Sole malato?

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Questo argomento contiene 47 risposte, ha 14 partecipanti, ed è stato aggiornato da elerko elerko 11 anni, 2 mesi fa.

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    Articoli
  • #21780

    sephir
    Partecipante

    [quote1218633277=mirach72]
    Certamente non è un fenomeno legato alla superficie solare: troppo netto e definito.
    [/quote1218633277]

    Quindi simulazione video?probabile…


    #21781
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Non ho idea di cosa sia….


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #21782

    mirach72
    Partecipante

    Simulazione video oppure potrebbe essere qualche difetto causato dalla videocamera, magari causato dall'eccessiva luminosità. E' curioso il fatto che la macchia si trovi proprio al centro del disco solare. Su Youtube c'è un altro video con la stessa identica macchia, sempre al centro del disco. Comunque ripeto che non è senz'altro un particolare del disco solare.


    #21783

    BIO
    Partecipante

    Ciao a tutti :bay:
    …vado di fretta, spero non sia nel posto sbagliato e o magari ne avrete gia parlato…

    Assenza di macchie solari… dicono che l' attività solare è ai minimi ma,
    cosa ancora più importante, è in forte ritardo. Il nuovo ciclo
    (24) delle macchie solari doveva riattivarsi…

    http://www.solarmonitor.org/index.php

    STOP Global Warming, 2008 anno più freddo da inizio secolo
    Lo dice nientemeno che il Meteorological Office di Londra. Il Pianeta sarebbe più freddo. La media mondiale sarebbe scesa di 0,1°C al di sotto dei valori minimi dal 2000 ad oggi. Un piccolo passo per l'Uomo, un grande passo per il clima

    La nostra Terra prosegue la sua eterna corsa nell'Universo con tutto il suo carico di dubbi irrisolti. Ora anche le teorie del Global Warming scricchiolano e le vicende climatiche che si avvicendano dall'inizio dei tempi si prendono gioco dell'Uomo e dei suoi scempi.Scende il sipario sul Global Warming. Se nei tempi più recenti l'urlo dei catastrofisti si è spesso alzato altissimo attraverso l'aria mai così malata come ci avevano fatto credere, ora il vento del riscaldamento è cambiato e non solo in alcuni apparati del mondo scientifico.

    L'inevitabile effetto rimbalzo di cotanta veemenza inverte ora i motori del discorso e mette i puntelli a quella serie di teorie portate avanti a tutti i costi e che rischiano adesso di diventare un pericoloso boomerang per tutti coloro i quali si trovano a dover rendere conto all'opinione pubblica della mancata realizzazione di tutte quelle mostruosità previste.

    Certo, una rondine non fa primavera ma le grandi cose hanno sempre un piccolo inizio. E questo si è concretizzato nella maniera più inequivocabile possibile, ossia traite i numeri. Il Meteorological Office di Londra rende noto ufficialmente l'inizio, la battuta d'arresto del tanto vituperato riscaldamento globale.

    Le temperature globali di quest'anno hanno mostrato finora un andamento significativo che ha portato i termometri ad abbassarsi di 0,1°C oltre i valori minimi registrati dal 2000 ad oggi. Non solo dunque l'Antartide che si espande, non solo l'Artico che resiste all'estate, non solo la Nina o il minimo solare, ora anche i numeri confermano questo trend che, quantomeno, segna uno strappo non da poco negli scenari proposti dall'IPCC che contemplavano una curva in salita esponenziale e costante.

    A proposito dell'ente patrocinato dall'ONU, è giunta proprio in queste ultime ore un'altra tegola non da poco. La voce contro la non più inossidabile schiera di para-scienziati che vide la luce ad Erice oltre 20 anni fa, si alza dal Seminario Internazionale sulle Emergenze Planetarie, in corso fino al 25 agosto al Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana proprio ad Erice, patrocinato dal Presidente della World Federation of Scientists (Wfs), Antonino Zichichi.

    Il professore afferma che “L'IPCC ha fatto credere che la scienza abbia capito tutto del clima. E invece non è così. La scienza è ben lungi dall'avere risolto l'equazione del clima”. L'Assemblea è convenuta alla conclusione che un approccio più sereno e meno esasperato e roboante dell'argomento clima altro non può fare alla scienza se non del bene, permettendole di mantenere tutto quel rispetto e credibilità che si merita.

    http://meteolive.leonardo.it/meteo-notizia.php?id=25123


    #21784

    deg
    Partecipante

    Ormai siamo a 439 giorni senza macchie (spotless days), anche se non consecutivi, dall'inizio del minimo: un valore che pone tale situazione molto vicina all'ottavo posto dal 1849 riguardo al numero complessivo di spoless days .
    È evidente come le principali previsioni ufficiali riguardo alla ripartenza dell'attività geo-magnetica solare siano state abbondantemente sbagliate per difetto: il sole per ora rimane in stand-by, rispetto a tutti i principali indici misurati. Oltre alle macchie solari, di cui abbiamo già parlato in questo articolo http://www.meteogiornale.it/news/read.php?id=18523, anche l'A-index ed il Solar-flux continuano a rimanere bassissimi.

    Le macchie che si formano sulla superficie della nostra stella sono parti più fredde rispetto alle circostanti, ed indicano una forte attività geo-magnetica. Quando il sole è più attivo magneticamente, il numero di macchie aumenta e per molti studiosi questo comporta conseguenze anche per il clima terrestre, che va incontro ad una fase più calda. Se invece l'attività geo-magnetica solare è bassa, e quindi il numero di macchie è pari a zero o molto esiguo, allora il clima del nostro pianeta subisce un raffreddamento. Almeno stando alle teorie più accreditate.

    Nel passato vi fu un periodo in cui non si osservarono macchie sulla superficie del Sole per addirittura 70 anni, dal 1645 al 1715 (minimo di Maunder). Durante tale lungo intervallo di tempo si manifestarono alcuni degli effetti più violenti del raffreddamento noto come PEG, Piccola Era Glaciale. Le temperature toccarono valori minimi davvero notevoli, e vi furono alcuni degli inverni più rigidi di tutta la PEG.
    Molti studiosi hanno associato le due cose, con notevoli prove a sostegno della tesi, come la quasi perfetta corrispondenza tra l'attività geo-magnetica del sole e la temperatura media della Terra.

    Il minimo che stiamo vivendo, tra il ciclo 23 ed il ciclo 24, sta iniziando ad assumere le caratteristiche dei cicli solari più lontani, cioè quelli dal numero 10 al numero 15, in cui l'attività geo-magnetica solare era davvero bassa, come le temperature medie terrestri.
    Nel grafico qui riportato possiamo vedere come vi siano tre curve: una rossa che rappresenta l'andamento medio dei giorni senza macchie durante i minimi più recenti, che tra l'altro sono corrisposti a cicli solari tra i più attivi degli ultimi secoli (16-23). La linea blu indica invece l'andamento dei minimi dei cicli 10-15, molto meno attivi. La linea verde rappresenta l'andamento del nostro minimo, aggiornato al 1° settembre. Notate come la curva sia molto più simile a quella blu che a quella verde.

    Nonostante tutto ciò, i principali centri di studio come il SIDC (Solar Influences Data Analysis Center) situato in Belgio, il NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) famosissimo centro di studi meteo-climatici americano, ed anche il più piccolo Osservatorio Astrofisica di Catania, stanno facendo a gara nelle ultime settimane per identificare macchie solari. Spesso, a dir la verità, dando l'impressione di arrampicarsi sugli specchi, giudicando come macchie perturbazioni della superficie solare davvero minime e velocissime a scomparire. Ma soprattutto contraddicendosi a vicenda, per cui oggi abbiamo addirittura tre versioni diverse sul numero di giorni spot-less nelle ultime settimane.

    Quello che è interessante è che questa sorta di stagione di caccia alle macchie solari apre alcuni problemi di difficile soluzione. Quando noi parliamo di periodi come il Minimo di Maunder, o quello di Dalton (1790-1810), o di Spoorer, di Olt, di cosa stiamo parlando?
    Perché di certo sappiamo che corrisposero a periodi in cui furono osservate pochissime macchie solari: ma con quale criterio e soprattutto con quali strumenti?
    Se oggi i super-tecnologici centri astronomici litigano per l'individuazione di macchie minuscole, cosa ci assicura che in passato tali macchie non sarebbero state considerate degne di considerazione?
    E se fosse così, il minimo che stiamo vivendo assumerebbe ancora di più le proporzioni di un minimo importante, come quelli precedenti al 1900.

    http://www.meteogiornale.it/news/read.php?id=18660/>


    #21785

    ezechiele
    Partecipante

    quandi se va avanti cosi possiamo mettere su le copertine di lana?


    #21786
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    mmahhh….secondo me il sole sta prendendo la “carica”


    #21787

    BIO
    Partecipante

    http://www.solarmonitor.org/index.php

    …dopo una lunga attesa, il sole sta cominciando a dar dei piccoi cenni sulla sua superficie…staremo a vedere…


    #21788

    meskalito
    Partecipante

    Scusa Bio,ma l'immagine del 22/09/2008 dov'è?


    #21789

    world
    Bloccato

    scusate .. quindi non ho capito ..bisogna preoccuparsi se ci sono le macchie solari o bisogna preoccuparsi se non ci sono ?

    tanto una preoccupazione in piu' o in meno, ormai che importanza ha ?


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