Reincarnazione

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  • #45479
    Tilopa
    Partecipante

    [quote1257714303=texeira]
    [quote1257712534=Mukunda]
    A mio parere la storia non è opinabile, soprattutto in questo caso il fatto è stato messo nero su bianco (vedi verbali storici del sinodo del 543 DC di Costantinopoli).
    [/quote1257712534]

    La storia viene sempre scritta ( e tramandata) a seconda dei punti di vista (secondo il vincitore, o il dominatore, direbbe qualcuno). C'è poco di obiettivo nelle ricostruzioni.
    Si possono prendere come spunto di approfondimento, non come verità indubitabili.
    Per rispondere a Richard, sono abbastanza d'accordo con la tua affermazione, ma ragionare su dogmi è errato in partenza, per cui non vedo la necessità di includere la religione nel discorso.
    Stiamo cercando di capire se e in quali termini la consapevolezza sopravvive alla morte fisica secondo un'ottica almeno minimammente accettabile sotto il profilo scientifico. Finora ho estrapolato molte informazioni interessanti; dubito invece che parlare del karma possa aggiungere un che di costruttivo alla discussione.
    [/quote1257714303]

    La consapevolezza è una relazione come la coscienza. La coscienza presuppone un soggetto ed un oggetto, la consapevolezza genera un oggetto a partire da un soggetto.
    Se consideriamo questi termini come “relazioni”, la loro esistenza è legata all'esistenza di un soggetto e di un oggetto; ma anche l'esistenza del soggetto e dell'oggetto è subordinata all'esistenza delle relazioni.
    Il problema è che per analizzare un sistema del genere possiamo utilizzare solo la nostra coscienza e consapevolezza, e questo altera profondamente il modello analizzato.
    Quale è la coscienza che può conoscere se una coscienza può sopravvivere alla morte fisica?


    #45480
    texeira
    Partecipante

    nessuna. possiamo solo ipotizzare.


    #45465
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    io non penso che sia impossibile e penso sia gia avvenuto
    questo puo essere un esempio recente
    http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il_settimo_senso.php?pn=678


    #45481
    texeira
    Partecipante

    non colgo il nesso col discorso che si stava facendo Rich…


    #45482
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    accorgersi coscientemente che la coscienza non è prodotto del corpo fisico e che abbiamo un corpo sottile cosciente è una possibilità descritta storicamente da molte culture e sembrerebbe anche ben sperimentato con speciali addestramenti in ambito militare
    in questo libro Lyn Buchanan che ha fatto parte del progetto di addestramento psichico della cia, racconta come durante una sessione di ascolto di speciali frequenze sonore, si sia sdoppiato coscientemente, ad un certo punto ha tentato di grattarsi il mento mentre era sdraiato con le cuffie e si è accorto di grattarsi con una mano eterica e non con la mano fisica…


    #45483
    Erre Esse
    Partecipante

    Sto pensando una cosa:
    non è che la “paura della morte” (alla luce anche di tutte le esperienze che confermano come l'essere umano non sia solo il suo corpo materiale) viene strenuamente fatta mantenere – e rintuzzata in ogni modo – per fini, diciamo così, di schiavitù religioso-sociale?
    Ho mica “scoperto l'acqua calda”?


    #45484
    Spiderman
    Partecipante

    [quote1257791810=Erre Esse]
    Sto pensando una cosa:
    non è che la “paura della morte” (alla luce anche di tutte le esperienze che confermano come l'essere umano non sia solo il suo corpo materiale) viene strenuamente fatta mantenere – e rintuzzata in ogni modo – per fini, diciamo così, di schiavitù religioso-sociale?
    Ho mica “scoperto l'acqua calda”?
    [/quote1257791810]

    Acqua calda o meno a mio avviso hai centrato il punto.


    #45485
    Tilopa
    Partecipante

    [quote1257791273=Erre Esse]
    Sto pensando una cosa:
    non è che la “paura della morte” (alla luce anche di tutte le esperienze che confermano come l'essere umano non sia solo il suo corpo materiale) viene strenuamente fatta mantenere – e rintuzzata in ogni modo – per fini, diciamo così, di schiavitù religioso-sociale?
    Ho mica “scoperto l'acqua calda”?
    [/quote1257791273]
    [code][/code]
    La paura della morte è il riflesso dell'immagine che abbiamo di noi.
    Uno che sa solo che è vivo, vive, è libero.
    Per sfruttarlo occorre creargli delle paure, per creargli delle paure occorre fare in modo che non si accontenti più di sapere che è vivo, deve pensare alla morte, alla malattia e alla sofferenza. Per pensare a queste cose un uomo deve considerarsi un corpo impermanente e fragile.
    Quando un'uomo raggiunge questa “consapevolezza” diventa addestrabile con uno zuccherino, e diventa un potente esempio per tutti gli uomini che entrano in rapporto con lui.


    #45486
    texeira
    Partecipante

    Tanto per cambiare una tesi complottistica…sai che novità…
    Tanto per dire, ma lascia il tempo che trova, le religioni sono nate con l'intento opposto di instillare nell'uomo l'idea di immortalità.
    La paura della morte è invece innata come le ghiandole surrenali, ed è una conseguenza diretta e spiacevole della consapevolezza: sappiamo di essere vivi, e quindi sappiamo che un giorno moriremo, Punto.
    Le religioni semmai hanno addomesticato le masse con l'idea opposta.


    #45487
    Tilopa
    Partecipante

    La paura della morte è sicuramente istintiva, è legata all'istinto di sopravvivenza. La consapevolezza della morte non necessariamente produce paura.

    Non parlavo di “religione”, la religione non utilizzerebbe mai la paura della morte per scopi di potere.

    http://www.uc.pt/artes/6spp/imagens/anonimo1_inferno-1.jpg


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