riscaldamento globale

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Questo argomento contiene 65 risposte, ha 21 partecipanti, ed è stato aggiornato da  ezechiele 10 anni, 11 mesi fa.

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  • #113157

    ezechiele
    Partecipante

    non sappiamo? … c'e' chi sa… e anche chi inizia a parlare,

    certo, bisogna leggere fra le righe, non e' come guardare la defilippi….


    #113158

    windrunner
    Partecipante

    A Las Vegas la neve è una rarità. Situata nel deserto del Mojave, nello Stato del Nevada, la città del divertimento per eccellenza è famosa non solo per il gioco d'azzardo e lo shopping sfrenato, ma anche per il suo clima particolarmente caldo e le scarsissime precipitazioni. Questo finché un'improvvisa tempesta di neve imbianca tutto, come è accaduto nei giorni scorsi. Ecco le spettacolari immagini che si sono trovati di fronte i turisti accorsi per tentare la fortuna.

    Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/fotogallery/fotogallery4529.shtml

    ………….. =_=


    #113159

    Pyriel
    Bloccato

    ….

    Non si produce denaro dal disinquinamento, non si rinuncia
    a ciò che si è. Due proverbi umani, pertanto…


    #113160

    deg
    Partecipante

    Sorpresa: si riscaldano anche Marte e Giove
    Scritto da Corrado Fronte
    martedì 17 febbraio 2009

    Che sia colpa del sole?

    Se, obnubilati dagli eco-terroristi, vagheggiate di fare le valige ed emigrare su di un altro pianeta per sfuggire al riscaldamento globale, abbandonate anche questa illusione: gli astronomi hanno osservato che sugli altri pianeti le cose vanno anche peggio!

    E qui l’uomo non c’entra davvero. Il “National Geographic” in un articolo di Kate Revilious pubblicato il 28/2/2007, riporta che gli scienziati stanno riscontrando un progressivo riscaldamento di Marte. Nel 2005 la NASA ha rivelato che la sonda orbitante 2001 Mars Odyssy mostra che la calotta di biossido di carbonio ghiacciato (CO2) presente al polo sud del pianeta è diminuita per tre anni di seguito.

    Giova chiarire che la CO2 presente nell’atmosfera terrestre in forma gassosa, gela ad una temperatura di – 78 0C, dando origine al cosiddetto “ghiaccio secco”, molto usato dei laboratori chimici e per la refrigerazione. Su Marte si raggiunge ai poli una temperatura sufficientemente bassa da far solidificare (congelare) la CO2. Quindi la diminuzione della calotta indica un riscaldamento.

    Ma il fenomeno si estende anche altri pianeti del sistema solare. Secondo ricercatori dell'Università della California è proprio un aumento dell’attività solare in atto da diversi anni che provoca un riscaldamento che interessa tutto il Sistema Solare. Ne sarebbero coinvolti anche Giove, Nettuno, Plutone e Tritone, la luna ghiacciata di Nettuno. Questi si stanno riscaldando addirittura a ritmi superiori a quello della Terra.

    Secondo lo scienziato Habibullo Abdussamatov, capo della ricerca spaziale dell’osservatorio astronomico Pulkovo di San Pietroburgo, la concomitanza di questi fenomeni dimostra che la causa del riscaldamento riscontrato sulla Terra non sia attribuibile a fenomeni indotti dall’attività umana, ma a piuttosto all’attività solare. Marte e la Terra in parallelo hanno infatti sperimentato periodiche glaciazioni nella loro storia. Il contributo antropico al gas serra è piccolo.

    Vediamo questo aspetto più da vicino. Da quando Galileo inventò il cannocchiale è iniziata l’osservazione sistematica delle macchie solari. La loro quantità ed estensione non è costante, ma presenta un andamento ciclico di circa 11 anni. La media di queste oscillazioni a sua volta presenta un andamento più ampio e di più lungo periodo. Al massimo delle macchie solari corrisponde un massimo di riscaldamento.

    Infatti nella “piccola era glaciale” tra il1645 ed il 1710 le macchie solari erano quasi completamente scomparse. La situazione è nota come “minimo di Maunder”, dal nome dello scienziato che la studiò. In questi ultimi anni si è verificato un massimo di macchie solari. Gli scienziati dell'Istituto di astronomia dell’Istituto Federale di Tecnologia svizzero di Zurigo hanno usato carote di ghiaccio prelevate in Groenlandia per costruire un quadro dell'attività della nostra stella nel passato.

    I risultati indicano che nell'ultimo secolo il numero di macchie solari è cresciuto di pari passo con il costante riscaldamento del clima terrestre . Ma rivelano anche che il Sole non è mai stati così attivo nell'ultimo millennio come negli ultimi 60 anni.

    Le opinioni del prof. Abdussamatov sono in completo disaccordo con la corrente principale dell’opinione scientifica, ha detto Colin Wilson, un fisico planetario dell’Università di Oxford, e contraddicono la “larga evidenza” presentata dal più recente rapporto dell’ IPCC del 2 febbraio 2007.

    Secondo Wilson la causa principale dei cambiamenti climatici di Marte sono fluttuazioni nell’inclinazione dell’asse di rotazione. Queste sono ritenute responsabili delle glaciazioni sia su Marte che sulla Terra. Marte e la Terra però si comportano secondo modi e tempi diversi: sono differenti dimensioni, raggi e periodi orbitali, ed inoltre la Terra subisce l’effetto della Luna. Il fatto che mostrino ora gli stessi cambiamenti è secondo Wilson una pura coincidenza.

    C’è da chiedersi come sia possibile che di fronte alle argomentazioni e alle evidenze contrarie, che sto cercando via via di illustrare, si voglia proseguire nel forsennato piano di sperpero di denaro e risorse imposto dal trattato di Kyoto. Solamente in ossequio ai fumosi “summary for policy makers” dell’ICCP, “ampiamente condivisi” dagli scienziati? Bisogna piuttosto tener presente che, come insegna il prof. Antonio Zichichi, la scienza non procede a colpi di maggioranza. http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&task=view&id=24279&Itemid=29


    #113161
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Sulla terra non sono sicuro che si stia riscaldando :p


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #113162
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    per me è piu corretto dire che il sistema, la Terra e il sistema solare in generale, sta mutando per una variazione energetica che può comportare un riscaldamento o un raffreddamento, delle anomalie rispetto alla media che comportano delle modifiche importanti nella natura, questo può portare probabilmete a maggior freddo da una parte e più caldo da un'altra

    leggete questo

    ..
    Il motivo che ha portato gli scienziati a parlare di variazioni climatiche come di un fatto e non di una teoria è l’aver misurato, nell’ultimo secolo, la crescita di quasi un grado della temperatura media della terra. Un incremento notevole, se consideriamo che tra le temperature medie registrate, dai carotaggi dei ghiacci polari, durante le glaciazioni e i massimi di temperatura dell’ultimo milione d’anni la differenza è di soli 5 gradi.
    È questa “piccola” variazione di temperatura media, questo grado in più, che ha avuto gli effetti secondari di cui si parla di continuo: lo spostamento verso nord di molte specie, la crescita dei tifoni e degli uragani (quasi triplicati negli ultimi 20 anni), la riduzione dei ghiacciai alpini e polari. Anche se lente, le variazioni climatiche hanno forti influenze sulle specie che abitano la terra e sono la sola causa accertata delle estinzioni di massa avvenute in passato (anche quella dei dinosauri è avvenuta per variazioni climatiche in quel caso causate dall’impatto di un meteorite). L’uomo avverte poco le variazioni climatiche perché su scala annuale sono piccole; spesso anzi non le percepiamo neanche perché viviamo in ambienti artificiali dove il caldo e il freddo sono molto mitigati. Gli animali e le specie vegetali, che invece vivono all’esterno, hanno colto da tempo questi cambiamenti e molte specie (non tutte gradevoli, come la zanzara tigre) si sono spostate a nord e molti migratori hanno da tempo cambiato le loro abitudini…

    ———
    il parere degli indiani nelle riserve , nel 1998
    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.1737
    .. Il clima cambierà, da solo, è già sbagliato ora, non dovrebbe essere così. Questo clima ci sta già facendo perdere i raccolti. Questo è parte…sapete…ci sta portando alla carestia perchè i campi non producono.

    GW: Loro sanno che siete stati in grado di piantare il grano nella terra Hopi ? Qualche giorno fa, circa una settimana fa a causa del clima ?

    G2: Si. La gente ha già iniziato a fare queste cose, ma i venti lo asciugano e il clima è errato, come ho detto, è stato molto freddo. E' stato…sai..ha ghiacciato. L' effetto del freddo lo ha bruciato.

    AB: Si. Si, sta accadendo anche in Nevada. Una specie di morsa del freddo. Hai ragione. Sta accadendo anche qua su quello che abbiamo piantato in Nevada. Loro hanno pensato che sia stato il freddo, ma penso, sia stata anche l' influenza del vento…

    Il punto è che quello che sta avvenendo va piuttosto fuori dai modelli scientifici che abbiamo


    #113163

    deg
    Partecipante

    Una altra bella e nuova versione “ufficiale” uscita su GreenReport:

    I raggi cosmici non c’entrano con i cambiamenti del clima
    di Pietro Greco

    ROMA. I cambiamenti climatici in atto sul pianeta terra non sono causati dalla variazione del flusso di raggi cosmici. O meglio, le variazioni del clima che possono essere causate dalle particelle provenienti dallo spazio profondo sono di almeno due ordini di grandezza (ovvero, circa cento volte) inferiori a quelle che registriamo. È questa la conclusione cui sono giunti Jeffrey Pierce e Peter Adams della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Pennsylvania, al termine della prima simulazione completa che ha inserito i flussi di raggi cosmici nel modelle generale del clima terrestre. I risultati di questa prima simulazione a grande scala, pubblicati di recente sulle Geophysical research letters, confermano, dunque, quello che sostiene l’Ipcc: gli attuali cambiamenti del clima hanno soprattutto un’origine antropica.

    Erano stati due fisici danesi, Henrik Svensmark ed Eigil Friis-Christensen dell’Università tecnica di Copenhagen, a sostenere che i cambiamenti climatici potevano essere causati da variazioni del flusso di raggi cosmici provenienti dallo spazio più profondo. I raggi cosmici sono particelle cariche che si muovono nell’universo a velocità prossime a quelle della luce. Quando entrando nell’atmosfera terrestre si scontrano con le molecole che la compongono e, con una serie di effetti a catena, generano Ccn, i nuclei di condensazione delle nuvole. In pratica, i raggi cosmici sarebbero i principali regolatori delle nuvole che schermano la luce del sole.

    Ma il numero di raggi cosmici che arrivano sulla terra dipende anche dall’attività del Sole e, in particolare, dalla sua capacità di creare uno scudo magnetico alla terra. Con una minore attività solare, lo scudo si indebolisce.

    Tutto questo meccanismo è reale. Succede davvero così. Il problema è se i raggi cosmici possano regolare la formazione delle nuvole in maniera così importante da modificare il clima terrestre. La simulazione di Jeffrey Pierce e Peter Adams ha dimostrato che la variazione del flusso di raggi cosmici che impattano l’atmosfera non è sufficiente a spiegare il cambiamento del clima. O meglio, che la loro capacità di influenzare il clima è di due ordini di grandezza inferiore a quella necessaria per spiegare l’attuale aumento della temperatura media del pianeta. E che ha ragione l’Ipcc, la variazione dell’attività solare in tutto il secolo scorso non ha avuto effetti sul clima del pianeta terra. E che, dunque, il principale imputato per questi cambiamenti resta l’uomo.

    A ben vedere si tratta di una buona notizia. Sui flussi di raggi cosmici e sull’attività solare, infatti, non abbiamo alcuna possibilità di controllo. Dobbiamo accettarla – è il caso di dirlo – per come il cielo ce la manda. Possiamo, invece, controllare le attività dell’uomo. E proprio a Copenhagen, a fine anno, sapremo se questa nostra intenzione di controllo sarà dell’ordine di grandezza giusto per cercare di prevenire gli effetti più indesiderabili delle variazioni climatiche.
    http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=19387

    !alien


    #113164
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    i maggiori raggi cosmici in arrivo sono dovuti all'indebolimento dell'eliosfera e poi del campo magnetico della Terra, questo indebolimento non è dovuto ai raggi cosmici, passano piu raggi cosmici per l'indebolimento della protezione
    questo indebolimento è dovuto ad una modifica nell'energia di fondo del punto della galassia in cui siamo, ma questo fattore nonè riconosciuto ufficialmente nei modelli occidentali,almeno cosi mi pare
    è un fattore esterno all'eliosfera che la indebolisce, i maggiori raggi cosmici in arrivo sono una conseguenza

    https://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.300

    STATO PIANETOFISICO DELLA TERRA E DELLA VITA
    del Dr. Alexey N.Dmitriev

    Le correnti alterazioni PianetoFisiche della Terra, stanno divenendo irreversibili. Esistono forti evidenze per cui queste trasformazioni vengano causate da materiale altamente carico e da una non uniformità energetica nello spazio interstellare anisotropico penetrata nell'area interplanetaria del nostro Sistema Solare. Questa “donazione” di energia sta producendo processi ibridi e stati energetici eccitati in tutti i pianeti, come nel Sole.

    ————
    Raggi Cosmici Intergalattici e “Riscaldamento Globale”
    di Nasif Nahle..
    Come mostrato in questo grafico, il “Riscaldamento Globale” non è un evento antropogenico, ma un ciclo naturale relativo all' energia dell' Universo, non ad un anomalo Effetto Serra.

    ….
    La correlazione tra l'Anomalia nell'Intensità dei Raggi Cosmici Intergalattici (IICR) e le variazioni nella temperatura troposferica terrestre è ovvia. Il Riscaldamento Globale presente non dipende dalla concentrazione dei Gas Serra, ma dalla Densità dell' Energia che arriva dallo spazio, quindi dal Sole e dal medium interstellare. Le barre dal blu al verde rappresentano l'anomalia della temperatura troposferica dal Dicembre 2001 all'Ottobre 2007.
    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.4284


    Molte persone hanno criticato l'ultimo riferimento di questa sezione solo perchè è un documento pubblicato nel 1978. Abbiamo incluso diversi documenti recenti, ma li scartano solo perchè sono documenti recenti che confermano la scoperta del Dr.Alfred Vidal-Madjar. Persino se non ci sono “recenti” rapporti che confermano la scoperta del Dr. Vidal-Madjar, la scienza dovrebbe accettare che sia valida e reale, perchè non ci sono documenti che mostrano che fosse in errore.

    —————-
    il punto poi che siano i raggi cosmici ad aumentare il riscaldamento è contrastante, ci sono vari studi e vari pareri, o meglio è un fattore dei tanti da quanto ho capito, ma alla base c'è una maggior energia nel sistema solare
    pero il discorso di base che osserviamo qua su AG non cambia, non vengono accusati i raggi cosmici di essere la causa del riscaldamento, ma un cambiamento ciclico dell'energia nella Galassia in cui ci muoviamo che porta a una riorganizzazione/mutazione del pianeta e delle forme di vita
    come una cellula si adatta all'ambiente chimico/energetico in cui si trova
    https://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.300

    La sottomissione del regime dinamico dell'ozono e la distribuzione spaziale verso la suddetta fonte sconosciuta di HO2, significa la transizione dell'atmosfera della Terra verso un nuovo processo fisico-chimico. Questo è molto importante perchè la non-uniformità nelle concentrazioni di ozono della Terra può, come farà, causare una brusca crescita delle inclinazioni di temperatura, che porterà ad un aumento delle velocità di movimento delle masse d'aria e a irregolarità degli schemi di circolazione dell'umidità (46,59). L'inclinazione di temperatura cambia e le alterazioni sull'intero pianeta, possono creare nuove condizioni termodinamiche per intere regioni, specialmente quando l'idrosfera (oceani) iniziano a partecipare in un nuovo non-equilibrio termico. Lo studio (53) supporta questa conclusione e la considerazione di un altamente possibile brusco raffreddamento del Continente Europeo e Nord Americano. La probabilità di un tale scenario aumenta quando prendete in considerazione i 10 anni di inattività della pompa idrotermale Nord Atlantica. Con questo in mente, la creazione di una mappa globale, ecologicamente orientata, che può rivelare queste catastrofi globali, diviene criticamente importante

    .

    ci girano sempre intorno all'energia cosmica o chiamiamola come ci pare.. e non la prendono in considerazione anche perche non parlano della mutazione degli altri pianeti e l'uomo non ne ha certo colpa, infatti l'energia necessaria per queste mutazioni in corso è ben fuori anche dalla capacità dell'uomo, è una energia che circonda l'eliosfera e che pervade la Galassia, molta,moltissima energia

    Inoltre la velocità dei raggi cosmici evidentemente è aumentata perche è aumentata la conduttività del “medium”

    ..la situazione è divenuta estremamente seria per la crescita di qualità trasmittente dell'ambiente interplanetario (23,24) e per la crescita della funzione eliosferica dei sistemi di Giove; con la possibilità che esso venga avvolto dalla plasmosfera sull'orbita di Io (13).

    Come intero, tutti i rapporti e le osservazioni forniscono evidenza alla crescita in velocità, qualità, quantità e potenza energetica dei processi eliosferici del nostro Sistema Solare.
    https://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.300


    #113165
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    sveglia..sveglia…

    http://www.livescience.com/environment/070312_solarsys_warming.html
    Wobbly Mars

    Habibullo Abdussamatov, the head of space research at St. Petersburg's Pulkovo Astronomical Observatory in Russia, recently linked the attenuation of ice caps on Mars to fluctuations in the sun's output. Abdussamatov also blamed solar fluctuations for Earth’s current global warming trend. His initial comments were published online by National Geographic News.

    “Man-made greenhouse warming has [made a] small contribution [to] the warming on Earth in recent years, but [it] cannot compete with the increase in solar irradiance,” Abdussamatov told LiveScience in an email interview last week. “The considerable heating and cooling on the Earth and on Mars always will be practically parallel.”..

    http://www.segnidalcielo.it/tempeste_geomagnetiche.html
    Rapporti che circolano nel Cremlino ci stanno dicendo che i comandanti delle Forze aeree russe hanno rilasciato tutti gli avvertimenti possibili ma soprattutto un allarme generale, a tutti i piloti dei loro aeromobili, di esercitare “estrema cautela” in volo ” soprattuto intorno a” un settore definito come Latitudine Nord 17 [Oceano Atlantico del Nord] 3 Latitudine Sud [ Oceano Atlantico del Sud] per 8 Latitudine Nord [Oceano Indiano] Latitudine Sud 19 [Oceano Indiano] tra il 46 di longitudine ovest, 33 West, 46 e 33 Oriente Oriente, e che copre la maggior parte delle Placche Tettoniche Africane

    La ragione di questo avvertimento senza precedenti, dallle relazioni di Stato, sono la rapida formazione di “tempeste geomagnetiche” provenienti dai confini dell'Unione africana delle Placche tettoniche che, a causa della loro intensità, hanno causato la perdita di due grandi aerei passeggeri nel corso degli ultimi mesi facendo morire quasi 300 tra uomini, donne e bambini…


    #113166
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1246619069=Richard]
    sveglia..sveglia…

    http://www.livescience.com/environment/070312_solarsys_warming.html
    Wobbly Mars

    Habibullo Abdussamatov, the head of space research at St. Petersburg's Pulkovo Astronomical Observatory in Russia, recently linked the attenuation of ice caps on Mars to fluctuations in the sun's output. Abdussamatov also blamed solar fluctuations for Earth’s current global warming trend. His initial comments were published online by National Geographic News.

    “Man-made greenhouse warming has [made a] small contribution [to] the warming on Earth in recent years, but [it] cannot compete with the increase in solar irradiance,” Abdussamatov told LiveScience in an email interview last week. “The considerable heating and cooling on the Earth and on Mars always will be practically parallel.”..

    [/quote1246619069]

    Certo, qualche anno fa avrei detto…che sono delle belle stronzate…
    oggi, grazie a voi di Ag capisco che il piccolo essere terrestre non ha tutta questa capacità di distruggere quello che non è il solo suo….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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