Tu sei Pietro e su questa pietra edifichero la mia chiesa

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Questo argomento contiene 14 risposte, ha 8 partecipanti, ed è stato aggiornato da Wind Wind 4 anni, 9 mesi fa.

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    Articoli
  • #250805
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    @abuandre said:
    Tutta questa discussione da per scontato l’esistenza terrena di Gesù.
    Ma siamo sicuri che sia esistito?

    Come ce l’hanno raccontata da decenni, per me certamente no.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #267563
    Siberian Khatru
    Siberian Khatru
    Partecipante

    Se Gesu’ e’ esistito o no non importa o meglio abbiamo quello che e’ scritto e ci si basa su quello.

    Una frase del vangelo di filippo dice La verità non è venuta nuda in questo mondo, ma in simboli e immagini.Non la si può afferrare in altro modo.
    Io l’ho sempre interpretata cosi la verita e’ Gesu, non e’ venuta nuda in questo mondo cioe’ che non e’nato ma sono solo simboli e immagini perche’ non c’era altro modo di dirla.

    Una cosa che manca nei vangeli e’un qualsiasi indizio sull’aspetto di gesu’.. niente ci dice come era biondo, alto, moro basso, grasso.. nulla. Il che e’ strano se era alto biondo e con uno sguardo ti faceva crollare come mai non c’e nulla sul suo aspetto? Alcuni dicono fosse multiforme http://uticense.blogspot.it/2013/03/gesu-il-mutaforme-e-il-figlio-di-pilato.html

    Nei vangeli ci sono parole e parabole che possono avere diversi significati la frase del topic ad esempio per i cattolici e’ gia’ capita hanno fatto S.Pietro e sono a posto. Si cerca un significato piu’ genuino nei limiti della mente che comunque deve andare oltre le barriere e i dogmi senno facciamo come dice S.Paolo, il quale non e’neanche un apostolo, e dice per fede credi e quindi per fede ed e’ finita li.

    Cosa volesse dire Gesu’ con quelle parole.. mha vediamo se qualcuno ha qualche intuizione io se hai letto ho detto che siamo pietre quando dormiamo.

    Ciao
    Ps Pasgal dove e’ finita l’anteprima… non si puo’ piu sbagliare…. 🙂


    « Con la modernità, in cui non smettiamo di accumulare, di aggiungere, di rilanciare, abbiamo disimparato che è la sottrazione a dare la forza, che dall’assenza nasce la potenza.
    E per il fatto di non essere più capaci di affrontare la padronanza simbolica dell’assenza, oggi siamo immersi nell’illusione inversa, quella, disincantata, della proliferazione degli schermi e delle immagini »
    Jean Baudrillard

    #267700
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    @tru said:

    Ps Pasgal dove e’ finita l’anteprima… non si puo’ piu sbagliare…. 🙂

    Beh in effetti l’anteprima è il box stesso da dove scrivi, è identico al messaggio che sarà, eccetto i bbcode, ed è estendibile trascinando il lato destro basso, del riquadro.

    Poi, se non erro, una volta postato puoi sempre modificare, prima che qualcun altro risponda.

    Ciao!


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #301397
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    A questo punto non resta che tirare le fila di quanto affermato sopra. Per tornare alla domanda iniziale, è chiaro che né Gesù né alcuno dei suoi numerosi apostoli può essere visto come il fondatore del cristianesimo. Questo nasce da un lungo processo di riflessione teologica sul significato da dare al fatto della croce e alla risurrezione, una riflessione fatta con gli strumenti offerti dalla teologia giudaica dell’epoca, i quali permisero loro di interpretare la novità dell’azione di Dio in Cristo. http://www.absi.ch/old/umanesimo_ENoffke

    https://books.google.it/books?id=J7GD0LNHNYsC&pg=PA46&lpg=PA46&dq=gesu+cristianesimo+primitivo&source=bl&ots=KXJDo694Rb&sig=b-_n4fsUiUt67epSSp91EZpCze8&hl=en&sa=X&ei=GeasVKXhIYPWav6YgJgF&ved=0CGYQ6AEwCTgK#v=onepage&q=gesu%20cristianesimo%20primitivo&f=false

    Gesù non era cristiano. Era un ebreo osservante, che mai avrebbe immaginato di dar vita a una nuova religione e meno che mai di fondare una “Chiesa”.
    http://temi.repubblica.it/micromega-online/gesu-non-era-cristiano/


    #301398
    Wind
    Wind
    Partecipante

    Se vogliamo questo personaggio Zarathuštra è molto simile alla figura del Mito Gesù, anche lui assunto direttamente in cielo, e la madre lo concepisce in modo anomalo…
    Ma quantomeno era un animalista convinto, si rifiutava di fare rituali sacrificali bruciando e sgozzando i poveri animali, credendo e facendo credere agli altri suoi contemporanei che in questo modo si salvavano l’anima.

    All’Imperatore-dittatore Costantino gli faceva comodo una religione che gli perdonasse i suoi efferati delitti di figlio e moglie, il Mitraismo non gli perdonava niente ma facendoci parte ne aveva comunque il controllo dato che era in mano ai militari.
    Il Mitraismo non lo faceva diventare neanche “santo” in punto di morte, quando decise che era meglio convertirsi al cattolicesimo da lui inventato di sana pianta a tavolino, prendendo a destra ed a manca, frasi, detti e racconti di tanti personaggi mito, tagliando e riducendo, modificando ed adattando a sua immagine e somiglianza un Dio che abita altrove dall’uomo ed ogni tanto ritorna per punirlo se non porge l’altra guancia a Cesare e soprattutto non gli dà ciò che gli è dovuto in piena sottomissione.
    Con la trovata della “confessione” poi si è avuto il controllo totale e diretto della popolazione depredata dei suoi Diritti e colonizzata dalla Roma imperiale, che più era povera e perseguitata più si conquistava un paradiso mentale fittizio nell’oltretomba, ciò riparava senz’altro il dittatore-santo da eventuali rivolte popolari e che trasformò questo personaggio chiamato Gesù in un Cristo.
    La sua grande astuzia e diplomazia gli fecero lasciare invariati i giorni dedicati al Sole Invictus: la mandria umana aveva bisogno di ingozzarsi ed ubricarsi per 3 giorni di seguito per dimenticare come si era ridotta fondando la propria Fede nella Verità sulla pietra della dittatura fanatico-religiosa di cui Costantino medesimo ne era il Sommo Pontefice.

    Zarathuštra possiede dunque per la tradizione mazdeista un ruolo centrale nella salvezza dell’umanità: è stato lui a pronunciare per primo l’inno dell’Ahuna Vairya (Yatha ahū vairyo[11]), che fece fuggire i demòni dalla terra dove prima si aggiravano liberamente[12].

    La tradizione mazdaica attribuisce alla vita di Zarathuštra numerosi episodi miracolosi, fin dal concepimento, quando la madre Dughdōvā, ricevendo lo Xvarěnāh di Zarathuštra, fu immersa in una luce sovrannaturale e le mura della casa furono incandescenti per tre notti[13], e poi con la gravidanza… nacque ridendo Zarathuštra: il suo corpo, la sua anima, il suo spirito e la sua gloria furono infatti tutti trasmessi da Ahura Mazdā, il Dio unico[12].

    L’incontro con Dio avvenne a trent’anni, quando Zarathuštra, bagnandosi nel mezzo del fiume Daitya (il fiume Amu Darya) per le purificazioni rituali del mattino prima del sacrificio dell’Haoma, risalendo sulla riva incontrò una figura luminosa che si presentò a lui come Vohū Manah (il “Buon Pensiero”, l’Ameša Spenta, l’angelo o l’arcangelo, di Ahura Mazdā) che lo rapì portandolo nel cielo al cospetto del Dio unico[14].

    Sette saranno gli incontri tra il profeta e il suo Dio, il quale gli consegnò la “rivelazione” ordinandogli di diffonderla nel mondo[15]. Ma nel mondo Zarathuštra incontrò l’ostilità dei sacerdoti (i malvagi karapan, i mormoratori, e gli usig i sacrificatori[16]) di quella che da quel momento egli considerò la vecchia e falsa religione. Gli dèì di essa, i Daēva, non erano altro per Zarathuštra che demòni, seguaci dello spirito del Male, Angra Mainyu. Così il profeta fu costretto a fuggire dalla sua terra natale e a trovare rifugio presso il kavi[17] Vīštāspa (“Colui che possiede cavalli veloci”), uno dei principi (o il re) della Battriana. Qui, dopo alcune peripezie, il profeta all’età di quaranta anni convertì il principe alla “nuova” fede religiosa. Quest’ultimo divenne il suo protettore.

    All’età di 77 anni, secondo alcuni racconti, Zarathuštra fu assassinato da un uomo malvagio, un karapan di un clan turanico, di cui conosciamo il nome in pahlavico, Tūr I Bradrēs, mentre pregava, salendo dopo la morte direttamente in cielo. Sempre secondo le tradizioni, oggi il suo seme è raccolto nel lago di Kansaoya e quando gli esseri malvagi saranno separati da quelli buoni, una vergine si bagnerà nel lago rimanendo incinta e partorirà il (o i) saošyant (lett. il “salvatore”)[18] che sovrintenderà alla fine dei tempi e al rinnovamento del mondo[19].

    Secondo le fonti tradizionali Zarathuštra sarebbe vissuto “258 anni prima di Alessandro”[20], quindi tra il 628 a.C. e il 551 a.C.[21]

    http://it.wikipedia.org/wiki/Zarathustra


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