Texas, strage nella base militare

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Questo argomento contiene 66 risposte, ha 13 partecipanti, ed è stato aggiornato da  marì 9 anni, 1 mese fa.

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    Articoli
  • #130767

    Detective
    Partecipante

    LE FOLLIE OMICIDE DI UN GRUPPO DI GIOVANI RUSSI

    Con il mito della razza andavano in giro ad uccidere e mettevano su internet i filmati delle sanguinose imrpese

    [link=hyperlink url] http://www.la7.it/news/dettaglio_video.asp?id_video=20351&cat=esteri [/link]


    #130768

    marì
    Bloccato


    Fort Hood: il maggiore Hasan sarà giudicato dal tribunale militare

    Giovedì scorso in Texas ha ucciso 13 persone e ne ha ferite un'altra trentina
    10 novembre, 21:02

    WASHINGTON – Malik Nidal Hasan, il maggiore dell'esercito americano che giovedì scorso a Fort Hood, in Texas, ha ucciso 13 persone e ne ha ferite un'altra trentina, sarà giudicato da un tribunale militare. Lo hanno reso noto fonti militari, precisando che non vi erano segnali di alcun tipo all'interno dell'Esercito che facessero pensare ad un attentato da parte di Hasan.

    I servizi di intelligence americani avevano informato le autorità federali americane di contatti avuti con elementi legati a Al Qaida da parte del maggiore Midal Malik Hasan, l'autore della strage di Fort Hood, la base dell'esercito americano in Texas dove cinque giorni fa 13 persone sono state uccise e altre 28 ferite. E' quanto hanno riferito all'agenzia Reuters non meglio precisate fonti americane, stando alle quali l'informativa era stata fatta circolare prima di quanto accaduto a Fort Hood. Non é dato a sapere come le autorità federali abbiano reagito dopo la segnalazione.
    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/11/10/visualizza_new.html_1615827444.html


    Obama: nessuna fede giustifica strage in Texas

    Il presidente Usa in Texas
    10 novembre, 21:07

    di Alessandra Baldini

    NEW YORK – [color=#ff0000]”Nessuna fede giustifica atti omicidi come questi.[/color] Nessun Dio guarda questi atti con favore”: per la seconda volta in due settimane il presidente Barack Obama si è presentato all'America nei panni del consolatore in capo per rendere oggi omaggio alle 13 vittime di Fort Hood, la peggior strage commessa in patria – e in una base militare – da un ufficiale di fede musulmana che ha ucciso i suoi commilitoni. “Siamo in tempo di guerra, eppure loro non sono morti sul campo di battaglia”, ha detto Obama a Fort Hood parlando della “logica contorta” dietro la follia omicida del maggiore Nidal Malik Hasan, lo psichiatra killer.

    Un mare grigioverde di diecimila persone ha accolto il presidente sulla spianata del quartier generale del Terzo Corpo d'Armata: mischiati ai soldati, ai parenti delle vittime e ai feriti, il ministro della Difesa Robert Gates, i capi degli stati maggiori Mike Mullen e George Casey, parlamentari venuti da Washington tra cui l'ex candidato repubblicano alla Casa Bianca John McCain, mamme e bambini. Obama, che nella notte del 29 ottobre si era messo sull'attenti davanti alle bare di 18 caduti in Afghanistan nella base-obitorio di Dover, stavolta ha parlato sotto il sole in un memoriale strutturato come quelli che l'Esercito organizza in zone di guerra per aiutare i soldati a “voltare pagina”. Sul podio sotto le gigantografie dei 13 caduti, i loro stivali da battaglia, il fucile, gli elmetti. Accompagnato a Fort Hood dalla moglie Michelle vestita di nero, Obama ha parlato mentre sui media Usa crescono gli interrogativi su una possibile pista islamica e sul mancato coordinamento tra agenzie che hanno indotto a ignorare i campanelli d'allarme: da mesi l'intelligence sapeva di contatti e-mail tra lo sparatore Hasan e l'imam radicale Anwar al Awlaki, considerato vicino ad al Qaida, ma aveva chiuso il caso senza conseguenze.

    Obama ha parlato a Fort Hood mentre Washington si prepara a tirare le fila della strategia in Afghanistan, una guerra che tra qualche mese potrebbe impegnare centomila soldati Usa e il cui destino si intreccia con la soluzione del puzzle di Fort Hood. Hasan non voleva partire: nel 2007, al termine del tirocinio al Walter Reed Hospital di Washington, aveva messo in guardia i suoi superiori da potenziali “eventi avversi” nel caso in cui militari musulmani come lui fossero messi nelle condizioni di dover combattere persone della loro stessa fede. Lo psichiatra aveva parlato dell'Islam, del Corano e dei kamikaze in una presentazione con tanto di power point che è stata ottenuta dal Washington Post: “Noi amiamo la morte più di quanto voi amiate la vita”, aveva detto Hasan. La conferenza aveva lasciato i medici del Walter Reed perplessi anche se non é chiaro se qualcuno di loro abbia allertato le autorità. Intanto Hasan, ricoverato in un ospedale di San Antonio, ieri é riemerso dal coma ed è apparso “coerente” in un colloquio con gli avvocati militari. Il killer si è rifiutato di parlare con gli investigatori: sarà processato da una corte marziale, ha annunciato l'Esercito americano, e rischia la pena di morte.
    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/11/10/visualizza_new.html_1616511615.html

    :yesss:


    #130769

    Detective
    Partecipante

    A proposito di Killer……

    Ecco una lista dettagliata dei numerosi Killer del nostro tempo:

    [link=hyperlink url] http://www.unpuntoenelinfinito.com/mapamundial_it.html [/link] ~grrr


    #130770

    Spiderman
    Partecipante

    Che bel quadretto Detective…


    #130771

    marì
    Bloccato


    USA: CASA BIANCA FRENA INCHIESTA CONGRESSO SU FORT HOOD

    Washington, 19 nov. (Adnkronos) – Tensioni tra amministrazione Obama ed il Congresso per l'inchiesta avviata a Capitol Hill sulla strage di Fort Hood. Un gruppo bipartisan di senatori infatti hanno chiesto maggiore cooperazione dell'Fbi, i militari e le altre agenzie responsabili del massacro commesso il 5 novembre dallo psichiatra militare Nidal Hasan che ha ucciso 13 commilitoni nella base texana.

    “Non siamo interessati al teatrino politico, ma siamo interessati a capire i fatti e correggere il sistema in modo che il nostro governo possa fornire la migliore sicurezza interna possibile al popolo americano” ha dichiarato il senatore Joseph Lieberman, l'indipendente che guida insiema alla repubblican Susan Collins l'inchiesta.

    Le parole tradiscono comunque una certa impazienza da parte dei senatori di fronte ai chiari segnali che arrivano della volonta' della Casa Bianca di frenare il Congresso. Dal quale arriva la richiesta che vengano consegnati di documenti, ottenuti gia' nei mesi scorsi dagli agenti dell'intelligence, che testimoniano come Hasan abbia avuto contatti con un imam estremista, ora nello Yemen, con legami con al Qaeda. E soprattutto vuole fare luce sul perche' queste informazioni non sono state comunicate ai superiori di Hasan.

    http://www.libero-news.it/adnkronos/view/227461

    … come puzza sta faccenda :ummmmm:


    #130772

    Anonimo

    [quote1258832795=Detective]
    A proposito di Killer……

    Ecco una lista dettagliata dei numerosi Killer del nostro tempo:

    [link=hyperlink url] http://www.unpuntoenelinfinito.com/mapamundial_it.html [/link] ~grrr
    [/quote1258832795]

    Anche questi sono “interessanti”.
    Tra tutti gli S.K che ci sono, siamo messi male?

    Fonte: http://www.serialkiller.it/


    #130773

    Detective
    Partecipante

    Ucciso con almeno una decina di coltellate, il primo a scoprire la tragedia e' stato il marito

    Tragedia nel Padovano: donna accoltella figlio di tre anni

    E'accaduto a Curtarolo, 20 Km da Padova

    Curtarolo (Padova) – Tragedia nel Padovano: una donna di 35 anni ha ucciso il proprio figlio, Alessandro, di soli tre anni colpendolo ripetutamente con un coltello. Il tutto è avvenuto ieri sera a Curtarolo, a circa 20 Km da Padova, nella stanza accanto a quella in cui stava dormendo l'altra figlia della donna, una neonata di appena tre mesi. La tragedia è stata scoperta dal marito che era uscito mezz'ora prima per comperare le pizze: al suo rientro in casa ha trovato la moglie con lo sguardo pietrificato e con il bambino morto in grembo, in un lago di sangue. L'uomo ha avvisato prima alcuni parenti e subito dopo i carabinieri.

    I carabinieri giunti sul posto insieme al medico legale e al pm Euganeo canova, hanno cercato di parlare con la donna che si trovava anncora in uno stato di trance, con il bambino appena ucciso ancora in braccio e con in mano il coltello usato per compiere l'omicidio. Dopo circa due ore e mezzo, i carabinieri sono riusciti a sollevare la donna dal pavimento e a portarla all'ospedale di Padova dove è stata ricoverata nel reparto di psichiatria.

    Dai primi riscontri pare che il bambino sia stato ucciso con almeno una decina di coltellate, nella cucina della casa. Si ritiene che a causare la tragedia possa essere stato un raptus improvviso o una crisi da depressione post parto.

    Intanto Il pm di Padova ha disposto il fermo per omicidio volontario per la donna. Si stanno ora valutando le sue condizioni di salute per capire se interrogarla in giornata oppure no. La donna è infatti tenuta sotto sedativi e dal momento dell'omicidio non ha ancora proferito parola.

    [link=hyperlink url] http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=41778 [/link]


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