[Sondaggio] L'autoconoscenza

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Questo argomento contiene 29 risposte, ha 10 partecipanti, ed è stato aggiornato da  spiritualcoach 10 anni, 2 mesi fa.

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    Articoli
  • #39221

    spiritualcoach
    Partecipante

    Voglio aprire questo nuovo topic perchè credo tratti un argomento che possa interessare ognuno di noi.

    Nel mio sito ne ho parlato con diversi articoli, tratti dai miei studi e dalle mie ricerche che sono alla base anche delle mie conferenze.

    Un articolo già apparso sul mio [link=http://mrspiritual.webnode.com/]sito[/link] è

    L'ATTENZIONE INTENSA E GLOBALE

    Porsi davanti alla vita che scorre con un'attenzione rivolta non al singolo particolare ma all'insieme (tutto quanto percepiamo) è una modalità con la quale cambia la prospettiva con cui osserviamo la vita stessa facendocela apparire come essa veramente è! Questa ci fa raggirare la modalità di [link=http://utenti.lycos.it/francodes/riconoscimento.html]riconoscimento[/link] della mente……….

    Infatti tale tipo di attenzione interrompe il meccanismo di riconoscimento proprio perchè essa è rivolta all'insieme globale che è davanti a noi.

    Invece il riconoscimento della mente è attuato sui singoli elementi che osserviamo, questi vengono riconosciuti “similarmente” per tipo o specie come già presenti nell'archivio mentale insieme anche alle emozioni di cui sono intrisi.

    Poi solo in seguito (tempi velocissimi) la mente ricombinandoli considera riconoscibile anche l'insieme che tali elementi compongono.

    Se invece la nostra attenzione è intensamente rivolta alla realtà che abbiamo di fronte come ad un [link=http://utenti.lycos.it/francodes/vitaquadro.html]quadro[/link] globale (non più come a tanti elementi separati) nel quale scopriamo esserci anche noi “osservatori”, la mente stenterà ad attuare il riconoscimento (in effetti stenterà ad intervenire col suo giudizio) e la nostra visione sarà come quella di un lucid dream

    Cosa si prova con l'attenzione intensa? Un senso di maggior presenza nell'attimo dinamico che scorre, una maggior percezione dei 5 sensi, una percezione più chiara delle proprie emozioni senza perdità di controllo.

    Ma non è solo questo!

    Avete mai avuto una sensazione tipo “dejà vu”? Non mi riferisco però al contenuto ma all'insieme di sensazioni che contraddistingue quel senso di presenza “vivificata” quando il “dejà vu” accade?
    Ecco l'attenzione intensa è simile!

    L'attenzione intensa ci fa sentire non come il protagonista principale del film della nostra vita ma come uno attore che sta interpretando la sua parte insieme agli altri, poichè quello che credevamo essere il “nostro” film (causa l'errata prospettiva da cui lo guardavamo) è la vita di tutti (un unico film senz'attori principali).

    La sensazione che abbiamo quand'essa si verifica è inizialmente del “pesce fuor d'acqua” poichè stentiamo a riconoscerci nell'attimo e nel posto dove accade (spazio-tempo) non più come il protagonista principale, poi l'osservazione attenta ed intensa (nonchè globale) ci dà una consapevolezza (insolita) di ciò che sta accadendo davanti a noi, che noi percepiamo coi 5 sensi più sensibili, con le emozioni e con l'intelletto senza eccessivo coinvolgimento, legame o preoccupazione.

    Vogliate scusarmi se non sono molto chiaro ma è molto difficile con l'uso delle parole farvi comprendere qualcosa in merito alle percezioni ed alle sensazioni di cui sto parlando!

    Infatti sono “sottili” sensazioni che percepiamo che rendono il senso solo se le proviamo!”

    Questo articolo parla dell'attenzione partendo quindi all'osservazione
    del [link=http://utenti.lycos.it/francodes/flussopensieri.html]flusso del pensiero[/link] tutto ciò per dire che il cammino dell'autoconoscenza, a priori, non è cosa facile.

    Il fatto che però essa è molto importante fa si che le diverse scuole di pensiero, corroborate anche da diverse discipline scientifiche, filosofiche, spirituali ecc. , si adoperino ad indicare le diverse modalità per conquistarla.

    L'affermazione filosofica “conosci te stesso” indica una realtà a cui l'uomo non può sfuggire.

    Ecco che proponendo tale discussione vorrei che l'argomento fosse affrontato a beneficio di tutti.

    Poichè non vi deve essere ricchezza di tale tipo da tener nascosta.

    Il cammino dell'autoconoscenza è affrontato da ogni essere umano nella propria interiorità attraverso la riflessione mentale.

    La nostra visione ha bisogno di luce ed attenzione per meglio vedere nel nostro profondo com'è la “verità” che vogliamo conoscere.

    La mente per far ciò lotta continuamente con la difficoltà operativa di dover effettuare un percorso la cui attenzione sia rivolta agli elementi essenziali all'autoconoscenza e non disperso nelle mille distrazioni del flusso dei pensieri.

    Termino per adesso questa introduzione attendendo vostri interventi ed il vostro interesse all'argomento.

    Grazie a presto!


    #39222

    ezechiele
    Partecipante

    grazie coach!

    personalmente sto cercando di integrare il mio percorso psicanalitico con con una ricerca spirituale… mi ha molto colpito la mia ultima lettura “la porta del mago” di brizzi, domani inizio “risveglio” e se non sarà troppo ridondante poi attaccherò officina alchemica

    sto cercando di ovviare alla “mancanza di tempo” (mi scuserai pas 🙂 ) con un'alimentazione vegetariana, pare aiuti a focalizzarsi sugli aspetti più alti del SE

    .. di fisica sono una capra… se non vado errato e' stata la mia prestazione peggiore in assoluto durante gli studi….


    #39224

    iniziato
    Partecipante

    Quando ho la forza pratico volentieri vipassana.

    ma la via per la completa conoscenza spesso mi sembra completamtente fuori portata in questa vita.


    #39223

    deg
    Partecipante

    [quote1221940311=iniziato]
    Quando ho la forza pratico volentieri vipassana.

    ma la via per la completa conoscenza spesso mi sembra completamtente fuori portata in questa vita.
    [/quote1221940311]

    Vero Iniz, ma se tendiamo sempre e comunque a raggiungere ciò che è fuori portata? Che ci costa?
    Già un pezzo di strada lo facciamo in questa vita, no? 😉


    #39227
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Ciao, ma nessuno ha risposto a coach? Io sarei contento di leggerti, spero tu voglia continuare 🙂
    Grazie.


    #39228

    ezechiele
    Partecipante

    ma gius! … com enessuno riponde…..

    … e noi? cosa siamo? … mica siam qui a grattarre il collo alle giraffe!
    hahaha


    #39225

    windrunner
    Partecipante

    Ciao a tutti 🙂

    Si pars io ho risposto “MOLTISSIMO” ed è quello che realmente penso 🙂

    Anch'io come Ezechiele sto leggendo Brizzi.
    E' una strada come un'altra che porta al risveglio del Sè e secondo me è una delle cose (se non addirittura LA cosa) più importante che può esistere.
    Andando avanti con gli esercizi… pian piano… nei pochi momenti di lucidità che riesco ad avere mi sembra che tutta la mia vita sia all'interno di un sogno. Insomma… dormo tutto il tempo !
    Questa cosa è davvero scioccante quando cominci a provarla…

    Ci rendiamo conto? Quando guidiamo, lavoriamo, facciamo jogging o quant'altro… CHI STA GUIDANDO SE LA NOSTRA MENTE SI STA RIGUARDANDO L'ULTIMO FILM VISTO OPPURE PENSA AI PROBLEMI LAVORATIVI?

    Insomma… ti rendi conto che sono meno le volte che sei lucido… la mente ti porta qui e lì pensando a cose futili ed in nessuno di questi casi siamo presenti…

    Quante volte sentiamo dire ad un assassino… non so come sia capitato, ho sentito una voce che mi diceva di farlo… insomma chi sta guidando il nostro corpo???

    E' secondo me di “vitale” importanza capire che siamo noi ANIMA che ci siamo incarnati per fare esperienza ed evolvere e siamo qui per questo… solo che ce ne siamo dimenticati…

    A presto… 🙂

    P.S. volevo aggiungere… grazie coach per questi spunti davvero interessanti !!! Spero ci saranno altri tuoi interventi presto !!! 🙂


    #39229
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    [quote1222076581=ezechiele]
    ma gius! … com enessuno riponde…..

    … e noi? cosa siamo? … mica siam qui a grattarre il collo alle giraffe!
    hahaha
    [/quote1222076581]
    Ciao, no, forse mi sono espresso male, avevo inteso (al di là del sondaggio wind) che coach intendesse una risposta anche scritta, nel senso, si continua ecc. per questo avevo scritto così…


    #39230

    ezechiele
    Partecipante

    … ma io infatti ci avevo provato… 🙂

    e' che ho piu da chiedere che da dire!

    … forte l'articolo in prima in cui si dice che gesù ai suoi tempi era considerato un “grande mago”!

    ora invece non lo caga più nessuno, i suoi sacerdoti son diventati autoreferenziali…. beh, diciamo che son “politicanti come tutti gli altri”!


    #39226

    spiritualcoach
    Partecipante

    Carissimi prendo spunto da un mio piccolo articolo:

    [link=http://utenti.lycos.it/francodes/tecnicaomododiessere.html]Tecnica o modo di essere[/link]?

    Il vivere la realtà assoluta (quella vera) è una conquista attraverso una tecnica o è un modo di essere?

    La tecnica è una modalità attraverso la ripetizione della quale rendiamo attive delle teorie, ma affinchè questa abbia effetto bisogna esser convinti di tale teorie, per cui viene spontaneo capire come ogni tecnica è destinata a fallire quando è un altro a proporcela senza prima averci fornito ed anche consolidato questi convincimenti!

    Allora comprendiamo che quando qualcuno vuole con una tecnica produrre in noi delle trasformazioni (si spera in meglio), quello che otteniamo in realtà è sempre un risultato molto scarso e superficiale se confrontato con quanto riusciremmo ad essere anche solo comprendendo il “modo” di come operare in noi!

    Quindi conoscere bene il proprio “Sè” è l’unico lavoro da fare e bisogna farlo soprattutto nel modo giusto.”

    per dire che quando una dinamica trasformazione è in atto in noi, attraverso quello che è il modo più semplice (la strada migliore è sempre quella più semplice purtroppo proprio per questo motivo è difficile da individuare):

    la lettura interiore fatta come proponimento decisionale profondo

    si riesce a farla, al di là di ogni tecnica, solo prendendo consapevolezza che siamo quello che crediamo di essere cioè solo tutto quello che decidiamo già ora (cioè sentiamo di essere già ora) attraverso la coerenza perfetta con la nostra intera essenza.

    Mi spiego meglio, non possiamo diventare ciò che tutto il nostro essere non è, per cui per far sì di essere quello che ancora non siamo, dobbiamo impartire un ordine perentorio allo stesso, affinchè elimini tutto quanto lo ostacola, poichè gli ostacoli sono dentro il nostro stesso essere e non fuori.

    Ci ritroviamo apparentemente con in un circuito chiuso (il cane che si morde la coda) in quanto sembra che per autoconoscersi bisogna “ripulirsi” delle proprie imperfezioni ma la presenza delle stesse impedisce una chiara “autosservazione”.

    In realtà il circuito ha sempre un punto d'inizio poichè una volta avviato accade che i primi raggi di chiara autoconoscenza attivano già le prime correzioni.

    La domanda che viene un pò a tutti allora è:

    – come avviare inizialmente il circuito?

    Bisogna volerlo, cioè decidere, in tutta umiltà, riconoscendosi “imperfetti” (facendo una scelta che mette in moto delle azioni in coerenza) di voler ammettere tutti i propri errori, le proprie debolezze e mancanze, convinti che per ogni errore riconosciuto avremo una crescita di maturità del nostro essere.

    Questo è l'inizio, poi ci accorgeremo che ogni elemento di “autoconoscenza” produrrà la giusta visione di un aspetto di noi stessi, utile anche all'autocorrezione, laddove ci sia bisogno ed inoltre una maggiore consapevolezza di quello che veramente siamo fin nel nostro profondo.

    Qualcuno potrà dire ma allora tutti coloro che indicano una strada è sbagliato seguirla?

    No ma, a mio modesto parere ed esperienza, è difficilissimo seguirla e spesso illusoria e scarsa di risultati poichè essa è principalmente valida per il suo creatore che per crearla è partito da sue fondamenta teoriche interiori personali che non possono perciò calzare perfettamente su altre persone.

    Questo discorso ci richiama un pò il fatto che il vero maestro da seguire è in noi (attraverso la luce dello Spirito Santo) e non fuori di noi, poichè tutti gli altri potranno indicarci la loro strada e ciò potrà solo stimolarci a ricercarla in noi, per cui la bravura del vero maestro è dari le basi per scoprire in noi la verità!

    Quindi per chiudere la tecnica è utile quale disciplina solo se nel nostro essere vi è una piena coerenza di tutto quanto vi è alla sua base e voi capite che ciò è cosa quasi impossibile se essa non è nata da noi.

    Allora lasciamo stare le tecniche degli altri ma cerchiamo di “partorire” le nostre quale esternazione della consapevolezza che siamo quello che crediamo di essere e ciò è conseguenza delle nostre scelte, queste infatti si concretizzano solo in base alla coerenza che esse hanno con la nostra intera essenza.

    Quindi questa sarà buona se fino adesso vi avremo messo cose (valori concernenti l'amore/benevolenza) buone, poichè “da un'albero buono non possono venir che frutti buoni”.

    Grazie dell'attenzione, a presto.


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