SALVIAMO IL NOSTRO PIANETA

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Questo argomento contiene 414 risposte, ha 23 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Anonimo 7 anni, 10 mesi fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 81 a 90 (di 415 totali)
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  • #92053
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    crescita della popolazione, che pensiero avete in merito?

    L'occidente dovrebbe in sostanza accollarsi il grave peso di una riduzione dei consumi, e in cambio chiederebbe ai Paesi emergenti – che ovviamente tali sono perché è proprio il consumo a dettarne crescita ed emersione – una “moderazione” della propria demografia. L'occidente in questo campo ha già dato, è il sottinteso. Infatti, se si domanda a una qualunque coppia italiana perché non ha figli, la risposta in genere è sempre la stessa: è impossibile, non possiamo permettercelo. Ma se ci si spingesse in India, per esempio a Bangalore – dove buona parte della popolazione vive in miseri fabbricati senza acqua e con un buco per terra come latrina, ma ciononostante continua a mantenersi su una media di due o tre bimbi per nucleo familiare – si vedrebbero le cose da un altro punto di vista.
    http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/commenti/2011/253q01b1.html

    http://sovrappopolazione.blogspot.com/2011/10/la-decrescita-della-popolazione-e-parte.html
    La decrescita della popolazione è parte della soluzione

    Per far fronte al problema della sovrappopolazione il governo indiano si sta muovendo in maniera diversa rispetto al controllo autoriatrio delle nascite adottato dalla Cina. Visto che nella parte rurale dell'India (dove la natalità è molto alta) molte persone vivono in case senza l’elettricità, il Ministro della Salute e del Welfare Ghulam Nabi Azad ha chiamato il Paese a raddoppiare i suoi sforzi per portare l'elettricità alla popolazione rurale, in modo che le persone possano sedersi davanti al televisore piuttosto che fare sesso. Secondo il Ministro questa misura potrebbe ridurre la crescita della popolazione dell'80%
    http://www.spaziomotori.it/sovrappopolazione_nel_mondo.htm


    #92052
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Pier il problema dei rifiuti è una stranzata. Non lo risolvi mai, finchè la popolazione aumenta noi siamo destinati a morire, sommersi dai rifiuti, dai cadaveri da sotterrare e attaccati da pandemie varie.

    Probabilmente decideranno di sterminarci.

    Poi scriveranno dei libri parlando delle nuove arche di salvataggio e di come si sono salvati loro.

    Siamo 7 miliardi e 40 anni fa ne eravamo 3 di miliardi. Tra altri 30 anni, quando mio figlio sarà un uomo, sulla terra ci saranno 16 miliardi di persone o poco meno.

    Quindi i rifiuti, frutto della tecnologia e della scienza, dove li metti?

    E non mi rispondere che li faremo tutti biodegradabili…

    Siamo messi male, la Terra non ce la fa più e c'è chi pensa di coltivare i deserti. Già abbiamo trasformato troppo questa terra sfigurandola ed eliminando varie specie di animali e di importanti insetti, vogliamo continuare?

    Svegliarsi


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #92054
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Pas sono argomenti di cui ho letto e sui quali ho riflettuto
    piu o meno le risposte solite sono queste che hai dato, ne sono consapevole e sono sveglio
    penso infatti che la vita tenda sempre a replicarsi e che sono stati messi in primo piano gli interessi di lucro e controllo che hanno represso altre soluzioni possibili, perchè c'è chi a questo problema sta pensando e ha pensato da molti anni prima di noi
    Quindi per me inutile reprimere la replicazione della vita
    ma serve un atteggiamento adeguato da prendere a livello globale e non ognuno chiuso nei suoi interessi per arrivare poi alla soluzione della jungla: non ce n'è per tutti , i limiti sono troppi e quindi dobbiamo diminuire volendo o non volendo


    #92055

    Erre Esse
    Partecipante

    Da perlomeno quindici anni, se non di più, sono dell'idea che sarà necessaria una catastrofe, o una serie di catastrofi, per far “svegliare” un'umanità intontita dal consumismo e della mancanza di vera conoscenza di se stessa.
    Però mi domando anche: non c'è davvero altra soluzione?!?


    #92056

    sephir
    Partecipante

    Riprodursi è insito nell'uomo, e in realtà in questa dinamica si sono inserite
    molte cose poco naturali.
    Non credo che possa avvenire sulla terra qualcosa di naturale che possa danneggiarla.
    Quindi in qualche modo si è voluto o ci si è trovati ad indurre l'uomo verso questa escalation di nascite (che in posti
    come l'italia non avviene, ma dove serve mano d'opera infantile per sopravvivere si).

    In più ogni volta che vedo quanto produce un fazzoletto di terra, quanta sovrabbondanza porta
    la terra con se (una famiglia ha bisogno davvero di poca terra per sfamarsi come si deve), mi rendo conto di come gli allarmi e la paura che “la terra non basta più e la stiamo devastando” sono l'altra faccia della medaglia
    della diabolica spartizione dei beni, della terra e della cultura nel mondo.

    Pas se veramente riuscissimo a produrre pochissime plastiche ( o si investisse nella ricerca che lascerebbe spazio a nuovi materiali non inquinanti ad energie sempre più pulite e infinite), cose inutili che diventano rifiuti inutili etc il problema non sussisterebbe, il compost non può danneggiare la terra.
    e se
    riuscissimo a dare la giusta vita a tutti (e le giuste conoscenze), credo ci sarebbe un nuovo naturale livellarsi delle nascite. So che c'è forse utopia in questo.

    Spero però riusciremo a non dar ragione a chi ci vuole sterminare (equamente certo) per rattoppare una situazione schifosa.


    #92057
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1325768446=Erre Esse]
    Da perlomeno quindici anni, se non di più, sono dell'idea che sarà necessaria una catastrofe, o una serie di catastrofi, per far “svegliare” un'umanità intontita dal consumismo e della mancanza di vera conoscenza di se stessa.
    Però mi domando anche: non c'è davvero altra soluzione?!?
    [/quote1325768446]
    esatto, ecco perche cerco di “uscire dal coro” per trovare altre idee e soluzioni, magari da una rinnovata scienza con coscienza

    comunque alcune soluzioni esistenti che, almeno da noi, non vengono abbastanza diffuse e incentivate

    i rifiuti si possono ridurre a monte, iniziando dagli imballaggi (ma i rifiuti fa anche comodo bruciarli con gli inceneritori mi pare..)

    Ok per la Riforma Gelmini, ko per il packaging
    All’estero l’Università di Stato dell’Indiana ha una facoltà di Packaging e l’Università di Stato del Michigan una Scuola di Packaging, un settore chiave fondamentale non solo per il marketing ma anche per gli studi sull’abbattimento dei rifiuti,
    http://www.packagingblog.it/2010/12/ok-per-la-riforma-gelmini-ko-per-il-packaging/

    http://architettura.it/alt/argosett29.htm
    I SISTEMI DI GESTIONE A CICLO CHIUSO NEI DISTRETTI PRODUTTIVI

    In pratica si tratta si sviluppare un vero e proprio sistema eco – industriale che ha non solo il prerequisito di supportare alcuni elementi chiave per lo sviluppo sostenibile ( pressione ambientale, contabilità integrata economica e ambientale, ecc.) ma uno strumento per sviluppare strategie concrete nel campo della gestione dei rifiuti.

    Il “Progetto Closed” si propone, dunque, di studiare le filiere produttive della carta, del tessile e del settore vivaistico per dar vita ad un nuovo modello di gestione dell’ambiente e delle risorse disponibili “utilizzate e scartate” durante il processo produttivo.

    ——-
    http://www.ecoblog.it/post/10941/dalla-povere-di-argilla-la-plastica-ecologica
    Dalla polvere di argilla la plastica ecologica

    https://www.altrogiornale.org/comment.php?comment.news.5782
    Plastica addio: meglio l'acqua elastica

    ecco anche perche dico che le soluzioni vengono bloccate per interessi di pochi

    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6464.7


    #92050
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1325769560=sephir]
    Riprodursi è insito nell'uomo, e in realtà in questa dinamica si sono inserite
    molte cose poco naturali.
    Non credo che possa avvenire sulla terra qualcosa di naturale che possa danneggiarla.
    Quindi in qualche modo si è voluto o ci si è trovati ad indurre l'uomo verso questa escalation di nascite (che in posti
    come l'italia non avviene, ma dove serve mano d'opera infantile per sopravvivere si).

    In più ogni volta che vedo quanto produce un fazzoletto di terra, quanta sovrabbondanza porta
    la terra con se (una famiglia ha bisogno davvero di poca terra per sfamarsi come si deve), mi rendo conto di come gli allarmi e la paura che “la terra non basta più e la stiamo devastando” sono l'altra faccia della medaglia
    della diabolica spartizione dei beni, della terra e della cultura nel mondo.

    Pas se veramente riuscissimo a produrre pochissime plastiche ( o si investisse nella ricerca che lascerebbe spazio a nuovi materiali non inquinanti ad energie sempre più pulite e infinite), cose inutili che diventano rifiuti inutili etc il problema non sussisterebbe, il compost non può danneggiare la terra.
    e se
    riuscissimo a dare la giusta vita a tutti (e le giuste conoscenze), credo ci sarebbe un nuovo naturale livellarsi delle nascite. So che c'è forse utopia in questo.

    Spero però riusciremo a non dar ragione a chi ci vuole sterminare (equamente certo) per rattoppare una situazione schifosa.

    [/quote1325769560]
    sono abbastanza d'accordo con quello che affermi … soprattutto per quanto riguarda lo sfruttamento infantile …

    in senso più generale, ed anche io lo penso e lo dico da anni, dobbiamo darci tutti una regolata … continuiamo a sprecare, di tutto e di più e questa è la prima cosa che dovremmo davvero stoppare subito.
    Mille imballi che sono solo rifiuti andrebbero eliminati … facciamo l'esempio delle bottiglie di acqua: perchè fino a qualche hanno fà il vetro veniva ritirato e riutilizzato e oggi non più ?
    … e se l'acqua fosse meno contaminata, magari potremmo ritornare a bere quella del rubinetto …
    Perchè devo avere mille scatole una dentro l'altra per un oggetto (magari inutile e superfluo) che non ha neppure bisogno di imballo ?
    A volte penso, che questa crisi economica mondiale, è una mano santa … impareremo tutti, volenti o no, a fare a meno dell'inutile e a misurare l'indispensabile …
    Fine dei super, iper, mega negozi … quel che serve davvero è la parsimonia … la misura del buon senso …
    In questo meraviglioso pianeta, che ci ospita, c'è abbondanza per tutti e per molti di più … a patto che ritroviamo (se mai lo abbiamo avuto) il senso della Vita.
    Questa non è utopia … lo è solo se continuamo a fare differenze tra gli umani.
    E poichè non vi è motivo alcuno (se non mentale ed egoistico) di perpetuare differenze … continuo a sperare che ce la faremo !
    Non ho la più pallida idea del motivo della mia esistenza terrena in questa epoca … e neppure mi interessa saperlo … quel che sò, però, dal profondo del cuore, è che siamo tutti fratelli (e non in senso religioso) senza superiori o sottomessi … e quello che c'è, è di tutti … nessuno escluso !

    Spero che chi ha di più, lo restituisca, poichè non gli appartiene… :cor:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #92058

    sephir
    Partecipante

    [quote1325772544=prixi]
    [quote1325769560=sephir]
    Riprodursi è insito nell'uomo, e in realtà in questa dinamica si sono inserite
    molte cose poco naturali.
    Non credo che possa avvenire sulla terra qualcosa di naturale che possa danneggiarla.
    Quindi in qualche modo si è voluto o ci si è trovati ad indurre l'uomo verso questa escalation di nascite (che in posti
    come l'italia non avviene, ma dove serve mano d'opera infantile per sopravvivere si).

    In più ogni volta che vedo quanto produce un fazzoletto di terra, quanta sovrabbondanza porta
    la terra con se (una famiglia ha bisogno davvero di poca terra per sfamarsi come si deve), mi rendo conto di come gli allarmi e la paura che “la terra non basta più e la stiamo devastando” sono l'altra faccia della medaglia
    della diabolica spartizione dei beni, della terra e della cultura nel mondo.

    Pas se veramente riuscissimo a produrre pochissime plastiche ( o si investisse nella ricerca che lascerebbe spazio a nuovi materiali non inquinanti ad energie sempre più pulite e infinite), cose inutili che diventano rifiuti inutili etc il problema non sussisterebbe, il compost non può danneggiare la terra.
    e se
    riuscissimo a dare la giusta vita a tutti (e le giuste conoscenze), credo ci sarebbe un nuovo naturale livellarsi delle nascite. So che c'è forse utopia in questo.

    Spero però riusciremo a non dar ragione a chi ci vuole sterminare (equamente certo) per rattoppare una situazione schifosa.

    [/quote1325769560]
    sono abbastanza d'accordo con quello che affermi … soprattutto per quanto riguarda lo sfruttamento infantile …

    in senso più generale, ed anche io lo penso e lo dico da anni, dobbiamo darci tutti una regolata … continuiamo a sprecare, di tutto e di più e questa è la prima cosa che dovremmo davvero stoppare subito.
    Mille imballi che sono solo rifiuti andrebbero eliminati … facciamo l'esempio delle bottiglie di acqua: perchè fino a qualche hanno fà il vetro veniva ritirato e riutilizzato e oggi non più ?
    … e se l'acqua fosse meno contaminata, magari potremmo ritornare a bere quella del rubinetto …
    Perchè devo avere mille scatole una dentro l'altra per un oggetto (magari inutile e superfluo) che non ha neppure bisogno di imballo ?
    A volte penso, che questa crisi economica mondiale, è una mano santa … impareremo tutti, volenti o no, a fare a meno dell'inutile e a misurare l'indispensabile …
    Fine dei super, iper, mega negozi … quel che serve davvero è la parsimonia … la misura del buon senso …
    In questo meraviglioso pianeta, che ci ospita, c'è abbondanza per tutti e per molti di più … a patto che ritroviamo (se mai lo abbiamo avuto) il senso della Vita.
    Questa non è utopia … lo è solo se continuamo a fare differenze tra gli umani.
    E poichè non vi è motivo alcuno (se non mentale ed egoistico) di perpetuare differenze … continuo a sperare che ce la faremo !
    Non ho la più pallida idea del motivo della mia esistenza terrena in questa epoca … e neppure mi interessa saperlo … quel che sò, però, dal profondo del cuore, è che siamo tutti fratelli (e non in senso religioso) senza superiori o sottomessi … e quello che c'è, è di tutti … nessuno escluso !

    Spero che chi ha di più, lo restituisca, poichè non gli appartiene… :cor:
    [/quote1325772544]

    si prixi, come sempre tutto si riconduce a noi… infatti direi che ognuno con la sua vita può dare una mano
    nella direzione che vuole. Quindi inizia ad importare relativamente che ci vogliano morti o vivi, belli o brutti, inquinati o puliti… ognuno deve crescere, e i problemi sono un bel modo per cambiare la propria vita… come anche tu dicevi. Già fare qualche passo in avanti (e non indietro) in questa vita è per ognuno un traguardo e per il mondo una piccola speranza.
    Esempio: nel mio paese sardo Sorso ho scoperto felicemente l'apertura di una botteghina biologica-vegana
    che mi ha quasi commosso. Una ragazza intraprendente ci prova e spero verrà premiata nello sforzo di insegnare a persone educate in tutt'altro modo cose che i vecchi in fondo sapevano già (discorso carne relativamente a parte): siamo quel che mangiamo..e mi sa anche quel che buttiamo-ricicliamo.
    E il bello è che nello stesso paese c'è un'attività di riciclaggio ben più efficace (porta a porta) di Bologna dove per la plastica e l'organico devi vivere fuori dalle mura, altrimenti trovi solo vetro carta…

    piccole comunità salveranno il pianeta, che si formeranno anche all'interno delle stesse città da cui abbiamo preso e prendiamo molto, certo, ma che iniziano a rivelarsi per quel che sono: dispendisi centri commerciali/prigioni-alcoliche/ macrocefale piene di bei libri e impossibili relazioni.

    :bay:


    #92059
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1325773722=sephir]
    [quote1325772544=prixi]
    [quote1325769560=sephir]
    Riprodursi è insito nell'uomo, e in realtà in questa dinamica si sono inserite
    molte cose poco naturali.
    Non credo che possa avvenire sulla terra qualcosa di naturale che possa danneggiarla.
    Quindi in qualche modo si è voluto o ci si è trovati ad indurre l'uomo verso questa escalation di nascite (che in posti
    come l'italia non avviene, ma dove serve mano d'opera infantile per sopravvivere si).

    In più ogni volta che vedo quanto produce un fazzoletto di terra, quanta sovrabbondanza porta
    la terra con se (una famiglia ha bisogno davvero di poca terra per sfamarsi come si deve), mi rendo conto di come gli allarmi e la paura che “la terra non basta più e la stiamo devastando” sono l'altra faccia della medaglia
    della diabolica spartizione dei beni, della terra e della cultura nel mondo.

    Pas se veramente riuscissimo a produrre pochissime plastiche ( o si investisse nella ricerca che lascerebbe spazio a nuovi materiali non inquinanti ad energie sempre più pulite e infinite), cose inutili che diventano rifiuti inutili etc il problema non sussisterebbe, il compost non può danneggiare la terra.
    e se
    riuscissimo a dare la giusta vita a tutti (e le giuste conoscenze), credo ci sarebbe un nuovo naturale livellarsi delle nascite. So che c'è forse utopia in questo.

    Spero però riusciremo a non dar ragione a chi ci vuole sterminare (equamente certo) per rattoppare una situazione schifosa.

    [/quote1325769560]
    sono abbastanza d'accordo con quello che affermi … soprattutto per quanto riguarda lo sfruttamento infantile …

    in senso più generale, ed anche io lo penso e lo dico da anni, dobbiamo darci tutti una regolata … continuiamo a sprecare, di tutto e di più e questa è la prima cosa che dovremmo davvero stoppare subito.
    Mille imballi che sono solo rifiuti andrebbero eliminati … facciamo l'esempio delle bottiglie di acqua: perchè fino a qualche hanno fà il vetro veniva ritirato e riutilizzato e oggi non più ?
    … e se l'acqua fosse meno contaminata, magari potremmo ritornare a bere quella del rubinetto …
    Perchè devo avere mille scatole una dentro l'altra per un oggetto (magari inutile e superfluo) che non ha neppure bisogno di imballo ?
    A volte penso, che questa crisi economica mondiale, è una mano santa … impareremo tutti, volenti o no, a fare a meno dell'inutile e a misurare l'indispensabile …
    Fine dei super, iper, mega negozi … quel che serve davvero è la parsimonia … la misura del buon senso …
    In questo meraviglioso pianeta, che ci ospita, c'è abbondanza per tutti e per molti di più … a patto che ritroviamo (se mai lo abbiamo avuto) il senso della Vita.
    Questa non è utopia … lo è solo se continuamo a fare differenze tra gli umani.
    E poichè non vi è motivo alcuno (se non mentale ed egoistico) di perpetuare differenze … continuo a sperare che ce la faremo !
    Non ho la più pallida idea del motivo della mia esistenza terrena in questa epoca … e neppure mi interessa saperlo … quel che sò, però, dal profondo del cuore, è che siamo tutti fratelli (e non in senso religioso) senza superiori o sottomessi … e quello che c'è, è di tutti … nessuno escluso !

    Spero che chi ha di più, lo restituisca, poichè non gli appartiene… :cor:
    [/quote1325772544]

    si prixi, come sempre tutto si riconduce a noi… infatti direi che ognuno con la sua vita può dare una mano
    nella direzione che vuole. Quindi inizia ad importare relativamente che ci vogliano morti o vivi, belli o brutti, inquinati o puliti… ognuno deve crescere, e i problemi sono un bel modo per cambiare la propria vita… come anche tu dicevi. Già fare qualche passo in avanti (e non indietro) in questa vita è per ognuno un traguardo e per il mondo una piccola speranza.
    Esempio: nel mio paese sardo Sorso ho scoperto felicemente l'apertura di una botteghina biologica-vegana
    che mi ha quasi commosso. Una ragazza intraprendente ci prova e spero verrà premiata nello sforzo di insegnare a persone educate in tutt'altro modo cose che i vecchi in fondo sapevano già (discorso carne relativamente a parte): siamo quel che mangiamo..e mi sa anche quel che buttiamo-ricicliamo.
    E il bello è che nello stesso paese c'è un'attività di riciclaggio ben più efficace (porta a porta) di Bologna dove per la plastica e l'organico devi vivere fuori dalle mura, altrimenti trovi solo vetro carta…

    piccole comunità salveranno il pianeta, che si formeranno anche all'interno delle stesse città da cui abbiamo preso e prendiamo molto, certo, ma che iniziano a rivelarsi per quel che sono: dispendisi centri commerciali/prigioni-alcoliche/ macrocefale piene di bei libri e impossibili relazioni.

    :bay:
    [/quote1325773722]
    :fri:
    siamo bambini che hanno bisogno di [u]nuovi modelli [/u]a cui fare riferimento …
    … per fortuna, tra noi, vi sono “fratelli maggiori” (anime più consapevoli) che si prodigano a suggerirli …
    Cresceremo … ne sono certa :si:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #92060

    sephir
    Partecipante

    [quote1325774221=Richard]
    [quote1325768446=Erre Esse]
    Da perlomeno quindici anni, se non di più, sono dell'idea che sarà necessaria una catastrofe, o una serie di catastrofi, per far “svegliare” un'umanità intontita dal consumismo e della mancanza di vera conoscenza di se stessa.
    Però mi domando anche: non c'è davvero altra soluzione?!?
    [/quote1325768446]
    esatto, ecco perche cerco di “uscire dal coro” per trovare altre idee e soluzioni, magari da una rinnovata scienza con coscienza

    comunque alcune soluzioni esistenti che, almeno da noi, non vengono abbastanza diffuse e incentivate

    i rifiuti si possono ridurre a monte, iniziando dagli imballaggi (ma i rifiuti fa anche comodo bruciarli con gli inceneritori mi pare..)

    Ok per la Riforma Gelmini, ko per il packaging
    All’estero l’Università di Stato dell’Indiana ha una facoltà di Packaging e l’Università di Stato del Michigan una Scuola di Packaging, un settore chiave fondamentale non solo per il marketing ma anche per gli studi sull’abbattimento dei rifiuti,
    http://www.packagingblog.it/2010/12/ok-per-la-riforma-gelmini-ko-per-il-packaging/

    http://architettura.it/alt/argosett29.htm
    I SISTEMI DI GESTIONE A CICLO CHIUSO NEI DISTRETTI PRODUTTIVI

    In pratica si tratta si sviluppare un vero e proprio sistema eco – industriale che ha non solo il prerequisito di supportare alcuni elementi chiave per lo sviluppo sostenibile ( pressione ambientale, contabilità integrata economica e ambientale, ecc.) ma uno strumento per sviluppare strategie concrete nel campo della gestione dei rifiuti.

    Il “Progetto Closed” si propone, dunque, di studiare le filiere produttive della carta, del tessile e del settore vivaistico per dar vita ad un nuovo modello di gestione dell’ambiente e delle risorse disponibili “utilizzate e scartate” durante il processo produttivo.

    ——-
    http://www.ecoblog.it/post/10941/dalla-povere-di-argilla-la-plastica-ecologica
    Dalla polvere di argilla la plastica ecologica

    https://www.altrogiornale.org/comment.php?comment.news.5782
    Plastica addio: meglio l'acqua elastica

    ecco anche perche dico che le soluzioni vengono bloccate per interessi di pochi

    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6464.7

    [/quote1325774221]

    richard penso anche io che queste siano parti fondanti delle soluzioni.
    L'inquinamento è un falso problema, se vai a vedere perchè si è creato.
    La conoscenza chimica erroneamente utilizzata per l'evoluzione umana ora può benissimo
    espletare il suo vero ruolo e dare una gran mano per la creazione di cose utili e pulite (vale lo stesso
    per la fisica, la microbiologia, la genetica, l'IA etc)
    Certo è che la forza positiva dev'essere almeno pari alla volontà di potenza di alcuni imbecilli.
    A me sembra che per quanto vogliano danneggiare il mondo si stiano creando sempre più
    onde di coscienza… da qui alla centratura di se stessi ne passa, ma almeno….


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