The Divine Cosmos

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Questo argomento contiene 896 risposte, ha 43 partecipanti, ed è stato aggiornato da Richard Richard 3 anni, 6 mesi fa.

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  • #105712
    Richard
    Richard
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    #105714
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://books.google.it/books?id=ASKEgEvkz5EC&pg=PT55&lpg=PT55&dq=gazdag+vortici&source=bl&ots=vloAXRq4o7&sig=xo8J8pJRAmsxc-zipHB2VMGn1Mg&hl=it&sa=X&ei=LOuKUKOTLoaD4gSlmYGQBA&ved=0CCIQ6AEwAA
    LE informazioni veicolate all'interno e attraverso il vuoto possono spiegare le enigmatiche forme di coerenza che troviamo nei vari regni naturali. Come questo processo avvenga puo essere ricostruito sulla base delle teorie proposte dai settori piu avanzati della nuova fisica. Una teoria molto discussa proposta dai fisici russi G.I.Shipov, A.E.Akimov e colleghi, fornisce un resoconto matematicamente elaborato del collegamento di eventi vicini e distanti da parte del “vuoto fisico”. La parte essenziale della loro teoria sta nel fatto che particelle cariche “eccitano” lo stato di massa del vuoto e creano al suo interno dei minuscoli vortici.
    Il campo risultante è un sistema di pacchetti di onde rotanti di elettroni e positroni. Dove i pacchetti di onde sono “incastrati” a vicenda, questo “campo di torsione” è elettricamente neutro. Se i pacchetti incastrati hanno direzione di rotazione opposta, il sistema viene compensato non soltanto per quanto riguarda la carica, ma anche per il momento magnetico e la rotazione classica. Tale sistema è un “fitone”. Insiemi densi di fitoni sono vicini a un modello del campo di torsione del vuoto. I vortici in questo campo, le informazioni, collegano le particelle all'assolutamente straordinaria velocita di gruppo di 10^9 volte la velocita della luce, cioe un miliardo di volte essa.
    La teoria avanzata del teorico ungherese Laszlo Gazdag fornisce una spiegazione analoga. Alla base essa ha il fatto ben noto che le particelle che possiedono la proprieta quantica nota come “spin” hanno anche un effetto magnetico: esse possiedono un momento magnetico specifico. L'impulso magnetico, suggerisce Gazdag, viene registrato nel vuoto sotto forma di minuscoli vortici. Come i vortici nell'acqua, i vortici del vuoto hanno un nucleo attorno al quale girano gli altri elementi, molecole di H2O nel caso dell'acqua, bosoni virtuali (particelle di forza) nel caso del campo di punto zero. Questi voritici minuti trasportano informazioni, piu o meno come fanno gli impulsi magnetici sul disco di un computer. Le informazioni veicolate da un determinato vortice corrispondono al momento magnetico della particella che le ha create: sono informazioni sullo stato di quella particella. Queste minuscole strutture rotanti viaggiano nel vuoto e interagiscono reciprocamente. Quando due o piu vortici s'incontrano essi formano uno schema di interferenza che integra i filamenti di informazioni sulle particelle che le hanno create. Questo schema di interferenza veicola informazioni sull'intero insieme di particelle che produce i vortici.

    Prefazione scientifico-filosofica

    Le ricerche e la visione di Marco Todeschini sulla struttura intima della realtà sono un patrimonio di conoscenza inestimabile per l’umanità, e sicuramente sono state un dono alla scienza accademica. Purtroppo questo scienziato ebbe la sfortuna di esplicare il suo genio in un ambiente accademico pretenzioso e fatto di “certezze assolute e indiscusse”, e soprattutto in un momento storico della scienza in cui tramite l’opera di Bohr per la meccanica quantistica e quella di Einstein per la teoria della relatività, la fisica stava attraversando un momento di particolare fibrillazione. L’attenzione del mondo era dunque tutta concentrata sulle due teorie del momento. E si trattava di teorie tra loro antagoniste che ancora oggi – con l’eccezione della teoria delle superstringhe e di quella dei “twistor” (teorie che comunque non sono state ancora pienamente accettate dal mondo accademico) – nessuno è mai riuscito a conciliare.
    http://www.centrostudivalleimagna.it/uploadimages/libri/255/application/application.7.doc


    #105713
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1351287716=Richard]
    Prefazione scientifico-filosofica

    Le ricerche e la visione di Marco Todeschini sulla struttura intima della realtà sono un patrimonio di conoscenza inestimabile per l’umanità, e sicuramente sono state un dono alla scienza accademica. Purtroppo questo scienziato ebbe la sfortuna di esplicare il suo genio in un ambiente accademico pretenzioso e fatto di “certezze assolute e indiscusse”, e soprattutto in un momento storico della scienza in cui tramite l’opera di Bohr per la meccanica quantistica e quella di Einstein per la teoria della relatività, la fisica stava attraversando un momento di particolare fibrillazione. L’attenzione del mondo era dunque tutta concentrata sulle due teorie del momento. E si trattava di teorie tra loro antagoniste che ancora oggi – con l’eccezione della teoria delle superstringhe e di quella dei “twistor” (teorie che comunque non sono state ancora pienamente accettate dal mondo accademico) – nessuno è mai riuscito a conciliare.
    http://www.centrostudivalleimagna.it/uploadimages/libri/255/application/application.7.doc
    [/quote1351287716]
    Incuriosita dalla lettura su questo scienziato ecco un articolo su di lui:

    Marco Todeschini scienziato eclettico e geniale, nacque a Valsecca in provincia di Bergamo nel 1899. A quindici anni, incominciò a dedicarsi a studi ed esperimenti che durarono per oltre trent’anni. Nel 1921 si laureò a Torino in ingegneria ed in seguito si specializzò in diversi rami della fisica e della neurofisiologia. Divenne docente universitario e scrisse numerosi trattati che ben presto si diffusero in Italia e all’estero, riscuotendo anche il riconoscimento di famosi esponenti della cultura scientifica del tempo. Tra gli altri Enrico Fermi, Q. Majorana e l’ingegnere G. Marconi, con i quali collaborò ed altri insigni fisici stranieri come A.W. Heisenberg, C. Chain e N. Bohr.

    Ma a parte la stima di quei pochi che riconobbero in lui il genio, Todeschini rimase sempre ai margini della comunità scientifica e ancora oggi i suoi testi non vengono studiati nelle facoltà universitarie di fisica. La sua opera venne costantemente osteggiata dagli accademici del tempo con un’atteggiamento antiscientifico e irrazionale, ma ciò non fermò il lavoro di Todeschini che senza preoccuparsene continuò i suoi studi. Fondò così grazie alle sue notevoli conoscenze in svariati campi della fisica, ingegneria e fisiologia una nuova scienza fisica, la cosidetta “psicobiofisica” per la quale, nonostante tutto, fu proposto per il premio Nobel per la fisica nel 1974.

    Todeschini definì questa nuova scienza “la scienza unitaria del terzo millennio“, in quanto raggruppava insieme fisica, biologia e psicologia. Scopo della psicobiofisica era infatti l’unificazione in sé di tutte le leggi del creato, partendo dall’assunto che tutti i moti dell’universo, dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande, nascono da un etere universale in perenne moto vorticoso, in grado di influenzare sia la materia che tutti gli esseri viventi e il loro spirito.

    La psicobiofisica si compone di tre specifici settori tra loro interagenti:

    1- una parte fisica, con la quale si dimostra che tutti i fenomeni naturali si identificano in particolari movimenti di spazio fluido o “etere”.

    2- una parte biologica, con la quale si dimostra come i movimenti di spazio fluido, urtando contro i nostri organi di senso producano in essi degli impulsi elettrici, che arrivando al cervello suscitano nella psiche le sensazioni di luce, calore, suono, odore, elettricità, tatto, forza ecc.

    3- una parte psichica – dove la psiche viene intesa come un atto di volontà che si serve del sistema nervoso come semplice strumento – che fornisce la dimostrazione scientifica dell’esistenza dell’anima umana, del mondo spirituale e di Dio.

    Egli sostenne, come solo una teoria unificata che congiungesse il vivente al non vivente, fosse in grado di spiegare la reale struttura dell’universo, le sue finalità e il ruolo dell’umanità in esso. Dimostrò cioè come la separazione nelle varie branche della scienza, fosse alla base dell’ignoranza dell’uomo nei confronti della reale natura dell’universo e della vita in esso. Per comprovare la sua teoria, Todeschini effettuò esperimenti ed approntò strumenti che se ne avvalessero.

    Basando la sua teoria sull’esistenza dell’etere e ponendosi in contrasto netto con le contemporanee teorie di Einstein sulla relatività, egli fu sempre inviso a gran parte della comunità scientifica, ma ottenne lo stesso il riconoscimento di ben 25 Accademie e comunità scientifiche, italiane ed estere, soprattutto francesi. Ebbe così la possibilità di esporre svariate volte le sue teorie in congressi internazionali di scienza. Nel 1949 a Roma partecipò al Congresso Internazionale di Fisica, presieduto dal fisico E. Medi. Inoltre fondò a Bergamo il Centro Internazionale di Psicobiofisica (CIP).

    Todeschini pur dissentendo con la teoria ufficiale del tempo, soprattutto con la teoria della relatività di Einstein, non commise mai l’errore di chiudersi in sé stesso, anzi mantenne un dialogo aperto e continuativo con i suoi colleghi del tempo, pur portando avanti il proprio lavoro senza compromessi fino alla fine della sua vita nel 1988.

    Scrisse oltre un migliaio di pubblicazioni e libri e la sua opera venne man mano analizzata e studiata da centinaia di studiosi, malgrado il solito dissenso e la cieca indifferenza del mondo accademico più ortodosso e tradizionalista. Negli Stati Uniti e in America Latina sorsero, nel frattempo, delle vere e proprie cattedre di Psicobiofisica.

    L’importanza della rivoluzionaria teoria di Todeschini, che ai nostri giorni trova ormai riscontro anche in numerose scoperte che sono state fatte sulla natura dell’etere, non può più passare inosservata. Essa ci permette di interrogarci sulla vera natura dell’universo e dell’uomo stesso, offrendo preziosi spunti nella ricerca ormai inderogabile di fonti di energie alternative che sostituiscano quelle altamente inquinanti, ancora oggi in uso. Todeschini e la sua opera, rappresentano così una speranza di vero cambiamento e innovazione per il mondo di oggi e di domani.

    http://www.fisicaquantistica.it/marco-todeschini


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #105715
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote]
    [quote1351287716=Richard]
    Prefazione scientifico-filosofica

    Le ricerche e la visione di Marco Todeschini sulla struttura intima della realtà sono un patrimonio di conoscenza inestimabile per l’umanità, e sicuramente sono state un dono alla scienza accademica. Purtroppo questo scienziato ebbe la sfortuna di esplicare il suo genio in un ambiente accademico pretenzioso e fatto di “certezze assolute e indiscusse”, e soprattutto in un momento storico della scienza in cui tramite l’opera di Bohr per la meccanica quantistica e quella di Einstein per la teoria della relatività, la fisica stava attraversando un momento di particolare fibrillazione. L’attenzione del mondo era dunque tutta concentrata sulle due teorie del momento. E si trattava di teorie tra loro antagoniste che ancora oggi – con l’eccezione della teoria delle superstringhe e di quella dei “twistor” (teorie che comunque non sono state ancora pienamente accettate dal mondo accademico) – nessuno è mai riuscito a conciliare.
    http://www.centrostudivalleimagna.it/uploadimages/libri/255/application/application.7.doc
    [/quote1351287716]
    Incuriosita dalla lettura su questo scienziato ecco un articolo su di lui:

    https://www.altrogiornale.org/news.php?item.7926.5


    #105716
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote]
    [quote]
    [quote1351287716=Richard]
    Prefazione scientifico-filosofica

    Le ricerche e la visione di Marco Todeschini sulla struttura intima della realtà sono un patrimonio di conoscenza inestimabile per l’umanità, e sicuramente sono state un dono alla scienza accademica. Purtroppo questo scienziato ebbe la sfortuna di esplicare il suo genio in un ambiente accademico pretenzioso e fatto di “certezze assolute e indiscusse”, e soprattutto in un momento storico della scienza in cui tramite l’opera di Bohr per la meccanica quantistica e quella di Einstein per la teoria della relatività, la fisica stava attraversando un momento di particolare fibrillazione. L’attenzione del mondo era dunque tutta concentrata sulle due teorie del momento. E si trattava di teorie tra loro antagoniste che ancora oggi – con l’eccezione della teoria delle superstringhe e di quella dei “twistor” (teorie che comunque non sono state ancora pienamente accettate dal mondo accademico) – nessuno è mai riuscito a conciliare.
    http://www.centrostudivalleimagna.it/uploadimages/libri/255/application/application.7.doc
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    Incuriosita dalla lettura su questo scienziato ecco un articolo su di lui:

    https://www.altrogiornale.org/news.php?item.7926.5
    [/quote1351291789]
    Grazie Rich, domani me lo guardo….dura più di un'ora…io mi domando perchè di questi esseri così illuminati non se ne parla… :nono:
    Che vergogna…


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #105717
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://translate.google.it/translate?sl=en&tl=it&js=n&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&layout=2&eotf=1&u=http%3A%2F%2Fdivinecosmos.com%2Fstart-here%2Fdavids-blog%2F1090-disclosurecamelot

    Onde di de Broglie E IL “principio di indeterminazione”
    Tutti i fotoni, elettroni, neutroni, protoni, particelle subatomiche, gli atomi e le molecole sono costantemente flip-flop tra uno stato “particella” e uno stato di “onda”.
    Questo semplice fatto osservabile ha sconcertato gli scienziati dal 1924, quando DeBroglie postulato che tutta la materia ha un aspetto ondulatorio. Ha vinto il Premio Nobel per questa scoperta nel 1929.
    Werner Heisenberg ha raccolto la palla nel 1925, e dal 1927 si era formato il “principio di indeterminazione”, che è ancora tenuto quasi come un dogma religioso da scienziati fino ad oggi.
    E tuttavia, il principio di indeterminazione in pratica dice che nel regno quantico, tutto è un onda e particella – allo stesso tempo. Non si può risolvere il puzzle perché non può essere risolto. L'universo è costruito su incertezza. Questa è la risposta. ..Non ho mai creduto che questo è come funziona – né che questo apparente paradosso è irrisolvibile.


    #105718

    Rebel
    Partecipante

    [quote1352503128=Richard]
    http://translate.google.it/translate?sl=en&tl=it&js=n&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&layout=2&eotf=1&u=http%3A%2F%2Fdivinecosmos.com%2Fstart-here%2Fdavids-blog%2F1090-disclosurecamelot

    Onde di de Broglie E IL “principio di indeterminazione”
    Tutti i fotoni, elettroni, neutroni, protoni, particelle subatomiche, gli atomi e le molecole sono costantemente flip-flop tra uno stato “particella” e uno stato di “onda”.
    Questo semplice fatto osservabile ha sconcertato gli scienziati dal 1924, quando DeBroglie postulato che tutta la materia ha un aspetto ondulatorio. Ha vinto il Premio Nobel per questa scoperta nel 1929.
    Werner Heisenberg ha raccolto la palla nel 1925, e dal 1927 si era formato il “principio di indeterminazione”, che è ancora tenuto quasi come un dogma religioso da scienziati fino ad oggi.
    E tuttavia, il principio di indeterminazione in pratica dice che nel regno quantico, tutto è un onda e particella – allo stesso tempo. Non si può risolvere il puzzle perché non può essere risolto. L'universo è costruito su incertezza. Questa è la risposta. ..Non ho mai creduto che questo è come funziona – né che questo apparente paradosso è irrisolvibile.
    [/quote1352503128]
    Ttutto questo mi fa pensare che sia la nostra mente a stabilire cosa sia il reale e cosa sia il virtuale, la nostra realtà probabilmente viene sostenuta dal nostro collettivo mentale esclusivamente per sperimentare diverse forme di esperienze diverse dalla nostra vera essenza immateriale.


    #105719
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1352536590=Rebel]
    [quote1352503128=Richard]
    http://translate.google.it/translate?sl=en&tl=it&js=n&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&layout=2&eotf=1&u=http%3A%2F%2Fdivinecosmos.com%2Fstart-here%2Fdavids-blog%2F1090-disclosurecamelot

    Onde di de Broglie E IL “principio di indeterminazione”
    Tutti i fotoni, elettroni, neutroni, protoni, particelle subatomiche, gli atomi e le molecole sono costantemente flip-flop tra uno stato “particella” e uno stato di “onda”.
    Questo semplice fatto osservabile ha sconcertato gli scienziati dal 1924, quando DeBroglie postulato che tutta la materia ha un aspetto ondulatorio. Ha vinto il Premio Nobel per questa scoperta nel 1929.
    Werner Heisenberg ha raccolto la palla nel 1925, e dal 1927 si era formato il “principio di indeterminazione”, che è ancora tenuto quasi come un dogma religioso da scienziati fino ad oggi.
    E tuttavia, il principio di indeterminazione in pratica dice che nel regno quantico, tutto è un onda e particella – allo stesso tempo. Non si può risolvere il puzzle perché non può essere risolto. L'universo è costruito su incertezza. Questa è la risposta. ..Non ho mai creduto che questo è come funziona – né che questo apparente paradosso è irrisolvibile.
    [/quote1352503128]
    Ttutto questo mi fa pensare che sia la nostra mente a stabilire cosa sia il reale e cosa sia il virtuale, la nostra realtà probabilmente viene sostenuta dal nostro collettivo mentale esclusivamente per sperimentare diverse forme di esperienze diverse dalla nostra vera essenza immateriale.
    [/quote1352536590]

    https://www.altrogiornale.org/news.php?item.6995
    In particolare, la misurazione usuale postulata dalla teoria quantistica, incluso il collasso della funzione d'onda e le probabilità date dal quadrato assoluto delle ampiezze di probabilità, emerge da una analisi delle due equazioni di movimento – l'equazione di Schrödinger e l'equazione pilota – senza l'invocazione tradizionale di uno speciale e in qualche modo oscuro, stato dell'osservazione.

    ..La fisica è cambiata dalla sua precedente forma, quando cercava di spiegare le cose e fornire una qualche immagine fisica. Ora l'essenza è considerata matematica. Si pensa che la verità sia nelle formule..

    I giovani fisici solitamente apprezzano l'ordine implicato, perchè rende la meccanica quantistica più facile da afferrare. Quando arrivano alla laurea, divengono dubbiosi su di esso, perchè sentono che le variabili nascoste non abbiano utilizzo in quanto sono state rifiutate.

    https://www.altrogiornale.org/_/forum/forum_viewtopic.php?82557.0#post_82709
    Penso che sia evidenza di questo sistema organizzato, alcuni ci pensano pensando a Dio che organizza o Spirito…io inizio a sviluppare la dinamica dell'autorganizzazione, sembra essere lo stesso vuoto tra noi e tra gli atomi, è pieni di informazione irradiata e che ci torna e piu diventiamo bravi a concentrare le nostre intenzioni e a informare il vuoto con le nostre intenzioni, questo ci risponde in modo piu appropriato a quello che cerchiamo,

    essenzialmente manifestazione..

    si..ma c'è un bilanciamento tra la tua interpretazione interiore e quello che l'universo risponde, quando immetti informazione nel vuoto e nell'universo viene modificato e coordinato da tutto quello che gli altri immettono, si dice che tutti creano la propria realtà ma se fosse cosi se ognuno formasse la sua realta sarebbe molto solitario..nessuno si incontrerebbe, c'è una relazione e consenso, puoi concentrarti su cio che vuoi e l'universo ti dara qualcosa di simile ma coordinato alle intenzioni degli altri, una relazione e danza.

    https://www.altrogiornale.org/news.php?item.8142.7
    Partendo dall’ipotesi che ciascun sistema fisico individuale sia composto da un corpuscolo e da un’onda che lo guida (idea che va anche sotto il nome di dualismo oggettivo onda-corpuscolo), Bohm mostrò che il movimento del corpuscolo sotto la guida dell’onda avviene in accordo a una legge che ha la forma della seconda legge di Newton della meccanica classica, con l’unica differenza che qui la particella è soggetta, oltre che ad una forza classica, anche a una forza quantistica, legata a una forma di energia chiamata potenziale quantico…
    La particella si comporta in pratica come una nave che arriva al porto grazie alla potenza dei suoi motori (vale a dire all’azione dei campi classici che conosciamo) ma sotto la guida di un radar (vale a dire il potenziale quantico) che le indica la strada da seguire.
    Quello che avviene nell’ordine esplicito rappresenta tuttavia una proiezione del livello fondamentale, nascosto, cioè il livello del background e dell’ordine implicito, caratterizzato da non località e non separabilità.

    la nave scorre sulla struttura del vuoto..che non abbiamo ancora compreso e dove tutto è ben organizzato e non indeterminato..
    http://www.link2universe.net/2010-08-30/nuova-scoperta-potrebbe-sfidare-lattuale-teoria-sul-nucleo-atomico/


    #105720
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.animacosmica.org/spirito-coscienza/le-interviste-del-project-camelot-david-wilcock-la-strada-per-lascensione-pt-14/
    Quindi ora è il momento in cui mi volete portare a parlare della storia di Daniel.

    Kerry: Certo, Daniel è un punto interessante da cui partire. Hai detto che Daniel ha…in qualche modo sei entrato in contatto con noi perchè hai detto che Henry Deacon, molte cose che ha detto hanno verificato la tua relazione con Daniel. Forse non l’ho detto correttamente.

    David: No. Grazie ad una serie di eventi sincronici sono entrato in contatto con qualcuno nelle Blak Ops, operazioni fuori dal controllo governativo, supervisione del congresso sui fondi impiegati.

    Ho contattato questo ragazzo. Mi ha detto cose che nessuno ha mai detto pubblicamente. Sono arrivato sul sito Project Camelot e voi fornivate gli stessi dati! Ho detto: Allora è vero.

    Sapevo che era vero perchè quando stai del tempo con qualcuno, in questo caso con Daniel, sai se dice la verità. Se qualcuno mi attaccasse dicendo che sta raccontando una storia, allora rispondo: scusa, ma l’ho interrogato in molti modi diversi. Ho tutta la scienza che porta a quello che dice, tutta combacia.

    ———
    Sito col materiale di Daniel
    http://www.soldierhugs.com

    http://www.soldierhugs.com/wp-content/uploads/2012/11/EDsETs.pdf
    Extra-Dimensional & Extra-Terrestrial Entities

    1.The structure of extra-dimensional life, discussing the concepts of dimension and density that define our biological structure here on Earth, projecting forward into higher dimensions.
    2.How to interact with extraterrestrials, given the vast differences between us, physically, psychologically, intellectually and emotionally, even if we are of the same density.
    3.The next stage of mankind, ascension to extra-dimensional status—what is going to happen when we take our next evolutionary step.


    #105721
    Richard
    Richard
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