Scie chimiche

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Questo argomento contiene 2,022 risposte, ha 98 partecipanti, ed è stato aggiornato da J-new J-new 2 anni, 2 mesi fa.

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    Articoli
  • #63712

    zret
    Partecipante

    Un montaggio per abituare alle scie tossiche, ma si noti la nuvola a forma volto grottesco sulla destra. Essi sono s.


    #63713

    zret
    Partecipante

    On Off aerosol at 6000 feet

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    #63708

    zret
    Partecipante

    Campioni di acqua piovana raccolti dopo pesante irrorazione chimica

    http://www.youtube.com/watch?v=Mp9it-rhjDU&fmt=18


    #63714
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    ma Zret dimmi come devo procedere…nel senso sfruttiamo quest'occasione e informiamo questi innamorati…..

    però dammi delle dritte tu…


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #63715

    zret
    Partecipante

    Le cellule di Kerala ed i polimeri di ricaduta

    Nell'estate del 2001 a Kerala, nell'India sud orientale, cadde una pioggia di colore tra il rosa ed il rossastro. La notizia fu pubblicata nell'aprile del 2006 sulla rivista Astrophysics and space science in un articolo intitolato La pioggia rossa di Kerala e la sua possibile origine extraterrestre. Godfrey Louis, ordinario di Fisica teorica ed applicata all'Università Mahatma Gandhi, ha analizzato al microscopio ed a diverse temperature campioni dell'anomala pioggia, scoprendovi cellule con spessi pareti rosse. Queste cellule, prive di D.N.A., contengono idrogeno, silicio, ossigeno, carbonio ed alluminio. Inoltre Louis, sottoponendo il materiale a differenti emissioni di raggi UV, ha rilevato picchi variabili di autofluorescenza, fenomeno riscontrabile nelle cellule biologiche, sebbene le cellule “aliene” siano prive di proteine.

    L'autofluorescenza è “una caratteristica tipica dei composti organici e delle cellule in particolare. In campo biologico, l'autofluorescenza è un fenomeno originato dai mitocondri e dai lisosomi nelle cellule, ma anche dalla matrice extracellulare ricca di collagene ed elastina. In particolare le molecole organiche che causano autofluorescenza sono prevalentemente amino-acidi aromatici e lipo-pigmenti”. Molte delle sostanze coinvolte negli aspetti organizzativi e metabolico-funzionali del materiale biologico si comportano da fluorofori endogeni, ovvero sono in grado di emettere un segnale di fluorescenza, quando eccitati ad opportune lunghezza d'onda. Le caratteristiche del segnale di fluorescenza dipendono dalla natura e dalla concentrazione di tali fluorofori, dalla loro distribuzione all'interno del substrato biologico e dalla proprietà fisico-chimiche del loro microambiente.

    Insomma, pare che ci si trovi di fronte ad un rompicapo, poiché le cellule di Kerala paiono qualcosa di intermedio tra inorganico ed organico. “E' significativo che esse includano il silicio. Il silicio è l'unico elemento in grado di generare, come il carbonio, catene complesse e può essere adoperato per creare dei sistemi neuronali e cerebrali di tipo artificiale o meglio, dei sistemi in cui il confine tra biologico ed elettronico è assai sfumato. Il silicio è in grado di immagazzinare energia (non a caso, i pannelli fotovoltaici di nuova generazione sono costruiti con celle di silicio) e di condurre l'elettricità”.

    Da non trascurare un altro “mattoncino” delle cellule di Kerala, l'alluminio, uno fra gli elementi peculiari delle scie tossiche.

    Considerando gli elementi chimici e le particolarità delle cellule indiane, viene da pensare che, se esse non sono di origine esogena, la loro struttura chimica e la loro ratio siano state in parte riprodotte in laboratori militari per creare composti cross over, inorganico-organico, materiali artificiali, ma bio-compatibili come quelli reperiti nel materiale di ricaduta delle chemtrails.

    L'accostamento carbonio-silicio richiama alla mente uno dei sinistri progetti della Cabal: è un piano volto a determinare un passaggio della specie umana dalla matrice carbonio alla matrice carbonio-silicio. Questa graduale metamorfosi è uno degli scopi dell’operazione di aerosol clandestino?

    Un episodio simile occorse nel 1994 nello Stato di Washington.

    Fonti:

    Autore non indicato, Il mistero della fluorescenza nelle cellule rosse di Kerala, 2009, in Fenix, n. 8, giugno 2009
    Tursiops, Polimeri di ricaduta: altre analisi, 2008, tratto da Sciebuccinasco
    Zret, La questione silicio, 2009


    #63716

    meskalito
    Partecipante

    LOL!

    L’Asperatus: una nuova nuvola!
    Jean Etienne, Futura-Sciences
    http://www.futura-sciences.com/fr/news/t/climatologie-1/d/lasperatus-un-nouveau-nuage_19479/
    Traduzione a cura di Giuditta

    L’apparizione di un inedito tipo di nuvola nel “bestiario” meteorologico è un fatto rarissimo.
    Eppure è quello che si è prodotto, con l’asperatus, una formazione nuvolosa impressionante.
    Delle strane forme di nuvole hanno fatto recentemente capolino nei cieli della Gran Bretagna e della Nuova Zelanda, ma anche in altri luoghi del globo.
    Particolarmente tormentate e opache, esse rassomigliano al mare agitato e oscurano considerabilmente il paesaggio, dando l’impressione di annunciare una violenta tempesta.
    Eppure, esse finiscono sempre col dissiparsi senza produrre niente di particolarmente grave.
    Queste nubi sono apparse su delle foto trasmesse regolarmente dai membri della Cloud Appreciation Society.
    «Abbiamo provato ad identificare e classificare tutte le immagini di nubi che abbiamo, ma ce ne erano che non facevano parte di alcuna categoria, ho cominciato dunque a pensare che questo poteva essere un unico tipo di nube», racconta Gavin Pretor-Pinney, il fondatore dell’associazione.





    Gli scienziati della RMS (Royal Meteorological Society) pensano che queste nubi dovrebbero essere inserite in una nuova categoria,
    che hanno deciso di chiamare asperatus, parola latina che significa brutale.
    La proposta è stata presentata ufficialmente all’Organizzazione Meteorologica Mondiale a Ginevra.
    Se sarà accettata, asperatus prenderà definitivamente il suo posto nell’Atlante Internazionale delle Nuvole, un avvenimento che non si produceva da più di mezzo secolo.

    http://www.disinformazione.it/asparatus.htm


    #63717

    zret
    Partecipante
    #63718

    zret
    Partecipante

    Qua ce stanno ad ammazza' tutti li gionni,
    qua ce sembra de sta' dentro alli fonni.

    Scie chimiche, scie de condensazione?
    Comunque ce stanno a intossica' co' sta pozzione.


    #63719

    zret
    Partecipante
    #63720

    marì
    Bloccato

    … siamo spacciati, sotto tutti gli aspetti. #(


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