeterminato momento di cui non ho memoria cosciente. Il fatto che voi esistiate non è che una prova per “sentito dire”. Ciò mi rende la vita più interessante pensandoci. Non vorrei che il mio spirito avesse esperienza solo di un vortice vuoto e senza forma, quando è molto meglio impiegare il mio spirito a pensare la mia attrice preferita.

    Ma qui sta il puzzle: Quale realtà possiede il TUTTO a parte il fatto che ci pensi? Quando prendo un colpo e vedo le stelle prima di svenire, cosa succede in mia assenza? Come saperlo? Vi lascio con un confortante passo tratto da Wikipedia.

    Una volta che una misura è applicata, il sistema misurato diventa ENTANGLED col fisico che l'ha misurato e un immenso numero di altre particelle, alcune delle quali sono fotoni vola verso l'altro angolo dell'universo, per provare che la funzione ondulatoria non è collassata, tutte queste particelle dovrebbero essere riportate indietro ed essere misurate nuovamente assieme al sistema che era stato misurato originariamente. Ciò è abbastanza impraticabile e anche se si potesse farlo teoricamente, questo distruggerebbe tutte le prove che le misurazioni originali furono bene effettuate. (compresa la memoria del fisico).

    Questo è certamente qualcosa su cui pensare.

    http://blogs.suntimes.com/ebert/2009/07/everymans_guide_to_quantum_the.html

    http://rossanosegalerba.splinder.com/post/22721165/la-teoria-quantica-della-reincarnazione-di-roger-ebert


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #45535

    giorgi
    Partecipante

    [quote1346394482=texeira]
    vorrei mettere un attimo la questione “prove sulla reincarnazione” in std by.
    vorrei che mi spiegaste cosa sapete/avete capito voi a proposito della reincarnazione in generale, cioè come funzionerebbe l'intero ciclo, per sommi capi.
    [/quote1346394482]

    [color=#0000cc]REINCARNAZIONI (regressione):[/color]


    #309204
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    Intervento di Salvatore Brizzi al convegno “Voci dai Mondi” organizzato da AnimaEventi.com (Milano, marzo 2015)

    Molti ricercatori spirituali non sopportano la vita, cioè la reincarnazione, e non vedono l’ora di “andarsene”. In realtà le persone non sopportano la vita perché non sopportano se stesse, e questo si riflette anche all’esterno.

    Risvegliarsi significa vedere la bellezza del mondo, percepirne la perfezione. La bellezza si vede col cuore, attraverso una un’emozione superiore che accade sul piano emotivo.

    Il pianeta si può abbandonare quando si vede la bellezza in ogni cosa. L’illuminazione è trovarsi bene sulla Terra al punto da non desiderare di andar via, e solo questo consente di non tornare più.

    L’accettazione, che non significa accontentarsi né subire, è una chiave fondamentale.

    Seconda mossa: ama i tuoi nemici. Perché? Perché il nemico è la persona che più di ogni altro ti aiuta a lavorare su di te in maniera chirurgica, e in questo significa che la sua anima ti sta aiutando profondamente.

    I problemi grossi te li fanno vedere solo i “nemici”. Il nemico conosce i tuoi punti deboli, i pezzi che mancano. E te li fa vedere. Perché ti ama profondamente.

    Terza mossa: vivere nel qui e ora. La capacità cioè di essere presenti. Vivere al di fuori della prigione mentale del ricordo e dell’anticipazione. La mente in genere produce rumore e le persone lo scambiano per pensieri propri.


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #309207
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    É normale tutto sto macello…siamo una umanità nel livello da asilo http://www.pianetamamma.it/il-bambino/sviluppo-e-crescita/sviluppo-bambino-3-anni-capacita.html


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