Tsunami in Giappone, non si tratta di HAARP

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Questo argomento contiene 15 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da Pasquale Galasso Pasquale Galasso 7 anni, 6 mesi fa.

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  • #93074
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Ero curiosa di trovare qulche notizia in merito, ed ecco che 11aprile 2011 questo blog dava la notizia, ma devo trovare ancora dell' altro.

    http://malthusday.blogspot.it/2011/04/non-esistono-catastrofi-naturali.html
    Non esistono catastrofi naturali.
    ….ma esiste la stupidità umana amplificata dalla boria tecno-religiosa che ha preso il sopravvento sulla saggezza.



    L'iscrizione dice: “Ricorda la calamità dei grandi tsunami. Non costruire nessuna casa al di sotto di questo punto.”

    In questa foto del 31 marzo, 2011 foto, una lastra di pietra vecchia di secoli avverte del pericolo di tsunami. Essa si trova nella frazione di Aneyoshi, della Prefettura di Iwate, nel nord del Giappone. Centinaia di tali marcatori punteggiano la costa, alcuni di essi da più di 600 anni. Nel loro insieme, formano un sistema di allarme per il Giappone, la cui linea di costa, che si estende lungo linee di faglia principali ne hanno fatto un bersaglio di ripetuti terremoti e maremoti nel corso dei secoli.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #93075
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1337076206=farfalla5]
    Ero curiosa di trovare qulche notizia in merito, ed ecco che 11aprile 2011 questo blog dava la notizia, ma devo trovare ancora dell' altro.

    http://malthusday.blogspot.it/2011/04/non-esistono-catastrofi-naturali.html
    Non esistono catastrofi naturali.
    ….ma esiste la stupidità umana amplificata dalla boria tecno-religiosa che ha preso il sopravvento sulla saggezza.



    L'iscrizione dice: “Ricorda la calamità dei grandi tsunami. Non costruire nessuna casa al di sotto di questo punto.”

    In questa foto del 31 marzo, 2011 foto, una lastra di pietra vecchia di secoli avverte del pericolo di tsunami. Essa si trova nella frazione di Aneyoshi, della Prefettura di Iwate, nel nord del Giappone. Centinaia di tali marcatori punteggiano la costa, alcuni di essi da più di 600 anni. Nel loro insieme, formano un sistema di allarme per il Giappone, la cui linea di costa, che si estende lungo linee di faglia principali ne hanno fatto un bersaglio di ripetuti terremoti e maremoti nel corso dei secoli.

    [/quote1337076206]
    perfetto!
    chiaramente non è stato il primo tsunami in quella zona
    semmai possiamo parlare di un aumento della frequenza di eventi cosiddetti cataclismici..

    http://tmgnow.com/repository/global/planetophysical3.html
    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.3150
    3.1 Le Conseguenze Manifeste o Esplicite.
    ..Basandosi sui risultati della Conferenza di Yokohama (Fine 1994), possono essere chiamate “catastrofi significative”. ..
    Catastrofi per Tipo: per il periodo dal 1963 al 1993..

    http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=conferenza%20di%20yokohama%201994&source=web&cd=2&sqi=2&ved=0CFoQFjAB&url=http%3A%2F%2Fwww.fondazionebasso.it%2Fsite%2F_files%2FRisorse_on_line%2FParole_chiave%2Frischio%2Fleone.doc&ei=ODGyT97aNZKHswbqrfGIBA&usg=AFQjCNFWjSgR2S_eJlkrJMRAOWf7PQ7jBA&cad=rja
    Già nella conferenza di Yokohama tenutasi sei anni fa (23-27 maggio 1994) i rappresentanti degli Stati partecipanti manifestarono preoccupazione per il perdurante pesante impatto dei disastri naturali sui processi di sviluppo dei Paesi e dei ceti sociali più poveri. E non si mancò di sottolineare come la scarsa consistenza dei risultati e la disomogenea distribuzione tra le aree della Terra maggiormente interessate derivasse anche dalla insufficienza dei finanziamenti riservati alla realizzazione degli obiettivi del “Decennio” da parte dei singoli Stati, soprattutto di quelli economicamente più forti.

    Approvato lo Hyogo Framework for Action: 2005 – 2015, il piano decennale per la Prevenzione dei Disastri Ambientali.

    Tre settimane dopo la tragedia dello Tsunami che ha devastato le coste del sud-est asiatico, si è tenuta a Kobe, Giappone, la Conferenza Mondiale per la Prevenzione dei Disastri Ambientali (WCDR). Dal 18 al 22 gennaio, 4000 rappresentanti di 168 paesi e 30 organizzazioni non governative si sono riunite con l'obiettivo di realizzare un sistema efficace per la prevenzione dei disastri naturali a livello globale. Il 2004 è stato, infatti, un anno che ha messo a dura prova le popolazioni del nostro pianeta: 26mila persone hanno perso la vita nel terremoto di Bam, in Iran, e poco più di un mese fa, il maremoto di Sumatra ha provocato 150mila vittime.
    “Un numero sempre maggiore di persone sono vulnerabili al crescente numero di disastri ambientali” ha dichiarato Jan Egeland, Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari e l'Assistenza alle Emergenze.

    Gli obiettivi della Conferenza
    Nella prima WCDR, che si è svolta nel 1994 a Yokohama, in Giappone, si presentò un piano decennale che forniva linee guida pratiche per affrontare e ridurre i rischi ambientali. A 10 anni di distanza, a Kobe si è tentato di fare il punto della situazione e di delineare le possibili strategie di lavoro per il ventunesimo secolo.
    http://www.greencrossitalia.it/ita/news/politiche/news_035_p.htm


    ——–
    numero di disastri naturali e tecnologici per grandezza 1974-2003

    ———
    http://www.adrc.asia/publications/databook/DB2006_e.html
    numero di disastri nel mondo 1975-2006
    http://www.adrc.asia/publications/databook/img/2006/2006_e.gif

    e possiamo dire che si spende moltissimo per fare delle guerre e non si pensa con la stessa intensità a prevenire la morte e la disgrazia di milioni di persone..


    #93076
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    il mio commento era in senso generale … e l'ho espresso prima di vedere il video

    sulla questione in particolare, non fatico a credere sull'autenticità di quelle stele …
    e di quanto ci siamo “instupiditi” per la bramosia dello sfruttamento territoriale etc etc …

    … senza andare in Giappone, mi vengono in mente le case costruite in Italia sui letti dei fiumi/torrenti o troppo vicini agli argini … le deforestazioni in montagna/collina causa di successive frane … le zone sismiche ignorate nelle più elementari norme di costruzione …

    :hihi:


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #93077
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Richard la distanza di 40 anni non è nulla. Magari stai vedendo solo una parte di una salita di un onda che nei prossimi anni tenderà a ridiscendere. Vedi una frazione di un grafico ad onda.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #93078
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1337083697=pasgal]
    Richard la distanza di 40 anni non è nulla. Magari stai vedendo solo una parte di una salita di un onda che nei prossimi anni tenderà a ridiscendere. Vedi una frazione di un grafico ad onda.

    [/quote1337083697]
    certo Pas parlo anche io di cicli chiaramente..non sto dicendo che salirà all'infinito e il pianeta esploderà 🙂

    tipi di grafici
    http://old.irrelombardia.it/matematica/elementari/scarico/rappresentazione_grafica.pdf


    #93079
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Per ottenere un gruppo di dati omogenei dal catalogo dei terremoti italiani, due ricercatori italiani, Mozzarella e Palumbo, presero solo quelli con valore superiore al VII grado della scala MCS (250 casi). Inoltre occorreva eliminare da questo nuovo insieme, tutti quei terremoti che risultavano come scosse di assestamento; da quest’ultima operazione rimasero 161 eventi sismici che coprono un arco di tempo che va dal 1833 al 1980. Dal confronto di queste due famiglie di dati emerse una correlazione fra l’andamento delle macchie solari ed i grandi terremoti registrati in Italia. L’andamento dei 161 eventi sismici presentò una ciclicità di circa 11 anni, che riflette il ciclo undecennale delle macchie solari. Pertanto, a mano a mano che aumentava il numero delle macchie, aumentava la frequenza con cui avvenivano i terremoti, giungendo ad un massimo dopo 5,5 anni, che rappresenta la parte centrale del ciclo undecennale del Sole. Sul fronte diametralmente opposto ci sono state ricerche come quella effettuata da Paolo Ernanni e un gruppo di collaboratori, i quali analizzando i terremoti sull’intero globo e l’andamento delle macchie solari nell’intervallo di tempo compreso tra il 1900 e il 2002 e isolando i soli terremoti di magnitudo 7 o superiori, sono arrivati a dimostrare una relazione indiretta tra macchie solari e terremoti. L’analisi statistica quindi mostra l’esistenza di una particolare modulazione temporale degli eventi tellurici che segue, entro certi limiti, l’andamento delle macchie sul Sole. Ma questo non significa necessariamente che con un’intensa attività solare si generino dei terremoti. Devono altresì sussistere contemporaneamente ben precise condizioni fisiche nella litosfera perchè ciò accada. Gli eventi tellurici sono causati da improvvisi movimenti di masse rocciose all’interno della crosta terrestre, dal momento che la superficie terrestre è in lento, ma costante spostamento. Per cui i risultati di questi studi, oltre ad attendere conferma su dati più recenti, devono essere necessariamente presi come possibile concausa agli eventi principali che scatenano un terremoto.
    http://www.meteoweb.eu/2012/05/le-macchie-solari-e-la-possibile-correlazione-con-i-terremoti/133237/


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