Terremoto 8,9 in Giappone con Tsunami di 10 metri !

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  • #91087
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum
    #91088

    Anonimo

    http://comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12210

    L’INCUBO DI FUKUSHIMA PEGGIORA
    Postato il Martedì, 20 agosto @ 00:10:00 CEST di davide

    DI HARVEY WASSERMAN
    counterpunch

    Proprio quando sembrava che le cose potessero essere sotto controllo a Fukushima, scopriamo che sono peggio che mai.

    Smisuratamente peggio.

    Adesso quantità massicce di liquidi radioattivi stanno scorrendo dall’area del reattore distrutto nell’Oceano Pacifico. E la loro composizione è di gran lunga più letale del ‘semplice’ trizio di cui abbiamo letto sui giornali finora.

    La Tepco, proprietaria/dirigente – e uno dei più grandi e tecnologicamente avanzati fornitori al mondo – ha fatto tutto tranne che ammettere di non essere in grado di controllare la situazione. Il suo comportamento meschino ha spinto l’ex commissario della Nuclear Regulatory Commission americana, Dale Klein, ad accusare: “Non sapete cosa state facendo.”

    Il governo giapponese sta intervenendo. Ma non c’è alcuna garanzia, e nemmeno probabilità, che possa fare di meglio.

    In effetti, non c’è alcuna certezza riguardo a cosa stia causando questa ondata di morte e distruzione totalmente fuori controllo.

    A distanza di circa 16 mesi dall’esplosione di tre dei sei reattori nell’area di Fukushima Daichi, nessuno è in grado di dare una spiegazione definitiva riguardo cosa stia accadendo lì o come affrontare la situazione.

    La congettura più convincente adesso si basa sul fatto che, molto semplicemente, l’acqua scorre verso il basso.

    Oltre alla sua posizione in una zona soggetta a terremoti e tsunami, la centrale Fukushima I era posta in corrispondenza di una grande falda acquifera.

    Questo dato critico non è stato specificato in quasi nessuna delle discussioni sull’incidente, da quando è avvenuto.

    Ci possono essere pochi dubbi a questo punto riguardo al fatto che l’acqua in quella falda sia stata completamente contaminata.

    Subito dopo il disastro dell’11 marzo 2011, la Tepco portò l’opinione pubblica a credere che essa aveva per lo più contenuto il flusso di acque contaminate verso il Pacifico. Ma ora ammette non solo che quella era una menzogna, ma che le quantità di acqua in questione sono molto grandi, a quanto pare 1800000 litri al giorno.

    Parte di quell’acqua potrebbe provenire dalla falda acquifera. E un’altra parte consistente scorre giù dai ripidi versanti delle colline giapponesi attraversando l’area della centrale e poi finendo nel mare.

    Finora, l’azienda e le autorità hanno assicurato all’intero pianeta allarmato che le sostanze contaminanti nell’acqua sono rappresentate per lo più dal trizio. Il trizio è un isotopo relativamente semplice con un tempo di dimezzamento di 12,3 anni. I danni alla salute da esso provocati possono essere rilevanti, ma il suo breve tempo di dimezzamento è stato sfruttato per diffondere l’illusione che non sia niente di veramente preoccupante.

    I rapporti adesso indicano che la fuoriuscita a Fukushima contiene anche importanti quantità di elementi radioattivi quali iodio, cesio e stronzio. Il che, a sua volta, fa presumere che ci siano altre cose di cui finora non abbiamo avuto notizia.

    E queste notizie sono davvero pessime.

    Lo iodio-131, ad esempio, può essere assorbito dalla tiroide, dove emette particelle beta (elettroni) che danneggiano i tessuti. La piaga delle tiroidi danneggiate è già stata riscontrata addirittura nel 40% dei bambini della zona di Fukushima. E la percentuale non può che aumentare. Nei giovani, questo può arrestare la crescita sia fisica che mentale. Negli adulti causa un’ampia gamma di disturbi collegati, compreso il cancro.

    Del cesio-137 proveniente da Fukushima è stata trovata traccia nel pesce pescato sino alla California. Si diffonde nel corpo, ma tende ad accumularsi nei muscoli.

    Il tempo di dimezzamento dello stronzio-90 è di circa 29 anni. Si comporta come il calcio e va nelle nostre ossa.

    La presenza di questi isotopi fra quelli scaricati nel Pacifico è la peggior notizia che giunge dal Giappone da Hiroshima e Nagasaki, di cui ricordiamo i bombardamenti di 68 anni fa proprio in questa settimana, e la cui ricaduta nucleare è stata abbondantemente superata a Fukushima.

    Infatti, gli esperti giapponesi hanno già stimato che la quantità di ricaduta di Fukushima sia di 20-30 volte più alta di quella dei bombardamenti del 1945. Le ultime rivelazioni manderanno questo numero alle stelle.

    Ma soprattutto il dato di fatto è questo: Non c’è assolutamente alcuna indicazione su come o quando questa fuoriuscita letale verrà arrestata.

    Finora, la Tepco ha costruito un gran numero di cisterne nell’area per contenere quanta più acqua contaminata possibile. Ma la compagnia non riesce assolutamente a raccoglierla tutta, e lo spazio a disposizione si sta esaurendo.

    In alcune delle cisterne, ovviamente, si sono già aperte delle falle.

    Non si sa con certezza se la fuoriuscita stia accelerando. La Tepco ha iniettato nel terreno prodotti chimici per indurirlo e quindi formare un muro tra i reattori e il mare.

    C’è anche una surreale discussione riguardo all’ipotesi del sovra-raffreddamento di una parte dell’area per creare dal nulla un muro di ghiaccio. Ma l’acqua sicuramente è in grado di aggirare questi deboli stratagemmi.

    Potrebbero ancora dire che questa massiccia perdita sia un fenomeno temporaneo, ma non è più credibile. L’area è ancora imprevedibilmente radioattiva. E rimane poco chiaro cosa sia successo ai noccioli fusi dei tre reattori esplosi.

    La recente apparizione di un pennacchio di vapore suscita la paura che la fissione possa ancora essere in atto da qualche parte nell’area.

    Non è neppure chiaro cosa succederà alle centinaia di tonnellate di combustibile esaurito depositato precariamente in una piscina di raffreddamento a 30 metri di altezza sopra l’Unità 4.

    Sorreggere questo sistema di raffreddamento fino a quando le barre di combustibile potranno essere rimosse (e non è chiaro quando questo succederà) è una sfida seria.

    Se dovesse venire un terremoto prima che ciò sia possibile, e se quelle barre di combustibile dovessero precipitare al suolo dove, con il loro rivestimento di zirconio, potrebbero prendere fuoco all’aria aperta, le conseguenze non potrebbero che essere apocalittiche.

    E mentre accade tutto questo, il nuovo governo giapponese pro-nucleare continua a parlare di far ripartire i 48 reattori spenti dopo l’incidente.

    La Tepco è stata tra i fornitori a spingere perché riprenda l’attività negli altri suoi stabilimenti.

    Negli USA, si parla di reattori atomici che in qualche modo risolverebbero la crisi del surriscaldamento globale.

    Ma quello che adesso sappiamo tutti molto bene a Fukushima è che la peggior catastrofe atomica del mondo è tutto fuorché finita.

    L’unica cosa prevedibile è che arriveranno notizie peggiori.

    E quando arriveranno, il nostro pianeta ogni giorno più fragile sarà ulteriormente irradiato, a un prezzo inimmaginabile per tutti noi.

    Harvey Wasserman cura il sito http://www.nukefree.org ed è autore di SOLARTOPIA! Our Green-Powered Earth. Il suo programma SOLARTOPIA GREEN POWER & WELLNESS SHOW può essere ascoltato su http://www.prn.fm . Questo articolo è stato originariamente pubblicato su http://www.progressivemagazine.com

    Fonte: http://www.counterpunch.org


    #91089
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    una voce alternativa alla paura che corre giustamente in rete

    Qualunque notizia di oceani contaminati, radiazione in america e sciocchezze varie è priva di fondamento: l’aumento di radioattività nell’oceano è trascurabile ed inferiore alla radioattività del Carbonio 14 e Potassio 40 disciolte nel mare. Anche considerando solo la regione prospiciente la costa nord-est del Giappone, le perdite da Fukushima costituiscono meno di una parte su 100,000 della radioattività già presente in natura. Se consideriamo tutto il Pacifico si tratta di meno di una parte su 100 milioni, una vera goccia nell’oceano.
    Il sito di unico-lab riporta un’ottima analisi sul problema dell’acqua e della strada da seguire per risolverlo
    La radioattività immessa dalla centrale di Fukushima a confronto con quella già presente nelle coste giapponesi.

    In conclusione: Non vi è alcun pericolo per chi si reca in Giappone: il cibo è controllato e l’acqua di rubinetto è completamente sicura (l’acqua dell’oceano si purifica evaporando, dato che si lascia dietro il cesio radioattivo).
    In parte questi argomenti sono stati trattati nell’intervista a Radio3Scienza del 23/8/2013.
    http://www.scientificast.it/2013/08/23/le-perdite-di-acqua-radioattiva-fukushima-una-goccia-nelloceano/


    #91090
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://translate.google.it/translate?sl=en&tl=it&js=n&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&u=http%3A%2F%2Fwww.nuc.berkeley.edu%2Fforum%2F218%2Fare-fish-pacific-ocean-and-japanese-coastal-and-inland-waters-safe-eat-16-months-after-fuk
    Sono pesci dall'Oceano Pacifico e giapponese acque costiere e interne sicure da mangiare 16 mesi dopo il disastro nucleare di Fukushima?

    http://translate.google.it/translate?sl=en&tl=it&js=n&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&u=http%3A%2F%2Fajw.asahi.com%2Farticle%2F0311disaster%2Ffukushima%2FAJ201308120096
    Con i timori di radiazioni riacceso, i ricercatori cercano verità al largo della costa di Fukushima

    http://translate.google.it/translate?sl=en&tl=it&js=n&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&u=http%3A%2F%2Fwww.rttnews.com%2F2180246%2Fjapanese-govt-to-step-in-to-contain-fukushima-radioactive-water.aspx%3Ftype%3Din%26utm_source%3Dgoogle%26utm_campaign%3Dsitemap
    radioattiva

    2013/08/29 03:53 ET
    Il governo giapponese prevede di intervenire e adottare le misure appropriate per controllare la fuoriuscita di acqua radioattiva dalla centrale nucleare di Fukushima tsunami-naufragata nel nord-est del Paese.

    http://translate.google.it/translate?sl=en&tl=it&js=n&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&u=http%3A%2F%2Fallthingsnuclear.org%2Fwater-management-and-mismanagement-at-fukushima%2F
    Anche se il rilascio incontrollato di radioattività quotidiana nell'ambiente rappresenta un fallimento da parte di TEPCO per gestire in sicurezza il sito di Fukushima, ancora non rappresentano una grave minaccia per la salute pubblica paragonabile ai rilasci di radioattività che si sono verificati nelle settimane dopo l'incidente, che erano milioni di volte maggiore


    #91091

    Anonimo

    http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=86491&typeb=0&La-VERA-dimensione-del-pericolo-di-Fukushima

    LA VERA DIMENSIONE DEL PERICOLO DI FUKUSHIMA

    FONTE: WASHINGTONSBLOG.COM

    Il fatto che i reattori di Fukushima abbiano avuto perdite di enormi quantità di acqua radioattiva già sin dal terremoto del 2011 è certamente degno di nota. Così come lo sono i seguenti fatti:
    La Tepco non sa
    Gli scienziati non hanno alcuna idea di come siano messi i nuclei dei reattori nucleari.
    Le radiazioni potrebbero colpire la Corea, la Cina e la costa occidentale del Nord America in modo piuttosto pesante
    Ma il vero problema è che gli idioti che hanno causato questo pasticcio stanno probabilmente per causare un problema molto più grande.

    In particolare, la più grande minaccia a breve termine per l'umanità proviene dai bacini del combustibile di Fukushima.
    Se uno dei bacini crollasse o si incendiasse, questo potrebbe avere gravi effetti negativi non solo sul Giappone… ma sul resto del mondo, compresi gli Stati Uniti. In effetti, un senatore lo ha definito come un problema di sicurezza nazionale per gli USA:
    «Le radiazioni causate dai guasti dei bacini di combustibile esaurito in caso di un altro sisma potrebbero raggiungere la West Coast in pochi giorni. Il che fa sì assolutamente che il contenimento sicuro e la protezione di questo combustibile esaurito sia un problema di sicurezza per gli Stati Uniti.»
    L'esperto nucleare Arnie Gundersen e il medico Helen Caldicott hanno entrambi affermato che la gente dovrebbe evacuare l'Emisfero Settentrionale del pianeta, se una delle piscine di stoccaggio del combustibile di Fukushima dovesse collassare. Gundersen ha dichiarato:
    «Spostarsi a sud dell'equatore, se questo dovesse mai succedere, ritengo che sia la lezione che ne ricaviamo».
    L'ex consulente dell'ONU Akio Matsumura definisce la rimozione dei materiali radioattivi dai bacini del combustibile di Fukushima “una questione di sopravvivenza umana”.

    Pertanto, la posta in gioco dello smantellamento dei bacini del combustibile è piùttosto elevata.

    Ma in 2 mesi, la Tepco – ossia i babbei che hanno causato l'incidente – stanno per iniziare a condurre questa difficilissima operazione per conto proprio.

    Il New York Times riferisce:
    «Migliaia di lavoratori e una piccola flotta di gru stanno preparandosi per uno degli ultimi sforzi volti a evitare un disastro ambientale ancora più profondo, che ha già reso la Cina e gli altri paesi vicini sempre più preoccupati: si tratta della rimozione delle barre di combustibile esaurito dall'edificio del reattore n. 4 danneggiato e il loro stoccaggio in un posto più sicuro».

    Il Telegraph osserva:
    «Tom Snitch, un anziano professore presso l'Università del Maryland che vanta oltre 30 anni di esperienza in questioni nucleari, ha affermato che “ hanno bisogno di affrontare i veri problemi, le barre di combustibile esaurito presso l'Unità 4 e i recipienti a pressione che perdono materiale”. E ha aggiunto che”c'è stato troppo lavoro per pulire le pareti e nei condotti dei reattori che è stato fatto solo pur di fare qualcosa …. Questa è invece una questione cruciale di portata globale e il Giappone deve fare molto di più”».

    Il Japan Times scrive:
    «Nel mese di novembre , Tepco prevede di iniziare la delicata operazione di rimozione del combustibile esaurito dei reattori numero 4 [con] radiazioni equivalenti a 14.000 volte la quantità rilasciata dalla bomba atomica di Hiroshima. …. Rimane vulnerabile a eventuali ulteriori shock , ed è anche a rischio di liquefazione del suolo. Rimuovere il suo combustibile esaurito, che contiene plutonio micidiale, è un compito urgente …. Le conseguenze potrebbero essere di gran lunga più gravi di qualsiasi incidente nucleare che il mondo abbia mai visto. Se una barra di combustibile cadesse, si rompesse o si impigliasse mentre viene rimossa, i possibili peggiori scenari includono una grande esplosione, una fusione nel bacino, o un grande incendio. Ognuna di queste situazioni potrebbe portare a massicci rilasci di radionuclidi mortali nell'atmosfera, mettendo gran parte del Giappone – compresi Tokyo e Yokohama – e anche i paesi vicini in grave rischio.»

    La CNBC sottolinea:
    «La fuga radioattiva della centrale nucleare giapponese di Fukushima è tutt'altro che sotto controllo e potrebbe finire molto peggio, come mette in guardia un esperto di energia nucleare, che compila il “World Nuclear Industry Status Report” (Rapporto sulla situazione dell'industria nucleare mondiale, NdT) su base annuale.
    ***
    Il grande pericolo – così come è stato identificato dalla commissione per l'energia atomica del Giappone – è nel fatto che si possa perdere l'acqua in uno dei bacini del combustibile esaurito e che si causi un incendio di tale combustibile.»

    La CNN riferisce:
    [Mycle Schneider, consulente nucleare:] «La situazione potrebbe finire molto peggio ancora. Un enorme incendio del combustibile esaurito probabilmente farebbe apparire poca cosa le attuali dimensioni della catastrofe e potrebbe superare le emissioni di radioattività di Chernobyl di decine di volte. In primo luogo, le pareti della piscina potrebbero avere perdite al di là della capacità di fornire acqua di raffreddamento, o un edificio del reattore potrebbe crollare in seguito una delle centinaia di scosse di assestamento. Poi, il rivestimento del combustibile potrebbe incendiarsi spontaneamente emettendo il suo intero accumulo radioattivo.»

    L'agenzia Reuters ” target=”_blank”>osserva:
    «L'operatore della centrale nucleare giapponese lesionata di Fukushima si prepara a rimuovere 400 tonnellate di combustibile esaurito altamente irradiato da un edificio del reattore danneggiato, un'operazione pericolosa che non è mai stata tentata prima su questa scala.
    Si tratta di contenere radiazioni equivalenti a 14.000 volte la quantità rilasciata durante l'attacco con la bomba atomica su Hiroshima di 68 anni fa, oltre 1.300 gruppi di barre di combustibile usato compattate insieme hanno bisogno di essere rimosse da un edificio che è vulnerabile al crollo, qualora un altro grande terremoto colpisse l'area.
    La Tokyo Electric Power Co (Tepco) è già impegnata in una battaglia persa per fermare l'acqua radioattiva che trabocca da un'altra parte della struttura, e gli esperti mettono in dubbio che sia in grado di asportare con successo tutti i materiali compattati.
    ” name=”_GPLITA_01″> “Stanno per avere difficoltà nella rimozione di un numero significativo delle barre”, ha dichiarato Arnie Gundersen, un ingegnere nucleare di grande esperienza statunitense nonché direttore di Fairewinds Energy Education, che ha a lungo costruito assemblaggi per il combustibile.
    L'operazione, a cominciare da novembre presso il reattore numero 4 della centrale, è piena di pericoli, compresa la possibilità di un grande rilascio di radiazioni se si rompe un assemblaggio di combustibile, o se rimane incastrato o si avvicina troppo a un fascio adiacente, hanno affermato Gundersen e altri esperti nucleari.
    Tutto ciò potrebbe portare a un disastro peggiore della crisi nucleare di marzo 2011 presso l'impianto di Fukushima, il più grave al mondo accaduto dopo quello di Chernobyl nel 1986.
    Nessuno sa quanto male potrebbero andare le cose, ma i consulenti indipendenti Mycle Schneider e Antony Froggatt hanno affermato recentemente nel loro World Nuclear Industry Status Report 2013: “Il pieno rilascio proveniente dal bacino del combustibile esaurito dell'Unità 4, senza alcun contenimento o controllo, potrebbe causare di gran lunga il più grave disastro radiologico mai visto fino ad oggi”.
    ***
    La società di utility afferma di riconoscere che l'operazione sarà difficile, ma ritiene di poterla portare avanti in modo sicuro.
    Nondimeno, la Tepco ispira ben poca fiducia. Aspramente criticata per non aver protetto l'impianto di Fukushima contro le catastrofi naturali, è stata biasimata duramente anche per la gestione della crisi a partire da allora.
    ***
    Il processo avrà inizio nel mese di novembre e la Tepco prevede di impiegare circa un anno nella rimozione dei materiali assemblati, come ha riferito via e-mail il portavoce Yoshikazu Nagai. È solo una tappa all'interno del processo di smantellamento dell'impianto, che si prevede duri circa 40 anni, con un costo di 11 miliardi dollari.
    Ciascun assemblaggio di barre di combustibile pesa circa 300 chilogrammi ed è lungo 4,5 metri. Ci sono 1.331 assemblaggi di combustibile esaurito e ulteriori 202 assemblaggi inutilizzati sono stoccati nel bacino, ha affermato Nagai.
    ***
    Le barre di combustibile esaurito inoltre contengono plutonio, una delle sostanze più tossiche dell'universo, che si forma durante le ultime fasi del funzionamento di un reattore.
    ***
    “C'è il rischio di una criticità involontaria se i fasci fossero distorti e troppo vicini l'uno all'altro”, ha spiegato Gundersen.
    Si riferiva a una reazione a catena atomica che – qualora risultasse lasciata senza controllo – potrebbe comportare una consistente fuoriuscita di radiazioni e calore per il cui assorbimento il sistema di raffreddamento del bacino del combustibile non è progettato.
    “Il problema di una criticità che colpisca il bacino del combustibile è che non la si può fermare. Non ci sono barre di controllo per controllarla”, ha affermato Gundersen. “Il sistema di raffreddamento del bacino del combustibile esaurito è stato progettato solo per rimuovere il calore di decadimento, non il calore derivante da una reazione nucleare in corso.”
    Le barre sono altresì vulnerabili agli incendi nel caso debbano essere esposte all'aria, ha aggiunto Gundersen.

    ***
    Tepco ha puntellato l'edificio, poteva inclinarsi ed era gonfio dopo l'esplosione, una fonte di preoccupazione a livello mondiale che è stata sollevata anche nel Congresso USA.
    ***
    Gli assemblaggi di combustibile devono essere prima estratti dalle scaffalature in cui sono stoccati, poi inseriti in una camera di acciaio pesante. Questa operazione ha luogo sott'acqua prima che la camera – che scherma le radiazioni che pulsano dalle barre – possa essere rimossa dal bacino e abbassata al livello del suolo.
    La camera viene quindi trasportata al bacino comune di stoccaggio dell'impianto in un edificio integro in cui verranno stoccati gli assemblaggi.
    [Ecco un tour visivo dei bacini del combustibile di Fukushima, accompagnato da grafici che illustrano il modo in cui saranno rimosse le barre.]
    Durante un'ispezione nella camera all'inizio di questo mese la Tepco ha confermato che il bacino del combustibile del reattore n. 4 contiene detriti.
    La rimozione delle barre dal bacino è un compito delicato, di norma assistito da computer, secondo Toshio Kimura, ex tecnico della Tepco, che ha lavorato a Fukushima Daiichi per 11 anni.
    “In precedenza era un processo controllato dal computer che memorizzava al millimetro le posizioni esatte delle barre, ma ora non se ne può disporre. Il processo deve essere fatto manualmente, quindi c'è un alto rischio che si possa far cadere e rompere qualcuna delle barre di combustibile”, ha affermato Kimura.
    ***
    La corrosione causata dall'acqua salata avrà inoltre indebolito l'edificio e le attrezzature, ha aggiunto.
    E se un altro forte terremoto dovesse avvenire prima che il carburante sia completamente rimosso, e rovesciasse l'edificio o forasse il bacino oppure permettesse lo scolo dell'acqua, è possibile che il combustibile esaurito arrivi in tal caso ad emettere più radiazioni che durante il disastro iniziale, minacciando direttamente Tokyo a circa 200 km di distanza.»

    ABC Radio Australia cita un esperto che si pronuncia sulla situazione (a 1:30):
    « Richard Tanter, esperto di questioni nucleari e professore di relazioni internazionali presso l'Università di Melbourne:
    ***
    Il Reattore dell'Unità 4, quello che ha una grande quantità di carburante immagazzinato nel suo bacino di stoccaggio del carburante, sta affondando. Secondo l'ex primo ministro Naoto Kan, è affondato di circa 31 centimetri in loco e non è una cosa strana. Ciò non risulta davvero sorprendente, dato quel che è successo in termini di pompaggio di acqua, con le conseguenze del terremoto e dello tsunami, le continue infusioni di acqua nell'area delle acque sotterranee. Questo è un problema immediato, e se non viene risolto vi è una possibilità straordinaria di ritrovarci davvero ancora nella situazione di marzo 2011 a causa della possibilità di un incidente di fissione in quello stagno di combustibile esaurito che si trova nell'Unità N. 4.»

    L'agenzia Xinua scrive:
    «Mitsuhei Murata , un ex ambasciatore giapponese in Svizzera, ha ufficialmente fatto appello a ritirare la candidatura di Tokyo a ospitare le Olimpiadi, a causa del peggioramento della crisi di Fukushima, che secondo gli esperti non è limitata ai serbatoi di stoccaggio, ma si estende anche alle potenziali crepe nelle pareti dei bacini del combustibile nucleare esaurito.»

    Japan Focus sottolinea:
    «La piscina di combustibile esaurito … è stata danneggiata dal terremoto e dallo tsunami, ed è in una condizione di deterioramento. Rimane vulnerabile a eventuali ulteriori shock, ed è anche a rischio di liquefazione del suolo.
    ***
    Se una barra di combustibile cade, si rompe o si impiglia mentre viene rimossa, i possibili scenari peggiori includono una grande esplosione, una fusione in piscina, o un grande incendio.
    ***
    Questa è letteralmente una questione di sicurezza nazionale: un altro errore che venisse fatto dalla Tepco potrebbe avere conseguenze incredibilmente costose, perfino esiziali, per il Giappone.»

    Come se estraessimo sigarette da un pacchetto sgualcito

    L'esperto di barre di combustibile Arnie Gundersen – un ingegnere nucleare ed ex dirigente di una società di energia nucleare che produceva barre di combustibile nucleare – ha recentemente ” target=”_blank”>spiegato il problema più grande che si ha con le barre di combustibile (a 15:45):
    «Credo che stiano sottovalutando la complessità del compito. Se pensi a uno scaffale di combustibile nucleare come a un pacchetto di sigarette, se estrai una sigaretta verso l'alto, essa verrà fuori: ma questi scaffali si sono contorti. Ora, quando vanno a tirare la 'sigaretta' verso l'esterno, essa sta probabilmente per rompersi e rilasciare cesio radioattivo e altri gas, xenon e kripton, in atmosfera. Ho il sospetto che nei prossimi mesi di novembre, dicembre, gennaio, andremo a sentire che l'edificio è stato evacuato, che hanno rotto una barra di combustibile, e che la barra di combustibile sta emettendo dei gas.
    ***
    Ho il sospetto che avremo più rilasci volatili nell'aria, mentre tenteranno di estrarre il combustibile. Se estraggono con troppa forza, spezzeranno il combustibile. Ritengo che le scaffalature siano state contorte, il combustibile si sia surriscaldato – e il bacino sia giunto a ebollizione – e la conseguenza naturale è che sia probabile che una parte del combustibile rimarrà incastrata lì per un lungo, lungo periodo.»

    In un'altra intervista, Gundersen fornisce ulteriori dettagli (a 31:00):

    «Le scaffalature sono contorte per effetto del terremoto: oh , a proposito, il tetto vi è caduto sopra, il che ha ulteriormente distorto le scaffalature.
    La conseguenza finale che risulta è che si avrà che gli assemblaggi di combustibile, le 'sigarette' in questi contenitori, mentre vengono estratti, in alcuni casi si possano in parte spezzare. Quando si spezza una barra di combustibile nucleare, questa rilascia ancora radioattività, e quindi la mia ipotesi è che si tratti di qualcosa come krypton -85 , che è un gas , e che sarà emesso anche del cesio, e anche dello stronzio. Probabilmente dovranno evacuare l'edificio per un paio di giorni. Prenderanno questo gas radioattivo e lo manderanno sulla pila, fino all'aria, perché lo xenon non può essere rimosso, non può essere pulito, cosicché manderanno questo xenon radioattivo in aria e purgheranno la costruzione di tutti i gas radioattivi per poi tornare indietro e riprovare ancora.
    È probabile che questo problema si presenti in più di un assemblaggio. Pertanto, nel corso del prossimo anno o due, non mi sorprenderebbe sia che non rimuovano tutto il combustibile perché non intendono estrarlo con troppa forza, sia che – se lo estraggono troppo bruscamente – possano probabilmente danneggiare il combustibile e causare una perdita radioattiva all'interno dell'edificio. Ecco, questo è il problema numero 2 in questo processo, far sì che il combustibile dell'Unità 4 sia estratto risulta essere una priorità assoluta che mi tocca affrontare, ma non sarà affatto facile. Tokyo Electric sta dipingendo tutto questo come una cosa facile. In un normale reattore nucleare, tutto questo si fa con i computer. Tutto viene estratto perfettamente in verticale. Beh niente è più verticale, ora: le scaffalature del combustibile sono distorte, è tutto sta per essere fatto manualmente. La chiara conseguenza è che si tratta di un compito difficilissimo. Non mi sorprenderebbe se si spezzasse una parte del combustibile che quindi non si potrà rimuovere.»

    E Chris Harris – un ex operatore con licenza di alto livello presso i reattori e ingegnere – osserva che non aiuta il fatto che molte delle barre sono in condizioni assai fragili:
    «Anche se là troviamo un sacco di assemblaggi di combustibile esaurito che potrebbero assumere criticità – ci sono anche 200 nuovi assemblaggi di combustibile che hanno l'equivalente di un serbatoio pieno di gas , chiamiamolo così. Questi sono quelli che più probabilmente andranno per primi in condizione critica.
    ***
    Alcune immagini che sono state diffuse di recente dimostrano che una gran quantità di carburante è danneggiata, e perciò quando vanno avanti e lo afferrano, lo tirano su, è in procinto di cadere a pezzi. Il boreflex è stato divorato; l'acqua salata non gli farà granché bene.»

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    Qual è la linea di fondo ?
    La Tepco ha un curriculum aziendale disastroso:
    Gli ingegneri avvertirono la Tepco e il governo giapponese molti anni prima dell'incidente sul fatto che i reattori erano sismicamente non al sicuro … e che un terremoto avrebbe potuto spazzarli via.
    I reattori di Fukushima sono stati danneggiati irreparabilmente prima che lo tsunami colpisse … il terremoto li ha portati fuori anche prima che il maremoto li inondasse.
    Un'indagine ufficiale del governo giapponese ha concluso che l'incidente di Fukushima è stato un disastro dovuto “a cause umane”, cagionato da una “collusione” tra il governo e la Tepco e da una cattiva progettazione del reattore.
    La Tepco sapeva da subito dopo l'incidente del 2011 che 3 reattori nucleari avevano perso capacità contenitiva, che il combustibile nucleare era ” scomparso”, e che non vi era di fatto alcun vero contenimento. La Tepco ha cercato disperatamente di coprire tutto questo per 2 anni e mezzo … fingendo invece che i reattori fossero in fase di “spegnimento a freddo”.
    La Tepco ha appena ammesso che si sa da 2 anni che enormi quantità di acqua radioattiva stanno filtrando nelle falde acquifere e si riversano sull'Oceano Pacifico.
    La Tepco – senza alcun incentivo finanziario per risolvere davvero le cose – ha solamente fatto finta di ripulirle. In proposito ” target=”_blank”>si veda questo.
    I recenti tentativi della Tepco di solidificare il terreno sotto i reattori tramite l'utilizzo di prodotti chimici è fallito miseramente. E NBC News osserva: “[La Tepco] sta considerando la possibilità di congelare il terreno intorno all'impianto. Essenzialmente si tratta della costruzione di un muro sotterraneo di ghiaccio lungo un miglio, cosa che non è mai stata tentata prima per tenere l'acqua fuori. Uno scienziato con cui ho parlato ha respinto questa idea come un arrampicarsi sugli specchi, solo una prova in più del fatto che la società elettrica non è riuscita a prevedere questo problema … e ora non può risolverlo.”
    Lasciare che sia la Tepco a rimuovere le barre di combustibile è come lasciare che un assassino pregiudicato esegua un delicato intervento chirurgico sul cervello di un VIP.
    Grandi scienziati e funzionari del governo dicono che la TEPCO dovrebbe essere sollevata da tutti i tentativi di stabilizzare Fukushima. Una squadra internazionale composta dai migliori ingegneri e scienziati dovrebbe gestire questo difficile “intervento chirurgico”.

    La posta in gioco è troppo alta …


    #91092

    Anonimo

    http://www.libreidee.org/2013/09/fukushima-tokyo-ammette-il-rischio-apocalisse-e-adesso/

    Fukushima, “il rischio apocalisse è adesso”
    Il disastro di Fukushima sembra un incubo senza fine e Tokyo finalmente ammette che da mesi si sta inquinando il mare con continui sversamenti di acqua radioattiva, mentre nessuno conosce esattamente le condizioni dei reattori collassati. Le conseguenze dell'incidente nucleare, secondo gli esperti, potrebbero essere catastrofiche.

    Era tutto vero: il pericolo Fukushima comincia solo adesso e il Giappone non sa come affrontarlo. Le autorità hanno finora mentito, ai giapponesi e al mondo intero: Fukushima era una struttura a rischio, degradata dall’incuria. Un impianto che andava chiuso molti anni fa, ben prima del disastro nucleare del marzo 2011. Da allora, la situazione non è mai stata sotto controllo: la centrale non ha smesso di emettere radiazioni letali.

    Tokyo finalmente ammette che, da mesi, si sta inquinando il mare con sversamenti continui di acqua radioattiva, utilizzata per tentare di raffreddare l’impianto. Ma il peggio è che nessuno sa esattamente in che stato siano i reattori collassati: si teme addirittura una imminente “liquefazione” del suolo. L’operazione più pericolosa comincerà a novembre, quando sarà avviata la rimozione di 400 tonnellate di combustibile nucleare. Operazione mai tentata prima su questa scala, avverte la Reuters: si tratta di contenere radiazioni equivalenti a 14.000 volte la bomba atomica di Hiroshima. Enormità: bonificare Fukushima – ammesso che ci si riesca – richiederà 11 miliardi di dollari. Se tutto va bene, ci vorranno 40 anni.

    Gli scienziati non hanno idea del vero stato dei nuclei dei reattori, riassume il Washington’s Blog in un lungo reportage tradotto da Megachip: le radiazioni potrebbero investire la Corea, la Cina e la costa occidentale del Nord America. Perché il peggio deve ancora arrivare: gli stessi tecnici incapaci, che hanno prima nascosto l’allarme e poi sbagliato tutte le procedure di emergenza, ora “stanno probabilmente per causare un problema molto più grande”.

    Letteralmente: “La più grande minaccia a breve termine per l’umanità proviene dai bacini del combustibile di Fukushima: se uno dei bacini crollasse o si incendiasse, questo potrebbe avere gravi effetti negativi non solo sul Giappone, ma sul resto del mondo”. Se anche solo una delle piscine di stoccaggio dovesse crollare, avvertono l’esperto nucleare Arnie Gundersen e il medico Helen Caldicott, non resterebbe che “evacuare l’emisfero nord della Terra e spostarsi tutti a sud dell’equatore”. Un allarme di così vasta portata, che disorienta anche gli esperti più prudenti. Come Akio Matsumura, già consulente Onu, secondo cui la rimozione dei materiali radioattivi dai bacini del combustibile di Fukushima è “una questione di sopravvivenza umana”.

    Da marzo 2011 la centrale non ha smesso di emettere radiazioni letali
    Migliaia di lavoratori e una piccola flotta di gru, riferisce il New York Times, si preparano a “evitare un disastro ambientale ancora più profondo, che ha già reso la Cina e gli altri paesi vicini sempre più preoccupati”. Obiettivo, neutralizzare le oltre 1.300 barre di combustibile esaurito dall’edificio del reattore 4. È come sfilare sigarette da un pacchetto accartocciato, avverte Gundersen: basta che due barre si urtino, e c’è il rischio che rilascino cesio radioattivo, xenon e kripton.

    “Ho il sospetto che nei prossimi mesi di novembre, dicembre e gennaio, sentiremo che l’edificio è stato evacuato, che hanno rotto una barra di combustibile, e che la barra di combustibile sta emettendo dei gas. Ritengo che le griglie si siano contorte, il combustibile si sia surriscaldato e il bacino sia giunto a ebollizione: la conseguenza naturale è che sia probabile che una parte del combustibile rimarrà incastrata lì per un lungo, lungo periodo”. Le griglie sono contorte per effetto del terremoto, che ha fatto collassare il tetto proprio sopra il deposito nucleare.

    “Le conseguenze – conferma il Japan Times – potrebbero essere di gran lunga più gravi di qualsiasi incidente nucleare che il mondo abbia mai visto: se una barra di combustibile cadesse, si rompesse o si impigliasse mentre viene rimossa, i possibili peggiori scenari includono una grande esplosione, una fusione nel bacino o un grande incendio. Ognuna di queste situazioni potrebbe portare a massicci rilasci di radionuclidi mortali nell’atmosfera, mettendo in grave rischio gran parte del Giappone – compresi Tokyo e Yokohama – e anche i paesi vicini”.

    Secondo la Cnbc, il pericolo maggiore riguarda il possibile sversamento di acqua in uno dei bacini, che potrebbe incendiare il combustibile. “Un enorme incendio del combustibile esaurito – dichiara alla Cnn il consulente nucleare Mycle Schneider – probabilmente farebbe apparire poca cosa le attuali dimensioni della catastrofe, e potrebbe superare le emissioni di radioattività di Chernobyl di decine di volte”. Una sorta di apocalisse: “Le pareti della piscina potrebbero avere perdite al di là della capacità di fornire acqua di raffreddamento, o un edificio del reattore potrebbe crollare in seguito una delle centinaia di scosse di assestamento. Poi, il rivestimento del combustibile potrebbe incendiarsi spontaneamente emettendo il suo intero accumulo radioattivo”.

    “Nessuno conosce esattamente le condizioni dei reattori collassati”
    Sarebbe il più grave disastro radiologico mai visto fino ad oggi, conferma Antony Froggatt nel suo World Nuclear Industry Status Report 2013, redatto con Schneider. E per Gundersen, direttore di Fairewinds Energy Education, l’operazione si prospetta “piena di pericoli”, e la verità è che “nessuno sa quanto male potrebbero andare le cose”. Ciascun assemblaggio di barre combustibili pesa 300 chili e misura 4 metri e mezzo.

    Gli assemblaggi da rimuovere sono 1.331, informa Yoshikazu Nagai della Tepco, più altri 202 stoccati nel bacino: le barre di combustibile esaurito inoltre contengono plutonio, una delle sostanze più tossiche dell’universo, che si forma durante le ultime fasi del funzionamento di un reattore. “Il problema di una criticità che colpisca il bacino del combustibile è che non la si può fermare, non ci sono barre di controllo per gestirla”, sostiene Gundersen. “Il sistema di raffreddamento del bacino del combustibile esaurito è stato progettato solo per rimuovere il calore di decadimento, non il calore derivante da una reazione nucleare in corso”.

    Le barre sono rese ancora più vulnerabili agli incendi nel caso debbano essere esposte all’aria. Il quadro è estremamente precario: l’operazione si svolgerà sott’acqua, in un bacino all’interno di un edificio lesionato, che la Tepco ha già puntellato. “La rimozione delle barre dal bacino è un compito delicato”, testimonia Toshio Kimura, ex tecnico della Tepco, al lavoro a Fukushima per 11 anni. “In precedenza era un processo controllato dal computer che memorizzava al millimetro le posizioni esatte delle barre, ma ora non se ne può più disporre: il processo deve essere fatto manualmente, quindi c’è un alto rischio che si possa far cadere e rompere qualcuna delle barre di combustibile”. In più, la situazione è assolutamente instabile. Secondo Richard Tanter, esperto nucleare dell’università di Melbourne, il reattore 4 di Fukushima “sta affondando”. Lo conferma l’ex premier giapponese Naoto Kan: sotto il grande deposito di combustibile atomico, il terreno è già spofondato di circa 31 centimetri.

    “Le conseguenze potrebbero essere di gran lunga più gravi di qualsiasi incidente nucleare che il mondo abbia mai visto”
    Per tentare di stabilizzarlo e isolarlo dall’acqua, la Tepco sta considerando la possibilità di congelare il suolo attorno all’impianto. Essenzialmente, riferisce Nbc News, si tratta di costruire un muro sotterraneo di ghiaccio lungo un miglio, cosa che non è mai stata tentata prima: in pratica, stanno cercando di arrampicarsi sugli specchi perché non sanno come risolvere il problema. “Un altro errore che venisse fatto dalla Tepco potrebbe avere conseguenze perfino esiziali, per il Giappone”, sottolinea Japan Focus puntando il dito contro l’azienda elettrica responsabile del disastro. La Tepco ha infatti taciuto la verità sul degrado dell’impianto prima ancora del sisma, poi ha sbagliato tutto il possibile. Il governo di Tokyo ha concluso che il disastro ha avuto “cause umane”, ed è stato provocato da una “collusione” tra il governo stesso e la Tepco, oltre che da una cattiva progettazione del reattore. Già all’indomani della tragedia, “la Tepco sapeva che 3 reattori nucleari avevano perso capacità contenitiva, che il combustibile nucleare era 'scomparso', e che non vi era di fatto alcun vero contenimento”.

    L’azienda, ricorda il Washington’s Blog ha cercato disperatamente di coprire la verità per due anni e mezzo, “fingendo che i reattori fossero in fase di 'spegnimento a freddo'”, e solo ora ha ammesso che da due anni sta rilasciando enormi quantità di acqua radioattiva che, attraverso le falde sotterranee, si riversano nell’Oceano Pacifico. La dimensione del pericolo lascia sgomenti: nessuno, almondo, è preparato a fronteggiare una catastrofe come quella evocata dai tecnici più pessimisti. Ma l’aspetto più sinistro, forse, è proprio quello che riguarda l’informazione e l’assoluta mancanza di trasparenza: la verità è stata negata dai tecnici, minimizzata dai politici, oscurata daimedia.

    Molti blogger hanno incessantemente rilanciato l’allarme, fino alla notizia – qualche mese fa – degli sversamenti radioattivi in mare. Solo ora – di fronte all’impossibilità di continuare a negare, alla vigilia della pericolosissima operazione di bonifica – si giunge ad ammettere tutto. Colpisce l’appello di Mitsuhei Murata, ex ambasciatore giapponese in Svizzera, che chiede che il Giappone rinunci ad ospitare a Tokyo le Olimpiadi 2020, perché non potrebbe garantire la sicurezza degli atleti. Così, il Sol Levante tramonta nella vergogna.


    #91093
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Gli esperti giapponesi che lavorano nella centrale nucleare danneggiata “Fukushima-1”, stanno ponendo un muro in acqua a 5 metri dalla battigia per impedire completamente la diffusione di sostanze radioattive in mare aperto. Sul fondo vengono depositati dei piloni d'acciaio. Il lavoro sarà completato entro marzo. Poi verrà versato cemento tra di loro. La lunghezza della barriera sarà di 780 metri, mentre l'altezza di 30 metri. Il muro si ergerà di 5 metri sul livello del mare. Nella primavera del 2011 dopo lo tsunami si dispersero diverse sostanze radioattive. Dopodichè furono ben presto spente quasi tutte le centrali nucleari giapponesi. Il nucleare fornisce il 30% di tutta l'elettricità del Paese.
    http://italian.ruvr.ru/2013_09_18/A-Fukushima-un-muro-contro-la-radioattivita/


    #91094
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://tagli.me/2013/09/24/tutte-le-bufale-su-fukushima-2-il-pericolo-di-catastrofe-radioattiva/
    Pochissimo tempo fa ci siamo occupati dei tonni di Fukushima e delle cartine della radioattività (c’è cascato pure Panorama…). Ora torniamo ad occuparci della centrale di Fukushima a causa di questo articolo di Articolo Tre, quotidiano già noto per diffondere bufale.

    Vediamo le varie bufale contenute dentro l’articolo (ce ne sono davvero tante!): i reattori da smantellare sono 4 (l’1, il 4, il 5 e il 6), questo è quanto è stato deciso dal carismatico premier giapponese Abe lo scorso 19 settembre.

    Sul costo dell’operazione: è ovviamente difficile stimare quanto verrà speso effettivamente per lo smantellamento totale di Fukushima, ma al momento sono stati già stanziati dalla TEPCO 1000 miliardi di yen per misure urgenti sulla sicurezza del reattore, ai quali si sommeranno altri 1000 miliardi di yen entro marzo 2015 per lo smantellamento…


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