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    Articoli
  • #63891
    zret
    Partecipante

    🙂

    Ahinoi il documentario è in inglese, ma magari troviamo qualcuno che lo traduca.
    Chemtrails and HAARP Weather Warfare CONFIRMED by History Channel

    Le quattro parti su You-Tube:

    PART 1 – http://www.youtube.com/watch?v=rpx8Mp-Y1AA&fmt=18
    PART 2 – http://www.youtube.com/watch?v=8u8tqv-xPKI&fmt=18
    PART 3 – http://www.youtube.com/watch?v=mxCsFtLKwe4&fmt=18
    PART 4 – http://www.youtube.com/watch?v=MbVJsB0lcCI&fmt=18


    #63892
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    [quote1249553879=zret]
    Wake up world, before it's too late!
    [/quote1249553879]

    così per scrupolo…

    before it's too late! —- prima che sia troppo tardi!

    Wake Dizionario:

    sostantivo

    scia
    orma
    veglia funebre
    vigilia

    verbo

    svegliare
    risvegliare
    destare
    ridestare
    vegliare
    fare la veglia
    svegliarsi
    animare
    rianimare
    provocare
    altro


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #63894
    zret
    Partecipante
    #63893
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    [quote1249555134=zret]
    http://complottisti.blogspot.com/2009/01/identified-italian-debunkers.html

    Wake up and look at the wakes!
    [/quote1249555134]

    “la malvagità, si dice, la si sconta nell'altro mondo; ma la stupidità in questo”

    Arthur Schopenhauer

    troppo forte :bravo:
    troppo vero :bravo:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #63895
    zret
    Partecipante

    Grande Schopenauer!!!

    Ciao


    #63896
    zret
    Partecipante
    #63897
    altair
    Partecipante

    Si getta la maschera?

    Nuvole artificiali, scudo bianco che salverà la Terra.

    ROMA – Una flotta da combattimento climatico per dichiarare guerra al global warming. Millenovecento navi schierate sugli oceani per sparare raffiche di pulviscolo a 5 chilometri di altezza, in modo da seminare nuclei di condensazione capaci di far nascere nuvole. In questo modo, utilizzando l'umidità dei mari per favorire il processo, si può creare uno schermo contro le radiazioni solari, uno scudo per respingere al di là dell'atmosfera una parte del calore in entrata. L'idea, rilanciata ieri dal Times e dal Financial Times, porta la firma del Copenaghen Consensus Center, un think tank diretto da Bjorn Lomborg, il docente di statistica diventato famoso dopo aver scritto “L'ambientalista scettico”.

    Secondo lo studio del Copenaghen Consensus Center, creare artificialmente le nuvole è meno costoso, in termini di riscaldamento evitato, delle politiche di riduzione delle emissioni che minano la stabilità del clima. Invece di riportare gli ecosistemi in equilibrio riducendo il peso dei fattori che li hanno sconvolti, e cioè tagliando i gas serra, il gruppo di Lomborg propone una cura basata sull'aumento dell'artificializzazione.

    La geoingegneria, figlia degli studi condotti durante la guerra fredda per modificare il tempo in territorio nemico, mira a prendere con la forza il controllo del clima non solo creando nuvole ma usando un intero arsenale di strumenti d'attacco.

    Ad esempio imbiancando le nubi esistenti, cioè spruzzando piccole gocce di acqua di mare nella parte bassa dell'atmosfera per modificare l'albedo delle nuvole, cioè la loro capacità di riflettere la luce solare. Oppure “fertilizzando” gli oceani con polvere di ferro, con iniezioni di azoto o con il rimescolamento delle acque profonde per far proliferare le alghe e catturare, grazie alla loro crescita, anidride carbonica. O ancora sparando grandi quantità di zolfo nell'atmosfera per simulare l'effetto di un'eruzione vulcanica che crea una nube di particelle in grado di schermare la radiazione solare.

    Ipotesi dal sapore di fantascienza che però si sono già trasformate in possibile business per le centinaia di aziende che hanno fiutato l'affare inventando una nuova specializzazione: l'ingegneria su scala planetaria.

    Una prospettiva che lascia perplessi i più autorevoli climatologi. Secondo Susan Salomon, dell'americana Noaa #National Oceanic and Atmospheric Administration#, “le proposte di geoingegneria comportano rischi consistenti”. La maggior parte degli scienziati è convinta che i pericoli siano di gran lunga maggiori dei potenziali vantaggi: la fertilizzazione degli oceani, gli aerosol stratosferici, gli specchi orbitanti per riflettere la luce del sole sono tecniche non sperimentate che alterano in modo imprevedibile il funzionamento di sistemi complessi. Nel caso delle nuvole artificiali si può modificare la piovosità di aree critiche come l'Amazzonia, un ecosistema fondamentale per la sicurezza climatica. Nel caso della simulazione di un'eruzione vulcanica aumentano le piogge acide e si danneggia l'agricoltura.

    Le nuvole stesse costituiscono un elemento di incertezza perché la loro presenza può avere due conseguenze opposte: a una certa altezza respingono le radiazioni solari in arrivo raffreddando l'atmosfera, a una quota inferiore moltiplicano l'effetto serra. Sarebbero abbastanza alte quelle che si potrebbero creare con i “cannoni” che sparano le particelle addensanti? Vale la pena dirottare a questo scopo risorse destinate alla creazione di un sistema energetico più efficiente?

    Sul Bullettin of the atomic scientist Alan Robock, direttore del Centro per le previsioni ambientali della Rutgers University, ha pubblicato un'analisi titolata “Venti ragioni per cui la geoingegneria può essere una cattiva idea” elencando una serie di controindicazioni. La progressiva acidificazione degli oceani che non si può arrestare senza un drastico taglio delle emissioni di anidride carbonica, cioè senza abbattere l'uso dei combustibili fossili e la deforestazione. La distruzione da parte degli aerosol dello strato di ozono, un disastro che renderebbe inutili gli accordi di salvaguardia firmati a Montreal. L'impossibilità di tornare indietro una volta rotto l'equilibrio della natura

    (8 agosto 2009)

    fonte: La Repubblica 08.08.2009

    http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/ambiente/nuvole-artificiali/nuvole-artificiali/nuvole-artificiali.html?ref=hpspr1


    #63898
    zret
    Partecipante

    Utile segnalazione, Altair. Siamo forse vicini alla legalizzazione delle scie tossiche.


    #63899
    zret
    Partecipante

    Il peggio è già accaduto. (M. Heidegger)

    Quasi ogni giorno gli aerei chimici riversano tonnellate di veleni in tutta la biosfera. Ciò avviene da alcuni decenni. Quali sono le ripercussioni di questa “metodica distruzione della Terra”? Le conseguenze sono evidenti: moria delle api, di molte specie dell'avifauna, degli anfibi, danni alla vegetazione, alle colture, inquinamento delle falde acquifere e delle sorgenti, dei suoli agricoli, dell'aria. Respiriamo veleni, beviamo veleni, ingeriamo veleni con gli alimenti, quotidianamente.

    Molti si sono accorti che le mosche che ronzavano nelle afose giornate estive sono scomparse: anche le rondini, i balestrucci, i rondoni e tutti gli altri volatili che si nutrono di insetti e che con gli insetti nutrono i nidiacei, si stanno estinguendo. Gli stessi passeri, un tempo numerosi in città, sono diminuiti in modo drastico. Uccisi zanzare e mosche con l'etilene dibromuro (o dibromide), l'intera catena ecologica ne ha risentito: i pipistrelli, le rane, le vespe, i grilli, le cicale, le lucciole, le falene sono ormai sull'orlo dell'estinzione. Se ci si reca in campagna in una notte estiva, si resta raggelati dal silenzio spettrale che regna, appena spezzato da qualche lontano frinire.

    Intanto tra la popolazione la percentuale dei tumori, dei linfomi non Hodgkin, delle leucemie… è in aumento. Le malattie neurodegenerative sono sempre più diffuse e l'età di insorgenza si abbassa. Spore fungine, virus e batteri, sparsi con gli aerei della morte, stanno determinando un incremento di patologie di ogni tipo nelle varie fasce d’età.

    E' una galleria degli orrori: l'ozonosfera è stata strappata, la magnetosfera danneggiata, gli ambienti tutti sono contaminati. Se alle scie tossiche, aggiungiamo le scorie delle centrali nucleari, le nanoparticelle degli inceneritori, i composti inquinanti che provengono dalle discariche, dalle attività industriali e dal traffico veicolare (vedi il cancerogeno benzene, usato come additivo nella benzina “verde”) etc., ci accorgiamo che siamo vicini ormai al collasso.

    Varie attività di geo-ingegneria oceanica, pur essendosi rivelate fallimentari (in teoria, avrebbero dovuto diminuire la quantità di biossido di carbonio, favorendo la proliferazione di alghe, attraverso lo spargimento di ferro nell'idrosfera), continuano. Ormai sono pochissime e dall'estensione limitata le aree del pianeta quasi incontaminate: a ritmi incalzanti, le foreste pluviali ed altri biomi sono aggrediti, incendiati, inquinati.

    Le piogge che cadono sono piene di elementi e composti nocivi e trasformano la terra in una landa sterile. Sovente sono precipitazioni acide contenenti biossido di zolfo: danneggiano l’agricoltura e corrodono i monumenti. Altre zone sono state desertificate, impedendo le precipitazioni. Le temperature salgono, a causa delle manipolazioni climatiche. Le correnti atmosferiche portano i veleni in ogni dove: non esistono confini. Micidiali onde elettromagnetiche, sormontando ogni barriera, sommergono anche gli angoli più sperduti.

    Il settore primario, quello da cui dipende il sostentamento, presto cederà con un calo sia nella produzione sia nella produttività. Si creerà un effetto domino che porterà ad una crisi alimentare senza precedenti ed al dissesto nell'erogazione dei servizi.

    Qualsiasi intervento per tentare di ripristinare i fragili equilibri ambientali, di fronte a questo pesante attacco alla flora, alla fauna ed all'umanità, è votato al fallimento: è come togliere, con un bicchiere, l'acqua da un'imbarcazione che sta rapidamente affondando. Né la marginale agricoltura biologica né la ridicola produzione di energie rinnovabili né qualche movimento per la protezione degli ecosistemi potranno invertire o solo correggere la rotta. Questo accade perché le istituzioni sono corrotte ed a causa della massa decerebrata che, con le sue scelte eterodirette, imprime il moto all’infernale macchina degli eventi, destinati a precipitare in una serie di catastrofi di proporzioni planetarie. Naturalmente i primi a subire le conseguenze deleterie del crollo saranno i sostenitori del sistema, sia quelli consapevoli sia gli ignari.

    La crisi, benché abbia origini artificiali, essendo stata orchestrata dalle élites, ha effetti molto reali, tangibili e, con il passare del tempo, le sue manifestazioni sociali, economiche e politiche si aggraveranno fino a deflagrare in modo distruttivo.

    Il pericolo di pandemie, i cui virus possono esseri diffusi con gli aerei, la militarizzazione della società, la distruzione delle residue libertà, sostituite dalla licenza, completano il quadro sin qui tratteggiato sicché è comprensibile, se non si riesce a presagire nulla di buono per l'immediato futuro.

    Dopo, forse…


    #63900
    Omega
    Partecipante

    I costi del progetto per contrastare un falso problema…

    [color=#09B]- – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – [/color]
    Global Warming, 07 Aug 2009

    [size=16][color=#09E]'Cloud ship' scheme to deflect the sun's rays is favourite to cut global warming – Ships with giant funnels which travel the world's seas creating more clouds to deflect the sun's rays could help cut global warming, say scientists.[/color]


    The unmanned ships would be directed by satellite to areas with the best conditions for increasing cloud cover

    The “cloud ships” are favoured among a series of schemes aimed at altering the climate which have been weighed up by a leading think-tank.

    The project, which is being worked on by rival US and UK scientists, would see 1,900 wind-powered ships ply the oceans sucking up seawater and spraying minuscule droplets of it out through tall funnels to create large white clouds.

    These clouds, it is predicted, would reflect around one or two per cent of the sunlight that would otherwise warm the ocean, thereby cancelling out the greenhouse effect caused by Carbon Dioxide emissions.

    The unmanned ships would be directed by satellite to areas with the best conditions for increasing cloud cover, mainly in the Pacific and far enough away from land so as not to affect normal rainfall patterns.

    Other ideas, such as sending mirrors into space by rocket to deflect the sun's rays, and scattering iron powder into the seas to boost CO2-absorbing plankton, have been dismissed as unfeasible or too expensive.

    According to The Times, The Royal Society is expected to announce that the decade-old cloud ship plan is one of the most promising.

    The Copenhagen Consensus Centre, which advises governments on how to spend aid money, examined the various plans and found the cloud ships to be the most cost-effective.

    They would cost $9 billion (£5.3 billion) to test and launch within 25 years, compared to the $250 billion that the world’s leading nations are considering spending each year to cut CO2 emissions, and the $395 trillion it would cost to launch mirrors into space.

    At present, British and American teams are seeking funding to launch sea trials. The US team has been boosted by a donation of several hundred thousand dollars by The Carnegie Institute, while the British team, led by John Latham, an atmospheric physicist at the University of Manchester, and Stephen Salter, an engineer at the University of Edinburgh, is working with a Finnish shipping company, Meriaura.

    Bjorn Lomborg, director of the Copenhagen think-tank, is hosting a conference in Washington DC next month at which a panel of Nobel laureates will vote on the most cost-effective solution.

    He believes the schemes could prove that there are better ways of addressing climate change than simply reducing CO2 emissions.

    “The space sunshade is really just science fiction but cloud whitening ships deserve serious scrutiny,” he told The Times.

    “We need to have a debate about all of the options, not just the politically correct one of reducing CO2.”

    Another scheme considered by the Copenhagen Consensus Centre is one to mimic the effects of volcanic eruptions in shielding the sun's rays with a chemical haze and creating a global cooling effect that can last for over a year.

    The eruption of Mount Pinatubo in the Philippines in 1991 sent billions of tonnes of sulphur dioxide and other particles into the atmosphere which reduced global average temperature by about 0.5C. The eruption of Mount Tambora in Indonesia in 1815 saw 1816 become known as the year without summer.

    Scientists have proposed various ways of emitting such particles into the atmosphere, including using squadrons of air tanker potentially based in the Arctic to protect the polar ice cap.

    However, the scheme would cost $230 billion and could not be reversed, unlike the cloud ships scheme.

    Fonte: http://www.telegraph.co.uk/earth/environment/globalwarming/5987229/Cloud-ship-scheme-to-deflect-the-suns-rays-is-favourite-to-cut-global-warming.html


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