Simbolismo nei media

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Questo argomento contiene 89 risposte, ha 19 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Simone 10 anni, 6 mesi fa.

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  • #122079

    Solone
    Bloccato

    Il cambiamento? Non so a quale cambiamento alludi, quello che vedo io è una recessione obbligata che pare smorzare gli eccessi, almeno quelli di chi stringe la cinghia, non è un cambio di mentalità, chi prende coscienza ormai ha la sua bella età ed è raro come una specie in estinzione, i giovani non sembrano affatto seguire l'esempio di questi pochi, ma perdersi nel vuoto di un futuro senza più alcuna certezza.


    #122080
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1330900401=Solone]
    Il cambiamento? Non so a quale cambiamento alludi, quello che vedo io è una recessione obbligata che pare smorzare gli eccessi, almeno quelli di chi stringe la cinghia, non è un cambio di mentalità, chi prende coscienza ormai ha la sua bella età ed è raro come una specie in estinzione, i giovani non sembrano affatto seguire l'esempio di questi pochi, ma perdersi nel vuoto di un futuro senza più alcuna certezza.
    [/quote1330900401]
    No, non è vero… guarda che nel nostro forum ci sono amici e utenti molto giovani, io avendo due figli uno di 31 e l' altro di 16 anni ti posso dire che anche tra loro ci sono ragazzi che non si adattano bene a questo schifo di mondo. E poi scusa, la crisi è solo un espediente per arrivare a certe conclusioni, d'altronde l' essere umano senza il tonico di tragedia non fa un passo avanti. Ben venga questo sistema se porta dei benefici.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #122081

    Solone
    Bloccato

    Ci mancherebbe pure che tutti si trovassero bene in questo sistema! Certo che i giovani avvertono un forte disagio, ma non sono portati a rinunciare a nulla, ed anzi fanno dei salti mortali per essere al passo con questo sistema, eccezioni a parte, ma il resto dipendono interamente dall'emulazione collettiva, per dirne solo una i tatuaggi ed i pearching dilagano, per non parlare di cose più sconce che ormai sono diventate costume ordinario di vita.

    Sarò cieco e pessimista? Ma non vedo molti segnali positivi.


    #122082
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1330901624=Solone]
    Ci mancherebbe pure che tutti si trovassero bene in questo sistema! Certo che i giovani avvertono un forte disagio, ma non sono portati a rinunciare a nulla, ed anzi fanno dei salti mortali per essere al passo con questo sistema, eccezioni a parte, ma il resto dipendono interamente dall'emulazione collettiva, per dirne solo una i tatuaggi ed i pearching dilagano, per non parlare di cose più sconce che ormai sono diventate costume ordinario di vita.

    Sarò cieco e pessimista? Ma non vedo molti segnali positivi.
    [/quote1330901624]
    non so se sei un genitore, ma devi capire che per i giovani essere diversi non è così facile. Essere come tutti vuol dire essere protetto, far parte del branco ed essere accettato. Col tempo e maturità troveranno il giusto coraggio per affrontare le decisioni drastiche che ora in questo momento li distruggerebbero di sicuro.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #122083

    Solone
    Bloccato

    Veramente ho solo 28 anni e non penso che avrò mai dei figli in questo manicomio, però ho visto parecchi amici ridursi come degli automi sociali e a dire il vero non danno più segni di recupero, credo che le storture accettate e condivise li hanno segnati irreparabilmente, ma del resto è logico, come si fa a degradarsi e poi a cambiare rotta?
    I simboli mediatici penetrano il cervello e modellano la gente al contrario di come ognuno è, una volta deformati dentro è un'impresa ritornare se stessi.


    #122084

    El Mojo
    Partecipante

    E' vero, ci sono tanti giovani che riescono a prendere atto di tante cose, manipolazioni comprese. Ragazzi che capiscono spontaneamente o apprendendo dai racconti e discorsi dei genitori, acquisendo tanta consapevolezza. Ma rimangono eccezioni che confermano la regola.
    Solone è abbastanza saggio e informato da sentirsi scoraggiato dall'avere figli; gli do ragione.

    Un tempo ti sentivi obbligato a sposarti, e obbligato a farlo in chiesa, poi ad avere figli, e quando te ne nasceva uno tutti ti spingevano a farne un'altro per non lasciarlo da solo senza fratelli.
    Si usavano frasi fatte, stupide ma efficaci. Alla fine se non facevi come ti diceva la società, passavi per disadattato. Si chiama induzione ipnotica, e tutti ne soffrono. Avere carattere ed essere decisi nelle proprie scelte forma un piccolo schermo protettivo contro queste circonvenzioni.
    Io le chiamo circonvenzioni anche se questo termine si riferisce specificamente all'abusare della credulità di un soggetto incapace di intendere. Ma in fondo cos'altro è colui che ancora non sa a cosa può andare incontro ubbidendo solo a dei preconfezionati comandi sociali?
    Io stesso ci sono cascato più volte, e se non fossero capitate delle cose particolari nella mia vita avrei continuato a vivere secondo questi standard. Invece certi accadimenti sono come apparizioni di Maestri di vita che ti esortano a cercare oltre, che ti fanno sedere un'attimo in una pietra di montagna a guardare le cose dall'alto per prenderne meglio visione e, se ne hai capacità, anche coscienza.

    L'ignoranza da al soggetto che ne è colpito una sorta di incapacità di intendere e capire e di farsi delle domande. E d'altronde, alle domande bisogna dare una risposta logica; inutile fartene se poi non hai la capacità logico-matematica di darti una risposta.
    I dogmi religiosi servono a sopperire a questa capacità, sono risposte-non-risposte preconfezionate per chi ha poche capacità logiche. In fondo gli ignoranti sono felici, vivono convinti che Dio pensa a tutto e anche nelle tragedie riescono a tirare avanti perchè così dev'essere, senza troppi ma e se, senza domande e senza risposte. La vita fine a se stessa.
    Nascono in chiesa e vivono le tappe della loro vita in chiesa e vanno a morire in chiesa, convinti che la fine sarà un premio.
    Fanno quello che vuole la società, vanno allo stadio o vanno a caccia, fanno figli -spesso come conigli- stanno attaccati alla tv e fanno l'abbonamento ai canali digitali perchè conviene e hai un sacco di roba da guardare, sport cartoni e porno in promozione.
    Partecipano ai riti sociali imposti dalle tradizioni sennò sta male, e la domenica d'estate bisogna per forza andare tutti al mare con l'anguria sottobraccio. Sono convinti di essere loro stessi a volerlo, ma non è proprio così. Può sembrare strano, ma il potere che è insito in un programma tv o in una pagina pubblicitaria è enormemente grande e superiore ad ogni aspettativa.

    Dentro queste cose, tra le righe o dietro una bella immagine, ci sono ordini precisi e spesso collaudati su intere popolazioni, che possono indurre ad un'infinità di atteggiamenti collettivi dei quali nessuno si accorge. Un giorno forse, come i lemmings, ci dirigeremo tutti verso un baratro per buttarci allegramente giù, come se fosse niente, e convinti che sia ciò che la nostra volontà ci comanda di fare. Si lo so, tutti siamo convinti di essere immuni da tali poteri ipnotici, è proprio questa convinzione il fulcro su cui poggia la leva dell'inganno.

    Se una mattina vi svegliate pensando che dovete assolutamente andare in quel supermarket oppure in quel bricco perchè dovete cercare chissà cosa, provate a resistere e non andateci. Il giorno dopo vi accorgerete che ci sareste andati per qualcosa che in fondo non vi serviva. Era solo un passeggero comando arrivatovi alla mente da un suono, una musichetta o un'immagine, che poteva essere ovunque, film, cartellone, giornale, radio o tv. Ma questo è un giochetto elementare, le cose indotte sono anche ben altre, e si attaccano come zecche avide difficili da scrollarsi di dosso. Ci sono stati periodi interi, estati o inverni o anni caratterizzati dallo stesso comando sociale, dove chi sapeva vedere oltre notava chiaramente il contenuto del messaggio e vedeva tutti, intorno, comportarsi come ubbidienti e docili pecore.

    Questo racconto di fantascienza è da considerarsi senza riferimenti a persone o fatti reali.
    Ognuno ci veda quel che ci vuole o ci può vedere.
    Buona visione!


    #122085

    Solone
    Bloccato

    Una meravigliosa esposizione dei fatti la tua, altro che fantascienza! Pensa che c'è gente capace di fare cortei e occupazioni di piazza, ma non è capace di spegnere per sempre la Tv, com'è possibile una simile contraddizione? Spesso sento la gente dire “L'ha detto la televisione”, con riverenza e prostrazione tali da sembrare che si riferisca ad una entità suprema. Se non è follia questa…


    #122086

    Spiderman
    Partecipante

    @Elmoio

    Interessante quello che hai scritto! Fai una cosa, edita il messaggio e lascia degli spazi ogni tanto, lo rendi meno “mattone” da leggere.


    #122087

    Xeno
    Partecipante

    Azz quanto pessimismo ~:(

    [quote1330948933=Solone]
    Veramente ho solo 28 anni e non penso che avrò mai dei figli in questo manicomio[/quote1330948933]
    Da dove nasce quest'idea?
    Non può essere anche questa una considerazione indotta?

    Scusa la franchezza ma mi sembra un pensiero egoico.
    Quando si pensa a mettere al mondo un figlio si ha l'idea di doverlo crescere.
    Non si pensa che invece è anche una crescita reciproca.
    Crescendo un figlio cresciamo anche noi.
    Perchè rinunciare?
    Perchè guardare sempre il lato brutto della cosa?

    Se qualcuno ha interesse a manipolarci o indottinarci ecc… con questo tipo di approccio o considerazioni,mi sembra ci stia riuscendo benissimo.
    “Loro”è quello che vogliono;vogliono che tu la pensi come la stai pensando.


    #122089
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1330964290=El Mojo]
    E' vero, ci sono tanti giovani che riescono a prendere atto di tante cose, manipolazioni comprese. Ragazzi che capiscono spontaneamente o apprendendo dai racconti e discorsi dei genitori, acquisendo tanta consapevolezza. Ma rimangono eccezioni che confermano la regola.
    Solone è abbastanza saggio e informato da sentirsi scoraggiato dall'avere figli; gli do ragione.

    Un tempo ti sentivi obbligato a sposarti, e obbligato a farlo in chiesa, poi ad avere figli, e quando te ne nasceva uno tutti ti spingevano a farne un'altro per non lasciarlo da solo senza fratelli.
    Si usavano frasi fatte, stupide ma efficaci. Alla fine se non facevi come ti diceva la società, passavi per disadattato. Si chiama induzione ipnotica, e tutti ne soffrono. Avere carattere ed essere decisi nelle proprie scelte forma un piccolo schermo protettivo contro queste circonvenzioni.
    Io le chiamo circonvenzioni anche se questo termine si riferisce specificamente all'abusare della credulità di un soggetto incapace di intendere. Ma in fondo cos'altro è colui che ancora non sa a cosa può andare incontro ubbidendo solo a dei preconfezionati comandi sociali?
    Io stesso ci sono cascato più volte, e se non fossero capitate delle cose particolari nella mia vita avrei continuato a vivere secondo questi standard. Invece certi accadimenti sono come apparizioni di Maestri di vita che ti esortano a cercare oltre, che ti fanno sedere un'attimo in una pietra di montagna a guardare le cose dall'alto per prenderne meglio visione e, se ne hai capacità, anche coscienza.

    L'ignoranza da al soggetto che ne è colpito una sorta di incapacità di intendere e capire e di farsi delle domande. E d'altronde, alle domande bisogna dare una risposta logica; inutile fartene se poi non hai la capacità logico-matematica di darti una risposta.
    I dogmi religiosi servono a sopperire a questa capacità, sono risposte-non-risposte preconfezionate per chi ha poche capacità logiche. In fondo gli ignoranti sono felici, vivono convinti che Dio pensa a tutto e anche nelle tragedie riescono a tirare avanti perchè così dev'essere, senza troppi ma e se, senza domande e senza risposte. La vita fine a se stessa.
    Nascono in chiesa e vivono le tappe della loro vita in chiesa e vanno a morire in chiesa, convinti che la fine sarà un premio.
    Fanno quello che vuole la società, vanno allo stadio o vanno a caccia, fanno figli -spesso come conigli- stanno attaccati alla tv e fanno l'abbonamento ai canali digitali perchè conviene e hai un sacco di roba da guardare, sport cartoni e porno in promozione.
    Partecipano ai riti sociali imposti dalle tradizioni sennò sta male, e la domenica d'estate bisogna per forza andare tutti al mare con l'anguria sottobraccio. Sono convinti di essere loro stessi a volerlo, ma non è proprio così. Può sembrare strano, ma il potere che è insito in un programma tv o in una pagina pubblicitaria è enormemente grande e superiore ad ogni aspettativa.

    Dentro queste cose, tra le righe o dietro una bella immagine, ci sono ordini precisi e spesso collaudati su intere popolazioni, che possono indurre ad un'infinità di atteggiamenti collettivi dei quali nessuno si accorge. Un giorno forse, come i lemmings, ci dirigeremo tutti verso un baratro per buttarci allegramente giù, come se fosse niente, e convinti che sia ciò che la nostra volontà ci comanda di fare. Si lo so, tutti siamo convinti di essere immuni da tali poteri ipnotici, è proprio questa convinzione il fulcro su cui poggia la leva dell'inganno.

    Se una mattina vi svegliate pensando che dovete assolutamente andare in quel supermarket oppure in quel bricco perchè dovete cercare chissà cosa, provate a resistere e non andateci. Il giorno dopo vi accorgerete che ci sareste andati per qualcosa che in fondo non vi serviva. Era solo un passeggero comando arrivatovi alla mente da un suono, una musichetta o un'immagine, che poteva essere ovunque, film, cartellone, giornale, radio o tv. Ma questo è un giochetto elementare, le cose indotte sono anche ben altre, e si attaccano come zecche avide difficili da scrollarsi di dosso. Ci sono stati periodi interi, estati o inverni o anni caratterizzati dallo stesso comando sociale, dove chi sapeva vedere oltre notava chiaramente il contenuto del messaggio e vedeva tutti, intorno, comportarsi come ubbidienti e docili pecore.

    Questo racconto di fantascienza è da considerarsi senza riferimenti a persone o fatti reali.
    Ognuno ci veda quel che ci vuole o ci può vedere.
    Buona visione!

    [/quote1330964290]
    :ok!:
    bellissima analisi, complimenti !
    mi dissocio solo dalla vena pessimistica che si avverte tra le righe

    … ho evidenziato un passaggio molto importante a mio parere … perchè credo sia questo che può darci la speranza di contenere questa coercizione.
    E' un “esercizio” che ormai faccio da anni, quotidianamente.
    Non la sconfiggi una volta per tutte, ma puoi contenerla in modo significativo.

    Lavoro da anni a contatto con merci e prodotti tra i più ammiccanti … sono quindi continuamente esposta alla “tentazione” … la volontà di praticare l'esercizio di cui sopra, ripeto, quotidianamente, ed allargato anche a tutte le altre estensioni extra lavoro, è l'unico rimedio utile.

    Se ogni volta ti chiedi cose tipo: serve veramente ?, quanti già ne ho ?, perchè mai dovrei averne un'altro ?, ho vissuto male fino ad oggi senza ? vale la pena ? … ecc. ecc. alla fine ti rendi conto come giustamente scrive ElMoio, che non ti serviva affatto.
    :si:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

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