TUTTE LE BALLE DEL PRESIDENTE (fase 2)

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Questo argomento contiene 121 risposte, ha 16 partecipanti, ed è stato aggiornato da  marì 10 anni, 2 mesi fa.

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    Articoli
  • #128590

    Tillandsias
    Partecipante

    E la gente lo vota…
    Come pagare un fabbro affinchè ci martelli violentemente nelle parti intime…
    Povera Italia!


    #128591

    marì
    Bloccato

    [quote1251923107=Tillandsias]
    [color=#ff0000]E la gente lo vota…[/color]
    Come pagare un fabbro affinchè ci martelli violentemente nelle parti intime…
    Povera Italia!
    [/quote1251923107]

    Mai mi macchiai di tale colpa, M A I ! :hehe:


    #128592

    marì
    Bloccato

    Stamattina sul quotidiano dei vescovi la difesa dalle “Dieci falsità”
    Poi la lettera di dimissioni: “Violentata la mia famiglia. Basta guerra sul mio nome”

    Dino Boffo si è dimesso
    La Cei: “Attacco inqualificabile”

    Il cardinal Bagnasco: “Le accettiamo con rammarico, profonda gratitudine e stima”


    ROMA
    – Dino Boffo si è dimesso da direttore dell'Avvenire con una lettera inviata al cardinal Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana: “Non posso più accettare una guerra sul mio nome”. Immediata la replica della Cei che ha accettato la scelta “con profondo rammarico”. Le dimissioni, a cui sono seguite le reazioni http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-24/reazioni-dimissioni-boffo/reazioni-dimissioni-boffo.html del mondo politico e della stampa, sono state rassegnate nello stesso giorno in cui sul quotidiano dei vescovi italiani è uscita l'autodifesa di Boffo dal titolo “Dieci falsità: le deformazioni del Giornale e la realtà dei fatti”. Un testo che aveva lo scopo di chiarire definitivamente la vicenda giudiziaria del 2002 tirata fuori dal quotidiano diretto da Vittorio Feltri.

    Le dimissioni: “Violentata la mia famiglia”. Nella sua lettera di dimissioni http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-24/lettera-boffo/lettera-boffo.html , Dino Boffo spiega di volere lasciare la direzione dell'Avvenire perchè si sente al centro di una “bufera gigantesca” frutto di una campagna di stampa che ha “violentato me e la mia famiglia”. E che per tanto intende allontanare il più possibile la sua persona, oggetto dell'attacco di Vittorio Feltri, dal giornale dei vescovi italiani . “Non posso accettare che sul mio nome si sviluppi ancora per giorni e giorni una guerra di parole che sconvolge la mia famiglia e soprattutto trova sempre più attoniti gli italiani”.

    Bagnasco: “Attacco mediatico inqualificabile”.
    “Il presidente della Conferenza episcopale Italiana, cardinale Angelo Bagnasco, prende atto con rammarico delle dimissioni irrevocabili del dottor Dino Boffo dalla direzione di Avvenire, TV2000 e RadioInblu''. Lo comunica l'Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei. “Nel confermargli, personalmente e a nome dell'intero episcopato, profonda gratitudine per l'impegno profuso in molti anni con competenza, rigore e passione, nel compimento di un incarico tanto prezioso per la vita della chiesa e della società italiana – afferma la nota della Cei – esprime l'inalterata stima per la sua persona, oggetto di un inqualificabile attacco mediatico. Apprezzando l'alta sensibilità umana ed ecclesiale che lo ha sempre ispirato – conclude la nota – gli manifesta vicinanza e sostegno nella prova, certo che il suo servizio alla Chiesa e alla comunità civile non verrà meno”.

    L'autodifesa. Sul numero dell'Avvenire di oggi Dino Boffo ha pubblicato la sua autodifesa. L'articolo dal titolo “Dieci falsità: le deformazioni del Giornale e la realtà dei fatti” parte dalla “nota informativa” di matrice giudiziaria in cui si definisce Boffo “un noto omosessuale” protagonista di “una relazione con un uomo sposato”: “Solo una lettera anonima diffamatoria”, da cui proviene anche la notizia che Boffo sarebbe stato “attenzionato dalla Polizia di Stato per le sue frequentazioni”. Nulla di tutto ciò, “è contenuto in un documento giudiziario. La schedatura è stata anche smentita, dopo una verifica, dal ministro dell'Interno”.

    Le telefonate. La “querela” sporta da una signora di Terni, ha spiegato l'Avvenire, è un altro falso: la denuncia fu sporta contro ignoti e fu rimessa dopo che venne ipotizzato il coinvolgimento del cellulare in uso al suo ufficio. Anche perché lui conosceva la donna vittima delle molestie, e lo ha ammesso (mentre Il Giornale scrive che Boffo avrebbe dichiarato di “non aver mai conosciuto la donna”). Per quanto riguarda le intercettazioni, il gip di Terni ha confermato: agli atti ci sono semplicemente i tabulati dai quali emergono telefonate partite da uno dei telefoni cellulari dell'ufficio di Boffo.

    L'omosessualità.
    Secondo l'Avvenire il dettaglio sarebbe stato “pruriginosamente tirato in ballo dall'estensore della famigerata “informativa anonima” e dal Giornale che ha coagulato l'attacco diffamatorio proprio su questo punto”. E per quanto riguarda pedinamenti e molestie, agli atti c'è solo un riferimento a “rapporti sessuali”: ma, come ha specificato il gip di Terni “tra la donna e suo marito”.

    Il patteggiamento.
    E se Il Giornale afferma che Boffo in qualche modo ammise di essere colpevole e diede incarico al suo legale di “patteggiare” la pena, il diretto interessato ha precisato che “non ha patteggiato alcunchè e ha sempre rigettato l'accusa di essere stato autore di telefonate moleste”. Boffo inoltre non avrebbe mai, come invece sostiene il quotidiano diretto da Feltri, reso pubbliche ricostruzioni della vicenda. Il testo pubblicato dall'Avvenire ha concluso ribadendo, all'ultimo dei dieci punti, la falsità della cosiddetta “nota informativa”: “La campagna diffamatoria incredibilmente ingaggiata dal Giornale si basa sin dall'inizio sulle gravissime affermazioni e deformazioni contenute in quel testo anonimo”.
    (3 settembre 2009)
    http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-24/boffo-risposte/boffo-risposte.html

    A mio parere ha fatto male :legg:


    #128593

    marì
    Bloccato

    2009-09-03 15:23

    UE, BARROSO: FIERO DI PORTAVOCE, HANNO MIA FIDUCIA

    BRUXELLES – Il presidente della Commissione Ue si è detto “molto fiero” del servizio dei portavoce dell'esecutivo europeo sottolineando che questo gode di “tutta la sua fiducia e il suo appoggio”.

    Barroso ha spiegato di non ritenere che ci sia altra istituzione che “si metta ogni giorno ad incontrare la stampa per riferire sulle questioni più varie, tecniche o politiche”. “Farò sempre in modo – ha aggiunto Barroso – di comunicare lealmente con le altre istituzioni europee e con i governi democraticamente eletti dai loro cittadini”.

    “La Commissione europea è un'istituzione molto originale e proprio per questo ci sono talvolta persone che non la capiscono”. Ha affermato Barroso, che rispondendo ad una domanda dei giornalisti sulle critiche di Silvio Berlusconi alla comunicazione della Commissione Ue, ha sottolineato che l'eurogoverno ha il “diritto-dovere di dare informazione ai cittadini ed è quello che fa tutti i giorni. Ed é quello che i portavoce fanno tutti i giorni”.
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_1649752848.html

    della serie: Piglia, incarta e, torna a casa :hehe:


    #128594

    marì
    Bloccato

    Il Cavaliere ai giornalisti: “Abbeveratevi alla disinformazione di cui siete protagonisti” Di Pietro: “La velina è come l'olio di ricino usato nel fascismo”

    Berlusconi contro l'informazione
    “Realtà mistificata, povera Italia”

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]gSGEl9NEfRE[/link]


    ROMA
    – Un commento sulle dimissioni del direttore dell'Avvenire http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-24/boffo-risposte/boffo-risposte.html?ref=search Dino Boffo? “Credo che possiate leggere sui giornali di oggi tutto il contrario della realtà”. Silvio Berlusconi, al termine di una visita al Centro operativo interforze di Centocelle a Roma, si avvicina ai giornalisti e torna ad attaccare la stampa: [color=#ff0000]”Abbeveratevi alla disinformazione di cui usati per elogiare Gianni Letta siete protagonisti. Povera Italia con un sistema informativo come questo”.[/color] Di tutt'altro genere i toni usati per elogiare Gianni Letta, uno dei più stretti consiglieri del Cavaliere: “Quando ci sono cose da sapere io non ho bisogno di Internet perchè ho Letta che è un Internet umano”.

    Non cambia copione, il Cavaliere. Ripete gli attacchi ai media e getta benzina sulle polemiche sulla libertà d'informazione. Di Pietro attacca: “La 'velina' non è altro che l'olio di ricino usato nel ventennio. L'Italia dei valori insiste nel chiedere al Copasir di aprire una istruttoria per verificare il dossier, perché, con l'andata in porto delle dimissioni di Boffo, domani ce ne sarà un altro e un altro ancora, fino a dittatura completa”.

    Per il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone, invece la “violenza inaudita”, di cui aveva parlato Boffo nel rassegnare le dimissioni, è quella usata da Repubblica contro il direttore del Giornale Vittorio Feltri.

    Intanto proprio ieri Umberto Bossi ha incontrato il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana. E oggi la Padania definisce la Lega come “il partito del dialogo”.[u] “Una risposta – spiega il quotidiano – alle polemiche strumentali montate ad arte di questi mesi.[/u] [color=#ff0000]Una prova di eccellenti rapporti che caratterizzano il movimento leghista e la Chiesa cattolica. Ma non solo: l'incontro di ieri sera in Vaticano non è stato un semplice scambio di cortesie tra protagonisti del nostro Paese. E' stato molto di più”.[/color]

    http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-25/italia-info/italia-info.html

    (ANSA) – GENOVA, 29 AGO – 'L'attacco al direttore di Avvenire e' un fatto disgustoso e molto grave', afferma il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco.,'Rinnovo al dott.Boffo direttore di Avvenire tutta la stima e la fiducia mia personale e quella di tutti i vescovi italiani e delle Comunita' cristiane' aggiunge il cardinale. Il direttore del Giornale, Vittorio Feltri, non ha alcuna intenzione di fare marcia indietro: 'Non sono pentito, se i moralisti attaccano continuero' a reagire'.

    [link=hyperlink url][youtube=425,344]nCQoSI1FmPA[/link]

    [color=#0000ff]Mentre oggi si legge[/color]

    2009-09-04 13:55
    Bossi e Calderoli da Bagnasco, la Lega ricuce con la Cei

    MILANO– “E' stato un incontro molto positivo”: così ha risposto il ministro Roberto Calderoli interpellato dall'ANSA sull'esito dell'incontro che lui e il leader della Lega Umberto Bossi hanno avuto ieri sera a Roma con il cardinale Bagnasco. Positivo in che senso? “Positivo nel senso che mi ha dato soddisfazione come cattolico e come politico”. Di che cosa avete parlato? “Di temi di attualità – è la risposta secca del ministro – in particolare dell' immigrazione, del progetto di Bossi sulla detax per aiutare gli immigrati nei Paesi di origine e dei temi di bioetica”.

    Una “risposta alle polemiche (strumentali, montate ad arte) di questi mesi”. Una “prova degli eccellenti rapporti” tra Lega Nord e Chiesa cattolica. Così il quotidiano del Carroccio, 'La Padania', definisce nel suo editoriale l'incontro avvenuto ieri tra il leader Umberto Bossi, accompagnato dal ministro Roberto Calderoli, e il presidente della Cei Angelo Bagnasco.

    L'articolo, a firma di Carlo Passera, riferisce che si è parlato di temi 'sensibili' per le gerarchie ecclesiastiche come la pillola abortiva RU486 e il testamento biologico, ma non del caso Boffo. Inoltre si evidenzia che il “vertice”, dagli esiti “molto positivi”, ha “partorito fatti concreti”. E cioé, i leghisti hanno illustrato e raccolto la “totale convergenza” della Chiesa sul “vecchio progetto” della cosiddetta “detax”, una tassa etica sulle transazioni internazionali, “da destinare ai poveri, alle popolazioni che fanno la fame. Così evitiamo che partano coi barconi della morte”.

    L'idea, riferisce 'La Padania', sarà illustrata il 24 settembre dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti (insieme all'ex premier inglese Tony Blair e Bob Zoellick, presidente della Banca mondiale) al presidente americano Barack Obama. L'incontro di ieri sera, insomma, per il quotidiano leghista spiazzerà quanti, “magari dal loro alto scranno in Parlamento, si erano un po' avventurosamente proposti come intermediari tra lo Stato (laico) italiano e il Vaticano”.
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_1649848765.html

    :ummmmm: … :eyebro: sta cosa non mi convince :ummmmm: … anzi mi puzza :hehe:


    #128595

    Erre Esse
    Partecipante

    Ha ragione Silvio, sono d'accordo con lui, c'è tanta DISINFORMACJA
    🙂


    #128596

    Spiderman
    Partecipante

    [quote1252088502=Marì]

    :ummmmm: … :eyebro: sta cosa non mi convince :ummmmm: … anzi mi puzza :hehe:

    [/quote1252088502]

    E' quella gente li che puzza Marì.


    #128597

    marì
    Bloccato

    [quote1252097676=Spiderman]
    [quote1252088502=Marì]

    :ummmmm: … :eyebro: sta cosa non mi convince :ummmmm: … anzi mi puzza :hehe:

    [/quote1252088502]

    E' quella gente li che puzza Marì.

    [/quote1252097676]

    … ma tanto sai #sich


    #128598

    ezechiele
    Partecipante
    #128599

    Erre Esse
    Partecipante

    Ah ah…
    Gli sposati con Rito Celtico si vogliono mostrare Cattolici D.O.C.


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