SALVIAMO IL NOSTRO PIANETA

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Questo argomento contiene 414 risposte, ha 23 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Anonimo 7 anni, 11 mesi fa.

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    Articoli
  • #92061

    sephir
    Partecipante

    [quote1325774736=prixi]
    [quote1325773722=sephir]
    [quote1325772544=prixi]
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    Riprodursi è insito nell'uomo, e in realtà in questa dinamica si sono inserite
    molte cose poco naturali.
    Non credo che possa avvenire sulla terra qualcosa di naturale che possa danneggiarla.
    Quindi in qualche modo si è voluto o ci si è trovati ad indurre l'uomo verso questa escalation di nascite (che in posti
    come l'italia non avviene, ma dove serve mano d'opera infantile per sopravvivere si).

    In più ogni volta che vedo quanto produce un fazzoletto di terra, quanta sovrabbondanza porta
    la terra con se (una famiglia ha bisogno davvero di poca terra per sfamarsi come si deve), mi rendo conto di come gli allarmi e la paura che “la terra non basta più e la stiamo devastando” sono l'altra faccia della medaglia
    della diabolica spartizione dei beni, della terra e della cultura nel mondo.

    Pas se veramente riuscissimo a produrre pochissime plastiche ( o si investisse nella ricerca che lascerebbe spazio a nuovi materiali non inquinanti ad energie sempre più pulite e infinite), cose inutili che diventano rifiuti inutili etc il problema non sussisterebbe, il compost non può danneggiare la terra.
    e se
    riuscissimo a dare la giusta vita a tutti (e le giuste conoscenze), credo ci sarebbe un nuovo naturale livellarsi delle nascite. So che c'è forse utopia in questo.

    Spero però riusciremo a non dar ragione a chi ci vuole sterminare (equamente certo) per rattoppare una situazione schifosa.

    [/quote1325769560]
    sono abbastanza d'accordo con quello che affermi … soprattutto per quanto riguarda lo sfruttamento infantile …

    in senso più generale, ed anche io lo penso e lo dico da anni, dobbiamo darci tutti una regolata … continuiamo a sprecare, di tutto e di più e questa è la prima cosa che dovremmo davvero stoppare subito.
    Mille imballi che sono solo rifiuti andrebbero eliminati … facciamo l'esempio delle bottiglie di acqua: perchè fino a qualche hanno fà il vetro veniva ritirato e riutilizzato e oggi non più ?
    … e se l'acqua fosse meno contaminata, magari potremmo ritornare a bere quella del rubinetto …
    Perchè devo avere mille scatole una dentro l'altra per un oggetto (magari inutile e superfluo) che non ha neppure bisogno di imballo ?
    A volte penso, che questa crisi economica mondiale, è una mano santa … impareremo tutti, volenti o no, a fare a meno dell'inutile e a misurare l'indispensabile …
    Fine dei super, iper, mega negozi … quel che serve davvero è la parsimonia … la misura del buon senso …
    In questo meraviglioso pianeta, che ci ospita, c'è abbondanza per tutti e per molti di più … a patto che ritroviamo (se mai lo abbiamo avuto) il senso della Vita.
    Questa non è utopia … lo è solo se continuamo a fare differenze tra gli umani.
    E poichè non vi è motivo alcuno (se non mentale ed egoistico) di perpetuare differenze … continuo a sperare che ce la faremo !
    Non ho la più pallida idea del motivo della mia esistenza terrena in questa epoca … e neppure mi interessa saperlo … quel che sò, però, dal profondo del cuore, è che siamo tutti fratelli (e non in senso religioso) senza superiori o sottomessi … e quello che c'è, è di tutti … nessuno escluso !

    Spero che chi ha di più, lo restituisca, poichè non gli appartiene… :cor:
    [/quote1325772544]

    si prixi, come sempre tutto si riconduce a noi… infatti direi che ognuno con la sua vita può dare una mano
    nella direzione che vuole. Quindi inizia ad importare relativamente che ci vogliano morti o vivi, belli o brutti, inquinati o puliti… ognuno deve crescere, e i problemi sono un bel modo per cambiare la propria vita… come anche tu dicevi. Già fare qualche passo in avanti (e non indietro) in questa vita è per ognuno un traguardo e per il mondo una piccola speranza.
    Esempio: nel mio paese sardo Sorso ho scoperto felicemente l'apertura di una botteghina biologica-vegana
    che mi ha quasi commosso. Una ragazza intraprendente ci prova e spero verrà premiata nello sforzo di insegnare a persone educate in tutt'altro modo cose che i vecchi in fondo sapevano già (discorso carne relativamente a parte): siamo quel che mangiamo..e mi sa anche quel che buttiamo-ricicliamo.
    E il bello è che nello stesso paese c'è un'attività di riciclaggio ben più efficace (porta a porta) di Bologna dove per la plastica e l'organico devi vivere fuori dalle mura, altrimenti trovi solo vetro carta…

    piccole comunità salveranno il pianeta, che si formeranno anche all'interno delle stesse città da cui abbiamo preso e prendiamo molto, certo, ma che iniziano a rivelarsi per quel che sono: dispendisi centri commerciali/prigioni-alcoliche/ macrocefale piene di bei libri e impossibili relazioni.

    :bay:
    [/quote1325773722]
    :fri:
    siamo bambini che hanno bisogno di [u]nuovi modelli [/u]a cui fare riferimento …
    … per fortuna, tra noi, vi sono “fratelli maggiori” (anime più consapevoli) che si prodigano a suggerirli …
    Cresceremo … ne sono certa :si:
    [/quote1325774736]

    com'è vero! :ok!:


    #92062
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1325779877=Richard]
    Pas sono argomenti di cui ho letto e sui quali ho riflettuto
    piu o meno le risposte solite sono queste che hai dato, ne sono consapevole e sono sveglio
    penso infatti che la vita tenda sempre a replicarsi e che sono stati messi in primo piano gli interessi di lucro e controllo che hanno represso altre soluzioni possibili, perchè c'è chi a questo problema sta pensando e ha pensato da molti anni prima di noi
    Quindi per me inutile reprimere la replicazione della vita
    ma serve un atteggiamento adeguato da prendere a livello globale e non ognuno chiuso nei suoi interessi per arrivare poi alla soluzione della jungla: non ce n'è per tutti , i limiti sono troppi e quindi dobbiamo diminuire volendo o non volendo
    [/quote1325779877]

    Si Richard hai riflettuto e sei sveglio ed hai un parere in merito. Il mio è diverso dal tuo. Inoltre nessuno parla di sterminare le persone come soluzione, sto dicendo che se non ci rendiamo conto di questo che è il vero problema dell'essere umano, ossia “distruggo tutto per vivere, territorio e organismi viventi”, ci stermineranno “loro” o moriremo noi uccidendoci l'un l'altro. La gente verrà ammassata etc etc.

    Molte persone non si svegliano e non riescono a capire che la terra è la stessa da milioni di anni mentre l'uomo raddoppia la popolazione sempre più velocemente.

    La scienza è un altro di questi problemi.

    Avere pareri opposti non significa avere fini differenti o desideri differenti, significa percepire strade differenti.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #92063
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    pas questo tema è esattamente quello che denuncia ishmael nel libro che mi hai mandato..ovvero i 'PRENDI' che arano i campi che distruggono tutto quello che gli si presenta davanti e a differenza dei 'LASCIA' non hanno ritegno di nulla ma solo di loro stessi e di ingrandire a più non posso la popolazione e il potere


    #92064
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Esattamente, sono 4 o 5 anni che lo dico, che dico che con la scienza e con la religione si rimane fermi nel mentre che distruggiamo il paradiso terrestre.

    Sono anni che dico che l'uomo è l'unico organismo vivente a generare immondizia. Per immondizia intento molte cose, tra cui il disordine mentale.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #92066

    Anonimo

    [quote1325831553=pasgal]
    Pier il problema dei rifiuti è una stranzata. Non lo risolvi mai, finchè la popolazione aumenta noi siamo destinati a morire, sommersi dai rifiuti, dai cadaveri da sotterrare e attaccati da pandemie varie.

    Probabilmente decideranno di sterminarci.

    Poi scriveranno dei libri parlando delle nuove arche di salvataggio e di come si sono salvati loro.

    Siamo 7 miliardi e 40 anni fa ne eravamo 3 di miliardi. Tra altri 30 anni, quando mio figlio sarà un uomo, sulla terra ci saranno 16 miliardi di persone o poco meno.

    Quindi i rifiuti, frutto della tecnologia e della scienza, dove li metti?

    E non mi rispondere che li faremo tutti biodegradabili…

    Siamo messi male, la Terra non ce la fa più e c'è chi pensa di coltivare i deserti. Già abbiamo trasformato troppo questa terra sfigurandola ed eliminando varie specie di animali e di importanti insetti, vogliamo continuare?

    Svegliarsi

    [/quote1325831553]

    Innanzitutto io credo che bisognerebbe trovare un equilibrio, ovvero l'aumento della popolazione è sproporzionato perchè avviene dove c'è + povertà e non va bene, che sia ignoranza o no questo però crea ancora + squilibrio e allora cerchiamo almeno noi di prenderci cura dei bambini che ne hanno bisogno, far capire quello che sappiamo.
    Poi è ancora + preoccupante il fatto di scoraggiarsi e pensare che solo una catastrofe azzeri questoi schifo a cui andiamo incontro.
    Pensiamo positivo, ridiamo anche delle cose + sceme, facciamo piccoli gesti altruistici, del bene continuamente, sentiamoci + VIVI dentro, capiamo il senso della vita e allora magari non penseremo + negativo e sapremo rwagire sempre.
    Io faccio la raccolta differenziata anche se a L'aquila ancora non parte, faccio quel che posso per cercare di tenermi stretta Gaia e me ne frego se il resto è uno schifo e non servirà a niente.
    Però se anche io mi abbatto, io che ho coscienza di dove stiamo andando, allora se tutti, anche tu e gli utenti di AG di abbattono, allora perderemo, viceversa se rimaniamo sempre positivi in tutto allora ci sarà sempre speranza che la presa di coscienza collettiva sia possibile.


    #92067

    Anonimo

    [quote1325832243=pasgal]
    Esattamente, sono 4 o 5 anni che lo dico, che dico che con la scienza e con la religione si rimane fermi nel mentre che distruggiamo il paradiso terrestre.

    Sono anni che dico che l'uomo è l'unico organismo vivente a generare immondizia. Per immondizia intento molte cose, tra cui il disordine mentale.

    [/quote1325832243]

    Ricordo quel cartone, LA GANG dell'ORSO, in cui spiegavano appunto il ciclo quotidiano dell'uomo sul cibo, in pratica viviamo per mangiare e produciamo immondizia e distruggiamo GAIA per questo, se qualcuno ha capito a cosa mi riferisco combacia perfettamente con questi discorsi, magari ridateci un'occhio, sono 60 secondi di un cartone che spiegano in sintersi quanto siamo DEFICIENTI.
    E le feste passate lo dimostrano ancora di +!

    Che pena che facciamo……


    #92068

    Anonimo

    I semi del cibo a rischio, intervista al prof. Pietro Perrino

    LETTERA APERTA

    E’ un’emergenza: la Banca del Germoplasma di Bari è ad altissimo rischio!
    I semi di 84.000 campioni di piante agrarie ed affini d’inestimabile valore stanno morendo

    http://www.disinformazione.it/banca_germoplasma2.htm


    #92069

    Anonimo

    http://www.ilcambiamento.it/riuso_riciclo/riciclo_riuso_pannolini.html

    Riciclo e riuso dei pannolini, una scelta possibile
    Le iniziative del Centro Riciclo Vedelago (TV) e del Comune di Ponte delle Alpi (BL) per riciclare pannolini usati si avvalgono di procedure meccaniche, senza adozione di prodotti chimici. Sono strategie che potrebbero essere imitate con profitto dagli altri Comuni. Nell'attesa, i singoli cittadini possono ricorrere ad opzioni ad impatto zero, come l'uso dei pannolini lavabili.

    di Elisa Magrì – 5 Gennaio 2012

    Nei primi tre anni di vita ogni bambino consuma in media 5000 pannolini usa e getta
    Nei primi tre anni di vita ogni bambino consuma in media 5000 pannolini usa e getta, pari a circa una tonnellata di rifiuti (ovvero il 3% dei rifiuti urbani annui). Se si considera che il 77% dei pannolini è smaltito in discarica, mentre il rimanente 23% finisce nell'inceneritore, si comprende perché il Centro Riciclo Vedelago (TV) e il Comune di Ponte delle Alpi (BL) stiano dando vita al primo tentativo sperimentale in Italia di raccolta e riciclo dei pannolini usati.

    Il processo di recupero prevede, anzitutto, la raccolta separata di pannolini e pannoloni ad opera del Comune. I materiali raccolti sono quindi sterilizzati e separati meccanicamente, in modo da ottenere materiali in plastica e cellulosa, facilmente riutilizzabili per manufatti e cartoni. Si calcola che tali processi contribuiscono a recuperare 2500 tonnellate annue di materiali ed a ridurre di 17Kg l'anno il particolato derivante dall'accumulo dei rifiuti.

    Naturalmente tale meccanismo elimina a monte il problema del rilascio di monossido di carbonio, in quanto si fa completamente a meno dell'incenerimento. In altre parole, il riciclo dei pannolini permette di guadagnarci in salute, risorse e anche in denaro, se si considera l'alleggerimento della frazione residua secca delle singole famiglie, sulla quale i cittadini pagano la Tariffa d'igiene ambientale (TIA) a volume.

    Il comune di Ponte delle Alpi è un modello da imitare e rappresenta la perla di diamante dell'esperienza dei Comuni virtuosi
    L'iniziativa è da valutare soprattutto alla luce delle possibili strategie che i Comuni possono adottare per ridurre gli sprechi e recuperare risorse instaurando cicli virtuosi di buone pratiche. Il Comune di Ponte delle Alpi è, in questo senso, un modello da imitare e rappresenta la perla di diamante dell'esperienza dei Comuni virtuosi, per usare le parole elogiative di Marco Boschini.

    Innovatore nella riqualificazione della Pubblica illuminazione, nella riqualificazione termica degli edifici pubblici e nell'introduzione degli acquisti verdi nella pubblica amministrazione (solo per citare alcune delle più importanti iniziative), Ponte delle Alpi si distingue per l'uso creativo di mezzi e progetti a vantaggio della salute e dell'ambiente.

    Il paradigma di Ponte delle Alpi fa riflettere soprattutto per il contrasto con i Comuni in cui è parzialmente o completamente assente il sistema di ritiro dei rifiuti porta a porta (il più efficiente per garantire la raccolta differenziata), o nei quali non si fa nulla per promuovere informazione e sensibilizzazione verso quelle dinamiche in cui i privati cittadini possono giocare ruoli da protagonisti. In questi casi tocca al singolo attivarsi per sottrarsi, nei limiti del possibile, all'approssimazione che deriva dal 'fare come gli altri' invece di dotarsi di un modello positivo di riferimento.

    Per quanto riguarda i pannolini, sono utilissime le guide messe a disposizione online dal sito dei Detersivi bioallegri (http://biodetersivi.altervista.org/homepage.htm). Vi si apprendono, ad esempio, informazioni interessanti sulla composizione dei pannolini in commercio, sulle opportunità offerte dai pannolini lavabili e i contatti delle aziende che producono questi ultimi. Per parafrasare Paul Connett, occorre esercitarsi ad usare sempre un po' di creatività.


    #92070

    Anonimo

    http://www.ecoblog.it/post/14155/le-bioshopper-boicottate-dalle-piccole-imprese-del-nord

    Le bioshopper boicottate dalle piccole imprese del Nord
    Pubblicato: giovedì 05 gennaio 2012 da Marina

    Altro che longa manus delle multinazionali del petrolio e della plastica! A far sparire dal Decreto Milleproroghe la Legge con gli standard di biodegradabilità sulle bioshopper in plastica biodegradabile sono state le piccole, piccolissime aziende del Nord Italia oltre 2000 concentrate in Piemonte, Veneto, Lombardia e Emilia e che impiegano circa 20mila lavoratori. Leggo la notizia sul Corriere della Sera di oggi (pag. 24).
    Spiega Maurizio Pastore della Camar Plast di Domodossola:
    Eravamo disperati. Se quelle norme fossero passate non avremmo riaperto dopo le vacanze. E così abbiamo inondato di mail il Ministero dell’Ambiente. Le grandi imprese possono riconvertire la produzione dalla plastica alla bioplastica. Noi no. E poi i piccoli negozi non vogliono la bioplastica. Piuttosto passeranno ai sacchetti di carta.
    Il Ministero dell’Ambiente ha fatto sapere che comunque la Legge sarà adottata anche se non specifica come e quando. Comunque, se oggi la norma sui criteri che stabiliscono la biodegradabilità dei sacchetti di plastica fosse in vigore sarebbe toccato anche ai piccoli negozianti munirsi di sacchetti biodegradabili. Invece la legge attualmente in vigore prevede che i sacchetti bio siano distribuiti solo nei supermercati. In giro dunque tanti sacchetti fintobio ottenuti da plastica a cui sono stati aggiunti adittivi che aiutano la scomposizione ma che lasciano comunque il problema. Peraltro questi sacchetti sono venduti al pari delle bioplastiche e dunque assicurano un profitto più alto.
    Chi la spunterà? Le piccole imprese o gli ambientalisti? Intanto chi ha a cuore l’ambiente può usare buste in stoffa, paglia o retine in cotone.


    #92071
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1325836238=Pier72Mars]
    Innanzitutto io credo che bisognerebbe trovare un equilibrio, ovvero l'aumento della popolazione è sproporzionato perchè avviene dove c'è + povertà e non va bene, che sia ignoranza o no questo però crea ancora + squilibrio e allora cerchiamo almeno noi di prenderci cura dei bambini che ne hanno bisogno, far capire quello che sappiamo.
    Poi è ancora + preoccupante il fatto di scoraggiarsi e pensare che solo una catastrofe azzeri questoi schifo a cui andiamo incontro.
    Pensiamo positivo, ridiamo anche delle cose + sceme, facciamo piccoli gesti altruistici, del bene continuamente, sentiamoci + VIVI dentro, capiamo il senso della vita e allora magari non penseremo + negativo e sapremo rwagire sempre.
    Io faccio la raccolta differenziata anche se a L'aquila ancora non parte, faccio quel che posso per cercare di tenermi stretta Gaia e me ne frego se il resto è uno schifo e non servirà a niente.
    Però se anche io mi abbatto, io che ho coscienza di dove stiamo andando, allora se tutti, anche tu e gli utenti di AG di abbattono, allora perderemo, viceversa se rimaniamo sempre positivi in tutto allora ci sarà sempre speranza che la presa di coscienza collettiva sia possibile.[/quote1325836238]

    Senza volerti mancare di rispetto, assolutamente, credo che non hai capito nulla di quanto ho detto, altro che essere abbattuti, io mi batto per portarvi agli occhi dei problemi “seri” di cui nessuno parla.

    Puoi essere positivo mentalmente quanto vuoi, ma se non avverti gli altri, noi implodiamo.

    La gente povera fa figli? Ma perchè è povera te lo sei mai chiesto?

    Ragazzi dovete riflettere, ma a fondo…


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

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