Scie chimiche

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    Articoli
  • #64601
    zret
    Partecipante

    hahaha


    #64602
    zret
    Partecipante

    La città verrà distrutta all'alba” (titolo originale “The crazies”) rappresentò , nel 1973, il ritorno di George A. Romero ad un cinema dinamico ed apocalittico, dopo il fondamentale “La notte dei morti viventi”. Agli zombies si sostituivano persone normali rese pazze da un virus colpevolmente propalato da istituzioni governative. […]

    Il rifacimento omonimo, per la regia del californiano Breick Esner, è ambientato nella tranquilla cittadina di Ogden Marsh, dove la gente comincia a comportarsi in modo strano. Un tizio, armato di fucile, irrompe nel campo di baseball dove si sta giocando una partita. Lo sceriffo, David Dutten, lo conosce, come conosce tutti in città: pensa che sia semplicemente ubriaco e cerca di convincerlo ad abbassare il fucile, ma, quando il'uomo gli punta contro il fucile, è costretto a ucciderlo. La dottoressa Judy Dutten, moglie dello sceriffo, cerca di alleviare il senso di colpa del marito per un omicidio così incongruo, ma le cose sono destinate a peggiorare. Di fronte ad una situazione totalmente inaspettata per un tutore dell'ordine di provincia, David non si perde comunque d'animo ed indaga assieme al suo aiutante, Russell. I due trovano un aereo precipitato nella palude vicina all'abitato. Il micidiale carico dell'aereo ha contaminato l'acqua di Ogden Marsh, liberando un virus che causa la follia. Inimicandosi le autorità cittadine che temono per i raccolti, David ordina l'interruzione dell'erogazione idrica, ma è troppo tardi. I militari circondano l'area per evitare che il virus si diffonda ed il caos domina sovrano.

    I segni dei comportamenti instabili che screziano la perfetta armonia della tipica cittadina di provincia statunitense sono introdotti con gradualità e sapienza, attraverso un meccanismo narrativo fluido ed oliato. La suspense è creata con cura ed abilità, partendo dal rovesciamento inspiegabile della normalità per conflagrare nell'ossessivo scatenamento di una violenza sempre più selvaggia. La disumanità dell'intervento militare aggiunge ulteriori cupi dettagli ad un quadro senza speranza, nel quale le persone perdono ogni connotazione umana o se la vedono negare da quelli che dovrebbero portare loro salvezza”. […] (Rudy Salvagnini)

    E' questo l'intreccio di una pellicola in cui si può senza dubbio enucleare un avvertimento circa l'operazione “chemtrails”: non ci riferiamo “soltanto” alla sinistra circostanza del velivolo schiantatosi nell'acquitrino, aereo con un carico di morte, ma alla decisione del regista di montare, nella parte iniziale del lungometraggio, una sequenza che mostra degli inconfondibili aerei chimici. E' un'immagine, incastrata quasi a forza, che salda la finzione cinematografica alla realtà più cruda con l'eloquente invito a considerare gli apparecchi che incrociano nei cieli di quasi tutto il mondo, come la causa delle contaminazioni.

    Sia nella produzione originale sia nella rivisitazione, le calamità che si abbattono sulla cittadina, sono presentate come la conseguenza di un incidente, poiché il patogeno, destinato alla guerra batteriologica, si diffonde in modo fortuito. Tuttavia, all'interno del remake, la sottolineatura iconica dei velivoli nella sequenza sopra citata, è una denuncia inequivocabile, per quanto fugace di un programma condotto in modo deliberato. I virus, infatti, sono scientemente sparsi nella biosfera: non occorre alcun disastro aereo per diffondere veleni ed agenti infettivi. I militari nel film sono dipinti come individui cinici e spregiudicati, ma è un errore considerarli solo maldestri ed imprudenti: essi sanno chi, dove, come e quando colpire. La guerra biologica non è combattuta contro un nemico esterno, ma contro la popolazione mondiale. Infine nulla o quasi avviene per caso.

    Si ringraziano gli amici Davy e Menphis per la preziosa segnalazione.

    Fonte: mymovies

    http://www.tankerenemy.com


    #64603
    zret
    Partecipante
    #64604
    CANERO
    Partecipante

    [quote1272390949=zret]
    http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/04/eruzioni-artificiali-blocco-del-volo.html
    [/quote1272390949]

    …imbarazzante.


    #64605
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    anche Wilcock ha accennato alla possibile artificialita di questi eventi..
    comunque non mi meraviglierei visto anche l'articolo di sopra
    o come quando lessi che alla nasa ci fu la proposta di usare il sole come inceneritore per rifiuti


    #64606
    zret
    Partecipante

    Io lo userei per incenerire gli Oscurati.


    #64607
    Errante
    Partecipante

    Mi ricollego al discorso alluminio, ley lines etc..

    Secondo me la teoria della “schermatura” dovuta alla dispersione di alluminio tramite scie chimiche è sbagliata, sarebbe valida nel caso ci fosse uno strato continuo di alluminio che fa effettivamente da guscio.

    Dalle poche informazioni del buon Ighina: Le particelle di alluminio caricate dal sole si caricano positivamente, le particelle interrate passano al segno negativo.

    Se in atmosfera quindi viene disperso alluminio che si carica positivamente e viene poi assorbito dal terreno, l'effetto che si viene a creare secondo me è l'inverso cioè aumentando il potenziale positivo in cielo e negativo per terra si crea una maggiore differenza di potenziale.

    Lo stesso alluminio viene utilizzato per creare le orgoniti, mescolato assieme alla resina, come se l'alluminio avesse la capacità di conferire un effetto più erratico ai campi di torsione e quindi canalizzabile tramite cristalli, spirali etc con maggiore facilità.

    Ragionando inoltre in quello che troviamo scritto nel “cambio d'era” di Wilcock, la griglia terrestre è stata inizialmente individuata studiando le apparizioni degli alieni e a quanto pare da loro utilizzata come rotte di navigazione.

    A questo punto mi chiedo: perché distruggere le rotte di navigazione visto tutto il lavoro fatto su tecnologie di trasporto top secret tipo Area 51 etc. ? anzi visto che magari questo tipo di tecnologia per noi umani è a livello più rudimentale non sarebbe più comodo avere queste linee più “marcate”?

    Un'altro punto da considerare è la costruzione di città, complessi, cattedrali secondo schemi geometrici precisi proprio su ley Lines, anche qui la teoria dell'oscuramento della griglia va totalmente in disaccordo.


    #64608
    zret
    Partecipante

    Errante, giustamente citi le ley lines come corridoi per gli UFO (Vedi Aimè Michel). Orbene, non cercano forse i militari di neutralizzare gli UFO in ogni modo? Vedi, ad esempio, articolo di Tenan su questo sito. Comunque sto acquisendo altri dati e mi riservo di tornare sull'argomento.


    #64609
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    [quote1272455512=zret]
    Io lo userei per incenerire gli Oscurati.
    [/quote1272455512]
    https://www.altrogiornale.org/comment.php?comment.news.1973


    #64610
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    [quote1272455615=Errante]
    Mi ricollego al discorso alluminio, ley lines etc..

    Secondo me la teoria della “schermatura” dovuta alla dispersione di alluminio tramite scie chimiche è sbagliata, sarebbe valida nel caso ci fosse uno strato continuo di alluminio che fa effettivamente da guscio.

    Dalle poche informazioni del buon Ighina: Le particelle di alluminio caricate dal sole si caricano positivamente, le particelle interrate passano al segno negativo.

    Se in atmosfera quindi viene disperso alluminio che si carica positivamente e viene poi assorbito dal terreno, l'effetto che si viene a creare secondo me è l'inverso cioè aumentando il potenziale positivo in cielo e negativo per terra si crea una maggiore differenza di potenziale.

    Lo stesso alluminio viene utilizzato per creare le orgoniti, mescolato assieme alla resina, come se l'alluminio avesse la capacità di conferire un effetto più erratico ai campi di torsione e quindi canalizzabile tramite cristalli, spirali etc con maggiore facilità.

    Ragionando inoltre in quello che troviamo scritto nel “cambio d'era” di Wilcock, la griglia terrestre è stata inizialmente individuata studiando le apparizioni degli alieni e a quanto pare da loro utilizzata come rotte di navigazione.

    A questo punto mi chiedo: perché distruggere le rotte di navigazione visto tutto il lavoro fatto su tecnologie di trasporto top secret tipo Area 51 etc. ? anzi visto che magari questo tipo di tecnologia per noi umani è a livello più rudimentale non sarebbe più comodo avere queste linee più “marcate”?

    Un'altro punto da considerare è la costruzione di città, complessi, cattedrali secondo schemi geometrici precisi proprio su ley Lines, anche qui la teoria dell'oscuramento della griglia va totalmente in disaccordo.
    [/quote1272455615]
    per poter disperdere quel materiale in cielo, per chi ci crede e io ci credo, qualcuno avra come al solito dato ad ogni livello la sua menzogna e avranno venduto la cosa come metodo per ridurre il calore e catturare co2 come ci dice https://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.412

    i veri scopi li sanno in pochi, ma che vogliano o riescano a distruggere le ley lines o le rotte usate dagli ufo, per me non è possibile
    parliamo di conoscenza e capacita di controllo di quella che chiamiamo gravità e curvatura dello spazio, non penso proprio li si possano limitare solo con questi giochetti ..

    Roberto Doz, ex pilota, testimone e studioso del fenomeno
    «Ufo avvistati anche su Altopiano e Grappa»
    ..Molti gli avvistamenti nel Nord Italia, soprattutto nelle nostre zone. “Si concentrano dove c’è un grande accumulo di energia. Non a caso sono frequenti nelle aree militari, vicino ai depositi nucleari e nei luoghi a rischio magnetico. La zona tra l’altopiano di Folgaria e il Monte Grappa è molto interessante da questo punto di vista. Famoso soprattutto l’avvistamento di Paderno, ma anche nei Colli Berici sono stati riferiti fatti anomali ed infatti in passato, a Nogare, c’era un deposito nucleare americano”, ha spiegato Doz.
    Il colonnello non ha dubbi sul fatto che questi esseri si presentino solo alle persone dotate di una particolare sensibilità..

    ———–

    http://www.etna.tv/filoRAI3.wmv
    RAI3 – diretta notturna per la trasmissione FILO' (4,42 Mb)
    Dal set allestito nel piazzale di Etna Sud, nell'ottobre 1988, il giornalista Biagio Fiore intervista il Ten. Colonnello Roberto Doz, Istruttore Pilota presso la Base Aerea di Padova, sul tema dei sorvoli U.F.O. nel territorio italiano. Secondo un gruppo di studio privato composto da militari italiani e stranieri, esisterebbero delle vere e proprie “magnetovie”, utilizzate dalle navi aliene così come l'aviazione terrestre utilizza le “aerovie”.


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