Signori e signore, il mondo sta cambiando…

Home Forum L’AGORÀ Signori e signore, il mondo sta cambiando…

Questo argomento contiene 169 risposte, ha 27 partecipanti, ed è stato aggiornato da InneresAuge InneresAuge 4 anni, 5 mesi fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 91 a 100 (di 170 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #132829

    Anonimo
    #132830
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1316635064=arteluigi]
    http://www.ilgiornale.it/interni/e_giudice_si_tolse_toga_non_sopportavo_piu_lidiozia_troppi_colleghi/18-09-2011/articolo-id=546387-page=0-comments=1

    :hehe:
    [/quote1316635064]
    Scusa Luigi ma una notizia così va messa in risalto:
    !lol !lol !lol

    E il giudice si tolse la toga “Non sopportavo più l’idiozia di troppi colleghi”
    di Stefano Lorenzetto
    Vota
    1 2 3 4 5 Risultato
    Per 42 anni al servizio dello Stato, 80mila sentenze e mai un giorno d’assenza. Sei volte davanti al Csm per le critiche alla corporazione: “Sempre prosciolto”

    Magistrati, alzatevi! Stavolta gli imputati siete voi e a processarvi è un vostro collega, il giudice Edoardo Mori. Che un anno fa, come in questi giorni, decise di strapparsi di dosso la toga, disgustato dall’impreparazione e dalla faziosità regnanti nei palazzi di giustizia. «Sarei potuto rimanere fino al 2014, ma non ce la facevo più a reggere l’idiozia delle nuove leve che sui giornali e nei tiggì incarnano il volto della magistratura. Meglio la pensione».

    Per 42 anni il giudice Mori ha servito lo Stato tutti i santi i giorni, mai un’assenza, a parte la settimana in cui il figlioletto Daniele gli attaccò il morbillo; prima per otto anni pretore a Chiavenna, in Valtellina, e poi dal 1977 giudice istruttore, giudice per le indagini preliminari, giudice fallimentare (il più rapido d’Italia, attesta il ministero della Giustizia), nonché presidente del Tribunale della libertà, a Bolzano, dov’è stato protagonista dei processi contro i terroristi sudtirolesi, ha giudicato efferati serial killer come Marco Bergamo (cinque prostitute sgozzate a coltellate), s’è occupato d’ogni aspetto giurisprudenziale a esclusione solo del diritto di famiglia e del lavoro. Con un’imparzialità e una competenza che gli vengono riconosciute persino dai suoi nemici. Ovviamente se n’è fatti parecchi, esattamente come suo padre Giovanni, che da podestà di Zeri, in Lunigiana, nel 1939 mandò a farsi friggere Benito Mussolini, divenne antifascista e ospitò per sei mesi in casa propria i soldati inglesi venuti a liberare l’Italia.

    Mori confessa d’aver tirato un sospirone di sollievo il giorno in cui s’è dimesso: «Il sistema di polizia, il trattamento dell’imputato e il rapporto fra pubblici ministeri e giudice sono ancora fermi al 1930. Le forze dell’ordine considerano delinquenti tutti gli indagati, i cittadini sono trattati alla stregua di pezze da piedi, spesso gli interrogatori degenerano in violenza. Il Pm gioca a fare il commissario e non si preoccupa di garantire i diritti dell’inquisito. E il Gip pensa che sia suo dovere sostenere l’azione del Pm».

    Da sempre studioso di criminologia e scienze forensi, il dottor Mori è probabilmente uno dei rari magistrati che già prima di arrivare all’università si erano sciroppati il Trattato di polizia scientifica di Salvatore Ottoleghi (1910) e il Manuale del giudice istruttore di Hans Gross (1908). Le poche lire di paghetta le investiva in esperimenti su come evidenziare le impronte digitali utilizzando i vapori di iodio. Non c’è attività d’indagine (sopralluoghi, interrogatori, perizie, autopsie, Dna, rilievi dattiloscopici, balistica) che sfugga alle conoscenze scientifiche dell’ex giudice, autore di una miriade di pubblicazioni, fra cui il Dizionario multilingue delle armi, il Codice delle armi e degli esplosivi e il Dizionario dei termini giuridici e dei brocardi latini che vengono consultati da polizia, carabinieri e avvocati come se fossero tre dei 73 libri della Bibbia.

    Nato a Milano nel 1940, nel corso della sua lunga carriera Mori ha firmato almeno 80.000 fra sentenze e provvedimenti, avendo la soddisfazione di vederne riformati nei successivi gradi di giudizio non più del 5 per cento, un’inezia rispetto alla media, per cui gli si potrebbe ben adattare la frase latina che Sant’Agostino nei suoi Sermones riferiva alle questioni sottoposte al vaglio della curia romana o dello stesso pontefice: «Roma locuta, causa finita». Il dato statistico può essere riportato solo perché Mori è uno dei pochi, o forse l’unico in Italia, che ha sempre avuto la tigna di controllare periodicamente com’erano andati a finire i casi passati per le sue mani: «Di norma ai giudici non viene neppure comunicato se le loro sentenze sono state confermate o meno. Un giudice può sbagliare per tutta la vita e nessuno gli dice nulla. La corporazione è stata di un’abilità diabolica nel suddividere le eventuali colpe in tre gradi di giudizio. Risultato: deresponsabilizzazione totale. Il giudice di primo grado non si sente sicuro? Fa niente, condanna lo stesso, tanto – ragiona – provvederà semmai il collega in secondo grado a metterci una pezza. In effetti i giudici d’appello un tempo erano eccellenti per prudenza e preparazione, proprio perché dovevano porre rimedio alle bischerate commesse in primo grado dai magistrati inesperti. Ma oggi basta aver compiuto 40 anni per essere assegnati alla Corte d’appello. Non parliamo della Cassazione: leggo sentenze scritte da analfabeti».

    Soprattutto, se il giudice sbaglia, non paga mai. «La categoria s’è autoapplicata la regola che viene attribuita all’imputato Stefano Ricucci: “È facile fare il frocio col sedere degli altri”. Le risulta che il Consiglio superiore della magistratura abbia mai condannato i giudici che distrussero Enzo Tortora? E non parliamo delle centinaia di casi, sconosciuti ai più, conclusi per l’inadeguatezza delle toghe con un errore giudiziario mai riparato: un innocente condannato o un colpevole assolto. In compenso il Csm è sempre solerte a bastonare chi si arrischia a denunciare le manchevolezze delle Procure».

    Il dottor Mori parla con cognizione di causa: ha dovuto subire ben sei provvedimenti disciplinari e tutti per aver criticato l’operato di colleghi arruffoni e incapaci. «Dopo aver letto una relazione scritta per un pubblico ministero pugliese, con la quale il perito avrebbe fatto condannare un innocente sulla base di rivoltanti castronerie, mi permisi di scrivere al procuratore capo, avvertendolo che quel consulente stava per esporlo a una gran brutta figura….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #132831

    Anonimo
    #132832
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1317129476=arteluigi]
    [code]https://www.youtube.com/watch?v=wJJGPxDwdT0[/code]
    [/quote1317129476]

    Caro nel codice sopra c'è un errore, altrimenti riesciresti ad incorporare i video direttamente nel corpo del messaggio. In pratica il codice del link wJJGPxDwdT0 deve trovarsi al centro di [code]https://www.youtube.com/watch?v=wJJGPxDwdT0[/code] e non tutto all'inizio, ciao!


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #132833

    Anonimo

    grazie pasgal..
    il prossimo sarà corretto…


    #132834
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1317131405=arteluigi]
    grazie pasgal..
    il prossimo sarà corretto…
    [/quote1317131405]

    Grazie a te, spero di averti aiutato :ok!:


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #132835
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [size=18]“La psichiatria cambi passo e diventi 'sovversiva': più terapie alternative, meno farmaci”
    di Antonella Loi


    La terapia di gruppo sulla spiaggia di Cala Sisine

    “Che cosa avrebbe dipinto Vincent Van Gogh se ci fossero stati gli psicofarmaci?”. Se al grande pittore olandese affetto da schizofrenia avessero somministrato il Tavor o l’Entumin, i celebri girasoli avrebbero avuto la stessa luce? Appare come una provocazione, ma le parole di Alessandro Coni, psichiatra e direttore del Centro di salute mentale della Asl 6 della provincia sarda di Sanluri, dicono ben altro. “Com’è possibile che solo l’1% delle risorse destinate alle cure psichiatriche vadano alle terapie riabilitative? Per quali interessi di parte le cure si basano quasi esclusivamente sulla somministrazione dei farmaci?”. La disputa è solo in apparenza racchiusa tra le mura ospedaliere e accademiche. In realtà è un’impellenza sociale che sotto la spinta di quella che potrebbe essere una “rivoluzione” nel modo di affrontare la malattia mentale, chiede finalmente voce.

    Semus fortes – Per capire di cosa si sta parlando basta inerpicarsi tra i ruvidi sentieri del Supramonte, percorrere le pericolose cenge calcaree e affacciarsi sulle falesie a picco sul mare: la commovente bellezza dell’entroterra sardo fa da cornice all’essenza di quella che Coni chiama psichiatria “sovversiva”, che trova nel trekking una delle sue espressioni più forti e che solo per pudore è definita terapia “sperimentale”. Il documentario Semus Fortes (in lingua sarda “siamo forti”), diretto da Mirko Giorgi e Alessandro Dardani e presentato a Cagliari durante una tappa del tour che ha toccato diverse città italiane, è la testimonianza di come oltre le barriere culturali, i pregiudizi e le ingessature delle istituzioni, ci siano le vite ritrovate di Ketty, Enrico, Massimiliano, Alessio, Simone, solo per citare alcuni dei 15 pazienti del Centro di salute mentale di Sanluri che partecipano al progetto.

    Voci – “Grazie al trekking ho cominciato a fidarmi degli altri, perché da lungo tempo avevo perso la fiducia in me e non vedevo un futuro – racconta Enrico davanti ad una platea attenta -. La montagna ci ha permesso di ascoltare noi stessi insieme agli altri”. Ma la conquista vera per il giovane è l’aver superato l’ostacolo più temuto: “Ero bloccato dai pregiudizi, dai miei soprattutto. Ho capito che ognuno ha una sensibilità e la diversità è molto importante perché favorisce il confronto”. “Due anni di trekking mi hanno risollevato”, ammette subito dopo Giancarlo, che con voce lenta racconta il suo passato da eroinomane e carcerato. “Non sono un cattivo ragazzo – dice provando a domare la timidezza – ma la droga era più forte di me. Poi un infermiere del centro mi ha invitato al trekking e la mia vita è cambiata”. Dalla patologia mentale si può guarire, è la sua convinzione, e “la vera malattia è l’ipocrisia: noi stavamo cadendo – spiega – e non avevamo il paracadute. Grazie ai medici e agli infermieri ci siamo salvati”. Ketty dai capelli corvini racconta un altro dramma, in parte superato: “Ho trascorso mesi e mesi in silenzio, al buio della mia camera. Ho anche tentato il suicidio, ma non so se volessi veramente morire: se oggi sono qui a raccontarlo è perché queste persone mi hanno dato tanto”. Il “ciclone” Efisio la butta invece sull’ironia. “Eh però, andiamoci piano – ammonisce – perché sto migliorando talmente tanto che non vorrei ammalarmi di normalità”.

    Follia – E come nella terapia di gruppo intorno al fuoco del bivacco, che segue ogni trekking, Coni chiude il cerchio. “La follia di andare in Supramonte, in Nepal o sull’Everest può dare slancio e senso alla vita – dice -. Il punto è che dalla passione, dall’entusiasmo ma anche dalla sofferenza possono germogliare persone meravigliose che, se aiutate, crescono e acquisiscono una sensibilità straordinaria che può essere utile a tutta la comunità”. La rivoluzione, chiaramente, è già iniziata. “Facciamo casino, facciamoci sentire – esorta lo psichiatra -, cominciamo dal basso, dai nostri ragazzi che erano ‘rottami’ e oggi stanno facendo politica e sensibilizzano l’opinione pubblica”. Il messaggio è rivolto a chi in questo Paese ha le chiavi del potere. Serve cioè un’illuminazione: la stessa che consentì a Basaglia di promuovere la chiusura dei manicomi.

    Cambiamento – “Come è possibile che i 6mila euro necessari per gestire il coro polifonico dei pazienti, una delle nostre iniziative terapeutiche alternative, siano stati trovati per miracolo?”, è la domanda – polemica – dello psichiatra. “E’ una vergogna se si pensa che 6mila euro equivalgono alla spesa farmacologica per due o tre malati in un anno – tuona –. Tenendo conto che ogni Csm segue dai 2 ai 4mila pazienti abbiamo capito di che movimento di soldi stiamo parlando”. Non per questo Coni nega l’utilità degli psicofarmaci, “essenziali nella cura delle persone con disturbi psichiatrici, perché attenuano i sintomi e permettono l’incontro con gli altri e con il mondo”. Quegli stessi però che “non aiutano a dare un significato alla sofferenza e ritrovare il senso della vita”. E allora ecco la sintesi: “La psichiatria deve portare cambiamento, paradossalmente anche follia, la follia del cambiamento e della sovversione. E lo deve fare mettendo sopra chi sta sotto”.

    30 marzo 2012

    http://notizie.tiscali.it/articoli/interviste/12/04/psichiatria_trekking_semus_fortes.html


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #132836
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1333459555=prixi]
    [size=18]“La psichiatria cambi passo e diventi 'sovversiva': più terapie alternative, meno farmaci”
    di Antonella Loi


    La terapia di gruppo sulla spiaggia di Cala Sisine

    [/quote1333459555]
    Sai Pri, dovrebbe essere questa la strada per vincere le paure. Peccato che per ora questo modello di terapia sia così poco praticata.
    Quanti soldi si risparmierebbe.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #132837
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1333540439=farfalla5]
    [quote1333459555=prixi]
    [size=18]“La psichiatria cambi passo e diventi 'sovversiva': più terapie alternative, meno farmaci”
    di Antonella Loi


    La terapia di gruppo sulla spiaggia di Cala Sisine

    [/quote1333459555]
    Sai Pri, dovrebbe essere questa la strada per vincere le paure. Peccato che per ora questo modello di terapia sia così poco praticata.
    Quanti soldi si risparmierebbe.
    [/quote1333540439]
    :si:
    … soldi a parte, credo sia il metodo vincente :VV:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #132838
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    [color=#ff0000]Il Dollaro non è più moneta primaria per gli scambi di petrolio, la Cina comincia a commerciare il petrolio usando Yuan[/color]

    Notizia bomba che segna un duro colpo per la Federal Reserve e apre il campo a nuove sorprese nel mondo della finanza internazionale; vedremo come andrà a finire ma le premesse fanno presagire qualcosa di veramente grosso.
    L’11 settembre, il pastore Lindsey Williams, ex ministro per le compagnie petrolifere globali durante la costruzione del gasdotto in Alaska, ha annunciato l’evento più significativo riguardo al dollaro fin dalla sua nascita come moneta. Per la prima volta dal 1970, quando Henry Kissinger ha forgiato un accordo commerciale con la casa reale dei Saud per vendere il petrolio utilizzando solo dollari, la Cina ha annunciato la sua intenzione di bypassare il dollaro per la compravendita mondiale di petrolio e ha iniziato a vendere la merce usando la loro propria moneta.

    Lindsey Williams: “L’avvenimento più importante nella storia del dollaro americano, fin dalla sua nascita, ha avuto luogo Giovedi 6 settembre. In quel giorno, qualcosa è successo che influenzerà la vostra vita, la vostra famiglia, il vostro tavolo da pranzo più di quanto possiate immaginare. “

    “Giovedi’ 6 Settembre … solo pochi giorni fa, la Cina ha dato l’annuncio ufficiale. Quel giorno la Cina ha detto: il nostro sistema bancario è pronto, tutti i nostri sistemi di comunicazione sono a vostra disposizione, tutti i sistemi di trasferimento sono pronti per partire e da Giovedi 6 settembre ogni nazione del mondo che, d’ora in poi, vorrà comprare o vendere greggio lo potrà fare utilizzando la valuta cinese e non il dollaro americano. – Intervista radiofonica a Natty Bumpo dell’11 settembre

    L’annuncio da parte della Cina è uno dei cambiamenti più significativi nel sistema economico e monetario globale, ma è stato appena riportato tra gli annunci durante la convention democratica della scorsa settimana. Le conseguenze di questa nuova azione possono essere enormi e potrebbe benissimo essere il catalizzatore che porterà giù il dollaro come valuta di riserva globale e cambierà l’intero scenario di come il mondo acquisti energia.

    Ironia della sorte, dal 6 settembre, il dollaro USA è sceso da 81,467 all’indice di prezzo di oggi, a 79,73. Mentre gli analisti si concentravano su azioni che si svolgevano nella zona euro e sugli attesi segnali di andamento della Federal Reserve, giovedì non a caso il dollaro ha cominciato a perdere forza, il giorno stesso dell’annuncio da parte della Cina.

    Dal momento che la Cina non è una nazione produttrice di petrolio, la questione che la maggior parte delle persone chiederà è: come potrà la potenza economica asiatica ottenere olio sufficiente per influenzare l’egemonia del dollaro? Tale questione è stata anche analizzata da Lindsey Williams quando ha sottolineato che un nuovo accordo commerciale è stato firmato il 7 settembre tra la Cina e la Russia, in cui la Federazione russa ha accettato di vendere petrolio alla Cina in grandi quantità: quanto ne desiderano.

    Lindsey Williams: “Questo non è mai successo nella storia del greggio. Dal momento che il greggio è diventato la forza motivante dietro la nostra intera economia (statunitense) e tutto nella nostra vita ruota intorno al petrolio greggio. Dal momento che il greggio è diventato il fattore motivante della nostra economia … mai e poi mai il petrolio greggio stato venduto, comprato, scambiato, in qualsiasi paese del mondo, senza usare il dollaro americano “.

    “Il petrolio greggio è la valuta standard del mondo. Non lo yen, non la sterlina, non il dollaro. Viene scambiato più denaro in tutto il mondo con petrolio greggio che con qualsiasi altro prodotto. “

    “Venerdì, 7 settembre la Russia ha annunciato che, a partire da oggi, fornirà alla Cina tutto il petrolio greggio di cui essa ha bisogno, non importa quanto ne vogliono … non ci sono limiti. La Russia non venderà il greggio alla Cina usando il dollaro americano.” -Intervista a Natty Bumpo alla radio Just Measueres Radio Network dell’11 settembre:

    Con queste azioni combinate due avversari tra i più potenti dell’economia degli Stati Uniti si sono ora uniti per fare una mossa per attaccare la roccaforte economico primaria che mantiene l’America sul podio come superpotenza economica. Una volta che la maggior parte del mondo comincerà a bypassare il dollaro e acquisterà il petrolio in altre valute, allora tutto il peso del nostro debito e la diminuita struttura produttiva crollerà sulle teste del popolo americano.

    Questo nuovo accordo tra la Russia e la Cina ha anche ramificazioni gravi per quanto riguarda l’Iran e il resto del Medio Oriente. Le sanzioni degli Stati Uniti contro l’Iran non avranno più un effetto misurabile perché le “nazioni canaglia” potranno semplicemente scegliere di vendere il proprio petrolio alla Cina e ricevere yuan in cambio e usare quella valuta per commercializzare le risorse necessarie di cui hanno bisogno per sostenere la loro economia e i loro programmi nucleari.

    Il mondo è cambiato la settimana scorsa e neppure una parola è stata detta da Wall Street o dai politici che si dilettavano nella loro magnificenza mentre questo evento ha avuto luogo nel corso dei convegni di partito. Un duro colpo è stato inflitto il 6 settembre all’impero americano e al potere del dollaro come valuta di riserva mondiale. E la Cina, insieme alla Russia puntano ora a diventare i controllori dell’energia e, quindi, titolari di una nuova petrol-valuta.
    http://www.iconicon.it


Stai vedendo 10 articoli - dal 91 a 100 (di 170 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.