Scie chimiche

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Questo argomento contiene 2,022 risposte, ha 98 partecipanti, ed è stato aggiornato da J-new J-new 2 anni fa.

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    Articoli
  • #63901

    zret
    Partecipante

    “C'è del marcio in Danimarca”.


    #63902

    windrunner
    Partecipante

    Clima, una sfida anche militare

    (ANSA) – WASHINGTON, 9 AGO – Il cambiamento climatico pone sfide cosi' potenti che sara' necessario coinvolgere anche le forze militari,sostengono esperti Usa. Alcune fonti dell'intelligence militare Usa hanno per la prima volta reso noti i risultati di simulazioni fatte dal Pentagono per studiare l'effetto serra.In base agli scenari realisticamente futuribili,gli Usa stanno pensando a coinvolgere le forze armate, perche' il cambiamento climatico avra' effetti diretti sulla sicurezza di ampie zone del pianeta.

    fonte: http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2009-08-09_109401610.html

    -|-


    #63903

    zret
    Partecipante

    Tra un po' potranno sciare alla luce del sole… chimico.


    #63904

    Spiderman
    Partecipante

    Qua oggi è uno schifo, lo “scudo” è bianchissimo!


    #63905

    zret
    Partecipante

    Cielo sbiancato anche in liguria, ma non è una novità…

    Buon avvelenamento a tutti.


    #63906

    altair
    Partecipante

    [quote1249925864=zret]
    Cielo sbiancato anche in liguria, ma non è una novità…

    Buon avvelenamento a tutti.

    [/quote1249925864]

    Absit iniuria verbis.

    Zret andiamo, ti è sempre piaciuto esagerare, magari in buona fede, ma ormai mi pare che tu abbia passato il segno.

    Siccome fra i “tutti” che frequentano il forum ci sarei pure io a me “buon avvelenamento” non me lo puoi dire.

    Questo atteggiamento, nei riguardi di chi, attraverso uno stile di vita possibilmente sano, cerca di mantenersi in salute, pensando a se stesso e a chi gli sta vicino (marito, moglie, figli, animali) io lo trovo scorretto.

    Forse i tuoi pensieri sono troppo affollati di immagini che rimandano ad una mitica età dell'oro, priva di scie e piena di gioia di vivere, ma in questo tempo sei nato e in questo devi vivere.

    Non si può intonare ogni giorno il De Profundis, poichè, visto che a quanto pare siamo ancora in grado di pensare, leggere, scrivere, vedere, sentire, osservare, parlare….. le occasioni per stare più sereni di certo non mancano.

    Non siamo malati sofferenti a causa di un avvelenamento globale che andrebbe avanti da anni; a me questo pare evidente.

    Io mi vado sempre più convincendo di una tua personale condizione di insoddisfazione, che viene trasferita dal piano privato a quello pubblico e continuamente mescolata a problematiche reali, ma non così catastrofiche come le vedi tu.


    #63907

    raistlin
    Partecipante

    Non so se stiamo sempre peggio per le scie chimiche. Nel mio piccolo posso raccogliere tutti i dati che voglio, ma rimangono solo congetture.
    Quello che so per certo è che dalla seconda metà degli anni 80 le malattie autoimmuni sono aumentate in maniera esponenziale, come anche il cancro e la malattie psichiatriche, perchè mi arrivano conferme da gente che lavora negli ospedali. Gente che non si interessa di teorie inusuali, gente che crede che sia per Chernobyl e per altre tragedie di cui non ci hanno nemmeno informato.
    Informarmi è l'unico modo che ho per cercare di capire e lascio alla mia coscienza l'azzardo di scegliere in cosa credere. Attualmente penso che sia un insieme di concause, fra cui probabilmente le scie chimiche.

    Vero è che zret mi sembra sempre più sconfortato.
    Un nostro grande potere è quello di reagire. Pensiamo che ci sia un complotto? Non lasciamo che vincano su questo fronte e ci lascino senza… speranza? entusiasmo? ironia?
    Coraggio zret, meno disfattismo!
    Grazie per il tuo incessante lavoro, ma finchè riesci a reggerti in piedi e poi anche dopo, non perdere la fiducia, non ne vale la pena. :K:


    #63909

    altair
    Partecipante

    E' bene fare alcune precisazioni.

    Siccome io e Z. non siamo più due ragazzini, ne consegue che i presunti veleni veicolati dalle scie ce li saremmo beccati tutti fin dall'inizio del fenomeno, e la stessa cosa, ovviamente, sarebbe successa a tutte le persone adulte della nostra età o più in là con gli anni.

    Ora queste persone non stanno tutte bene, qualcuno si è ammalato ed è morto, altri stanno ancora male, ma la maggior parte di loro direi che conduce un' esistenza soddisfacente sotto il profilo della salute.

    I presunti veleni, sparsi a piene mani per mezzo delle scie per decenni, con grande dispendio di denaro, sarebbero dunque così poco efficaci?

    E' ovvio, alla luce di queste semplici considerazioni, che l'ipotesi dell'avvelenamento di massa risulta piuttosto azzardata, vista la mancanza di effetti significativi sul lungo periodo.

    Non è da escludere la possibilità che le scie, pensate per altri scopi, possano procurare qualche danno alla salute umana, come è accaduto per molte altre attività; pensiamo ad es. al vasto utilizzo dell'amianto o del DDT oggi banditi, due prodotti largamente impiegati in passato che poi si sono rivelati controproducenti a causa dei rischi inaccettabili che comportavano.

    Le sostanze tossiche, con il progresso della chimica, sono diventate virtualmente infinite, si tratta di sostanze che trovano impiego nelle attività produttive e che producono rifiuti e fumi tossici che inquinano fin dai tempi del boom industriale del dopoguerra; le autorità dei paesi più industrializzati hanno tentato nel corso degli anni di adottare normative sempre più rigide per provare ad arginare il fenomeno, con risultati non del tutto soddisfacenti visto il tasso di inquinamento che ci circonda.

    Inoltre, alle attività produttive, si va ad aggiungere il mostruoso traffico motorizzato, basato su una tecnologia (il motore endotermico) vecchia di cent'anni ed inquinante.

    Per concludere, non si può non parlare della qualità di ciò che mangiamo e beviamo; la produzione degli alimenti ha conosciuto, nel corso degli ultimi decenni, enormi trasformazioni.

    L'impiego massiccio di sostanze chimiche nell'industria agroalimentare ha assicurato cibo in abbondanza a prezzo della qualità; nei paesi ricchi è sparita la fame ma con essa anche i prodotti genuini e ricchi di gusto naturale.

    Per non dilungarmi troppo, provo ad arrivare al punto di tutto questo discorso.

    Le possibilità di avvelenarci tutti, attraverso le conoscenze chimiche avanzate che ci sono e pochi conoscono, oggi sono virtualmente infinite e non ci sarebbe alcuna necessità di mettere continuamente in volo aerei per raggiungere questo scopo, basterebbe studiare strategie adeguate, che non hanno alcun bisogno di spiccare costosi voli e che potrebbero essere persino remunerative se abbinate ai consumi quotidiani di ognuno di noi.

    Bastava lasciare il piombo nella benzina, sconsigliare le marmitte catalitiche, non regolamentare lo smaltimento dei rifiuti e le emissioni della grande industria, non imporre limiti di legge nell'impiego di additivi negli alimenti e molte altre cose che adesso non mi vengono in mente: tutto ciò sarebbe stato più che sufficiente per avvelenarci tutti ed in tempi brevi.

    Che senso avrebbe irrorare i cieli di veleni, con grande dispendio di denaro, quando, in maniera redditizia, i veleni potrebbero essere messi a nostra disposizione in base alle nostre esigenze e facendoceli anche pagare direttamente?

    p.s.
    non sarebbe necessario ribadire, a chi mi legge da un pò, la mia posizione sul fenomeno scie chimiche, ma a scanso di equivoci e a beneficio di chi mi legge da poco mi ripeto:

    molte delle scie attualmente rilasciate dagli aerei sono senz'altro un fenomeno anomalo, chi ancora nega questa cosa, o ha ragioni inconfessabili per farlo, oppure non riesce a guardare al di là del proprio naso.


    #63908

    zret
    Partecipante

    Mitridatizzazione.

    Altair, il discorso è complesso ed articolato, dunque mi limito ad accennare ad alcuni addentellati del tema: l'obiettivo finale delle scie non è l'avvelenamento della popolazione, bensì il controllo (su altri scopi non posso per ora scrivere); giacché le élites sataniste sono sadiche preferiscono una graduale e letifera intossicazione ad una brusca eliminazione (si leggano i romanzi del Marchese e le analisi di E. Zolla sul sadismo come cifra del mondo contemporaneo).

    Non dimentichiamo che essi hanno bisogno di pile… si buttano solo quelle scariche.

    Ciao


    #63910

    raistlin
    Partecipante

    Massì Altair, sono sostanzialmente d'accordo con quello che scrivi, è quello a cui mi riferivo quando accennavo alle concause, ma non dimenticare che innanzi tutto non tutti gli organismi reagiscono allo stesso modo; alcuni hanno più difficoltà di altri a smaltire tossine e metalli pesanti.
    Io sono felice che tu e quelli che non sono più ragazzini stanno grossomodo bene (a proposito :ummmmm: , ma quanti anni hai? :hehe: ), però vedo anche che l'insorgenza di molte malattie sta abbassando l'età anagrafica media delle persone in cui si manifestano.

    Io posso fare di tutto per migliorare la qualità della mia vita, cercando di allontanare gli elementi nocivi che possono contaminare il mio organismo, ma se poi vengo a sapere che mi spruzzano alluminio sulla testa, non posso non prenderne atto. -|-

    Ho sempre pensato che gli effetti sulla salute siano un “effetto collaterale” di un progetto che ha altri scopi, ma non per questo quei danni si annullano. E intanto le industrie farmaceutiche ingrassano, non è un giro di soldi da poco.

    Il fatto che non muoriamo come mosche non significa che stiamo bene, poi sono anch'io contro alle esagerazioni, controproducenti. E se sono contro alle esagerazioni io, che sento certi argomenti nella mia carne, mi piace pensare di poter dare un contributo…


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