tao te ching -considerazioni-

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Questo argomento contiene 35 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da  civile 8 anni, 5 mesi fa.

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    Articoli
  • #46631

    civile
    Partecipante

    [quote1288354178=Richard]
    la comprensione è la via per la limitazione dell'ego.
    [/quote1288354178]

    L'ego di massa é indistruttibile,ci si puo solo comunicare..
    la comprensione porta ad una limitazione dell'ego ma solo provisoria..
    la vera arresa viene con la costanza..l'ego si manifesta in nuovi modi dopo..la societa lo stimola..non é semplice…

    Frase:
    tornare alla propria radice si chiama la tranquillità;cio vuol dire deporre il proprio compito.
    Colui che conosce questa legge si chiama illuminato.
    Il comprendere l'ego non é indispensabile anche perche molto difficile da realizzare..
    secondo me basta alimentare in minor percentuale(tanto di piu non ti é concesso)di dimostrare le illusioni dettate da una mente globale fasulla…che detta legge tramite l'ignoranza materiale..
    propongo commenti sul tao te ching…io lo tratto come me stesso questo libro..
    ha le chiavi di riuscita del pensiero come del resto altri testi..
    é un libro vivo,si adatta a tutte le epoche..
    esaminiamo altre frasi del libro…
    lascio lo spazio ad altri commenti.. 🙂


    #46632
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    si adatta a tutte le epoche..

    perchè il tempo passa ma certe basi fondamentali non cambiano
    non intendo “comprendere l'ego” ma la stupidità dell'illusione in cui cade l'ego e del cercare di espanderlo quanto possibile, non sono bravo a filosofeggiare :&D


    #46633

    civile
    Partecipante

    [quote1288428662=Richard]
    si adatta a tutte le epoche..

    perchè il tempo passa ma certe basi fondamentali non cambiano
    non intendo “comprendere l'ego” ma la stupidità dell'illusione in cui cade l'ego e del cercare di espanderlo quanto possibile, non sono bravo a filosofeggiare :&D
    [/quote1288428662]

    si certo si adatta a tutte le epoche,perche il seme della comprensione profonda é uno..
    viene intuito diversamente “il giusto pensare”…nei tempi che furono,ognuno cerco di spiegare quanto meglio la percezione di divino.

    La cina ha invaso il territorio..proponendo prezzi bassissimi..
    seguono il tao te ching con un di modifiche apportate da confucio..
    una vera bomba commerciale e non solo…

    muoversi come l'acqua é divino..stare in basso dove ognuno dettesta stare,fare senza fare..umiltà é vittoria(l'ego non vuole stare in basso)

    l'umiltà é alla base,saper offrire senza richiedere indietro…
    se si usa il tao te ching seguendo degli schemi,il tutto arriva da se in maniera automatica
    causa-effetto
    hai dei link per approfondire questo tema?


    #46634
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    dei link per il tao te ching ? no, penso però che questo come altro, faccia parte di una antichissima conoscenza universale applicabile allo spirito e alla materia

    http://www.animacosmica.org/cosmo-divino/nassim-haramein-il-mistero-di-una-antica-avanzata-scienza-e-conoscenza-delluniverso/

    6. Qual è la forma del mondo che verrà?

    Decenni prima che il resto del mondo pensasse all’enorme influsso che la
    Cina avrebbe avuto sulla scena mondiale, Edgar Cayce predisse grandi
    cose per la Cina e la sua gente. In un’occasione Cayce disse ad un gruppo
    di persone che alla fine la Cina sarebbe diventata “la culla del
    cristianesimo, applicato nelle vite degli uomini,” (3976-29) suggerendo che
    l’applicazione personale dei principi spirituali sarebbe diventata di massima
    importanza per il popolo cinese. Poi Cayce continuò, avvertendo che ci
    sarebbe voluto molto tempo per palesarsi ma che questo è il destino del
    paese: “Sì, è molto lontano nel tempo come l’uomo conta il tempo, ma
    solo un giorno nel cuore di Dio – perché domani la Cina si sveglierà.”

    In un’altra occasione, in cui un editore trentaseienne fece domande sul
    destino della Cina nel 1943, appena prima del suo viaggio in quel paese
    per servire come missionario, Cayce promise cambiamenti sbalorditivi nel
    paese che avrebbero portato a più democrazia e maggiore libertà religiosa.
    Egli suggerì inoltre che alla fine l’apice della civiltà si sarebbe spostato
    dall’occidente al popolo cinese: “E questi progrediranno. Perché la civiltà si
    muove verso ovest.” (2834-3)
    http://www.edgarcayce.it/media/setteprofnon.htm


    #46635

    civile
    Partecipante

    [quote1288602532=Richard]
    dei link per il tao te ching ? no, penso però che questo come altro, faccia parte di una antichissima conoscenza universale applicabile allo spirito e alla materia

    http://www.animacosmica.org/cosmo-divino/nassim-haramein-il-mistero-di-una-antica-avanzata-scienza-e-conoscenza-delluniverso/

    6. Qual è la forma del mondo che verrà?

    Decenni prima che il resto del mondo pensasse all’enorme influsso che la
    Cina avrebbe avuto sulla scena mondiale, Edgar Cayce predisse grandi
    cose per la Cina e la sua gente. In un’occasione Cayce disse ad un gruppo
    di persone che alla fine la Cina sarebbe diventata “la culla del
    cristianesimo, applicato nelle vite degli uomini,” (3976-29) suggerendo che
    l’applicazione personale dei principi spirituali sarebbe diventata di massima
    importanza per il popolo cinese. Poi Cayce continuò, avvertendo che ci
    sarebbe voluto molto tempo per palesarsi ma che questo è il destino del
    paese: “Sì, è molto lontano nel tempo come l’uomo conta il tempo, ma
    solo un giorno nel cuore di Dio – perché domani la Cina si sveglierà.”

    In un’altra occasione, in cui un editore trentaseienne fece domande sul
    destino della Cina nel 1943, appena prima del suo viaggio in quel paese
    per servire come missionario, Cayce promise cambiamenti sbalorditivi nel
    paese che avrebbero portato a più democrazia e maggiore libertà religiosa.
    Egli suggerì inoltre che alla fine l’apice della civiltà si sarebbe spostato
    dall’occidente al popolo cinese: “E questi progrediranno. Perché la civiltà si
    muove verso ovest.” (2834-3)
    http://www.edgarcayce.it/media/setteprofnon.htm

    [/quote1288602532]

    sono daccordo…
    il tao te ching é molto usato in cina come del resto l' i-ching.
    Si parla della stessa cosa,le parole di gesu non sono da meno anzi ce uguaglianza..
    parlano tutti della via suprema divina,che la nostra mente razionale percepisce in maniera distorta per via dell'ego educato dal male.
    La cina utilizza la via dell'umiltà ma anche quella maligna…perche deve stare al passo dell'occidente ma in realta é molto piu avanti…
    si riuniscono in famiglie..ci offrono prezzi bassi..passano da sotto come fa l'acqua..
    ecco che cosi l'acqua corrode la roccia(occidente)..lentamente ma con una precisione assoluta..
    il tao della guerra(versione del tao te ching) offre spunto come combattere per una vittoria certa..
    hanno un dominio dell'ego che non ha confronti..
    come del resto gesù che era un tramite con lo spirito universale..il suo io era il tutto
    era un testimone della perfezione divina.


    #46636

    civile
    Partecipante

    altro paragrafo:

    Sulla punta dei piedi non si sta ritti.
    Con le gambe larghe non si cammina.
    se si esibisce non si brilla.
    Se ci si afferma,non si riesce.

    Stare sulla punta dei piedi non da stabilità…il troppo volere implica la caduta o la sofferenza.
    se non si esibisce si brilla,cioe…essendo umili nonostante la conoscenza mentale..il vero saggio insegna senza attribuirsi nulla,anzi l'allievo a livello mentale non percepisci la profondita del maestro.
    in termini economici…la cina brilla ma in maniera bassa e umile,il loro posto si crea dal silenzio,dalla non-appartenenza..
    offrono e creano utilità a basso costo(un cancro) per una società basata sulla competizione dell'ego.
    lao tzu era in grado di essere un barbone per non appartenere a tradizioni inutili e distruttive
    é un muoversi come l'acqua..stare in basso e emergere solo se si può…

    se si vanta non si riesce! esatto!
    il vantarsi crea guadagno a breve termine..
    un costruire senza vedere il costruito,prolunga i tempi della riuscita.
    essee o non essere? questo é il problema…l'alternanza dei due termini rende il linguaggio divino..


    #46637
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    se ci si vanta troppo e ci si sente troppo sicuri di sè penso che si diventi troppo rigido e poco fludio, plastico, capace di modellarsi
    poi si concentra troppo l'energia in sè e si esce dal flusso di scambio finendo per stagnare
    è sintomo di ignoranza


    #46638

    civile
    Partecipante

    tratto dal libro:

    La via ha la semplicità del senza-nome(senza termini).
    Dal momento in cui si taglia(questa semplicità),ci sono dei termini per le varie categorie.
    Giacché anche i termini esistono,(il santo) saprà anche a cosa attenersi.Chi sa dove stare non é in pericolo.

    La via viene indicata senza-nome,non ha termini,il suo farsi non é vincolato da categorie o termini o linguaggi o scienze..Il vero e falso,brutto e bello..sono termini che delimitano una giusta considerazione razionale dei termini in uso…ma chi li ha decisi?usanze,tradizioni etc etc…
    il vero non ha età,ne linguaggio,ne termini decisi…
    l'acqua si avvicina alla descrizione del giusto comportarsi,senza vincoli dei termini..

    esempio: l'offesa personale generata dalla parola che ci addita con un termine per noi brutto…ci fa comprendere come la nostra mente di pende dai termini,dall'educazione e dalle convinzioni di realtà generate…

    il giusto comprendere che i termini sono illusori libera la nostra mente dal ciclo continuo o pendolo delle illusioni dei termini.

    il comprendere l'illusione mente,genera pace e tranquillità e ci si connette con il tutto..la via(le parole di gesu,il buddha etc etc)
    non ci sarebbe più offesa,perche l'offesa é generata da convinzioni fantastiche..


    #46639
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    perfettamente d'accordo


    #46640

    Nuzzi
    Partecipante

    [quote1289228585=civile]
    tratto dal libro:

    La via ha la semplicità del senza-nome(senza termini).
    Dal momento in cui si taglia(questa semplicità),ci sono dei termini per le varie categorie.
    Giacché anche i termini esistono,(il santo) saprà anche a cosa attenersi.Chi sa dove stare non é in pericolo.

    La via viene indicata senza-nome,non ha termini,il suo farsi non é vincolato da categorie o termini o linguaggi o scienze..Il vero e falso,brutto e bello..sono termini che delimitano una giusta considerazione razionale dei termini in uso…ma chi li ha decisi?usanze,tradizioni etc etc…
    il vero non ha età,ne linguaggio,ne termini decisi…

    il giusto comprendere che i termini sono illusori libera la nostra mente dal ciclo continuo o pendolo delle illusioni dei termini.
    [/quote1289228585]

    Mi permetto un appunto che potrebbe risulatare superfluo ma per me è un passaggio importante.

    Il pezzo di Lao Tzu parla del senza nome,. del senza termine, come già detto in fondo parla delle categorie (bello brutto etc) e ne de un'accezione negativa perchè divide anzichè unire.
    Sostanzialmente dice anche che la via, o l'ordine non può essere capito.
    Perchè per capire bisogna razionalizzare.
    Ma aristotele insegna che per razionalizzare è obblicatorio rifarsi alle categorie… dunque la via non è compresibile in termini reazionali e quindi anche verbali perchè per farlo ci vogliono le categorie ma lei stessa ne è avulsa per postulato iniziale.

    Dunque il pensiero di Lao Tzu non va capito, va intuito. E qui sono lazzi amari perchè l'intuizione non è tramandabile attraverso le parole.

    Attento civile, anche tu ricadi nell'errore che Lao Tzu segnala: cioè ragioni per categorie, anche se lo fai per spiegare che non bisogna ragionare per categorie.
    Quando dici “il giusto comprendere che i termini sono illusori libera la nostra mente dal ciclo continuo o pendolo delle illusioni dei termini.” stai utilizzando una categoria che è quella di “giusto”, e automaticaemtne stai dicendo che “non ragionare così è sbagliato”.

    Per quanto riguarda questo passaggio del Tao Te Ching mi limiterei a dire, soggettivamente, per come riesco a trasformare idee in parole, che il mistero della vita non è spiegabile e che non ha senso speigarlo perchè è impossibile.
    Eraclito diceva che la Phyis (l'ordine naturale) ama nascondersi. Non si mostra. Si nasconde.
    Non credo che l'uomo saggio sia quello che si interroga su come raggiungere quella conoscenza (l'orine naturale, il Tao, la Physis) ma credo che il saggio sia chi ha compreso che è inutile lottare, inutile cercare di dare una forma a ciò che forma non può avere. Il Tao che si può spiegare non è il vero Tao.
    E' oltretutto un grosso spreco di energie, voler per forza spingerci dove non possiamo arrivare. E' come sforzarsi a continuare a camminare per arrivare ad oltrepassare la linea dell'orizzonte.


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