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Questo argomento contiene 284 risposte, ha 25 partecipanti, ed è stato aggiornato da  sephir 7 anni, 6 mesi fa.

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  • #93354

    Anonimo

    http://www.6aprile.it/conoscere-i-terremoti/2012/10/08/terremoto-lettera-di-allerta-si-teme-forte-scossa-in-calabri.html

    TERREMOTO: LETTERA DI ALLERTA, SI TEME FORTE SCOSSA IN CALABRIA

    Massima allerta. Lo sciame sismico che dal 2010 investe l’area del Pollino-Mercure richiede la massima allerta e soprattutto un potenziamento del sistema di monitoraggio, con controlli continui del territorio. Questa volta a lanciare l’allarme è la Commissione per le previsione e la prevenzione dei grandi rischi che due giorni fa ha analizzato la sequenza sismica che riguarda l’area del Mercure – Pollino. Una riunione – scrive il sito internet de “La Gazzetta del Sud” -, seguita da una nota in cui viene evidenziata non solo la necessità di un potenziamento del monitoraggio del territorio, ma anche il fatto che lo sciame sismico stia avvenendo con una magnitudo crescente.
    In particolare, secondo quanto sottolineato dalla Commissione «negli ultimi sei mesi la distanza temporale tra uno sciame sismico e il successivo è andata diminuendo e la sisimicità di fondo tra gli sciami è in aumento».
    Ma non solo. Secondo la commissione, «la sequenza degli sciami in corso mostra un’accelerazione, con la riduzione progressiva dell’intervallo tra i singoli sciami ed un aumento della sismicità di fondo tra uno sciame e l’altro». Il che significa che gli sciami aumentano ed anche d’intensità. Tra l’altro, la sequenza di scosse avviene «in una delle macro-aree maggiormente sismiche in Italia» ma dove «la storia sismica non ricorda grandi eventi almeno negli ultimi cinque secoli, mentre dal catalogo delle faglie attive risultano strutture sismogenetiche capaci di generare terremoti di medie e di grandi dimensioni».

    Dalle analisi, poi, oltre a venire fuori che la sequenza «ha attivato un sistema di faglie dirette immergenti», è emerso che per la sequenza dell’inverno 2011-2012 «le probabilità di un evento con magnitudo 5.5 sono aumentate rispetto al background di 100 volte e nell’area la probabilità giornaliera di eventi con magnitudo 5.5 è passata dai valori di background di circa 1/200mila a 1/2mila per giorno o 1/3mila nella settimana».
    Servono, quindi, controlli e monitoraggi. La commissione grandi rischi lo raccomanda a Regione Provincia e soprattutto chiede anche che tutti i dati a disposizione dai diversi enti, in quel territorio, vengano messi insieme. A cominciare dai «dati dei satelliti e da quelli delle indagini geofisiche per la ricerca di idrocarburi». Un passaggio che non può essere più rimandato» e «le cui difficoltà tecniche devono essere superate quanto prima» conclude la Commissione.


    #93355
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum


    #93356
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    non so se sia o meno legato al terremoto, per me è troppo pericoloso.
    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2013/03/il-documento-il-deposito-gas-di-rivara-e-ancora-in-vita.html

    Solo una decina di giorni fa ammonivamo di non stappare ancora lo spumante perché l'accantonamento del deposito di gas di Rivara da parte di RGS (ex ERS) era ancora lontano e venimmo accolti a sberleffi dal PD locale (vi ricordate? LEGGETE QUI) cui erano bastate quattro righe su un comunicato stampa per credere che il progetto fosse stato accantonato. Dove sono adesso il Sindaco di San Felice sul Panaro Alberto Silvestri, Roberto Forni della Lista Civica o i Parlamentari Pd Manuela Ghizzoni e Stefano Vaccari? Si sono svegliati? Hanno fatto una ben magra figura. Ecco qui l'atto di opposizione firmato da Grayson Nash in persona che si oppone al nostro ricorso straordinario presso il Capo dello Stato (LEGGI IL DOCUMENTO CON L'OPPOSIZIONE DI NASH). Nell'atto si chiede anche di annullare la procedura di VIA del 2011, con conseguente Decreto Ministeriale. Perché lo farebbe se non fosse per portare avanti il progetto del deposito? La faciloneria con la quale i responsabili dell'avviamento del progetto, cioè gli amministratori del PD, lo stavano accantonando senza averne alcuna certezza è imbarazzante. Per fortuna abbiamo pensato al ricorso al Capo dello Stato, unico vero mezzo per mettere la pietra tombale sul deposito: l'opposizione di ERS era prevista, e rafforza la nostra convinzione: l'idea non è tramontata, dobbiamo continuare ad essere vigili. E lo faremo noi, visto che l'amministrazione dorme sonni beati. Sono orgoglioso che il Movimento 5 Stelle possa contare sulla generosità e la capacità di persone come Carlo Valmori, Zeno Razzaboni o il neodeputato Vittorio Ferraresi (firmatari del ricorso) che, assieme all'avvocato Giorgio Rebecchi, stanno monitorando la situazione. E sono orgoglioso anche che ciò che non percepisco del mio stipendio sia andato a finanziare questo importantissimo ricorso. Lo avevamo chiesto anche in Aula con una risoluzione a novembre ma la discussione non venne mai calendarizzata… Chissà come mai…

    Andrea Defranceschi
    Capogruppo
    Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna


    #93357

    Anonimo

    http://www.repubblica.it/esteri/2013/04/16/news/iran_terremoto_magnitudo_8_gradi-56755978/?ref=HREC1-1

    Iran, terremoto magnitudo 7,8 gradi.
    Scossa avvertita in Qatar, India e Pakistan
    Il sisma, registrato nei pressi della città Khash a una profondità di 15 chilometri, è stato avvertito in tutto il Golfo Persico. Evacuati i grattacieli di New Delhi

    WASHINGTON – Un violento sisma, di magnitudo pari a 7,8 gradi sulla scala Richter, ha scosso l'Iran. Lo riferisce l'Usgs, l'istituto geofisico statunitense, che registra continuamente i movimenti tellurici sulla crosta terrestre. Il tremore, riferiscono testimoni locali, è stato avvertito in tutto il Golfo Persico. In un primo momento il sisma era stato classificato con magnitudo 8, intensità corretta a ribasso qualche minuto dopo.

    La scossa è stata registrata nei pressi della città Khash, che conta oltre 50.000 abitanti, al confine tra Iran e Pakistan. Il sisma è stato avvertito anche in Quatar, India e Pakistan. Hanno tremato gli edifici più alti di New Delhi. Molte le persone uscite di corsa in strada. L'ipocentro, nella stima preliminare, è stato localizzato a circa 15 chilometri di profondità.

    Forti scosse di terremoto sono state avvertite in alcune zone delle province pakistane del Sindh e del Baluchistan. Lo riferisce la tv pakistana Geo . Lievi scosse sono state avvertite anche nella provincia orientale pakistana
    del Punjab e in quella nordoccidentale di Khyber Pakhtunkhwa.


    #93358
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Pensavo che potrebbe trattarsi che ieri ed oggi ci sarebbe stato il picco di materia coronale in arrivo sulla terra…che ne pensate????


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #93359
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1366180754=farfalla5]
    Pensavo che potrebbe trattarsi che ieri ed oggi ci sarebbe stato il picco di materia coronale in arrivo sulla terra…che ne pensate????
    [/quote1366180754]
    per ora si esclude che il sole influisca sui terremoti
    ma ci sono delle ricerche con vari fattori presi in considerazione
    http://daltonsminima.altervista.org/?p=25192

    Terremoto precursori, bio-anomalie prima di terremoti e previsione

    La previsioni affidabili, nel breve termine, dei terremoti, con un preavviso di alcune ore o giorni, non sono attualmente possibile per motivi tecnici. Negli ultimi anni, grandi sforzi sono stati fatti per studiare e comprendere i segnali precursori del terremoto e stabilire una solida scienza sulla previsione dei terremoti, su solide basi scientifiche. Inoltre, il comportamento animale insolito, e altre anomalie biologiche, come i fenomeni precursori prima dei terremoti, sono stati precedentemente riportati ma ancora creano problemi di monitoraggio e affidabilità. Di recente, gli innovativi progressi della fisica dello stato solido, in combinazione con altri approcci, come la tecnologia satellitare e i metodi radio, anomalie elettromagnetiche, oltre ad alcune osservazioni fortuite di cambiamenti biologici pre-sismici, hanno consentito una maggiore comprensione di come alcuni di questi dinamiche fisiche e bio-anomalie possono avvenire. La sessione comprende, l’interazione e il meccanismo di feedback tra l’ambiente abiotico e biotico che precede i terremoti potenzialmente distruttivi, al fine di migliorare lo stato dei precursori dei terremoti e delle ricerche di biologia e di incoraggiare i metodi di previsione alternativi.

    ……

    “ La correlazione tra attività solare e geomagnetica con le attività sismiche è un compito molto difficile. Perché statisticamente, alcune persone mostrano l’esistenza di correlazione, mentre altre dimostrano che non vi è una correlazione. Uno studio molto attento di questo deve essere effettuato. Ma posso confermare, che molto spesso accade, che una tempesta geomagnetica è molto vicina ad un terremoto, ma non possiamo affermare che la tempesta geomagnetica si verifica in contemporanea al terremoto. A volte le tempeste geomagnetiche si verificano uno, due giorni prima del terremoto.

    …..

    ……

    Allora, quello che vorrei sottolineare di più: è che il nostro approccio è un’analisi di multi-parametri. Possiamo dire che è molto difficile, quasi impossibile, fare qualche tipo di previsione utilizzando un solo parametro, ad esempio: termico, ionosferico, di propagazione VLF e cosi via. Quello di cui abbiamo bisogno è una “sinergia” dei processi. Ecco, noi osserviamo che tutti questi collegati si mostrano nella stessa area, nello stesso intervallo di tempo. Noi studiamo lo sviluppo dei processi, a partire dalla superficie del terreno, come la temperatura della superficie, la temperature dell’aria nella parte superiore dell’atmosfera, la ionosfera, e osserviamo le dinamiche e tutto il complesso di effetti. A questo punto, ci possiamo sbilanciare, affermando, che questo è un multi processo parametrico di analisi dei precursori del terremoto.


    #93360
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    … ieri un tornado e grandine ha colpito l'Emilia http://www.youreporter.it/video_Castelfranco_la_cronaca_dei_danni_dopo_il_tornado

    … oggi a quasi un anno di distanza, una nuova scossa di terremoto 3.8 magnitudo http://notizie.tiscali.it/feeds/13/05/04/t_02_20130504_000005.html?ultimora


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #93361
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    :O …questo ragazzo del filmato lo conosco !
    http://www.youreporter.it/video_Mi_son_salvato_sotto_il_trattore_mentre_tutto_crollava


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #93362
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1367698022=prixi]
    … ieri un tornado e grandine ha colpito l'Emilia http://www.youreporter.it/video_Castelfranco_la_cronaca_dei_danni_dopo_il_tornado

    … oggi a quasi un anno di distanza, una nuova scossa di terremoto 3.8 magnitudo http://notizie.tiscali.it/feeds/13/05/04/t_02_20130504_000005.html?ultimora

    [/quote1367698022]
    Si ho visto ieri la notizia… 🙁


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #93363

    Spiderman
    Partecipante

    Terremoto in Emilia, nuove trivellazioni. Nelle zone sismiche si cercherà shale gas

    Il proponente è la società milanese Exploenergy srl che ha presentato domanda al ministero dell'Ambiente, proprio nel sottosuolo del cratere compreso tra Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Camposanto, Bomporto e San Felice sul Panaro Non ci sono ancora autorizzazioni, ma il 1 marzo l'istanza è passata dalla commissione Via. L'ira dei sindaci

    Nemmeno il tempo di chiudere ufficialmente la vicenda relativa al deposito di stoccaggio gas a Rivara che nella ‘bassa’ modenese ritorna il fantasma delle trivellazioni. Anzi, delle fatturazioni idrauliche per la precisione. Questa volta al vaglio del ministero dell’Ambiente c’è una domanda presentata da una società milanese, la Exploenergy S.r.l, per individuare, nel sottosuolo compreso tra i comuni di Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Camposanto, Ravarino, Bomporto e San Felice sul Panaro, in pieno ‘cratere’, insomma, lo ‘shale gas’ o gas da argille. Un gas naturale ricavato da giacimenti non convenzionali di rocce sedimentarie, perlopiù argille parzialmente diagenizzate, che si sono formati in aree coperte da acqua superficiale. Gas estraibile attraverso perforazioni orizzontali e fatturazioni idrauliche, quindi, interventi di ‘fracking’ che però destano preoccupazione e paura in una terra terremotata.

    Perché non è passato molto tempo da quando si parlò della possibilità di costruire un impianto di stoccaggio gas proprio in Emilia, vittima di una serie di fenomeni sismici violenti che, un anno fa, a maggio, provocarono 27 vittime, 350 feriti e 16 mila sfollati. Da quando, insomma, le istituzioni locali, la Regione capofila, dissero: “è pericoloso trivellare in una zona ad alto rischio sismico”. E nella ‘bassa’, sebbene l’iter per le trivellazioni sia ancora agli albori, “sappiamo solo che una società milanese ha messo a punto un progetto per la ricerca dello shale gas, ma non ci sono ancora autorizzazioni”, spiega il senatore democratico modenese Stefano Vaccari, sindaci, associazioni e cittadini sono già sul piede di guerra.

    “Purtroppo – racconta Vaccari, che insieme alla deputata Pd Manuela Ghizzoni presenterà due interrogazioni, una al Senato e una alla Camera, per chiedere maggiore attenzione da parte del governo sulla questione – queste compagnie pensano che fenomeni naturali come i terremoti non debbano condizionare le scelte industriali o finanziarie, com’è accaduto per Rivara, e credono che si debba procedere nonostante tutto. Noi non siamo d’accordo”.

    E non lo sono nemmeno i cittadini, che per anni hanno lottato contro Stato, Erg e Independent Resources allo scopo di ottenere lo stop definitivo a un progetto, quello per lo stoccaggio di gas, nei loro territori, riqualificati ad alto rischio sismico proprio in seguito al terremoto. E che oggi devono fare i conti con la richiesta di un “permesso di ricerca in terraferma” per un’area di 656 chilometri quadrati tra le provincie di Modena, Ferrara e Bologna.

    “Noi non ne possiamo più – commenta Antonella Baldini, sindaco di Camposanto – dobbiamo ancora scrivere la parola fine alla vicenda di Rivara, e spero che quel momento arrivi presto, e già si presenta un altro problema. Io ho appreso la notizia dai giornali, noi Comuni non siamo stati interpellati, ma non posso che essere contraria, oltretutto in riferimento a un territorio che ha subito una tremenda catastrofe naturale come quella dello scorso anno”. Una catastrofe inaspettata, visto che prima di maggio l’Emilia Romagna non era considerata così ad alto rischio, una tragedia che ha lasciato il segno. E nessuno vuol sentire parlare di trivellazioni. Non per il momento, almeno.

    “Qualsiasi sollecitazione potrebbe provocare altri terremoti, questa è una zona instabile – spiega Alberto Silvestri, primo cittadino di San Felice sul Panaro – credo che questo non sia il territorio adatto per sperimentare”. Le aziende, aggiunge anche Alberto Borghi, sindaco di Bomporto, “devono individuare aree non così densamente popolate. Noi siamo contrari. Appena ho saputo della richiesta presentata al ministero, ho contattato i parlamentari modenesi per chiedere loro di intervenire, e ho informato la presidente dell’Assemblea Legislativa, Palma Costi. Il nostro è un ‘no’ definitivo, a prescindere della tipologia di trivellazione in questione”.

    Allarmati dalla notizia, sono diversi i Comuni che hanno pensato di introdurre un ordine del giorno in consiglio comunale per prendere ufficialmente posizione sulla vicenda. “Io a Camposanto non posso procedere, siamo sotto elezioni – ha aggiunto Baldini – ma credo che il mio successore debba farlo. Perché se si chiude un capitolo poi non lo si deve più riaprire”.

    Per ora la questione è nelle mani del dicastero all’Ambiente: in seguito alla presentazione della domanda, avvenuta il 14 marzo 2012, alla pubblicazione sul Buig, il Bollettino ufficiale degli Idrocarburi e Georisorse, il successivo 30 aprile 2012, e all’ok del Cirm, la commissione per gli idrocarburi, a febbraio il ministero ha autorizzato la Exploenergy S.r.l, società proponente, a inviare copia della documentazione ai Comuni interessati, con conseguente richiesta di emanazione degli atti di competenza delle stesse amministrazioni. Intanto il primo marzo l’istanza è stata presentata alla commissione Valutazione impatto ambientale (Via), l’organo interno al ministero dell’Ambiente che si espresse favorevolmente rispetto alle trivellazioni di Rivara nonostante il ‘no’ dell’ex titolare del dicastero Corrado Clini, affinché la esamini.

    “Per il momento la fase è ancora del tutto preliminare e non ci sono elementi che facciano pensare a pericoli immediati” conclude Vaccari. Ma la tensione, nel ‘cratere’, è già alta. “I cittadini si opporranno – promettono i terremotati – e se serviranno altre 53 mila firme per bloccare sul nascere questo progetto le raccoglieremo”.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/05/terremoto-in-emilia-nuove-trivellazioni-nelle-zone-sismiche-si-cerchera-shale-gas/583960/


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