Scie chimiche

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  • #64861
    deg
    Partecipante

    [quote1295878588=ezechiele]
    racconto di viaggio degli ultimi giorni, scusatemi un paio son rovesciate, le immagini si possono ingrandire cliccandoci sopra,

    http://img812.imageshack.us/slideshow/webplayer.php?id=img0881sc.jpg

    [/quote1295878588]

    Eze, ormai è così dovunque, e quasi ogni giorno. Mi sono accorta che non facevo più foto ma che bastava dire alle persone: “ecco, guardate, alzate la testa!” … -|-


    #64862
    deg
    Partecipante

    Iniziativa di legge per l’introduzione del reato di avvelenamento della popolazione per mezzo di aerosol tossici

    Corinne Spence, presidente dell’Associazione S.C.A.R.E. è promotrice di una proposta di legge, finalizzata al bando delle operazioni chimico-biologiche. E’ ovvio che, anche nella remota ipotesi in cui una norma del genere fosse approvata, resterebbe una grida manzoniana. Tuttavia l’iniziativa è lodevole e soprattutto potrà essere efficace una sempre maggiore coordinazione tra i movimenti di attivisti in tutto il mondo, insieme con un'attività di capillare divulgazione, visto che la presa di coscienza rispetto al problema costituito dalla geoingegneria clandestina, una questione de facto riconosciuta anche da molte istituzioni, è ancora molto limitata.

    Corinne Spence, presidente di S.C.A.R.E. (il Santa Cruz Alert Emergency Response) ha coraggiosamente preso l'iniziativa di lanciare una proposta di legge al Congresso degli Stati Uniti. La signora Spence ha consegnato agli uffici di Washington del Congresso di Ron Paul e del senatore Paul Rand, l’iniziativa volta a vietare l'avvelenamento dell'atmosfera terrestre.

    Questa proposta di legge, se approvata, renderà reato punibile con la pena capitale o l'ergastolo le irrorazioni chimico-biologiche. Nelle prime due settimane di questo anno, questi veleni hanno già ucciso migliaia di volatili e di pesci.

    La proposta di legge è denominata “The planetary population and atmospheric purity act”. E' stata trasmessa a gruppi patriottici in Svezia, Inghilterra, Scozia, Irlanda, Galles e Messico, come guida per l’approvazione di norme che vietino l'avvelenamento della popolazione del pianeta attraverso le scie chimiche. […] Il nostro intento è quello di distribuire milioni di dvd in più lingue per incoraggiare una presa di coscienza in ogni nazione sulla terra. […]
    http://www.tankerenemy.com/


    #64863
    prixiprixi
    Amministratore del forum

    [quote1295985815=deg]
    Iniziativa di legge per l’introduzione del reato di avvelenamento della popolazione per mezzo di aerosol tossici

    Corinne Spence, presidente dell’Associazione S.C.A.R.E. è promotrice di una proposta di legge, finalizzata al bando delle operazioni chimico-biologiche. E’ ovvio che, anche nella remota ipotesi in cui una norma del genere fosse approvata, resterebbe una grida manzoniana. Tuttavia l’iniziativa è lodevole e soprattutto potrà essere efficace una sempre maggiore coordinazione tra i movimenti di attivisti in tutto il mondo, insieme con un'attività di capillare divulgazione, visto che la presa di coscienza rispetto al problema costituito dalla geoingegneria clandestina, una questione de facto riconosciuta anche da molte istituzioni, è ancora molto limitata.

    Corinne Spence, presidente di S.C.A.R.E. (il Santa Cruz Alert Emergency Response) ha coraggiosamente preso l'iniziativa di lanciare una proposta di legge al Congresso degli Stati Uniti. La signora Spence ha consegnato agli uffici di Washington del Congresso di Ron Paul e del senatore Paul Rand, l’iniziativa volta a vietare l'avvelenamento dell'atmosfera terrestre.

    Questa proposta di legge, se approvata, renderà reato punibile con la pena capitale o l'ergastolo le irrorazioni chimico-biologiche. Nelle prime due settimane di questo anno, questi veleni hanno già ucciso migliaia di volatili e di pesci.

    La proposta di legge è denominata “The planetary population and atmospheric purity act”. E' stata trasmessa a gruppi patriottici in Svezia, Inghilterra, Scozia, Irlanda, Galles e Messico, come guida per l’approvazione di norme che vietino l'avvelenamento della popolazione del pianeta attraverso le scie chimiche. […] Il nostro intento è quello di distribuire milioni di dvd in più lingue per incoraggiare una presa di coscienza in ogni nazione sulla terra. […]
    http://www.tankerenemy.com/
    [/quote1295985815]
    :salu:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #64864
    kingofpopkingofpop
    Partecipante

    allora qualcuno che ha le palle c'è….


    #64865
    deg
    Partecipante

    :ummmmm:

    Cancellare le scie chimiche

    Esiste un brevetto (Patent U.S. 20100043443 – Method and apparatus for suppressing aeroengine contrails) che spiega la presenza di velivoli a bassa o a bassissima quota che rilasciano prodotti chimico-biologici senza, però, mostrare apparentemente traccia del loro sporco lavoro. Quante volte abbiamo scorto questi aeromobili, mentre sorvolavano pericolosamente le città! Senza dubbio, visto che, a tali quote, il consumo di carburante aumenta, a causa della maggiore resistenza esercitata dall’aria meno rarefatta rispetto ad altitudini superiori, tali aerei sono impegnati nella diffusione di veleni che, però, non sono visibili sotto forma di scie durevoli o evanescenti che siano.

    Ecco la descrizione del brevetto sopra citato, ossia il Patent U.S. 20100043443 Nopper et al:

    “Un velivolo dispone di un generatore di ultrasuoni ed una guida d'onda per dirigere le onde ultrasoniche verso l’ugello dello scarico al fine di evitare la formazione di scie”.

    A conferma che esiste un'evidente anomalia nel passaggio a bassa quota di velivoli di notevoli dimensioni (ad esempio, A-330, KC-10, Tupolev, 747) su aree interdette al volo o laddove non esistono aerovie di bassa altitudine per sorvolo radiofari di atterraggio (1.200 metri), si può notare come in diverse circostanze sia impossibile mettere a fuoco taluni bersagli con l'uso di videocamere che adottano il sistema autofocus ad ultrasuoni. Questo inconveniente [ VIDEO ] si verifica con tantissimi modelli di diverse marche e non è quindi da ascrivere ad un difetto di fabbricazione. Si può, invece, supporre che eventuali sistemi di occultamento delle sostanze, di volta in volta, disperse provochino il malfunzionamento dei meccanismi elettronici di messa a fuoco automatica ad ultrasuoni. Non potrebbe spiegarsi altrimenti il motivo per cui, spostando poi l'inquadratura su altri soggetti in movimento, il problema smetta di presentarsi.

    L'autofocus ad emettitore di ultrasuoni risale ad un’invenzione del 1987, nota con la sigla “U.S.M, motore ad ultrasuoni”.

    Nel 1987 Canon adottò per la prima volta un motore ad ultrasuoni (U.S.M.) negli obiettivi autofocus. Le caratteristiche principali erano un'alta velocità ed una bassa rumorosità, fatto che conquistò i fotografi sportivi e naturalisti di tutto il mondo. Fu per questa innovazione senza paragoni che ben presto le ottiche manuali furono abbandonate.

    Nel 1992 Canon sviluppò un micromotore U.S.M. che poteva essere prodotto industrialmente: attualmente i micromotori USM equipaggiano quasi tutti gli obiettivi della gamma Canon.

    Il funzionamento del motore USM è basato sulla trasmissione di una vibrazione generata da un'onda ad ultrasuoni. Per questo, l'anello del motore non richiede né ingranaggi né sorgenti di campo elettromagnetico e fornisce una risposta rapidissima priva di rumore e a bassissimo consumo energetico. Il range di utilizzo del sistema va da -30°C a +60°C.

    Autofocus attivo ad ultrasuoni

    Gli ultrasuoni vengono emessi dalla fotocamera che, misurando il tempo di ritorno del suono per riflessione (verso l'obiettivo), calcola la distanza del soggetto. Le fotocamere che usano l'autofocus attivo emettono qualcosa (per esempio luce infrarossa oppure onde sonore) verso il soggetto e poi misurano l'intensità del segnale riflesso o il tempo impiegato dal segnale per rimbalzare sul soggetto e tornare alla fotocamera.

    Un autofocus si definisce attivo, quando la macchina emette qualcosa (onde sonore, raggi infrarossi o altro) per riuscire a determinare la distanza del soggetto inquadrato e di conseguenza regolare la posizione delle lenti.

    Nel 1986, la Polaroid introdusse sul mercato uno dei primi modelli di autofocus attivo in cui la macchina produceva onde sonore ad alta frequenza. Le onde, una volta colpito il soggetto, si riflettevano, tornando verso la macchina. Misurando il tempo intercorso tra l'invio ed il ritorno delle onde, era possibile determinare con precisione la distanza del soggetto. Il principio era pressoché identico a quello del sonar usato nei sottomarini.

    Ogni qualvolta si riscontrano problemi di messa a fuoco (ovviamente con sistema autofocus ad ultrasuoni), riprendendo elicotteri o aerei senza contrassegni sulle vostre città, pensate al brevetto U.S. 20100043443. http://www.tankerenemy.com/2011/01/cancellare-le-scie-chimiche.html


    #64866
    deg
    Partecipante

    L'emittente statunitense KSLA 12 ammette la presenza di bario nelle scie chimiche

    L'emittente KSLA 12, in un suo servizio televisivo del novembre 2007, ammette la presenza di bario nelle scie chimiche riferendo degli alti valori di bario riscontrati nell'acqua piovana raccolta da un cittadino (nella foto). Sul sito web dell'emittente è possibile trovare pure l'articolo relativo che corrisponde quasi integralmente alla trascrizione.
    L'emittente KSLA 12, in un suo servizio televisivo del novembre 2007, ammette la presenza di bario nelle scie chimiche riferendo degli alti valori di bario riscontrati nell'acqua piovana raccolta da un cittadino (nella foto). Sul sito web dell'emittente è possibile trovare pure l'articolo relativo che corrisponde quasi integralmente alla trascrizione.

    Qui sotto riproponiamo il video e a seguire ne pubblichiamo la traduzione; il video si può scaricare sia in formato .flv (9 Mega) che in formato .avi (Mega).

    ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

    Le strane sostanze trovate da un uomo di Arkansas del sud-ovest potrebbero derivare da un esperimento governativo? Questa è una domanda centrale riguardante il fenomeno delle scie chimiche che adesso sta ricevendo una diffusa attenzione. Questa sera in una indagine di KSLA News 12, il reporter Jeff Ferrell ci mostra i risultati di un controllo che abbiamo fatto su ciò che si trova nei nostri cieli.

    “Qualche mattino sembrava che le scie formassero incroci che riempivano tutto il cielo, come le linee di una scacchiera gigante”.

    Bill Nichols ha scattato diverse fotografie delle strane nuvole che vede dalla sua casa a Stamps, nell’Arkansas. Esse iniziano come normali scie di condensa degli aerei ma non si dileguano come le normali scie di condensa.

    Subito dopo un recente episodio [di avvistamento di numerose scie anomale] egli ha visto delle particelle nell’aria “esse cadono giù a terra come formando una foschia”. Nichols ha quindi notato il materiale che si depositava sul terreno.

    “Questa è l’acqua [piovana] assieme alle altre cose [che sono venute giù dal cielo] che ho raccolto in alcuni contenitori. Stavo seduto nel pick-up truck [un veicolo a 4 ruote utile per il trasporto di oggetti pesanti e/o voluminosi – N.d.T.] di mio padre nel cortile dietro casa mia.

    KSLA News 12 si è fatta analizzare i campioni in un laboratorio. I risultati: un alto livello di Bario, 6,8 parti per milione (p.p.m), più del triplo dei valori limite riconosciuti come tossici dall’EPA (United State Environmental Protection agency, http://www.epa.gov/).

    Articolo completo: http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/01/lemittente-statunitense-ksla-12-ammette.html


    #64867
    deg
    Partecipante

    Forse fare una ripassatina ogni tanto non nuoce … :uuuu:

    Per chi non ha ben chiara la differenza tra le scie di condensa (contrails) e le scie chimiche (chemtrails), rivediamo in quali condizioni possono verificarsi le scie di condensa, tenendo presente che, soltanto in rarissimi casi, la scia di condensa è persistente:

    http://www.sciechimiche.org/scie_chimiche/index.php?option=com_content&task=view&id=42&Itemid=97

    E, per chi non ha mai visto gli ufo gironzolare intorno agli aerei sprayers:


    #64868
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    [quote1296227128=deg]
    :ummmmm:

    Cancellare le scie chimiche

    Esiste un brevetto (Patent U.S. 20100043443 – Method and apparatus for suppressing aeroengine contrails) che spiega la presenza di velivoli a bassa o a bassissima quota che rilasciano prodotti chimico-biologici senza, però, mostrare apparentemente traccia del loro sporco lavoro. Quante volte abbiamo scorto questi aeromobili, mentre sorvolavano pericolosamente le città! Senza dubbio, visto che, a tali quote, il consumo di carburante aumenta, a causa della maggiore resistenza esercitata dall’aria meno rarefatta rispetto ad altitudini superiori, tali aerei sono impegnati nella diffusione di veleni che, però, non sono visibili sotto forma di scie durevoli o evanescenti che siano.

    Ecco la descrizione del brevetto sopra citato, ossia il Patent U.S. 20100043443 Nopper et al:

    “Un velivolo dispone di un generatore di ultrasuoni ed una guida d'onda per dirigere le onde ultrasoniche verso l’ugello dello scarico al fine di evitare la formazione di scie”.

    A conferma che esiste un'evidente anomalia nel passaggio a bassa quota di velivoli di notevoli dimensioni (ad esempio, A-330, KC-10, Tupolev, 747) su aree interdette al volo o laddove non esistono aerovie di bassa altitudine per sorvolo radiofari di atterraggio (1.200 metri), si può notare come in diverse circostanze sia impossibile mettere a fuoco taluni bersagli con l'uso di videocamere che adottano il sistema autofocus ad ultrasuoni. Questo inconveniente [ VIDEO ] si verifica con tantissimi modelli di diverse marche e non è quindi da ascrivere ad un difetto di fabbricazione. Si può, invece, supporre che eventuali sistemi di occultamento delle sostanze, di volta in volta, disperse provochino il malfunzionamento dei meccanismi elettronici di messa a fuoco automatica ad ultrasuoni. Non potrebbe spiegarsi altrimenti il motivo per cui, spostando poi l'inquadratura su altri soggetti in movimento, il problema smetta di presentarsi.

    L'autofocus ad emettitore di ultrasuoni risale ad un’invenzione del 1987, nota con la sigla “U.S.M, motore ad ultrasuoni”.

    Nel 1987 Canon adottò per la prima volta un motore ad ultrasuoni (U.S.M.) negli obiettivi autofocus. Le caratteristiche principali erano un'alta velocità ed una bassa rumorosità, fatto che conquistò i fotografi sportivi e naturalisti di tutto il mondo. Fu per questa innovazione senza paragoni che ben presto le ottiche manuali furono abbandonate.

    Nel 1992 Canon sviluppò un micromotore U.S.M. che poteva essere prodotto industrialmente: attualmente i micromotori USM equipaggiano quasi tutti gli obiettivi della gamma Canon.

    Il funzionamento del motore USM è basato sulla trasmissione di una vibrazione generata da un'onda ad ultrasuoni. Per questo, l'anello del motore non richiede né ingranaggi né sorgenti di campo elettromagnetico e fornisce una risposta rapidissima priva di rumore e a bassissimo consumo energetico. Il range di utilizzo del sistema va da -30°C a +60°C.

    Autofocus attivo ad ultrasuoni

    Gli ultrasuoni vengono emessi dalla fotocamera che, misurando il tempo di ritorno del suono per riflessione (verso l'obiettivo), calcola la distanza del soggetto. Le fotocamere che usano l'autofocus attivo emettono qualcosa (per esempio luce infrarossa oppure onde sonore) verso il soggetto e poi misurano l'intensità del segnale riflesso o il tempo impiegato dal segnale per rimbalzare sul soggetto e tornare alla fotocamera.

    Un autofocus si definisce attivo, quando la macchina emette qualcosa (onde sonore, raggi infrarossi o altro) per riuscire a determinare la distanza del soggetto inquadrato e di conseguenza regolare la posizione delle lenti.

    Nel 1986, la Polaroid introdusse sul mercato uno dei primi modelli di autofocus attivo in cui la macchina produceva onde sonore ad alta frequenza. Le onde, una volta colpito il soggetto, si riflettevano, tornando verso la macchina. Misurando il tempo intercorso tra l'invio ed il ritorno delle onde, era possibile determinare con precisione la distanza del soggetto. Il principio era pressoché identico a quello del sonar usato nei sottomarini.

    Ogni qualvolta si riscontrano problemi di messa a fuoco (ovviamente con sistema autofocus ad ultrasuoni), riprendendo elicotteri o aerei senza contrassegni sulle vostre città, pensate al brevetto U.S. 20100043443. http://www.tankerenemy.com/2011/01/cancellare-le-scie-chimiche.html

    [/quote1296227128]
    http://www.google.it/patents/about?id=4DLNAAAAEBAJ&dq=method+apparatus+suppressing+aeroengine+contrails
    METHOD AND APPARATUS FOR SUPPRESSING AEROENGINE CONTRAILS
    Frank G. Noppel et al


    #64869
    deg
    Partecipante

    [quote1296228620=Richard]

    http://www.google.it/patents/about?id=4DLNAAAAEBAJ&dq=method+apparatus+suppressing+aeroengine+contrails
    METHOD AND APPARATUS FOR SUPPRESSING AEROENGINE CONTRAILS
    Frank G. Noppel et al
    [/quote1296228620]

    Infatti, grazie Richard (anche se non capisco il contenuto, ho capito che non è una cosa nuova).
    Mi sembra comunque importante ricordarlo. :VV: … anch'io faccio i compiti! :p


    #64870
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    ho mostrato la presenza effettiva del brevetto :ok!:


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