scie chimiche

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Questo argomento contiene 33 risposte, ha 14 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Rollingbit 6 anni, 5 mesi fa.

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  • #93762

    ezechiele
    Partecipante


    #93763

    giorgi
    Partecipante

    [color=#0000cc]Scie chimiche, la minaccia che viene dal cielo! [/color]
    Di Giulietto Chiesa 
    Nei prossimi giorni, precisamente lunedì 8 e martedì 9 aprile , si terrà a Bruxelles, nel Parlamento Europeo, un incontro che avrà per titolo: “Oltre le teorie circa le modificazioni del clima – La società civile contro la geo-ingegneria”.
    L’incontro è stato promosso da me, in quanto presidente del laboratorio politico Alternativa, in collaborazione con Josefina Fraile Martin, presidente di Terra SOS-tenible e promotrice della coalizione Skyguards  (a sua volta associazione internazionale che raggruppa ricercatori e attivisti di Grecia, Francia, Spagna, Belgio, Gran Bretagna  e altri paesi europei).
    Importante sottolineare che l’incontro è patrocinato ufficialmente da due gruppi parlamentari,  quello dei Verdi e quello della European Free Alliance.
    L’incontro si propone di sollevare l’attenzione dell’intero Parlamento Europeo sulla necessità di “proteggere realmente”, e senza ulteriori ritardi, i cittadini europei – istituendo una speciale commissione d’inchiesta  (cosa che è nelle sue prerogative e nei suoi doveri)  – per investigare su gravissimi fatti che, secondo una vasta quantità di indizi e di prove, minacciano la salute e l’incolumità di milioni di persone.
    Secondo quanto già accertato dalle organizzazioni proponenti e da numerosi parlamentari europei, in questa e nelle precedenti legislature, per oltre un decennio l’Europa è stata sottoposta ad un massiccio e clandestino irroramento di aerosol, le cui caratteristiche e scopi sono ancora da scoprire, ma che si ritiene fondatamente siano in relazione a esperimenti connessi con il riscaldamento climatico in corso, e/o a esperimenti di carattere militare connessi con le ricerche statunitensi del progetto HAARP (High  Frequencies Active Auroral Research Program).
    Si tratta di attività che si svolgono al di fuori di ogni legale autorizzazione, sia essa nazionale o internazionale, senza che le popolazioni interessate ne siano state informate, e in violazione dei più elementari principi di precauzione stabiliti dalle norme internazionali. 
    I governi nazionali, che hanno il dovere primario di autorizzare l’uso dello spazio aereo e di difendere salute e sicurezza dei propri cittadini, negano addirittura l’esistenza di tali esperimenti.  Ciò contro ogni evidenza. Da qui l’appello al Parlamento Europeo, alla sua Presidenza e a tutti i gruppi parlamentari.
    Le organizzazioni promotrici porteranno un’ampia documentazione di fatti e di ricerche in corso, che si collegano a un’iniziativa che già il Parlamento Europeo intraprese nell’ormai lontano 1999, quando la sua Commissione Esteri, Sicurezza e Difesa adottò  (il 14 gennaio) una risoluzione della relatrice Maj Britt Theorin  dove, insieme alla sottolineatura della necessità di riorientare le spese per la difesa in direzione alla tutela dell’ambiente,  si denunciava l’avvio di ricerche militari – con specifico riferimento al progetto HAARP –  che sperimentavano nuovi sistemi di armamenti connessi con mutamenti artificiali del clima,  realizzati con fasci di microonde ad altissima frequenza indirizzati verso gli strati superiori della ionosfera.
    Tuttavia a quella risoluzione non venne dato alcun seguito. Approvata e messa in un cassetto. E, nel frattempo i programmi di irrorazione dall’alto, e lo sviluppo di armi di nuovo tipo, di controllo dei sistemi di comunicazione (del nemico, ma anche di potenziale controllo delle popolazioni “sottostanti”) è divenuto  la regola. Il tutto senza alcuna trasparenza e senza che nemmeno le istituzioni siano messe al corrente di ciò che si progetta.
    In questo contesto verrà esposta l’incredibile anomalia rappresentata dal MUOS  (Mobile User Observation System) di Niscemi: una base militare americana (non NATO) impiantata al centro della Sicilia, senza che di questo fosse mai stato investito il Parlamento italiano, con autorizzazioni raffazzonate e in realtà illegali da parte della Regione Sicilia, in pieno disprezzo delle norme di sicurezza per le popolazioni. E si potrebbe continuare con l’elenco delle violazioni di ogni norma democratica e di sicurezza. .
    Il nuovo governo siciliano, dopo il sorgere di una grande movimento di protesta, ha bloccato i lavori di in corso nella base (un’area  gigantesca, equivalente a quella di un vasto aeroporto) che sono connessi con l’istituzione di un  sistema mondiale di rilevazioni, controllo, guida di “oggetti mobili”, che connette altre quattro basi analoghe, in diversi continenti, collegate con un sistema di satelliti geostazionari che coprono l’intero pianeta.  
    Ma studi  effettuati da un gruppo di ricercatori del Politecnico di Torino collegano la costruzione di quattro nuove parabole mobili – insieme alle oltre 40 antenne di varie dimensioni e funzioni – con l’ipotesi che il sistema MUOS sia di gran lunga più importante di una stazione di rilevazione, controllo e guida (per esempio dei droni, aerei senza pilota a bordo, guidati a distanza), ma implichi l’uso di armi di aggressione di nuovo tipo, incluse armi spaziali volte ad “accecare” i sistemi di rilevazione avversari.
    Nessuno naturalmente s’illude che il Parlamento Europeo avvii un’indagine che comporti il di svelamento di segreti militari di questa portata. Ma le questioni della sicurezza delle popolazioni (quelle derivanti dal controllo delle irrorazioni,  impropriamente definite “scie chimiche”; quelle derivanti dal bombardamento elettronico cui sono sottoposte le persone in un raggio di trenta chilometri dalla base; come quelle derivanti dalla possibilità di diventare bersagli primari in caso di conflitti militari) debbono essere rese di pubblico dominio. Il paragrafo T e U della citata risoluzione sul rapporto di Maj Britt Theorin indicavano l’obbligo di  ritornare al “principio di precauzione”. E le leggi europee obbligano al rispetto della salute delle persone. 
    Per questa ragione tra gli oratori a Bruxelles vi sarà Antonio Mazzeo, il principale animatore della protesta contro il MUOS, insieme a una decina di esperti internazionali.  La sera di lunedì 8 aprile, alle ore 18:30,  verrà proiettato, sempre all’interno del Parlamento, il film “Why in the world they are spraying?”, diMichael  Murphy. Un documentario realizzato  per mostrare fino a che punto si sono spinti i tentativi (segreti) di alterare i sistemi climatici naturali, di modificare la chimica del suolo, di  influire sugli assetti geologici, di controllare l’approvvigionamento idrico di vaste aree del pianeta.  
    In ogni caso diverrà più difficile, dopo questa iniziativa, negare l’evidenza.
    http://terrarealtime.blogspot.it/2013/04/scie-chimiche-la-minaccia-che-viene-dal.html


    #93764
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1367833031=giorgi]

    In questo contesto verrà esposta l’incredibile anomalia rappresentata dal MUOS  (Mobile User Observation System) di Niscemi: una base militare americana (non NATO) impiantata al centro della Sicilia, senza che di questo fosse mai stato investito il Parlamento italiano, con autorizzazioni raffazzonate e in realtà illegali da parte della Regione Sicilia, in pieno disprezzo delle norme di sicurezza per le popolazioni. E si potrebbe continuare con l’elenco delle violazioni di ogni norma democratica e di sicurezza. .
    Il nuovo governo siciliano, dopo il sorgere di una grande movimento di protesta, ha bloccato i lavori di in corso nella base (un’area  gigantesca, equivalente a quella di un vasto aeroporto) che sono connessi con l’istituzione di un  sistema mondiale di rilevazioni, controllo, guida di “oggetti mobili”, che connette altre quattro basi analoghe, in diversi continenti, collegate con un sistema di satelliti geostazionari che coprono l’intero pianeta.  
    Ma studi  effettuati da un gruppo di ricercatori del Politecnico di Torino collegano la costruzione di quattro nuove parabole mobili – insieme alle oltre 40 antenne di varie dimensioni e funzioni – con l’ipotesi che il sistema MUOS sia di gran lunga più importante di una stazione di rilevazione, controllo e guida (per esempio dei droni, aerei senza pilota a bordo, guidati a distanza), ma implichi l’uso di armi di aggressione di nuovo tipo, incluse armi spaziali volte ad “accecare” i sistemi di rilevazione avversari.
    Nessuno naturalmente s’illude che il Parlamento Europeo avvii un’indagine che comporti il di svelamento di segreti militari di questa portata. Ma le questioni della sicurezza delle popolazioni (quelle derivanti dal controllo delle irrorazioni,  impropriamente definite “scie chimiche”; quelle derivanti dal bombardamento elettronico cui sono sottoposte le persone in un raggio di trenta chilometri dalla base; come quelle derivanti dalla possibilità di diventare bersagli primari in caso di conflitti militari) debbono essere rese di pubblico dominio. Il paragrafo T e U della citata risoluzione sul rapporto di Maj Britt Theorin indicavano l’obbligo di  ritornare al “principio di precauzione”. E le leggi europee obbligano al rispetto della salute delle persone. 
    Per questa ragione tra gli oratori a Bruxelles vi sarà Antonio Mazzeo, il principale animatore della protesta contro il MUOS, insieme a una decina di esperti internazionali.  La sera di lunedì 8 aprile, alle ore 18:30,  verrà proiettato, sempre all’interno del Parlamento, il film “Why in the world they are spraying?”, diMichael  Murphy. Un documentario realizzato  per mostrare fino a che punto si sono spinti i tentativi (segreti) di alterare i sistemi climatici naturali, di modificare la chimica del suolo, di  influire sugli assetti geologici, di controllare l’approvvigionamento idrico di vaste aree del pianeta.  
    In ogni caso diverrà più difficile, dopo questa iniziativa, negare l’evidenza.
    http://terrarealtime.blogspot.it/2013/04/scie-chimiche-la-minaccia-che-viene-dal.html

    [/quote1367833031]
    Scusa Giorgi ma ho visto solo ora l'articolo che hai postato, e io invece ho aperto uno nuovo per questo delicato e spaventoso problema.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #93765

    meskalito
    Partecipante

    NAC per scie chimiche: aderisci anche tu

    NAC e Scie Chimiche
    Sapevamo sin dall’inizio che il concetto che sta dietro alla NAC rappresenta la via maestra per mettere il sistema di fronte alle sue responsabilità, ma semmai ancora ce ne fosse bisogno la sentenza del TAR del Lazio sulla nullità di Equitalia rappresenta per gli indecisi e gli increduli una vera e propria chiamata all’azione per l’uso di questo strumento.

    E se deve essere azione, che azione sia.

    Abbiamo applicato il concetto della NAC ad un tema per il quale la popolazione fino a questo momento non ha materialmente avuto alcuna possibilità, non solo di avere chiarificazione sui fatti e le attività in corso, ma anche, conseguentemente, di esprimere in merito la propria posizione: Le Scie Chimiche, o Chemtrails.

    Il sistema di spray mediante aeromobili privi di identificazione con cui vengono portate avanti operazioni di Geoingegneria clandestina, con modificazioni dell’andamento climatico, delle condizioni chimiche di tossicità dell’aria, della sua trasmissività a segnali elettrici e molto altro, è ormai da molti anni un argomento di fronte al quale le richieste di chiarezza della popolazione si scontrano con il muro di gomma dei media e delle istituzioni.

    Bene, da oggi una concreta breccia nel muro è possibile.

    Lo strumento della Notifica ha in questo una valenza decisiva.

    E rappresenta una via straordinariamente incisiva per fare materialmente breccia nell’omertà, nella sufficienza, nel debunking e nel discredito, che regnano da decenni su questo tema.

    Come? Fondandosi e giovandosi delle inflessibili leggi dell’universo che regolano i rapporti di libero arbitrio tra esseri coscenti.

    Con l’invio ai rappresentanti del potere, all’indirizzo delle loro sedi istituzionali, di una notifica con richiesta di informazioni dirette sulle attività inerenti le scie chimiche, nel caso la richiesta formale viene ignorata, entro un dato termine il nostro consenso a tali attività viene ufficialmente ritirato ed il potere si trova pertanto esposto alle forze universali che inesorabilmente riequilibrano nel modo più indicato la violazione del libero arbitrio che si è verificata.

    Il potere conosce bene ciò che qui descriviamo, perché queste dinamiche le usa a suo vantaggio e nostro danno da tempo immemorabile.

    Questa è la prima volta quindi che un sistema basato sul concetto NAC viene impiegato a questo scopo, collegando contestualmente l’azione al formale ritiro del nostro consenso.

    Il Primo Firmatario della notifica – che riportiamo ad un link di download al termine di questo articolo – è Sandro di Gaia, Sovrano Ambasciatore di Pace, che ha redatto il testo del documento e che si occupa della spedizione con Raccomandata R/R alle sedi dei ministeri competenti ed alla Presidenza della Repubblica.

    Quale è il tuo ruolo?
    A te chiediamo di partecipare come co-firmatario della notifica, e di farlo inviando la tua adesione in posta elettronica all’indirizzo che ti indichiamo e con il breve testo che di seguito potrai copiare ed incollare in una email:

    Io, sottoscritto/a Nome e Cognome, nato/a Luogo il gg/mm/aa, con la presente manifesto in modo esplicito e tacito la mia volontà di partecipare in qualità di Co-firmatario alla Notifica di Verifica inerente le operazioni di Geoingegneria e Scie Chimiche così come risulta dal testo del documento accluso in allegato scaricabile.

    Dò altresì il mio assenso a che il documento recante il mio nome in qualità di co-firmatario venga inviato ufficialmente alle sedi istituzionali indicate essendo consapevole che il mio nome ed i miei dati possono venire letti e maneggiati dagli organi istituzionali connessi ai destinatari dell’invio.

    Luogo, Data, Nome, Cognome e Firma

    Indirizzo email a cui inviare l’adesione: sandro.digaia@gmail.com

    Ecco il testo scaricabile della notifica che verrà inviata da parte di Sandro Di Gaia, primo firmatario, dopo avervi aggiunto i nomi dei co-firmatari che inviano la loro adesione:

    http://www.iconicon.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/ScieChimiche_Sovrani.doc

    A chi viene chiesta l’adesione?
    A tutti coloro che si sentono secondo il proprio libero arbitrio di partecipare all’iniziativa.

    Ideale è che a partecipare siano altri Sovrani d’Italia, in numero almeno di dodici, fatto che giuridicamente “fa consuetudine”. Ma l’invito è rivolto davvero a tutti.

    Anche una partecipazione massiva di cittadini che semplicemente si stanno avvicinando al tema della sovranità individuale garantisce grande impatto all’operazione.

    Quindi la chiamata all’azione è alla fine rivolta a tutti quelli che desiderano fare chiarezza su un fenomeno, quello delle Scie Chimiche, finora senza chiare risposte da parte delle istituzioni. E che capiscono che il concetto della Notifica qui sotteso è in grado di portare quei risultati pratici che altre iniziative di sensibilizzazione faticano ad ottenere.

    Un piccolo impegno morale
    A titolo di contributo alla spedizione abbiamo chiesto una – assolutamente libera – donazione paypal, anche di un solo euro, a coloro che danno la loro adesione, per le raccomandate R/R che sono da spedirsi a cinque destinatari istituzionali: Ministeri competenti e Presidenza della Repubblica.

    Dopo poche ore abbiamo raggiunto l’ammontare necessario delle spese di spedizione di € 50,00 e pertanto le spese vive sono ora coperte, non è necessario ulteriore supporto specifico all’operazione.

    RIPETIAMO, IN POCHE ORE ABBIAMO RAGGIUNTO IL BUDGET OCCORRENTE GRAZIE AL VOSTRO INTERESSAMENTO E GENEROSITA’.

    VI RINGRAZIAMO DI TUTTO CUORE. DA ORA IN POI LE DONAZIONI ULTERIORI PER QUESTA OPERAZIONE SONO DEL TUTTO DISCREZIONALI.

    Ma abbiamo bisogno ancora di nomi di firmatari, pertanto attenderemo fino al termine della settimana le vostre mail di adesione prima di spedire la NAC, in modo che la lista dei co-firmatari sia la più nutrita possibile.

    Invieremo quindi il denaro a Sandro di Gaia, primo firmatario e mittente, dopodiché pubblicheremo la cosa in tutta trasparenza su questo sito, nel corso degli aggiornamenti sull’operazione.

    Naturalmente questo post viene pubblicato contemporaneamente anche sul sito di Sandro di Gaia, al link

    http://movimentosovrano.blogspot.it/
    Grazie in anticipo a tutti coloro che daranno la loro adesione, ma anche a chi semplicemente leggerà e diffonderà questo articolo, condividendolo ampiamente sui social media.

    Jervé


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