terremoto bologna

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  • #93125
    Pasquale GalassoPasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Ragazzi non voglio essere frainteso e preso per un “so tutto io”, ritengo che state cercando spiegazioni per un evento che vi rapisce l'attenzione solo perchè capitato vicino.

    Ci sono centinaia di terremoti ogni mese, centinaia.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #93126
    farfalla5farfalla5
    Partecipante

    [quote1337544600=pasgal]
    Ragazzi non voglio essere frainteso e preso per un “so tutto io”, ritengo che state cercando spiegazioni per un evento che vi rapisce l'attenzione solo perchè capitato vicino.

    Ci sono centinaia di terremoti ogni mese, centinaia.
    [/quote1337544600]
    Dai Pas ma non puoi negare delle coincidenze, si fa per dire :hehe: io addirittura due anni fa avevo messo come promemoria nel telefonino questo evento di eclissi e mi ha svegliato…non me lo ricordavo nemmeno.

    Stanotte c'è stata tanta gente che si è sentita male…coincidenza?


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #93127
    prixiprixi
    Amministratore del forum

    … tutto può essere come no

    è probabile ne sia rimasta colpita perchè è una zona che conosco bene, dove ho parenti, dove andavo da bambina/ragazza …
    ci sono terremoti ovunque e sempre … ma in quella zona … i miei zii hanno quasi 80 anni e … non ricordano che sia mai avvenuto, o mai sentito narrare :hihi:

    non c'entrerà l'allineamento, il sole, i maya … ma è stato un evento insolito per quelle zone … parola di lupetto :hehe:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #93128
    Anonimo

    http://www.repubblica.it/cronaca/2012/05/20/news/sisma_l_aquila_magnitudo_6_3_emilia_magnitudo_6_ricercatore_cnr_eventi_simili_ma_molto_diversi-35552096/?ref=NRCT-35512430-5

    Sisma: L'Aquila 6.3, Emilia 6
    Ricercatore Cnr: “Eventi molto diversi”
    Gian Paolo Cavinato spiega perché i due terremoti hanno avuto conseguenze così differenti: “La potenza non è l'unico elemento. Va valutata la composizione del sottosuolo e la morfologia geologica dell'area interessata dalla scossa”
    di PIERA MATTEUCCI
    Lo leggo dopo
    La torre dell'orologio di Finale Emilia (ansa)
    VEDI ANCHE
    ARTICOLO
    La terra trema nell'Italia del Nord
    Sette morti e decine di feriti in Emilia
    ROMA – 6 aprile 2009, ore 3.32, L'Aquila. Un terremoto di magnitudo 6.3 distrugge il capoluogo dell'Abruzzo. Sono 309 i morti in città e nei paesi vicini, tantissimi i feriti. Nel centro storico, ma anche in periferia, crollano monumenti, chiese e palazzi. Migliaia di persone restano senza casa.
    20 maggio 2012, ore 4.04, Emilia. Un sisma di magnitudo 6 1 fa crollare qualche chiesa e alcuni monumenti, ma poche case e qualche fabbrica. Le vittime sono sette: 4 operai che al momento della scossa, intorno alle 4 di notte, lavoravano in una fabbrica e tre donne, due delle quali colte da malore.

    Immediato il confronto tra i due eventi che, a prima vista simili, hanno causato conseguenze molto diverse. “Quando si verifica un terremoto, i fattori da prendere in esame per capirne l'entità e ciò che comporta sono molteplici – spiega Gian Paolo Cavinato, ricercatore dell'Istituto di Geologia del Cnr-. La magnitudo tra il sisma dell'Aquila e quello di oggi apparentemente si differenzia di poco, ma non è così. La misurazione, infatti, avviene secondo una scala logaritmica che, per ogni punto, indica una potenza notevolmente maggiore”.

    Quindi la potenza che si è sprigionata in Abruzzo, con il terremoto di 6.3, è stata superiore a quella registrata oggi in Emilia, dove la scossa ha raggiunto il grado 6 della scala Richter. Ma il grado di magnitudo è solo il primo elemento. “Fondamentale – dice Cavinato – è prendere in esame la struttura geologica del territorio: il terremoto dove oggi si è verificato in Pianura Padana, è un'area a medio-eleveto rischio sismico, ma dove è 'sepolta' l'estremità settentrionale dell'Appennino. L'Aquila è in un'area montuosa, vicinissima al Gran Sasso all'interno di una valle: gli effetti di propagazione delle onde sono molto differenti. Nelle zone montuose, infatti – aggiunge il ricercatore – ci può essere un'amplificazione maggiore. Inoltre, la composizione geologica dei terreni affioranti e sepolti è fondamentale: la roccia reagisce all'oscillazione di un sisma in modo completamente diverso da quello che fa un terreno soffice, che in caso di terremoto vibra molto di più”.

    Poi c'è da tenere presente che tre anni fa il sisma ha colpito un capoluogo di regione, con una densità di popolazione nettamente superiore a quella che si registra nell'area emiliana. “Se il terremoto fosse avvenuto in prossimità di un centro abitato più grande – specifica Cavinato -, probabilmente il bilancio sarebbe stato peggiore. Ma non bisogna dimenticare che una parte importante, nella conta dei danni, la fa anche il modo in cui sono stati costruiti gli edifici: oggi sono stati prevalentemente danneggiati i palazzi più vecchi. All'Aquila sono venuti giù anche palazzi di costruzione recente”.

    Un terremoto è impossibile da prevedere, ma non lo è prevenirne le conseguenze, grazie allo studio del territorio. “In questo – dice ancora Cavinato – l'Emilia Romagna è all'avanguardia con ricerche volte proprio alla prevenzione dei rischi legati agli eventi sismici. Il sisma dell'Aquila, infatti, ci ha insegnato molto e tutte le regioni, insieme alla Protezione civile, stanno dedicando risorse e forze alla realizzazione di carte di microzonazione sismica. In pratica si tratta di carte estremamente dettagliate nelle quali si suddivide il territorio in base alla composizione del sottosuolo, si identificano le zone che possono subire oscillazioni maggiori o minori, si studiano le caratteristiche geologico-tecniche dei terreni e le loro reazioni alle onde sismiche. In questo modo si individuano le aree stabili e quelle instabili, segnalando eventuali criticità. La prevenzione – conclude il ricercatore – è al momento l'unica arma in nostro possesso contro i terremoti ed è importante realizzare strumenti operativi per la riduzione del rischio sismico”.


    #93130
    Anonimo

    [quote1337581419=sephir]
    pier tu che purtroppo conosci meglio il brutto argomento mi sapresti dire che probabilità
    potrebbero esserci di ulteriori scosse, so che non sei un sismologo nè un veggente ma sono un pò preoccupato
    e vorrei avere più dati possibili per capire se sia il caso di andare via da bologna o se
    come un pò di anni fa si fermerà ad una scossa.
    [/quote1337581419]

    Ciao Sephir, il peggio è passato, però le scosse dureranno anche mesi.

    Poi può succedere di tutto, però non credo sia questa la zona in cui un terremoto potrebbe aver attivato altre faglie.

    Tu pensa che qui abbiamo ancora oggi scossette e almeno 2 faglie attive.

    Quando sei lontano dall'epicentro?


    #93131
    Anonimo

    [quote1337581773=prixi]
    [quote1337530717=InneresAuge]
    [size=22]Lo Stato non risarcirà il terremoto
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/20/stato-risarcira-terremoto/235752/
    Il danno e la beffa. Non c’è luogo comune più abusato, ma stamattina, quando il terremoto ha scosso il Nord, non poteva non venire in mente che solo un paio di settimane fa, con un decreto, il governo ha chiuso con i risarcimenti ai cittadini colpiti dalle calamità naturali, aprendo la strada alle assicurazioni private. L’iper liberista Monti, dopo aver ripristinato la possibilità di rispolverare la “tassa sulle disgrazie”, attraverso l’aumento dell’accise della benzina, con beffarda lungimiranza ha polverizzato la speranza di chi rimane vittima di alluvioni, terremoti e altri disastri naturali: niente soldi, non ce ne sono. Il Tesoro ha le casse vuote, è stato spiegato al momento, quindi che gli italiani si arrangino. Anche nei momenti più difficili – questo il messaggio, inutile dare letture diverse – non contate più sullo Stato.

    Già, lo Stato. Questa entità che si sente il bisogno di evocare quando una bomba uccide una ragazzina a Brindisi – e chissà poi se è veramente la criminalità organizzata oppure il gesto di un folle – o quando la retorica inonda la celebrazione dei morti ammazzati dalla mafia o da un destino carogna, come gli operai del turno di notte della fabbrica di Sant’Agostino, caduti sul lavoro sotto le macerie come tanti, sempre troppi ogni giorno. E’ uno Stato che latita, la cui immagine plastica di queste ore è quella di Mario Monti, in pulloverino azzuro polvere (ovviamente di cachemire), che da oltre Oceano parla come un automa di “rigore e vicinanza alle famiglie delle vittime”, ma non sembra sfiorato dal pensiero di fare dietrofront, invece di restare a far passerella (anche personale) ad un G8 inutile come tutti quelli di sempre.

    Ed è uno Stato che trova il verso d’indignarsi, certo, attraverso la faccia feroce del suo più alto rappresentante, ma solo perché c’è un Grillo che sta attentando alla sopravvivenza del corrotto sistema partitocratico. Che non c’entra nulla con la politica, sia chiaro, ma fa tanto comodo far credere che sia così. “Lo Stato, lo Stato…”, cantilenava amara, scuotendo la testa, dal pulpito di una chiesa stracolma di grandi papaveri delle Istituzioni Rosaria Costa, la vedova dell’agente di scorta di Giovanni Falcone, Vito Schifani, davanti alla bara del marito.

    Son passati vent’anni e questo Paese è ancora inchiodato lì, vittima di pazzi, di mafia o di anarchici, ostaggio di una politica immonda e di una crisi che prima di essere economica è di identità, di struttura, di principi comuni. E che adesso – proprio adesso – dovrà anche guardare in faccia le vittime di questo ennesimo terremoto e spiegargli che siccome dobbiamo restare in Europa, per loro di Stato non potrà fare nulla; a Ferrara e dintorni non arriverà una lira. Lo stato di calamità non sarà più qualcosa che si dichiara con leggerezza. Come non vedranno un soldo i genitori di Melissa o le altre ragazze di Brindisi la cui bellezza resterà sfigurata per sempre. Gli italiani vittime di qualunque nemico saranno chiamati ad arrangiarsi ancora. L’hanno sempre fatto, in questo Paese logoro e sudato di pazienza antica. Infinita no, però..
    [/quote1337530717]

    .. non vorrei dire ma, conoscendo gli Emiliani, il sig. Monti si troverà “tutta la resistenza partigiana” sotto casa :hehe:
    [/quote1337581773]

    Tanto a L'Aquila aspettiamo ancora che comincino il centro storico


    #93132
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    [quote1337582466=prixi]
    … tutto può essere come no

    è probabile ne sia rimasta colpita perchè è una zona che conosco bene, dove ho parenti, dove andavo da bambina/ragazza …
    ci sono terremoti ovunque e sempre … ma in quella zona … i miei zii hanno quasi 80 anni e … non ricordano che sia mai avvenuto, o mai sentito narrare :hihi:

    non c'entrerà l'allineamento, il sole, i maya … ma è stato un evento insolito per quelle zone … parola di lupetto :hehe:
    [/quote1337582466]
    in effetti la “particolarità” è l'intensità della scossa, chiaramente di scosse ne avvengono tantissime .. quindi in effetti è stata particolare.. Perchè io ne ricordo solo altre 2 a distanza di diversi anni (particolare per noi in queste zone)

    comunque per quanto riguarda l'ipotesi cropcircle
    non penso che quelle date si limitino a indicare possibili forti scosse
    sempre secondo l'ipotesi, le scosse sono conseguenza di una particolare situazione in via di sviluppo sul pianeta e oltre.

    Per quanto riguarda la fissazione dei maya con Venere
    ricordiamo questo: http://nemsisprojectresearch.blogspot.it/2010/03/venere-in-sincronia-con-la-terra.html


    #93129
    Anonimo

    e ci risiamo, un film purtroppo visto + volte qui a L'Aquila

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/20/felice-finale-costretti-presidiare-case-paura-degli-sciacalli/235925/

    Costretti a presidiare le case evacuate per la paura degli sciacalli

    Non bastava la paura del terremoto che a intervalli regolari continua a scuotere la terra sotto i paesi di Finale Emilia, San Felice sul Panaro e in generale, del modenese. Gli sfollati delle città più colpite dal sisma, che oggi pomeriggio si è verificato con magnitudo 5, in attesa al centro sportivo di Finale mentre la protezione civile monta la tendopoli, temono anche gli sciacalli.

    Da diversi centri limitrofi in molti hanno segnalato episodi preoccupanti, che però non hanno ancora ricevuto la conferma da parte delle autorità. “La mia vicina di casa – racconta un signore originario di Finale, che vive qui da cinquant’anni – ha lasciato la sua abitazione chiudendosi la porta alle spalle ma stamattina, ritornata per recuperare qualche oggetto personale l’ha trovata aperta”. E non è l’unica persona a cui è capitato. “Ovviamente – spiega Giovanni, un anziano residente di Sant’Agostino – potrebbe essere stato il sisma a riaprire la porta, ma la preoccupazione è molta. Abbiamo paura che ci portino via il poco che si è salvato ed è rimasto integro”.

    Anche gli abitanti di San Felice sul Panaro, dove il terremoto ha causato danni gravissimi, temono. “Il mio vicino di casa – racconta Stefano, che ha accompagnato a Finale madre e moglie per poter tornare a casa a controllare – mi ha detto che stamattina sono passati ad avvisare la popolazione che potrebbero esserci sciacalli in giro così noi organizzeremo, per questa notte, turni di guardia di due ore ciascuno per controllare che nessuno entri e ci rubi le nostre cose. Ci mancherebbe altro, dopo quanto stiamo passando”.

    In attesa di ricevere ulteriori conferme dalle forze dell’ordine, impegnate in queste ore a mettere in sicurezza edifici e popolazione, i cittadini dei piccoli comuni colpiti si organizzeranno autonomamente per presidiare le loro case, appostandosi e dormendo in auto, pronti a trascorrere un’altra lunga notte. Abitazioni evacuate e lasciate in attesa dei controlli di agibilità, in molti casi con crepe evidenti sulle pareti e all’interno, un caos di oggetti irrecuperabili e distrutti.

    Per molti, il capannone del centro sportivo, dove un presidio dell’ospedale funge da farmacia da campo e la croce rossa distribuisce cibo e acqua, è un luogo dove trascorrere al sicuro qualche ora in attesa di ricevere direttive dalla protezione civile, che mano a mano che passano le ore continua a portare anziani, feriti e a riempire la sala affollata. Per altri però è un punto di ritrovo per organizzarsi.

    “Noi stiamo già tenendo sotto controllo le nostre case anche se sinceramente non ci fidiamo a rientrare – racconta una giovane coppia di Sant’Agostino, in attesa davanti al centro della Croce Rossa – quando la terra ha tremato di nuovo poco fa, siamo a malapena riusciti a rimanere in piedi. Pensare di tornare nella nostra abitazione, almeno per un paio di giorni, credo sia fuori discussione”.

    “E’ una vergogna che si verifichino cose simili – commenta un signore nato e cresciuto a San Felice – spero che il nostro sia un eccesso di premura ma la gente che ne parla continua a aumentare e ho paura che sia vero”.

    di Annalisa Dall’Oca


    #93085
    prixiprixi
    Amministratore del forum

    [quote1337588198=Richard]
    [quote1337582466=prixi]
    … tutto può essere come no

    è probabile ne sia rimasta colpita perchè è una zona che conosco bene, dove ho parenti, dove andavo da bambina/ragazza …
    ci sono terremoti ovunque e sempre … ma in quella zona … i miei zii hanno quasi 80 anni e … non ricordano che sia mai avvenuto, o mai sentito narrare :hihi:

    non c'entrerà l'allineamento, il sole, i maya … ma è stato un evento insolito per quelle zone … parola di lupetto :hehe:
    [/quote1337582466]
    in effetti la “particolarità” è l'intensità della scossa, chiaramente di scosse ne avvengono tantissime .. quindi in effetti è stata particolare.. Perchè io ne ricordo solo altre 2 a distanza di diversi anni (particolare per noi in queste zone)

    comunque per quanto riguarda l'ipotesi cropcircle
    non penso che quelle date si limitino a indicare possibili forti scosse
    sempre secondo l'ipotesi, le scosse sono conseguenza di una particolare situazione in via di sviluppo sul pianeta e oltre.

    Per quanto riguarda la fissazione dei maya con Venere
    ricordiamo questo: http://nemsisprojectresearch.blogspot.it/2010/03/venere-in-sincronia-con-la-terra.html
    [/quote1337588198]
    … dunque anche tu di quelle parti Richard ? !amazed
    sono troppo indiscreta se ti chiedo di dove ? #hemm


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #93133
    RichardRichard
    Amministratore del forum

    [quote1337588628=prixi]
    [quote1337588198=Richard]
    [quote1337582466=prixi]
    … tutto può essere come no

    è probabile ne sia rimasta colpita perchè è una zona che conosco bene, dove ho parenti, dove andavo da bambina/ragazza …
    ci sono terremoti ovunque e sempre … ma in quella zona … i miei zii hanno quasi 80 anni e … non ricordano che sia mai avvenuto, o mai sentito narrare :hihi:

    non c'entrerà l'allineamento, il sole, i maya … ma è stato un evento insolito per quelle zone … parola di lupetto :hehe:
    [/quote1337582466]
    in effetti la “particolarità” è l'intensità della scossa, chiaramente di scosse ne avvengono tantissime .. quindi in effetti è stata particolare.. Perchè io ne ricordo solo altre 2 a distanza di diversi anni (particolare per noi in queste zone)

    comunque per quanto riguarda l'ipotesi cropcircle
    non penso che quelle date si limitino a indicare possibili forti scosse
    sempre secondo l'ipotesi, le scosse sono conseguenza di una particolare situazione in via di sviluppo sul pianeta e oltre.

    Per quanto riguarda la fissazione dei maya con Venere
    ricordiamo questo: http://nemsisprojectresearch.blogspot.it/2010/03/venere-in-sincronia-con-la-terra.html
    [/quote1337588198]
    … dunque anche tu di quelle parti Richard ? !amazed
    sono troppo indiscreta se ti chiedo di dove ? #hemm
    [/quote1337588628]
    soliera (modena) #birra


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