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Questo argomento contiene 284 risposte, ha 25 partecipanti, ed è stato aggiornato da  sephir 7 anni, 5 mesi fa.

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    Articoli
  • #93344

    Anonimo

    Da un pò sta riprendendo anche dalle ns parti, in partioclare nella zona dei monti reatini, lì dove il terremoto del 2009 ha riattivato una faglia.

    Insomma non c'è da stare allegri considerando i precedenti


    #93345
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Terremoto, i sindaci: “Non sono arrivati neanche i soldi raccolti via sms”

    Mesi di promesse. Il 20 maggio il presidente della Regione Vasco Errani parla di tempi rapidi per i fondi. Gli fa eco due giorni dopo Mario Monti, che però viene fischiato. Il 23 giugno è ancora governatore dell'Emilia Romagna che parla di tempi rapidissimi”. La stessa cosa ha fatto due giorni fa. Ma i sindaci dei paesi colpiti dal sisma sono in rivolta: “Le chiese e le case non si ricostruiscono con le promesse”….

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/25/terremoto-soldi-entro-pochi-giorni-tutte-promesse-disattese-di-errani-e-grabrielli/363059/


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #93347
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://oggiscienza.wordpress.com/2012/09/26/processo-per-il-terremoto-de-laquila-un-po-per-uno-non-fa-male-a-nessuno/
    POLITICA – Quattro anni a tutti. È questa la richiesta dei pubblici ministeri Fabio Picuti e Roberta d’Avolio alla fine della requisitoria che si è svolta tra lunedì 24 e martedì 25 settembre, durata oltre 15 ore in un’affollata aula del Tribunale de L’Aquila. Sindaco e autorità locali assenti. Il processo è ripreso dopo la pausa estiva e i lunghi mesi precedenti in cui sono state raccolte le testimonianze dei parenti delle vittime, dei tecnici, degli scienziati, di tutte le persone coinvolte, e della documentazione necessaria. Mettiamo qui a disposizione tutte le 509 pagine della requisitoria.


    #93346

    Q_io
    Bloccato

    [quote1349266201=altair]
    La vera sfida, come sempre, è comprendersi.

    Io e te, Richard, non ci comprendiamo.
    [/quote1349266201]
    [color=#9900cc]Probabilmente perchè è difficile intendersi quando non ci danno ragione.[/color]


    #93348
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1349266844=Q_io]
    [quote1349266201=altair]
    La vera sfida, come sempre, è comprendersi.

    Io e te, Richard, non ci comprendiamo.
    [/quote1349266201]
    [color=#9900cc]Probabilmente perchè è difficile intendersi quando non ci danno ragione.[/color]
    [/quote1349266844]
    Benvenuto Q_io
    🙂
    alla fine tra me e altair c'è un rapporto di amore odio #amo


    #93349

    Q_io
    Bloccato

    [quote1349267502=Richard]
    [quote1349266844=Q_io]
    [quote1349266201=altair]
    La vera sfida, come sempre, è comprendersi.

    Io e te, Richard, non ci comprendiamo.
    [/quote1349266201]
    [color=#9900cc]Probabilmente perchè è difficile intendersi quando non ci danno ragione.[/color]
    [/quote1349266844]
    Benvenuto Q_io
    🙂
    alla fine tra me e altair c'è un rapporto di amore odio #amo
    [/quote1349267502]
    [color=#9900cc]Ciao Richard, grazie per il benvenuto.
    Altair non mi piace, ma cio non toglie che sono pronto ad ascoltare. Ero incuriosito sull'atteggiamento che ha avuto nei confronti di Pyriel tempo addietro, gli dava del “suonato”.
    Pyriel è mio amico, è estremamente intelligente, probabilmente a causa della sua superiorità ed eccesso di zelo, è risultato incomprensibile per i normali.[/color]


    #93350

    altair
    Partecipante

    [quote1349275029=Richard]
    [quote1349266844=Q_io]
    [quote1349266201=altair]
    La vera sfida, come sempre, è comprendersi.

    Io e te, Richard, non ci comprendiamo.
    [/quote1349266201]
    [color=#9900cc]Probabilmente perchè è difficile intendersi quando non ci danno ragione.[/color]
    [/quote1349266844]
    Benvenuto Q_io
    🙂
    alla fine tra me e altair c'è un rapporto di amore odio #amo
    [/quote1349275029]

    Richard, sei troppo angelico per poter suscitare sentimenti di odio.


    #93351
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1349276522=altair]
    [quote1349275029=Richard]
    [quote1349266844=Q_io]
    [quote1349266201=altair]
    La vera sfida, come sempre, è comprendersi.

    Io e te, Richard, non ci comprendiamo.
    [/quote1349266201]
    [color=#9900cc]Probabilmente perchè è difficile intendersi quando non ci danno ragione.[/color]
    [/quote1349266844]
    Benvenuto Q_io
    🙂
    alla fine tra me e altair c'è un rapporto di amore odio #amo
    [/quote1349275029]

    Richard, sei troppo angelico per poter suscitare sentimenti di odio.

    [/quote1349276522]
    sei troppo romantico °lov

    http://nethugs.com/wp-content/uploads/2009/04/baby-angel-ii.jpg


    #93352
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Q_io gli amici di Pyriel, qui in casa mia, non rimarranno mai. Io in questo momento ti blocco l'account. Non è possibile avere la faccia tosta di dire “sono amico del bravo o buon tizio” che per lungo tempo, o forse ancora oggi, definisce me un maiale servo del male, o gli altri utenti gente impazzita e cose simili.

    Sei amico loro? Bene, non ti voglio qui.

    Sei non benvenuto, anche se credo di dover dire non ben tornato: Non tornare più.

    Create una vostra casa e statevene li. Non tornate qui, ignorateci, grazie.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #93353

    Anonimo

    http://www.6aprile.it/conoscere-i-terremoti/2012/10/06/martelli-enea-possibile-terremoto-catastrofico-in-sicilia-entro-2-anni.html

    MARTELLI (ENEA): POSSIBILE TERREMOTO CATASTROFICO IN SICILIA ENTRO 2 ANNI

    “La Sicilia potrebbe essere investita entro i prossimi 24 mesi da un terremoto senza precedenti”: una previsione agghiacciante che mette già i brividi solo a parlarne. Eppure ci sono studiosi che si dicono convinti che qualcosa di drammatico stia davvero per accadere.
    Secondo alcuni studiosi il “Big One” sta per arrivare in terra sicula, mentre la Regione al momento non ha approntato alcuna misura preventiva.
    Abbiamo avuto 400 anni di tempo per evitare la catastrofe ma non sono stati impiegati in alcun modo per realizzare infrastrutture a norma e aiutare la popolazione a difendersi da eventi catastrofici.
    A questo punto, se le cose stanno come viene prospettato dal prof. Alessandro Martelli, direttore del Centro ricerche “Enea” di Bologna, ci resterebbero 24 mesi per salvare il salvabile: ma l’80% dei siciliani è senza piano di emergenza e rischia di non avere scampo se davvero arriverà il “Big One”.

    Da parecchio tempo ormai si parla della possibilità che la Sicilia sia investita da un sisma senza precedenti e sull’argomento si è scatenato un confronto aspro, feroce è il caso di dire, tra coloro che sostengono la plausibilità del rischio e quelli che invece ritengono si tratti di allarmismo fondato oggettivamente sul nulla, cioè su nessun riscontro.
    Gli studiosi ipotizzano, come detto, il “Big One”, il grande terremoto che devasterebbe l’isola siciliana. Lo stesso terremoto che pone dei fortissimi dubbi sulla sicurezza della costruzione del ponte sullo stretto. Un terremoto “secolare” in quanto è atteso dal lontano 1693 che dovrebbe superare i 7.5 gradi della scala Richter.
    L’incubo di un terremoto devastante minaccia lo Stretto e adesso la gente inizia ad aver paura sul serio.
    Non solo Martelli, ma anche altri enti e recenti studi lanciano d’altronde segnali inquietanti alla comunità scientifica italiana: i tempi sarebbero maturi per un violento terremoto tra la Sicilia e la Calabria. Sono di questo avviso l’Università di Trieste, l’Accademia russa delle Scienze e l’International Centre for Theoretical Physics. L’evento sismico, che non vogliamo nemmeno immaginare e di cui mai vorremo parlarvi, potrebbe liberare molta più energia di quella prodotta dal terremoto del 2009 a L’Aquila.
    Che l’Italia nella sua interezza sia un paese ad alto rischio sismico è un fatto ampiamente noto. Alcune ricerche, di cui anche una prodotta da Vladimir Kossobokov, dell’Accademia Russa delle Scienze, aprono addirittura nuovi scenari apocalittici. “Nel 2010 – ha spiegato lo scienziato – è stato individuato un periodo di maggiore probabilità, calcolato per terremoti di 7.5 Richter, in un ambito d’indagine che include la Sicilia e la Calabria, e queste informazioni sono state trasmesse ai nostri colleghi italiani”.
    Messe a confronto due mappe delle zone a rischio, una di qualche anno fa ed un’altra più recente, ci si è resi conto di come, dallo scorso marzo 2012, il rischio nel Sud Italia pare sia aumentato. “La situazione sismica – spiega Giuliano Panza, professore di sismologia all’Università di Trieste – è in continua evoluzione”, per cui è necessario confrontare, di volta in volta, la pericolosità di massimo spostamento del suolo in caso di terremoto e i movimenti tellurici in atto.
    Ma in questi casi la cautela non è mai troppa. I dati di rischio non devono far supporre l’imminente arrivo di una catastrofe. “In base ai risultati ottenuti fino ad oggi, – ha spiegato lo stesso Martelli, direttore dell’Enea di Bologna – si può pensare ad un 70 per cento di attendibilità. Una previsione del tipo “un evento x avverrà nel giorno x è assolutamente impossibile al giorno d’oggi. Quello che si può prevedere, con una certa probabilità, è che un terremoto possa avvenire in un certo lasso di tempo, tipo qualche mese o un anno, in una zona molto estesa come dimensioni. Si tratta, però, di qualcosa che potrebbe anche non verificarsi”.
    “Qualcuno – ha detto Martelli – ci accusa di allarmismo, ma il nostro unico obiettivo è quello di aiutare la popolazione e cercare di dare un contributo per migliorare questo Paese, che rimane al momento incosciente di fronte a fatti concreti e poi piange per mesi quando arriva una catastrofe. Le istituzioni devono muoversi dalla loro inerzia in termini di Protezione Civile e va verificata una ricognizione strategica in termini di sicurezza ambientale, e fare una corretta campagna di informazione per la gente”.
    Il rischio sarebbe esponenziale dove sono presenti gli impianti RIR, ovvero a Rischio Incidente Rilevante. Si tratta delle zone industriali come quella della raffineria di Milazzo, nel Messinese, o a Priolo, nel Siracusano.

    L’azione di un violento terremoto amplificherebbe la tragedia a causa della fuoriuscita di acidi e gas dagli stabilimenti, con la quasi certa conseguenza di disastro ambientale. “La preoccupazione è per il metano – avverte Luigi Solarino, docente di Chimica industriale all’Università di Catania – che, essendo più leggero dell’aria, incontrerebbe le centinaia di fiaccole industriali, innescando un enorme incendio che distruggerebbe tutto”.
    Resta da chiedersi quando le amministrazioni si decideranno a dare il via, nelle zone a rischio, a campagne di esercitazioni con i cittadini, simulando evacuazioni ed interventi di soccorso. Bisognerebbe anche effettuare controlli a tappeto negli edifici critici, come scuole, ospedali e nei tanti depositi di elementi chimici. Non si eviterebbe di certo la catastrofe, ma la si renderebbe meno devastante di quello che potrebbe essere.
    I siciliani lo sanno, lo temono, che qualcosa potrebbe accadere, attendono però l’evento totalmente impreparati ed ignari di ciò che li aspetta. Non è bastato nemmeno il maremoto di Messina che ha costretto ben 3 generazioni in baracca a smuovere un piano contro le calamità. A fronte di 5 milioni di siciliani a rischio vi sarebbero appena 4 mila tende.
    E attenzione al pericolo trivelle in aree sismiche, come d’altronde si è già evidenziato pure in Campania nell’area dei Campi Flegrei. Molti hanno obiettato che non esistono studi scientifici che dimostrino il collegamento tra la trivellazione di alcuni territori ed i terremoti. Tuttavia esistono due studi ufficiali condotti in America che dimostrano, dati alla mano, il collegamento tra la trivellazione di alcuni territori e l’incremento di terremoti.
    Per questo diventa lecito chiedersi se siamo di fronte ad un allarmismo esasperato e del tutto privo di elementi concreti e schiaccianti che attestano la previsione del fenomeno sismico. O se, invece, il terremoto in Sicilia è veramente così imminente.
    “Gli impianti petrolchimici di Gela, Priolo e Milazzo sono vetustie non resisterebbero a forti scosse”, affermano gli esperti, In buona sostanza c’è anche l’idea di un disastro ambientale. E i piani di emergenza dove sono?
    “Catastrofe prevista fra 24 mesi”. Questa l’ipotesi che fa paura. Alessandro Martelli, direttore dell’Enea di Bologna, auspica la previsione immediata di piani di emergenza a fronte della tesi secondo cui il sisma potrebbe verificarsi entro i prossimi 24 mesi. Come a dire che quel che non abbiamo fatto sinora bisognerebbe tentare di farlo nell’arco di due anni tra crisi economica ed instabilità politica.
    Le parole del direttore Enea di Bologna, successive al sisma in Emilia, hanno scatenato una bufera: “Ora tocca al Sud, in particolare a Sicilia e Calabria”. Ma il fatto è che anche altri studiosi affermano: “il Big One è imminente”. Già nel 1985 la Protezione Civile invitò le autorità siciliane a predisporre dei piani di emergenza per evitare la catastrofe che si sarebbe potuta abbattere nei successivi 15 anni. Ma la Sicilia anche all’epoca preferì dormire sogni tranquilli.
    L’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) sinora sconfessa con decisione ogni previsione catastrofica, rilevando che “non è possibile prevedere i terremoti”. E la speranza ovviamente è che, alla fine, sulla questione del Big One e della Sicilia a rischio, sia proprio questa la sola ed unica versione veritiera dei fatti.
    (da blogtaormina.it)


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