Riscaldamento globale?

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Questo argomento contiene 275 risposte, ha 39 partecipanti, ed è stato aggiornato da  deg 10 anni, 11 mesi fa.

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  • #71194

    Anonimo

    Chissà perchè ma credo vada come l'anno passato, inizierà il caldo e non ci alscerà se non tra 80gg tra continue alte pressioni provenienti dall'Africa


    #71195

    Anonimo

    http://www.ecoblog.it/post/71647/alluvioni-in-aumento-in-europa-a-causa-di-global-warming-e-cementificazione

    Alluvioni in aumento in Europa a causa di global warming e cementificazione

    L'EEA ritiene che l'aumento delle alluvioni in Europa sia in parte riconducibile ai cambiamenti cliamtici ed in parte al grave fenomeno del consumo e impermeabilizzazione del suolo fertile, che aumenta il deflusso idrico superficiale.

    Le alluvioni che hanno colpito l’Europa Centrale nei giorni scorsi (nella foto l’esondazione del Danubio e dell’Inn a Passau in Germania, al confine austriaco) non sono casuali, ma sono dovute principalmente a due fattori: i cambiamenti climatici e la cementificazione del suolo.

    Secondo un recente rapporto della European Environment Agency, esiste una chiara evidenza del legame tra inondazioni e global warming per quanto riguarda il Regno Unito, la regione delle Alpi e la Scandinavia. Per quanto riguarda la regione Danubiana non sono ancora state trovate delle prove decisive, ma gli indizi ci sono tutti: in due giorni è caduta la pioggia di due mesi, e la piena del Danubio è la più alta degli ultimi 500 anni.

    Secondo l’EEA dal 1980 ad oggi sono avvenute 325 maggiori inondazioni, di cui 200 dopo il 2000. L’aumento è anche dovuto ad un migliore sistema di monitoraggio, oltre che alla impermeabilizzazione del suolo. Ogni giorno in Europa 265 ettari di terreno fertile vengono distrutti per diventare case, capannoni, strade e parcheggi.

    Nei suoli naturali il deflusso superficiale della pioggia è pari solo al 10%, mentre sale al 55% nei suoli fortemente antropizzati e impermeabilizzati per più del 75% del territorio. In pratica la cementificazione moltiplica per cinque i danni delle alluvioni.

    Un ultimo fattore che incide sui danni e sulle vittime delle alluvioni è la tendenza a costruire case ovunque, anche in luoghi in cui le inondazioni sono più probabili.

    Cosa fare per mitigare l’impatto delle alluvioni? Oltre a fermare il consumo di suolo (più facile a dirsi che a farsi), è fondamentale ripiantare gli alberi e ripristinare alcune zone umide lungo il corso dei fiumi che possano assorbire in parte l’eccesso di flusso idrico. Questo tipo di difese morbide sono assai più efficaci delle difese rigide come dighe o barriere, che conducono a catastrofi quando vengono distrutte o sorpassate.

    Gli inglesi stanno investendo molto per proteggersi dalle maree in aumento nel Tamigi, pensando non ai prossimi anni, ma ai prossimi decenni. Cosa si vuole fare nel Bel Paese? Continuare a regalare soldi alle banche o investire in opere di prevenzione ad alto tasso di occupazione?


    #71196
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Centinaia di milioni di dollari se ne sono andati nelle costose modellazioni aziendali sul clima, ed hanno quasi distrutto il finanziamento governativo sulla ricerca sulle fonti naturali di cambiamento climatico. Per anni i modellisti hanno sostenuto che non esiste il cambiamento climatico naturale … eppure ora, ironia della sorte, devono invocare le forze naturali del clima per spiegare perché il riscaldamento superficiale si è sostanzialmente fermato negli ultimi 15 anni!

    Perdonatemi se sembro frustrato, ma noi scienziati, che credono ancora che il cambiamento climatico può anche essere naturale, siamo stati praticamente tagliati fuori dai finanziamenti e da pubblicazioni da parte del colosso.
    http://daltonsminima.altervista.org/?p=26041


    #71197
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://translate.google.it/translate?sl=en&tl=it&js=n&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&u=http%3A%2F%2Fwww.scientificamerican.com%2Farticle.cfm%3Fid%3Dwhy-is-the-earths-core-so%26page%3D2
    Il problema di questo è che le condizioni sono così estreme al centro della terra che è molto difficile eseguire qualsiasi tipo di esperimento di laboratorio che simula fedelmente condizioni nel nucleo terrestre..

    http://scienze.fanpage.it/il-centro-della-terra-e-piu-caldo-di-1000-gradi/
    Il centro della Terra è più caldo di 1000 gradi
    La ricerca condotta dalla commissione francese per l'Energia Atomica ed Energia Alternativa ha alzato le stime del precedente studio di circa 20 anni fa. Il risultato a cui si è giunti potrebbe costituire un'ipotesi valida per ulteriori ricerche sulla forza magnetica e sui movimenti delle materie prime negli strati più profondi della geosfera

    continua su: http://scienze.fanpage.it/il-centro-della-terra-e-piu-caldo-di-1000-gradi/#ixzz2YdTk4abR
    http://scienze.fanpage.it


    #71198
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    L’anidride carbonica porta la vegetazione nei deserti
    http://www.tecnologia-ambiente.it/lanidride-carbonica-porta-la-vegetazione-nei-deserti

    Gli scienziati hanno osservato un netto aumento della vegetazione nelle zone aride del mondo. I ricercatori della Commonwealth Scientific Industrial Research Organization hanno studiato gli effetti del biossido di carbonio in molte regioni tra cui l’angolo sud occidentale del Nord America, le lande aride dell’Australia, del Medio Oriente e di parte dell’Africa. Pare che la CO2 agisca come fertilizzante: la crescente quantità di anidride carbonica immessa nell’atmosfera sta “rinverdendo i deserti”.

    Il gruppo di studio ha utilizzato dei modelli matematici per prevedere l’entità degli “effetti di fertilizzazione” della CO2. Le immagini satellitari hanno rilevato che la quantità di verde nelle regioni aride è aumentata dal 5 al 11%, un aumento simultaneo con l’incremento delle emissioni nocive arrivate all’11% per l’anidride carbonica.

    I fattori che hanno potuto portare a un aumento della vegetazione delle zone aride del pianeta sono:
    -la temperatura
    -le precipitazioni
    -la qualità del suolo
    -la quanità di luce

    I cambiamenti climatici hanno portato molti squilibri e c’è chi ipotizza una nuova era glaciale. Secondo l’esperto Randall Donohue, autore dello studio, le piante tendono a produrre più foglie se vi è un aumento dei livelli di anidride carbonica e meno acqua da usare.

    In più, lo studio ha messo in evidenza che la variazione dei livelli di anidride carbonica sta cambiando il tipo di vegetazione: non solo la quantità ma anche la qualità delle piante è cambiata.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #71199

    pancia37
    Partecipante
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